FAIL (the browser should render some flash content, not this).

GLI ECO BLOGGER

Invasioni digitali anche nel Lodigiano, 24 aprile – 4 maggio 2014

di Michele Merola
del 22 aprile 2014

In questo blog si sostiene convintamente che la cultura e il turismo dovrebbero essere la risorsa…

Strisce blu: tra automobilisti, Comuni e mobilità nuova

di Giulio Gonella
del 01 aprile 2014

In questi ultimi giorni di annunci, polemiche e smentite, non è scontato ribadire il ruolo…

Treno perso, poi recuperato, telefono caduto, poi salvato. Rocambolismi

di Paolo Hutter
del 29 marzo 2014

Rocambolesco, conoscete il termine?  Dunque stamane  dovevo prendere  l' 8 e 5…

Pedalare è la risposta

di Giuseppe Piras
del 17 marzo 2014

Ci sono domande che ti spiazzano e anche se la risposta è lampante non è così…

Regno Unito: la Grande Distribuzione taglia le emissioni di Co2 del 25%

di Silvia Ricci
del 14 febbraio 2014

Meno 25% di emissioni di Co2 entro il 2020 come valore assoluto è il nuovo obiettivo per i…

Telelavoro uguale migliore qualità del vivere urbano

di Paolo Piacentini
del 06 febbraio 2014

L'iniziativa del Comune di Milano sul telelavoro o "lavoro agile" come è sta…

Neve e pedali: "Che faccio, lascio?"

di Bru Diarist
del 31 gennaio 2014

La neve che sta imbiancando alcune città del nord Italia in questi giorni della merla del …

C’è un mondo al di là delle Alpi

di Gabriele Del Carlo
del 28 gennaio 2014

Benvenuti a tutti in questa nuova pagina. Su questo blog non tratteremo molto di cosa si fa e…

"Cartesio? Neanche ricordo l’ultima volta che sono passati!”

di Lorenzo Fracastoro
del 17 gennaio 2014

Oggi, mentre sfrecciavo in bici davanti alla copisteria di Via Guastalla angolo Via Artisti,…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Energia e Clima > Rinnovabili

Bolletta energetica, Legambiente: «Ecco la verità sulle rinnovabili»


 

L'associazione ha analizzato le diverse voci che costituiscono la bolletta energetica degli italiani, dimostrando che il peso delle rinnovabili non supera il 10% del totale. Un costo, spiega Legambiente, che è neutralizzato dai benefici economici dell'energia pulita

 

mercoledì 04 aprile 2012 17:23

 

Bolletta energetica, Legambiente: «Ecco la verità sulle rinnovabili»
clicca sull'immagine per ingrandire

È davvero colpa delle rinnovabili se le bollette lievitano? A chiederlo è Legambiente, che, sulla scia della polemica di questi giorni sul peso economico degli incentivi alle rinnovabili, ha analizzato la bolletta media di una famiglia italiana nella propria casa di residenza: 494 euro l'anno (contratto in fascia protetta da 3kW, dati 2011). Ecco le voci individuate dall'associazione ambientalista: 294 euro l’anno (59,5% della bolletta), vanno a tutte le centrali escluse le nuove rinnovabili (quelle che ricevono incentivi diretti). Per il 90%, si tratta di impianti a metano, petrolio e anche carbone. Il costo del metano e del petrolio sul libero mercato, in particolare, è raddoppiato negli ultimi 5-6 anni (addirittura +40% dal 2010). Altri 69 euro all'anno circa (14% della bolletta) servono per la distribuzione, la gestione degli elettrodotti e le varie misurazioni.

«Le tasse e l’Iva - prosegue l'associazione - si prendono altri 67 euro l’anno, pari al 13,5% della bolletta, col paradosso che paghiamo l’Iva, che è un’imposta su beni e servizi, anche sugli incentivi, che non sono né beni né servizi». La voce successiva è rappresentata dagli oneri generali di sistema, definita da Legambiente una voce “matrioska”: 64 euro in totale (13% della bolletta) dentro cui è compreso di tutto: 48 euro (10% circa della bolletta) per finanziare gli incentivi a fotovoltaico, eolico e biomasse. Altri 10 euro all'anno (circa 2% della bolletta) vanno alle altre "fonti assimilate alle rinnovabili" del CIP6, una definizione che secondo gli ambientalisti è «ingannevole», dal momento che si tratta soprattutto di raffinerie, inceneritori, acciaierie e impianti a carbone.

L'elenco continua con i 6 euro all'anno che gli italiani versano per il nucleare (ricerca e smaltimento delle vecchie centrali), ricerca scientifica (gran parte ancora al nucleare), tariffe sociali, imprese elettriche minori. Il consumatore, aggiunge Legambiente, «finanzia anche cose che con la bolletta ci stanno come i cavoli a merenda, come determinati regimi tariffari delle ferrovie e le compensazioni sociali delle installazioni elettriche». Infine, osserva l'associazione, c'è anche l'efficienza energetica negli usi finali, che però rappresenta solo un millesimo della bolletta.

Il peso delle rinnovabili, conclude Legambiente, è dunque limitato, soprattutto alla luce dei benefici economici che l'energia pulita garantisce al Paese. «Le fonti “nuove”, quelle che ricevono gli incentivi – spiega l'associazione - oggi producono il 10% dell’energia elettrica e ci costano 48 euro all'anno: il 10% della bolletta». Come a dire che la spesa pubblica si neutralizza da sola e che in futuro il bilancio sarà sempre più in attivo. A pesare sempre di più sulle tasche delle famiglie italiane, invece, sarà, secondo l'associazione, il costo delle “vecchie” fonti, del petrolio, degli inceneritori, raffinerie, e impianti a carbone. «Dall'inizio dell'anno – osserva il Cigno - l'aumento delle bollette legato al prezzo del petrolio e al deprezzamento dell'euro è stato di 49 euro sulla bolletta media, mentre per le rinnovabili c'è da attendersi, a partire dal 1 maggio, un aumento di 20 euro».


 

 

Bioplastica Mater-Bi

 

H2O

 

Minori incassi dalla sosta. Perchè?

Da Torino a Messina, passando per Milano e Bologna. Negli ultimi anni i bilanci comunali hanno visto entrare sempre meno incassi dalle strisce blu, con cali progressivi fino a 8-9 punti percentuali sull’anno precedente




» commenti (0)

Conai

 

Rilegno Corepla Comieco Ricrea CiAl CoReVe

 

RSS Valido!
Segui Ecodallecitta su Twitter