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Giulio Gonella
"Perché non usi la bici?", e l'automobilista non si offende
pubblicato il 31.07.2012
In questi giorni estivi, data la temporanea chiusura di un tratto di corso Casale a Torino, l'attiguo Lungo Po Antonelli è diventato teatro di code interminabili di auto in direzione centro città.
Abitando nelle vicinanze, mi è venuta l'idea di creare volantini "perché non usi la bici?" che sponsorizzassero in maniera semplice e diretta l'uso della bici, e di distribuirli agli automobilisti in coda. In due giorni di volantinaggio, alla fine sono riuscito a darne più o meno 150.
L'aspetto più interessante è stato sicuramente il contatto e lo scambio di idee con le persone che incontravo; il mio direttore, infatti, mi ha consigliato di chiedere opinioni e commenti sull'argomento agli stessi automobilisti, cosa che mi sono impegnato a fare durante il secondo giorno di volantinaggio.
Le opinioni sono state preziose e interessanti: relativamente poche persone si sono giustificate dicendo “vengo da fuori”, che invece ci saremmo aspettati essere la scusa comune, nell'unica strada che accoglie le auto provenienti da San Mauro e dai paesi limitrofi.
Piuttosto, chi arrivava da fuori, come un'elegante signora di Castelnuovo Don Bosco, o un ragazzo di Chieri, elogiavano l'uso della bici nella loro cittadina, e affermavano di farne uso costante. Solo per venire a Torino, mi hanno detto, sono stati “costretti” a usare l'auto.
Un giovane marocchino pensava di comprarsela presto, una bicicletta, perché più comoda e più veloce. Una mamma coi bambini affermava invece di usare abitualmente i mezzi, e la macchina solo per “scarrozzare” in giro i due figli piccoli. Un uomo in giacca e cravatta, di esser costretto a usare l'auto per lavoro, per andare da una parte all'altra della città.
Non ho trovato persone particolarmente ostili a darmi una loro opinione, né a scambiare due parole sull'argomento. Coloro a cui non chiedevo un parere leggevano comunque con interesse il volantino, che appariva forse come qualcosa di diverso; non era la pubblicità di niente e di nessuno, se non di una buona abitudine.
Qui il link al volantino: https://docs.google.com/open?id=0B25l0CpdOBjpanpkZWcxTzRFbms
Commenti:
Silvia - 06.08.2012 17:08
Ciao!
mi ha colpito molto quello che hai fatto!Questo si che è comunicare!Bello
Io abito a Collegno, ho provato molte volte a prendere la bici ma il vero rischio non è tanto quello di finire sotto una macchina, ma di respirare a pieno polmoni una "dose" di gas di scarico veramente tossica!!Quando porto mio figlio in giro a piedi o in bici inaliamo di tutto di più,mi piace vivere in città sei in mezzo alla gente, hai i servizi, ma a che prezzo!l'aria è irrespirabile! Non a caso Torino è la città più inquinata d'Italia!
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manuel - 15.10.2012 14:10
https://vimeo.com/48368641 Totalmente gratis, infinitamente per tutti !!
Veni Vidi Bici è il mio mini Documentario sulla mobilità sostenibile, sull’inquinamento e sulle bici a Milano. Interviste a ciclisti ci conducono in una visuale soggettiva della Milano a pedali, tra fermento ciclistico, Critical Mass e Ciclofficine, il quale scopo è di mettere in luce diversi punti di vista di ciclisti per farci riflettere sulla mobilità leggera, soprattutto in una città come Milano.