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Napoli: il Punto sui Rifiuti. Intervista a Tommaso Sodano


 

Dalla raccolta differenziata all'impiantistica, passando per i trasferimenti via mare. Eco dalle Città fa il punto della situazione rifiuti a Napoli. Intervista al vicesindaco Tommaso Sodano

 

di Giuseppe Iasparra
giovedì 23 febbraio 2012 17:41

 

Napoli: il Punto sui Rifiuti. Intervista a Tommaso Sodano
clicca sull'immagine per ingrandire

Avete già a disposizione dei dati sulla raccolta differenziata a Napoli nel 2011?
Non sono ancora dati ufficiali perché la certificazione avverrà tra qualche mese. Registriamo comunque una tendenza di crescita: siamo passati dal 16% di luglio al 26% circa di dicembre, tenendo conto che siamo partiti da una situazione di rifiuti per strada. Abbiamo dovuto quindi ripulire e far crescere la RD. Non è un compito facile quando ci sono i cumuli per strada.

E per quanto riguarda la produzione di rifiuti nel 2011 a Napoli? In altre città registriamo una riduzione...
Nel 2011 non registriamo una riduzione. Qui va però rivisto il sistema con cui viene calcolata la produzione di rifiuti. In Italia ci sono regolamenti diversi e in particolare sugli assimilati c'è una diversa quantificazione, per cui ci troviamo ad avere tendenze diverse a seconda dei regolamenti. Noi stiamo lavorando anche sui regolamenti, faccio un esempio: la grande distribuzione e le aree mercatali spesso sfuggono al computo.

Poi ci sono anche dei fenomeni di "migrazione dei rifiuti" soprattutto in una città come Napoli dove c'è un continuum territoriale: ci troviamo l'anomalia che aumenta la quantità di raccolta differenziata ma aumenta anche la quantità di rifiuti indifferenziati in discarica. Questa è una controtendenza su cui stiamo ragionando che richiede degli accorgimenti proprio sui regolamenti.

Come procede l'estensione della raccolta differenziata porta a porta?
Siamo arrivati a 250 mila cittadini già raggiunti. Ce ne sono altri 70 mila finanziati che stanno per partire. Aspettiamo lo sblocco dei fondi dopo l'impegno del Ministero dell'Ambiente e del Conai per arrivare a 600 mila abitanti. Obiettivo che crediamo di raggiungere nel primo semestre 2013.

Ultimamente non si sta più parlando dei trasferimenti di rifiuti via nave verso l'Olanda...
Proprio oggi (23 febbraio) è arrivata una nave che ripartirà con altri rifiuti per l'Olanda. Come già spiegato, i viaggi via mare ci servono per governare la fase di transizione in attesa di aumentare la percentuale di RD, estendere il porta a porta e realizzare gli impianti di compostaggio.

Ci sono novità sulla possibilità di trasferimento del "talquale"?
La Regione ci ha autorizzato per il codice 20. Stiamo aspettando il via libera dall'Olanda che dovrebbe arrivare entro dieci-quindici giorni.

Impianti di compostaggio: ci sono novità?
Abbiamo l'idea di far partire a breve un bando per realizzare un project financing per un impianto da 50 mila tonnellate. E' previsto inoltre un secondo impianto, di cui c'è già il progetto esecutivo, che vorremmo realizzare nel Parco delle Colline di Napoli per la produzione di compost di qualità.

Un'ultima domanda sul termovalorizzatore di Napoli est. A2A si è presentata alla gara. Nel frattempo è stato posto un vincolo urbanistico su quell'area. Secondo Lei cosa succederà?
Che non si farà l'inceneritore a Napoli est.


 

 

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