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Mobilità > Trasporto pubblico

Modificato contratto di servizio Regione-Fs, si punta su pulizia e puntualità dei convogli


 

I cambiamenti prevedono anche l'accesso a Intercity ed EurostarCity con la carta Tutto Treno Lazio, schede di valutazione sul comfort, tutela dei diritti dei disabili, lotta all'evasione tariffaria. Polverini: «Stiamo lavorando a unica compagnia regionale di Tpl»

 

martedì 01 febbraio 2011 17:47

 

Modificato contratto di servizio Regione-Fs, si punta su pulizia e puntualità dei convogli
clicca sull'immagine per ingrandire

Accesso con la Carta Tutto Treno Lazio a tutti gli Intercity ed EurostarCity del territorio regionale, lotta all’evasione tariffaria, tutela dei diritti dei diversamente abili, schede di valutazione su pulizia e comfort sui convogli e abbassamento del limite di tolleranza sui ritardi con la previsione di un trend di miglioramento. E ancora, nuovi parametri per le condizioni di rinnovo, le detrazioni delle penali e l’acquisto di materiale rotabile.

Queste ed altre le novità che, con le modifiche al contratto di servizio fra Regione Lazio e Ferrovie dello Stato, entrano ufficialmente a far parte del trasporto regionale su ferro. Il nuovo documento va a ritoccare sensibilmente il precedente accordo firmato l’ 8 febbraio 2010 e valido fino al 31 dicembre 2014. Presenti alla firma per la Regione Lazio il presidente Renata Polverini e l’assessore alle Politiche per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale, Francesco Lollobrigida; per il gruppo Ferrovie dello Stato, l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano e l’amministratore delegato di Rfi, Michele Mario Elia.

Le modifiche, fortemente volute dalla Giunta Polverini e condivise con Trenitalia ed Rfi, proseguono il lavoro introdotto dall’assessorato regionale alla Mobilità che punta al progressivo miglioramento delle condizioni di viaggio dei cittadini-utenti su ferro e gomma, con particolare attenzione alle esigenze dei pendolari.

«Stiamo lavorando alla costituzione di una Compagnia unica regionale per il trasporto – ha annunciato Renata Polverini – che sia capace di organizzare e rendere efficiente la sussidiarietà regionale tra le linee a traffico intenso e le linee a traffico meno intenso. La Compagnia garantirà che le risorse della Regione Lazio siano investite nella nostra regione e rilancerà il ruolo dei servizi ferroviari al servizio dei pendolari, che potranno essere coordinati attraverso l’amministrazione di un solo soggetto».

«Il personale regionale – ha sottolineato Lollobrigida – effettuerà un continuo monitoraggio dei convogli, verificando le condizioni di pulizia, comfort, accessibilità e puntualità in base a criteri prestabiliti. Gli addetti saranno riconoscibili da una pettorina blu con il logo della Regione Lazio, sulla quale è indicata anche una mail (controlloqualita.tpl@regione.lazio.it) dove gli utenti potranno segnalarci i disagi ravvisati e aiutarci a migliorare il servizio. Si tratta di un’iniziativa utile all’Assessorato per mantenere un contatto diretto con i cittadini, e a Trenitalia come stimolo per fornire un servizio sempre più efficiente che vada in direzione delle esigenze degli utenti».

«Il proficuo confronto con la Regione Lazio ha condotto ad approfondire e rielaborare alcuni passaggi del Contratto di Servizio. Trenitalia, anche in questa circostanza, ha operato con logiche da impresa. Con un occhio di riguardo soprattutto ai clienti finali, alle migliaia di cittadini che ogni giorno salgono sui nostri treni chiedendoci quella sicurezza, puntualità, pulizia che tutta Trenitalia è impegnata a fornire», ha sottolineato l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.

Nell’ambito della revisione del contratto di servizio, è stato siglato anche un Protocollo d’Intesa per il miglioramento della mobilità ferroviaria con Rfi. «Abbiamo raggiunto un accordo importante – ha spiegato l’amministratore delegato Michele Mario Elia – dove Rfi si impegna a migliorare il servizio ed a combattere l’evasione tariffaria, una piaga che si ripercuote inesorabilmente sulle tasche dei cittadini onesti e delle casse pubbliche».


 

 

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