GLI ECO BLOGGER

Critica dell’acquisto sostenibile: il giusto fornitore di energia elettrica

di matteo Jarre
del 26 febbraio 2015

Si dice spesso che l’unico potere rimasto alle persone sia legato alle cose che consumano e…

Dipingere il buio, spunti sulla luce in città

di Matteo Volpengo
del 16 febbraio 2015

  "Aveva trovato quel che stava cercando nella tasca interna del mantello. Sembrava…

Non si accede alla zona binari senza biglietto?

di Paolo Hutter
del 05 febbraio 2015

Arrivando col treno alla Stazione Centrale di Milano alle 10 e 45 di giovedì 5 febbraio ho…

Tari: Dio stramaledica la pizza al taglio!

di Gianluca Bertazzoli
del 29 dicembre 2015

Qualche giorno fa mi è cascato l’occhio sulle scartoffie che accompagnano il bollett…

L'auto, imprescindibile diritto umano

di Giuseppe Piras
del 13 novembre 2014

L’episodio che ha visto a Torino i Vigili assediati da cittadini in rivolta perché i…

Leggi tutti i post

Letti per voi > Smog

Area C, stop alle 18 il giovedì, prima prova di orario ridotto


 

da La Repubblica del 23 febbraio 2012

 

giovedì 23 febbraio 2012 08:42

 

Area C, stop alle 18 il giovedì, prima prova di orario ridotto
clicca sull'immagine per ingrandire

di Ilaria Carra

Telecamere di Area C spente alle 18, un’ora e mezza prima del solito, ogni giovedì. E negozi aperti fino a tardi, eventi sparsi, menu tipici nei ristoranti, cinema scontati, bike sharing prolungato. I dettagli si stanno affinando ma ormai è certo che tra due settimane, l’8 marzo, debutterà il primo “giovedì della cultura e dello shopping”: un’iniziativa che, un mese fa, i commercianti avevano richiesto per incoraggiare gli acquisti e i consumi in città in tempi di crisi (e di ticket) e che il Comune ha deciso di esaudire. Spostando in avanti le lancette della città. Si tratta di un primo esempio del cambio degli orari di Milano. Ma anche di un test per i prossimi mesi: a Palazzo Marino si sta valutando difatti se rendere definitivo lo sconto di un’ora e mezza serale di Area C per residenti del centro, turnisti, e chissà, anche per i mezzi di servizio.

Delle possibili modifiche alla congestion charge si discute da ancora prima del suo debutto, lo scorso 16 gennaio, nell’ottica di «migliorare il provvedimento». E proprio lo stop delle telecamere alle 18 invece che alle 19.30, per alcune categorie, è oggi l’ipotesi più considerata. Dalle stime comunali, lo sconto di un’ora e mezza accontenterebbe i turnisti dagli orari di lavoro particolari ma soprattutto i residenti oggi critici: è dalle 18 che dal lavoro, in media, si torna a casa. In più, si distribuirebbe quel minipicco di automobilisti che, per rientrare nella zona rossa, attendono in coda lo scoccare delle 19.30.

Per ora, il test sulla riduzione dell’orario sarà al giovedì. Ma il Comune vuole qualcosa in cambio. L’anticipo alle 18 viene concesso a patto che il mondo del commercio si dia da fare per organizzare un programma di eventi serali: dal biglietto scontato nei cinema alle visite guidate a piedi alla scoperta di chiese e monumenti, dal menu tipico nei ristoranti con piatto del giovedì alle street performance o ai reading di poesie serali. L’obiettivo è di sfruttare l’occasione per sperimentare la possibilità di allargare gli orari di fruizione della città. «Nel momento in cui il programma è vivace fino a mezzanotte può aver senso anticipare la fine dell’orario del ticket — spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran — I commercianti sostengono che giovedì, dopo il sabato, è giorno di grande afflusso da fuori città. Noi miglioreremo comunque il bike sharing, aperto fino a mezzanotte, e potenzieremo anche il trasporto pubblico, ma anche chi viene in auto così non ha ostacoli e, se fa tardi, ha un modo per tornare a casa».

Per Simonpaolo Buongiardino, dirigente della Confcommercio, il giovedì così concepito «è un’iniziativa che può aiutarci in questo momento: con un calo anche solo del 15 per cento si fa fatica a mantenere l’attività in centro, con i prezzi che ci sono». Se da una parte Milano fa uno sforzo per allargare i suoi tempi, dall’altra c’è da registrare che ieri il Pirellone ha ufficializzato la presentazione del ricorso alla Consulta sulla liberalizzazione degli orari e le aperture degli esercizi commerciali decisa dal governo, introdotta col decreto “salvaItalia”. Lo ha annunciato il governatore Roberto Formigoni dopo che lo aveva deciso il Consiglio regionale.


 

 

AMSA reclutamento 2015

 

ZappaMI cariplo ok

 

Formichine salvacibo

 

Cartoni della pizza usati. Dove li buttate?

Si calcola che ogni giorno in Italia si consumino un milione e trecentomila pizze d'asporto..una grande massa






» commenti (0)

Conai

 

CiAl Comieco Ricrea

 

Meno rifiuti 2014

 

RSS Valido!