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GLI ECO-BLOGGER

Silvia Ricci

 

Rinunciare alla raccolta differenziata in stazione o farla funzionare migliorando il sistema?

pubblicato il 21.07.2012


 

Come segnalato da un lettore di Eco dalle Città nell'articolo Raccolta (non) differenziata in stazione. Il caso di Torino Porta Susa in stazione  il contenuto dei tre grandi sacchi in colori diversi che dovrebbero contenere rifiuti differenziati in carta plastica o lattine viene usualmente conferito dagli addetti allo svuotamento in un unico sacco.

La motivazione addotta dall'Ufficio stampa di FS Piemonte alla redazione di Eco dalle Città è che il personale è tenuto a raccogliere il materiale com'è senza mettere le mani nei sacchi. Pertanto la presenza di un solo "elemento estraneo" in un sacco fa si che tutto il contenuto vada nell'indifferenziato.

Per quanto tanti hanno potuto notare anche in altre stazioni FS il potpurri di rifiuti misti è la norma ed è quindi corretto parlare di NON raccolta differenziata.

Premetto che vedere in qualunque luogo "la differenziata che non c'è" genera in me una fonte di vero fastidio e disagio,  al punto che da un po' di tempo cerco di andare in vacanza solamente  in luoghi dove la differenziata si fa.

Se prendo il treno però non posso evitare che questa sorta di "deformazione" forse più da ambientalista  “passionale” che “professionale” mi porti ad analizzare postazioni e contenuti di cestini e cassonetti prima ancora delle uscite di sicurezza. Questo non solamente nelle stazioni ovviamente ma anche in ogni altro luogo fisico pubblico... 

A dire la verità anche quando entro in case altrui di conoscenti e amici non riesco a fare a meno di notare se e come la RD viene fatta. Siete avvisati! 

E allora la provocazione che vorrei lanciare a FS è quella di fare una raccolta differenziata che sia seria oppure  di non farla per niente.

Prendere atto di un fallimento e indagare sulle possibili cause per elaborare nuove strategie e soluzioni è pur sempre un atto di responsabilità ed onestà che fa onore a chiunque. Una grande azienda nazionale come FS dovrebbe farsene un punto d'onore -visto che questa situazione è sotto gli occhi di tutti- e non perdere un'occasione di miglioramento del genere.

Perchè l'attuale sistema non funziona?

E' chiaro a chiunque che nelle stazioni e nei grandi spazi dove si radunano molte persone (ancor di più se vanno di fretta..) vadano adottate situazioni in cui sia facile fare la cosa giusta e cioè -come si dice- a prova di errore o di “cretino”.

In questo caso per “cretino” si intende una categoria allargata che comprende distratti, incivili, personalità superficiali che si curano dell'ambiente e del decoro urbano solo quando l'incuria lambisce il luogo dove vivono e categorie similari.

Una delle linee guida può essere differenziare visivamente al massimo i contenitori per i vari materiali tra loro in modo da prevenire  azioni automatiche.
Non ho avuto occasione di vedere le immagini ma ho letto che per la raccolta differenziata delle incombenti Olimpiadi di Londra siano stati predisposti cestini di forme e misure diverse con colori corrispondenti a quelli degli imballi da conferirvi.

Per obbligare gli utenti a non agire sovrappensiero andrebbero non solamente predisposti cestini diversi come colore -e magari anche materiale che richiamino la forma degli oggetti che vi devono essere conferiti- ma anche le aperture in cui introdurre gli imballi andrebbero ampiamente diversificate.
Feritoie, oblò e aperture varie dovrebbero infatti avere l'importante funzione di impedire gli errati conferimenti.

E' già stato fatto qualcosa di simile nei grandi cassonetti stradali ma la maggiore varietà di formati di imballi e contenitori -rispetto a quelli più omogenei che andrebbero conferiti in una stazione- hanno in alcuni caso anche ottenuto l'effetto opposto ostacolando il conferimento.

Poi mi chiedo se dobbiamo sempre usare sacchi su sacchi ...Perché per lattine, bottiglie e carta non creiamo cestelli con grandi fori o altri motivi adatti ad "effetto scolapasta" che non trattengano al loro interno oggetti più piccoli dei contenitori che ci devono stare.
Questi cestini -come altri modelli già esistenti sul mercato- dovrebbero inoltre essere svuotabili con sistemi basculanti (o in cui sia possibile aprire il fondo)  e facilmente igienizzabili.

Sarebbe anche consigliabile una valutazione sul fatto se mettere vicini e allo stesso livello i tre diversi contenitori o se invece il contenitore per la carta non possa essere appeso ad esempio ad una vicina colonna richiamando l'immagine e la funzione della cassetta della posta o dei distributori di quotidiani a pagamento che si trovano in alcune città estere.

Per quanto riguarda la carta infatti bisognerebbe puntare alla qualità raccogliendo magari solamente riviste e giornali. Esaminando infatti le tipologie di carta che si trovano nei cestini delle stazioni si nota che si tratta per lo più di tovaglioli e involucri di panini, fazzoletti di carta usati e pacchetti di sigarette.
Una tipologia a basso peso e piccole dimensione che non giustifica certo l'attuale sacco grande e che può quindi andare senza grandi danni ambientali con l'indifferenziato.

Non penso certo che nel nostro paesi manchino esperti di eco design -visto i corsi universitari da tempo attivi- senza parlare della possibilità che FS avrebbe di indire uno specifico concorso per giovani designer per raccogliere i migliori progetti e idee concretizzabili in questo ambito.

Un secondo suggerimento per FS consiste nell'adozione di una soluzione incentivante alla corretta raccolta differenziata da realizzare in parallelo alla predisposizione di nuovi contenitori come l'istallazione di macchine di raccolta automatica di imballi (bottiglie, lattine, carta,ecc) che erogano in cambio di conferimenti punti caricabili su carte predisposte o sconti spendibili in un circuito di esercizi commerciali convenzionati.

Tali macchine si trovano installate in un sempre crescente numero di supermercati come Unes, Pam, ma vengono anche adottate da associazioni di negozi di via, esercizi all'interno di centri commerciali che si convenzionano in un programma che permette loro di ottenere un maggior passaggio e una fidelizzazione dei clienti.

Mi è capitato di leggere su uno specifico progetto di un'azienda del settore personalizzabile e applicabile a Stazioni Ferroviarie, Centri commerciali, Sportivi,ecc
Questo sistema diventa un tramite importante e intuitivo per insegnare alle persone che i rifiuti sono una risorsa economica e allo stesso tempo ridurre nel circondario dove vengono istallate le macchine la presenza di imballaggi abbandonati per strada che finirebbero comunque nell'indifferenziato.

Chissà che prima o poi si debba andare proprio a visitare le stazioni per vedere un sistema funzionante di raccolta differenziata in spazi pubblici?

 

Articolo : Raccolta (non) differenziata in stazione. Il caso di Torino Porta Susa http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=112847


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Commenti:

enrica - 10.08.2012 16:08

Era evidente fin da subito che i contenitori tanto osannati da una campagna pubblicitaria sbandierata su giornali e TV sarebbero stati poco utili. Perchè sono mal progettati, collocati spesso in modo del tutto incongruo e perchè nemmeno le utenze più sofisticate, anche avendo a disposizione imballi molto più riciclabili di quelli che la realtà propone, riuscirebbero a riempirli. Ad una funzione assolvono però davvero molto bene: producono grandi quantità di rifiuti per via degli innumerevoli sacchetti (tre e non uno alla volta) che vengono sostituiti pressochè vuoti con pochi eterogenei oggetti mai riciclabili sul fondo! Va detto che però sono un utilissimo monito atto a ricordarci che cosa è bene non fare e ad intristire il nostro animo, se vi alberga qualche vago senso di attenzione per il mondo che ci circonda.

Carini Piero - 27.07.2012 16:07

Ritengo necessario per affrontare il problema l'ufficializzazione,insegnamento del Principio-norma probabilmente mondiale:
"OGNUNO HA IL DOVERE DI SALVAGUARDARE L'AMBIENTE E IL DIRITTO-DOVERE DI CHIEDERE CORTESEMENTE AI TRASGRESSORI L'AZIONE CORRETTIVA"

Silvio Garlasco - 25.07.2012 10:07

Intanto il gruppo FS ha potuto gestire un discreto appalto per l'acquisto dei cestelli colorati....

 

 

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Minori incassi dalla sosta. Perchè?

Da Torino a Messina, passando per Milano e Bologna. Negli ultimi anni i bilanci comunali hanno visto entrare sempre meno incassi dalle strisce blu, con cali progressivi fino a 8-9 punti percentuali sull’anno precedente




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