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Actv, tagliate le corse del tram. Domenica meno linee per Venezia


 

Pronto il piano delle riduzioni, protestano Municipalità e Comuni. Sarà ressa di mattina e la sera. Aeroporto e ospedale più «lontani» - dal Corriere del Veneto del 23.08.2012

 

mercoledì 12 settembre 2012 11:19

 

Gloria Bertasi

Linee soppresse, tagli alle corse del tram, autobus ridotti di domenica, meno bus la mattina e la sera, con resse assicurate in quelli che passano. E ancora ospedale più difficile da raggiungere e meno corse per l'aeroporto nei giorni festivi. Alla riapertura delle scuole il 12 settembre scatta la rivoluzione nel trasporto pubblico di terraferma e gli utenti, che ancora faticano a districarsi con le modifiche introdotte da Actv nel maggio 2011, dovranno abituarsi a nuove linee, orari e a cambiare almeno una volta mezzo per arrivare a destinazione. «Di fronte ai pesanti tagli ai finanziamenti regionali (Actv perde 13 dei 15 milioni tagliati da palazzo Balbi, ndr) il servizio va rivisto», ha spiegato l'azienda dei bus e dei vaporetti alle Municipalità chiamate a dare un parere sul riordino del servizio entro sabato. I presidenti sono sul piede di guerra, ma contro la Regione e i pesanti tagli ai fondi per i trasporti. Quello che si profila è un inverno faticoso per gli spostamenti, tra benzina alle stelle e servizi pubblici ridotti. Il piano dell’Actv colpisce soprattutto i giorni festivi. Ma nei giorn feriali le riduzioni si sentiranno, eccome. Anche sul tram e la linea 4L che finora nella fascia mattutina, tra le 6.30 e le 9, ha viaggiato ogni 7 minuti e mezzo: da settembre si passa a un convoglio ogni dieci minuti.

Sparisce la linea 83 tra Carpenedo e piazzale Roma, sparisce la linea il 29 tra Villaggio Laguna e Mestre, e il 10 barrato per Malcontenta. Sempre nei giorni di scuola e lavoro, Actv riduce le corse serali della linea 5 per l'aeroporto, della 6 per Marghera, del 19 (unico collegamento diretto Favaro-Venezia) e delle 31 e 32. Già queste modifiche per alcune Municipalità sono eccessive. «Ho serie perplessità politiche - tuona Maurizio Enzo, presidente di Chirignago e Zelarino - Bisogna partire all'attacco della Regione e non piegarsi ai suoi tagli». Ma è la domenica che spostarsi sarà più faticoso. I cambiamenti imporranno ai cittadini un serio cambio delle proprie abitudini. Il primo esempio? Le linee 12 e 12 barrato saranno soppresse la domenica, bisognerà spostarsi in piazzale Cialdini o all'ex Umberto I per andare a Venezia. Persino la linea 2, i cui bus sono sempre carichi di lavoratori e turisti, si dimezza.

Dal capolinea di viale don Sturzo verso Venezia partiranno due bus all'ora e nascerà il 2L che fa spola ogni 15 minuti tra via Circonvallazione e Venezia. Per facilitare gli spostamenti dai quartieri più periferici ssaranno istituite due linee domenicali: 33H e 34H. Si tratta di un servizio ad anello che collega rispettivamente via Tevere e via Porto di Cavergnago alla stazione ferroviaria passando per via Colombo e corso del Popolo e quindi all'ospedale per via Piave. Le circolari con due corse orarie sostituiscono 12, 12 barrato e anche H1 e H2, cancellate nei festivi. Tra le linee soppresse c’è anche il 6 barrato, unico bus tra Ca' Emiliani e Venezia. Infine, il 5 (Venezia-aeroporto) scende da 4 a 3 corse all'ora. Nemmeno il Lido è esente da cambiamenti e dal 12 settembre scompare la linea V tra San Nicolò e via Colombo, la B non arriva più agli Alberoni e la CO circola ogni 20 minuti nelle ore di punta.

Di fronte a tagli così importanti la Municipalità di Mestre chiede un rinvio sulla scadenza del 25. «Il piano di Actv va abbastanza bene ma il cambiamento va discusso», dice il delegato alla Mobilità Vincenzo Conte. Da Marghera, il presidente Flavio Dal Corso, è invece preoccupato per le reazioni di chi vive a Malcontenta e a Ca' Emiliani, quartieri più isolati, con lavoratori che tornano la sera tardi, con problemi di degrado urbano e sociale. «I dati di Actv mostrano che non ci sono i numeri per mantenere inalterati i servizi - dice - chiederemo di ripristinare almeno qualche corsa di 6 e 10 barrati». «A malincuore perdiamo la linea 29 ma soprattutto nutriamo perplessità sull'eliminazione del 19 di domenica», dice Alessandro Baglioni, incaricato alla Mobilità di Favaro. I tagli non riguardano solo l'urbano, anche il servizio extraurbano viene decurtato, a Martellago spariscono ad esempio le linee 20 e 21. «Non possiamo credere che la Regione punisca chi usa il trasporto pubblico - tuona l'assessore al Bilancio Pierangelo Molena - chiediamo a tutti uno sforzo per salvaguardare i servizi».


 

 

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