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	<title>Clima Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 13:59:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Clima Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Agosto più caldo di sempre, Wwf: &#8220;Si dovrebbero mobilitare i governi del Pianeta&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/agosto-piu-caldo-di-sempre-wwf-mobilitare-governi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 13:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agosto mai così caldo da quando si misurano le temperature medie terrestri. Dopo nove mesi, spiega Copernicus, la temperatura globale sale oltre la soglia di 1,5 gradi rispetto all&#8217;epoca preindustriale. La temperatura media globale dell&#8217;aria superficiale ha raggiunto 16,96 gradi centigradi, 0,85 gradi sopra la media 1991-2020 e 1,65 gradi sopra quella stimata per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Agosto mai così caldo da quando si misurano le temperature medie terrestri. Dopo nove mesi, <a href="https://www.ecodallecitta.it/agosto-2026-e-stato-il-mese-piu-caldo-mai-registrato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spiega Copernicus</a>, la temperatura globale sale <strong>oltre la soglia di 1,5 gradi rispetto all&#8217;epoca preindustriale</strong>. La temperatura media globale dell&#8217;aria superficiale ha raggiunto 16,96 gradi centigradi, 0,85 gradi sopra la media 1991-2020 e 1,65 gradi sopra quella stimata per il periodo preindustriale 1850-1900. <br><br>&#8220;La <strong>crisi climatica sta portando il Pianeta e suoi abitanti verso territori nuovi e potenzialmente molto pericolosi</strong>. Già oggi provoca impatti e fenomeni estremi in tutti i continenti, con effetti sempre più evidenti sulle comunità, sulle economie e sugli ecosistemi di tutto il mondo &#8211; sottolinea <strong>Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia WWF Italia</strong> &#8211; Questi dati dovrebbero spingere i Governi di tutto il mondo ad agire insieme e in fretta, dovrebbe indurre tutti a mettere la crisi climatica in cima alle priorità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Europa siccità e fiumi in secca</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In Europa il caldo è stato accompagnato da una siccità molto estesa, dalla Gran Bretagna all’Europa Meridionale . Ad agosto condizioni più secche della media hanno interessato alcune aree dell&#8217;Europa occidentale e vaste regioni dell&#8217;Europa centrale e orientale. I suoli superficiali hanno raggiunto livelli di umidità eccezionalmente bassi nelle zone colpite dalla siccità, mentre aridità e incendi hanno interessato diverse regioni del continente. Particolarmente significativo il segnale proveniente dai maggiori fiumi europei: Danubio e Reno hanno registrato portate eccezionalmente basse. come anche Vistola, Rodano, Senna. In Italia Po e Sesia sono ai minimi storici.<br>Il questionario “Senti già la crisi climatica?”<br>Il WWF Italia invita i cittadini a far emergere il peso dell’impatto dei fenomeni climatici sulla propria vita. Per aiutarli, l’associazione ha promosso, con il sostegno del Movimento Laudato Si’ e altre realtà civiche, un’indagine partecipata per analizzare l’impatto concreto della crisi climatica sulla vita quotidiana della popolazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><a href="https://astral.emcaction.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*85f4f2e7b7f7b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*933695f0031994f00*5,2*7nbl8i2d2*1=390984f5f7e2b2f3b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2613340986f0f6e0b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=129-f" rel="noopener" target="_blank"><strong><u><em><strong>Qui il link al sondaggio &gt;</strong></em></u></strong></a>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/agosto-mese-piu-caldo-mai-registrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 13:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato, alla pari con luglio 2023, oltre che l&#8217;agosto più caldo mai registrato. Lo rende noto Copernicus, il servizio di osservazione satellitare della Ue. La temperatura media globale nell&#8217;agosto 2026 è stata di 16,96 °C, superiore di 1,65°C alla media preindustriale 1850-1900. È stato anche il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato, alla pari con luglio 2023, oltre che l&#8217;agosto più caldo mai registrato. Lo rende noto Copernicus, il servizio di osservazione satellitare della Ue. La temperatura media globale nell&#8217;agosto 2026 è stata di 16,96 °C, superiore di 1,65°C alla media preindustriale 1850-1900.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato anche il primo mese dal novembre 2025 con un valore superiore a 1,5 °C dai livelli pre-industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è solo agosto a segnare un nuovo primato. Secondo Copernicus, il trimestre estivo compreso tra giugno e agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato a livello mondiale, alla pari con quello del 2024.<br><br>Il <a href="https://climate.copernicus.eu/copernicus-august-was-worlds-joint-hottest-month-record-pushing-global-temperatures-back-above" data-type="link" data-id="https://climate.copernicus.eu/copernicus-august-was-worlds-joint-hottest-month-record-pushing-global-temperatures-back-above" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dato</a> più significativo per l&#8217;Europa riguarda la parte occidentale del continente, che ha vissuto l&#8217;estate più calda dall&#8217;inizio delle rilevazioni. Il precedente record, risalente alla torrida estate del 2003, è stato superato dopo tre mesi caratterizzati da ondate di calore eccezionalmente precoci, persistenti e intense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le alte temperature hanno avuto conseguenze dirette anche sul territorio. Nel mese di agosto, ampie aree dell&#8217;Europa occidentale, insieme a vaste regioni dell&#8217;Europa centrale e orientale, hanno registrato precipitazioni inferiori alla media stagionale. La siccità ha favorito condizioni di aridità diffusa e un aumento degli incendi in diverse zone del continente.<br></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piano Sociale Clima, Pichetto: &#8220;Garantiamo equità&#8221; &#124; rivedi question time alla Camera</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/piano-sociale-clima-pichetto-question-time/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Piano Sociale per il Clima rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare la transizione energetica garantendo equità sociale e tutela dei soggetti più vulnerabili&#8221;. Lo ha detto alla Camera, nel corso del question time, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto. Il Piano impegna complessivamente &#8220;oltre 9,3 miliardi di euro, di cui circa sette provenienti dal Fondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piano-sociale-clima-pichetto-question-time/">Piano Sociale Clima, Pichetto: &#8220;Garantiamo equità&#8221; | rivedi question time alla Camera</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il Piano Sociale per il Clima rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare la transizione energetica garantendo equità sociale e tutela dei soggetti più vulnerabili&#8221;. Lo ha detto alla Camera, nel corso del <a href="https://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4bf62130-c722-4441-b4c8-236a80184d5e.html?popup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">question time</a>, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto. Il Piano impegna complessivamente &#8220;oltre 9,3 miliardi di euro, di cui circa sette provenienti dal Fondo sociale europeo per il clima e oltre 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure contenute nel PSC, Pichetto ha sottolineato gli &#8220;oltre 3,2 miliardi di euro per la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese vulnerabili&#8221; e &#8220;le misure per la mobilità sostenibile, che possono contare su oltre 4,6 miliardi di euro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“Per attenuare gli effetti economici dell’introduzione dell’ETS2 – ha detto ancora il Ministro &#8211; è inoltre previsto il Bonus sociale Energia Plus, con una dotazione di 1,34 miliardi di euro per il periodo 2028-2031, destinato alle famiglie con ISEE fino a 25 mila euro e rivolto a circa quattro milioni di nuclei familiari ogni anno”. Il Ministro ha ricordato anche che il Piano investe sull’elettrificazione dei consumi domestici, con oltre 95 milioni a sostegno delle famiglie vulnerabili e 85 milioni nel rafforzamento della capacità amministrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“L’obiettivo – ha chiarito Pichetto – è garantire che la transizione climatica non pesi in modo sproporzionato su famiglie, microimprese e utenti più vulnerabili, ma rappresenti un’opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo per il Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Nel corso di un’interrogazione sugli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio, il Ministro ha spiegato che l’Italia “sta finalizzando il proprio Piano Nazionale di Ripristino della natura, che è in fase di concertazione con gli altri Ministeri”. Questo – ha aggiunto &#8211; contempla “interventi di prevenzione e adattamento contribuiranno nel medio e lungo termine a fronteggiare gli impatti combinati di cambiamento climatico e perdita di biodiversità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il Ministro ha menzionato alcune delle iniziative intraprese sul fronte climatico, con “specifiche risorse per interventi di forestazione e verde urbano volti ad incrementare la copertura arborea, le infrastrutture verdi e la de-impermeabilizzazione dei suoli”. “Le misure del Piano – ha aggiunto &#8211; daranno continuità ad azioni già intraprese nell’ambito del PNRR, come quelle relative alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, il ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini, la rinaturazione di alcune aree, come quella del Po”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Tra i temi affrontati dal Ministro, il riuso delle acque reflue depurate e la desalinizzazione, le politiche relative alla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento idrico e al miglioramento della resilienza della rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Pichetto Fratin ha inoltre ricordato i “2,6 miliardi di euro investiti nel Piano d’azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria”, il programma “Climate City Contract”, con cui sono stati selezionati progetti per circa 12 milioni e le risorse stanziate sul dissesto idrogeologico nella programmazione dei Fondi Sviluppo e Coesione 2021-2027.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“Si tratta – ha concluso &#8211; di iniziative concrete e coordinate volte a rafforzare la capacità del Paese di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici, che tengono conto delle azioni del PNACC, e il coordinamento tra i vari livelli istituzionali coinvolti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;In un’interrogazione relativa al Parco Nazionale di Portofino, il Ministro ha ricordato che è prevalsa “l’ipotesi di delimitazione circoscritta a tre comuni rispetto all’estensione a undici, perché invisa a gran parte dei comuni interessati e stante la ferma contrarietà della Regione Liguria”. “Si è inteso – ha spiegato &#8211; raggiungere un punto di equilibrio, garantendo l’esigenza di tutela ambientale del territorio, sulla scorta delle indicazioni tecnico scientifiche acquisite, e al contempo assicurando certezza giuridica e stabilità dell’assetto istituzionale dell’area protetta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“Tutto questo – ha chiarito il Ministro – non preclude un ulteriore sviluppo ed un eventuale allargamento della tutela a quei Comuni che manifesteranno la volontà di entrare nel Parco, come peraltro più volte accaduto per altri Parchi Nazionali”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;In merito alla tutela dell’esistente area marina protetta, Pichetto Fratin ha ricordato “che la volontà del legislatore consiste nella creazione di un Parco Nazionale con estensione a mare: il territorio del nuovo Parco comprende la già istituita area protetta di Portofino”, ha concluso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rinnovabili, firmato il decreto contro la &#8220;saturazione virtuale&#8221; della rete</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-decreto-contro-saturazione-virtuale-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto che rende operativo il nuovo sistema per la gestione della capacità della rete elettrica nazionale. Il provvedimento stabilisce i criteri con cui Terna dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre mesi, per ciascuna porzione della rete di trasmissione, la capacità massima addizionale disponibile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto che rende operativo il nuovo sistema per la gestione della capacità della rete elettrica nazionale. Il provvedimento stabilisce i criteri con cui Terna dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre mesi, per ciascuna porzione della rete di trasmissione, la capacità massima addizionale disponibile per connettere nuovi impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, con esclusione degli impianti off-shore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adottato dopo aver acquisito il parere dell’ARERA, il decreto dà attuazione alla norma prevista nel decreto Bollette (n.21/2026), volta a intervenire sul fenomeno della cosiddetta “saturazione virtuale” della rete, determinato da un numero elevato di richieste di connessione per progetti di produzione di energia da fonte rinnovabile che non sempre ottengono l’autorizzazione ma che impegnano “sulla carta” la rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento consentirà dunque di liberare capacità oggi bloccata da richieste di connessione non più coerenti con progetti realmente cantierabili, favorendo l&#8217;ingresso di iniziative concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il decreto – spiega il ministro Gilberto Pichetto &#8211; si inserisce nel più ampio percorso di semplificazione e rafforzamento del sistema autorizzativo”. “Superiamo – spiega Pichetto &#8211; un modello che ha frenato lo sviluppo delle rinnovabili e introduciamo un meccanismo trasparente, dinamico e misurabile. La capacità di rete sarà pubblica, aggiornata trimestralmente e gestita secondo criteri oggettivi e non discriminatori”. “È una riforma strutturale – conclude il Ministro &#8211; che restituisce credibilità al sistema delle connessioni e offre maggiore certezza agli operatori pronti a investire in Italia”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bologna, TALEA Green Festival: quattro giorni tra verde e clima</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bologna-talea-green-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=68611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rapporto tra verde urbano, spazio pubblico e cambiamento climatico sarà al centro del TALEA Green Festival, in programma a Bologna dal 16 al 19 settembre 2026. Quattro giornate di attività, incontri e sperimentazioni che affronteranno il ruolo della vegetazione nella trasformazione degli spazi cittadini e nella risposta alle condizioni climatiche sempre più estreme. L&#8217;iniziativa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra <strong>verde urbano, spazio pubblico e cambiamento climatico</strong> sarà al centro del <strong>TALEA Green Festival</strong>, in programma a Bologna dal <strong>16 al 19 settembre 2026</strong>. Quattro giornate di attività, incontri e sperimentazioni che affronteranno il ruolo della vegetazione nella trasformazione degli spazi cittadini e nella risposta alle condizioni climatiche sempre più estreme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è promossa e organizzata dal <strong>Comune di Bologna, dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi e dall&#8217;Università di Bologna</strong>, con il coinvolgimento dei partner del progetto. Il festival rientra nella cornice di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/bologna-verde-incontri-pubblici/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/bologna-verde-incontri-pubblici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Verde</a></strong> e si svolge in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità, in programma in città dal 16 al 22 settembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verde urbano e adattamento al cambiamento climatico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival nasce nell&#8217;ambito del progetto europeo <strong>TALEA</strong>, che sperimenta approcci e soluzioni per rigenerare gli spazi urbani e aumentarne la capacità di risposta alle conseguenze del cambiamento climatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna, le <strong>isole di calore e le ondate di calore</strong> rappresentano una delle questioni affrontate dal progetto, con particolare attenzione agli effetti sulla salute e sul benessere delle persone. Il verde viene considerato come uno degli strumenti attraverso cui intervenire sugli spazi pubblici e renderli più vivibili, inclusivi e accessibili, soprattutto per le persone più vulnerabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival sarà quindi anche un momento di confronto sulle modalità con cui cittadini e istituzioni possono conoscere, utilizzare e trasformare gli spazi verdi della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Laboratori, trekking e attività all&#8217;aperto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma comprende diverse attività distribuite nelle quattro giornate. Tra queste ci saranno <strong>installazioni temporanee, trekking urbani, lezioni di pilates e laboratori rivolti a bambine e bambini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti inoltre momenti di aggiornamento sui progetti per la realizzazione dei <strong>rifugi climatici nelle zone Fossolo e Marconi</strong>, aree interessate dalla sperimentazione TALEA. Gli interventi arrivano dopo i percorsi partecipativi realizzati nei mesi precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività sono pensate anche come occasione per sperimentare direttamente nuove modalità di utilizzo e trasformazione dello spazio urbano attraverso il verde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La partecipazione al festival</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione al <strong><a href="https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/talea-green-festival" data-type="link" data-id="https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/talea-green-festival" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TALEA Green Festival è gratuita e libera</a></strong>, anche se alcune attività prevedono un numero limitato di partecipanti e richiedono quindi l&#8217;iscrizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival si svolge inoltre in sinergia con la <strong>Settimana Europea della Mobilità</strong>, la campagna della Commissione europea dedicata alla promozione della mobilità urbana sostenibile. A Bologna la manifestazione si terrà dal <strong>16 al 22 settembre</strong>, con iniziative promosse dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna e organizzate dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi insieme a diversi partner pubblici e privati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Milano, transizione climatica: due giorni per la neutralità al 2030</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/milano-transizione-climatica-neutralita-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=68609</guid>

					<description><![CDATA[<p>La transizione climatica urbana è al centro dell&#8217;evento &#8220;Milano in transizione &#8211; progettare e finanziare la neutralità climatica&#8221;, in programma a Milano il 9 e 10 settembre 2026. Le due giornate sono dedicate al percorso delle città verso la neutralità climatica, con particolare attenzione al Climate City Contract di Milano e ai risultati del progetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/milano-transizione-climatica-neutralita-2030/">Milano, transizione climatica: due giorni per la neutralità al 2030</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/transizione-energetica-equa-e-inclusiva-parte-a-milano-il-piano-di-sostegno-ai-nuclei-fragili/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/transizione-energetica-equa-e-inclusiva-parte-a-milano-il-piano-di-sostegno-ai-nuclei-fragili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">transizione climatica urbana</a></strong> è al centro dell&#8217;evento &#8220;Milano in transizione &#8211; progettare e finanziare la neutralità climatica&#8221;, in programma a Milano il <strong>9 e 10 settembre 2026</strong>. Le due giornate sono dedicate al percorso delle città verso la neutralità climatica, con particolare attenzione al <strong>Climate City Contract di Milano</strong> e ai risultati del progetto CLIMB.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nella <strong>Missione europea &#8220;100 Città climaticamente neutrali e intelligenti entro il 2030&#8221;</strong> e riunisce amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università e organizzazioni impegnate nella trasformazione urbana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto CLIMB e la rigenerazione urbana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma del 10 settembre, con inizio alle <strong>10 nella Sala conferenze di Palazzo Reale</strong>, prevede una sessione dedicata alla presentazione dei risultati del progetto <strong>CLIMB &#8211; Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, una tavola rotonda metterà a confronto alcune esperienze italiane sulle modalità per intervenire in specifiche aree urbane e accelerare il percorso verso la <strong>neutralità climatica</strong>. Il confronto riguarderà anche la possibilità di replicare e ampliare gli interventi sperimentati a livello di quartiere fino alla scala urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parteciperanno l&#8217;assessora all&#8217;Ambiente e Verde di Milano <strong>Elena Grandi</strong>, Oriana Rizzini del Comune di Bergamo, Gianluca Borghi del Comune di Parma, Benedetta Squittieri del Comune di Prato e Carlotta Bonvicini del Comune di Reggio Emilia, presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Anci nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come finanziare la transizione delle città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mattinata proseguirà con due panel curati rispettivamente dall&#8217;<strong>Università Bocconi</strong> e da <strong>NetZeroCities</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo, in programma dalle 12, sarà dedicato alle esperienze delle città europee che partecipano alla Missione e agli strumenti per finanziare la transizione climatica urbana. Il confronto riguarderà le modalità con cui le amministrazioni stanno pianificando gli interventi e individuando le risorse necessarie per realizzarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo panel si concentrerà invece su alcuni <strong>casi europei di rigenerazione integrata</strong>, tra cui Lione, Trieste e Siviglia, con l&#8217;obiettivo di analizzare interventi che combinano decarbonizzazione e trasformazione urbana a livello di quartiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Climate City Contract di Milano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio l&#8217;attenzione si sposterà sul percorso di <strong><a href="https://www.comune.milano.it/w/ambiente.-al-via-l-evento-milano-in-transizione-progettare-e-finanziare-la-neutralit%C3%A0-climatica-" data-type="link" data-id="https://www.comune.milano.it/w/ambiente.-al-via-l-evento-milano-in-transizione-progettare-e-finanziare-la-neutralit%C3%A0-climatica-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milano</a></strong>, con la presentazione della seconda edizione del <strong><a href="https://www2.comune.milano.it/web/milano-cambia-aria/progetti/missione-100-citta" data-type="link" data-id="https://www2.comune.milano.it/web/milano-cambia-aria/progetti/missione-100-citta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Climate City Contract</a></strong> e dei nuovi soggetti che hanno aderito al documento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto della città, approvato dalla Commissione europea nel 2024, viene ora aggiornato nell&#8217;ambito del percorso della Missione europea per le città climaticamente neutrali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire è previsto un confronto tra rappresentanti di amministrazioni italiane ed europee, Commissione europea e Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tra i temi ci saranno la <strong>governance multilivello</strong>, la capacità delle città di realizzare interventi di trasformazione urbana e la mobilitazione degli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla tavola rotonda parteciperanno, insieme a Elena Grandi, <strong>Matilde Chinellato</strong>, Policy Officer della Missione &#8220;Climate-Neutral and Smart Cities&#8221; della Commissione europea; <strong>Roberta Ranieri</strong> del Mase; <strong>Anna Lisa Boni</strong> del Comune di Bologna; <strong>Paola Galgani</strong>, vicesindaca di Firenze; e <strong>Tommaso Ferrari</strong>, assessore alla Transizione ecologica di Verona e presidente della Commissione Permanente Politiche Energetiche di Anci nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto partirà dalle esperienze maturate nell&#8217;attuazione dei <strong>Climate City Contract</strong> e dalle questioni ancora aperte per accelerare il percorso verso la neutralità climatica delle città europee.</p>
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		<title>Caldo, Lazio apre a stop scuola con temperature sopra i 35 gradi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/caldo-lazio-apre-a-stop-scuola-con-temperature-sopra-i-35-gradi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riapertura della scuola nel Lazio si scontra con il problema del caldo estremo. Per far fronte alle criticità legate alle alte temperature che interesserebbero le aule prive di adeguati sistemi di climatizzazione, la Regione Lazio sta valutando l&#8217;introduzione di misure straordinarie. L&#8217;apertura è emersa a seguito di un tavolo di confronto istituzionale organizzato nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>riapertura della scuola</strong> nel Lazio <a href="https://www.ecodallecitta.it/caldo-a-scuola-valditara-50-euro-a-classe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si scontra</a> con il problema del <strong>caldo estremo</strong>. Per far fronte alle criticità legate alle alte temperature che interesserebbero le aule prive di adeguati sistemi di climatizzazione, la Regione Lazio sta valutando l&#8217;introduzione di <strong>misure straordinarie</strong>. L&#8217;apertura <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1503671285132257&amp;set=a.631572839008777&amp;locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è emersa</a> a seguito di un <strong>tavolo di confronto</strong> istituzionale organizzato nella sede regionale, a cui hanno preso parte gli assessori <strong>Alessandro Calvi</strong> e <strong>Manuela Rinaldi</strong> insieme ai rappresentanti di categoria di <strong>Cgil</strong>, <strong>Cisl</strong>, <strong>Uil</strong> e <strong>Ugl</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;incontro, l&#8217;amministrazione ha recepito le istanze del sindacato, impegnandosi a monitorare l&#8217;evoluzione meteorologica dei prossimi giorni. Qualora le condizioni climatiche critiche dovessero persistere e attestarsi sopra i 35 gradi, la Regione Lazio prenderà in considerazione l&#8217;adozione di un&#8217;ordinanza specifica sulla scuola per consentire la sospensione delle attività didattiche negli istituti colpiti dal caldo estremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla risposta immediata all&#8217;emergenza climatica, il confronto ha posto le basi per una pianificazione a lungo termine. All&#8217;orizzonte c&#8217;è infatti la convocazione, fissata per il prossimo mese di <strong>ottobre</strong>, di un <strong>tavolo permanente incentrato sull&#8217;edilizia scolastica</strong>. L&#8217;obiettivo sarà affrontare in modo strutturale il tema della sicurezza termica degli edifici, valutando interventi mirati di efficientamento energetico, ventilazione e isolamento per evitare che l&#8217;emergenza caldo diventi una criticità ricorrente a ogni inizio d&#8217;anno scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle analisi di settore emerge infatti che circa <strong>nove istituti su dieci nel Lazio risultano completamente privi di impianti di climatizzazione</strong>: si tratta di circa 8mila aule da adeguare solo nella provincia di Roma, per una spesa stimata intorno ai 25 milioni di euro.</p>
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		<title>Estate record in Italia, Sima: caldo pesa su salute e lavoro</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/estate-2026-sima-caldo-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate 2026, indicata dal Cnr come la più calda in Italia dal 1950, evidenzia secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) un cambiamento che riguarda sempre più direttamente la salute e le condizioni di lavoro. Per l&#8217;associazione, infatti, il problema non è rappresentato soltanto dai valori massimi raggiunti, ma dalla durata dell&#8217;esposizione al caldo, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estate 2026, indicata dal <a href="https://www.ecodallecitta.it/clima-italia-cnr-estate-2026-la-piu-calda-dal-1950/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/clima-italia-cnr-estate-2026-la-piu-calda-dal-1950/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cnr</a> come la più calda in Italia dal 1950, evidenzia secondo la <strong>Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima)</strong> un cambiamento che riguarda sempre più direttamente la salute e le condizioni di lavoro. Per l&#8217;associazione, infatti, il problema non è rappresentato soltanto dai valori massimi raggiunti, ma dalla <strong>durata dell&#8217;esposizione al caldo</strong>, con ondate prolungate e temperature elevate anche durante la notte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stress termico e gli effetti sulla salute</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il presidente della Sima, <strong><a href="https://www.simaitalia.org/consiglio-direttivo/" data-type="link" data-id="https://www.simaitalia.org/consiglio-direttivo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Miani</a></strong>, periodi prolungati di caldo intenso riducono la capacità dell&#8217;organismo di recuperare, facendo diventare lo stress termico progressivamente cumulativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le conseguenze indicate dalla Sima ci sono <strong>disidratazione e colpi di calore</strong>, oltre all&#8217;aggravamento di patologie cardiovascolari, respiratorie, renali e metaboliche. Le temperature elevate possono inoltre incidere sul funzionamento cognitivo, con possibili ripercussioni su attenzione, concentrazione, capacità decisionale e performance.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caldo come rischio per chi lavora</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento delle temperature porta il tema sanitario direttamente all&#8217;interno dei luoghi di lavoro. Per la Sima, il caldo estremo non è più soltanto una questione di comfort, ma riguarda <strong>salute, sicurezza e produttività</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stress termico può infatti aumentare la fatica e ridurre la concentrazione, con possibili conseguenze sul rischio di errore e di incidente. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle attività svolte all&#8217;aperto, ma può interessare anche <strong>fabbriche, uffici e altri ambienti indoor</strong> quando le temperature diventano eccessive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;adattamento diventa una necessità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Miani, estati come quella del 2026 non possono essere gestite soltanto come emergenze occasionali. La crescente esposizione al caldo richiede interventi strutturali di <strong>adattamento delle città, degli edifici e dell&#8217;organizzazione del lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure indicate dalla Sima rientrano una maggiore presenza di <strong>verde e ombreggiamento</strong>, ambienti capaci di garantire condizioni termiche più sicure, una migliore gestione degli orari e strategie specifiche per proteggere i lavoratori durante le ondate di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto, secondo la società, è quindi passare dalla gestione episodica delle emergenze a una pianificazione coerente con condizioni climatiche che stanno diventando più frequenti e persistenti. &#8220;Non siamo più di fronte a un fenomeno che appartiene soltanto al futuro&#8221;, afferma Miani, indicando il caldo come una nuova condizione ambientale e sanitaria alla quale città e luoghi di lavoro dovranno adattarsi.</p>
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		<title>Sicilia, scuola: nessun rinvio generalizzato per l&#8217;inizio delle lezioni</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/sicilia-scuola-nessun-rinvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=68486</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Regione Siciliana non intende disporre un rinvio generalizzato dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, nonostante le richieste avanzate in queste ore da diverse aree dell&#8217;Isola a causa delle temperature ancora elevate. Palazzo d&#8217;Orléans ritiene che una decisione uniforme non sarebbe adeguata alle diverse condizioni presenti sul territorio e richiama l&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche nella gestione del calendario. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Regione Siciliana</strong> non intende disporre un rinvio generalizzato dell&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/caldo-scuole-rinvio-lorenzoni-no/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/caldo-scuole-rinvio-lorenzoni-no/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inizio dell&#8217;anno scolastico</a>, nonostante le richieste avanzate in queste ore da diverse aree dell&#8217;Isola a causa delle temperature ancora elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Palazzo d&#8217;Orléans ritiene che una decisione uniforme non sarebbe adeguata alle diverse condizioni presenti sul territorio e richiama l&#8217;<strong>autonomia delle istituzioni scolastiche</strong> nella gestione del calendario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La decisione affidata alle scuole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>Consigli di circolo e d&#8217;istituto</strong> possono modulare l&#8217;avvio delle attività didattiche in funzione delle specifiche esigenze locali, nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione previsto dal calendario scolastico e dalla normativa vigente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le eventuali giornate di lezione differite dovranno essere successivamente recuperate. La Regione ritiene quindi che siano le singole comunità scolastiche a valutare le condizioni presenti nei rispettivi territori, evitando di applicare un&#8217;unica soluzione a tutta la Sicilia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Regione monitorerà le situazioni di disagio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/anno-scolastico-non-ci-sara-rinvio-generalizzato-autonomia-territori-monitoraggio-disagi" data-type="link" data-id="https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/anno-scolastico-non-ci-sara-rinvio-generalizzato-autonomia-territori-monitoraggio-disagi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo regionale</a> ha fatto sapere che continuerà a <strong>monitorare i casi di particolare disagio</strong>, soprattutto nelle situazioni in cui le condizioni locali non dovessero trovare una risposta adeguata da parte delle istituzioni scolastiche competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione della Regione arriva mentre in diverse zone della Sicilia vengono avanzate richieste di posticipare l&#8217;apertura delle scuole in considerazione delle temperature ancora elevate.</p>
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		<title>Clima Italia, Cnr: estate 2026 la più calda dal 1950</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/clima-italia-cnr-estate-2026-la-piu-calda-dal-1950/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=68479</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati&#160;in Italia dal 1950 ad oggi, fornite dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE), confermano che&#160;l’estate 2026 è la più calda&#160;di questa serie storica, con una&#160;temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C&#160;a due metri dal suolo. Le elaborazioni sono state implementate a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati&nbsp;<strong>in Italia dal 1950 ad oggi</strong>, fornite dall’<strong>Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE)</strong>, confermano che&nbsp;<strong>l’estate 2026 è la più calda</strong>&nbsp;di questa serie storica, con una&nbsp;<strong>temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C</strong>&nbsp;a due metri dal suolo. Le elaborazioni sono state implementate a partire dal dataset Era5 Land dell’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 ha visto&nbsp;<strong>un rialzo le temperature di tutti i mesi</strong>, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto si è registrato lo scostamento maggiore, con una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6 gradi centigradi e un’anomalia termica di&nbsp;<strong>+5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto della climatologia 1951-1980</strong>&nbsp;(pari a 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1991-2020 (pari a 22,1).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017”, afferma il <strong>ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco </strong><em>(cfr Grafico Temperature medie relative al mese di agosto)</em>. I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano <strong>per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi</strong> in assoluto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest’anno&nbsp;<strong>già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione</strong>&nbsp;&#8211; 12,1 gradi a due metri dal suolo &#8211; pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950”, prosegue il ricercatore Cnr-Ibe.Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a&nbsp;<strong>circa il 70%&nbsp;</strong>anche<strong>&nbsp;la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado;</strong>&nbsp;e circa il&nbsp;<strong>40%</strong>&nbsp;<strong>la percentuale di territorio nazionalecon anomalie superiori a due gradi&nbsp;</strong><em>(cfr Grafico Percentuale di territorio con anomalie di temperature medie mensili sopra differenti soglie).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“</strong>Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative,&nbsp;<strong>con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche</strong>”, osserva Arcidiaco. “In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e in alcune aree a un periodo di siccità, fa sì&nbsp;<strong>che il settore primario sia quello più colpito</strong>”.A conferma giungono le elaborazioni dei dati GSOD (Global Summary of the Day) e OGIMET (basato in prevalenza su dati NOAA) riguardanti&nbsp;<strong>Roma, Firenze e Torino</strong>, che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 sono state tutte e tre&nbsp;<strong>colpite più volte da ondate di calore</strong>, ossia periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi&nbsp;<em>(cfr Grafici Distribuzione mensile delle ondate di calore)</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/clima-italia-cnr-estate-2026-la-piu-calda-dal-1950/">Clima Italia, Cnr: estate 2026 la più calda dal 1950</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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