Smog
Mobilità
Rifiuti
Energia e Clima
Acqua
Sostenibilità
Letti per voi
GLI ECO BLOGGER
Caro Sindaco Marino non lasciare la bici
di Paolo Piacentini
del 19 giugno 2013
Caro Sindaco continua così, la testimonianza è un valore fondamentale. Andando in b…
Giusto il referendum sul parco Gezi di Istanbul
di Paolo Hutter
del 18 giugno 2013
Perchè gli oppositori della demolizione del Parco Gezi non accettano la proposta di farne …
Mentre si allarga il fronte della cosmetica che elimina le microsfere diciamo NO da subito!
di Silvia Ricci
del 16 giugno 2013
Dopo Unilever anche Body Shop e Johnson & Johnson elimineranno presto le microsfere di poliet…
La sottile differenza tra Venaus e Instanbul...
di Roberto Cavallo
del 12 giugno 2013
Un governo vuole fare un intervento. La popolazione non è d'accordo. Scende in pia…
In principio era l'Aggettivo
di Giuseppe Piras
del 11 giugno 2013
Le parole sono importanti. Per questo i nostri politici, spesso a corto di idee (per non parlare …
Parcheggio di corso Marconi: a cosa si dice di no?
di Giulio Gonella
del 23 maggio 2013
Prosegue la diatriba, ormai quasi scontro, tra il Comune che vuole il parcheggio (ma non solo) e …
SwissVélosLand, la Svizzera in bici
di Serena Carta
del 30 aprile 2013
Viaggiare in Svizzera in bicicletta: fatto. Partiti in 10 e arrivati in 8, abbiamo pedalato p…
Per una mobilità nuova
di Michele Merola
del 29 marzo 2013
Ci sono dei numeri che cito sempre quando parlo della insostenibilità della mobilità…
TwitBattitoRM
di bicisnob
del 07 febbraio 2013
E’ il primo tweet a tweet tra candidati alle elezioni, è la prima volta –almen…
La signora, la figliola e la tv ingombrante
di Bru Diarist
del 04 febbraio 2013
Scena esilarante, ed edificante, sull'utilizzo dell'auto in città. È un pom…
Che aria tira a Yellowstone
di Lorenzo Fracastoro dalla Non città di Yellowstone
del 24 gennaio 2013
Immancabilmente, prima o poi ogni inverno mi ammalo. Raffreddori, influenze, sinusiti, ma ho fa…
Il mio primo post
di Gaetano Capizzi
del 02 settembre 2012
Scusate se sono un po' impacciato ma questo è il mio primo post, non solo su Eco dalle…
GLI ECO-BLOGGER
bicisnob
Perché le quattro ruote hanno avuto ragione dei quadrupedi?
pubblicato il 03.07.2012
L’industria delle carrozze è stata particolarmente florida, in Europa e in America, fino alla fine del XIX secolo. Poi è comparsa l’automobile. Perché le quattro ruote hanno avuto ragione dei quadrupedi? Non per via dell’affidabilità del mezzo (il cavallo si può azzoppare, ma i motori possono grippare), non per ragioni ambientali (i tubi di scappamento rappresentano un problema almeno analogo a quello che avrebbe prodotto un’ipotetica cavallizzazione di massa col suo maleodorante strascico di “scarichi” fecali), non per calcolo economico (le carrozze erano veicoli per ricchi, le prime automobili anche).
A determinare il successo dei cavalli meccanici è stata la velocità, l’opportunità di poter coprire distanze più lunghe in minor tempo. Che fossero ronzini o stalloni, poco importava: erano lenti. E sono stati mandati in pensione. Oggi quella stessa lentezza, nelle aree urbane, colpisce le automobili che viaggiano a una velocità media che non supera mai i 20-25 chilometri orari. E’ arrivato il momento di pensionare le automobili. E chi, tra gli amministratori pubblici, pensa che non sia possibile, farebbe bene ad andare in pensione.
Inserisci un commento:
ATTENZIONE: l'inserimento di commenti volgari o offensivi sarà perseguito a norma di leggeAria condizionata: a che temperatura vorremmo il termostato?Intendiamo per "termostato" la temperatura a cui si vuole stare nei locali forniti di aria condizionata, presupponendo che il termostato funzioni bene. La temperatura equilibrata tra comfort e risparmio |








