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	<title>Luigi Vendola, Autore presso Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Luigi Vendola, Autore presso Eco dalle Città</title>
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		<title>Kappa FuturFestival 2026: rifiuti, mobilità ed energia elettrica</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/kappa-futurfestival-2026-rifiuti-mobilita-ed-energia-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tredici anni di FuturFestival. Un traguardo importante per un festival unico nel panorama europeo (e anche al di fuori del nostro continente, perché no), indiscusso &#8220;patrimonio&#8221; della Città di Torino ma con una particolarità. Ovviamente la star indiscussa dell&#8217;evento che richiama decine di migliaia di ragazzi (e non) da mezzo mondo è il Parco Dora.Insomma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/kappa-futurfestival-2026-rifiuti-mobilita-ed-energia-elettrica/">Kappa FuturFestival 2026: rifiuti, mobilità ed energia elettrica</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tredici anni di <a href="https://www.kappafuturfestival.it/" type="link" id="https://www.kappafuturfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FuturFestival.</a> Un traguardo importante per un festival unico nel panorama europeo (e anche al di fuori del nostro continente, perché no), indiscusso &#8220;patrimonio&#8221; della Città di <strong>Torino </strong>ma con una particolarità. Ovviamente la star indiscussa dell&#8217;evento che richiama decine di migliaia di ragazzi (e non) da mezzo mondo è il <strong>Parco Dora</strong>.<br>Insomma, quelli di <a href="https://clever-entertainment.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Movement Entertainment</a> fanno le cose per bene e i risultati sono tangibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però ecodallecitta.it non è <a href="https://www.giornaledellamusica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Giornale della Musica</a> e quindi non spetta al nostro notiziario affrontare le questioni relative a cosa hanno ascoltato i 10.000 (è una stima) che ieri, venerdì, hanno danzato a ritmo sostenuto dalle 12 alle 24. Quindi partiamo dall&#8217;argomento croce e delizia di questo giornale: la gestione <strong>rifiuti</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-66367" style="width:339px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-225x300.jpeg 225w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-315x420.jpeg 315w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-150x200.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-300x400.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-696x928.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-2.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Rifiuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come da tradizione, il <strong>Kappa FuturFestival</strong> si conferma il paradiso della <strong>plastica monouso</strong>. Bicchieri e bottigliette in plastica sono i rifiuti che tappezzano tutto il parco dentro e fuori i cassonetti. Non c&#8217;è una separazione dei rifiuti in base al materiale che coinvolge direttamente il pubblico, tutto è conferito in un unico cassonetto.<br>La separazione vera viene fatta prima (prima che, per esempio, il drink o il panino, arrivi nelle mani del cliente), infatti lo scorso anno sono state recuperate <strong>5,2 tonnellate di vetro e lattine e 0,74 tonnellate di plastica</strong>. Al momento il dato della produzione totale dei rifiuti o altre frazioni non viene comunicato da Amiat Gruppo Iren, ma è possibile ipotizzare che ulteriori 5 tonnellate finiscano nell&#8217;inceneritore del Gerbido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro annoso problema sono i <strong>mozziconi di sigaretta</strong>. In base alle delibere del Comune il fumo sarebbe vietato, ma la questione è altra. Lo scorso anno sono stati recuperati grazie a <strong>ReCig</strong> quasi 19 mila mozziconi di sigaretta. È ipotizzabile che quelli non intercettati siano molti di più. Quest&#8217;anno le colonnine sono aumentate, ma forse è il caso di dotare il pubblico fumante di posaceneri tascabili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-66368" style="width:338px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-768x1024.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-225x300.jpeg 225w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-315x420.jpeg 315w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-150x200.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-300x400.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-696x928.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-raccolta-rifiuti-al-main-stage.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Da apprezzare, come ogni anno, lo sforzo degli organizzatori del festival di coinvolgere il pubblico nel raccogliere la plastica monouso in giro per il parco con il <strong>Recycle Store</strong>: tu porti bicchieri e bottigliette e loro ti regalano dei punti che, accumulati, garantiscono un premio (con 20 punti una bottiglietta d&#8217;acqua, con mille e mila punti un biglietto omaggio per il prossimo anno). E non dimentichiamoci dei lavorati che per oltre dodici ore ore tentano di raccogliere tutto quello che il pubblico abbandona al suolo. Veri eroi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo aspetto il fatto che il festival si svolga in un contesto urbano rende le cose più semplici. In pochissimi arrivano con l&#8217;auto privata. Tutti utilizzano i <strong>mezzi pubblici </strong>o in alternativa monopattini, bici e scooter in sharing. Mentre i più fortunati vanno a piedi.<br>Ovviamente qui la Città e Gtt hanno fatto la loro parte potenziando il servizio di trasporto pubblico.<br>L&#8217;unico neo è la gestione del <strong>deflusso del pubblico</strong> a festa conclusa. È un caos. Dieci, venti o trentamila persone non possono riversarsi in una rotonda e su un ponte dove la circolazione non è interdetta. E infatti qualche incidente c&#8217;è stato (uno sotto i nostri occhi, un suv ha investito un monopattino conducente compreso, nda).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66369" style="width:343px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/kappa-2026-mobilita-sharing.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Kappa può esistere solo se c&#8217;è <strong>energia elettrica</strong>. Qui gli sforzi nel tempo sono stati davvero importanti.<br>Nell&#8217;ultima edizione sono stati utilizzati meno generatori di corrente grazie al rifacimento e potenziamento della <strong>rete elettrica</strong> all&#8217;interno del parco. Insomma, se qualcuno sperava in qualche <strong>black out</strong> è rimasto molto deluso.<br>Ecco questa è una expertise che può aiutare il sindaco Lo Russo, nonché punto di riferimento di un pacchetto azionario di quasi il 20% di Iren: investire sulla rete al momento giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I 30 anni di Acqua Sant’Anna tra arte e sostenibilità</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/i-30-anni-di-acqua-santanna-tra-arte-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Sant'Anna]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica compostabile]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Genta]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[Tetra Pak]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acqua Sant’Anna, leader nel settore delle acque minerali, festeggia nel 2026 i suoi trent’anni di attività. Il primo importante momento di celebrazione di questo storico traguardo ha avuto luogo nella cornice dei Con/Temporary Spaces – ArtàPorter a Torino, con la presentazione dei 30 progetti finalisti e la proclamazione del vincitore assoluto della Call for Artists, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Acqua Sant’Anna, leader nel settore delle acque minerali, festeggia nel 2026 i suoi trent’anni di attività. Il primo importante momento di celebrazione di questo storico traguardo ha avuto luogo nella cornice dei <em>Con/Temporary Spaces – ArtàPorter</em> a Torino, con la presentazione dei 30 progetti finalisti e la proclamazione del vincitore assoluto della <em>Call for Artists</em>, lanciata in collaborazione con ArtàPorter nei mesi scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata per celebrare il trentennale con un <strong>oggetto iconico e sostenibile</strong>, la Call ha invitato artisti, illustratori, designer, grafici e studenti a realizzare una grafica originale per la nuova bottiglia in Tetra Pak dell&#8217;azienda. Il tema centrale è stato la &#8220;Leggerezza&#8221;, valore fondante del marchio e simbolo di purezza, innovazione e armonia con la natura.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66243" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra le oltre 200 candidature valutate da una giuria di esperti, il premio come vincitore assoluto è stato assegnato a <strong>Giovanna Quaratino</strong> (Potenza) con l’opera “Oltre il respiro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto interpreta la leggerezza come uno stato emotivo e sensoriale: l’immagine centrale rappresenta una figura essenziale che si fonde con le nuvole, dove il peso si dissolve lasciando spazio solo ad aria, luce e silenzio, il numero “30” è integrato nella scena come un segno delicato e sospeso, che sottolinea l&#8217;anniversario come un traguardo raggiunto con equilibrio e continuità e la palette profonda e luminosa richiama il cielo notturno e l’atmosfera rarefatta delle alte quote, evocando la purezza e l&#8217;origine naturale dell&#8217;acqua, con una composizione verticale perfettamente adatta al formato del packaging.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bottiglia celebrativa, prodotta in edizione limitata, sarà distribuita in occasione di fiere, eventi e iniziative ufficiali, trasformandosi in una vera e propria opera d&#8217;<strong>arte diffusa</strong>. I progetti dei 30 artisti finalisti rimarranno esposti in una mostra collettiva curata da ArtàPorter.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66244" style="width:418px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questa iniziativa non è isolata, ma rappresenta una nuova e importante tappa nel più ampio programma di culturalizzazione dell’impresa che lega storicamente Acqua Sant’Anna al mondo dell’arte contemporanea. Il progetto consolida le contaminazioni già avviate dal brand con grandi autori italiani e internazionali: dagli scatti fotografici di Silvano Pupella alla celebre scultura luminosa <em>Per Aqua Ad Lucem</em> di Marco Lodola, dalla poltrona di Alessandro Ciffo ai poster firmati da Razzia, fino alla collaborazione con Ugo Nespolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Celebrare trent&#8217;anni di successi significa per noi guardare al futuro senza perdere il legame con i nostri valori originari” – </em>dichiara <strong>Cristiana Genta</strong>, Marketing &amp; Communication Director di Acqua Sant’Anna. “<em>Questa Call for Artists, realizzata insieme ad ArtàPorter, dimostra come la cultura e l&#8217;arte possano farsi veicolo di messaggi aziendali potenti come la sostenibilità e la leggerezza. L&#8217;opera di Giovanna Quaratino è riuscita a sintetizzare perfettamente la nostra identità in un oggetto di largo consumo, trasformando il nostro nuovo packaging in Tetra Pak in un Manifesto di bellezza e rispetto per la natura. Continuiamo così il nostro percorso di valorizzazione del talento e di apertura verso i linguaggi contemporanei, portando l&#8217;arte direttamente nella quotidianità delle persone.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la presentazione della bottiglia celebrativa abbiamo chiesto a Cristiana Genta qualche dettaglio in più sulla culturalizzazione dell’impresa e sulla sostenibilità degli imballaggi utilizzati da Sant’Anna per i loro prodotti in questi trent’anni di attività.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66245" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Oggi celebrate i 30 anni di Acqua Sant&#8217;Anna insistendo nella vostra opera di culturalizzazione dell&#8217;impresa. Come mai?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché è importante. Noi partiamo da un presupposto: siamo italiani, la cultura italiana e l&#8217;Italia stessa ha solide basi culturali. C&#8217;è sempre stata l&#8217;arte per noi italiani nello spirito, nell&#8217;anima, nella storia. L&#8217;economia italiana si basa anche sull&#8217;arte e quindi perché non portare quest&#8217;arte ogni giorno accanto alle persone, vicino alle persone. Tutto è iniziato dalla volontà di arredare, se mi permette questa parola, la nostra sede di Orbassano, la nostra seconda casa perché la sede principale resta a Vinadio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente si è voluto portare un po&#8217; di Vinadio a Torino, perché come fai a portare la sorgente a Torino? Come fai a portare le montagne a Torino? Abbiamo iniziato a fare delle belle foto e abbiamo arredato l&#8217;ufficio. Dalle belle foto siamo passati agli artisti che hanno deciso di interpretare il nostro brand. Artisti come Marco Lodola che ha realizzato una scultura luminosa e bellissima, un&#8217;esplosione di luce e di colore. Oppure le opere di Alessandro Ciffo, di cui una rappresenta una cascata ricreata all&#8217;interno della nostra azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dimenticare il famoso illustratore francese Razzia che ha realizzato un poster stile anni 70, che rappresenta la donna Sant&#8217;Anna ed è negli uffici dell’azienda. Dopodiché abbiamo cominciato a collaborare con associazioni come <em>ArtàPorter</em>, proprio per cercare di unire e contaminare l&#8217;azienda con l&#8217;arte e l&#8217;arte con l&#8217;azienda. E oggi l&#8217;apoteosi è proprio il prodotto con l&#8217;arte sopra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Allora soffermiamoci sul prodotto, anzi sull’imballaggio. Oltre al bello, i vostri imballaggi sono sostenibili. Siete probabilmente tra le aziende del settore che investono sulla sostenibilità.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si, facciamo del nostro meglio. vetro, bioplastica, tetrapack e in vari formati. Di recente abbiamo introdotto la lattina, l’alubottle, il vetro e il <strong>tetrapack</strong>, oltre a sgrammare il più possibile le nostre bottiglie di <strong>PET</strong> e quindi a scendere nel quantitativo di plastica vergine in esse contenuto e soprattutto salire in plastica riciclata. Praticamente tutte le nostre bottiglie sono ormai composte di <strong>plastica riciclata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Quanto è importante questa attività sul packaging?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale, anche in questo caso corrisponde a due valori fondanti dell&#8217;azienda, da una parte la <strong>sostenibilità</strong> e dall&#8217;altra l&#8217;<strong>innovazione</strong>. Per noi è importante essere innovativi, essere un passo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio prendiamo la <strong>biobottle</strong> che è stata lanciata nel 2008, quando non faceva questo caldo e non si parlava di sostenibilità come oggi. Il nostro imprenditore aveva proprio cercato delle soluzioni alternative, e scoperto che il <strong>PLA</strong> poteva essere una soluzione. Infatti con questo biopolimero potevamo effettivamente stampare la bottiglia. Siamo partiti con il litro e mezzo primi al mondo, poi litro, mezzo litro, in modo proprio da avere una bottiglia di fatto vegetale che se gettata nell&#8217;umido nei siti di compostaggio industriale scompare in 80 giorni, quindi biodegradabile e <strong>compostabile</strong>. Purtroppo è una bottiglia difficile, più cara e quindi non è stata accolta dal mercato in maniera così facile, non è così capillarmente diffusa, però come vede per noi essere sempre un passo avanti nell&#8217;innovazione è fondamentale.</p>
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		<title>5G. Cittadini riescono a far smantellare un’antenna. Davide batte Golia, ma che fatica!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 08:40:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[5g]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Iliad]]></category>
		<category><![CDATA[terlizzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia è questa: la protesta di un gruppo di cittadini riesce a far smantellare un’antenna di telefonia mobile. Una notizia che potrebbe essere relegata nella cronaca locale di qualsiasi quotidiano di provincia, un fatto per certi versi eccezionale ma che normalmente non fa notizia. “Il solito nimby” direbbe qualcuno. Però se ci si sofferma [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La notizia è questa: la protesta di un gruppo di cittadini riesce a far smantellare un’antenna di telefonia mobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una notizia che potrebbe essere relegata nella cronaca locale di qualsiasi quotidiano di provincia, un fatto per certi versi eccezionale ma che normalmente non fa notizia. “<em>Il solito nimby</em>” direbbe qualcuno. Però se ci si sofferma ad analizzare i vari aspetti della vicenda, quello che è accaduto a <strong>Terlizzi</strong> è lo specchio di come funziona il Paese. O meglio, è lo specchio di come i diritti dei cittadini vengono piegati agli interessi privati, che si tratti di salute, ambiente o qualsiasi altro tema, la musica non cambia. Ma prima riavvolgiamo il nastro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marzo 2025</strong>: Il 28 marzo 2025, <strong>Iliad</strong> fa una normale richiesta al Comune di Terlizzi per “l’installazione di impianti con potenza in singola antenna maggiore di 20 W”. Il Comune dovrebbe aver avviato la Conferenza dei Servizi. L’Apra Puglia intanto da il via libera e nel mentre passano i famosi 90 giorni per il silenzio assenso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Estate 2025</strong>. A cavallo dei mesi di giugno e luglio sui tetti della cittadina a nord di Bari spunta un’antenna di Iliad per la telefonia mobile del futuro: il <strong>5G</strong>. Bella, alta e scintillante a dominare i tetti della città. I cittadini si agitano e si organizzano in un <strong>C</strong><strong>omitato</strong>. Vogliono vederci chiaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto sui social viaggia la polemica. Tra quelli a favore della tecnologia, quelli preoccupati per la salute, i complottisti del 5G e la solita fauna che sfrutta il trend. E, incredibile a dirsi, anche la giunta comunale pare si accorga dell’antenna <a href="https://www.facebook.com/groups/753474711414361/permalink/23959299377071900/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via social</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto il Comitato mette in pratica fino in fondo l’insegnamento gramsciano e, insieme a un avvocata e due associazioni ambientaliste, studia le carte. C’è qualcosa che non va e nel giro di un mese o poco più parte un <strong>ricorso al TAR</strong>. Intanto l’antenna è sempre lì. Sul portale dell’Arpa Puglia risulta attiva ma, a detta di molti, pare non esserci nemmeno l’allaccio alla corrente. C’è confusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Codice delle Comunicazioni Elettroniche</strong> (D.Lgs. 259/2003 e s.m.i.) parla chiaro. Gli operatori devono presentare istanza al Comune, corredata da progetto e relazione tecnica. L&#8217;autorizzazione viene rilasciata a seguito di conferenza di servizi, con parere vincolante dell’ARPA sulla compatibilità elettromagnetica. E se nel caso ci sono dei vincoli (principalmente paesaggistici e architettonici) l’installazione deve sottostare a rigorosi limitazioni che normalmente coincidono con l’impossibilità di realizzare l’antenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maggio 2026</strong>. A distanza di quasi un anno le associazioni ambientaliste Puliamo Terlizzi e Circolo Legambiente &#8220;Amici di Vito e Clara” annunciano in un comunicato: “RIMOSSA L&#8217;ANTENNA 5G”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allora cosa è andato storto?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A quanto pare la Sovrintendenza si è accorta che l’edificio sul quale è stata piazzata l’antenna è vincolato come <strong>&#8220;edificio e complesso</strong> <strong>di valore monumentale&#8221;</strong> e dopo i novanta giorni (probabilmente ne sono passati più di trecentosessantacinque) ha dato il proprio parare negativo alla realizzazione. E quindi Iliad ha dovuto smontare il tutto. Ma allora a cosa serve la Conferenza dei Servizi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente il ricorso al TAR si concluderà con un nulla di fatto, perché l’antenna semplicemente non c’è più. Rimane l’amaro in bocca perché, per far valere i propri diritti, i cittadini sono stati costretti ad esporsi direttamente e finanziariamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per raccontarvi questa storia di diritti negati che solo la testardaggine e i soldi dei cittadini sono riusciti a rimettere sui binari della legalità, abbiamo ascoltato tutte le parti in causa. Solo il Comune di Terlizzi non ha ancora risposto dando la sua versione, forse bisognerà attendere ancora novanta giorni.</p>
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		<title>FuturAmbiente 2026: Il futuro non si prevede, si prepara!</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/futurambiente-2026-il-futuro-non-si-prevede-si-prepara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Acqui Terme]]></category>
		<category><![CDATA[FuturAmbiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Grande Festa FuturAmbiente è l’appuntamento clou di un percorso che da mesi coinvolge la comunità locale e non solo. Dalle camminate tematiche allo street food locale, dai laboratori creativi per tutte le età al mercatino di arte e artigianato, fino alle performance musicali e all’incontro con “Spiriti Bollenti”: un confronto stimolante con associazioni del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Grande Festa <strong>FuturAmbiente</strong> è l’appuntamento clou di un percorso che da mesi coinvolge la comunità locale e non solo. Dalle camminate tematiche allo street food locale, dai laboratori creativi per tutte le età al mercatino di arte e artigianato, fino alle performance musicali e all’incontro con <em>“Spiriti Bollenti”</em>: un confronto stimolante con associazioni del territorio e musicisti. Ogni attività è pensata per rafforzare la rete di chi crede in un futuro possibile, fatto di scelte consapevoli e azioni concrete.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-63681" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-724x1024.jpeg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-212x300.jpeg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-768x1086.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-297x420.jpeg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-150x212.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-300x424.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-696x985.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente-1068x1511.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/FuturAmbiente.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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<h3 class="wp-block-heading">Il programma della giornata: un viaggio tra corpo, mente e sostenibilità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si aprirà con una comminata comunitaria gestita da <em>Il Gran Cammino del Monferrato </em>e <em>La Ventura. </em>Queste due associazioni insieme ci condurranno  alla scoperta del <strong>Sentiero delle Ginestre</strong>, con partenza dagli Archi Romani. Un’ occasione per scoprire e ascoltare la natura che ci circonda e arrivare fino a punti panoramici mozzafiato. In alternativa, agli Archi Romani, ci sarà una sessione di yoga sul prato per ricaricarsi in armonia con l’ambiente, e laboratori creativi per dare spazio alla manualità e all’espressione artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pranzo, tutti insieme per un momento di convivialità nella zona cibo, con opzioni vegetariane e vegane, accompagnati dalla musica dal vivo di @spiriti_bollenti, che animerà l’atmosfera con la sua energia coinvolgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp; pomeriggio sarà dedicato a incontri e chiacchierate con ospiti d’eccezione: artisti, attivisti, scienziati e divulgatori che condivideranno le loro esperienze e visioni, ispirando i partecipanti a scendere in campo per un <strong>cambiamento </strong>concreto. Tra uno talk e l’altro, sarà possibile esplorare il mercatino dell’artigianato, scoprire le attività delle associazioni locali e partecipare ai laboratori interattivi disseminati tra gli stand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si concluderà in bellezza, con un aperitivo collettivo, musica dal vivo e momenti di confronto informale, per celebrare insieme l’impegno e la passione che animano FuturAmbiente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ospiti e protagonisti: voci per un futuro sostenibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Grande Festa FuturAmbiente sarà l’occasione per confrontarsi con chi, ogni giorno, lavora per costruire un mondo più sostenibile e inclusivo. Tra gli ospiti, spiccano i componenti di @spiriti_bollenti, che porteranno la loro musica e il loro impegno civile, e i rappresentanti delle associazioni del territorio, pronte a condividere progetti e iniziative per la tutela dell’ambiente e la promozione di stili di vita consapevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni dei protagonisti dei talk pomeridiani saranno <strong>Giovanni Mori</strong>, ingegnere ambientale, attivista di Fridays For Future e giornalista ambientale. Da anni è impegnato nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sul cambiamento climatico attraverso conferenze, interventi pubblici e il podcast quotidiano “News dal Pianeta Terra” di <a href="https://www.lifegate.it?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LifeGate</a>. Al suo fianco interverrà <strong>Sofia Pasotto</strong>, ambientalista e divulgatrice, nominata Ambasciatrice del Patto europeo per il clima. Specializzata nella comunicazione della crisi climatica, nel 2024 ha debuttato su <a href="https://www.raiplay.it?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RaiPlay</a> con il programma “Pianeta Sofia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà presente anche Monica di Beesù per raccontarci un modello ispirato all’alveare che promuove la riduzione dello spreco, attraverso semplici azioni quotidiane e un uso più consapevole delle risorse. Campagne Turchesi racconterà invece il proprio impegno per la tutela della Ghiandaia marina e della biodiversità nelle aree agricole, con azioni concrete di conservazione e sensibilizzazione. Non mancherà il&nbsp; <strong>Parco Nazionale dello Stelvio</strong>, una delle più importanti aree protette d’Europa, che condividerà la propria esperienza nella conservazione degli ecosistemi alpini, nella tutela della fauna e nella promozione dell’educazione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un programma ricco di storie, competenze e buone pratiche per offrire al pubblico strumenti concreti e nuove prospettive con cui immaginare e costruire insieme un futuro più sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mercato dell&#8217;artigianato e dei produttori locali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti della Grande Festa FuturAmbiente ci sarà anche un mercatino dedicato all’artigianato locale e ai produttori agricoli del territorio, uno spazio pensato per valorizzare il lavoro di chi ogni giorno sceglie qualità, sostenibilità,tempo e rispetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I visitatori potranno scoprire creazioni artigianali uniche, prodotti naturali e specialità a chilometro zero, incontrando direttamente artigiani e agricoltori che custodiscono tradizioni, saperi e pratiche produttive attente alla tutela del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’occasione per sostenere l’economia locale, promuovere il consumo consapevole e riscoprire il valore di produzioni autentiche, etiche e sostenibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FuturAmbiente: un festival che unisce e ispira, un invito a partecipare!</h3>



<p class="wp-block-paragraph">FuturAmbiente non è solo un evento, ma un percorso di sostenibilità che si traduce in gesti quotidiani, incontri e partecipazione attiva. Un’occasione per unirsi, confrontarsi e celebrare insieme il valore e la necessità assoluta di più <strong>giustizia sociale e ambientale</strong>. Il festival, giunto alla sua nuova edizione, è reso possibile grazie al lavoro appassionato di volontari e alla collaborazione con: Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme, Premio Acqui Ambiente, Associazione Il Grande Cammino del Monferrato e Impressioni Grafiche, CDMovie, Econet. E il contributo di Campamar Srl, Studio Dentistico Raffaella Barba, Confini Srl Sb, CasArcasio.</p>
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		<title>Nutrire diritti, non solo bisogni. Povertà alimentare, comunità e giustizia sociale</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/nutrire-diritti-non-solo-bisogni-poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[ActionAid]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Case Popolari Molise Calvairate Ponti]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[QuBì]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Sensi]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimnetare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Milano il 29 aprile alle ore 18, in collaborazione con il Comitato Inquiline Molise-Calvairate-Ponti, si svolgerà un momento di riflessione pubblica dal titolo: “Nutrire i diritti, non solo i bisogni: povertà alimentare, comunità e giustizia sociale”. A partire dal tema della povertà alimentare, verranno analizzate non solo le pratiche di risposta, ma anche gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Milano il <strong>29 aprile alle ore 18</strong>, in collaborazione con il <strong>Comitato Inquiline Molise-Calvairate-Ponti</strong>, si svolgerà un momento di riflessione pubblica dal titolo: “<strong>Nutrire i diritti, non solo i bisogni: povertà alimentare, comunità e giustizia sociale”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal tema della povertà alimentare, verranno analizzate non solo le pratiche di risposta, ma anche gli approcci politici che le orientano. Obiettivo dell’incontro è quello di aprire uno spazio di dialogo, a partire da alcune riflessioni che aiutino a collocare il contrasto alla <strong>povertà alimentare</strong> dentro una cornice più ampia di risposta alle <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/mai-piu-fame-in-4-anni-il-60-delle-famiglie-lavora-o-studia/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/mai-piu-fame-in-4-anni-il-60-delle-famiglie-lavora-o-studia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disuguaglianze</a></strong>, lavorando alla costruzione di una visione comune e delle sue possibili implicazioni per il lavoro territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad animare l’incontro ci saranno <strong>Roberto Sensi</strong> (ActionAid), <strong>Mariastella Cacciapaglia</strong> (Università di Milano), <strong>Valerio Bini</strong> (Comitato Case Popolari Molise Calvairate Ponti) e <strong>Francesca Ferrè</strong> (Rete QuBì).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="791" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-791x1024.jpg" alt="" class="wp-image-62628" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-791x1024.jpg 791w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-232x300.jpg 232w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-768x994.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-1187x1536.jpg 1187w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-1583x2048.jpg 1583w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-325x420.jpg 325w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-150x194.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-300x388.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-696x901.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale-1068x1382.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/Nutrire-diritti-non-solo-bisogni-Poverta-alimentare-comunita-e-giustizia-sociale.jpg 1700w" sizes="auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px" /></figure>
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		<item>
		<title>Inaugurazione RISMA Torino, Paola Bragantini: &#8220;Impianto che premia la qualità&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/inaugurazione-risma-torino-intervista-a-paola-bragantini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 15 aprile a Collegno, alle porta di Torino, Amiat Gruppo Iren ha inaugurato il nuovo impianto RISMA (Recupero Integrato Selezione Materia Amiat) dedicato alla selezione e alla valorizzazione della carta proveniente dalla raccolta differenziata della Comune e di parte della Città Metropolitana. La struttura sorge a Collegno all’interno di un edificio preesistente, riconvertito dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mercoledì 15 aprile a Collegno, alle porta di Torino, Amiat Gruppo Iren ha <a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-inaugurato-risma-innovativo-impianto-carta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inaugurato il nuovo impianto RISMA </a>(Recupero Integrato Selezione Materia Amiat) dedicato alla selezione e alla valorizzazione della carta proveniente dalla raccolta differenziata della Comune e di parte della Città Metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura sorge a Collegno all’interno di un edificio preesistente, riconvertito dopo due anni di lavori tecnici e infrastrutturali da impianto per il trattamento della plastica a impianto dedicato alla carta e al cartone. Il progetto ha comportato un investimento complessivo pari a 13,5 milioni di euro, di cui 2,55 milioni finanziati nell’ambito del PNRR. RISMA è il primo impianto in Italia in grado di separare, all’interno di un unico processo, sei diverse tipologie di frazioni cartacee, inclusi i materiali poliaccoppiati per bevande, producendo altrettante materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo intervistato la presidente Amiat, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Bragantini" type="link" id="https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Bragantini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paola Bragantini</a>, poco prima del taglio del nastro. Ecco che cosa ci ha detto:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="qNMTxxM5OPY"><iframe loading="lazy" title="Inaugurazione impianto RISMA, intervista alla presidente Amiat Bragantini" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/qNMTxxM5OPY?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
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		<title>Dieci anni di legge contro lo spreco alimentare: bilancio positivo anche qualitativamente</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/legge-spreco-gadda-bilancio-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 14:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Horeca Expoforum]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Chiara Gadda]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 15 marzo si è aperta ufficialmente, al Lingotto di Torino, la terza edizione di Horeca Expoforum organizzata da GL events Italia. L’Expoforum rappresenta in concreto la piattaforma di riferimento per ristorazione, hotellerie e food service, dove convergono innovazione, formazione e networking. Al centro dell’inaugurazione, il tema dello spreco alimentare, affrontato con l’On. Maria Chiara [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 15 marzo si è aperta ufficialmente, al <strong>Lingotto</strong> di <strong>Torino</strong>, la terza edizione di <a href="https://horecaexpo.it/index.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Horeca Expoforum</a> organizzata da GL events Italia. L’Expoforum rappresenta in concreto la piattaforma di riferimento per ristorazione, hotellerie e food service, dove convergono innovazione, formazione e networking. Al centro dell’inaugurazione, il tema dello <strong>spreco alimentare</strong>, affrontato con l’On. <strong>Maria Chiara Gadda</strong>, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della Legge 166/2016.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-60763" style="width:341px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/convegno-legge-166-Horeca-Expoforum.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il tema dello spreco alimentare è tra i fili conduttori della tre giorni del Lingotto trovando spazio tra gli oltre 100 eventi organizzati. Degno di nota sempre nella giornata di domenica è stato il convegno, moderato da <a href="https://www.linkedin.com/in/simonariccio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simona Riccio</a> (Digital strategist filiera agroalimentare), “<strong>Legge 166: 10 anni contro lo spreco. E adesso?” moderato da Simona Riccio</strong> che ha approfondito le prospettive e gli sviluppi futuri della normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco a parlare di spreco alimentare erano presenti l’On. Maria Chiara Gadda (Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, prima firmataria della Legge 166/16 antispreco), Daniela Caracciolo (Vice Direttore Direzione regionale Agricoltura e Cibo – Regione Piemonte), Angela Costa (Funzionario Settore Politiche del cibo – Regione Piemonte), Gianluca Cornelio Meglio (Direttore Generale <a href="https://it.linkedin.com/company/centro-agro-alimentare-torino?trk=public_post-text" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CAAT &#8211; Centro Agro Alimentare Torino</a>), Vittorio Rovetta (Presidente @A.P.G.O. Fedagro Torino) e Gianluca Cianpalini – Head of Key Accounts Too Good To Go Italia.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Legge 166: 10 anni contro lo spreco. Gadda: &quot;Bilancio positivo anche dal punto di vista qualitativo&quot;" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/yPF6ZfsSdoM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione abbiamo intervistato l’On. Gadda per fare il punto su questi dieci anni della legge 166/16 e sulle prospettive future:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il mondo dell’impresa e del terzo settore in questi anni si sono impegnati e rimboccati le maniche per fare cultura dell’antispreco e soprattutto per recuperare tante eccedenze. Quindi un bilancio positivo sul fronte dei numeri perché sono migliaia e migliaia le tonnellate che non sono diventate rifiuto ma sono diventate un bene per tante persone in difficoltà. E poi un bilancio dal punto di vista qualitativo perché in questi dieci anni sono cresciute le collaborazioni, la condivisione delle competenze, i progetti di rete ed è aumentata la varietà. Beni recuperati non soltanto alimentari perché la legge antispreco riguarda farmaci, giocattoli, libri, prodotti per l’igiene personale e della casa, mobili e tessili. Sono nate tante iniziative positive in tutta la filiera produttiva perché l’eccedenza, prima di diventare spreco, non si genera soltanto nella grande distribuzione ma viene dal campo fino alla tavola. Quindi da questo punto di vista è aumentata la tipologia dei donatori dal supermercato sotto casa ai grandi eventi&#8230;”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ivrea: il Carnevale esempio di collaborazione, sostenibilità e sinergia</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ivrea-il-carnevale-esempio-di-collaborazione-sostenibilita-e-sinergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 12:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[comieco]]></category>
		<category><![CDATA[compost]]></category>
		<category><![CDATA[Iren]]></category>
		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Società Canavesana Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla del Carnevale di Ivrea si pensa immediatamente a una festa invece il Carnevale è qualcosa di più: è un esercizio collettivo di identità, responsabilità e memoria civica. Da oltre otto secoli, la comunità mette in scena una storia che parla di libertà, regole condivise e partecipazione. Migliaia di persone scendono in piazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ivrea-il-carnevale-esempio-di-collaborazione-sostenibilita-e-sinergia/">Ivrea: il Carnevale esempio di collaborazione, sostenibilità e sinergia</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla del <strong>Carnevale di Ivrea </strong>si pensa immediatamente a una festa invece il Carnevale è qualcosa di più: è un <strong>esercizio collettivo di identità, responsabilità e memoria civica</strong>. Da oltre otto secoli, la comunità mette in scena una storia che parla di libertà, regole condivise e partecipazione. Migliaia di persone scendono in piazza non solo per divertirsi ma per assumere un <strong>ruolo attivo </strong>all’interno di un sistema organizzato fondato su <strong>rispetto, condivisione e collaborazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Storico Carnevale di Ivrea non è soltanto un evento spettacolare: è un <strong>modello di coesione sociale</strong>, volontariato diffuso e collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Il Carnevale è la <strong>rappresentazione pubblica dell’identità di una comunità</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-60675" style="width:333px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/arence-lancio.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una imponente macchina organizzativa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Lo Storico Carnevale di Ivrea non è solo spettacolo e tradizione: è un momento in cui tutta la città mette in campo competenze, risorse e impegno”,&nbsp;</em><em><strong>spiega il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore</strong></em><em>. “Dietro la festa c’è una macchina amministrativa complessa: ogni ufficio comunale, dalla segreteria del Sindaco ai servizi tecnici e operativi, ricalibra la propria attività per garantire il successo della manifestazione.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i giorni del Carnevale, il Palazzo Municipale diventa il centro nevralgico dell’organizzazione: ospita incontri istituzionali e cerimonie legate alla tradizione, coordina relazioni con associazioni, componenti del Carnevale e istituzioni, gestisce tutte le attività amministrative e operative necessarie, rendendo la manifestazione anche un’occasione per rafforzare i legami istituzionali.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-60676" style="width:338px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-tuchini-arence.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Numeri e impegno concreto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>57 eventi autorizzati dall’Ufficio Eventi</strong>, con supporto completo durante tutto il processo organizzativo; </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>18.000 metri quadrati di reti </strong>installate nelle piazze di tiro e nelle aree limitrofe;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>oltre 50 operatori</strong>&nbsp;tra personale comunale e manutentori esterni impegnati nel montaggio e nella gestione delle strutture;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Polizia Municipale con più di 50 agenti</strong>&nbsp;coordinati direttamente dal Comandante, in sinergia con tutte le Forze dell’Ordine;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centinaia di cittadini accolti in sicurezza nelle sale del Palazzo Municipale grazie all’attento lavoro del personale comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Organizzazione, presidio, supporto tecnico e amministrativo: è questa la forza del Carnevale”, conclude Chiantore. “Tutti gli uffici comunali contribuiscono a trasformare un evento storico in un momento di partecipazione, identità e coesione sociale. È un lavoro enorme, spesso invisibile, che consente a migliaia di persone di vivere la tradizione in sicurezza e con piena partecipazione.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea conta cinque membri del Consiglio di Amministrazione, tre responsabili operativi – per l’Organizzazione, l’area Storico-Artistica e il settore Carri, Cavalli e Battaglia – un responsabile di segreteria e circa un centinaio di volontari che ogni anno rendono possibile la manifestazione. A questi si aggiungono tutti i volontari e i membri delle Componenti che, ciascuno per la propria specificità, rendono possibile lo svolgimento degli eventi del Calendario – dagli Aranceri alle Fagiolate, fino a Polenta e Merluzzo, solo per citarne alcuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>volontariato è il vero motore del Carnevale</strong>, supportato da una&nbsp;<strong>stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le Istituzioni e le Forze dell’Ordine</strong>, che garantiscono un&nbsp;piano sicurezza strutturato e coordinato. E, non da ultimo, tutta l’attività di ripristino degli spazi della città con l’intervento di&nbsp;<strong>Società Canavesana Servizi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>edizione 2026</strong>&nbsp;ha registrato oltre 150.000 presenze distribuite nelle nove giornate ufficiali (dal 6 gennaio al Mercoledì delle Ceneri). Sono stati coinvolti&nbsp;<strong>più di 10.000 aranceri di cui 9.000 a piedi e 1.165 sui carri</strong>; sono stati utilizzati&nbsp;<strong>10.000 quintali di arance</strong>;&nbsp;<strong>oltre 150 i cavalli</strong>&nbsp;tra Battaglia e Corteo Storico,&nbsp;<strong>oltre 150 i Personaggi nel Corteo Storico</strong>. La copertura mediatica è stata ampia, con oltre 200 operatori accreditati e più di 60 comunicati stampa ufficiali diffusi a livello locale, nazionale e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questi numeri raccontano</strong>&nbsp;non solo la portata dell’evento, ma anche la&nbsp;<strong>complessità organizzativa</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>dedizione di chi lavora dietro le quinte</strong>&nbsp;per garantire&nbsp;<strong>sicurezza, qualità e continuità della tradizione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E i numeri raccontano anche il Carnevale dal peculiare punto di vista del&nbsp;<strong>ripristino delle aree urbane</strong>. Il momento della pulizia delle strade è un passaggio iconico: un grande numero di operatori entra in azione subito al termine della Battaglia per rendere possibile lo svolgimento delle manifestazioni che si susseguono in serata, per culminare poi nell’ultima giornata con le attesissime premiazioni, gli scarli e la chiusura del Carnevale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-60677" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-cassette-in-legno.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La gestione rifiuti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Per Società Canavesana Servizi, spiega il&nbsp;</em><em><strong>Presidente Calogero Terranova,</strong></em><em>&nbsp;è un&nbsp;</em><em><strong>momento atteso e concitato</strong></em><em>, in cui un evento straordinario per impegno, logistica e organizzazione deve coesistere con la routine quotidiana dei servizi svolti nei nostri Comuni. Viene vissuto come il vero banco di prova della nostra Azienda, partecipato, programmato e, finalmente vissuto, in cui ognuno mette le proprie capacità e competenze e investe energie e risorse per far fare bella figura al proprio territorio.&nbsp;</em><em><strong>Investiamo tanto</strong></em><em>&nbsp;in termini di numero di addetti, di mezzi impiegati, di ore lavoro e di fatica, ma il risultato, possiamo dirci senza timore, è stato davvero superiore alle aspettative. Ogni anno ci sembra di avere sempre meno tempo per ripristinare gli spazi cittadini, viste anche le numerose e bellissime manifestazioni collaterali che si sviluppano prima e dopo la battaglia, ma siamo stati davvero in grado di battere tutti i tempi record. Piazza di Città il martedì sera era pronta per lo scarlo in 1 ora esatta e, così, tutte le altre piazze di conseguenza</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già, perché ogni piazza ha le sue specificità e, quest’anno, con la nuova riorganizzazione delle squadre, di fatto, si è creata una piazza in più da ripulire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>E anche SCS ha le sue di squadre, spiega il&nbsp;</em><em><strong>Direttore Generale Andrea Grigolon</strong></em><em>, Operatrici e operatori, in base al gruppo, vengono assegnati a specifici punti di ingresso con ruoli ben precisi. E le piazze sono, anche alla fine delle battaglie, tutte un fermento, ognuna con le sue specificità. Il Borghetto è piccolo, concavo, e, qui, per il ripristino, sono fondamentali le spazzatrici. Piazza Ottinetti, quella più semplice per la pulizia meccanica, ha arcate dove nessun mezzo arriva e in cui sono determinanti gli uomini a terra che soffiano e raschiettano i cubetti e le aree protette dalle reti per il pubblico. La piazza del Rondolino, grande, a volte immensa da pulire, è ancor più complessa, se consideriamo anche le aree circostanti con la somministrazione di cibo. E, da ultimo, Piazza Nuovo Quartiere Vittorio Emanuele, per tutti qui piazza di Città, che rappresenta il cuore nevralgico del programma del Carnevale, perché è l’arrivo e la partenza degli eventi cardine della manifestazione</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;<strong>arance raccolte</strong>&nbsp;quest’anno si sono leggermente ridotte rispetto al 2025 (da 731.000 kg a quasi&nbsp;<strong>725.000</strong>) e sono state conferite in ben 4 impianti di smaltimento e riciclo: TERRITORIO E RISORSE SRL a Santhià (Vercelli) e G.A.I.A. S.P.A. a San Damiano d’Asti, KOSTER Srl a San Nazario Sesia (Novara), ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE S.P.A. a Pinerolo (Torino). Per il conferimento in impianto si sono resi necessari ben&nbsp;<strong>25 viaggi</strong>&nbsp;andata e ritorno nelle diverse destinazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le arance diventeranno biogas immesso direttamente in rete per il consumo e compost da utilizzare come ammendante. Proprio per quest’ultima destinazione, nell’edizione 2026, verrà avviato un nuovo&nbsp;<strong>progetto di condivisione e restituzione alla cittadinanza</strong>&nbsp;<strong>del compost ricavato dalla battaglia</strong>, in sinergia tra Città di Ivrea, Fondazione dello Storico Carnevale, Società Canavesana Servizi, Gruppo Iren e Comieco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio delle arance si sviluppa a partire dal&nbsp;<strong>Protocollo Arance Frigie</strong>&nbsp;che richiede completa tracciabilità della filiera, passando per la raccolta dopo la battaglia, fino a diventare compost nell’impianto industriale Territorio e Risorse del gruppo Iren, distribuito gratuitamente alla cittadinanza nel corso di manifestazioni ed eventi in appositi sacchetti compostabili resi disponibili da <strong>Comieco</strong>, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quest’anno sono state utilizzate esclusivamente&nbsp;<strong>cassette di legno&nbsp;</strong>per stoccare le arance, operazione questa che ha semplificato di gran lunga la fase di raccolta e riciclo, avendo una sola tipologia di imballaggio da gestire e avviare a recupero. In&nbsp;<strong>11 viaggi</strong>&nbsp;sono arrivate nell’impianto WOOD RECYCLING SRL di Grugliasco oltre&nbsp;<strong>98.000 kg</strong>&nbsp;di cassette che torneranno a nuova vita come pannelli truciolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E la sostenibilità, concretamente applicata nel Carnevale, è anche in tutte le manifestazioni collaterali che precedono, accompagnano e seguono i tre giorni di battaglia. In ogni evento SCS ha consegnato&nbsp;<strong>contenitori per la raccolta differenziata</strong>, movimentandone ben 173.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Ma, come sempre, la vera potenza di fuoco di SCS è rappresentata dalle persone, dai lavoratori, racconta Grigolon. Le donne e gli uomini di SCS sono il cardine del lavoro di pulizia e rendono possibile in tempi record vedere le piazze, le aree ristoro, le vie del centro pronte ogni mattina per la ripresa della vita cittadina che prosegue anche dopo la battaglia con i propri ritmi e attività</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se consideriamo i soli tre giorni della battaglia, vengono coinvolti&nbsp;<strong>65 operatori per 1.000 ore di lavoro</strong>&nbsp;dedicate alla pulizia vera e propria, al trasporto dei rifiuti, allo svuotamento dei cestini e allo spazzamento. Alla raccolta delle cassette sono stati destinati, in ogni giorno di battaglia,&nbsp;<strong>4 ragni</strong>, supportati da&nbsp;<strong>4 compattatori</strong>&nbsp;che hanno, alternativamente, ridotto volumetricamente le cassette o il rifiuto indifferenziato, ottimizzando i viaggi di scarico in azienda. Sempre per l’indifferenziato, sono stati impiegati&nbsp;<strong>8 mezzi</strong>, tra piccoli e grandi, che hanno potuto transitare più agevolmente nelle strette vie del centro. Alle arance sono stati destinati anche&nbsp;<strong>7 camion</strong>&nbsp;per il trasporto verso la sede SCS, prima, e gli impianti di trasformazione, poi, e&nbsp;<strong>9 trattori</strong>, oltre alle&nbsp;<strong>6 spazzatrici</strong>&nbsp;dedicate alle piazze e alle strade.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un evento anche social</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’impatto del Carnevale si misura anche sui canali digitali e i dati dell’edizione 2026 sono particolarmente eloquenti.&nbsp;</strong>Solo su Instagram, tra il 22 gennaio e il 22 febbraio, sono stati condivisi 924 contenuti, generando 15,7 milioni di visualizzazioni, 189.202 interazioni e 4.273 nuovi follower.&nbsp;I<strong>l post sulla pulizia delle strade del 18 febbraio, diffuso in collaborazione tra S.C.S., Fondazione e Città di Ivrea, è diventato il più performante nella storia del Carnevale</strong>: 5.960 like, 155.000 visualizzazioni, 135 commenti e 485 condivisioni, di cui il 62% da parte di non follower.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-60678" style="width:349px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-768x1024.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-225x300.jpg 225w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-1152x1536.jpg 1152w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-315x420.jpg 315w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-150x200.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-300x400.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-696x928.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta-1068x1424.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-scs-raccolta.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>È un dato che fa riflettere</strong>. La carica emotiva al termine dell’ultimo giorno è fortissima, così come la partecipazione e l’attenzione ai social che&nbsp;<strong>può essere letta anche come un&nbsp;segno di gratitudine verso tutto l’insieme di persone che rende possibile, con il proprio lavoro, che ognuno possa godersi la manifestazione e viverla fino in fondo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il successo del Carnevale 2026 è anche il risultato di una&nbsp;</em><em><strong>collaborazione sempre più consolidata</strong></em><em>&nbsp;</em><em><strong>tra Fondazione, Società Canavesana Servizi e Città di Ivrea, afferma Emilia Sabolo Vicepresidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea</strong></em><em>. Negli ultimi dodici mesi, questa collaborazione si è intensificata, trovando un banco di prova significativo nella tavola rotonda nazionale con Asti e Siena sui grandi eventi urbani. La&nbsp;</em><em><strong>condivisione di pratiche organizzative</strong></em><em>, innovazione, strumenti tecnologici e sostenibilità&nbsp;</em><em><strong>ha dimostrato che lavorare insieme non solo aumenta l’efficienza operativa, ma rafforza la&nbsp;coesione sociale e culturale&nbsp;del territorio</strong></em><em>. Il progetto del compost è un esempio perfetto: la Festa non solo rispetta il territorio ma&nbsp;</em><em><strong>restituisce valore concreto alla comunità</strong></em><em>, unendo tradizione, innovazione ed economia circolare</em>”. Una sinergia, dunque, sempre più strutturata al servizio della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La logistica del Carnevale si configura oggi come un vero&nbsp;<strong>laboratorio di collaborazione, esperienza e comunità</strong>&nbsp;capace di integrare competenze diverse in un unico sistema coordinato. L’edizione 2026 conferma che il Carnevale di Ivrea è un&nbsp;<strong>modello unico di partecipazione, identità e innovazione</strong>.&nbsp;I numeri registrati, i risultati straordinari sul piano della comunicazione e la sinergia crescente tra Fondazione, SCS e Città dimostrano che&nbsp;<strong>tradizione, comunità e innovazione&nbsp;</strong>possono convivere e rafforzarsi a vicenda.&nbsp;Il lavoro svolto quest’anno rappresenta una&nbsp;<strong>base concreta su cui costruire ulteriori sviluppi</strong>,&nbsp;<strong>rafforzando il modello di collaborazione tra parti&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>ampliando i progetti legati alla sostenibilità e alla gestione degli eventi complessi.</strong></p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-60679" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-768x1024.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-225x300.jpeg 225w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-315x420.jpeg 315w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-150x200.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-300x400.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-696x928.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/03/ivrea-arence-per-strada.jpeg 1530w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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		<title>Torino produrrà più energia di quanta ne consuma con il progetto TIPS4PED</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/torino-produrra-piu-energia-di-quanta-ne-consuma-con-il-progetto-tips4ped/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 12:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[politecnico di torino]]></category>
		<category><![CDATA[TIPS4PED]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno degli obiettivi più importanti che la Città di Torino si è data è quello di essere carbon neutral entro il 2030. O comunque provarci attraverso la Missione “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030” dell’Unione europea che accompagna 100 città pilota (tra cui Torino) nella transizione verso la neutralità climatica e la digitalizzazione. L’obiettivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Uno degli obiettivi più importanti che la Città di <strong>Torino</strong> si è data è quello di essere <strong>carbon neutral</strong> entro il 2030. O comunque provarci attraverso la Missione “<a href="https://research-and-innovation.ec.europa.eu/funding/funding-opportunities/funding-programmes-and-open-calls/horizon-europe/eu-missions-horizon-europe/climate-neutral-and-smart-cities_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030</a>” dell’Unione europea che accompagna 100 città pilota (tra cui Torino) nella transizione verso la neutralità climatica e la digitalizzazione. L’obiettivo è quello di anticipare di 20 anni il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal Europeo tracciando la strada per quelle che dovranno farlo entro il 2050.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante sono le iniziative che in questi anni vedono Torino fare da apripista alla sperimentazione di nuove tecnologie e progetti, tra questi c’è anche <a href="https://tips4ped.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TIPS4PED</a> che candida a far diventare la città un punto di riferimento europeo per i Positive Energy Districts (PED), <strong>quartieri capaci di produrre più energia di quanta ne consumino</strong>. È questo l&#8217;obiettivo di TIPS4PED &#8211; Towards Innovative and Positive Energy Districts, progetto finanziato dal programma Horizon Europe che vede il Politecnico impegnato nelle attività di ricerca insieme al Comune di Torino, alla Fondazione LINKS e a numerosi partner internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di scoprire qualcosa in più di TIPS4PED bisogna mettere in chiaro un aspetto: il progetto coinvolge direttamente i cittadini fin dalle sue fasi di avvio, rendendoli davvero protagonisti di azioni volte al raggiungimento della neutralità climatica. Infatti i cittadini potranno aiutare la città a determinare il reale ed effettivo consumo energetico delle proprie abitazioni ma soprattutto potranno aiutare la città, il proprio quartiere e la propria abitazione a produrre energia pulita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I</strong><strong>l coinvolgimento dei cittadini tra monitoraggio e produzione di energia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto TIPS4PED ha scelto come area &#8220;Lighthouse&#8221; della Città il distretto tra Energy Center, Cittadella Politecnica e Fondazione LINKS, destinato a diventare vetrina e banco di prova di soluzioni tecnologiche, sociali e di coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine per <strong>accelerare la transizione energetica urbana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Torino e il Politecnico con questo progetto invitano cittadini e cittadine a contribuire alla <strong>ricerca scientifica </strong>e allo <strong>sviluppo di tecnologie innovative per la sostenibilità energetica</strong>. Infatti i cittadini interessati (comprese le attività commerciali) riceveranno in comodato d&#8217;uso gratuito un dispositivo di monitoraggio dell&#8217;energia elettrica, che permette di tenere traccia dei consumi e della produzione energetica. Inoltre le persone coinvolte avranno anche la possibilità di ricevere in comodato d&#8217;uso gratuito un impianto fotovoltaico da balcone (disponibile per un numero limitato di partecipanti).<br><br>Sulle <a href="https://www.polito.it/ateneo/comunicazione-e-ufficio-stampa/poliflash/torino-laboratorio-europeo-per-i-positive-energy-districts" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>pagine del sito del Politecnico di Torino</u></a> è possibile aderire alla manifestazione di interesse per partecipare al progetto Turning cIties Planning actionS for Positive Energy Districts into success (TIPS4PED), mentre su <a href="https://tips4ped.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>tips4ped.eu</u></a> è possibile approfondire tutta la progettualità, le sue fasi e seguire lo sviluppo del progetto. Ricordiamo che <strong>è possibile aderire alla manifestazione d’interesse fino al 2</strong><strong>8</strong><strong> febbraio 2026.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>TIPS4PED</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">TIPS4PED progetterà, svilupperà e testerà l’efficacia e la fattibilità tecnico-economica di una piattaforma basata sulla creazione di un modello gemello digitale (Digital Twin), per supportare i comuni nell’implementazione di <strong>distretti a energia positiva</strong> (PED). Il progetto adotterà un approccio incentrato sulle persone, coinvolgendo, formando e responsabilizzando i cittadini e i potenziali stakeholder.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>Positive Energy District</strong> richiedono infatti integrazione tra edifici, utenti e rete di energia, mobilità e sistemi IT. Un distretto energetico urbano a energia positiva – che è un ambiente urbano autosufficiente dal punto di vista energetico e di emissioni di C02 – unisce ambiente costruito, mobilità, produzione e consumo sostenibili per aumentare l’efficienza energetica e diminuire le emissioni di gas serra e per creare valore aggiunto per i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inotre i PED (Positive Energy District) richiedono integrazione tra edifici, utenti e rete di energia, mobilità e sistemi IT. Le soluzioni TIPS4PED saranno sperimentate a Torino, scelta come città faro (Light House), mentre studi di replicabilità saranno condotti in tre città follower (Cork, Kozani e Budapest). La fase di sperimentazione e replicabilità porterà alla creazione di 4 città gemelle digitali e di mappe di decarbonizzazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il progetto a Torino</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto il distretto selezionato testerà i 3 strumenti IAP TIPS4PED (Fattibilità, Progettazione/road Mapping e Operativo), con l’obiettivo di aprire la strada alla realizzazione della prima PED a Torino e di mostrare le potenzialità di aumentare la capacità installata di energia rinnovabile nelle zone urbane densamente popolate e negli edifici con superficie limitata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune si aspetta di avere una comunicazione sinergica con le parti interessate, coinvolgendo studenti e abitanti locali e basandosi su iniziative in corso, come Torino City Lab e Torino Social Impact.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tecnologie scalabili e riproducibili</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni TIPS4PED saranno sperimentate in una città LightHouse (Torino), dove l’Integrated Action Plan sarà collegato a un sistema di monitoraggio per la gestione in tempo reale degli asset, mentre studi di replica saranno condotti in tre città follower (Cork, Kozani e Budapest). La fase di sperimentazione e replica porterà alla creazione di 4 città gemelle digitali e di mappe di decarbonizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">TIPS4PED si propone di suggerire tecnologie scalabili e facilmente riproducibili e l’ottimizzazione digitale come soluzione chiave per raggiungere gli obiettivi dell’UE per il 2030, tenendo conto delle varie circostanze di mercato e degli aspetti ambientali, di sicurezza e normativi. Le attività di implementazione, monitoraggio e funzionamento delle soluzioni PED si concentreranno su 2 aree test: <strong>Area Test#1</strong>&nbsp;– Energy Center composto da 5.000 m2 di uffici, che ospitano circa 200 occupanti, e un auditorium da circa 120 persone; <strong>Area Test# 2</strong>&nbsp;– Area uffici del Comune di Torino, composta da 2 palazzine di uffici esistenti con più di 150 dipendenti e 1 area parcheggio, per circa 5.000 mq.</p>
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		<title>Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: l’iniziativa a Porta Palazzo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/giornata-nazionale-spreco-alimentare-porta-palazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 15:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carovana Salvacibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[RePoPP]]></category>
		<category><![CDATA[Sentinelle dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[amiat]]></category>
		<category><![CDATA[giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[porta palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[San germano]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti con un gambo di broccolo&#8230; mentre l’artista “Dimitri” con i ragazzi di Civico Zero procedeva alla nuova decorazione del compattatore degli imballaggi del mercato, al microfono di Eco dalle Città si sono succeduti gli interventi degli ospiti. I gambi di broccolo sono diventati il simbolo del cibo da non sprecare. Nel 2025 recuperate e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tutti con un gambo di broccolo&#8230; mentre l’artista “Dimitri” con i ragazzi di Civico Zero procedeva alla nuova decorazione del compattatore degli imballaggi del mercato, al microfono di Eco dalle Città si sono succeduti gli interventi degli ospiti. I gambi di broccolo sono diventati il simbolo del cibo da non sprecare.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-58824" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/il-banchetto-di-Porta-Palazzo-contro-lo-spreco.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nel 2025 recuperate e distribuite 221 tonnellate di ortofrutta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della <strong>13</strong><sup><strong>a</strong></sup> <strong>Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare</strong> l’<a href="https://www.facebook.com/SentinelleSalvaciboTorino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Eco dalle Città</a> tira le somme del lavoro svolto nel 2025 sul fronte del contrasto allo spreco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Città di Torino, dove sono attivi i progetti RePoPP e Carovana Salvacibo, in totale sono state recuperate&nbsp;<strong>221 tonnellate di ortofrutta</strong>&nbsp;e quasi&nbsp;<strong>2 tonnellate di pane e panificati</strong>&nbsp;successivamente ridistribuiti a una platea di circa&nbsp;<strong>5 mila persone</strong>&nbsp;(dato medio mensile). Dal punto di vista ambientale l’azione di contrasto allo spreco ha permesso di risparmiare 363,18 tonnellate di CO2 eq e 229 milioni di litri d’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste cifre vanno aggiunti anche i pasti che la&nbsp;<strong>Cucina Ecomora&nbsp;</strong>produce all’interno del Mercato Centrale attraverso la trasformazione di una parte delle eccedenze del mercato di Porta Palazzo, che nel 2025 sono cresciti toccando quota&nbsp;<strong>17400. Pasti&nbsp;</strong>che vengono distribuiti tra i dormitori femminili della città, i senza fissa dimora e il progetto del Frigo Solidale (in collaborazione con il Sermig e Cuki).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A svolgere questa attività di recupero e ridistribuzione, che per Eco dalle Città è un vero e proprio lavoro, sono gli&nbsp;<strong>Ecomori&nbsp;</strong>(migranti e richiedenti asilo) che hanno deciso d’impegnarsi per contrastare lo spreco e la povertà alimentare. In totale grazie a queste attività è stato possibile attivare&nbsp;<strong>5 contatti a tempo indeterminato e 6 tirocini formativi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RePoPP e il recupero nei mercati torinesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scendendo nei dettagli, nei soli mercati cittadini (Porta Palazzo, Borgo Vittoria, Piazza Foroni, Via Porpora, Santa Rita, Cincinnato, Onorato Vigliani e Corso Svizzera) con il progetto <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/frigorifero-solidale-tre-influencer-raccontano-progetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RePoPP</a></strong> son ostate recuperate e distribuite <strong>121 tonnellate di frutta e verdura</strong>. Come sempre la parte del leone la fa il mercato di Porta Palazzo con le sue 70,4 tonnellate di frutta e verdura distribuite a oltre 1200 persone (dato medio mensile). In totale la platea dei beneficiari che si servono dei mercati è poco superiore alle <strong>1500 persone</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Carovana Salvacibo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il progetto della&nbsp;<strong>Carovana Salvacibo</strong>, che si occupa del recupero delle eccedenze al CAAT e presso Battaglio Frutta per poi ridistribuirle a oltre 30 organizzazioni che si occupano di contrastare la povertà alimentare, nel 2025 sono state in tercettate quasi&nbsp;<strong>100 tonnellate di ortofrutta</strong>. La platea di beneficiari servita dal progetto è di circa&nbsp;<strong>3500 persone</strong>&nbsp;(dato medio mensile).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un murales contro lo spreco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre oggi&nbsp;<strong>5 febbraio 2026</strong>, per celebrare la 13<sup>a</sup>&nbsp;Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (in accordo con Amiat Gruppo Iren e San Germano), i ragazzi di&nbsp;<strong>Civico Zero&nbsp;</strong>realizzeranno un’opera di&nbsp;<strong>street art</strong>&nbsp;sul tema dello spreco alimentare andando a riverniciare il compattatore per la raccolta differenziata presente all’interno del mercato di Porta Palazzo. Obiettivo dell’azione è quello di sensibilizzare con nuove forme artistiche la cittadinanza sul tema del contrasto allo&nbsp;<strong>spreco alimentare</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>corretta gestione dei rifiuti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-58825" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-1024x771.jpeg" alt="" class="wp-image-58826" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-1024x771.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-300x226.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-768x578.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-1536x1157.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-558x420.jpeg 558w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-696x524.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-1068x804.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2-1920x1446.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/02/murales-spreco-alimentare-2.jpeg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/giornata-nazionale-spreco-alimentare-porta-palazzo/">Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: l’iniziativa a Porta Palazzo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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