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Acqua > Politiche, piani generali

22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua. Il rapporto con la sicurezza alimentare al centro dell’edizione 2012


 

Sono trascorsi vent’anni dal primo World Water Day, nato a Rio in occasione della Conferenza internazionale. Quest’anno il tema è il cibo e le risorse idriche. Numerose le iniziative in tutt’Italia

 

di Pietro Mezzi
mercoledì 21 marzo 2012 16:14

 

22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua. Il rapporto con la sicurezza alimentare al centro dell’edizione 2012
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Il mondo ha sete perché abbiamo fame”. E’ questo lo slogan dell’edizione 2012 del World Water Day, la ricorrenza voluta dall’Onu giusto vent’anni fa, nel 1992, in occasione della Conferenza internazionale di Rio de Janeiro. L’edizione di quest’anno (www.unwater.org/worldwaterday/) vuole coniugare il risparmio delle risorse idriche e il bisogno crescente di cibo di sette miliardi di persone che vivono sulla terra. Un bisogno di produzione alimentare che aumenterà (nel 2050 la popolazione salirà a nove miliardi) e che necessita di un uso sempre più massiccio di acqua. Cibo e acqua che in molte aree del mondo vengono sprecati e in altre, al contrario, scarseggiano o addirittura, ancora oggi, ne viene negato l’accesso. Affrontare la crescita della popolazione e la possibilità di sfamarsi impone a tutti delle scelte, quali un’alimentazione più sana, consumare meno acqua per produzioni ad alta densità, ridurre lo spreco alimentare, produrre cibo di qualità con meno acqua.
La giornata internazionale delle Nazioni unite di domani vuole sensibilizzare la comunità mondiale ad un uso parsimonioso delle risorse idriche e di quelle alimentari e alla modifica dei cosiddetti stili di vita.
In Italia, come nel resto del mondo, le istituzioni locali e gli operatori pubblici del settore idrico sono impegnati nell’azione di sensibilizzazione suggerita dall’Onu.
A Milano, la Provincia di Milano(www.provincia.milano.it) e Amiacque - società pubblica di erogazione del servizio idrico (www.amiacque.it) - hanno organizzato uno stand informativo davanti a Palazzo Isimbardi, sede dell’amministrazione provinciale, per distribuire gadget ecologici e documenti informativi sull’uso responsabile dell’acqua.
Sempre a Milano, Cap Holding - società pubblica di gestione del servizio idrico integrato in oltre 200 Comuni (www.capholding.it) - organizza un’iniziativa per coinvolgere sul tema acqua bambini e ragazzi. Lo fa in collaborazione con i Comuni soci e l’associazione Gaas, che raggruppa gli artisti di strada che animeranno vie e piazze delle città, con spettacoli ed eventi ludici.
A Bologna, invece, il Gruppo Hera - multiutiliy, quotata in borsa, di servizi pubblici dell’Emilia Rogna che si occupa di ambiente, acqua ed energia - sarà in piazza Maggiore con banchetti informativi e giochi dedicati ai ragazzi. Verranno distribuiti 190 mila pieghevoli dal titolo “Tariffe chiare come l’acqua”. Si tratta di 10 cartoline con altrettanti messaggi che spiegano, tra l’altro, come si formano le tariffe dell’acqua. Oltre a Bologna l’iniziativa è programmata in altre otto piazze emiliano-romagnole (le cartoline di Hera sono consultabili all’indirizzo www.gruppohera.it/acqua). Infine, per evitare l’usa e getta, la società emiliana distribuirà ai propri 6.700 dipendenti altrettante borracce e bicchieri per rifornirsi dagli erogatori pubblici e dai rubinetti privati.
Federutility - la federazione che riunisce le aziende di gas, acqua ed energia (www.federutility.it) - nel festeggiare il World Water Day, annuncia di aver avviato dal 20 marzo scorso la campagna “Rubinetto trasparente”: vale a dire la pubblicazione sui siti web e sulle bollette delle aziende federate dei parametri chimico-fisici e delle caratteristiche organolettiche dell’acqua distribuita.
Anche le associazioni ambientaliste hanno programmato diverse iniziative: Legambiente Lombardia (www.legambiente.lombardia.it) organizza, attraverso i circoli locali, incontri e proiezioni di filmati a tema. All’Acquario civico di Milano verrà infatti proiettato e commentato il recente film-documentario sul fiume Lambro; mentre a Mortara e a San Giorgio Lomellina, in collaborazione con le scuole elementari, il circolo locale organizza brevi corsi per diventare “sommelier dell’acqua”.


 

 

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Meno rifiuti 2014

 

Perché ancora troppa carta nell'indifferenziato?

Nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati delle città italiane si trovano ancora ingenti quantità di carta e cartone che dovrebbero essere invece differenziate e riciclate. Come mai?Indica quello che secondo te può essere il motivo principale





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