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Puglia, Riesame Ilva: una ragione in più per lavorare senza sosta con la cabina di regia


 

"Una ragione in più per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati in tempi ristretti”. Così Lorenzo Nicastro, assessore all’Ambiente dopo aver appreso la notizia del Riesame. In mattinata, l’incontro con l’Ilva, su monitoraggio perimetrale, interventi sulle cokerie e riduzione del 10% delle attività della cokeria nei giorni di maestrale

 

martedì 07 agosto 2012 17:31

 

Puglia, Riesame Ilva: una ragione in più per lavorare senza sosta con la cabina di regia
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“Prendiamo atto della decisione dei Giudici del Riesame di Taranto. La Regione Puglia dal canto suo ha sempre lavorato nella direzione di contemperare le esigenze di tutela della cifra ambientale e della salute dei cittadini con il diritto al lavoro. Questo atteggiamento costruttivo si è tradotto nel tempo in una serie di iniziative, non ultimo il piano di risanamento della qualità dell'aria per il quartiere Tamburi di Taranto, volte ad ambientalizzare gli stabilimenti al fine di ridurne impatti ed emissioni. Da oggi abbiamo una ragione in più per lavorare senza sosta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati in tempi ristretti”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro apprendendo le notizie provenienti dal Riesame.

In mattinata i lavori della cabina di regia non si sono fermati. Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore all’ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro hanno incontrato il Presidente dell’Ilva Bruno Ferrante.
“Oggi abbiamo molto insistito - ha aggiunto Vendola - su una richiesta per noi molto importante perché costituirebbe l’avvio di una ricostruzione del rapporto con la città, oltre che con i misuratori di inquinamento, e cioè il monitoraggio continuo perimetrale dell’azienda in grado di cogliere, in maniera complessiva e in profondità, tutti gli elementi inquinanti”.

Durante l’incontro, l’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro ha illustrato gli interventi che l’Ilva si è impegnata a portare a termine.
“Si tratta – ha detto Nicastro – di interventi che per l’altro contenuto tecnologico e per la loro completezza, sono il miglior viatico per parlare di ambientalizzazione dello stabilimento, in attesa di eventi che non sono alla portata né della politica, né dell’azienda. Partiremo dal campionamento perimetrale delle fonti maggiormente inquinanti, con l’installazione di 4 o 5 centraline lungo il perimetro della fabbrica, per consentire un’attenta valutazione delle fonti di emissione. Ci saranno interventi sulle cokerie, con l’installazione della videosorveglianza che consentirà di tener sotto controllo le fughe all’apertura delle bocche dei forni ed avere un controllo di dettaglio sulle fonti emissive. Poi nei cosiddetti “wind days”, i giorni ventosi con vento da nord, l’azienda si è impegnata a ridurre del 10% le attività della cokeria. E infine si proseguirà con la bagnatura dei parchi minerari e con la riduzione della velocità dei veicoli che sollevano polveri, in vista della realizzazione delle colline ecologiche che proteggeranno i quartieri più a ridosso degli impianti”.

Il Presidente Bruno Ferrante, dal canto suo, ha inteso, nel corso dell’incontro, sottolineare la volontà da parte dell’Ilva di “ridurre l’impatto ambientale che lo stabilimento ha sul territorio di Taranto”. “Noi abbiamo deciso spontaneamente - ha aggiunto Ferrante - di adottare alcune soluzioni che non sono soluzioni imposte dalla legge o dall’Aia. Non vogliamo nascondere nulla. Sappiamo che ci sono alcuni problemi che dovranno essere risolti. Vogliamo dialogare con la città e con le Pubbliche Amministrazioni – ha concluso Ferrante - e per questo abbiamo dato la nostra disponibilità al monitoraggio perimetrale”.


 

 


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