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Secondarie > Rifiuti

"Sistema in tilt, soffriamo anche a Salerno"


 

Parla il deputato Bonavitacola, braccio destro di De Luca e autore del testo che il Pd offre al premier perché lo trasformi in decreto. "Diciamo la verità: la cessazione dello stato di emergenza è stato solo uno slogan" – da La Repubblica Napoli del 23.06.2011

 

giovedì 23 giugno 2011 13:07

 

«BISOGNA intervenire. L´incapacità del sistema è tale che anche il sindaco di Salerno, pur avendo la differenziata altissima, sopra il 70 per cento, deve perdere metà mattinata ogni giorno per capire dove va il resto». Parla Fulvio Bonavitacola, da tempo braccio destro di Enzo De Luca, oggi deputato e autore del testo che ieri è stato presentato dallo stesso Pierluigi Bersani: una ipotesi di decreto che il Pd offre a Berlusconi perché lo emani così, bell´e pronto.
Il premier lo ha già detto: tocca di nuovo a lui intervenire.
«Mettiamola così. Qui occorre riconoscere che la cessazione dello stato di emergenza, sancita oltre un anno fa, è stato solo uno slogan. L´emergenza non è mai finita, bisogna rinnovarla fino alla fine dell´anno. E non ci sono alternative all´invio dei rifiuti fuori regione».
Col rischio che si inalberi la Lega e non solo.
«Per questo proponiamo una sessione ad hoc della conferenza Stato-Regioni. In quella sede si decidano una volta per tutte i quantitativi certi e il dove vanno inviati, con un piano al quale le Regioni dovranno uniformarsi. E con un protocollo standard, valido per tutti, che contenga la norme tecniche sulle modalità di trasporto e di controllo. Infine c´è il tema delle discariche».
Molto delicato. A gennaio si decise che spettavano alla Provincia.
«Ma col controllo di commissari. Per Napoli hanno mandato un prefetto da Varese. Vediamo di arrivare a una normativa più stringente. Basta con i commissari. Prevediamo che la cosa sia sotto il potere della Regione. Che il presidente individui i siti regionali entro 15 giorni dall´entrata in funzione. Se non lo fa, la cosa passa direttamente al Ministero dell´Ambiente».
Sembra che ce l´abbia soprattutto con la Regione.
«Il punto è che, ad esempio, a Salerno anche con un sito di trasferenza si va sotto se poi non c´è dove portarli questi rifiuti. E i Comuni aspettano ancora 150 milioni dei Fas. Ne proponiamo lo sblocco ad horas, per studi di fattibilità, impianti di compostaggio e differenziata».
(r.f.)


 

 

ZappaMI

 

Olimpiadi del 2024 in una città italiana?







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