GLI ECO BLOGGER

Critica dell’acquisto sostenibile: il giusto fornitore di energia elettrica

di matteo Jarre
del 26 febbraio 2015

Si dice spesso che l’unico potere rimasto alle persone sia legato alle cose che consumano e…

Dipingere il buio, spunti sulla luce in città

di Matteo Volpengo
del 16 febbraio 2015

  "Aveva trovato quel che stava cercando nella tasca interna del mantello. Sembrava…

Non si accede alla zona binari senza biglietto?

di Paolo Hutter
del 05 febbraio 2015

Arrivando col treno alla Stazione Centrale di Milano alle 10 e 45 di giovedì 5 febbraio ho…

Tari: Dio stramaledica la pizza al taglio!

di Gianluca Bertazzoli
del 29 dicembre 2015

Qualche giorno fa mi è cascato l’occhio sulle scartoffie che accompagnano il bollett…

L'auto, imprescindibile diritto umano

di Giuseppe Piras
del 13 novembre 2014

L’episodio che ha visto a Torino i Vigili assediati da cittadini in rivolta perché i…

Bici & metro: i rischi di una sperimentazione timida

di Giulio Gonella
del 04 novembre 2014

  Non è difficile prevedere la misera fine che potrebbe fare la sperimentazione d…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Sostenibilità > Coltivare la città

Grow the planet, un social network aiuta a coltivare il proprio orto


 

Grow the Planet mette a disposizione degli utenti una piattaforma web con strumenti di apprendimento, gestione e interazione per accompagnarli dalla semina alla raccolta

 

venerdì 04 maggio 2012 19:26

 

Grow the planet, un social network aiuta a coltivare il proprio orto
clicca sull'immagine per ingrandire

Elisa Bianco

Nel panorama dei social network ce n’è uno che aiuta nella coltivazione del proprio orto, si chiama Grow the planet (www.growtheplanet.com) e nasce dall’idea di creare una community in cui i membri possano scambiarsi informazioni, prodotti, sementi, visite e assaggi. Progettato da tre giovani toscani col sostegno dell’incubatore d’imprese H-Farm, Grow the Planet mette a disposizione degli utenti una piattaforma web con strumenti di apprendimento, gestione e interazione per accompagnarli dalla semina alla raccolta. La piattaforma si rivolge non solo ad amatori e hobbisti di colture sul balcone, ma anche a professionisti e ristoratori decisi a produrre da sé i propri ortaggi.

Per fare parte dell’iniziativa basta coltivare qualcosa o volerlo fare, si inizia creando un profilo e disegnando il proprio orto, per poi interagire con gli altri membri della community. Non solo, il cuore del progetto è dedicato a una sezione di e-learning, dove grazie ai consigli di tutor e articoli si possono avere consigli e suggerimenti utili a risolvere problemi o migliorare la coltivazione.
Inoltre, come quasi tutti social network, anche Grow the planet ha un sistema di geolocalizzazione che permette di localizzare il proprio orto sulla mappa. Così facendo, non solo si possono ottenere consigli personalizzati sui calendari di semina e raccolta, ma anche riconoscere i propri "vicini di casa" coltivatori e incontrarli di persona, costruendo una comunità locale che si scambia esperienze e semi, e baratta i prodotti per smaltirli durante i picchi di produzione stagionale.

La rete è aperta anche alle scuole e ai bambini, per far loro scoprire i cicli della natura e condividere quanto imparato a scuola con i propri coetanei in tutta Italia. Grazie alla collaborazione con Slow Food, di questa rete di comunità locali interconnesse faranno parte anche le scuole che aderiscono al progetto Orto in Condotta, il programma educativo di Slow Food che prevede percorsi formativi per gli insegnanti, attività per gli studenti, seminari per genitori e nonni, e naturalmente la coltivazione di un orto scolastico.


 

 

ZappaMI

 

Formichine salvacibo

 

Cartoni della pizza usati. Dove li buttate?

Si calcola che ogni giorno in Italia si consumino un milione e trecentomila pizze d'asporto..una grande massa






» commenti (0)

Conai

 

Comieco Ricrea CiAl

 

Meno rifiuti 2014

 

RSS Valido!