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Efficienza energetica: sottoscritti 64 progetti tra Regione Puglia ed enti locali. Vendola: "70 milioni di euro da spendere entro il 2012"


 

Sottoscritti il 31 gennaio i primi 64 disciplinari tra la Regione e i comuni che si sono aggiudicati le risorse per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Un anno di tempo (senza deroghe) per aprire e chiudere cantieri che riguardano solarizzazione dei tetti, sostituzione delle caldaie, isolamento acustico e termico, infissi a taglio termico e uso di materiali eco-sotenibili per interventi edilizi

 

di Giuseppe Miccoli
venerdì 13 gennaio 2012 19:13

 

Efficienza energetica: sottoscritti 64 progetti tra Regione Puglia ed enti locali. Vendola: "70 milioni di euro da spendere entro il 2012"
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“Se dovessimo poter immaginare la Puglia nel 2020, dobbiamo pensare che la valorizzazione del patrimonio pubblico produrrà un tetto per l’energia solare in testa ad ogni ospedale, ogni scuola, ogni municipio, ogni area di parcheggio. Comincia oggi la “fase due”, che è quella della modernizzazione e civilizzazione delle nostre città. Vogliamo smart city, città intelligenti e vogliamo puntare, soprattutto, sugli edifici scolastici, metterli in sicurezza, fare la manutenzione e determinare l’efficientamento energetico”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato la sottoscrizione dei primi 64 disciplinari, corrispondenti ad altrettanti progetti, tra la Regione Puglia e gli Enti che si sono aggiudicati le risorse per l’efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale degli edifici pubblici.
Tra questi figurano, oltre alla Provincia di Brindisi, 53 comuni appartenenti alle 6 aree vaste pugliesi(Metropoli Terra di Bari, Valle d’Itria, Area Vasta Brindisina, Salento 2020, Lecce 2005-2015, e l’Area Vasta Tarantina). Le Province di Foggia e Barletta-Andria-Trani e i comuni delle 4 restanti Aree vaste, (Aree Vaste Capitanata 2020, Monti Dauni, Vision 2020, e dell’Area Vasta Città Murgiana) firmeranno il disciplinare nei prossimi giorni.

Cosa sono le Aree Vaste
L’Area Vasta è un’area che si caratterizza per un’interdipendenza economica sociale e territorialee fondata sull’aggregazione e sul ruolo attivo di Comuni e Province che sono chiamati ad un protagonismo progettuale e ad una prassi di governo molto innovativa.
In Puglia esistono 10 Aree Vaste. Per questi territori, l’iter per efficientare gli edifici è partito nel 2010, quando la Regione ha invitato le Aree Vaste ad indicare gli edifici pubblici di Comuni e Province scelti per i lavori di efficientamento. Oggi hanno firmato il disciplinare gli Enti di 6 aree Vaste:
- ai 12 Comuni dell’Area Vasta “Metropoli Terra di Bari” sono stati assegnati più di 7,8 milioni di euro;
- ai 4 comuni e alla Provincia di Brindisi dell’Area Vasta Brindisina sono andati oltre 4,6 milioni di euro;
- ai 12 Comuni dell’Area Vasta Salento 2020 sono toccati più di 4,9 milioni di euro;
- ai 4 Comuni dell’Area Vasta Valle d’Itria sono stati assegnati oltre 3,9 milioni di euro;
- ai 10 Comuni dell’Area Vasta Lecce 2005-2015 sono stati destinati 5 milioni di euro;
infine le risorse assegnate agli 11 Comuni dell’Area Vasta Tarantina superano i 5,3 milioni di euro.

Procedure negoziali con le Aree vaste
“Oggi noi – ha continuato Vendola – firmando questi disciplinari, facciamo il primo passo per cominciare una nuova rivoluzione. Si tratta di oltre settanta milioni di euro (31,7 milioni di euro di risorse pubbliche e 37,6 milioni di investimenti di privati, ndr) che diventeranno nel corso del 2012 cantieri per migliorare le scuole e far lavorare la gente. È l’inizio di una rivoluzione”.
Il disciplinare regola il rapporto tra Regione ed enti aggiudicatari delle risorse (Province e Comuni) e precede l’avvio delle gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell’intervento. Dunque, gli Enti avranno 150 giorni di tempo per la partenza degli appalti e altri 130 giorni per l’avvio delle attività. Le risorse saranno erogate direttamente ai comuni e alle Province dopo la presentazione da parte degli stessi dello studio di fattibilità che precederà la redazione del progetto e dovrà avvenire entro 75 giorni dalla firma del disciplinare. Sulla tempistica il Presidente Vendola ha ribadito la volontà, da parte dell’Amministrazione regionale di non concedere alcuna deroga.

Efficientamento energetico: un anno di tempo per raggiungere il livello 2 del protocollo Itaca
I 31,7milioni serviranno a rendere energicamente efficienti 53 scuole di ogni ordine e grado, 10 sedi municipali e 1 mercato ortofrutticolo. Questa trasformazione si compirà nell’arco di un anno.
Saranno realizzati interventi edilizi e migliorati gli impianti termici. Dunque, a seconda delle situazioni, si sostituiranno le caldaie, si modificherà la copertura dei tetti, si procederà all’isolamento acustico e termico degli edifici, si utilizzeranno infissi a taglio termico, si useranno le fonti rinnovabili e, per gli interventi edilizi, saranno impiegati solo materiali ecosostenibili. Al termine dei lavori gli edifici dovranno raggiungere un significativo miglioramento della sostenibilità ambientale, cioè il livello 2 di efficientamento energetico del Protocollo Itaca, che è lo strumento di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici. In sostanza non dovranno disperdere né calore né energia. Perché è proprio la dispersione il vero problema degli edifici pubblici pugliesi. Un difetto, dovuto soprattutto a vecchie tecniche di costruzione, che oggi è misurabile con indagini termografiche in grado, grazie a sofisticati strumenti tecnici, di scattare una vera e propria fotografia della dispersione prima e dopo gli interventi.

I disciplinari e la tempistica
Questa trasformazione dell’edilizia pubblica prende il via con la sottoscrizione dei primi 64 disciplinari da parte della Regione Puglia. Il disciplinare regola il rapporto tra Regione ed enti aggiudicatari delle risorse (cioè Province e Comuni) e precede l’avvio delle gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell’intervento. Dunque gli Enti avranno 150 giorni di tempo per la partenza degli appalti e altri 130 giorni per l’avvio delle attività. Le risorse saranno erogate direttamente ai Comuni e alle Province dopo la presentazione da parte degli stessi dello studio di fattibilità che precederà la redazione del progetto e dovrà avvenire entro 75 giorni dalla firma del disciplinare.

La locazione dei tetti
Per tutti gli Enti vige l’obbligo di cofinanziare i progetti per il 15% (mentre l’85% è a carico dei fondi pubblici comunitari messi a disposizione dalla Regione Puglia). Un aspetto interessante dell’intervento è legato proprio a questo. I Comuni infatti avranno la possibilità di recuperare le risorse del cofinanziamento, cedendo in locazione per 20 anni tetti e altre aree pubbliche agli operatori nel settore delle energie rinnovabili iscritti nell’ “Albo regionale dei locatari” istituito proprio a questo scopo dalla Regione Puglia, nel 2010. I locatari potranno prendere in affitto le aree solo ed esclusivamente per installare impianti di energie rinnovabili.

L’Assessore allo Sviluppo economico Capone: risparmiare energia è il primo passo per “produrre” energia
“Per noi – ha detto la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – risparmiare energia è il primo passo per “produrre” energia. Per questo oggi aggiungiamo un tassello fondamentale ad uno dei capisaldi di questo governo regionale. Le nostre politiche infatti oltre a promuovere la diffusione delle rinnovabili anche per l’autoconsumo, si occupano attivamente di rendere più efficienti gli edifici sotto il profilo energetico. La promozione del risparmio energetico e dell’impiego di energia solare nell’edilizia pubblica non residenziale è un’azione alla quale abbiamo assegnato in tutto 110milioni di euro, un investimento rilevante che ci permetterà di continuare a spingere lo spostamento dei pannelli dai campi ai tetti”.


 

 


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