Secondarie > Rifiuti

Il modello Salerno

 

 

Scheda di analisi del caso salernitano realizzata da Conai

 

giovedì 05 novembre 2009 10:55

 

PREMESSA

La collaborazione e la interconnessione fra CONAI e il territorio è fondamentale per il successo della gestione integrata dei rifiuti. Senza l’impegno e la cooperazione delle realtà locali vi sarebbero infatti scarsi risultati.
Ma le comunità locali hanno a loro volta bisogno di stimoli e incentivi, che CONAI ha offerto in maniera sempre più mirata e puntuale, partendo dall’Accordo ANCI-CONAI e cercando di sviluppare progetti comuni.
Nella raccolta differenziata alcune aree del Paese sono ancora lontane dal raggiungere gli obiettivi di legge. Proprio a queste Regioni CONAI dedica un impegno particolare, che negli ultimi anni è cresciuto e si è articolato in progetti speciali per le aree in ritardo. Il piano CONAI è strutturato sulle necessità dei singoli Comuni, con l’obiettivo di potenziare la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti di imballaggio nelle aree di 10 regioni e prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per i prossimi 5 anni.
La sfida è ancora aperta ma sono numerosi i segnali di cambiamento ed i progetti avviati, che mostrano una positiva inversione di tendenza e una diversa e più matura sensibilità verso la raccolta differenziata.

Uno di questi casi, probabilmente il più eclatante, è rappresentato dal Comune di Salerno, dove si è avuta la dimostrazione pratica che anche una città di medie dimensioni può risolvere il problema della raccolta differenziata in modo brillante e in un periodo relativamente breve.

Il progetto Salerno riveste quindi una notevole importanza sia per i risultati in sé, sia per le indicazioni che può dare a molte città di dimensioni equivalenti sul modo di vincere una sfida che si è fatta sempre più urgente e vitale.

Con il 72%, Salerno diventa il primo capoluogo d’Italia per la raccolta differenziata. Un traguardo raggiunto quindici mesi dopo l’introduzione del servizio di raccolta porta a porta che è stato esteso progressivamente a tutta la città dal centro storico alle zone collinari, dall’area della movida alla zona industriale.
IL PROGETTO

La collaborazione tra CONAI e il Comune di Salerno è nata il 19 ottobre 2007 con la sigla del protocollo d’intesa per la realizzazione di un piano industriale di raccolta differenziata integrata dei rifiuti urbani completamente diverso dal sistema di raccolta differenziata precedente.

La città di Salerno puntava ad attivare su tutto il territorio comunale nell’arco di circa un anno, la raccolta “porta a porta” di tutte le frazioni merceologiche con la sola eccezione del vetro, attraverso un’attività di start up del nuovo servizio, minuziosamente pianificata ed organizzata.

Le attività sono iniziate con una fase progettuale preliminare nel gennaio 2008 con:

• il dimensionamento volumetrico puntuale delle utenze condominali, delle utenze commerciali, aziende e uffici pubblici per la necessaria erogazione del servizio di raccolta;
• la formazione del personale addetto
• la concertazione presso i condomini e le utenze commerciali
• la consegna delle attrezzature per la raccolta (kit domestici, carrellati, etc.)

Dopo aver compiuto uno studio capillare su tutto il territorio, prendendone in considerazione le caratteristiche socio-economiche, l’ubicazione dei luoghi di raccolta e la dislocazione della popolazione al suo interno, CONAI ha elaborato un piano ad hoc che prevedeva l’attivazione di un servizio in maniera modulare.

Nel contempo, gennaio – aprile 2008, l’Amministrazione aveva provveduto all’approvvigionamento di tutti i mezzi e le attrezzature indicati nel piano industriale, mettendo a disposizione dei volontari, che per tutta la durata del progetto facessero da facilitatori e informatori presso le utenze domestiche e commerciali, e che avrebbero consegnato direttamente alle singole utenze i Kit per il nuovo sistema di raccolta differenziata.
Sono stati organizzati percorsi formativi coordinati dall’ufficio start up di CONAI, dedicati agli uffici amministrativi e tecnici e agli operatori.

L’intera attività di start up è sempre stata supportata da eventi mediatici promossi dalla stessa Amministrazione Comunale e dal CONAI e da un’intensa attività di comunicazione: informazione ad ogni famiglia, utilizzo di mezzi mediatici, ordinanze comunali, numero verde a disposizione dei cittadini, sportello all’interno degli uffici comunali e punti informativi sparsi in città per offrire ai cittadini un alto livello informativo e renderli partecipi in prima persona nel miglioramento della qualità della propria vita.

L’8 aprile 2008 CONAI e l’Amministrazione Comunale hanno dato l’avvio ufficiale al nuovo sistema: il nuovo servizio di raccolta differenziata integrata dei rifiuti urbani è oggi esteso all’intera città ossia circa 145.000 abitanti in totale, 57.000 utenze domestiche e 8.000 utenze commerciali.

Il piano consiste nella raccolta porta a porta delle seguenti frazioni merceologiche:
• frazione organica da utenze domestiche (UD) e utenze commerciali (UC);
• frazione residua, secco-indifferenziato, da utenze domestiche (UD) e utenze commerciali (UC);
• frazione multimateriale leggero, imballaggi in plastica, acciaio, alluminio, da utenze domestiche (UD) e utenze commerciali (UC);
• carta da utenze domestiche (UD) e utenze commerciali (UC);
• cartone da utenze commerciali
mentre è effettuata la raccolta stradale a mezzo di campane da 2.000 lt di volumetria, degli imballaggi in vetro.

Il piano di raccolta elaborato per la città di Salerno ha subito diverse rivisitazioni e varianti a seguito di tutte le criticità rilevate sul territorio sia nelle fase che ha preceduto l’avvio dei servizi che nel corso delle attività stesse di start up. Risulta dunque un piano studiato e progettato ad hoc, confezionato su misura, per la città di Salerno e la varianti di tipo migliorativo che ha subito nel tempo sono state possibili anche grazie alla ferma determinazione dell’Amministrazione Comunale e del CONAI, fino a conseguire risultati eccellenti.


I RISULTATI

La situazione precedente all’avvio della raccolta porta a porta, vedeva la raccolta differenziata nella città di Salerno attestarsi intorno al 15% dei rifiuti complessivi prodotti. Delle oltre 6.000 tonnellate di rifiuti prodotti mensilmente, circa 1.000 venivano raccolte con raccolta porta a porta della frazione organica proveniente da utenze commerciali e domestiche. I rifiuti differenziati venivano conferiti all’isola ecologica.

Il 15 settembre 2009, con l’avvio del 5° e ultimo step, la raccolta porta a porta è stata estesa a tutte le utenze domestiche e non domestiche sull’intero territorio cittadino.

I quantitativi di rifiuti avviati a smaltimento nei periodi gennaio-giugno 2008/2009, mostrano una riduzione del 52% di tali flussi, per una media di oltre 2.200 tonnellate mensili in meno conferite agli impianti di smaltimento. Analogamente si registra una media di circa 2.000 tonnellate mensili di rifiuti in più raccolti in maniera differenziata.

Nel periodo di riferimento sono state raccolte in maniera differenziata circa 11.500 tonnellate in più rispetto all’anno precedente, con un aumento percentuale del 246% e si registra anche una riduzione dei rifiuti complessivamente prodotti.

La riduzione riscontrata è dell’ordine di circa 600 tonnellate al mese con un valore percentuale prossimo al 10% di rifiuti prodotti in meno.

Salerno con i suoi circa 150.000 abitanti spicca come modello gestionale adottabile dalle città che presentino caratteristiche urbanistiche simili. In un anno di intensa attività da parte di tutti i soggetti coinvolti i risultati non hanno tardato ad arrivare e la risposta della cittadinanza è stata esemplare ed entusiastica.

Nell’ambito di questa intesa CONAI rappresenta non solo la garanzia che tutti i rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata (acciaio, alluminio, carta, plastica, legno e vetro) vengano effettivamente conferiti, per il loro riciclo e recupero, ma anche un partner industriale affidabile ed in grado di suggerire soluzioni efficaci.


 

 

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