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Google-bus, il lavoro comincia per strada

 

 

da La Stampa del 12.03.2007

 

lunedì 12 marzo 2007 12:48
(ultima modifica lunedì 12 marzo 2007 00:00)

 

Per i quasi cinquemila dipendenti di Google il traffico di auto della Silicon Valley è il maggiore ostacolo da superare per arrivare ogni mattina al quartier generale di Mountain View. Ma l’idea che il gigante del web possa finire imprigionato negli ingorghi stradali non piace troppo ai fondatori Sergey Brin e Larry Page, che hanno così studiato a tavolino la creazione di una linea di autobus navetta pensata apposta per i propri dipendenti. Si tratta di 32 autobus, capaci di trasportare fino ad un massimo di 1200 dipendenti al giorno, che seguono percorsi ad hoc per raccogliere più impiegati possibile e consentono di iniziare a lavorare praticamente da subito. Le vetture infatti sono wireless, chiunque sale può accedere subito ad Internet e iniziare a svolgere le proprie mansioni, senza dover perdere lunghe ore con le mani impegnate sul volante per doversi districare dalle trappole del traffico. Ma non è tutto. Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, ha voluto che gli autobus diventassero una sorta di vetrina dello stile societario: da qui la decisione di scegliere biocarburante come combustibile, di consentire a chi lo desidera di portare a bordo biciclette e cani (per i quali vi sono appositi posti vicino all’autista), oltre naturalmente al fatto che salire a bordo non comporta alcun prezzo.
Quando il traffico nella Silicon Valley impedisce agli autobus di arrivare puntuali alle fermate stabilite, i dipendenti ricevono per tempo un messaggio ad hoc per e-mail o con un sms sul proprio cellulare. «In realtà abbiamo creato una mini-compagnia municipale di trasporto», ha spiegato al New York Times Marty Lev, direttore del dipartimento Sicurezza e responsabile dei 32 autobus. L’impegno logistico non è indifferente: ogni bus trasporta 37 passeggeri, gli «shuttle» effettuano complessivamente fino a 132 viaggi al giorno, collegando oltre 40 fermate in una dozzina di piccoli e grandi centri in sei contee nell’area di San Francisco percorrendo nel totale circa settemila chilometri. I primi autobus si muovono alle 5,05 del mattino, spesso con a bordo i manager di Google, e gli ultimi partono alle 10,40, mentre la sera, quando si tratta di riportare a casa i dipendenti, le corse iniziano alle 15,40 e continuano a intervalli di 15 minuti fino alle 22,05. L’iniziativa riscuote il plauso dei dipendenti, che considerano i bus navetta come un «benefit» quasi più importante delle azioni, in ragione del positivo impatto sulla qualità della vita, ma riconoscere gli shuttle per un comune pendolare è quasi impossibile: non hanno alcuna insegna esterna che li identifica come Google. Solo chi li conosce vi sale a bordo.


 

 

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