Energia e Clima > Kyoto e CO2

Posizione più flessibile dell'Europarlamento sulle emissioni di Co2 delle auto

 

 

La proposta che circolava era di un limite di 120 g/km per il 2012. Il Parlamento chiede di ridurre fino a 125 g/km le emissioni di CO2 per il 2015

 

mercoledì 24 ottobre 2007 17:58
(ultima modifica giovedì 25 ottobre 2007 00:00)

 

A Strasburgo han votato ridurre fino a 125 g/km le emissioni di CO2 delle auto entro il 2015, ottenendo tale obiettivo con il solo ricorso a miglioramenti tecnici dei veicoli. Sollecitando obiettivi a lungo termine piú ambiziosi, l'Europarlamento auspica l'istituzione di un sistema di penali e una migliore pubblicità delle prestazioni ecologiche delle auto, nonché incentivi fiscali e sistemi di rottamazione per rinnovare il parco macchine. Occorre poi agire su stile di guida, biocarburanti e viabilità. Gli emendamenti che hanno ammorbidito la precedente posizione dei ministri - che prevedeva 120 g/km e entro il 2012- sono stati concordati tra il gruppo liberale e quello popolare.

La relazione di Chris Davies (Alde) nota anzitutto che circa il 19% delle emissioni di CO2 (biossido di carbonio o anidride carbonica) dell'Unione europea è prodotto da autovetture e veicoli utilitari leggeri, «con volumi assoluti in continua crescita» dovuti soprattutto all'aumento del parco auto e alla crescente potenza delle nuove auto.
Ecco gli altri passaggi della risoluzione
"Il Parlamento accoglie quindi con favore il progetto della Commissione di presentare un quadro giuridico Ue per giungere all'obiettivo di ridurre le emissioni medie di CO2. Il Parlamento, tuttavia, riconosce che l'industria automobilistica ha bisogno di un periodo tra i 5 e i 7 anni per modificare la progettazione dei veicoli nel modo piú economico e che occorrono anche "misure supplementari" (come l'uso di biocarburanti) per permettere la riduzione delle emissioni. Pertanto, propone che siano stabiliti obiettivi annuali vincolanti a partire dal 2011 allo scopo di promuovere miglioramenti tecnici ai veicoli al fine di garantire che, "solo con questi strumenti", le emissioni medie di tutte le autovetture immesse sul mercato UE nel 2015 non superino i 125 g di CO2/km. D'altra parte, invita la Commissione a presentare proposte legislative e misure tali da garantire, tramite azioni complementari nel contesto dell'approccio integrato, riduzioni delle emissioni di 10 g di CO2/km al fine di conseguire il valore complessivo di 120 g di CO2/km."
Inoltre, i deputati insistono sulla necessità che, a partire dal 1° gennaio 2020, le emissioni medie non superino i 95 g di CO2/km. La Ue dovrebbe fornire sostegno alla necessaria promozione dell'innovazione attraverso il Settimo programma quadro di ricerca e la promozione piú intensa della ricerca e dello sviluppo di veicoli ad emissioni zero, come i veicoli elettrici o a idrogeno. Ma già entro il 2016, secondo i deputati, dovrebbero essere definiti obiettivi a piú lungo termine da parte della Commissione, dopo una dettagliata valutazione dell'impatto costi/benefici. Al riguardo, prevedono che questi obiettivi "richiederanno forse ulteriori riduzioni delle emissioni a 70 g di CO2/km o ancor meno entro il 2025"


 

» Al Parlamento Europeo vince la lobby dell’auto Ora la Commissione corregga il tiro Legambiente critica il voto UE sui limiti di emissioni per gli autoveicoli - comunicato Legambiente del 24.10.2007


 

 

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