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Troppo smog, ora il Comune vuole fermare un'auto su tre


 

La centralina del Lingotto ha già sforato per 36 volte i limiti delle pm10, l'amministrazione costretta a fronteggiare l'emergenza. L'idea è di vietare la circolazione ai veicoli diesel Euro 3 - da La Repubblica del 20.02.2012

 

lunedì 20 febbraio 2012 10:22

 

STOP agli Euro 3 diesel se i livelli di smog non miglioreranno. Alla vigilia di una settimana di targhe alterne a Novara, presa nelle morsa delle polveri sottili, l'assessore all'Ambiente di Torino, Enzo Lavolta, lancia la questione sul tavolo. Anche perché la qualità dell'aria, dopo le nevicate di inizio mese, è tornata ad un livello pessimo. Con sabato, alla stazione di rilevamento dell'Arpa del Lingotto, si è arrivati al trentaseiesimo giorno di sforamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo. Si è superato il numero massimo previsto per legge in un anno: 35 giorni. E venerdì e sabato si sono raggiunti livelli record: rispettivamente 150 e 198, mai toccati dall'inizio dell'anno. E visto che l'impianto del Lingotto è quello che riporta la media della città è molto probabile che in altre centraline si siano toccate punte più alte.

Il clima e forse le piogge potrebbero dare una mano, ma la stagione del pm10 non si è ancora conclusa e il Comune sarà costretto a prendere degli interventi per limitare i problemi. Cosa che chiedono anche le associazioni ambientaliste, ad iniziare da Legambiente: "Accanto agli interventi strutturali è necessario prendere misure per rispondere all'emergenza - dice Federico Vozza - per limitare i danni. Non abbiamo nemmeno più un programma di domeniche a piedi in centro". E la Sala Rossa, ormai tre settimane fa, ha approvato un documento, proposto dai presidenti di commissione Marco
Grimaldi (Sel) e Mimmo Carretta (Pd) che prevede, tra le azioni, limitazioni al traffico quando si raggiungono un numero di superamenti dei limiti eccessivi. Dall'8 febbraio sono undici i giorni di sforamento consecutivi.

Targhe alterne come a Novara, dove l'amministrazione ha risposto anche ad un appello di Asl, Arpa e Provincia di Novara? Da escludere. Per Torino si tratta di un'epoca chiusa. Blocchi? Non generalizzati, ma mirati su alcuni tipi di vetture, quelle che secondo gli studi hanno un impatto maggiore sulla qualità dell'aria. Appunto gli Euro 3 diesel, che, in totale, sono il 34 per cento del parco circolante in città, secondo i dati Aci. In particolare il 9 per cento delle auto e il 25 per cento dei mezzi commerciali.

I veicoli benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2 immatricolati da più di dieci anni a Torino non possono circolare già dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Lo stop agli Euro 3 diesel sarebbe una misura in più, presa per far fronte all'emergenza, ma l'assessore Lavolta è chiaro: non può essere Torino da sola a bloccare, è necessario che sia coinvolto anche tutto l'hinterland e che la Provincia svolga il suo ruolo di coordinamento. Altrimenti sarebbe inutile.



Lavolta: "Il divieto per essere utile deve riguardare anche la cintura"


Assessore Lavolta, a Novara è emergenza smog e il Comune ha deciso targhe alterne per una settimana. E a Torino?

«Noi siamo per gli interventi strutturali. Abbiamo partecipato ai tavoli nazionali e si è deciso di arrivare a dei blocchi, quando ci sono manifestazioni in centro e in altre aree della città, in zone limitate per sensibilizzare le persone. E poi si è aperto il tavolo sulla Ztl. Sono convinto, ad esempio, che quando partirà il progetto del trasporto pulito delle merci in città si avranno effetti importanti e stabili sullo smog».

Nel frattempo Torino si è già mangiata il bonus annuale. Alla stazione di rilevamento del Lingotto si sono superati i 35 giorni di sforamento delle polveri. Situazione che non produrrà decisioni?

«Come media delle centrali, siamo ancora sotto ai 35, ma di poco, forse 33-34 giorni. Il problema comunque esiste. A Milano, dove hanno istituto l'area C, si sono registrati tre giorni in più di superamento dei livelli».

Tanto peggio, tanto meglio?

«No, però il problema non è di facile soluzione. A Milano hanno adottato un road pricing di 8 chilometri quadrati. A Torino c'è una Ztl di 2 chilometri quadrati per tre ore al giorno. Comunque abbiamo elaborato una proposta per le situazioni di emergenza».

Quale sarebbe?

«Dei blocchi mirati solo per alcuni tipi di veicoli. Secondo gli studi gli Euro 3 diesel sono veicoli che hanno un impatto sia sul biossido di azoto e sul pm10. E secondo i dati dell'Aci del 2010 rappresentano circa il 34 per cento del parco circolante, soprattutto quello commerciale, che ha tra l'altro deroghe particolari, in alcuni casi, anche per l'accesso nella Ztl».

Stop agli Euro 3 diesel?

«In caso di emergenza, ma solo se il blocco riguarderà tutta l'area metropolitana. Altrimenti è inutile. Questa è la nostra proposta, ma è la Provincia che deve verificare se da parte degli altri Comuni c'è disponibilità. L'assessore Ronco convochi il tavolo. Non sono disponibile a fermare i mezzi a Torino, mentre continuano a circolare a Collegno, Grugliasco e Moncalieri».


 

 

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