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	<title>Redazione, Autore presso Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 15:12:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Redazione, Autore presso Eco dalle Città</title>
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		<title>Revisione Ets, Wwf: &#8220;La proposta Ue indebolisce la lotta ai cambiamenti climatici&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/revisione-ets-wwf-cambiamenti-climatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Wwf esprime forti preoccupazioni per la proposta di revisione dell&#8217;Emission Trading System (Ets) presentata dalla Commissione europea, ritenendo che alcune delle modifiche previste possano compromettere l&#8217;efficacia di uno dei principali strumenti europei per la riduzione delle emissioni di gas serra. Secondo l&#8217;organizzazione ambientalista, la riforma rischia infatti di indebolire gli incentivi alla decarbonizzazione, rallentare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Wwf</strong> esprime forti preoccupazioni per la proposta di revisione dell&#8217;<strong>Emission Trading System (<a href="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ets</a>)</strong> presentata dalla <a href="https://www.ecodallecitta.it/commissione-ue-industrie-inquinanti-ets/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/commissione-ue-industrie-inquinanti-ets/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione europea</a>, ritenendo che alcune delle modifiche previste possano compromettere l&#8217;efficacia di uno dei principali strumenti europei per la riduzione delle emissioni di gas serra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;organizzazione ambientalista, la riforma rischia infatti di indebolire gli incentivi alla decarbonizzazione, rallentare la transizione energetica e mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi climatici europei al 2040.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche alla riforma dell&#8217;Ets</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Wwf, il sistema Ets ha funzionato negli anni grazie alla combinazione di tre elementi fondamentali: un limite progressivamente decrescente alle emissioni, un prezzo della CO2 sufficientemente elevato da incentivare la riduzione dell&#8217;inquinamento e l&#8217;utilizzo delle entrate generate per sostenere la transizione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>L&#8217;Ets funziona perché i suoi elementi fondamentali si rafforzano a vicenda: un tetto alle emissioni in calo, un prezzo significativo per l&#8217;inquinamento ed entrate che sostengono la transizione verso l&#8217;energia pulita</strong>&#8220;, afferma <strong><a href="https://vociperilclima.greenpeace.it/esperti/mariagrazia-midulla/" data-type="link" data-id="https://vociperilclima.greenpeace.it/esperti/mariagrazia-midulla/">Mariagrazia Midulla</a></strong>, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione contesta in particolare la proposta di prolungare fino al 2040 l&#8217;assegnazione gratuita di quote di emissione ad alcuni settori industriali, una misura che, secondo il Wwf, rischia di ridurre gli incentivi agli investimenti in tecnologie più pulite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori per l&#8217;obiettivo climatico al 2040</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti più critici evidenziati dal Wwf vi è anche la modifica del <strong>Fattore di Riduzione Lineare (Lrf)</strong>, il meccanismo che determina la velocità con cui diminuisce il tetto massimo delle emissioni consentite dal sistema Ets.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;organizzazione, un rallentamento del tasso di riduzione potrebbe consentire l&#8217;emissione di ulteriori <strong>2 miliardi di tonnellate di CO2</strong>, rendendo più difficile il raggiungimento dell&#8217;obiettivo europeo di riduzione del <strong>90% delle emissioni nette entro il 2040</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wwf critica inoltre la possibilità di utilizzare ulteriori quote per compensare le emissioni attraverso progetti di cattura e stoccaggio del carbonio, ritenendo che questa scelta possa ridurre ulteriormente la pressione sulle imprese affinché diminuiscano le emissioni alla fonte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Promosso il Piano per l&#8217;elettrificazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diverso il giudizio sul nuovo <strong>Piano d&#8217;azione per l&#8217;elettrificazione</strong> pubblicato dalla Commissione europea insieme alla proposta di riforma dell&#8217;Ets.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione accoglie positivamente l&#8217;obiettivo di favorire la diffusione dell&#8217;elettricità prodotta da fonti pulite e di ridurre gradualmente i sussidi ai combustibili fossili, considerati ancora un ostacolo alla transizione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Wwf, l&#8217;elettrificazione può contribuire a rafforzare l&#8217;indipendenza energetica europea e a ridurre le bollette, purché sia accompagnata da un deciso sviluppo delle <strong>energie rinnovabili</strong>, da interventi di <strong>efficienza energetica</strong> e da investimenti nelle <strong>reti elettriche</strong> e nella flessibilità del sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta del Wwf</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;associazione ambientalista, l&#8217;Unione europea dovrebbe evitare qualsiasi misura che possa indebolire il segnale di prezzo della CO2 e mantenere alta l&#8217;ambizione climatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wwf ribadisce che la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili rappresenta una priorità non solo per il clima, ma anche per la sicurezza energetica e la competitività economica dell&#8217;Europa, soprattutto in una fase caratterizzata da crescente instabilità geopolitica e dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Commissione Ue presenta la riforma dell’Ets</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/commissione-ue-industrie-inquinanti-ets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66998</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha presentato la proposta di revisione dell’Emission Trading System (ETS), il principale strumento comunitario per la riduzione delle emissioni di gas serra. L’intervento rientra nel pacchetto di misure collegato al nuovo Piano d’azione per l’elettrificazione e punta ad adeguare il sistema agli obiettivi climatici dell’Unione Europea al 2040. L’ETS regola le emissioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_26_1598" data-type="link" data-id="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_26_1598" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione Europea</a></strong> ha presentato la proposta di revisione dell’<strong>Emission Trading System (<a href="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ETS</a>)</strong>, il principale strumento comunitario per la riduzione delle emissioni di gas serra. L’intervento rientra nel pacchetto di misure collegato al nuovo <strong>Piano d’azione per l’elettrificazione</strong> e punta ad adeguare il sistema agli obiettivi climatici dell’Unione Europea al 2040.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ETS regola le emissioni di settori come produzione energetica, industria, trasporto aereo e marittimo attraverso un sistema di quote negoziabili che stabilisce un limite massimo alle emissioni complessive consentite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuova traiettoria per la riduzione delle emissioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione aggiorna il percorso di riduzione delle emissioni a partire dal 2031, in coerenza con il nuovo obiettivo europeo di ridurre del 90% le emissioni nette entro il 2040.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione propone di modificare il <strong>fattore di riduzione lineare (LRF)</strong>, il meccanismo che determina la diminuzione progressiva delle quote disponibili sul mercato. Il nuovo tasso sarà del <strong>3,7% annuo nel periodo 2031-2035</strong> e dell’<strong>1,7% nel periodo 2036-2040</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quote gratuite e meccanismo CBAM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi centrali della proposta figura la revisione del calendario relativo alle <strong>quote gratuite di emissione</strong> assegnate alle industrie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i settori interessati dal <strong>Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)</strong>, il meccanismo europeo che applica un prezzo del carbonio alle importazioni provenienti da Paesi con standard ambientali meno stringenti, la riduzione delle quote gratuite sarà graduale e proseguirà fino al 2038.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione prevede inoltre una revisione dei parametri di assegnazione per accompagnare gli investimenti nella decarbonizzazione industriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crediti internazionali e assorbimenti di carbonio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta introduce la possibilità di utilizzare una quota limitata di <strong>crediti internazionali di alta qualità</strong> per sostenere progetti di riduzione delle emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre prevista l’integrazione nel sistema ETS di <strong>250 milioni di tonnellate di assorbimenti permanenti di carbonio</strong>, misura che punta a favorire lo sviluppo del mercato delle tecnologie di rimozione della CO₂.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riforma della riserva di stabilità del mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto comprende anche una revisione della <strong>Market Stability Reserve</strong>, lo strumento che regola la quantità di quote presenti sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Commissione, la modifica punta a migliorare la stabilità del sistema, garantire maggiore liquidità e ridurre l’eccessiva volatilità dei prezzi delle quote di emissione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più risorse per la transizione industriale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo importante della riforma riguarda l’utilizzo delle entrate generate dall’ETS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Stati membri saranno chiamati a destinare una quota significativa dei proventi agli investimenti per la decarbonizzazione dei settori industriali coinvolti. Secondo le stime della Commissione, la misura potrebbe mobilitare circa <strong>100 miliardi di euro entro il 2030</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sostenere questi investimenti Bruxelles punta inoltre a rafforzare la futura <strong>Banca per la decarbonizzazione industriale</strong>, che dovrebbe mettere a disposizione fino a <strong>100 miliardi di euro</strong>, con una prima dotazione di 30 miliardi attraverso il programma <strong>Investment Booster</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Estensione agli inceneritori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta conferma infine l’<strong>estensione del sistema ETS agli <a href="https://www.ecodallecitta.it/incenerimento-sistema-eu-ets-rifiuti-discarica/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/incenerimento-sistema-eu-ets-rifiuti-discarica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impianti di incenerimento dei rifiuti</a></strong>, una misura già anticipata nei mesi scorsi e destinata a entrare nel nuovo quadro normativo europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione dovrà ora essere esaminata dal <strong>Parlamento europeo</strong> e dal <strong>Consiglio dell’Unione Europea</strong>, che saranno chiamati a definire il testo definitivo della riforma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollette, Energy Square: con l’elettrificazione risparmi fino a 260 miliardi l’anno</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bollette-energy-square-elettrificazione-risparmi-260-miliardi-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66989</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia continua a pagare uno dei prezzi dell&#8217;energia più elevati d&#8217;Europa e a dipendere fortemente dalle importazioni di combustibili fossili. Per invertire questa tendenza servono interventi strutturali che accelerino la transizione energetica e rendano più competitivo il sistema economico nazionale. È questa la conclusione del rapporto presentato alla Camera da Energy Square, think tank che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia continua a pagare uno dei prezzi dell&#8217;energia più elevati d&#8217;Europa e a dipendere fortemente dalle importazioni di combustibili fossili. Per invertire questa tendenza servono interventi strutturali che accelerino la transizione energetica e rendano più competitivo il sistema economico nazionale. È questa la conclusione del rapporto presentato alla Camera da <strong><a href="https://www.energysquare.it/" data-type="link" data-id="https://www.energysquare.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Energy Square</a></strong>, think tank che riunisce ricercatori, accademici ed esperti del settore energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;elettrificazione come leva per ridurre i costi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento individua nell&#8217;<strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">elettrificazione dei consumi</a></strong> una delle principali leve per ridurre i costi energetici. Secondo le stime riportate dagli esperti, l&#8217;Unione europea potrebbe arrivare a risparmiare fino a <strong>260 miliardi di euro l&#8217;anno</strong> grazie al progressivo abbandono di petrolio e gas importati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere questo obiettivo, il rapporto propone <strong>20 interventi operativi</strong> che spaziano dalla riforma della fiscalità energetica alla semplificazione delle procedure autorizzative per impianti rinnovabili, reti elettriche e sistemi di accumulo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiscalità energetica da ripensare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli autori evidenziano come l&#8217;attuale sistema fiscale continui a penalizzare l&#8217;utilizzo dell&#8217;elettricità rispetto ai combustibili fossili, rallentando la diffusione di tecnologie più efficienti come le <strong>pompe di calore</strong> e l&#8217;elettrificazione di molti processi industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Energy Square, il problema non riguarda soltanto la decarbonizzazione ma anche la <strong>sicurezza energetica</strong> e la competitività economica. La forte dipendenza italiana dalle importazioni di gas espone infatti famiglie e imprese alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo delle autorizzazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali ostacoli individuati dal think tank c&#8217;è la lentezza delle procedure amministrative. Pur disponendo di tecnologie, competenze industriali e capitali necessari per accelerare la transizione energetica, l&#8217;Italia continua a registrare ritardi nell&#8217;autorizzazione di nuovi impianti rinnovabili e infrastrutture strategiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>L&#8217;Italia dispone delle tecnologie, delle competenze industriali e dei capitali per aumentare l&#8217;elettrificazione dei consumi e sviluppare rinnovabili, reti e accumuli. Il fattore principale che frena questi investimenti è l&#8217;incapacità del sistema pubblico di autorizzarli in tempi certi</strong>&#8220;, ha dichiarato <strong>Agostino Re Rebaudengo</strong>, membro di Energy Square.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una questione economica oltre che ambientale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli esperti, una maggiore diffusione dell&#8217;elettrificazione, accompagnata dallo sviluppo di <strong>energie rinnovabili, reti e sistemi di accumulo</strong>, rappresenta la strada più efficace per contenere le bollette nel lungo periodo, ridurre la dipendenza energetica dall&#8217;estero e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto arriva inoltre in concomitanza con la presentazione del nuovo <strong>Piano d&#8217;azione europeo per l&#8217;elettrificazione</strong>, che punta a incrementare il peso dell&#8217;elettricità nei consumi finali energetici dell&#8217;Unione europea e a sostenere la transizione verso un sistema energetico meno dipendente dai combustibili fossili.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Energy-Square_Policy-Brief_Ridurre-i-costi-dellenergia-in-Italia_compressed.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Energy Square_Policy Brief_Ridurre i costi dell&apos;energia in Italia_compressed."></object><a id="wp-block-file--media-aefb98d5-61f2-4136-a6c5-bf910a5a5e83" href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Energy-Square_Policy-Brief_Ridurre-i-costi-dellenergia-in-Italia_compressed.pdf">Energy Square_Policy Brief_Ridurre i costi dell&#8217;energia in Italia_compressed</a><a href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Energy-Square_Policy-Brief_Ridurre-i-costi-dellenergia-in-Italia_compressed.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-aefb98d5-61f2-4136-a6c5-bf910a5a5e83">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi plastica, Anci e Utilitalia a Pichetto Fratin: necessario tavolo permanente</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/crisi-plastica-anci-utilitalia-tavolo-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si muovono anche Anci e Utilitalia per la crisi della plastica. I Comuni e i Servizi di igiene urbana hanno scritto una lettera al Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per segnalare le crescenti criticità nella filiera del riciclo post-consumo, riferendo di seguire quotidianamente l&#8217;evoluzione del sistema di raccolta, selezione e trattamento dei rifiuti: &#8220;le informazioni raccolte nelle ultime settimane &#8211; riferiscono Anci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si muovono anche <strong>Anci e</strong> <strong>Utilitalia</strong> per la crisi della plastica. I Comuni e i Servizi di igiene urbana hanno scritto una lettera al <strong>Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin</strong> per segnalare le <strong>crescenti criticità nella filiera del <a href="https://www.ecodallecitta.it/crisi-plastica-legambiente-veneto-no-incenerimento/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/crisi-plastica-legambiente-veneto-no-incenerimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riciclo</a> post-consumo</strong>, riferendo di seguire quotidianamente l&#8217;evoluzione del sistema di raccolta, selezione e trattamento dei rifiuti: &#8220;le informazioni raccolte nelle ultime settimane &#8211; riferiscono Anci e Utilitalia &#8211; confermano il<strong> progressivo aggravarsi delle difficoltà lungo la filiera delle plastiche</strong>, con crescente preoccupazione sia tra le amministrazioni locali sia tra le aziende del settore&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni firmatarie ritengono che&nbsp;&#8220;<strong>la filiera del riciclo delle plastiche rappresenti un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei</strong>&nbsp;in materia di economia circolare, riduzione del conferimento in discarica, utilizzo efficiente delle risorse e sviluppo di un&#8217;industria del riciclo competitiva e sostenibile. Per questo&nbsp;<strong>motivo le difficoltà che stanno emergendo meritano particolare attenzione</strong>, non solo per gli effetti che possono produrre sull&#8217;intero sistema nazionale del riciclo, ma anche per le possibili ripercussioni sulla gestione dei rifiuti urbani e sulla continuità dei servizi pubblici locali&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anci e Utilitalia proseguono ricordando che, a seguito degli incontri svolti presso il Ministero e delle successive interlocuzioni con <a href="https://www.conai.org/" data-type="link" data-id="https://www.conai.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conai</a>, Corepla e gli altri soggetti della filiera, hanno <strong>intensificato il monitoraggio presso i Comuni e le aziende operanti nei servizi di igiene urbana e nella gestione dei rifiuti</strong>. Le informazioni raccolte evidenziano un ulteriore <strong>incremento delle giacenze presso numerosi impianti di selezione e stoccaggio</strong> distribuiti sul territorio nazionale, con <strong>situazioni di particolare tensione in diverse Regioni, tra cui Lazio, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Lombardia</strong>. Inoltre, anche per il tramite dei sistemi EPR, a fronte di una raccolta differenziata in costante crescita (+3,8% nel 2025 e +4,5% nei primi mesi del 2026), una quota rilevante del materiale selezionato, nell&#8217;ordine di un quarto del pressato disponibile, non trova attualmente collocazione nel mercato, condizioni il cui perdurare rischia di estendere progressivamente le difficoltà anche alle altre Regioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel prendere atto dell&#8217;attenzione già dimostrata dal Ministero e delle iniziative avviate con i consorzi e i sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), le due associazioni ritengono che<strong> l&#8217;attuale fase richieda un presidio stabile di monitoraggio e coordinamento e propongono&nbsp;l&#8217;istituzione di un tavolo permanente</strong>&nbsp;per accompagnare con tempestività la gestione dell’attuale fase e favorire la definizione di soluzioni condivise e strutturali per la filiera, coinvolgendo, oltre ai soggetti già presenti al tavolo nazionale, anche le Regioni maggiormente interessate dalle criticità in corso e le rappresentanze dei Comuni e dei gestori dei servizi pubblici locali. A questo scopo, esse confermano la piena disponibilità di Comuni, aziende associate e gestori del servizio pubblico a collaborare, mettendo a disposizione dati, competenze ed esperienze sul territorio, al fine di contribuire alla individuazione delle soluzioni più appropriate ed efficaci nel breve e nel lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Revisione Ets, Ecco: preservare prezzo CO2 e accelerare elettrificazione</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66986</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della presentazione da parte della Commissione europea della proposta di revisione del sistema ETS (Emission Trading System) e del nuovo Electrification Action Plan, il think tank climatico ECCO interviene sottolineando la necessità di mantenere un forte segnale economico sul costo delle emissioni e di favorire l&#8217;elettrificazione attraverso una riforma della fiscalità energetica. Secondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/europa-ecco-prezzo-co%e2%82%82-elettrificazione/">Revisione Ets, Ecco: preservare prezzo CO2 e accelerare elettrificazione</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione della presentazione da parte della <strong>Commissione europea</strong> della proposta di revisione del sistema <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/ecco-ets-sicurezza-energetica/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/ecco-ets-sicurezza-energetica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ETS (Emission Trading System)</a></strong> e del nuovo <strong>Electrification Action Plan</strong>, il think tank climatico <strong>ECCO</strong> interviene sottolineando la necessità di mantenere un forte segnale economico sul costo delle emissioni e di favorire l&#8217;elettrificazione attraverso una riforma della fiscalità energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo ECCO, i due strumenti rappresentano elementi complementari di una strategia europea volta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, rafforzare la sicurezza energetica e sostenere la competitività dell&#8217;industria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ETS, uno strumento da rafforzare senza penalizzare l&#8217;industria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il think tank evidenzia come il sistema ETS abbia avuto un ruolo centrale nel processo di decarbonizzazione europeo, orientando investimenti e consumi verso tecnologie a basse emissioni e generando importanti risorse economiche per finanziare la transizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 le entrate derivanti dal sistema hanno raggiunto <strong>38,8 miliardi di euro</strong>, mentre dal 2013 il valore cumulato supera i <strong>230 miliardi di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong><a href="https://eccoclimate.org/staff/davide-panzeri/" data-type="link" data-id="https://eccoclimate.org/staff/davide-panzeri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Davide Panzeri</a></strong>, responsabile Politiche Italia-Europa di ECCO, la revisione dovrà introdurre strumenti di flessibilità per i comparti industriali più difficili da decarbonizzare, evitando però di compromettere l&#8217;efficacia del meccanismo o di penalizzare le imprese che hanno già investito in processi produttivi più sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ECCO è fondamentale evitare sia un eccessivo aggravio di costi per l&#8217;industria sia un indebolimento del prezzo della CO₂ che ridurrebbe gli incentivi agli investimenti in tecnologie pulite, efficienza energetica ed elettrificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elettrificazione ferma al 23% in Europa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo <strong>Electrification Action Plan</strong> nasce con l&#8217;obiettivo di rilanciare un processo che nell&#8217;Unione europea è sostanzialmente fermo da anni. Attualmente l&#8217;elettricità rappresenta circa il <strong>23% dei consumi finali di energia</strong>, mentre in Paesi come Cina, Corea del Sud e Giappone la quota supera il 30%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia si colloca leggermente sotto la media europea, con una quota pari al <strong>22%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo ECCO, l&#8217;elettrificazione rappresenta il percorso più efficiente e meno costoso per ridurre le emissioni, soprattutto nel riscaldamento degli edifici e nei processi industriali a bassa e media temperatura. Le tecnologie elettriche disponibili consentono infatti di ottenere lo stesso servizio energetico consumando da tre a quattro volte meno energia rispetto alle alternative basate sui combustibili fossili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiscalità energetica da riequilibrare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali ostacoli all&#8217;elettrificazione individuati dal think tank riguarda la struttura della fiscalità energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ECCO evidenzia come, in Italia, la tassazione e gli oneri applicati all&#8217;elettricità possano risultare fino a <strong>20 volte superiori</strong> rispetto a quelli che gravano sui combustibili fossili a parità di servizio energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Francesca Andreolli</strong>, ricercatrice senior Energia ed Efficienza di ECCO, una delle misure più efficaci per accelerare la diffusione delle tecnologie elettriche consiste proprio nel ridurre il differenziale di costo tra elettricità e fonti fossili, oggi fortemente influenzato da imposte e oneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo indicato è portare il costo dell&#8217;elettricità a non oltre il doppio di quello del gas per le imprese e a non oltre due volte e mezzo per le famiglie, rendendo così economicamente più conveniente l&#8217;adozione di soluzioni elettriche ad alta efficienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Competitività e sicurezza energetica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per ECCO la diffusione dell&#8217;elettrificazione non rappresenta soltanto una misura climatica, ma anche una scelta strategica per ridurre l&#8217;esposizione dell&#8217;economia europea alla volatilità dei mercati energetici internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;abbandono progressivo dei combustibili fossili e la maggiore efficienza delle tecnologie elettriche potrebbero infatti tradursi in una significativa riduzione dei costi energetici per famiglie e imprese, contribuendo al rafforzamento della competitività industriale europea e della sicurezza energetica del continente.</p>
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		<title>Valchiusella, torna CinemAmbiente: biodiversità al centro dell&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/valchiusella-cinemambiente-biodiversita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66982</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 30 luglio al 2 agosto e dal 6 al 9 agosto torna CinemAmbiente in Valchiusella, la manifestazione che da otto anni porta cinema, divulgazione e cultura ambientale nei Comuni della valle canavesana. L&#8217;edizione 2026 coinvolgerà ancora una volta Val di Chy, Traversella, Vidracco, Rueglio, Brosso, Valchiusa, Issiglio e Vistrorio, con un programma diffuso che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 30 luglio al 2 agosto e dal 6 al 9 agosto torna <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/cinemambiente-valchiusella-2/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/cinemambiente-valchiusella-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CinemAmbiente in Valchiusella</a></strong>, la manifestazione che da otto anni porta cinema, divulgazione e cultura ambientale nei Comuni della valle canavesana. L&#8217;edizione 2026 coinvolgerà ancora una volta <strong>Val di Chy, Traversella, Vidracco, Rueglio, Brosso, Valchiusa, Issiglio e Vistrorio</strong>, con un programma diffuso che unisce proiezioni, incontri e attività sul territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Biodiversità e cambiamento climatico al centro del programma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione di quest&#8217;anno dedica particolare attenzione al tema della <strong>biodiversità</strong>, considerata sempre più centrale nelle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e nella tutela degli ecosistemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proiezioni serali all&#8217;aperto proporranno una selezione di opere provenienti dal panorama internazionale del cinema ambientale, tra documentari, film d&#8217;animazione, cortometraggi e lungometraggi. I temi affrontati spaziano dalla conservazione degli habitat naturali alla tutela delle specie minacciate, fino agli effetti del riscaldamento globale e alla progressiva scomparsa dei ghiacciai.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Escursioni, laboratori e incontri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al programma cinematografico, la rassegna offrirà un calendario di iniziative rivolte a pubblici di tutte le età. Le passeggiate guidate permetteranno di esplorare il patrimonio naturale e culturale della valle, mentre i laboratori dedicati ai bambini, organizzati con il supporto del <strong>Museo Regionale di Scienze Naturali</strong> e della <strong>Cooperativa Arnica</strong>, proporranno attività legate alla scoperta degli ecosistemi e dei fenomeni naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti in programma figura anche l&#8217;inaugurazione del <strong>Sentiero della Fenice</strong> a Valchiusa, un nuovo percorso che attraversa un&#8217;area boschiva interessata negli anni scorsi da incendi e successivi interventi di recupero ambientale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ospiti e approfondimenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cartellone sarà completato da incontri, presentazioni di libri, mostre, dibattiti e performance artistiche dedicate alle questioni ambientali. Tra gli ospiti annunciati figurano gli scrittori <strong>Giorgio Volpi</strong> e <strong>Nicolò Oppicelli</strong>, la poetessa <strong>Laura Fusco</strong> e il climatologo <strong>Luca Mercalli</strong>, presenza abituale della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo approccio che intreccia dimensione locale e grandi sfide globali, <strong>CinemAmbiente in Valchiusella</strong> si conferma uno degli appuntamenti estivi più consolidati dedicati alla sostenibilità e alla divulgazione ambientale in Piemonte.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Programma-catalogo-Cinemambiente-in-Valchiusella-2026_web.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Programma-catalogo Cinemambiente in Valchiusella 2026_web."></object><a id="wp-block-file--media-8460c94f-88f1-45ac-8b14-696a6cc4036a" href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Programma-catalogo-Cinemambiente-in-Valchiusella-2026_web.pdf">Programma-catalogo Cinemambiente in Valchiusella 2026_web</a><a href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Programma-catalogo-Cinemambiente-in-Valchiusella-2026_web.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-8460c94f-88f1-45ac-8b14-696a6cc4036a">Download</a></div>
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		<title>Roma, 18-19 luglio torna &#8220;Ama il tuo quartiere&#8221; per i rifiuti ingombranti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-18-19-luglio-rifiuti-ingombranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66979</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento a Roma con &#8220;Ama il tuo quartiere – Giornate del Riciclo&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa da Ama per favorire il corretto conferimento dei rifiuti e sensibilizzare i cittadini sull&#8217;importanza della raccolta differenziata. Sabato 18 e domenica 19 luglio saranno allestite complessivamente 12 postazioni straordinarie distribuite nei municipi V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nuovo appuntamento a Roma con <strong>&#8220;Ama il tuo quartiere – Giornate del Riciclo&#8221;</strong>, l&#8217;iniziativa promossa da <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-11-12-luglio-riciclo-per-rifiuti-ingombranti/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/roma-11-12-luglio-riciclo-per-rifiuti-ingombranti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ama</a></strong> per favorire il corretto conferimento dei rifiuti e sensibilizzare i cittadini sull&#8217;importanza della raccolta differenziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 18 e domenica 19 luglio saranno allestite complessivamente <strong>12 postazioni straordinarie</strong> distribuite nei municipi V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII, XIV e XV. L&#8217;iniziativa è organizzata da Ama in collaborazione con il TGR Lazio Rai e si affianca alla normale attività dei Centri di Raccolta, che resteranno aperti per tutto il fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dodici punti di raccolta nei municipi romani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le eco-stazioni saranno operative dalle 8 alle 12.30. Nella giornata di sabato saranno attivi cinque punti di raccolta nei municipi VIII, X, XI, XIV e XV, mentre domenica le postazioni saliranno a sette coinvolgendo i municipi V, VI, VII, IX, XIII, XIV e XV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I cittadini potranno conferire gratuitamente rifiuti ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, materiali in legno e metallo, abiti usati, accessori di abbigliamento e altri prodotti tessili destinati al recupero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sabato anche sfalci e potature</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle <a href="https://www.amaroma.it/it/servizi/raccolte-del-weekend" data-type="link" data-id="https://www.amaroma.it/it/servizi/raccolte-del-weekend" target="_blank" rel="noreferrer noopener">postazioni</a> attive sabato sarà inoltre possibile consegnare sfalci e residui di potature provenienti dalla manutenzione del verde domestico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I materiali raccolti saranno successivamente separati per tipologia e avviati alle rispettive filiere di recupero e riciclo, con l&#8217;obiettivo di favorire il recupero di materia e ridurre i conferimenti indifferenziati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per conoscere l&#8217;ubicazione delle postazioni e verificare l&#8217;elenco completo dei materiali conferibili, Ama invita i cittadini a consultare i propri canali informativi dedicati.</p>
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		<item>
		<title>Torino, il caldo mette alla prova la metro: Gtt cerca nuove soluzioni di raffrescamento</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/torino-metro-troppo-calda-gtt-sistemi-raffrescamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ondate di calore sempre più frequenti stanno ponendo nuove sfide anche al trasporto pubblico urbano. A Torino il tema riguarda in particolare la Linea 1 della metropolitana, progettata oltre vent&#8217;anni fa in un contesto climatico molto diverso da quello attuale. Di fronte alle segnalazioni dei passeggeri sulle alte temperature registrate nei convogli durante le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le ondate di calore sempre più frequenti stanno ponendo nuove sfide anche al trasporto pubblico urbano. A Torino il tema riguarda in particolare la <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-prolungamento-metropolitana/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/torino-prolungamento-metropolitana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linea 1 della metropolitana</a></strong>, progettata oltre vent&#8217;anni fa in un contesto climatico molto diverso da quello attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alle segnalazioni dei passeggeri sulle alte temperature registrate nei convogli durante le giornate più torride, <strong>Gtt</strong> ha annunciato l&#8217;avvio di uno studio per individuare possibili soluzioni capaci di migliorare il raffrescamento della rete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una metropolitana nata prima dell&#8217;emergenza climatica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;azienda, la struttura della Linea 1 non consente di installare facilmente impianti di climatizzazione tradizionali. Convogli, stazioni e sistemi tecnologici sono stati progettati quando il problema delle ondate di calore non aveva ancora assunto le dimensioni odierne e qualsiasi intervento di questo tipo richiederebbe modifiche profonde all&#8217;infrastruttura esistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo l&#8217;attenzione si concentra su tecnologie alternative in grado di ridurre il disagio dei viaggiatori senza compromettere il funzionamento della rete o richiedere lunghi periodi di fermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Temperature urbane e trasporto pubblico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione si inserisce in un contesto più ampio che riguarda molte città europee. L&#8217;aumento delle temperature medie e la maggiore durata dei periodi di caldo intenso stanno infatti imponendo una revisione delle infrastrutture urbane, comprese quelle dedicate alla mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistemi di trasporto progettati negli anni Novanta o nei primi anni Duemila si trovano oggi a operare in condizioni climatiche differenti rispetto a quelle previste in fase di progettazione, rendendo necessario individuare nuove strategie di adattamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo studio di Gtt</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente la metropolitana torinese utilizza un sistema di ventilazione basato sul ricambio d&#8217;aria nelle gallerie e nelle stazioni. Questo meccanismo consente di limitare l&#8217;accumulo di calore, ma mostra i propri limiti durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio annunciato da <a href="https://gtt.to.it/cms/" data-type="link" data-id="https://gtt.to.it/cms/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gtt</a> dovrà quindi verificare quali interventi possano essere adottati per migliorare il comfort dei passeggeri, valutando costi, tempi di realizzazione e compatibilità con l&#8217;infrastruttura esistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è individuare soluzioni che consentano alla rete metropolitana di affrontare condizioni climatiche sempre più estreme, tema destinato a diventare centrale per il futuro della mobilità urbana.</p>
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		<item>
		<title>Extinction Rebellion dipinge un toret di Torino: &#8220;Questo caldo una scelta politica&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/extinction-rebellion-toret-torino-caldo-scelta-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66964</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuova iniziativa di Extinction Rebellion a Torino: un toret del centro città, in piazza Arbarello, – che versava in condizioni di degrado &#8211; è stato ridipinto di verde fluo per richiamare l’attenzione sulle ondate di calore estremo e sulle conseguenze della siccità che ha colpito il territorio negli ultimi mesi. Una protesta artistica dal forte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nuova iniziativa di <strong>Extinction Rebellion a Torino:</strong> <strong>un toret del centro città</strong>, in piazza Arbarello, – che versava in condizioni di degrado &#8211; è stato <strong>ridipinto di verde fluo</strong> per richiamare l’attenzione sulle <strong>ondate di calore estremo e sulle conseguenze della siccità </strong>che ha colpito il territorio negli ultimi mesi. Una protesta artistica dal forte impatto visivo, realizzata su uno dei simboli dell’acqua potabile pubblica torinese: un bene comune gratuito e indispensabile, soprattutto nelle giornate di caldo record di questa estate, segnata da temperature mai raggiunte prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fontana di piazza Arbarello è stata <strong>abbellita con vasi di fiori e bicchieri a disposizione di tutti per abbeverarsi</strong>, e una scritta che recita <strong>“Caldo e siccità: chi governa ti lascia a secco”</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il Po è in secca. I ghiacciai stanno fondendo. Di fronte alla spaventosa cecità della Regione Piemonte e del Governo, e a decisioni politiche che vanno in direzione contraria alla tutela della salute dei cittadini e del bene comune, dipingiamo di verde fluo un toret del centro città perché<strong> ricordi a ognuno di noi, in queste giornate di calore estremo, che questo caldo è una scelta politica</strong>&#8220;, afferma Extinction Rebellion. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i responsabili dell’aggravarsi della crisi idrica, Extinction Rebellion, ancora una volta, ricorda le <strong>responsabilità della Regione Piemonte e del Governo</strong>: &#8220;In un periodo storico&nbsp;segnato da siccità sempre più frequenti e da una crescente pressione sulle risorse idriche &#8211; proseguono gli attivisti &#8211; la <strong>Cabina di Regia per la Crisi Idrica</strong>,&nbsp;istituita presso il Ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini durante la terribile siccità del 2022, <strong>si è riunita, dopo un’anno dall’ultima riunione, solo il 9 luglio</strong>. Sono stati stanziati 1,7 miliardi di fondi emergenziali, una misura ritenuta insufficiente dall’Associazione Nazionale dei consorzi irrigui, di fronte al cronicizzarsi della crisi&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Giunta Cirio, nell’estate 2025, proponeva una disposizione di legge (Lg. 9/2025 Art. 34 su deflusso ecologico e Art. 50 su aree protette) che consentiva un <a href="https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/697678/la-legge-per-prosciugare-i-fiumi-non-passa-schiaffo-della-corte-alla-regione-piemonte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aumento dei prelievi </a>di acqua dai fiumi fino al 70% della portata nei periodi di magra, andando di fatto a raggirare la Direttiva Europea 2000/60/CE. La legge, infatti, è stata bocciata dalla Corte Costituzionale nell’aprile 2026  risultando in contrasto con la normativa europea e nazionale nonché priva di fondamenta tecnico scientifiche e valutazioni specialistiche circa il deflusso ecologico. “Una storia che evidenzia la mancanza di visione del Governo e di questa Giunta nei confronti dei temi legati alla salvaguardia degli ecosistemi e del clima&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Record di consumi energetici in Italia per il caldo: +4,6% rispetto a picco 2025</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/record-consumi-energetici-italia-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66960</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo record di consumi energetici in Italia a causa del caldo. Secondo i dati Terna nella giornata di mercoledì 15 luglio è stata raggiunta la massima punta oraria di fabbisogno del 2026. Il picco è stato registrato nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 16, quando la richiesta sulla rete ha toccato quota 57.985 megawatt (MW), equivalente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/record-consumi-energetici-italia-caldo/">Record di consumi energetici in Italia per il caldo: +4,6% rispetto a picco 2025</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuovo record di <strong>consumi energetici in Italia a causa del caldo</strong>. Secondo i dati Terna nella giornata di mercoledì <strong>15 luglio</strong> è stata raggiunta la <strong>massima punta oraria di fabbisogno del 2026</strong>. Il picco è stato registrato nella fascia oraria compresa tra le <strong>15 e le 16</strong>, quando la richiesta sulla rete ha toccato quota <strong>57.985 megawatt (MW)</strong>, equivalente a circa 57,98 gigawatt (GW). Si tratta, allo stato attuale, del valore più elevato da inizio anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore è <strong>in aumento del 4,6% rispetto al picco registrato nel 2025</strong>, pari a 55.450 MW. L&#8217;incremento è legato al <strong>caldo estremo</strong> degli ultimi giorni, che porta famiglie, uffici e attività produttive a <strong>utilizzare più intensamente i sistemi di raffrescamento</strong>. Nelle giornate più torride la domanda di energia tende infatti a concentrarsi nelle ore centrali del pomeriggio, quando le temperature raggiungono i massimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terna precisa che il dato sulla punta di fabbisogno a <strong>57.985 MW</strong> è <strong>provvisorio e soggetto a rettifica</strong>. Le statistiche pubblicate, spiega la società, rappresentano il <strong>fabbisogno elettrico nazionale</strong>, ossia la quantità di energia richiesta complessivamente dal sistema in un dato momento, al netto degli scambi con l’estero. La <strong>punta oraria</strong> indica l’ora in cui questa richiesta raggiunge il valore massimo nell’arco della giornata o, come in questo caso, dell’intero anno.</p>



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