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Mobilità > Biciclette

Piste ciclabili saranno 200km nel 2015


 

Palazzo Marino punta sui percorsi ciclabili. Per l’Isfort il 60% dei milanesi usa l’auto per tragitti minori di 6 km

 

di
lunedì 16 marzo 2009 20:50

 

Quasi tre milanesi su quattro si mettono al volante per fare meno di 6 km, guidando per tragitti che potrebbero benissimo essere fatti in bicicletta. Lo dice un’indagine dell’Isfort, l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti.

L’uso delle due ruote potrebbe quindi contribuire a ridurre traffico e smog se il 60% dei milanesi decidesse di mettersi in sella per coprire brevi tratti.

Ma per pedalare ci vogliono le piste ciclabili, che garantiscono spostamenti in tutta sicurezza e senza interruzioni che costringono il ciclista a prove di sopravvivenza cittadina.

E così il Comune di Milano sembra intenzionato ad avviare i cantieri per la realizzazione di una rete integrata di piste ciclabili. A fare da stimolo a questo ha pesato anche il servizio di bike-sharing, che ha uno dei suoi limiti proprio nella carenza di percorsi per le due ruote.

Ma cosa prevede il piano milanese? Entro il 2009 saranno realizzati 6,5 km di piste, mentre nuove aree pedonali e ciclabili nasceranno alla Bocconi, a Brera e ai Navigli. Poi con l’Expo si attendono gli otto raggi verdi che partono dal centro città per le periferie. Primo raggio in programma quello da Porta Nuova alla Martesana. Le previsioni poi sono ambiziose perché si punta a portare le piste ciclabili milanesi a 120 km nel 2011 e a 195 nel 2015. Oggi Milano può contare su 73 km di percorsi per le bici, Copenaghen ne ha 320 mentre Helsinki addirittura 1500. La domanda di mobilità ciclabile dei milanesi è però in crescita: il 75% in più di spostamenti sulle due ruote negli ultimi 10 anni, e il 20% degli spostamenti nella cerchia dei navigli che avviene a pedali.

Alla Fiab, che ha festeggiato con la propria assemblea nazionale i vent’anni di vita, dicono però che bisogna passare dalle parole ai fatti.

200 km di piste ciclabili antismog- da Il Corriere della Sera del 16.03.09


 

 

Perché ancora troppa carta nell'indifferenziato?

Nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati delle città italiane si trovano ancora ingenti quantità di carta e cartone che dovrebbero essere invece differenziate e riciclate. Come mai?Indica quello che secondo te può essere il motivo principale





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