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Viale Marconi, i cittadini contro la pista ciclabile

 

 

Un sit-in di protesta ha impedito l'avvio dei lavori. Secondo il comitato di quartiere, la pista sarebbe troppo pericolosa. Al rione Trevi, intanto, polemica contro le postazioni del bike sharing: «Sottraggono posti alle auto»

 

di Silvana Santo
mercoledì 02 aprile 2008 17:28
(ultima modifica mercoledì 16 aprile 2008 13:57)

 

Viale Marconi,  i cittadini contro la pista ciclabile
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Niente pista ciclabile su viale Marconi, almeno per il momento. Ad impedire l'avvio dei lavori sono stati i cittadini e i commercianti della zona. «La pista ciclabile sulla corsia di destra di una strada a scorrimento veloce è un pericolo per ciclisti e automobilisti - dicono dal comitato di quartiere viale Marconi - riduce la carreggiata di una strada già inadeguata al traffico giornaliero». Scontenti anche i negozianti, che temono di essere danneggiati dalla presenza della pista.

Di parere completamente diverso Alberto Pieralisi, responsabile del blog Roma Pedala, piazza virtuale dei cicloamatori della capitale: «Purtroppo non è la prima volta che a Roma le piste ciclabili vengono osteggiate da comitati di residenti e commercianti, troppo preoccupati di perdere qualche posto auto davanti casa o al proprio negozio». Secondo Pieralisi, il tratto contestato rappresenta un tassello fondamentale per la viabilità ciclabile di Roma: «La futura pista su viale Marconi dovrebbe connettersi sia alla dorsale Colombo che al tracciato lungo il Tevere, creando finalmente una rete di percorsi protetti, mettendo a sistema anche la fermata Marconi della metro B, già dotata di cicloparcheggi, e alcune facoltà dell’Università Roma 3, dove è attivo un servizio di bikesharing per studenti e dipendenti». Forti di queste convinzioni, i blogger di Roma Pedala si sono rivolti al Comune, all’assessorato all’Ambiente e al Municipio competente. «Siamo in attesa di chiarimenti – conclude Pieralisi – sperando che la pista ciclabile su viale Marconi non si trasformi nell'ennesima occasione persa per far crescere la mobilità ciclabile a Roma».

Dal rione Trevi, intanto, arriva l’eco di un’altra protesta dei residenti, questa volta contro le postazioni per il bike sharing, colpevoli di sottrarre spazio ai parcheggi per le auto. «Dopo aver tolto i parcheggi di piazza in Arcione e di vicolo del Gallinaccio - spiega Roberto De Censi, presidente dell’associazione Ricominciamo da Trevi - ora il Campidoglio ha deciso di installare le postazioni del bike-sharing a via della Panetteria, sottraendo altri posti auto agli abitanti. Una decisione assurda che non siamo in nessun modo disposti ad accettare». L’associazione propone quindi di spostare le bici a noleggio in via delle Muratte e di aprire al parcheggio via della Stamperia, che, nonostante la sosta sia vietata, viene occupata quotidianamente dalle auto blu. «Come al solito – commenta De Censi - a rimetterci sono gli abitanti, mentre i politici fanno il bello e il cattivo tempo ma questa volta non ci arrenderemo».


Trevi, la guerra dei parcheggi - da La Repubblica del 07.04.2008


 

 


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Commenti:

caiofabricius ROMA - 05.04.2008 09:04

L'incivile, tristo e consueto boicottaggio ampiamente commentato su
http://www.romapedala.splinder.com

Anna - 04.04.2008 14:04

Piuttosto che bloccare i lavori, si potrebbe fare una proposta alternativa...

 

 

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