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Il Comune di Napoli rafforza le sanzioni ambientali sui rifiuti


 

Il Comune di Napoli potenzia la normativa contro le infrazioni ambientali: tra le nuove misure, la chiusura per un giorno per gli esercizi commerciali recidivi alla loro seconda sanzione e il divieto di manifestare per un anno per le associazioni o enti che, al termine della manifestazione, non adempiano all'obbligo di pulire

 

giovedì 28 giugno 2012 18:20

 

Il Comune di Napoli rafforza le sanzioni ambientali sui rifiuti
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Una delibera e un'ordinanza per rafforzare le sanzioni nei confronti di chi sversa i rifiuti fuori dagli orari consentiti. Il Comune di Napoli potenzia la normativa contro le infrazioni ambientali: tra le nuove misure, presentate dal sindaco Luigi de Magistris, dal vicesindaco Tommaso Sodano e dal comandante del Nucleo ambientale della Polizia municipale Ciro Colimoro, la chiusura per un giorno per gli esercizi commerciali recidivi alla loro seconda sanzione e il divieto di manifestare per un anno per le associazioni o enti che, al termine della manifestazione, non adempiano all'obbligo di pulire.

"Dai controlli sulle sanzioni - ha spiegato de Magistris - sono venute fuori parecchie sorprese: molte persone sanzionate risiedono fuori citta' e vengono a lavorare a Napoli, sversando fuori gli orari consentiti. Molti di loro, inoltre, sono professionisti". "Un anno fa parlammo di 'turismo del sacchetto' - ha ricordato Sodano - e avevamo ragione. Sono tra il 30 e il 40% i cittadini sanzionati non residenti a Napoli nei circa 600 verbali elevati nel 2012". Tra i colpevoli di sversamento abusivo di rifiuti rilevati nell'area del Centro direzionale, ha sottolineato Sodano, "anche casi di profesisonisti, avvocati, funzionari regionali e imprenditori".

Napoli sembra essere diventata "la pattumiera della provincia di Napoli", ha aggiunto il tenente Colimoro. "In tutta l'area che circonda la citta' viene effettuata la raccolta differenziata. Chi non si attiene a questa norma viene a Napoli intorno alle 6 di mattina a sversare al Centro direzionale, nella zona occidentale e orientale. In un caso e' stato addirittura il sindaco de Magistris a cogliere sul fatto in Via Domenico Fontana persone provenienti da Ercolano che sversavano illegalmente prima di andare a lavorare all'ospedale Cardarelli".

Le zone maggiormente colpite dal fenomeno, ha spiegato Colimoro, "sono San Pietro a Patierno e la zona di San Giovanni e Barra". Qui come in altre aree dove proliferano minidiscariche abusive, ha dichiarato il sindaco de Magistris, "la soluzione potrebbe essere l'installazione di videocamere. Ho chiesto al prefetto De Martino di convocare un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica sul tema".


 

 

ZappaMI

 

Perché ancora troppa carta nell'indifferenziato?

Nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati delle città italiane si trovano ancora ingenti quantità di carta e cartone che dovrebbero essere invece differenziate e riciclate. Come mai?Indica quello che secondo te può essere il motivo principale





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Conai

 

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