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A scuola a piedi in sicurezza. Legambiente punta alle "Aree B"


 

La campagna "100 strade per giocare" sollecita quest'anno l’attenzione di amministratori e cittadini sulla questione degli incidenti a danno dei bambini in prossimità degli istituti scolastici. Legambiente chiede che intorno alle scuole vengano istituite delle ZTL con fasce orarie di divieto di transito e limite di velocità di 30 km/h

 

giovedì 19 aprile 2012 13:17

 

A scuola a piedi in sicurezza. Legambiente punta alle "Aree B"
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Aree B in prossimità di ogni scuola per strade più sicure. B come bambini che ogni mattina affrontano il traffico impazzito. Venerdì, sabato e domenica prossimi la sicurezza dei ragazzi sarà al centro di 100 strade per giocare di Legambiente, l’iniziativa di sensibilizzazione che chiude al traffico piazze e vie per fare in modo che queste siano anche luoghi piacevoli da frequentare, spazi di socializzazione e di aggregazione. Per questa edizione l’associazione ambientalista vuole, infatti, sollecitare l’attenzione di amministratori e cittadini sulla questione degli incidenti a danno dei bambini in prossimità degli istituti scolastici, in un anno in cui sono stati particolarmente numerosi.

“Queste aree si trasformano ogni giorno in zone franche –commenta Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente– dove le più semplici regole di buon senso nonché le norme del codice della strada vengono impunemente infrante. Automobili che si aggrovigliano senza criterio, se non quello di fermarsi il più vicino possibile all’entrata della scuola, motocicli che proseguono a zig zag tra i pedoni, eccessiva velocità, parcheggi in seconda fila e sui marciapiedi mettono quotidianamente a rischio i bambini. E’ facile intuire quindi come, tranne in rarissimi casi, dietro ogni incidente a danno di un ragazzo che va a scuola ci sia la responsabilità di un adulto che non ha rispettato le regole”.

Per questo Legambiente chiede che intorno alle scuole vengano istituite delle ZTL: zone con fasce orarie di divieto di transito e limite di velocità di 30 kilometri all’ora, dove sia vietato parcheggiare e sostare. Per contenere il rischio di incidenti, innanzitutto, e ridurre l’inquinamento laddove i più piccoli trascorrono molte ore dell’anno.

Venerdì 20 e sabato 21 aprile, 100 strade per giocare sarà organizzata dunque negli spazi antistanti le scuole per coinvolgere l’intera comunità scolastica e sensibilizzare gli adulti (genitori e non solo) sul tema della sicurezza stradale. “Ma anche -aggiunge Vanessa Pallucchi, responsabile di Legambiente Scuola e formazione- per rendere i bambini più consapevoli dei propri diritti di cittadinanza, tra cui quello fondamentale di potersi muovere in maniera autonoma nella propria città. E’ importante restituire loro spazi urbani per il movimento e per il gioco, dove imparino a crescere, a socializzare e a relazionarsi col mondo senza sentirsi costretti dalle pareti domestiche e dai rischi del traffico”.

Sabato, a Roma l’appuntamento per è al parco di Corto Maltese in Largo Tea Bertasi Bonelli dove dalle 10 alle 12,30 saranno organizzate attività ludiche a carattere ambientale, eco-pesca e pulizia delle strade limitrofe. Per una mattina gli alunni della scuola si trasformeranno anche in controllori del traffico e armati di block notes faranno delle multe simboliche agli automobilisti indisciplinati per sollecitare l’istituzione della zona 30 nella strada. Altro appuntamento con 100 strade per giocare è quello organizzato all’Aquila in piazza Palazzo per giocare alla scoperta del patrimonio culturale della città con gli alunni delle scuole elementari (una giornata inserita nel programma della settimana della cultura organizzata dal MiBAC). Domenica 22 aprile sempre a Roma il circolo Ecoidea in collaborazione con il circolo Giano di Rebibbia, organizza 100 strade tra le vie Lodovico Jacobini, G. Aleandro e via A.Ascalesi. La mattina sarà dedicata alla realizzazione di aquiloni, giochi di strada e una gara di disegno a tema, mentre nel pomeriggio ci sarà la premiazione della gara di disegno e uno spettacolo di musica popolare.


 

 


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