FAIL (the browser should render some flash content, not this).

GLI ECO BLOGGER

Strisce blu: tra automobilisti, Comuni e mobilità nuova

di Giulio Gonella
del 01 aprile 2014

In questi ultimi giorni di annunci, polemiche e smentite, non è scontato ribadire il ruolo…

Treno perso, poi recuperato, telefono caduto, poi salvato. Rocambolismi

di Paolo Hutter
del 29 marzo 2014

Rocambolesco, conoscete il termine?  Dunque stamane  dovevo prendere  l' 8 e 5…

Pedalare è la risposta

di Giuseppe Piras
del 17 marzo 2014

Ci sono domande che ti spiazzano e anche se la risposta è lampante non è così…

Regno Unito: la Grande Distribuzione taglia le emissioni di Co2 del 25%

di Silvia Ricci
del 14 febbraio 2014

Meno 25% di emissioni di Co2 entro il 2020 come valore assoluto è il nuovo obiettivo per i…

Telelavoro uguale migliore qualità del vivere urbano

di Paolo Piacentini
del 06 febbraio 2014

L'iniziativa del Comune di Milano sul telelavoro o "lavoro agile" come è sta…

Neve e pedali: "Che faccio, lascio?"

di Bru Diarist
del 31 gennaio 2014

La neve che sta imbiancando alcune città del nord Italia in questi giorni della merla del …

C’è un mondo al di là delle Alpi

di Gabriele Del Carlo
del 28 gennaio 2014

Benvenuti a tutti in questa nuova pagina. Su questo blog non tratteremo molto di cosa si fa e…

"Cartesio? Neanche ricordo l’ultima volta che sono passati!”

di Lorenzo Fracastoro
del 17 gennaio 2014

Oggi, mentre sfrecciavo in bici davanti alla copisteria di Via Guastalla angolo Via Artisti,…

Leggi tutti i post

Conai. Da cosa rinasce cosa

 

Letti per voi > Sostenibilità

Ambiente, giornalismo e social network


 

Come cambia l’informazione eco, come attirare il lettore: questo e altro nell’open talk organizzato a Ecomondo di Rimini - da Eco News

 

martedě 13 novembre 2012 16:45

 

di Sabrina Mechella

Ambiente, cenerentola dell'informazione? Se ne è parlato a Rimini, nell'ambito di Ecomondo venerdì 5 novembre scorso, nell'open talk organizzato dal condirettore La nuova Ecologia Marco Fratoddi e da Giuseppe Lanzi (presidente di AssoScai) che ha visto la partecipazione di comunicatori, blogger e giornalisti ambientali di carta stampata e siti internet nell'area Web&Sostenibilità . Una lunga maratona in cui si sono confrontati i diretti protagonisti dell'informazione ambientale, che hanno sollevato molte questioni e fatto il punto sui continui cambiamenti imposti dal mutare dei mezzi di comunicazione.

L'incontro della prima sezione è stato introdotto da Massimo Scalia, uno dei fondatori dei movimenti ecologici in Italia, che ha messo l'accento sulle debolezze dei media nei confronti dei temi ecologisti. "Una volta il giornalismo ambientale era inesistente" ha ricordato "e la nostra battaglia sul nucleare negli anni ottanta è sempre stata ingnorata sui media nazionali. Oggi l'ambiente fa notizia solo a livello folkloristico, l'articolo è ancora corredato da foto scontate". "La stampa generalista" ha aggiunto Scalia "si occupa di ambiente solo se riguarda temi della salute, ma il discorso è molto più ampio. L'ostacolo maggiore di una comunicazione corretta, poi, è la scarsa conoscenza scientifica dei giornalisti di settore".
Roberto Rizzo, di Zero Emission, ha posto il problema della scarsa attenzione di chi legge verso l'argomento ecologia: "Il lettore è poco abituato ad approfondire l'argomento. La sfida Obama-Romney, del resto, non ha affrontato minimamente la questione dei cambiamenti climatici, vera emergenza del momento. La gente non capisce che il terremoto non uccide, e nemmeno l'uragano. Sono gli interventi dell'uomo a provocare queste morti, ma i giornali spesso si limitano a riportare la conta delle vittime, piuttosto che spiegare cosa ha provocato il disastro, perché la distruzione attira più lettori".

Il problema è lo scarso appeal delle notizie ambientali? Sembrerebbe di sì, come ha lamentato Andrea Barbarisi de Il Fatto Quotidiano: "Non è vero che le notizie che riguardano l'ecologia sono ignorate dai media generalisti" ha detto "semmai la sfida è renderle più appetibili, in qualche modo volgarizzarle". Stessa opinione espressa da una signora del pubblico, intervenuta a sorpresa: "Il cittadino che legge deve essere catturato, perché le notizie sono tante e di tutti i tipi. Voi dovreste fare in modo che anche l'ambiente diventi più interessante, perché il lettore si trova spiazzato da articoli troppo lunghi o esageratamente tecnici".

E' Letizia Palmisano, blogger e giornalista, a lanciare la sfida dei new media: "Se pensiamo alla comunicazione di dieci anni fa dovremmo eliminare tablet, smartphone e social network" ha sottolineato. "Oggi lo scenario è profondamente cambiato: si è passati da una comunicazione verticale a un'altra orizzontale, permettendo un confronto e un dialogo costante con i fruitori della notizia". Ma questo giova all'eco-notizia? "Personalmente credo di sì" sostiene la giornalista "se pensiamo ai comitati in difesa del territorio nati proprio sulla Rete, che si fanno sentire con i blog, i video autoprodotti e i social network". La news, dunque, secondo Palmisano va sempre più pensata in termini di divulgazione sui social: ma è un bene? "Dipende, perché ormai noi giornalisti siamo afflitti da una patologia che si chiama sindrome da click" lamenta Alberto Fiorillo di Legambiente "ossia raccattare più like possibile, più condivisioni e utenti".

Da segnalare, a proposito di giornalismo innovativo, l'iniziativa di Daniel Tarozzi, direttore de "Il cambiamento", intervenuto via Skype all'open talk: "Sto girando l'Italia con il camper per raccogliere direttamente le esperienze delle persone che si muovono per l'ambiente, che non hanno altrimenti modo di far conoscere sui media tradizionali le loro iniziative". Il risultato del lavoro di Daniel sarà poi pubblicato in un libro edito da Chiarelettere e visionabile sul sito Italiachecambia.org.


 

 

Bioplastica Mater-Bi

 

H2O

 

Minori incassi dalla sosta. Perchč?

Da Torino a Messina, passando per Milano e Bologna. Negli ultimi anni i bilanci comunali hanno visto entrare sempre meno incassi dalle strisce blu, con cali progressivi fino a 8-9 punti percentuali sull’anno precedente




» commenti (0)

Conai

 

Corepla CoReVe Rilegno Comieco CiAl Ricrea

 

RSS Valido!
Segui Ecodallecitta su Twitter