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Promuovere i pipistrelli come insetticidi sostenibili


 

Si moltiplicano le iniziative per ripopolare le città di chirotteri, voraci predatori di zanzare e altri insetti nocivi. Apposite “tane” di legno sono in vendita nei supermercati Coop e sono già state installate in diversi comuni. L'incremento dei pipistrelli consentirebbe di limitare il ricorso agli insetticidi di sintesi, riducendo l'inquinamento e la produzione di rifiuti pericolosi

 

di Silvana Santo
mercoledì 21 aprile 2010 17:33

 

Promuovere i pipistrelli come insetticidi sostenibili
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Un pipistrello adulto può mangiare, in una sola notte, fino a duemila zanzare. I “mammiferi volanti” per eccellenza sono in effetti dei potenti insetticidi biologici, che, a causa dell'inquinamento acustico e luminoso, della riduzione dell'habitat e di vecchie superstizioni che sopravvivono ancora oggi, stanno rapidamente scomparendo dalle nostre città. Come fare per riportare questi singolari animali nei nostri giardini? Ci ha pensato la Coop, che ha da poco rimesso in vendita le “bat box”, piccoli alloggi artificiali progettati dai ricercatori del Museo di Storia Naturale di Firenze. Realizzate in legno multistrato di betulla, senza collanti e coloranti nocivi, inodori e di dimensioni contenute (circa 35 centimetri di larghezza per 60 d'altezza e solo 5 di spessore), le batbox sono vendute a un prezzo contenuto (poco più di 25 euro) e andrebbero installate, meglio se su un albero o sotto una grondaia, proprio all'inizio della primavera, quando i pipistrelli lasciano i loro rifugi invernali. Potrebbe, a ben guardare, anche essere un modo per ridurre i rifiuti: magari un bravo pipistrello fa risparmiare centinaia di bombolette e flaconcini di insetticidi.

Iniziative analoghe sono state prese dai Comuni di Cremona e Treviso, dove le tene di legno sono state installate rispettivamente nel centro storico e nelle isole ecologiche, in modo da attirare i chirotteri e “sfruttare” il loro potenziale anti-zanzare. Ci aveva già provato qualche anno fa, con risultati soddisfacenti, l'amministrazione di San Benedetto del Tronto, che aveva collocato in città delle bat box realizzate da un artigiano locale. Nei comuni del parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è stato invece applicato un “piano della luce”, elaborato con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche, per ottimizzare e razionalizzare l’illuminazione pubblica, riducendo gli sprechi energetici e limitando l'impatto dell'inquinamento luminoso sui pipistrelli, molto numerosi in quella zona ricca di grotte e anfratti. A Budrio, in provincia di Bologna, il 7 maggio 2010 è in programma un convegno dal titolo “Pipistrelli, utili e belli”, promosso da un gruppo di associazioni ambientaliste per informare i cittadini sul ruolo ecologico dei chirotteri, sfatando falsi miti e luoghi comuni. Iniziative diverse, con l'obiettivo comune di ripopolare le città di pipistrelli e limitare il ricorso all'uso di pesticidi chimici che, oltre ad aumentare l'inquinamento del suolo, dell'aria e delle falde acquifere, contribuiscono alla produzione di rifiuti tossici e costosi da smaltire.


 

 

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