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Savigliano città a misura di ciclista
Benvenuti nella città dove tutti pedalano - da La Repubblica del 10.07.2007
martedì 10 luglio 2007 12:31
(ultima modifica martedì 10 luglio 2007 00:00)
Niccolò Zancan
SAVIGLIANO
Ventimila abitanti, quindicimila biciclette, sempre meno auto in centro e nessun commerciante preoccupato di perdere affari. Anzi, quando il Comune ha deciso di istituire un servizio di bike sharing - biciclette gratis in dieci punti strategici della città - i negozianti interessati hanno contribuito al finanziamento del progetto con un marchio e un cestello sul manubrio (questo sì funzionale agli acquisti). Perché Savigliano, nel suo piccolo, è all´avanguardia. Ha l´aria meno inquinata del Nord Ovest, se paragonata ai comuni di uguali dimensioni. Ha vinto l´ultima edizione del premio nazionale «Città amica della bicicletta». Quindi, naturalmente, ha un sindaco che ha fatto la campagna elettorale in sella. E pedalando, ogni giorno da tre anni, si presenta in Municipio. Si chiama Aldo Comina, diessino, di professione medico, uno che non ha alcun imbarazzo nel dire: «Per noi vengono prima i pedoni e i ciclisti, le auto molto dopo».
Al modello Savigliano si ispira la rivoluzione che la Regione - partendo da Torino - vuole inaugurare in autunno, con tutte le debite proporzioni.
Pedalano i bambini, le madri, le nonne, intere famiglie musulmane, i preti, gli assessori, i pensionati a coppie, i ragazzi a caccia di ragazze, anche loro, rigorosamente in bici. Bici appoggiate ai tavolini di piazza Santarosa all´ora dell´aperitivo. Qual è il segreto? «Il cambiamento è un impegno che arriva da lontano», dice il sindaco Comina. E´ soprattutto una questione di educazione e di abitudine, pare di capire. I bambini delle elementari vanno a scuola a piedi tutti insieme. Savigliano è stata la prima città italiana ad inventarsi il progetto «Pedibus», ora copiato ovunque.
I ragazzini delle medie vanno in gita in città per studiare i percorsi più congeniali da trasformare in piste ciclabili. Ad ogni angolo, c´è una rastrelliera. In compenso, parcheggi in centro per le auto, pochi. Ed altri non sono in cantiere.
E´ stato ideato invece questo particolare sistema di Bike Sharing, chiamato «Bicincittà»: 70 mila euro di investimento per un successo clamoroso. E´ pensato principalmente per i pendolari.
Per chi passa ogni giorno a Savigliano senza viverci. Sono biciclette da usare gratis fino a dieci ore di seguito. Si possono sbloccare da una colonnina azzurra. Per farlo bisogna prima richiedere una tessera magnetica.
Basta presentarsi in Comune con un documento di identità e pagare cinque euro di cauzione. Ora le bici gratis sono a disposizione davanti all´ospedale, alla stazione, di fronte all´Università e ai cancelli della Alstom, la fabbrica principale della zona. Per tutti i lavoratori e gli studenti che arrivano in treno o in pullman. Per chi pedalando può accorciare ulteriori spostamenti e ritagliarsi un po´ di tempo.
Le paline azzurre sono anche nelle piazze principali della città. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le bici non ci sono perché sono sempre in giro. «Ed infatti stiamo potenziando il servizio», spiega il sindaco Comina.
Controindicazioni. Vandalismo? «Qualche caso c´è stato - spiegano in Comune - infatti le nuove biciclette avranno il sellino ancorato al telaio». Gente che si è presa la bici pubblica per uso personale? «Abbiamo ovviato a questo problema facendo pagare 50 centesimi all´ora dopo la decima ora di utilizzo».
Tutto è registrato nella carta magnetica. Nome del ciclista, tempi di utilizzo. Il virus dei pedali sta contagiando l´intera comunità. Girolamo Sansone, 78 anni, autotrasportatore in pensione: «Avevo una 127, ma è morta. Da sei anni vado in bici così risparmio». Daniele Cavagniuolo, 18 anni, operaio: «Il motorino non l´ho mai voluto, è pericoloso, vado in bici e sto in pace». Simona Daniele, 27 anni, operaia: «Pedalo tutto l´anno, mi spiccio e non inquino». Norberto Figliola, 63 anni, impiegato in pensione: «Ho tre auto in garage, ma in centro vengo rigorosamente in bici. Nella mezz´ora di tempo che impiegherei per trovare posteggio faccio la spesa e torno a casa».
Bici ovunque. A Savigliano sono la normalità, non l´eccezione. Il Comune riassume la rivoluzione con un documento efficace: «Traffico, polveri sottili, inquinamento acustico. Il tema della mobilità nei centri urbani è prioritario. Gli interventi a favore della bicicletta favoriscono una reale alternativa di trasporto. Costano meno. Recuperano le aree urbane a condizioni di maggiore vivibilità. Riducono le situazioni critiche del traffico. Contribuiscono a migliorare il livello della salute pubblica». Ma certo, Savigliano non è la città dell´auto.
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