FAIL (the browser should render some flash content, not this).

GLI ECO BLOGGER

Strisce blu: tra automobilisti, Comuni e mobilità nuova

di Giulio Gonella
del 01 aprile 2014

In questi ultimi giorni di annunci, polemiche e smentite, non è scontato ribadire il ruolo…

Treno perso, poi recuperato, telefono caduto, poi salvato. Rocambolismi

di Paolo Hutter
del 29 marzo 2014

Rocambolesco, conoscete il termine?  Dunque stamane  dovevo prendere  l' 8 e 5…

Pedalare è la risposta

di Giuseppe Piras
del 17 marzo 2014

Ci sono domande che ti spiazzano e anche se la risposta è lampante non è così…

Regno Unito: la Grande Distribuzione taglia le emissioni di Co2 del 25%

di Silvia Ricci
del 14 febbraio 2014

Meno 25% di emissioni di Co2 entro il 2020 come valore assoluto è il nuovo obiettivo per i…

Telelavoro uguale migliore qualità del vivere urbano

di Paolo Piacentini
del 06 febbraio 2014

L'iniziativa del Comune di Milano sul telelavoro o "lavoro agile" come è sta…

Neve e pedali: "Che faccio, lascio?"

di Bru Diarist
del 31 gennaio 2014

La neve che sta imbiancando alcune città del nord Italia in questi giorni della merla del …

C’è un mondo al di là delle Alpi

di Gabriele Del Carlo
del 28 gennaio 2014

Benvenuti a tutti in questa nuova pagina. Su questo blog non tratteremo molto di cosa si fa e…

"Cartesio? Neanche ricordo l’ultima volta che sono passati!”

di Lorenzo Fracastoro
del 17 gennaio 2014

Oggi, mentre sfrecciavo in bici davanti alla copisteria di Via Guastalla angolo Via Artisti,…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Rifiuti > Riciclo

Il Consorzio CARPI estende la Certificazione Plastic Eco Village a tutta la filiera italiana della plastica riciclata


 

Plastic Eco Village è il sistema di certificazione che garantisce la territorialità degli approvvigionamenti, e che verifica i contenuti di rifiuti post consumo nella produzione di materia prima seconda e il quantitativo di quest’ultima impiegato nella produzione di manufatti finiti

 

martedì 19 giugno 2012 16:22

 

Il Consorzio CARPI estende la Certificazione Plastic Eco Village a tutta la filiera italiana della plastica riciclata
clicca sull'immagine per ingrandire

Inizialmente sviluppato per le sole consorziate CARPI, da oggi il sistema di certificazione Plastic Eco Village (PEV) diventa accessibile a tutte le aziende della filiera italiana della plastica riciclata (raccoglitori, riciclatori, produttori) che ne vogliano fare richiesta, e che vogliano contribuire attivamente e in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti in plastica su tutto il territorio nazionale.

Da sempre impegnato nella promozione di politiche che contribuiscano ad allungare il ciclo di vita di un prodotto e a posticiparne lo smaltimento finale, il Consorzio CARPI ha sviluppato il sistema di certificazione Plastic Eco Village per dare valore alla sicurezza e alla qualità intrinseca dei prodotti in plastica, attraverso un circuito di controllo altamente specializzato che inizia dalla raccolta del rifiuto per concludersi con la produzione di un nuovo manufatto di materia prima seconda.

La certificazione Plastic Eco Village viene assegnata a quelle aziende in grado di garantire il rispetto delle norme vigenti, la tracciabilità dei rifiuti, l'effettiva rispondenza dei prodotti ai requisiti qualitativi dichiarati, la sostenibilità dei propri processi produttivi, la territorialità delle proprie attività e la costante ricerca di soluzioni che comportino il minor impatto ambientale possibile. Plastic Eco Village favorisce l’impiego di plastica riciclata di qualità, mettendo a disposizione del consumatore tutte le informazioni sensibili sull’identità del prodotto, con particolare attenzione alla gestione del fine vita, al risparmio di fonti non rinnovabili, alla riduzione delle emissioni climalteranti.

A livello aziendale, l’ottenimento della certificazione PEV contribuisce a comunicare la qualità dei propri prodotti e servizi e a migliorare la propria immagine sul mercato, dimostrando di essere una realtà costantemente attenta al rapporto con i consumatori e alla sostenibilità ambientale.

Per ottenere il marchio PEV, sottoposto a verifica di TUV Italia, le aziende devono innanzitutto sottoscrivere il Codice di Condotta legato al marchio PEV che, elaborato con riferimento alle norme UNI e ISO applicabili, si pone a garanzia della credibilità del processo di certificazione Plastic Eco Village e ne fissa i parametri. Le aziende interessate devono inoltre dimostrare di approvvigionarsi di materie prime seconde provenienti da filiera corta, ovvero almeno il 60% entro 150 km (nel caso della raccolta dei rifiuti) o 250 km dalla propria sede (nel caso di riciclatori e trasformatori).

Per verificare che i requisiti di richiesta del marchio PEV vengano rispettati, il Consorzio CARPI si avvale della collaborazione di TUV Italia per l’attività ispettiva volta al rilascio della certificazione, e di BIOS s.r.l. (Ente di certificazione specializzato nel settore dell’emission trading) per la certificazione del calcolo delle emissioni. Infine, per verificare che le aziende certificate PEV mantengano nel tempo un sistema di gestione conforme ai requisiti del Codice di Condotta PEV, il Consorzio CARPI effettua ogni anno un’attività di controllo e sorveglianza.


 

 

Bioplastica Mater-Bi

 

H2O

 

Minori incassi dalla sosta. Perchè?

Da Torino a Messina, passando per Milano e Bologna. Negli ultimi anni i bilanci comunali hanno visto entrare sempre meno incassi dalle strisce blu, con cali progressivi fino a 8-9 punti percentuali sull’anno precedente




» commenti (0)

Conai

 

Rilegno CiAl CoReVe Corepla Ricrea Comieco

 

RSS Valido!
Segui Ecodallecitta su Twitter