GLI ECO BLOGGER

Expo o non Expo.. che sia un ECO 2015 ( e guardandolo dal drone...).

di Paolo Hutter
del 16 gennaio 2015

  Questa è stata la frase di augurio per l'anno nuovo di Eco dalle Citt&…

Tari: Dio stramaledica la pizza al taglio!

di Gianluca Bertazzoli
del 29 dicembre 2015

Qualche giorno fa mi è cascato l’occhio sulle scartoffie che accompagnano il bollett…

E' un lavoro sporco, ma qualcuno lo vuole fare. - Considerazioni post-cartoniadi

di Matteo Volpengo
del 30 novembre 2014

Sono finite le Cartoniadi. Finito il volantinaggio porta a porta, negozio a negozio. Finita la ra…

L'auto, imprescindibile diritto umano

di Giuseppe Piras
del 13 novembre 2014

L’episodio che ha visto a Torino i Vigili assediati da cittadini in rivolta perché i…

Bici & metro: i rischi di una sperimentazione timida

di Giulio Gonella
del 04 novembre 2014

  Non è difficile prevedere la misera fine che potrebbe fare la sperimentazione d…

Desmontegada in val di Fiemme e l’arte di organizzare la raccolta dei rifiuti

di Antonio Castagna
del 09 ottobre 2014

Per i rifiuti ho una vera passione che spesso mi porta a farmi delle domande: quando li individ…

Leggi tutti i post

GLI ECO-BLOGGER

bicisnob

 

E sento che per questo tu stai per dirmi grazie

pubblicato il 09.07.2012


 

Per strada, in bicicletta, mi basta poco spazio
ed evito di aggiungere traffico al tuo traffico,
che so che al volante hai sempre tanta fretta
e un auto in coda in più fa crescere il tuo strazio.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

Davanti scuola filo senza gas di scarico,
e non aggiungo smog allo smog del tuo bambino,
che so che devi proprio accompagnarlo in auto,
1.600 metri! Mica sei lì vicino.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

A casa della nonna non fermo in doppia fila,
che so che hai ragione a dire: è eutanasia!
uccidere una vecchia che impiega così tanto
a uscire dalla macchina ferma in mezzo alla via.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

Al semaforo mi sfiori e io son senza clacson,
e sbatto sul selciato ma non emetto suono,
che so che è un tormento quella tromba nelle orecchie
un urlo assordante che sovrasta il frastuono.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

In ufficio arrivo e non rubo mai il parcheggio,
che so quale fatica girare tutt’attorno
alla ricerca di un buco che non si trova mai
e perdere mezz’ora e qualche volta peggio.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

Al sabato passeggio in centro senza fretta,
e non allungo oltre la coda verso l’outlet,
che solo poche ore di un sabato invernale
passeggi pure tu nel centro commerciale.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

Sotto casa passo felpato, e quasi non t’accorgi,
che so che tu riposi dopo un giorno infernale,
tra traffico, lavoro e tanto, troppo rumore
un uomo solo in auto, in mezzo ad un ingorgo.
E sento che per questo tu stai per dirmi grazie!

All’incrocio, finalmente, lo aspettavamo da un pezzo,
mi fai un gesto rapido, mi guardi, io guardo te,
abbassi il finestrino e allora lì lo sento,
che urli: A ciclista! Ma levate dar cazzo!


« Torna all'elenco dei post

 

Commenti:

paoloacca - 09.07.2012 13:07

una grandissima poetessa

 

 

Inserisci un commento:

ATTENZIONE: l'inserimento di commenti volgari o offensivi sarà perseguito a norma di legge



(visibile solo all'utente amministratore)


ZappaMI

 

Olimpiadi del 2024 in una città italiana?







» commenti (4)

CiAl Comieco Ricrea

 

Meno rifiuti 2014

 

RSS Valido!