FAIL (the browser should render some flash content, not this).

GLI ECO BLOGGER

Desmontegada in val di Fiemme e l’arte di organizzare la raccolta dei rifiuti

di Antonio Castagna
del 09 ottobre 2014

Per i rifiuti ho una vera passione che spesso mi porta a farmi delle domande: quando li individ…

Pedonalizzazioni low cost

di Giulio Gonella
del 04 ottobre 2014

Continuo a non capire perché tutte le volte che si parla di pedonalizzazione a Torino si c…

A furia di combattere lo spreco di cibo...storia di una brioche

di Sobria Martinez
del 25 settembre 2014

Chi ha lasciato una brioche al cioccolato  integra  giovedi mattina 25 settembre alla s…

Come riduco l'uso dei rasoietti usa e getta

di Paolo Hutter
del 19 settembre 2014

Salve.  Nell'avvicinarsi della Settimana Europea della Riduzione  dei Rifiuti, …

Il mio viaggio sulla Brebemi deserta

di Michele Merola
del 11 settembre 2014

Tornando dalle vacanze dal Nord-est ho voluto percorrere la Brebemi: è stato solo qualche …

Plastica, la riciclabilità si valuta con RecyClass

di Silvia Ricci
del 09 settembre 2014

Evitare che le materie plastiche non siano altro che rifiuti conviene, ed è ormai necessar…

Terra dei Paduli

di Gabriele Del Carlo
del 05 settembre 2014

Campagne dove un tempo sorgevano lussureggianti foreste di querce e lecci, oggi ospitano ulivi se…

Una notizia buona e una cattiva

di Giuseppe Piras
del 30 luglio 2014

I giornali riportano una notizia buona e una cattiva. La notizia cattiva è che il Mini…

Leggi tutti i post

Energia e Clima > Rinnovabili

Istat: il 20,5% del consumo elettrico nazionale è coperto dalle rinnovabili


 

L'Istituto nazionale di statistica pubblica il consueto rapporto “Noi Italia”, rivelando che i consumi nazionali di energia elettrica sono inferiori rispetto alla media europea. Anche grazie a questo, cresce l'incidenza delle fonti rinnovabili, che ormai coprono oltre il 20% del fabbisogno italiano

 

mercoledì 19 gennaio 2011 19:51

 

Istat: il 20,5% del consumo elettrico nazionale è coperto dalle rinnovabili
clicca sull'immagine per ingrandire

Il 20,5% dei consumi nazionali lordi di elettricità è coperto dalle fonti rinnovabili. Lo rivela il rapporto “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” pubblicato dall'Istat, che offre un quadro generale della situazione economica, sociale, ambientale e demografica dell'Italia. Secondo il dossier, la Penisola ha un fabbisogno elettrico annuo - 4.908,5 kilowattora per abitante stimati nel 2009, a fronte di una media di 5.725 per l'Europa a 27 - più basso della media degli stati europei, ma che ha fatto registrare una crescita rispetto all'anno precedente per quanto riguarda il comparto domestico e il terziario (mentre sono calati i consumi del settore industriale). I consumi contenuti, in ogni caso, insieme alla crescita degli impianti per la produzione di energia da fonti “verdi”, fanno sì che le rinnovabili coprano ormai il 20,5% della bolletta elettrica nazionale, con una crescita di 3,9 punti percentuali nel 2009 rispetto all'anno precedente.

Un dato che colloca la Penisola al di sotto della Spagna, ma al di sopra di Germania, Francia e Regno Unito (che hanno consumi assoluti più alti). Una buona notizia nell'ottica degli obiettivi europei al 2020 che, per il nostro paese, prevedono che la produzione da fonti rinnovabili arrivi a coprire almeno il 22,55% del consumo interno lordo di elettricità. Il rapporto dell'Istat pubblica anche i dati regionali, che rilevano al Nord la leadership del Piemonte, con il 28,7%, seguito dal Friuli-Venezia Giulia (23,4%). Tra le regioni del Centro, le più “rinnovabili” risultano l' Abruzzo (36,0%) e la Toscana (30,1%), mentre il Lazio si colloca in fondo alla classifica, con solo il 5,9% dei consumi elettrici assicurato da fonti rinnovabili. Valori ben più alti in diverse regioni del Mezzogiorno, prime fra tutte Calabria (44,7%) e Molise (42,0).

Leggi il rapporto Istat.


 

 

Perché ancora troppa carta nell'indifferenziato?

Nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati delle città italiane si trovano ancora ingenti quantità di carta e cartone che dovrebbero essere invece differenziate e riciclate. Come mai?Indica quello che secondo te può essere il motivo principale





» commenti (5)

RSS Valido!
Segui Ecodallecitta su Twitter