GLI ECO BLOGGER

Critica dell’acquisto sostenibile: il giusto fornitore di energia elettrica

di matteo Jarre
del 26 febbraio 2015

Si dice spesso che l’unico potere rimasto alle persone sia legato alle cose che consumano e…

Dipingere il buio, spunti sulla luce in città

di Matteo Volpengo
del 16 febbraio 2015

  "Aveva trovato quel che stava cercando nella tasca interna del mantello. Sembrava…

Non si accede alla zona binari senza biglietto?

di Paolo Hutter
del 05 febbraio 2015

Arrivando col treno alla Stazione Centrale di Milano alle 10 e 45 di giovedì 5 febbraio ho…

Tari: Dio stramaledica la pizza al taglio!

di Gianluca Bertazzoli
del 29 dicembre 2015

Qualche giorno fa mi è cascato l’occhio sulle scartoffie che accompagnano il bollett…

L'auto, imprescindibile diritto umano

di Giuseppe Piras
del 13 novembre 2014

L’episodio che ha visto a Torino i Vigili assediati da cittadini in rivolta perché i…

Bici & metro: i rischi di una sperimentazione timida

di Giulio Gonella
del 04 novembre 2014

  Non è difficile prevedere la misera fine che potrebbe fare la sperimentazione d…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Energia e Clima > Kyoto e CO2

Presentato il Fondo rotativo per Kyoto: 600 mln per privati, aziende ed enti pubblici


 

Inaugurazione ufficiale per lo strumento finanziario atteso dal 2007. Il Fondo permetterà di accedere a prestiti agevolati per progetti nel campo delle rinnovabili, dell'efficienza e della riduzione delle emissioni

 

venerdì 17 febbraio 2012 11:20

 

Presentato il Fondo rotativo per Kyoto: 600 mln per privati, aziende ed enti pubblici
clicca sull'immagine per ingrandire

Via libera ufficiale al Fondo rotativo per Kyoto, presentato ufficialmente a Roma alla presenza dei ministro Clini e Passera in attesa di essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del prossimo 1 marzo. 600 milioni di euro destinati a cittadini, condomini, piccole imprese, fondazioni ed enti pubblici che intendono realizzare progetti nel campo delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica e della riduzione delle emissioni di gas serra.

A partire dal prossimo 16 marzo, compilando una domanda online sul sito della Cassa depositi e prestiti (Cdp), sarà possibile richiedere prestiti a un tasso agevolato dello 0,5% (l'accreditamento al sistema sarà invece possibile già dal 2 marzo). Dopo aver completato la procedura sul web, gli interessati dovranno recarsi personalmente presso una delle banche aderenti alla convenzione Abi-Cdp per gli ulteriori adempimenti e la stipula del contratto di finanziamento. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 14 luglio 2012.

I finanziamenti, di durata compresa fra 3 e 6 anni (da 3 a 15 anni per i soggetti pubblici) potranno essere richiesti per progetti relativi a diverse aree di intervento: microcogenerazione diffusa, rinnovabili, motori elettrici, gestione forestale sostenibile, ricerca, protossido di azoto, usi finali. Sono ammesse ai prestiti agevolati anche le Esco (Energy service company). Le regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte si occuperanno direttamente della fase istruttoria attraverso enti di sviluppo o società finanziarie regionali.

«Il Fondo prevede un effetto ''moltiplicatore'' a partire dai 600 milioni disponibili e potrebbe generare investimenti per almeno il doppio della cifra – ha spiegato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini – L'efficacia della soluzione tecnologica e i risparmi consentiti dall'efficienza energetica hanno infatti condotto in passato a proseguire gli investimenti senza bisogno di sussidi».

L'attivazione del Fondo per Kyoto era attesa fin da quando lo strumento finanziario era stato inserito, solo formalmente, nella Finanziaria del 2007. Tutte le informazioni sul suo funzionamento possono essere richieste al numero verde 800.098.754, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18, o all'indirizzo email cdpkyoto@cassaddpp.it. In allegato la guida alla compilazione della domanda.


 

 


 

ZappaMI

 

Formichine salvacibo

 

Cartoni della pizza usati. Dove li buttate?

Si calcola che ogni giorno in Italia si consumino un milione e trecentomila pizze d'asporto..una grande massa






» commenti (0)

Conai

 

Ricrea Comieco CiAl

 

Meno rifiuti 2014

 

RSS Valido!