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Rifiuti > Varie

Cofferati versus Guazzaloca, a Bologna la partita elettorale si gioca anche sull’ambiente


 

 

martedì 01 giugno 2004 12:10
(ultima modifica lunedì 21 giugno 2004 00:00)

 

di Alessandra Mazzotta

Metropolitana, tram, provvedimenti antismog e limitazioni al traffico nel centro storico. Si sfidano anche sul terreno ambientale l’ex-sindacalista Sergio Cofferati, e Giorgio Guazzaloca, l’ex-macellaio della Tua Bologna, i due candidati sindaco alle elezioni del 12-13 giugno bolognese. La sinistra vuole la rivincita al ko storico di cinque anni fa col Cinese, Guazzaloca cerca di fare il bis in quello che era il bastione rosso d’Italia. In gioco, naturalmente, anche il futuro verde di Bologna.

Capitolo primo: un metrò chiamato desiderio.
Si chiama MAB il progetto di metropolitana di Guazzaloca. Consiste nella realizzazione di due (o tre) linee: la prima che arrivi fino in stazione e la seconda dalla stazione alla fiera. Più una terza con un percorso ancora da definire.
In dettaglio: “Il metrò automatico di Bologna (MAB) prevede una rete di metrò leggero automatico Fiera-Stazione-Staveco, con un prolungamento fino al Pilastro e al Centro Agroalimentare; una linea 2 che colleghi il centro e la stazione con Corticella e con l'aeroporto, attraverso i nuovi insediamenti universitari di Navile-Lazzaretto. Ci sono le condizioni per far partire presto i lavori della linea 1, di avviare quelli della linea 2 e di definire meglio un percorso della linea 3 che colleghi la città, con le sue strutture ospedaliere e universitarie, alle direzioni Casalecchio e San Ruffillo”, si legge sul programma elettorale di Guazzaloca.
“La costruzione della metropolitana è una questione primaria per la lotta al traffico e all’inquinamento cittadino”, sostiene con orgoglio Alberto Vannini, consigliere comunale della Tua Bologna. “A questo si aggiunge una linea di tram su banda magnetica che collega Borgo Panigale a San Lazzaro, con diramazione in stazione, per rispondere alle esigenze di tutti”.

“Quello della metropolitana di Guazzaloca è il solito progetto sbagliato, sotto vari aspetti”, critica dall’altra parte Silvia Zamboni, presidente del Quartiere Reno di Bologna. “E’ sbagliato innanzitutto dal punto di vista del tracciato, perché servirebbe una zona a basso livello di traffico. In secondo luogo sfocerebbe ai piedi della collina al momento coperta da vincoli di edificabilità, ma che secondo illazioni potrebbe diventare in futuro terreno di speculazione edilizia. E in terza battuta è anche sbagliato per via della scelta della tecnologia tutta automatica, con costi proibitivi: dunque costosa da fare, costosissima da gestire e da mantenere”. Senza contare che già in un sondaggio della Provincia la maggioranza dei bolognesi si era dichiarata contraria al metrò di Guazzaloca.
Da bocciare, secondo la Zamboni, anche il progetto del tram: “La seconda proposta, quella del tram su gomma, in realtà prevede un filobus normale (che però costa il doppio ed ha meno posti a sedere), da impiegare sull’asse con maggior traffico, dunque assolutamente inadatto”.
Qual è dunque l’alternativa della lista Cofferati? L’alternativa consiste in una metropolitana leggera che si sviluppa da Borgo Panigale a Mazzini, con diramazione verso Corticella e la Fiera, correndo in gran parte in superficie e attraversando in sotterranea il centro storico, toccando anche gli insediamenti previsti dalla costruzione della nuova "cittadella" universitaria. “Il nostro progetto non prevede stazioni sotto terra ed unifica le tecnologie – continua la Zamboni -: ci sarà un servizio unico che serva tutta la città collegato al servizio ferroviario per l’intera area intorno a Bologna. Sarà dunque un sistema efficace contro il pendolarismo in automobile”.

Capitolo secondo: Sirio, il vigile elettronico. E altri provvedimeni antismog
Differenti le posizioni riguardo l’accensione di Sirio, il cosiddetto vigile elettronico. “In sintesi Cofferati vuole accendere Sirio, il servizio di sorveglianza della zona a traffico limitato, mentre Guazzaloca non l’ha mai attivato né tantomeno lo ha inserito nel programma attuale”, spiega Tiziano Zecchi, giornalista de ‘Il Domani’ di Bologna. La videosorveglianza sulla Ztl del centro era tecnicamente pronta da prima che Guazzaloca venisse eletto, già predisposta dalla giunta di sinistra precedente. Ma in generale Guazzaloca ha difeso le posizioni più “liberiste” verso il traffico privato.
Nel programma di Cofferati anche la costruzione di piattaforme esterne per le merci, per la distribuzione nei negozi del centro cittadino con mezzi ecologici. E piste ciclabili che colleghino la periferia col centro, aumentando così la dotazione attuale che prevede per ogni bolognese solo 0,09 metri di pista).

Quali iniziative antismog invece de La Tua Bologna? “Continuerà ‘ViviBologna’, l’iniziativa che prevede il divieto di ingresso nel centro storico il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19”. Ma niente Sirio, il cosiddetto vigile elettronico? “Sirio è un simbolo obsoleto, è la barzelletta più bella, è un oggetto nato male che morirà meglio – risponde Vannini -. Non legge neanche le targhe dei motorini! Per questo motivo, al fine di evitare che entrassero motorini troppo inquinanti abbiamo vietato l’ingresso nel centro ai non kat dal lunedì al venerdì”.

Capitolo terzo: i rifiuti
Non pervenuto. “Direi che non c’è nulla di particolare da segnalare sul tema dei rifiuti in nessuno dei due programmi elettorali”, conclude Zecchi.


 

» Il diritto alla mobilità - Programma di Guazzaoloca sulla mobilità (dal sito ufficiale)


» Da una città che soffoca a una che respira - Programma di Cofferati (dal sito ufficiale)


 

 

Minori incassi dalla sosta. Perchè?

Da Torino a Messina, passando per Milano e Bologna. Negli ultimi anni i bilanci comunali hanno visto entrare sempre meno incassi dalle strisce blu, con cali progressivi fino a 8-9 punti percentuali sull’anno precedente




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