GLI ECO BLOGGER

Expo o non Expo.. che sia un ECO 2015 ( e guardandolo dal drone...).

di Paolo Hutter
del 16 gennaio 2015

  Questa è stata la frase di augurio per l'anno nuovo di Eco dalle Citt&…

Tari: Dio stramaledica la pizza al taglio!

di Gianluca Bertazzoli
del 29 dicembre 2015

Qualche giorno fa mi è cascato l’occhio sulle scartoffie che accompagnano il bollett…

E' un lavoro sporco, ma qualcuno lo vuole fare. - Considerazioni post-cartoniadi

di Matteo Volpengo
del 30 novembre 2014

Sono finite le Cartoniadi. Finito il volantinaggio porta a porta, negozio a negozio. Finita la ra…

L'auto, imprescindibile diritto umano

di Giuseppe Piras
del 13 novembre 2014

L’episodio che ha visto a Torino i Vigili assediati da cittadini in rivolta perché i…

Bici & metro: i rischi di una sperimentazione timida

di Giulio Gonella
del 04 novembre 2014

  Non è difficile prevedere la misera fine che potrebbe fare la sperimentazione d…

Desmontegada in val di Fiemme e l’arte di organizzare la raccolta dei rifiuti

di Antonio Castagna
del 09 ottobre 2014

Per i rifiuti ho una vera passione che spesso mi porta a farmi delle domande: quando li individ…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Rifiuti > Inceneritori e Impianti

Inceneritore di Parma. La preoccupazione di Iren, l'alternativa 5 stelle


 

Sul destino dell'inceneritore di Parma in costruzione incombe la volontà del neosindaco di Parma, Federico Pizzarotti, deciso a bloccare l'impianto. L'ad di Iren, Roberto Garbati: "Siamo preoccupati". Il movimento 5 Stelle di Parma: "L'alternativa esiste"

 

giovedì 31 maggio 2012 09:40

 

Inceneritore di Parma. La preoccupazione di Iren, l'alternativa 5 stelle
clicca sull'immagine per ingrandire

In un'intervista al quotidiano La Stampa l'amministratore delegato di Iren, Roberto Garbati, ha espresso la preoccupazione della multiutility sull'intenzione del neosindaco 5 stelle di Parma, Federico Pizzarotti, di bloccare l'inceneritore in costruzione. «Siamo preoccupati - ha dichiarato l'ad di Iren - ma se si guarda la questione in modo razionale e a quali strumenti possono essere messi in atto per tornare indietro allora posso dire che non siamo allarmati. Ci sono autorizzazioni finali che spettano al Comune e altre alla Provincia: in queste valutazioni si analizzeranno anche le altre questioni in gioco, non solo lo smaltimento dei rifiuti ma anche il progetto di realizzare una rete di teleriscaldamento. Senza dimenticare il rischio di perdere dei posti di lavoro. Portare i rifiuti nei paesi del Nord per farli bruciare a caro prezzo non è economicamente vantaggioso».

L'alternativa del Movimento 5 Stelle di Parma
Il Movimento 5 stelle di Parma ha risposto alle dichiarazioni di Garbati, affermando che "l'alternativa esiste". E la spiega in cinque punti:

"1) Esiste un piano alternativo all'inceneritore di Uguzzolo. Un piano di riconversione industriale con proposte studiate con tecnici di settore come il dottor Enzo Favoino che ha contribuito a redigere il piano della vicina provincia di Reggio Emilia. Il piano alternativo, già più volte presentato in occasioni pubbliche, dall'associazione Corretta Gestione Rifiuti di Parma, prevede riduzione rifiuti, implemento della raccolta differenziata porta a porta, costruzione di centri riciclo, selezione, compostaggio, trattamento meccanico biologico e linea d'estrusione per parte dei residui plastici. Se in provincia di Reggio Emilia un piano analogo ha portato a contabilizzare 28.000 tonnellate annue da portare a smaltimento, per la provincia di Parma tale piano studiato dal dottor Favoino ed altri tecnici prevede, visto il minor numero di rifiuti prodotto nella nostra provincia un ammontare massimo di 16.000 tonnellate annue. Quantità esigua di rifiuti che rende l'inceneritore una scelta economicamente svantaggiosa, mentre questa quantità è facilmente gestibile con accordi su vasta scala anche regionali. Ricordiamo che il piano Iren Spa punta a bruciare 130.000 tonnellate
annue di rifiuti ad Uguzzolo. In provincia di Reggio Emilia con un analogo piano non si è costruito l'inceneritore.

2) La soluzione alternativa, che è reale e costruita in anni di confronto con tecnici, permette di salvaguardare l'immagine dell'industria agroalimentare parmigiana e delle nostre eccellenze nel Mondo, ad esempio il Parmigiano Reggiano. Anche la rete internazionale Slow Food si è detta contraria alla realizzazione in questa area. Inoltre con la proposta alternativa si creerebbero molti più posti di lavoro rispetto alla costruzione e gestione di un inutile inceneritore che per un trentennio dovrà essere alimentato annualmente da 130.000 tonnellate di rifiuti.

3) La "soluzione olandese" non è una soluzione definitiva, ma esclusivamente una ipotesi ponte prima della riconversione industriale dell'area. Tale ipotesi "ponte" temporanea, verrebbe confrontata sul libero mercato con altri prezzi di smaltimento.

4) Ricordiamo infine che la Federazione dei Medici dell'Emilia Romagna ancora nel dicembre 2011 ha richiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori nella nostra Regione e la stessa linea d'indirizzo viene dalle conclusioni dello studio Moniter della Regione Emilia Romagna.

5) Parma sede dell'Authority Alimentare Europea intende seguire le linee d'indirizzo del Parlamento Europeo che in data 20 aprile 2012 ha indicato alla Commissione di emanare direttive che prevedono "il divieto di incenerimento di qualsiasi rifiuti riciclabile e compostabile". Ricordiamo che Iren Spa vuole bruciare nel forno di Uguzzolo materiali riciclabili come diversi tipi di plastiche (oggi tutte recuperabili) e compostabili (come 20.000 tonnellate di fanghi di depurazione). Come è già stato fatto in passato, tutta la cittadinanza verrà nuovamente messa a conoscenza del piano alternativo con campagne di informazione".

“L’inceneritore di Parma? Il Comune non decide da solo” - da La Stampa del 28.05.2012


 

 


Notizie correlate


» Pizzarotti, sindaco "No termo". Il fattore "inceneritore" nella vittoria del Movimento 5 Stelle a Parma


» Inceneritore di Parma. Gcr dopo la vittoria di Pizzarotti: "Mettete fiori nei vostri camini"


» Quanto ha pesato l'inceneritore sul risultato di Parma?


 

ZappaMI

 

Formichine salvacibo

 

Olimpiadi del 2024 in una città italiana?







» commenti (4)

Conai

 

Ricrea CiAl Comieco

 

Meno rifiuti 2014

 

RSS Valido!