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	<title>Matteo Theodule, Autore presso Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Matteo Theodule, Autore presso Eco dalle Città</title>
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		<title>Roma presenta la prima strategia contro il caldo nei quartieri</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-strategia-contro-caldo-quartieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma si prepara a presentare la propria prima strategia integrata per ridurre gli effetti delle ondate di calore nei quartieri cittadini. L&#8217;appuntamento è fissato per il 2 luglio 2026 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove verrà illustrata la proposta elaborata nell&#8217;ambito delle attività del Piano Caldo promosse dall&#8217;Ufficio Clima di Roma Capitale. L&#8217;incontro rappresenta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Roma si prepara a presentare la propria prima strategia integrata per ridurre gli effetti delle ondate di calore nei quartieri cittadini. L&#8217;appuntamento è fissato per il <strong>2 luglio 2026</strong> nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove verrà illustrata la proposta elaborata nell&#8217;ambito delle attività del <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/caldo-campania-ordinanza-tutela-lavoratori/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/caldo-campania-ordinanza-tutela-lavoratori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano Caldo</a></strong> promosse dall&#8217;Ufficio Clima di Roma Capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro rappresenta una nuova tappa del percorso avviato dall&#8217;amministrazione capitolina per affrontare gli impatti del cambiamento climatico e adattare la città all&#8217;aumento delle temperature e agli eventi meteorologici estremi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un piano per affrontare gli effetti del caldo in città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/piano-caldo-prima-strategia-per-ridurre-impatto-nei-quartieri.page" type="link" id="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/piano-caldo-prima-strategia-per-ridurre-impatto-nei-quartieri.page" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta</a> punta a definire un approccio coordinato per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione, sugli spazi pubblici e sulle infrastrutture urbane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nel quadro della <strong>Strategia di Adattamento Climatico</strong> adottata da Roma Capitale nel 2025, che individua proprio l&#8217;aumento delle temperature tra le principali sfide per il futuro della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati richiamati dall&#8217;Ufficio Clima, negli ultimi anni le temperature medie registrate a Roma sono risultate superiori di oltre due gradi rispetto alla media del periodo 1990-2020, con un aumento di fenomeni come siccità, ondate di calore e notti tropicali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salute, spazio pubblico e infrastrutture al centro del confronto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;incontro saranno presentati gli obiettivi della strategia e le principali linee di intervento per ridurre la vulnerabilità dei quartieri agli effetti del caldo estremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi che verranno affrontati figurano la tutela della salute dei cittadini, il miglioramento della vivibilità degli spazi pubblici, la resilienza delle infrastrutture urbane e le misure già avviate o in fase di progettazione nell&#8217;ambito del Piano Clima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa vuole inoltre favorire un confronto tra amministrazione, tecnici, istituzioni e portatori di interesse sulle priorità da adottare nei prossimi anni per rendere la Capitale più resiliente agli effetti della crisi climatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;appuntamento in Campidoglio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento si svolgerà dalle <strong>10 alle 13</strong> e sarà aperto dagli interventi dell&#8217;assessora all&#8217;Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti <strong>Sabrina Alfonsi</strong>, dell&#8217;assessora alle Politiche Sociali e alla Salute <strong>Barbara Funari</strong> e dell&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica <strong>Maurizio Veloccia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione della strategia rappresenta uno dei passaggi previsti dal percorso di attuazione del Piano Clima di Roma Capitale, che mira a rafforzare la capacità della città di adattarsi agli effetti già in corso del cambiamento climatico.</p>
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		<title>Marche, qualità dell&#8217;aria nei limiti per il sesto anno consecutivo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/marche-qualita-aria-limiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La qualità dell&#8217;aria nelle Marche continua a mostrare segnali positivi. È quanto emerge dal rapporto &#8220;Ambiente Marche 2026&#8221; presentato ad Ancona da Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche), che fotografa lo stato dell&#8217;ambiente regionale attraverso dati e attività di monitoraggio svolte nel corso del 2025. PM10, PM2.5 e biossido di azoto sotto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La qualità dell&#8217;aria nelle Marche continua a mostrare segnali positivi. È quanto emerge dal rapporto <strong>&#8220;Ambiente Marche 2026&#8221;</strong> presentato ad Ancona da <strong>Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche)</strong>, che fotografa lo stato dell&#8217;ambiente regionale attraverso dati e attività di monitoraggio svolte nel corso del 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PM10, PM2.5 e biossido di azoto sotto i limiti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il rapporto, nel 2025 i principali indicatori della <a href="https://www.ecodallecitta.it/smog-citta-italiane-limiti-ue-qualita-aria/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/smog-citta-italiane-limiti-ue-qualita-aria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qualità dell&#8217;aria</a>, tra cui <strong>PM10, PM2.5 e biossido di azoto (NO₂)</strong>, si sono mantenuti al di sotto dei limiti di legge in tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato conferma una tendenza positiva che prosegue ormai da sei anni consecutivi. Le analisi evidenziano inoltre una riduzione dei superamenti registrati e un miglioramento dei livelli delle polveri sottili in oltre il 75% delle centraline rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Resta l&#8217;attenzione sull&#8217;ozono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli inquinanti monitorati continua invece a richiedere particolare attenzione l&#8217;ozono, la cui formazione è strettamente legata alle elevate temperature e all&#8217;intensa radiazione solare durante la stagione estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un fenomeno che interessa molte aree del Paese e che risente direttamente degli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una rete di controllo diffusa sul territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto delle attività di monitoraggio ambientale opera una rete composta da oltre <strong>750 punti di controllo</strong> distribuiti sul territorio regionale, dedicati non solo alla qualità dell&#8217;aria ma anche alle acque superficiali e sotterranee, all&#8217;ambiente marino e alle acque di balneazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema consente di raccogliere dati costanti e aggiornati, fornendo un quadro dettagliato dello stato dell&#8217;ambiente nelle Marche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consoli: rafforzare prevenzione e monitoraggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la <a href="https://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/116566/Ambiente-Marche-2026-acque-di-balneazione-tra-le-migliori-d-Italia-qualit%C3%A0-dell-aria-in-miglioramento-e-monitoraggio-capillare-del-territorio" type="link" id="https://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/116566/Ambiente-Marche-2026-acque-di-balneazione-tra-le-migliori-d-Italia-qualit%C3%A0-dell-aria-in-miglioramento-e-monitoraggio-capillare-del-territorio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione del rapporto</a>, l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente <strong>Tiziano Consoli</strong> ha sottolineato l&#8217;importanza di proseguire il lavoro di collaborazione tra Regione, Arpam ed enti locali per affrontare le criticità ambientali e rafforzare le attività di prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione ha inoltre destinato oltre <strong>500 mila euro</strong> al potenziamento del monitoraggio delle acque di balneazione nell&#8217;ambito del programma europeo <strong>Interreg Italia-Croazia</strong>, confermando l&#8217;impegno verso sistemi di controllo sempre più capillari e tempestivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ambiente Marche 2026 disponibile online</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La direttrice generale di Arpam <strong>Rossana Cintoli</strong> ha definito il rapporto uno strumento fondamentale per supportare le decisioni pubbliche e diffondere una conoscenza condivisa delle dinamiche ambientali regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto <strong>&#8220;Ambiente Marche 2026&#8221;</strong> è disponibile online sul sito dell&#8217;Agenzia e raccoglie dati, analisi e indicatori relativi alla qualità dell&#8217;ambiente marchigiano.</p>
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		<title>Green Med 2026, a Napoli il confronto su bonifiche ed economia circolare</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/green-med-2026-napoli-economia-circolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue alla Stazione Marittima di Napoli il Green Med Expo &#38; Symposium 2026, la manifestazione dedicata ai temi della sostenibilità, dell’economia circolare e della transizione ecologica organizzata da Ricicla TV insieme a Ecomondo – Italian Exhibition Group. La seconda giornata dell’evento ha acceso i riflettori soprattutto sui temi della rigenerazione ambientale, delle bonifiche industriali e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue alla <strong>Stazione Marittima di Napoli</strong> il <strong>Green Med Expo &amp; Symposium 2026</strong>, la manifestazione dedicata ai temi della sostenibilità, dell’economia circolare e della transizione ecologica organizzata da <strong>Ricicla TV</strong> insieme a <strong>Ecomondo – Italian Exhibition Group</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda giornata dell’evento ha acceso i riflettori soprattutto sui temi della <strong>rigenerazione ambientale</strong>, delle bonifiche industriali e delle strategie energetiche legate alle fonti rinnovabili, confermando il ruolo del Green Med come uno dei principali appuntamenti del Mezzogiorno dedicati all’ambiente e alla sostenibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnoli al centro del dibattito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi più discussi durante gli incontri c’è stato il futuro dell’area di <strong>Bagnoli</strong>, al centro di un ampio progetto di bonifica e riqualificazione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto illustrato dal subcommissario per la bonifica <strong>Dino Falconio</strong>, sono previsti finanziamenti fino al 2029 per oltre <strong>1,2 miliardi di euro</strong>, destinati agli interventi di recupero ambientale e trasformazione urbana dell’area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto interesserà circa <strong>130 ettari</strong> e punta a restituire alla città un’area strategica attraverso opere di bonifica ambientale considerate preliminari alla rigenerazione del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il commissario unico per le bonifiche delle discariche, <strong>Giuseppe Vadalà</strong>, ha sottolineato il valore strategico dell’intervento, evidenziando l’importanza del coinvolgimento di capitali privati nei processi di recupero ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia rinnovabile e competitività industriale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi energetici e al ruolo delle fonti rinnovabili nella competitività del sistema produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico <strong>Fulvio Bonavitacola</strong> ha evidenziato come gli investimenti nelle energie rinnovabili possano contribuire sia alla riduzione delle emissioni sia al contenimento dei costi energetici per le imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli incontri è stato inoltre sottolineato il ruolo della Regione Campania nello sviluppo di impianti fotovoltaici ed eolici e nella promozione di strumenti di sostegno alle aziende energivore e alle piccole imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contributo del compostaggio e del biometano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti della manifestazione anche il <strong>Consorzio Italiano Compostatori (CIC)</strong>, che ha ribadito l’importanza della raccolta differenziata dell’organico e dello sviluppo impiantistico per la produzione di compost e biometano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore del CIC <strong>Massimo Centemero</strong> ha ricordato l’<a href="https://www.ecodallecitta.it/assocarta-cic-decarbonizzazione-industriale/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/assocarta-cic-decarbonizzazione-industriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo</a> avviato con la Regione Campania per sostenere la realizzazione di impianti dedicati al trattamento della frazione organica e ha sottolineato il valore del compost come fertilizzante rinnovabile per il settore agricolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati presentati dal Consorzio, ogni anno in Italia vengono prodotti circa <strong>350 milioni di metri cubi di biometano</strong> dalla trasformazione dei rifiuti organici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Packaging ed economia circolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del Green Med si è parlato anche del ruolo del packaging nella transizione ecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi, anche quello del direttore generale di <strong>Erion Packaging</strong>, <strong>Andrea Bizzi</strong>, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e territori per sviluppare modelli di produzione e consumo più sostenibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 280 espositori e focus sui giovani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli organizzatori, l’edizione 2026 del Green Med registra una forte partecipazione sia dal punto di vista espositivo sia per quanto riguarda gli eventi formativi e divulgativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione ospita circa <strong>45 incontri tematici</strong> e oltre <strong>280 espositori</strong>, con particolare attenzione alle attività rivolte ai giovani e alle scuole attraverso laboratori educativi dedicati alla gestione dei rifiuti, all’economia circolare e alle energie alternative.</p>
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		<item>
		<title>Roma Cura Roma 2026, 406 iniziative e 20mila partecipanti per il decoro urbano</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-cura-roma-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 14:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 20mila persone hanno partecipato alla quinta edizione di “Roma Cura Roma”, la giornata dedicata alla cura condivisa degli spazi pubblici promossa da Roma Capitale che il 9 maggio ha coinvolto tutta la città con 406 iniziative diffuse nei quartieri della Capitale. L’edizione 2026 ha visto cittadini, associazioni, scuole, comitati territoriali e volontari impegnati in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oltre 20mila persone hanno partecipato alla quinta edizione di “Roma Cura Roma”, la giornata dedicata alla cura condivisa degli spazi pubblici promossa da Roma Capitale che il 9 maggio ha coinvolto tutta la città con 406 iniziative diffuse nei quartieri della Capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 ha visto cittadini, associazioni, scuole, comitati territoriali e volontari impegnati in attività di pulizia, manutenzione del verde, valorizzazione degli spazi pubblici e iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione civica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla pulizia delle aree verdi ai laboratori ambientali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della <a href="https://www.ecodallecitta.it/quarta-edizione-roma-cura-roma/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/quarta-edizione-roma-cura-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giornata</a> sono state organizzate attività molto diverse tra loro: dalla raccolta dei rifiuti alla manutenzione di aree verdi e spazi condivisi, fino a laboratori di giardinaggio, passeggiate ambientali e culturali, incontri dedicati al benessere animale e iniziative di comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni “Roma Cura Roma” ha ampliato il proprio significato, promuovendo non solo la cura degli spazi urbani ma anche quella dei beni comuni immateriali e delle relazioni sociali che animano i quartieri della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative simbolo dell’edizione 2026 anche quella organizzata presso il Ponte della Musica, dove skaters, cittadini e associazioni locali hanno partecipato alla riqualificazione dell’area frequentata quotidianamente da giovani e sportivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gualtieri e Alfonsi al Ponte della Musica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento è stato promosso insieme all’associazione PiùBlu ETS, realtà impegnata in progetti di sostenibilità ambientale e partecipazione civica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti anche i partner della manifestazione, tra cui Ama Roma, Retake Roma, Legambiente Lazio, Plastic Free ODV Onlus, FAI, CSV Lazio e numerose associazioni del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Partecipazione da record”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche quest’anno Roma Cura Roma ha visto una partecipazione straordinaria, da record: 406 iniziative e più di 20mila cittadini che ci hanno dato una mano non solo a pulire la città, ma a prendersene cura, riqualificando spazi verdi e intervenendo, come qui al Ponte della Musica, sulle sponde del Tevere e nell’area skate frequentata da tanti ragazzi. È bello quando istituzioni e cittadini collaborano per rendere Roma sempre più bella e curata”, ha dichiarato il sindaco <strong><a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/406-iniziative-edizione-2026-roma-cura-roma.page" type="link" id="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/406-iniziative-edizione-2026-roma-cura-roma.page" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto Gualtieri</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Sabrina Alfonsi, la manifestazione si è trasformata nel tempo in “una giornata di grande condivisione” capace di coinvolgere associazioni, scuole, orti urbani, scout e comunità territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Roma Cura Roma è proprio questo: portare il proprio servizio al prossimo, alla comunità intera, come forma di partecipazione collettiva”, ha spiegato l’assessora.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una giornata diffusa nei quartieri della Capitale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività si sono svolte in diversi quartieri della città e hanno coinvolto anche scuole e aree verdi pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Villa Borghese si sono tenuti incontri dedicati agli animali e al loro benessere, mentre in altri quartieri sono stati organizzati laboratori all’aperto, attività educative e iniziative dedicate alla conoscenza del patrimonio verde urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si è conclusa a Piazza San Cosimato, nel quartiere Trastevere, luogo simbolico della partecipazione civica e della vita pubblica cittadina.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bologna, centro storico: piano quinquennale per verde, decoro e servizi urbani</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bologna-centro-storico-verde-decoro-servizi-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Bologna l’amministrazione comunale ha presentato un piano di interventi dedicato alla cura e alla qualità dello spazio pubblico nel centro storico, con azioni che saranno avviate nei prossimi mesi e sviluppate nell’arco di cinque anni. Il programma si inserisce nel percorso “Verso un nuovo centro storico” e punta a rispondere alle criticità legate all’elevata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Bologna l’amministrazione comunale ha presentato un piano di interventi dedicato alla cura e alla qualità dello spazio pubblico nel centro storico, con azioni che saranno avviate nei prossimi mesi e sviluppate nell’arco di cinque anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma si inserisce nel percorso “Verso un nuovo centro storico” e punta a rispondere alle criticità legate all’elevata pressione urbana, alla scarsità di aree verdi e agli effetti dei cambiamenti climatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione urbana e criticità del centro storico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.ecodallecitta.it/bologna-rifiuti-nuove-mini-isole-interrate/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/bologna-rifiuti-nuove-mini-isole-interrate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centro storico</a> è interessato quotidianamente da una presenza stimata in circa <strong><em>133.000 persone</em></strong>, tra residenti, lavoratori, studenti e turisti. Questa intensità di utilizzo incide in modo significativo sulla gestione degli spazi pubblici, condivisi tra mobilità, attività economiche, logistica e servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, la forte impermeabilizzazione del suolo e la limitata presenza di verde rendono l’area particolarmente esposta all’aumento delle temperature e agli eventi meteorologici estremi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acqua pubblica e riduzione della plastica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi previsti, il potenziamento dei punti di accesso all’acqua potabile, con l’estensione degli erogatori già installati nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero complessivo salirà a <strong><em>37 punti</em></strong> tra edifici pubblici, biblioteche e sedi comunali, con una riduzione stimata di circa <strong><em>19.800 kg di plastica all’anno</em></strong> grazie al minor utilizzo di bottiglie monouso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi e accoglienza nello spazio pubblico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/cura-qualita-centro-storico" type="link" id="https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/cura-qualita-centro-storico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano</a> prevede anche un ampliamento dei servizi igienici pubblici, con l’apertura di nuovi spazi all’interno di edifici comunali che si aggiungeranno ai 12 già esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, è previsto un rafforzamento delle attività di pulizia urbana e della raccolta rifiuti, sviluppato in collaborazione con Hera, insieme a interventi per la rimozione del vandalismo grafico e la protezione delle superfici murarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riqualificazione delle strade e pavimentazioni storiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli assi principali riguarda la sostituzione progressiva dell’asfalto con pavimentazioni lapidee, in un programma che interesserà circa 30 strade del centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È previsto un fondo pluriennale di almeno un milione di euro l’anno, con primi interventi già avviati in alcune vie e piazze, tra cui vicolo Alemagna, via del Guasto e piazza San Martino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verde urbano e mitigazione climatica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto “Bologna Verde” rappresenta uno degli elementi centrali del piano, con interventi di rigenerazione degli spazi pubblici attraverso soluzioni basate sulla natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le azioni previste, la creazione di nuove aree verdi, la rinaturalizzazione di suoli degradati e l’introduzione di alberature temporanee in vaso per aumentare l’ombreggiamento durante i mesi estivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre in fase di progettazione interventi su piazze e aree strategiche, con l’obiettivo di migliorare il comfort urbano e ridurre l’effetto isola di calore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coordinamento e presidio del territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano è affiancato da una task force comunale dedicata alla cura della città, con attività di monitoraggio e coordinamento degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della sicurezza urbana, è operativo un nucleo dedicato della Polizia locale nel centro storico, con funzioni di controllo, prevenzione e presidio del territorio, affiancato da servizi di prossimità e interventi sociali rivolti alle situazioni di maggiore fragilità.</p>
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		<title>Lombardia, mobilità ciclabile: 630mila euro per nuove piste</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/lombardia-mobilita-ciclabile-piste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo investimento regionale punta a rafforzare la rete della mobilità sostenibile in Lombardia attraverso la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture ciclabili. Le risorse, pari a circa 630.000 euro, sono state stanziate dalla Regione Lombardia per interventi distribuiti nelle province di Bergamo, Milano, Monza e della Brianza e Varese. L’iniziativa si inserisce in una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo investimento regionale punta a rafforzare la rete della <strong>mobilità sostenibile</strong> in Lombardia attraverso la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture ciclabili. Le risorse, pari a circa <strong>630.000 euro</strong>, sono state stanziate dalla Regione Lombardia per interventi distribuiti nelle province di Bergamo, Milano, Monza e della Brianza e Varese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia orientata allo sviluppo della <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/smog-urbano-19-citta-mondo-pm2-5-no2/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/smog-urbano-19-citta-mondo-pm2-5-no2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mobilità dolce</a></strong>, con interventi che mirano a migliorare la sicurezza dei percorsi, favorire l’accessibilità e promuovere forme di spostamento alternative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Interventi tra nuove piste e riqualificazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti finanziati figura la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra Spirano e Pognano, in provincia di Bergamo, con un investimento complessivo di 190.000 euro. A Carate Brianza, nel territorio di Monza e Brianza, è previsto un nuovo percorso che collegherà un’area residenziale, il presidio ospedaliero e la rete ciclabile esistente, per un valore complessivo di 265.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel milanese, ad Arconate, l’intervento riguarda la <strong>riqualificazione del percorso ciclopedonale</strong> lungo il canale Villoresi, con lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza della passerella pedonale e miglioramento dell’illuminazione pubblica. L’investimento complessivo è pari a 430.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In provincia di Varese, nel Comune di Valganna, è previsto un nuovo tracciato ciclopedonale nell’area del Lago di Ghirla, con un costo complessivo di 220.000 euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi tra ambiente e trasporti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi sono destinati a essere completati entro il 2026 e puntano a integrare le infrastrutture ciclabili con il sistema della mobilità locale. L’obiettivo è rafforzare un modello di trasporto più sostenibile, in grado di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita nei territori coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il potenziamento della rete ciclabile viene inoltre considerato uno strumento per incentivare il <strong>cicloturismo</strong>, valorizzando il patrimonio paesaggistico e culturale regionale e offrendo nuove opportunità di fruizione del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso dalle <a href="https://www.lombardianotizie.online/piste-ciclabili-lombardia-mobilita/" type="link" id="https://www.lombardianotizie.online/piste-ciclabili-lombardia-mobilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni istituzionali</a>, il rafforzamento delle infrastrutture ciclabili rappresenta un passaggio verso un sistema di trasporti più <strong>interconnesso</strong>, in cui diverse modalità di spostamento possano integrarsi in modo efficace.</p>
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		<title>Expo Osaka, la Lombardia presenta il progetto ferroviario a idrogeno H2iseO</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/expo-osaka-lombardia-progetto-ferroviario-idrogeno-h2iseo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 10:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il “Modello Lombardia” dell’innovazione infrastrutturale e della mobilità sostenibile è stato protagonista a Expo Osaka, con la presentazione del progetto H2iseO, la prima linea ferroviaria italiana a idrogeno verde. Il piano, sviluppato da Regione Lombardia in collaborazione con FNM e Trenord, prevede la progressiva conversione della tratta Brescia-Iseo-Edolo, oggi alimentata a diesel, con l’introduzione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>“Modello Lombardia”</strong> dell’innovazione infrastrutturale e della <strong>mobilità sostenibile</strong> è stato protagonista a <strong>Expo Osaka</strong>, con la presentazione del <strong>progetto H2iseO</strong>, la prima linea ferroviaria italiana a <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/idrogeno-lombardia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">idrogeno verde</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano, sviluppato da <strong>Regione Lombardia</strong> in collaborazione con <strong>FNM</strong> e <strong>Trenord</strong>, prevede la progressiva <strong>conversione della tratta Brescia-Iseo-Edolo</strong>, oggi alimentata a diesel, con l’introduzione di <strong>14 nuovi treni a idrogeno</strong> e la creazione di una rete di impianti dedicati alla <strong>produzione e distribuzione del combustibile rinnovabile</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Terzi: &#8220;Innovazione a beneficio di cittadini e territorio&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il progetto H2iseO conferma l’impegno di Regione Lombardia verso iniziative dal forte carattere innovativo&#8221; ha dichiarato l’assessora regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche <strong><a href="https://www.lombardianotizie.online/idrogeno-brescia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Claudia Maria Terzi</a></strong>, intervenendo con un videomessaggio al convegno <em>“Progettare la società futura per le nostre vite: una regione che punta a decarbonizzare la mobilità attraverso l’idrogeno”</em>.<br>&#8220;Grazie a questa occasione – ha aggiunto – abbiamo potuto illustrare il <strong>Modello Lombardia</strong> confrontandoci con la realtà giapponese, tra i Paesi più avanzati nella produzione di <strong>energia alternativa</strong> e nella <strong>ricerca per la transizione verde</strong>. Dalla collaborazione internazionale possono nascere sinergie virtuose per il futuro della mobilità sostenibile&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impegno di FNM per la transizione energetica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro, il presidente di <strong>FNM</strong>, <strong>Andrea Gibelli</strong>, ha sottolineato l’importanza del progetto nel percorso di <strong>decarbonizzazione del trasporto ferroviario</strong>.<br>&#8220;Siamo felici – ha spiegato – di aver presentato a Expo Osaka i progetti del Gruppo FNM, che rappresentano un passo avanti decisivo per la mobilità lombarda. Il progetto H2iseO e la rete di stazioni di rifornimento a idrogeno affiancano il rinnovo delle flotte e l’impegno nella <strong>produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili</strong>, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima linea ferroviaria a idrogeno d’Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto <strong>H2iseO</strong> si sviluppa in <strong>Valcamonica</strong> lungo la <strong>linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo</strong> di <strong>Ferrovienord</strong>, attualmente servita da Trenord.<br>L’iniziativa punta alla creazione della <strong>prima Hydrogen Valley italiana</strong> e prevede un investimento complessivo di <strong>367 milioni di euro</strong>, di cui <strong>183 milioni destinati ai treni</strong> e <strong>184 milioni alle infrastrutture</strong>.<br>Il piano comprende la realizzazione di <strong>tre impianti di produzione di idrogeno</strong> (a Brescia, Iseo ed Edolo), <strong>quattro stazioni di rifornimento</strong> (a Rovato, Iseo, Edolo e Brescia) e un <strong>impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una visione di mobilità sostenibile per il futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con H2iseO, la Lombardia conferma la propria <strong>leadership nazionale nella mobilità innovativa</strong>, con un progetto che combina <strong>decarbonizzazione, efficienza e sviluppo tecnologico</strong>.<br>L’obiettivo è ridurre progressivamente l’uso dei combustibili fossili nel trasporto ferroviario, migliorare la qualità dell’aria e promuovere una <strong>mobilità a zero emissioni</strong>, capace di generare benefici ambientali ed economici per cittadini e imprese del territorio.</p>
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		<title>Lombardia e Fondazione Politecnico insieme per l’autonomia energetica e la decarbonizzazione</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/lombardia-fondazione-politecnico-autonomia-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regione Lombardia ha siglato una convenzione con la Fondazione Politecnico di Milano per la realizzazione del progetto di ricerca “Scenari energetici per la Lombardia”, con l’obiettivo di elaborare strumenti di analisi e conoscenza utili alla pianificazione energetica regionale. Il progetto si inserisce nel percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Regione Lombardia ha siglato una <strong>convenzione con la Fondazione Politecnico di Milano</strong> per la realizzazione del progetto di ricerca “<strong>Scenari energetici per la Lombardia</strong>”, con l’obiettivo di elaborare strumenti di analisi e conoscenza utili alla <strong>pianificazione energetica regionale</strong>. Il progetto si inserisce nel percorso verso gli obiettivi di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/transizione-ecologica-viaggio-gse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decarbonizzazione</a> al 2030 e al 2050</strong>, in coerenza con le strategie europee e nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una collaborazione scientifica per la transizione energetica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La collaborazione con una realtà di eccellenza come la Fondazione Politecnico di Milano</strong> – spiega l’assessore regionale <strong>Massimo Sertori</strong>, titolare delle deleghe a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica – ci consentirà di basare le nostre scelte su analisi scientifiche solide, rafforzando la competitività del sistema produttivo lombardo e garantendo <strong>sicurezza, sostenibilità e autonomia energetica</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi e contenuti della convenzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.lombardianotizie.online/energia-lombardia-fondazione-politecnico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collaborazione</a> prevede un contributo regionale di <strong>50.000 euro</strong> e permetterà di <strong>analizzare i fabbisogni energetici regionali</strong>, aggiornare in modo costante le <strong>dinamiche di domanda e offerta</strong>, e sviluppare <strong>scenari di lungo periodo</strong> per il 2030 e il 2050. Saranno inoltre individuate <strong>strategie di ottimizzazione</strong> e soluzioni territoriali che favoriscano <strong>efficienza e decarbonizzazione</strong>, con il coinvolgimento attivo di enti e stakeholder locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello di pianificazione energetica sostenibile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo progetto – aggiunge Sertori – offrirà <strong>una base conoscitiva aggiornata e condivisa</strong> per orientare la programmazione e gli investimenti energetici della Regione, in linea con le priorità nazionali e comunitarie. La Lombardia conferma così il suo ruolo di <strong>regione guida nella transizione energetica</strong>, con un approccio basato su innovazione, sostenibilità e competitività”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lombardia Green: innovazione e resilienza al centro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La convenzione rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso da Regione Lombardia per <strong>promuovere efficienza energetica, diversificazione delle fonti e sviluppo delle rinnovabili</strong>, rafforzando la resilienza del sistema regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea Sertori, “<strong>Lombardia Green</strong> è il pilastro del <strong>Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII legislatura</strong>, e la collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano ne è una conferma concreta: una sinergia che guarda a un futuro più efficiente, autonomo e sostenibile”.</p>
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		<item>
		<title>Bari, al via il 13 ottobre il cantiere della linea verde del BRT: approvato lo stralcio esecutivo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bari-linea-verde-brt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 10:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da lunedì 13 ottobre 2025 prenderanno il via i lavori per la linea Verde del progetto BRT – Bus Rapid Transit, finanziato nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, Misura M2C2 – Investimento 4.2 Trasporto Rapido di Massa, per un valore complessivo di 159,1 milioni di euro. Il progetto esecutivo della linea, del valore di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da <strong>lunedì 13 ottobre 2025</strong> prenderanno il via i lavori per la <strong>linea Verde</strong> del progetto <strong>BRT – Bus Rapid Transit</strong>, finanziato nell’ambito del <strong>PNRR – Next Generation EU, Misura M2C2 – Investimento 4.2 Trasporto Rapido di Massa</strong>, per un valore complessivo di <strong>159,1 milioni di euro</strong>. Il <strong>progetto esecutivo</strong> della linea, del valore di <strong>37,3 milioni</strong>, è stato approvato e pubblicato sull’Albo pretorio, completando la fase di verifica di Asset.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema BRT rappresenta un <strong>modello di trasporto rapido e sostenibile</strong>, che consentirà di muoversi in città con tempi ridotti e minori emissioni, grazie a <strong>bus elettrici</strong>, <strong>corsie riservate</strong> e <strong>semafori intelligenti</strong> che garantiranno la precedenza ai mezzi pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lavori e prime aree di intervento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>attività propedeutiche</strong> sono iniziate la scorsa estate con l’allestimento delle aree di cantiere in <strong>via di Maratona</strong>, <strong>via Caldarola</strong> e <strong>via di Vittorio</strong>. Il primo cantiere interesserà <strong>via di Maratona</strong> – uno dei tre capolinea del BRT – dove si attesteranno le linee <strong>Blu</strong> e <strong>Verde</strong>, in un’area di <strong>9.150 metri quadrati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.comune.bari.it/-/brt-bus-rapid-transit-al-via-lunedi-il-cantiere-della-linea-verde-approvato-stralcio-del-progetto-esecutivo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetto</a> prevede il <strong>rifacimento dei marciapiedi</strong>, la <strong>creazione di quattro stalli per bus BRT</strong> e <strong>12 per il trasporto pubblico locale</strong>, un <strong>edificio di servizio per il personale Amtab</strong>, nuove <strong>piantumazioni</strong>, <strong>segnaletica</strong> e <strong>aree di sosta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, i cantieri procederanno dalle due estremità della linea, da <strong>via di Maratona</strong> a <strong>via Aquilino</strong>, con l’obiettivo di completare progressivamente l’intero tracciato di circa <strong>10 chilometri</strong>. I lavori delle altre tre linee – <strong>Lilla, Rossa e Blu</strong> – partiranno entro metà novembre, una volta conclusa la verifica dei progetti esecutivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La linea Verde: il collegamento trasversale della città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>linea Verde</strong> rappresenta il <strong>principale asse trasversale</strong> del sistema BRT, collegando quartieri densamente abitati con poli strategici come il <strong>Campus universitario</strong>, il <strong>Policlinico</strong>, i <strong>parcheggi di scambio</strong> di Parco Due Giugno e Vittorio Veneto, e la futura <strong>stazione ferroviaria “Executive”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso toccherà <strong>72 incroci e 35 fermate</strong>, con capolinea in <strong>via Aquilino</strong> – nelle vicinanze della sede della Regione Puglia – e in <strong>via di Maratona</strong>, in prossimità dello Stadio della Vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bus elettrici percorreranno <strong>oltre 2,2 milioni di chilometri all’anno</strong>, viaggiando su <strong>corsie protette per almeno il 70% del tracciato</strong> e garantendo un’alta frequenza: <strong>ogni 6 minuti nelle ore di punta</strong> e <strong>ogni 10 nelle ore di morbida</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fermate hi-tech e accessibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>pensiline del BRT</strong> saranno vere e proprie <strong>stazioni tecnologiche</strong>: dotate di <strong>telecamere di sorveglianza</strong>, <strong>sistemi audio di emergenza</strong>, <strong>access point Wi-Fi</strong>, <strong>monitor touch da 55 pollici</strong> per informazioni e messaggi pubblicitari, <strong>pannelli a messaggio variabile</strong> e <strong>illuminazione a LED</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione è stata riservata anche all’<strong>accessibilità universale</strong>, con <strong>percorsi tattili per ipovedenti</strong>, <strong>mappe tattili</strong> e <strong>cordoli sagomati</strong> per agevolare l’incarrozzamento dei passeggeri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova mobilità integrata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Il BRT rivoluzionerà la mobilità urbana di <a href="https://www.ecodallecitta.it/bari-pin-bike/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bari</a></strong> – ha dichiarato l’assessore alla Cura del Territorio <strong>Domenico Scaramuzzi</strong> –. L’integrazione con la rete del trasporto pubblico locale consentirà di spostarsi dalla periferia al centro in tempi molto più rapidi. Dal 2027, con la riorganizzazione dei percorsi TPL, arriveremo a un milione di chilometri in più rispetto agli attuali 12 milioni, con un sistema più efficiente, sostenibile e interconnesso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, realizzato in collaborazione con <strong>Amtab</strong> e in linea con il <strong>PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile</strong>, segna un passo decisivo verso una <strong>Bari più accessibile, verde e digitale</strong>, in cui il trasporto pubblico diventa protagonista della transizione ecologica urbana.</p>
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		<title>Adiconsum: “Ridurre i costi di ricarica per favorire la mobilità elettrica in Italia”</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/adiconsum-costi-ricarica-mobilita-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Theodule]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=53044</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi delle Tariffe di Ricarica della Mobilità Elettrica di Adiconsum, il costo medio della ricarica pubblica resta elevato, scoraggiando la diffusione delle auto elettriche. Attualmente i prezzi oscillano intorno a 0,60 euro/kWh per le colonnine AC, 0,70 euro/kWh per quelle DC e fino a 0,80 euro/kWh per le HPC, contro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/adiconsum-costi-ricarica-mobilita-elettrica/">Adiconsum: “Ridurre i costi di ricarica per favorire la mobilità elettrica in Italia”</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo i nuovi dati dell’<strong>Osservatorio Prezzi delle Tariffe di Ricarica della Mobilità Elettrica</strong> di <strong>Adiconsum</strong>, il costo medio della ricarica pubblica resta elevato, scoraggiando la diffusione delle <strong>auto elettriche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente i prezzi oscillano intorno a <strong>0,60 euro/kWh</strong> per le colonnine <strong>AC</strong>, <strong>0,70 euro/kWh</strong> per quelle <strong>DC</strong> e fino a <strong>0,80 euro/kWh</strong> per le <strong>HPC</strong>, contro una media domestica di <strong>0,25-0,30 euro/kWh</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati sono stati illustrati a <strong>BolognaFiere</strong> durante gli <strong>Stati Generali della Ricarica</strong>, nell’ambito delle fiere <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/fiere-bologna-traffico-mobilita-elettrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Traffic 2025</a></strong> ed <strong>E-Charge 2025</strong>, appuntamenti di riferimento per il <strong>traffic management</strong>, la <strong>mobilità elettrica</strong> e le <strong>infrastrutture intelligenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le proposte per incentivare la mobilità sostenibile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Per spingere la mobilità elettrica servono <strong>tariffe più eque</strong> anche per chi ricarica in strada”, ha spiegato <strong>Mauro Vergari</strong>, direttore dell’Osservatorio Adiconsum. L’associazione suggerisce prezzi più bassi: <strong>0,30-0,35 euro/kWh per le colonnine AC</strong>, <strong>0,40-0,45 per le DC</strong> e <strong>0,50-0,55 per le HPC</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è garantire <strong>parità di accesso alla ricarica</strong> anche a chi non dispone di box o stazioni private, favorendo così una <strong>transizione energetica equa e diffusa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rilevazioni di settembre evidenziano forti differenze tra operatori: le tariffe più alte sono state registrate con <strong>A2A</strong>, <strong>Plenitude</strong> ed <strong>Ewiva</strong>, mentre le più convenienti con <strong>Enel X Way</strong> e <strong>Tesla</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Innovazione e tecnologie a BolognaFiere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le fiere <strong>Traffic</strong> ed <strong>E-Charge 2025</strong> hanno riunito circa <strong>100 espositori italiani e internazionali</strong>, che hanno presentato <strong>soluzioni smart per la mobilità urbana</strong>, tra cui <strong>semafori intelligenti</strong>, <strong>illuminazione a energia solare</strong>, <strong>colonnine di nuova generazione</strong> e <strong>megacharger</strong> per veicoli elettrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In programma anche la prima edizione di <strong>MCS Megawatt Day</strong>, la conferenza italiana dedicata ai <strong>sistemi di ricarica ad alta potenza</strong>, e numerosi incontri su <strong>mobilità sostenibile</strong>, <strong>trasporto pubblico elettrico</strong> e <strong>parcheggi intelligenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traffic ed E-Charge sono organizzate da <strong>A151</strong> con <strong>BolognaFiere</strong>, con il sostegno di <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, <strong>Comune di Bologna</strong>, <strong>ENEA</strong>, <strong>ISPRA</strong>, <strong>Motus-E</strong> e <strong>UNRAE</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso è gratuito per gli operatori, previa registrazione su <a href="https://www.traffic.show" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.traffic.show</a> <a href="http://www.e-charge.show" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.e-charge.show</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/adiconsum-costi-ricarica-mobilita-elettrica/">Adiconsum: “Ridurre i costi di ricarica per favorire la mobilità elettrica in Italia”</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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