Secondarie > Sostenibilità

Il Po infestato dai batteri: “Raddoppiati in 4 anni”

 

 

Ieri il tuffo dagli Amici del Fiume. Il sogno: "Murazzi e Valentino sarebbero un’ottima spiaggia gratuita". Legambiente: “Il Comune deve renderlo balneabile”. Gli scarichi dalle fogne dal 2005 sono cresciuti 80 volte il limite - da La Stampa del 13.07.2009

 

lunedì 13 luglio 2009 12:06

 

Il Po infestato dai batteri: “Raddoppiati in 4 anni”
clicca sull'immagine per ingrandire

Andrea Rossi

Ieri a Vienna c’erano 23 gradi, un sole tiepido e qualche centinaio di persone a godersi il tepore sull’isola del Danubio e a fare il bagno. Anche a Torino, al circolo Amici del Fiume, gli attivisti di Legambiente si tuffavano nel Po, ma con una certa invidia. Perché a Vienna fare il bagno è lecito, qui no. A Vienna ogni fine settimana sembra quasi di stare su una spiaggia della Liguria; qui chi si tuffa rischia come minimo di passare per squilibrato.
Ecco allora la provocazione di ieri: una nuotata di gruppo che suona come un appello. Ritorno al passato, quando il lungo Po era la spiaggia dei torinesi. «Questo fiume va ripulito e reso di nuovo balneabile», spiega la presidente regionale di Legambiente Vanda Bonardo. «Murazzi e Valentino sarebbero un’ottima spiaggia gratuita per migliaia di cittadini».
La strada sembra ancora lunga. Prima di tornare a fare il bagno nel Po bisognerebbe polverizzare qualche milione di batteri. Il guaio è che la situazione peggiora anno dopo anno. Stando ai dati dell’Arpa regionale la concentrazione di Escherichia Coli - il batterio rilasciato dalle feci animali e umane - è raddoppiata tra il 2005 e il 2008. Significa che nel fiume - i due punti d’osservazione sono il ponte della ferrovia di Moncalieri e Parco Michelotti - sono aumentati gli scarichi fognari illeciti o quelli che non vengono intercettati dai canali di depurazione. Un esempio? La media negli ultimi quattro anni, a Torino, è di oltre 4mila Ufc (Unità formanti colonie) ogni 100 millilitri; il limite previsto dalla legge è di 100 Ufc. E non è finita: se nel 2006 si viaggiava intorno a 1800-2000 Ufc nel 2008 il balzo in avanti è stato spaventoso, 8720 Ufc. «Significa che non c’è stata sufficiente attenzione allo stato di salute del fiume», analizza Vanda Bonardo. «Il Po non è poi così lontano dalla balneabilità. Siamo alle soglie», aggiunge Paolo Hutter. «Certo, serve una battaglia culturale. A Vienna fanno il bagno nel Danubio, che prima di tagliare la capitale austriaca ha già percorso molte centinaia di chilometri. Il Po bagna Torino cento chilometri dopo la sua fonte, in teoria dovrebbe essere molto più pulito». «La verità, purtroppo - insiste la presidente di Legambiente - è che amministrazione e cittadini si interessano del fiume solo quando si alza, straripa o è in secca. Altrimenti lo trascurano. Invece dovrebbero considerarlo una risorsa».
Forse, però, qualcosa si sta muovendo. «La prossima settimana incontrerò Silvano Ravera, direttore generale dell’Arpa Piemonte e grande conoscitore di corsi d’acqua. Parleremo anche del Po. E, perché no, di cosa bisogna fare per renderlo balneabile», racconta Roberto Tricarico, neo assessore comunale all’Ambiente. E aggiunge: «Ci vuole un progetto di area vasta. Per essere chiari: se la città lancia una grande operazione per rendere agibile il Po ma a monte continuano a riversare sostanze inquinanti è tutto inutile. Per questo saremo promotori di un’iniziativa che va coordinata a livello regionale». Ma il Comune non potrebbe spendersi un po’ di più fin da subito per una delle sue più grandi risorse? «Quest’amministrazione, ben prima che arrivassi io all’Ambiente, ha lanciato il progetto “Torino città d’acqua” per recuperare le sponde di Po, Dora e Stura dal degrado. Ora tocca ai fiumi».


 

 

I dati dell'Arpa, notizia Il Po infestato dai batteri: “Raddoppiati in 4 anni”Big Jump nel Po 2009, notizia Il Po infestato dai batteri: “Raddoppiati in 4 anni”La "spiaggia" degli Amici del Fiume, notizia Il Po infestato dai batteri: “Raddoppiati in 4 anni”

Regione Piemonte

Provincia di Torino

Le tariffe biorarie ti cambiano qualcosa?

Per milioni di italiani con questa estate è iniziata la differenza: si paga un po' di più per i comsumi elettrici 8-19 feriali e un po' meno per 19-8 e fine settimana




Conai

Comieco

masna

RSS Valido!