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Un Po più pulito
- da La Stampa del 12.07.2009
lunedì 13 luglio 2009 12:54
Silvia Garbarino
Manca il mare a Torino? C’è il fiume!» Già, proprio quel Po che fino a cinquant’anni fa era balneabile e balneato dai torinesi e dagli immigrati del sud, cornice abituale delle assolate domeniche d’estate, pranzo al sacco e ombrellone. Che non gode poi di una così cattiva salute. Lo dice Legambiente, in un rapporto che viene presentato oggi pomeriggio (ore 15) in corso Moncalieri 18 dopo l’ormai consueto «big jump», il salto senza corda elastica e anziché nel vuoto dentro le sue acque «quasi cristalline».
A rendere più forte il principio che il Po è nuovamente frequentabile senza sentirsi una pantegana o un pusher in fuga sono i circoli canottieri che dal Valentino hanno un osservatorio specifico più che speciale: gli iscritti tendono ad aumentare di anno in anno. Gli imbarchini poi propongono sempre più pranzi e merende in «the river side» e gli «orsi polari» non hanno mai smesso di buttarsi nel fiume in pieno inverno. Scacciare quel consumato pregiudizio di malsanità e pericolo è un passo che neanche troppo lentamente si sta già compiendo.
Le tariffe biorarie ti cambiano qualcosa?Per milioni di italiani con questa estate è iniziata la differenza: si paga un po' di più per i comsumi elettrici 8-19 feriali e un po' meno per 19-8 e fine settimana |






