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	<title>Teresa Pidello, Autore presso Eco dalle Città</title>
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	<title>Teresa Pidello, Autore presso Eco dalle Città</title>
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	<item>
		<title>Vivilibrun compie 10 anni: migliaia di libri recuperati e rimessi in circolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Associazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre Torino vive i giorni del Salone del Libro 2026, Vivilibrun festeggia il suo decimo compleanno tra i bambini della scuola Gabelli. Il progetto di recupero dei libri a Torino, organizzato dall&#8217;associazione Eco dalle Città, dal 2016 salva libri destinati al macero e promuove iniziative collaterali, come quella di oggi, venerdì 15 maggio: nella scuola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/vivilibrun-compie-10-anni-centinaia-libri-recuperati/">Vivilibrun compie 10 anni: migliaia di libri recuperati e rimessi in circolo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Mentre Torino vive i giorni del <strong>Salone del Libro 2026</strong>, Vivilibrun festeggia il suo decimo compleanno tra i bambini della scuola Gabelli. Il progetto di <strong>recupero dei libri a Torino</strong>, organizzato dall&#8217;associazione Eco dalle Città, dal 2016 salva libri destinati al macero e promuove iniziative collaterali, come quella di oggi, venerdì 15 maggio: nella <strong>scuola elementare più multietnica di Torino </strong>i bambini hanno disegnato le illustrazioni per il libro “Cedrino” di Simona Massera. Un&#8217;iniziativa inserita all&#8217;interno del <strong>Salone OFF</strong>, il calendario degli eventi a margine del Salone del Libro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-63924" style="width:606px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-13.55.50.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Di progetti che riguardano i libri usati ce ne sono tanti, non solo nelle grandi città ma anche in centri più piccoli &#8211; spiega Paolo Hutter &#8211; la particolarità di <strong>Vivilibrun è che non prevede uno scambio, cioè non è un book crossing. I libri vengono regalati</strong>. L&#8217;obiettivo primario è evitare che un bene ancora fruibile diventi un rifiuto da gestire e smaltire. Vivilibrun è nato nell’ambito delle nostre attività di controllo e promozione della raccolta della carta, di cui ci occupavamo al<strong> Balon prima e al mercato del libero scambio in via Carcano</strong> poi, dove il suq è stato spostato nel 2017. Notammo che lì i libri invenduti finivano addirittura nei bidoni dell&#8217;indifferenziato, perché la zona non era fornita dei contenitori della carta&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="598" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-1024x598.jpeg" alt="" class="wp-image-63926" style="aspect-ratio:1.7123973989979746;width:622px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-1024x598.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-300x175.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-768x449.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-719x420.jpeg 719w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-150x88.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-696x407.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1-1068x624.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-14.53.59-1.jpeg 1087w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I venditori infatti, dopo qualche tentativo di vendita andato a vuoto, tendono naturalmente a liberarsi delle merci invendute, visto che non hanno magazzini dove raccogliere gli oggetti che non sono stati acquistati. A maggior ragione i libri, che sono pesanti e ingombranti. <strong>Lì è nata l&#8217;idea di evitare lo smaltimento e di rimettere i libri in circolo</strong>. Alla fine del mercato gli operatori e le Sentinelle di Eco dalla Città prendono i libri invenduti e li portano via per andare a <strong>donarli a diverse realtà di Torino</strong>: case del quartiere, circoli Arci, biblioteche scolastiche, oltre che nella libreria di recupero creata da Eco dalle Città nella sua sede, in via Bellezia 19. Oltre 800 vengono donati ogni anno all’Evergreen Fest. <br><br>&#8220;Col decentramento del suk in via Carcano nel 2017, il progetto ha assunto una forma più organica &#8211; spiega Hutter &#8211; anche grazie al fatto che ha ricevuto dei <strong>finanziamenti per quello che è diventato a tutti gli effetti un lavoro</strong> che, oltre ad avere un positivo impatto ambientale ha anche un risvolto culturale, perché favorisce l’accesso alla lettura anche a persone che non potrebbero permettersi l’acquisto di un libro, nuovo o usato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="492" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-1024x492.png" alt="" class="wp-image-63927" style="width:774px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-1024x492.png 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-300x144.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-768x369.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-1536x738.png 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-874x420.png 874w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-150x72.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-696x334.png 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-1068x513.png 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3-1920x923.png 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/05/image-3.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il normale svolgimento delle attività di Vivilibron viene accompagnato di tanto in tanto anche da iniziative collaterali, come, in questo periodo, dagli incontri realizzati nell’ambito del Salone OFF.<br><br>&#8220;Ci partecipiamo per il terzo anno consecutivo &#8211; racconta <strong>Graziano Esposito</strong>, l’operatore di riferimento di Vivilibron &#8211; Tra le altre cose, tutti gli anni presentiamo un libro per bambini e ragazzi alla <strong>scuola Gabelli</strong>, in Barriera di Milano a Torino. Si tratta di una scuola che come Eco dalle Città abbiamo a cuore, per la sua caratteristica multietnicità: il <strong>90% dei bimbi iscritti è nato in Italia ma non ha la cittadinanza italiana</strong>. Per questo motivo dedichiamo a questa scuola un occhio di riguardo nei nostri progetti. Quest’anno il libro che abbiamo scelto è &#8216;Cedrino&#8217;, un libro illustrato che in questo momento stiamo presentando con i bambini, che stanno facendo dei disegni insieme all’illustratore del libro”.<br><br>Conclude ironicamente Esposito: &#8220;<strong>Noi il Salone del Libro lo facciamo tutto l’anno, non soltanto una volta</strong>. Lo facciamo tutti i fine settimana e lo facciamo con libri di recupero che andrebbero buttati&#8221;.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Anche Eco dalle Città Aps tra i progetti vincitori di &#8220;Youth Action Change&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/torino-premio-youth-action-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 11:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Associazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-premio-youth-action-change/">Anche Eco dalle Città Aps tra i progetti vincitori di &#8220;Youth Action Change&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>RivestiTO, a Torino un progetto di innovazione tecnologica e trasparenza per una moda circolare</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rivestito-a-torino-un-progetto-di-innovazione-tecnologica-e-trasparenza-per-una-moda-circolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 10:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno i cittadini e le cittadine europee acquistano quasi 26 kg di prodotti tessili e ne buttano circa 11 kg. Una volta dismessi, tuttavia, anche quando vengono correttamente conferiti nella raccolta differenziata, abiti e tessili post consumo sono spesso di bassa qualità e molto difficili da riciclare, rendendo complicato trovare per ciascun capo la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rivestito-a-torino-un-progetto-di-innovazione-tecnologica-e-trasparenza-per-una-moda-circolare/">RivestiTO, a Torino un progetto di innovazione tecnologica e trasparenza per una moda circolare</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno i <strong>cittadini e le cittadine europee acquistano quasi 26 kg di prodotti tessili e ne buttano circa 11 kg</strong>. Una volta dismessi, tuttavia, anche quando vengono correttamente conferiti nella raccolta differenziata, abiti e tessili post consumo sono spesso di<strong> bassa qualità e molto difficili da riciclare</strong>, rendendo complicato trovare per ciascun capo la giusta destinazione. La maggior parte, così, viene spedita in Africa o Sud America dove soffocano la produzione artigianale locale, e spesso finiscono bruciati, dispersi nei mari o in discariche a cielo aperto. Una situazione che va affrontata rendendo la<strong> raccolta differenziata del tessile delle città, più sostenibile, utile e trasparente</strong> e, ancora prima, riducendo la produzione di questi rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Città di Torino</strong> ha accolto questa sfida nel quadro di&nbsp;<a href="https://4w5f1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dINmNXQjHHTRQyLkbDO/ryFKxbjV7ivV" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Climaborough</strong></a>, un progetto finanziato da CINEA e dall’Unione Europea all’interno della missione <strong>“100 Climate neutral and Smart Cities” </strong>che coinvolge dodici città europee nella sperimentazione di soluzioni innovative di pianificazione urbana per la transizione ecologica e digitale verso la neutralità climatica. L&#8217;ambizione del progetto è quella di <strong>colmare il divario tra la progettazione e l&#8217;attuazione delle innovazioni urbane</strong>, in particolare di fronte al cambiamento climatico e alle conseguenti esigenze di adattamento e mitigazione. Mira a fornire strumenti alle città per migliorare la loro capacità di identificare, acquisire e implementare servizi a impatto zero sul clima, conformi con le loro strategie di pianificazione urbana.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Da rifiuto a risorsa</strong></h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-682x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-42653" style="width:217px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-682x1024.jpeg 682w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-200x300.jpeg 200w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-768x1153.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-1023x1536.jpeg 1023w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-280x420.jpeg 280w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-150x225.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-300x450.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo-696x1045.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/11/RiVestiTo.jpeg 462w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ideato da <a href="https://4w5f1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIPRPzislaszMZTgEWQ/ibWt_iQmI5PX" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Atelier Riforma</strong></a>, <a href="https://4w5f1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIR6SS12FuIXIAbbrpS/x0UWDPENkFri" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mercato Circolare</strong></a> e <a href="https://4w5f1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dISlUuJBkDi5DljXV8U/ADnUHazJ3KsG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Huulke</strong></a><strong>, </strong>a Torino è nato il progetto<strong> RiVestiTO</strong> presentato alla cittadinanza durante i Circular Days, il festival della circolarità di Green Pea, e lanciato oggi in occasione del <strong>Circular Monday</strong>, il movimento internazionale che promuove pratiche di riuso e consumo responsabile. <br>Il progetto si propone di <strong>rendere trasparente ed efficiente la raccolta dei prodotti tessili dismessi nella città di Torino</strong>, indirizzandoli verso le modalità di valorizzazione più idonee, sostenendo <strong>pratiche di riuso e incentivando un circolo virtuoso locale di economia circolare</strong>.<br><br>&#8220;In un mondo in cui le risorse sono limitate, è assolutamente urgente mettere in atto strategie per sfruttare al meglio i prodotti tessili già esistenti, con pratiche virtuose di economia circolare – dichiarano <strong>Elena Ferrero e Nadia Lambiase, amministratrici di Atelier Riforma e Mercato Circolare, </strong> -.  RiVestiTo è una sperimentazione ambiziosa, volta a portare un cambiamento sostanziale nell’attuale modalità di gestione dei tessili usati, afflitta da sprechi, inquinamento, poca trasparenza verso cittadini e cittadine, e da una normativa con diverse zone grigie&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br><strong>Tecnologia al servizio delle persone</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si distingue per l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Re4Circular</strong>, sviluppato da&nbsp;<strong>Atelier Riforma,</strong>&nbsp;un’applicazione che attraverso l’intelligenza artificiale aiuta gli enti che raccolgono vestiti usati a classificarli e digitalizzarli e a destinarli a professionisti e aziende che praticano riutilizzo, upcycling e riciclo di tessili</li>



<li>La&nbsp;<strong>App Mercato Circolare</strong>, che mette in connessione utenti e realtà che pensano e operano secondo i principi dell’economia circolare, incentivando una rete virtuosa dove domanda e offerta si incontrano.<br>&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rendere più trasparente ed efficiente la raccolta dei prodotti tessili dismessi</strong><br>Il progetto mapperà e individuerà le realtà del territorio che raccolgono indumenti e tessuti usati, a cui sarà fornito lo strumento tecnologico&nbsp;<strong>Re4Circular</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>indirizzare ciascun materiale tessile verso la modalità di valorizzazione più adatta</strong>. La piattaforma Re4Circular, infatti, è collegata a un marketplace b2b che mette in contatto chi raccoglie materiale tessile con imprese, artigiani e artigiane disponibili a utilizzarlo e valorizzarlo.<br>Un capo perfetto sarà destinato ai negozi di vintage e di seconda mano. Uno con piccoli difetti, così come i tessuti di rimanenza delle aziende tessili, potrà essere trasformato da artigiani, artigiane e sartorie attraverso l’upcycling. Uno molto danneggiato ma idoneo al riciclo tessile sarà destinato a ottenere nuovi filati e tessuti, mentre i materiali non recuperabili potranno essere indirizzati ad aziende specializzate nella produzione di prodotti isolanti per l&#8217;edilizia e altro.&nbsp;<br><strong>Tutto in completa trasparenza, tracciando la destinazione di ogni materiale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Incentivare un circolo virtuoso locale di economia circolare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I prodotti tessili dismessi da cittadini e aziende della città, entreranno così in questo sistema di economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma&nbsp;<strong>l’economia circolare può esistere solo se partecipata congiuntamente da imprese, cittadine e cittadini e pubblica amministrazione</strong>.&nbsp;Per questo, grazie alla&nbsp;<strong>app Mercato Circolare</strong>, il progetto RiVestiTo metterà in rete cittadini e cittadine, scuole e pubbliche amministrazioni con enti di raccolta, negozi dell’usato, artigiani e artigiane, sartorie e tutte quelle attività locali che danno una seconda vita ai materiali tessili. L’obiettivo è&nbsp;<strong>incentivare un circolo virtuoso locale</strong>&nbsp;capace, attraverso la App, di connettere l’offerta di prodotti circolari con la domanda da parte della cittadinanza e delle istituzioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Incentivare il riutilizzo dei beni prima che diventino rifiuti</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In collaborazione con la Città di Torino, il progetto avvierà, inoltre, un&nbsp;<strong>corridoio sperimentale per permettere di trattare gli scarti di sartoria e i tessili pre e post consumo, come beni e non come rifiuti.</strong>&nbsp;Ad oggi, infatti, la normativa, non consente di conferire tali materiali a imprese, artigiane e artigiani che potrebbero dare loro una seconda vita (è possibile donarli solo ad enti caritatevoli). Grazie al corridoio sperimentale, invece, potranno essere valorizzati come risorse permettendo di risparmiare l’utilizzo di materia vergine.<br>&nbsp;La cittadinanza sarà coinvolta attivamente tramite delle&nbsp;<strong>giornate cittadine</strong>&nbsp;volte a sensibilizzare ed educare alla prevenzione degli sprechi, incentivando pratiche di riutilizzo e di economia circolare.&nbsp;<br>Attraverso un&nbsp;<a href="https://4w5f1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIUQXMbLEX7d9MrT8RW/nYpZLA1w4SHd" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questionario rivolto alla cittadinanza</a>, inoltre, il progetto indagherà gli attuali comportamenti di consumo e utilizzo dei materiali tessili, invitando a una riflessione sulle proprie abitudini e all’adozione di pratiche più sostenibili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previste anche la realizzazione di un&nbsp;<strong>libro</strong>, un&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>e una&nbsp;<strong>mostra fotografica</strong>&nbsp;realizzata dalla fotografa Chiara Agostinetto.<br>L&#8217;idea è quella di creare un modello replicabile nel tempo. RiVestiTO è un progetto sperimentale che si concluderà a settembre 2025, ma se la sperimentazione avrà successo potrà essere replicata in altre città europee, contribuendo a risparmiare risorse e ridurre l&#8217;impatto economico, ambientale e sociale della filiera tessile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rivestito-a-torino-un-progetto-di-innovazione-tecnologica-e-trasparenza-per-una-moda-circolare/">RivestiTO, a Torino un progetto di innovazione tecnologica e trasparenza per una moda circolare</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>&#8216;Un Borgo pedonale&#8217;: 4 giornate di eventi e dibattiti sulla mobilità sostenibile in Borgo Campidoglio</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/chiara-foglietta-e-vivilibron-allincontro-in-borgo-campidoglio-per-la-sem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Vivilibron]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Foglietta]]></category>
		<category><![CDATA[settimana europea della mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[vivilibron]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Settimana europea della Mobilità (SEM), il circolo di Ecoborgo Campidoglio presenta dal 19 al 22 settembre a Torino 4 giornate di incontri, riflessioni, feste e dibattiti per immaginare uno spazio pubblico a misura di persona e di ambiente.L’evento di apertura avverrà giovedì 19 dalle ore 20.30 presso l’associazione “Volere la luna” in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-40315" style="width:337px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-724x1024.jpg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-212x300.jpg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-768x1086.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-297x420.jpg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-150x212.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-300x424.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-696x985.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi-1068x1511.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/locandina-ciclo-di-eventi.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">In occasione della <strong>Settimana europea della Mobilità </strong>(SEM), il circolo di Ecoborgo Campidoglio presenta dal 19 al 22 settembre a <strong>Torino 4 giornate di incontri, riflessioni, feste e dibattiti</strong> per immaginare uno spazio pubblico a misura di persona e di ambiente.<br>L’evento di apertura avverrà giovedì 19 dalle ore 20.30 presso l’associazione “Volere la luna” in Via Trivero 16 con una serata di proiezioni cinematografiche a tema “la mobilità nel futuro” . Venerdì 20 alle 18.30 in via Musiné 5/7 è previsto <strong>un dibattito</strong> sul “creare uno spazio pubblico bello, vivibile e accessibile”, <strong>a cui parteciperà l’assessora alla mobilità della città di Torino Chiara Foglietta</strong>. Nella giornata di sabato nello stesso luogo dalle 15 alle 18 appuntamento con i libri di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/?s=vivilibron" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vivilibrôn Campidoglio</a></strong> e alle ore 17 il dibattito su “strade aperte alle persone: impatti su società e ambiente di pedonalizzazione e ciclabilità”. Domenica 22 il ciclo di eventi si conclude alle 9 in piazza Bernini con una pedalata adatta a tutti organizzata da Bike Pride.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un Borgo Pedonale: il programma </strong></h3>



<div class="wp-block-group is-layout-grid wp-container-core-group-is-layout-9d260ee2 wp-block-group-is-layout-grid">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-40316" style="width:233px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-724x1024.jpg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-212x300.jpg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-768x1086.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-297x420.jpg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-150x212.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-300x424.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-696x985.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19-1068x1511.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/giov-19.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-40317" style="width:233px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-724x1024.jpg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-212x300.jpg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-768x1086.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-297x420.jpg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-150x212.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-300x424.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-696x985.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20-1068x1511.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/ven-20.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-40318" style="width:231px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-724x1024.jpg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-212x300.jpg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-768x1086.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-297x420.jpg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-150x212.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-300x424.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-696x985.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21-1068x1511.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/sab-21.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-40319" style="width:230px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-724x1024.jpg 724w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-212x300.jpg 212w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-768x1086.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-297x420.jpg 297w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-150x212.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-300x424.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-696x985.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22-1068x1511.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/dom-22.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



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		<title>A Genova torna la &#8220;pedalata delle donne&#8221;. Il 22 settembre tutti in sella con la Women Bike Ride</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/a-genova-torna-la-pedalata-delle-donne-il-22-settembre-tutti-in-sella-con-la-women-bike-ride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[settimana europea della mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[women bike ride]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna a Genova l’annuale “pedalata delle donne”, quest’anno con alcune novità: l’incontro del 2024 si presenta con un nuovo nome, “WOMEN BIKE RIDE”, un nuovo logo e un nuovo manifesto. Appuntamento dunque al 22 settembre, con nuove idee, progetti e tanta strada da fare insieme. La partecipazione è aperta a tutti, donne, uomini, grandi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/a-genova-torna-la-pedalata-delle-donne-il-22-settembre-tutti-in-sella-con-la-women-bike-ride/">A Genova torna la &#8220;pedalata delle donne&#8221;. Il 22 settembre tutti in sella con la Women Bike Ride</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torna a Genova l’annuale <strong>“pedalata delle donne”</strong>, quest’anno con alcune novità: l’incontro del 2024 si presenta con un nuovo nome, <strong>“WOMEN BIKE RIDE”</strong>, un nuovo logo e un nuovo manifesto. Appuntamento dunque al <strong>22 settembre</strong>, con nuove idee, progetti e tanta strada da fare insieme. La partecipazione è aperta a tutti, donne, uomini, grandi e piccini, purché capaci di pedalare in autonomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le organizzatrici dell’<a href="https://www.facebook.com/Genovafbwr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">edizione genovese della Women Bike Ride</a> hanno raccolto l’eredità del movimento della Fancy Women Bike Ride (creato da Sema Gur and Pinar Pinzuti nel 2013 e conclusosi a gennaio di quest’anno) e hanno deciso di continuare a pedalare e non solo: la prima mossa è stata di aderire ufficialmente al <strong>Circolo Amici della Bicicletta – Fiab Genova</strong>. Poi è stato disegnato un nuovo logo e scritto un nuovo manifesto, entrambi condivisi con la rinvigorita rete dei gruppi nazionali e sono stati aperti nuovi canali di comunicazione sui principali social (FB e IG <a href="https://www.facebook.com/Genovafbwr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GenovaWomenBikeRide</a>) </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto la pedalata di domenica 22 settembre segnerà <strong>l’inizio di un percorso</strong> diretto verso mete ambiziose ma raggiungibili: pedalata dopo pedalata, le Genova Women Bike Ride puntano <strong>verso una</strong> <strong>società inclusiva</strong>, dove le donne, così come i soggetti più fragili abbiano il giusto spazio e possano muoversi senza barriere che ostacolano la loro realizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si evince dal manifesto (in allegato), gli obiettivi delle Genova Women Bike Ride sono molti, e tra questi si evidenziano la <strong>parità di genere</strong>, <strong>l’emancipazione della donna e dei soggetti fragili</strong>, il <strong>benessere psicofisico</strong>, raggiungibile attraverso una maggiore consapevolezza della <strong>prevenzione sanitaria</strong> e del <strong>rispetto ambientale</strong>; <strong>l’educazione stradale</strong>, figlia di quella <strong>civica</strong>; <strong>la condivisione, il rispetto e la valorizzazione degli spazi urbani</strong>, affinché tutti possano godere la bellezza della nostra città e della nostra regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Women Bike Ride sarà l’evento conclusivo della <a href="https://fiabitalia.it/eventi/settimana-europea-mobilita-sostenibile-sem-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SEM – Settimana Europea della Mobilità</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi non ha una bici è stato previsto il noleggio di biciclette a prezzi agevolati, mentre per chi arriva dalle periferie è stata organizzata la <a href="https://docs.google.com/forms/d/1Epf1ugSwLgul54x3E9LH5VC7FDbR_VdoC_dQ4N1Oeg8/edit?pli=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>BICIPOLITANA</strong></a> (ossia un gruppo di persone che percorre insieme lo stesso tratto accompagnate da guide e persone esperte) all&#8217;andata e al ritorno, che si snoderà su 4 linee &#8211; Levante, Ponente, Val Polcevera e Val Bisagno. </p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="509" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1.jpg" alt="" class="wp-image-40301" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1.jpg 720w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1-300x212.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1-594x420.jpg 594w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1-150x106.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1-696x492.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/09/woman-bile-ride-1-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">PERCORSO: Incontro in largo Pertini alle ore 15,30, partenza verso le 16 per arrivare in piazza Caricamento verso le ore 17,30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONTATTI:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Genova<a href="https://www.facebook.com/Genovafbwr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Women Bike Ride</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">E-mail <a href="mailto:womenbikeridegenova@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">womenbikeridegenova@gmail.com</a>  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Manifesto delle GENOVA WOMEN BIKE RIDE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa è? La Women Bike Ride è <strong>una pedalata colorata, allegra, lenta, aperta a tutti</strong>, che si svolge il medesimo giorno in varie città del mondo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi siamo? Le Women Bike Ride sono donne che si muovono in bicicletta per <strong>rendere più visibili le donne nella società </strong>così come <strong>le biciclette nelle strade</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la bicicletta? Perché è un mezzo di <strong>trasporto</strong> e uno strumento di <strong>emancipazione</strong>, esige <strong>equilibrio</strong> e <strong>leggerezza</strong>, insegna <strong>attenzione</strong> e <strong>rispetto</strong>, dona <strong>libertà</strong> e <strong>salute</strong>, è <strong>economica</strong> e <strong>democratica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove e quando?<strong> Ovunque</strong> ci siano donne che vogliano unirsi per <strong>pedalare insieme</strong> il giorno della WBR condividendone lo spirito e i valori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/a-genova-torna-la-pedalata-delle-donne-il-22-settembre-tutti-in-sella-con-la-women-bike-ride/">A Genova torna la &#8220;pedalata delle donne&#8221;. Il 22 settembre tutti in sella con la Women Bike Ride</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>&#8220;L’incenerimento dei rifiuti ha un ruolo rilevante nella tripla crisi planetaria&#8221;, nuovo report IPEN</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/lincenerimento-dei-rifiuti-e-alla-base-della-tripla-crisi-planetaria-nuovo-report-ipen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Pidello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incenerimento è un metodo obsoleto e insostenibile per lo smaltimento dei rifiuti, in quanto la loro combustione, in particolare quella della plastica, produce emissioni atmosferiche pericolose ed elevate quantità di ceneri tossiche. A ribadirlo è un nuovo rapporto pubblicato da IPEN (International Pollutants Elimination Network), una rete globale di organizzazioni impegnate a sensibilizzare politica e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/lincenerimento-dei-rifiuti-e-alla-base-della-tripla-crisi-planetaria-nuovo-report-ipen/">&#8220;L’incenerimento dei rifiuti ha un ruolo rilevante nella tripla crisi planetaria&#8221;, nuovo report IPEN</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incenerimento è un <strong>metodo obsoleto e insostenibile per lo smaltimento dei rifiuti</strong>, in quanto la loro combustione, in particolare quella della plastica, produce emissioni atmosferiche pericolose ed elevate quantità di ceneri tossiche. A ribadirlo è un <a href="https://ipen.org/documents/waste-incineration-and-environment">nuovo rapporto</a> pubblicato da <strong>IPEN</strong> (International Pollutants Elimination Network), una rete globale di organizzazioni impegnate a sensibilizzare politica e opinione pubblica sull&#8217;utilizzo e lo smaltimento dannoso di sostanze pericolose per la salute umana e l&#8217;ambiente. Il report ha visto la collaborazione anche della ong ceca Arnika, del Centro per la Giustizia e lo Sviluppo ambientale (CEJAD) in Kenya, del Centro di Ricerca e di  Educazione per lo sviluppo (CREPD) in Camerun, e del Toxics Free Australia (TFA). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio mostra che che la combustione dei rifiuti produce <strong>emissioni atmosferiche pericolose, insostenibili e ingestibili quantità di residui solidi altamente tossici (ceneri)</strong>. Sostiene che dovrebbero essere implementate a livello globale alternative all&#8217;incenerimento, che ha &#8220;un ruolo rilevante nella <strong>tripla crisi planetaria di perdita di biodiversità, cambiamento climatico e inquinamento tossico</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’incenerimento dei rifiuti e i cosiddetti inceneritori per termovalorizzazione sono campi minati pericolosi per le comunità vicine, oltre a produrre emissioni tossiche e rifiuti che minacciano il pianeta”, ha affermato <strong>Jindřich Petrlík</strong>, coautore dello studio e direttore del programma Toxics and Waste presso Arnika. “Le ceneri volatili sono rifiuti altamente pericolosi che contengono alcune delle sostanze chimiche più tossiche conosciute ed è <strong>meglio evitarne la generazione piuttosto che occuparsi del loro smaltimento</strong>. Invece di tecnologie inquinanti come l’incenerimento, abbiamo bisogno di <strong>politiche a rifiuti zero</strong> che includano la <strong>prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo, una migliore raccolta e smistamento, il compostaggio, il riciclaggio </strong>e tecnologie sicure di smaltimento dei rifiuti residui senza combustione per soluzioni di gestione dei rifiuti veramente circolari”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Banca Mondiale, <strong>circa l’11% dei rifiuti prodotti a livello globale viene incenerito</strong>, anche se la cifra è più elevata per i rifiuti di plastica: <strong>l’UNEP rileva che il 17% della plastica viene smaltito negli inceneritori</strong>. La combustione di plastica e altri materiali produce diossine, vietate a livello globale perché tra le sostanze più tossiche del pianeta, con collegamenti alla diffusione del cancro, danni alla salute riproduttiva, danni al sistema immunitario e altri gravi problemi per la salute. Gli inceneritori creano anche grandi quantità di rifiuti solidi (ceneri pesanti): <strong>la percentuale di ceneri prodotte raggiunge il 30% del peso dei rifiuti immessi in un impianto</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia le ceneri volatili che quelle pesanti sono altamente contaminate da diossine e altri elementi noti come “prodotti chimici per sempre” PFAS, i policlorobifenili (PCB) e altri inquinanti organici persistenti, il cui smaltimento è in gran parte non normato. <strong>La quantità di diossine non regolamentato nelle ceneri volanti supera l’assunzione massima tollerabile di diossine per l’intera popolazione del pianeta di ben 133 volte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le comunità che vivono vicino agli inceneritori sono spesso maggiormente a rischio a causa dei loro <strong>effetti dannosi sulla salute</strong>: tumori, malattie respiratorie, aborti spontanei, nascite premature e anomalie congenite più alte rispetto alla media. La <strong>contaminazione degli alimenti in prossimità degli inceneritori è raramente studiata</strong>, ma rappresenta una probabile via di esposizione alle diossine e ad altre sostanze chimiche altamente tossiche. Uno studio del 2021 ha rilevato che gli agricoltori che vivono in queste zone a rischio avevano livelli ematici di diossine più elevati rispetto alla popolazione generale della zona, probabilmente a causa del loro maggiore consumo di cibo prodotto localmente. Uno studio IPEN ha rilevato che 24 dei 26 campioni esaminati di uova di gallina allevata all’aperto prodotte vicino a inceneritori in 12 paesi contenevano diossine e/o altre sostanze chimiche tossiche in eccesso rispetto ai limiti di sicurezza alimentare dell’UE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo seriamente preoccupati per la <strong>minaccia che l’incenerimento dei rifiuti rappresenta per l’ambiente e la salute umana nei paesi africani</strong>”, ha affermato Griffins Ochieng, cofondatore e direttore esecutivo del CEJAD. “Lo smaltimento dei rifiuti e soprattutto il crescente carico di rifiuti di plastica rappresentano un problema significativo che dovrebbe essere affrontato alla fonte, limitando la produzione di plastica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Plastica</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre i negoziati per un Trattato globale sulla plastica dovrebbero riprendere entro la fine dell’anno, l’industria continua a <strong>promuovere il “riciclaggio chimico”, la termovalorizzazione e i rifiuti di plastica come combustibile</strong>, sottolinea il report, che spiega come il riciclaggio chimico abbia impatti ambientali simili a quelli dell’incenerimento, poiché produce grandi quantità di rifiuti pericolosi e pochi risultati. I termovalorizzatori invece creano problemi equivalenti ad altri inceneritori, incentivando al contempo la creazione di rifiuti rispetto a opzioni più sostenibili di riutilizzo e riciclaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>L’utilizzo dei rifiuti di plastica come combustibile aggraverà la crisi globale dei rifiuti</strong> e spingerà i progetti di incenerimento nella regione del Sud-est asiatico, il che sarebbe un disastro per il clima, la salute e l’ambiente”, aggiunge Jane Bremmer, presidente della TFA e coordinatrice della campagna Zero Waste Australia. “Dobbiamo evitare le false soluzioni dell’industria come l’incenerimento dei rifiuti e investire invece in politiche sostenibili a rifiuti zero che promuovano un futuro veramente sostenibile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a passare in rassegna la scienza sull’incenerimento dei rifiuti, il rapporto di oggi include numerosi casi di studio provenienti da tutto il mondo che dimostrano i fallimenti dell’incenerimento e le sue minacce alla salute umana e all’ambiente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/lincenerimento-dei-rifiuti-e-alla-base-della-tripla-crisi-planetaria-nuovo-report-ipen/">&#8220;L’incenerimento dei rifiuti ha un ruolo rilevante nella tripla crisi planetaria&#8221;, nuovo report IPEN</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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