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	<title>Economia circolare Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Economia circolare Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Aereo di carta da record: 59 metri di volo e ali lunghe oltre 20 metri</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/aereo-carta-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un aereo costruito esclusivamente con carta e colla, lungo 7 metri e con un&#8217;apertura alare superiore ai 20 metri, ha permesso a un gruppo di studenti dell&#8217;Università di Pisa di conquistare il Guinness World Record per il più grande aereo di carta al mondo. Il velivolo, realizzato nell&#8217;ambito del progetto ICARUS, ha percorso in volo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un aereo costruito esclusivamente con carta e colla, lungo 7 metri e con un&#8217;apertura alare superiore ai 20 metri, ha permesso a un gruppo di studenti dell&#8217;Università di Pisa di conquistare il <strong>Guinness World Record</strong> per il più grande aereo di carta al mondo. Il velivolo, realizzato nell&#8217;ambito del progetto <strong>ICARUS</strong>, ha percorso in volo <strong>59 metri</strong>, superando il precedente primato detenuto dal 2013 dal Braunschweig Institute of Technology.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La certificazione ufficiale del record è arrivata il <strong>25 giugno 2026</strong> durante il <strong>WMF &#8211; We Make Future</strong> ospitato a BolognaFiere, al termine di un percorso che ha coinvolto studenti, competenze ingegneristiche e attività di sperimentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;università al Guinness World Record</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea è nata tra le aule dell&#8217;<strong>Università di Pisa</strong>. Come raccontato dai protagonisti del progetto, tutto è partito da alcuni semplici aeroplanini di carta lanciati durante le pause tra una lezione e l&#8217;altra. Da quell&#8217;intuizione si è sviluppato un lavoro di progettazione che ha richiesto mesi di studio, simulazioni e prove sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzare un velivolo con un&#8217;apertura alare di <strong>20,04 metri</strong> utilizzando soltanto carta e colla ha significato affrontare problematiche legate alla distribuzione dei pesi, alla resistenza strutturale, all&#8217;aerodinamica e alla stabilità del volo. Un risultato ottenuto dimostrando come un materiale comunemente considerato fragile possa offrire prestazioni sorprendenti se impiegato all&#8217;interno di un progetto ingegneristico accurato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La carta oltre gli usi tradizionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impresa del team pisano richiama l&#8217;attenzione su una delle caratteristiche più interessanti della carta: la sua versatilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il settore cartario ha sviluppato applicazioni sempre più avanzate basate sulla cellulosa, dagli <strong>imballaggi ad alte prestazioni</strong> ai materiali leggeri destinati a impieghi industriali, fino alle soluzioni progettate per sostituire prodotti più difficili da riciclare. Il progetto ICARUS rappresenta una dimostrazione concreta di come un materiale tradizionale possa continuare a offrire nuove opportunità di innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aereo da record mostra infatti come la carta possa combinare <strong>leggerezza, resistenza e progettazione intelligente</strong>, caratteristiche che ne stanno ampliando gli ambiti di utilizzo ben oltre quelli più conosciuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri del progetto ICARUS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impresa realizzata dagli studenti dell&#8217;Università di Pisa è racchiusa in alcuni numeri significativi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>20,04 metri</strong> di apertura alare;</li>



<li><strong>7 metri</strong> di lunghezza;</li>



<li><strong>59 metri</strong> percorsi in volo;</li>



<li><strong>13 anni</strong> di durata del precedente record mondiale;</li>



<li><strong>15 studenti</strong> coinvolti nel progetto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dati che testimoniano la complessità tecnica dell&#8217;iniziativa e il lavoro multidisciplinare necessario per raggiungere il risultato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un record che parla anche di economia circolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;aspetto spettacolare, il progetto <a href="https://www.comieco.org/il-record-mondiale-dellaereo-di-carta-racconta-il-valore-di-un-materiale-senza-limiti/" type="link" id="https://www.comieco.org/il-record-mondiale-dellaereo-di-carta-racconta-il-valore-di-un-materiale-senza-limiti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ICARUS</a> offre uno spunto di riflessione sul valore dei materiali a base cellulosica e sulle loro potenzialità nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>economia circolare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aereo di carta più grande del mondo dimostra come creatività, ricerca e competenze scientifiche possano contribuire a valorizzare materiali già ampiamente presenti nella vita quotidiana. Un esempio che evidenzia come l&#8217;innovazione non dipenda esclusivamente da tecnologie complesse o materiali altamente specializzati, ma possa nascere anche dalla capacità di reinterpretare risorse conosciute in modi nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, il record conquistato dal team dell&#8217;Università di Pisa rappresenta non solo un risultato sportivo e ingegneristico, ma anche una dimostrazione delle possibilità offerte da un materiale che continua a trovare nuove applicazioni e nuovi spazi di sviluppo.</p>
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		<title>Capsule compostabili, fino a 5 miliardi l&#8217;anno in Italia: la sfida del riciclo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/capsule-compostabili-italia-riciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;entrata in vigore, dal 12 agosto 2026, delle nuove disposizioni europee che includono le capsule monodose tra gli imballaggi soggetti alla responsabilità estesa del produttore, torna al centro dell&#8217;attenzione il tema della gestione del fine vita di questi prodotti. Un tema che riguarda un mercato particolarmente diffuso in Italia, dove ogni anno vengono immesse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;entrata in vigore, dal 12 agosto 2026, delle nuove disposizioni europee che includono le capsule monodose tra gli imballaggi soggetti alla responsabilità estesa del produttore, torna al centro dell&#8217;attenzione il tema della gestione del fine vita di questi prodotti. Un tema che riguarda un mercato particolarmente diffuso in Italia, dove ogni anno vengono immesse tra <strong>4,5 e 5 miliardi di capsule per il caffè</strong>, pari a circa <strong>50 mila tonnellate di rifiuti complessivi</strong> tra contenitore e contenuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore del riciclo organico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Biorepack</strong>, le <a href="https://www.ecodallecitta.it/conai-nuovo-contributo-capsule-cialde-bioplastica/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/conai-nuovo-contributo-capsule-cialde-bioplastica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">capsule</a> realizzate in bioplastica compostabile rappresentano una soluzione che consente di semplificare la gestione del fine vita. A differenza di altre tipologie di capsule, possono infatti essere conferite insieme al caffè esausto nella raccolta differenziata dell&#8217;organico, senza la necessità di separare i materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le capsule in bioplastica compostabile rappresentano una soluzione che coniuga funzionalità e qualità. La possibilità di conferire insieme capsula e caffè esausto nella raccolta dell&#8217;organico rende più semplice il fine vita del prodotto e consente di valorizzarne tutte le componenti attraverso il riciclo organico&#8221;, afferma <strong><a href="https://www.biorepack.org/it/comunicati-stampa-bioplastica-plastica-biodegradabile/biorepack-carmine-pagnozzi-nuovo-direttore-generale" type="link" id="https://www.biorepack.org/it/comunicati-stampa-bioplastica-plastica-biodegradabile/biorepack-carmine-pagnozzi-nuovo-direttore-generale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carmine Pagnozzi</a></strong>, direttore generale di Biorepack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il contributo ambientale riflette l&#8217;efficienza di questo tipo di applicazione, che è un modello coerente con i principi dell&#8217;economia circolare e con gli obiettivi europei di riduzione dei rifiuti destinati a discarica o termovalorizzazione&#8221;, aggiunge Pagnozzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una capsula da 3 grammi, 7 grammi di caffè da recuperare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La valorizzazione attraverso il riciclo organico assume particolare rilevanza se si considera la composizione del prodotto. Una capsula pesa mediamente circa <strong>3 grammi</strong>, mentre il caffè esausto contenuto al suo interno raggiunge circa <strong>7 grammi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso gli impianti di trattamento dell&#8217;organico, sia la capsula compostabile sia il residuo di caffè possono essere trasformati in <strong>compost</strong>, contribuendo alla restituzione di sostanza organica ai suoli e al recupero delle risorse contenute nel rifiuto organico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Biorepack, questo modello consente inoltre di ridurre la complessità delle operazioni richieste ai consumatori, favorendo una gestione più efficace del fine vita del prodotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mercato da miliardi di pezzi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione delle capsule monodose rende particolarmente rilevante il tema della raccolta e del trattamento. Le stime del settore indicano che circa un terzo del caffè consumato dalle famiglie italiane viene preparato attraverso sistemi a capsule.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I quantitativi in gioco spiegano l&#8217;attenzione crescente verso soluzioni che consentano di intercettare e valorizzare correttamente questi flussi di rifiuti. Non a caso, alcuni territori europei stanno introducendo misure specifiche per favorire l&#8217;utilizzo di capsule compostabili. Tra questi figurano le <strong>Isole Baleari</strong>, dove una normativa locale promuove l&#8217;impiego di materiali compostabili per ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del corretto conferimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Affinché il sistema possa funzionare correttamente, sottolinea Biorepack, resta fondamentale il comportamento dei consumatori. Le capsule certificate in bioplastica compostabile devono essere conferite insieme ai residui di caffè nella raccolta differenziata dell&#8217;organico, seguendo le indicazioni previste dai regolamenti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo attraverso il corretto conferimento è possibile avviare questi materiali agli impianti di riciclo organico e trasformarli in compost, chiudendo il ciclo di vita del prodotto secondo i principi dell&#8217;economia circolare.</p>
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		<item>
		<title>Roma, 4-5 luglio torna &#8220;Ama il tuo quartiere&#8221; per i rifiuti ingombranti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-4-5-luglio-torna-ama-il-tuo-quartiere-per-i-rifiuti-ingombranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna la campagna di sensibilizzazione ambientale “Ama il Tuo Quartiere &#8211; Giornate del Riciclo” sabato 4 e domenica 5 luglio. Come comunicato dall&#8217;Azienda municipale ambientale di Roma Capitale (Ama) in una nota, per il weekend è prevista la raccolta straordinaria e gratuita di rifiuti ingombranti, tessili, elettrici, elettronici e in legno organizzata da Ama in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torna la <a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/ama-il-tuo-quartiere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna di sensibilizzazione ambientale</a> “<strong>Ama il Tuo Quartiere &#8211; Giornate del Riciclo</strong>” sabato 4 e domenica 5 luglio. Come comunicato dall&#8217;Azienda municipale ambientale di Roma Capitale (Ama) in una <a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/ama-il-tuo-quartiere-4-e-5-luglio-2026.page#:~:text=Sabato%204%20e%20domenica%205,con%20il%20TGR%20Lazio%20RAI." target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota</a>, per il weekend è prevista la <strong>raccolta straordinaria e gratuita di rifiuti ingombranti, tessili, elettrici, elettronici e in legno</strong> organizzata da Ama in collaborazione con il TGR Lazio Rai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno complessivamente <strong>14 le postazioni</strong> a disposizione dei romani, allestite in 10 municipi. Anche i Centri di Raccolta fissi saranno regolarmente aperti in entrambe le giornate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dettaglio dell&#8217;iniziativa &#8220;Ama il tuo quartiere&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di sabato saranno allestite&nbsp;sei&nbsp;postazioni nei municipi&nbsp;<strong>III, IV, VII, X, XIII&nbsp;e&nbsp;XV</strong>, mentre di domenica saranno coinvolti i municipi&nbsp;<strong>V, VI, VII, X, XI, XII, XIV&nbsp;e&nbsp;XV</strong>&nbsp;con il posizionamento di ulteriori&nbsp;otto&nbsp;eco-stazioni.&nbsp;Tutti i siti saranno attrezzati per accogliere materiali ingombranti, legno, metallo, Raee, abiti usati&nbsp;(vestiti, cappotti), prodotti tessili (stoffe, coperte, tende e tappezzerie) e accessori di abbigliamento (scarpe, borse, zaini, cappelli, sciarpe, guanti). In quelli del sabato sarà anche possibile conferire sfalci e potature.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti di raccolta straordinari saranno attivi <strong>dalle 8 alle 12:30</strong>. I materiali consegnati dai cittadini nel corso delle due mattinate verranno differenziati secondo la categoria merceologica di riferimento e avviati alle rispettive filiere di recupero e riciclo. Per informazioni sulla postazione più vicina e sui materiali conferibili si può consultare il <a href="https://www.amaroma.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito</a>&nbsp;di Ama, l’app Ama Roma, il canale WhatsApp Ama e la sua pagina Instagram.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comuni Ricicloni 2026: premiati due impianti per il riciclo dei cartoni alimentari</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-riciclo-cartoni-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il contributo degli impianti di selezione alla filiera del riciclo dei cartoni per bevande e alimenti è stato al centro di due riconoscimenti assegnati nel corso di Comuni Ricicloni 2026, l&#8217;iniziativa promossa da Legambiente dedicata alle migliori esperienze italiane nella gestione dei rifiuti. Nel corso della manifestazione, FBCA – The Food and Beverage Carton Alliance [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il contributo degli impianti di selezione alla filiera del riciclo dei cartoni per bevande e alimenti è stato al centro di due riconoscimenti assegnati nel corso di <strong><a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/comuni-ricicloni-2026/" type="link" id="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/comuni-ricicloni-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comuni Ricicloni 2026</a></strong>, l&#8217;iniziativa promossa da Legambiente dedicata alle migliori esperienze italiane nella gestione dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della manifestazione, <strong>FBCA – The Food and Beverage Carton Alliance</strong> e <strong>Comieco</strong> hanno premiato due realtà che si sono distinte per l&#8217;attività di recupero e valorizzazione dei cartoni per bevande e alimenti, materiale composto mediamente per il 75% da carta e per il restante 25% da plastica e alluminio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Premio &#8220;Impianti d&#8217;Eccellenza&#8221; a S.N.U.A. per GEA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento <strong>FBCA &#8220;Impianti d&#8217;Eccellenza&#8221;</strong> è stato assegnato a <strong>S.N.U.A. Srl per GEA (Gestioni Ecologiche Ambientali) S.p.A.</strong>, società con sede ad Aviano, in provincia di Pordenone, che gestisce il servizio integrato dei rifiuti urbani in oltre 30 Comuni tra le province di Pordenone e Belluno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il premio è stato conferito in seguito agli interventi di ammodernamento realizzati presso l&#8217;impianto, tra cui l&#8217;introduzione di un nuovo selettore dedicato alla separazione dei cartoni per bevande e alimenti. Grazie a queste innovazioni, il quantitativo di materiale intercettato è passato da circa <strong>50 tonnellate a quasi 300 tonnellate all&#8217;anno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 l&#8217;impianto ha infatti separato <strong>280 tonnellate di cartoni per bevande e alimenti</strong>, servendo un bacino di circa <strong>140 mila abitanti</strong>. Secondo quanto evidenziato dai promotori del premio, al risultato hanno contribuito anche le attività di comunicazione e sensibilizzazione realizzate sul territorio per favorire il corretto conferimento dei materiali nella raccolta della carta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Menzione speciale a Cosmari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Menzione speciale FBCA e Comieco &#8220;Teniamoli d&#8217;Occhio&#8221;</strong> è stata invece assegnata a <strong>Cosmari Srl</strong>, società con sede a Tolentino, in provincia di Macerata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda ha avviato la selezione dei cartoni per bevande e alimenti alla fine del 2024 con il supporto di Comieco. Nel corso del 2025 l&#8217;impianto ha separato <strong>115 tonnellate di materiale</strong>, operando su un territorio che comprende oltre 50 Comuni della provincia di Macerata e un bacino di circa <strong>320 mila abitanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato attribuito per i risultati ottenuti in una fase iniziale del progetto e per le potenzialità di crescita nella valorizzazione di questa specifica tipologia di imballaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo degli impianti nella filiera del riciclo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo FBCA e Comieco, le esperienze di S.N.U.A. e Cosmari evidenziano il contributo che investimenti tecnologici, organizzazione industriale e collaborazione tra gestori, amministrazioni locali e cittadini possono offrire all&#8217;incremento delle quantità recuperate e avviate a riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questi riconoscimenti premiano l&#8217;impegno degli impianti che investono in innovazione e qualità della selezione, ma anche il contributo fondamentale dei cittadini e delle amministrazioni locali che rendono possibile una raccolta differenziata sempre più efficace&#8221;, ha dichiarato <strong>Konstantinos Malandrinos</strong>, Senior Policy Director European Public Affairs di FBCA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-riciclo-carta-di-molfetta-comieco/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/torino-riciclo-carta-di-molfetta-comieco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto Di Molfetta</a></strong>, direttore generale di Comieco, ha sottolineato l&#8217;importanza del corretto riciclo dei cartoni per bevande, ricordando le novità introdotte dal nuovo Allegato Tecnico Carta nell&#8217;ambito dell&#8217;Accordo di Programma Quadro Anci-Conai, che prevede una maggiorazione dei corrispettivi per la raccolta e la separazione in impianto dei cartoni per bevande.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comuni Ricicloni 2026, Polignano a Mare premiata da Cial per il riciclo dell’alluminio</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-polignano-a-mare-cial-riciclo-alluminio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio è stata protagonista della XXXIII edizione di Comuni Ricicloni, l&#8217;iniziativa promossa da Legambiente che valorizza le migliori esperienze italiane nella gestione dei rifiuti urbani. Nell&#8217;ambito della manifestazione, Cial – Consorzio nazionale imballaggi alluminio ha premiato i territori che si sono distinti per quantità e qualità della raccolta nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-polignano-a-mare-cial-riciclo-alluminio/">Comuni Ricicloni 2026, Polignano a Mare premiata da Cial per il riciclo dell’alluminio</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La raccolta differenziata degli <strong>imballaggi in alluminio</strong> è stata protagonista della XXXIII edizione di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-comuni-rifiuti-free/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-comuni-rifiuti-free/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comuni Ricicloni</a></strong>, l&#8217;iniziativa promossa da Legambiente che valorizza le migliori esperienze italiane nella gestione dei rifiuti urbani. Nell&#8217;ambito della manifestazione, <strong><a href="https://www.cial.it/comuni-ricicloni-2026-i-vincitori-per-la-categoria-alluminio/" type="link" id="https://www.cial.it/comuni-ricicloni-2026-i-vincitori-per-la-categoria-alluminio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cial – Consorzio nazionale imballaggi alluminio</a></strong> ha premiato i territori che si sono distinti per quantità e qualità della raccolta nel corso del 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Polignano a Mare prima in Italia per la raccolta dell&#8217;alluminio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento nazionale è stato assegnato al <strong>Comune di Polignano a Mare</strong>, in provincia di Bari, che nel 2025 ha registrato una resa pro capite di <strong>1.100 grammi di imballaggi in alluminio raccolti per abitante</strong>, un dato superiore alla media nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta viene effettuata attraverso il sistema integrato <strong>plastica e metalli</strong>, con gestione affidata a <strong>Navita Srl</strong> e conferimento dei materiali all&#8217;impianto <strong>I.Blu di San Giorgio di Nogaro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Cial, il risultato evidenzia l&#8217;efficacia del sistema di raccolta locale e la partecipazione dei cittadini alle attività di differenziazione dei rifiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Premiata anche l&#8217;innovazione negli impianti di selezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze valorizzate nell&#8217;edizione 2026 figurano anche gli interventi di ammodernamento realizzati negli impianti <strong>A2A Ambiente di Muggiano e Cavaglià</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori hanno consentito di incrementare il recupero dell&#8217;alluminio presente nel multimateriale leggero grazie all&#8217;introduzione di nuove tecnologie di selezione. I sistemi installati permettono di intercettare anche imballaggi di piccole dimensioni, come capsule per il caffè, tappi, blister e fogli sottili, migliorando la qualità complessiva delle frazioni avviate a riciclo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel 2025 riciclate 65mila tonnellate di imballaggi in alluminio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dati presentati da Cial mostrano una crescita delle performance della filiera nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 il <strong>tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio</strong> ha raggiunto il <strong>69,5%</strong>, mentre il recupero complessivo si è attestato al <strong>72,9%</strong>, nonostante un aumento del 7% delle quantità immesse sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>65.000 tonnellate di imballaggi riciclate</strong> rappresentano il valore più elevato degli ultimi anni. Il sistema consortile è attivo in <strong>5.640 Comuni</strong>, pari al 71% del totale nazionale, e coinvolge oltre <strong>46 milioni di cittadini</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lattine oltre il 92% di riciclo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo il risultato ottenuto dalle <strong>lattine per bevande</strong>, che nel 2025 hanno raggiunto un <strong>tasso di riciclo del 92,8%</strong>, in aumento rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dato che colloca l&#8217;Italia tra i Paesi europei con le migliori performance nel recupero degli imballaggi in alluminio destinati alle bevande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crotone vince la sfida &#8220;Un Sacco in Comune&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative territoriali premiate figura anche <strong>&#8220;Un Sacco in Comune&#8221;</strong>, il progetto promosso da Cial, Corepla e Ricrea che ha coinvolto i cinque capoluoghi della Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distinguersi è stato il <strong>Comune di Crotone</strong>, che ha registrato un incremento del <strong>18%</strong> nella raccolta congiunta di plastica e metalli rispetto all&#8217;anno precedente, ottenendo il miglior risultato tra le città partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Cial, il progetto conferma l&#8217;importanza delle attività di informazione e coinvolgimento dei cittadini per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata degli imballaggi.</p>
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		<title>Comuni Ricicloni 2026: salgono a 675 i Comuni Rifiuti Free in Italia</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/comuni-ricicloni-2026-comuni-rifiuti-free/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 675 i Comuni Rifiuti Free censiti in Italia nel 2026, dodici in più rispetto all&#8217;anno precedente. Il dato emerge dalla 33ª edizione di Comuni Ricicloni, l&#8217;iniziativa di Legambiente che premia le amministrazioni capaci di mantenere la produzione di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 chilogrammi per abitante all&#8217;anno. Un risultato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono <strong>675 i Comuni Rifiuti Free</strong> censiti in Italia nel 2026, dodici in più rispetto all&#8217;anno precedente. Il dato emerge dalla 33ª edizione di <strong>Comuni Ricicloni</strong>, l&#8217;iniziativa di Legambiente che premia le amministrazioni capaci di mantenere la produzione di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei <strong>75 chilogrammi per abitante all&#8217;anno</strong>. Un risultato che segna un&#8217;inversione rispetto alla lieve flessione registrata nel 2025 e che conferma il ruolo centrale delle politiche locali nella gestione dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati sono stati presentati il <strong><a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/comuni-ricicloni-2026/" type="link" id="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/comuni-ricicloni-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2 luglio 2026</a></strong> nel corso dell&#8217;Ecoforum nazionale dell&#8217;economia circolare, organizzato da Legambiente, Kyoto Club e La Nuova Ecologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nord in testa, cresce il Centro Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La distribuzione geografica dei Comuni premiati conferma il primato del Nord Italia, dove si concentra il <strong>60,3% dei Comuni Rifiuti Free</strong>. Pur registrando una diminuzione di 16 amministrazioni rispetto all&#8217;anno precedente, il Nord mantiene un netto vantaggio sulle altre aree del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Sud e le Isole</strong> rappresentano il 32,8% del totale e registrano una crescita di 16 Comuni rispetto al 2025. Segnali di crescita arrivano anche dal <strong>Centro Italia</strong>, che raggiunge quota 46 Comuni premiati, con un incremento di 16 unità dopo anni caratterizzati da numeri sostanzialmente stabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A crescere è anche il numero di cittadini residenti nei territori premiati. Nel 2026 vivono in Comuni Rifiuti Free <strong>4.086.781 persone</strong>, contro i 3.715.010 dell&#8217;anno precedente. Un aumento significativo che evidenzia come il modello stia coinvolgendo amministrazioni sempre più popolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte regionale, il <strong>Veneto</strong> si conferma al primo posto con <strong>165 Comuni Rifiuti Free</strong>, seguito dalla <strong>Lombardia</strong> con 104 e dalla <strong>Campania</strong> con 73, prima regione del Mezzogiorno per numero di amministrazioni premiate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I capoluoghi premiati e le classifiche dei Comuni virtuosi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i 54 capoluoghi di provincia presi in esame, 35 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata. Cinque di questi hanno ottenuto anche il riconoscimento di Comune Rifiuti Free: Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i vincitori assoluti, nella categoria dei Comuni sotto i 5.000 abitanti figurano, tra gli altri, Borrello, Ripacandida, Morano Calabro, Domicella, Mordano, Valvasone Arzene, Pieve Ligure e Sospirolo. Nella fascia compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti sono stati premiati Pratola Peligna, Casali del Manco, Cimitile, Chions, Luni, Villongo e Loria. Tra i Comuni con oltre 15.000 abitanti si distinguono invece Siderno, Bacoli, Nonantola, Carugate, Monserrato, Pergine Valsugana e Vedelago.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le menzioni speciali tra innovazione e recupero dei rifiuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative segnalate nell&#8217;edizione 2026 trova spazio il progetto <strong>Recycling Dog</strong>, sviluppato nel Comune di Castelbuono, in provincia di Palermo. Protagonista è <strong>Bee</strong>, un Labrador Retriever impiegato nell&#8217;individuazione della plastica dispersa nell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati diffusi, in tre anni di attività il cane e il suo conduttore hanno percorso oltre <strong>800 chilometri</strong>, recuperando circa <strong>200 chilogrammi di plastica abbandonata</strong> tra boschi, sentieri e aree naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda menzione speciale è stata assegnata alla start-up <strong>Re-Cig</strong>, impegnata nella raccolta e nel recupero dei mozziconi di sigaretta. Il progetto prevede l&#8217;installazione di punti di raccolta dedicati e il successivo trattamento dei materiali per recuperare l&#8217;acetato di cellulosa e separare le componenti considerate inquinanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Appalti verdi, progressi ma resta il divario territoriale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;Ecoforum è stato presentato anche il nono rapporto dell&#8217;<strong>Osservatorio Appalti Verdi</strong> di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, dedicato all&#8217;applicazione del <strong>Green Public Procurement (Gpp)</strong> e dei <strong>Criteri ambientali minimi (Cam)</strong> nelle procedure di acquisto della pubblica amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine, condotta su 531 Comuni, evidenzia un incremento dell&#8217;indice medio di performance nazionale, che raggiunge il <strong>57%</strong>, due punti in più rispetto all&#8217;anno precedente. Il dato sale al <strong>77% nei capoluoghi di provincia</strong>, mentre si attesta al 55% negli altri Comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello regionale le performance più elevate si registrano in <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Liguria</strong>, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>, <strong>Toscana</strong> e nella Provincia autonoma di Bolzano. Tra i capoluoghi, Ancona, Brescia, Cremona, Ravenna, Rimini e Padova raggiungono il 95% di applicazione del Gpp nelle categorie merceologiche monitorate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Permangono tuttavia alcune criticità. Nei Comuni non capoluogo i Cam non risultano applicati nel <strong>36,5% delle gare analizzate</strong>, pari a 1.655 procedure su 4.539. Nei capoluoghi la quota scende al 14%, ma il dato evidenzia comunque margini di miglioramento nell&#8217;attuazione di obblighi già previsti dalla normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ambiti che presentano le maggiori difficoltà figurano i bandi relativi ai prodotti tessili, alle calzature da lavoro, ai distributori automatici e agli eventi culturali. Secondo il rapporto, tra le principali problematiche segnalate dalle amministrazioni emergono la necessità di una maggiore formazione del personale e le difficoltà nella predisposizione dei bandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce dei risultati emersi, Legambiente propone di rafforzare l&#8217;applicazione del Green Public Procurement, consolidare la formazione degli operatori pubblici, migliorare il monitoraggio degli acquisti verdi e favorire una maggiore integrazione tra obiettivi ambientali e politiche industriali nelle procedure di acquisto della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Conai, nuovo contributo per capsule e cialde in bioplastica compostabile</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/conai-nuovo-contributo-capsule-cialde-bioplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Novità per i contributi ambientali Conai, le somme che le aziende versano per gli imballaggi prodotti. Il consorzio ha introdotto delle variazioni e dei nuovi Cac veri e propri. Per quanto riguarda le variazioni, a seguito del periodico monitoraggio delle situazioni economico-patrimoniali dei Consorzi di filiera, Conai ha avviato un confronto con i consorzi Rilegno, Biorepack e Coreve che ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Novità per i contributi ambientali <strong>Conai</strong>, le somme che le aziende versano per gli imballaggi prodotti. Il consorzio ha introdotto delle variazioni e dei nuovi <a href="https://www.ecodallecitta.it/comuni-nord-raccolta-capsule-plastica/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/comuni-nord-raccolta-capsule-plastica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cac</a> veri e propri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda le variazioni, a seguito del periodico monitoraggio delle situazioni economico-patrimoniali dei Consorzi di filiera, Conai ha avviato un confronto con i consorzi <strong>Rilegno</strong>, <strong><a href="https://www.biorepack.org/it" type="link" id="https://www.biorepack.org/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biorepack</a></strong> e <strong>Coreve</strong> che ha portato il Consiglio di amministrazione a deliberare alcune variazioni del contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli imballaggi in&nbsp;<strong>legno</strong>, il CAC aumenterà da 10,00 a&nbsp;<strong>12,00 €/t</strong>&nbsp;con decorrenza&nbsp;<strong>1° gennaio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo lo stop dell’Accordo del 2020/2024, si è chiusa positivamente anche la negoziazione dell’Accordo di Programma Quadro Nazionale che ha portato alla sigla dell’allegato tecnico legno: garantirà fino al 31 dicembre 2029 la possibilità di aumentare l’intercettazione degli imballaggi in legno post consumo da superficie urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aumento del CAC consentirà di preservare l’equilibrio economico e patrimoniale del Consorzio Rilegno nel medio periodo, assicurando la sostenibilità del sistema di raccolta e riciclo degli imballaggi in legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli imballaggi in&nbsp;<strong>vetro</strong>, il CAC aumenterà da 40,00 a&nbsp;<strong>48,00 €/t</strong>&nbsp;con decorrenza&nbsp;<strong>1° gennaio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione si rende necessaria per garantire l’equilibrio economico del sistema consortile in un contesto caratterizzato dal perdurare di valori di mercato particolarmente contenuti per i rottami di vetro in una condizione di domanda finale in contrazione per i minori consumi legati ai settori storicamente trainanti come vino e bevande in genere. Queste dinamiche hanno progressivamente ampliato il divario tra i costi di gestione del materiale proveniente dalla raccolta differenziata e i ricavi derivanti dalla sua valorizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato l’introduzione di un contributo ambientale diversificato per le&nbsp;<strong>capsule e cialde in plastica biodegradabile e compostabile</strong>&nbsp;certificate EN 13432 per caffè o altre bevande, pari a&nbsp;<strong>45,00 €/t</strong>, con decorrenza&nbsp;<strong>12 agosto 2026</strong>. La decisione è collegata all’entrata in vigore delle nuove disposizioni europee che ricomprendono nella definizione di imballaggio&nbsp;anche quelle destinate ad essere conferite nella specifica raccolta insieme al prodotto (quindi piene). In particolare, tali articoli a fine vita contengono il residuo del prodotto (caffè esausto), determinando una piena coerenza tra contenuto e contenitore anche nella fase di gestione del rifiuto. Questo aspetto ne consente un avvio congiunto al riciclo organico, attraverso il conferimento nella raccolta dell’umido, il successivo riciclo congiunto negli impianti di trattamento organico per la produzione di compost di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore del CAC introdotto avrà carattere temporaneo, con monitoraggio di almeno dodici mesi, al termine del quale sarà rivalutato sulla base delle evidenze raccolte</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le procedure semplificate per l’import</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rimodulazioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo mediante il&nbsp;calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate&nbsp;(peso complessivo senza distinzione per materiale) passerà da 131 a&nbsp;<strong>132 €/t</strong>&nbsp;dal<strong>&nbsp;1° gennaio 2027</strong>. Resteranno invece invariate quelle relative ai prodotti imballati alimentari (0,25%) e non alimentari (0,11%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I contributi forfettari/aliquote saranno quindi i seguenti:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="917" height="199" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40.jpeg" alt="" class="wp-image-66272" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40.jpeg 917w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40-300x65.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40-768x167.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40-150x33.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-02-at-12.17.40-696x151.jpeg 696w" sizes="(max-width: 917px) 100vw, 917px" /></figure>
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		<title>Crisi riciclo plastica, il Veneto aumenta le capacità di stoccaggio</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/crisi-plastica-veneto-aumenta-capacita-stoccaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito del tavolo tecnico di coordinamento con tutti gli attori della filiera, la Regione Veneto ha deciso di aumentare le capacità di stoccaggio della plastica riciclata negli impianti regionali, attraverso depositi temporanei. In questo modo, spiega l&#8217;assessora all&#8217;Ambiente Elisa Venturini, sarà possibile &#8220;continuare a ricevere il materiale raccolto dai cittadini, evitando il blocco della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A seguito del tavolo tecnico di coordinamento con tutti gli attori della filiera, la <a href="https://www.ecodallecitta.it/crisi-riciclo-plastica-veneto-apre-tavolo/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/crisi-riciclo-plastica-veneto-apre-tavolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regione Veneto</a> ha deciso di aumentare le capacità di stoccaggio della plastica riciclata negli impianti regionali, attraverso depositi temporanei. In questo modo, spiega l&#8217;assessora all&#8217;Ambiente Elisa Venturini, sarà possibile &#8220;continuare a ricevere il materiale raccolto dai cittadini, evitando il blocco della filiera in attesa che il mercato torni ad assorbire questi quantitativi&#8221;. L&#8217;obiettivo immediato è quello di &#8220;evitare qualsiasi interruzione della raccolta differenziata&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi del riciclo che sta interessando l&#8217;Italia ha portato Palazzo Balbi a convocare il 1° luglio un tavolo con tutti i soggetti della filiera: gestori degli impianti, aziende della trasformazione, utilizzatori finali del materiale, rappresentanti di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica. Un&#8217;iniziativa che ha trovato eco positiva anche in sede nazionale. Proprio Corepla ha riconosciuto il Veneto come esempio virtuoso per la tempestività nell&#8217;affrontare l&#8217;emergenza, attraverso la rapida attivazione di contromisure concrete. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli interventi urgenti, la Regione spiega che avvierà anche un percorso di confronto strutturato. &#8220;Nelle prossime settimane &#8211; ha detto Venturini &#8211; organizzeremo una serie di incontri per approfondire nel dettaglio le esigenze e le criticità di ciascun comparto. L&#8217;obiettivo sarà sviluppare tutte le possibili opportunità di valorizzazione della plastica, sia attraverso il recupero di materia sia attraverso il recupero energetico. Successivamente riporteremo tutte le proposte in un nuovo tavolo comune&#8221;.</p>
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		<title>Roma, al via la campagna per la raccolta degli oli alimentari usati</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-campagna-raccolta-oli-alimentari-usati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66223</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aumentare la raccolta degli oli alimentari usati e sensibilizzare i cittadini sui rischi ambientali derivanti dallo smaltimento scorretto negli scarichi domestici. È questo l&#8217;obiettivo della nuova campagna di comunicazione promossa da Roma Capitale, Ama e Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti). La campagna, intitolata &#8220;Dove [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Aumentare la raccolta degli <strong>oli alimentari usati</strong> e sensibilizzare i cittadini sui rischi ambientali derivanti dallo smaltimento scorretto negli scarichi domestici. È questo l&#8217;obiettivo della nuova campagna di comunicazione promossa da <strong>Roma Capitale</strong>, <strong>Ama</strong> e <strong>Conoe</strong> (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna, intitolata <strong>&#8220;Dove credi che finisca?&#8221;</strong>, è dedicata alla corretta gestione degli oli da cucina e di conservazione, una tipologia di rifiuto che, se dispersa nelle reti fognarie, può causare danni agli impianti di depurazione e agli ecosistemi acquatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazione diffusa in tutta la città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutto il mese di luglio l&#8217;iniziativa sarà promossa attraverso diversi canali di comunicazione presenti sul territorio romano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna sarà visibile sugli schermi delle pensiline del trasporto pubblico, sui manifesti istituzionali, nei monitor del Policlinico Casilino e attraverso spazi informativi e pubblicitari di numerose emittenti radiofoniche locali. Sarà inoltre diffusa sui canali social istituzionali e consentirà ai cittadini di individuare i punti di raccolta più vicini tramite un QR code dedicato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 100 punti di raccolta attivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rientra tra le attività previste dal protocollo d&#8217;intesa sottoscritto nel novembre 2025 da Roma Capitale, Ama e Conoe per sviluppare una rete sempre più capillare di raccolta degli oli alimentari esausti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente sono già operative <strong>oltre 100 postazioni di conferimento</strong> allestite presso supermercati, punti vendita della grande distribuzione e grandi esercizi commerciali presenti nella capitale. A queste si aggiungono i centri di raccolta e i punti dedicati collocati in scuole, mercati rionali e altri spazi pubblici gestiti da Ama.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rifiuto con elevato impatto ambientale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli oli vegetali e animali esausti rappresentano una frazione particolarmente delicata dal punto di vista ambientale. Il loro corretto conferimento consente infatti di evitare l&#8217;inquinamento delle acque e di avviare il materiale a processi di recupero e valorizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni previste dal <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/piano-rifiuti-roma-lettera-aperta-alla-segretaria-del-pd-elly-schlein/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/piano-rifiuti-roma-lettera-aperta-alla-segretaria-del-pd-elly-schlein/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano rifiuti di Roma</a></strong> e delle strategie orientate allo sviluppo dell&#8217;<strong>economia circolare</strong>, con l&#8217;obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e migliorare il recupero delle diverse frazioni di rifiuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Previsto l&#8217;ampliamento della rete</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dai promotori, il sistema di raccolta sarà ulteriormente potenziato nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ama ha infatti annunciato l&#8217;installazione di circa <strong>900 nuovi contenitori dedicati</strong>, con l&#8217;obiettivo di rendere il servizio ancora più accessibile e diffuso nei diversi quartieri della città.</p>
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		<title>Comunità energetiche, accordo tra ENEA e CNEL per sostenibilità e riciclo dei RAEE</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/comunita-energetiche-enea-cnel-sostenibilita-raee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Comunità energetiche rinnovabili (CER) e l&#8217;economia circolare sono al centro del protocollo d&#8217;intesa firmato il 1° luglio da ENEA e CNEL. L&#8217;accordo punta a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni per favorire la diffusione dei modelli di produzione e condivisione dell&#8217;energia da fonti rinnovabili e promuovere iniziative legate alla sostenibilità ambientale. L&#8217;intesa prevede [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>Comunità energetiche rinnovabili (<a href="https://www.ecodallecitta.it/comunita-energetiche-codice-etico-nazionale/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/comunita-energetiche-codice-etico-nazionale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CER</a>)</strong> e l&#8217;<strong>economia circolare</strong> sono al centro del protocollo d&#8217;intesa firmato il 1° luglio da <strong>ENEA</strong> e <strong>CNEL</strong>. L&#8217;accordo punta a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni per favorire la diffusione dei modelli di produzione e condivisione dell&#8217;energia da fonti rinnovabili e promuovere iniziative legate alla sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa prevede inoltre attività dedicate alla gestione e al recupero dei <strong>RAEE</strong> (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) associati alle Comunità energetiche, considerati un elemento strategico nell&#8217;ambito dell&#8217;economia circolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Focus su Comunità energetiche e territori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto previsto dal protocollo, la collaborazione sarà orientata a sostenere la crescita delle CER come strumento di partecipazione dei cittadini, delle imprese e degli enti locali alla transizione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è favorire modelli energetici basati sulla produzione locale di energia rinnovabile, sulla condivisione dei benefici economici e ambientali e sul coinvolgimento delle comunità nei processi di trasformazione del sistema energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riciclo dei RAEE ed economia circolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati dall&#8217;accordo figura anche la valorizzazione delle attività di recupero e riciclo dei rifiuti elettronici connessi alle infrastrutture energetiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il protocollo riconosce infatti il ruolo dei <strong>RAEE</strong> come fonte di materiali recuperabili e come componente rilevante delle strategie di economia circolare collegate alla transizione energetica e alla diffusione delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione su sostenibilità e servizi pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa prevede inoltre iniziative congiunte dedicate alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale, dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le attività previste rientra anche il contributo di ENEA alla <strong>Relazione del <a href="https://www.cnel.it/" type="link" id="https://www.cnel.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CNEL</a> sui servizi pubblici</strong>, attraverso la condivisione di dati, analisi e competenze tecnico-scientifiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="584" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-1024x584.jpg" alt="" class="wp-image-66221" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-1024x584.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-300x171.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-768x438.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-737x420.jpg 737w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-150x86.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-696x397.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE-1068x609.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/accordo-tra-ENEA-e-CNEL-per-sostenibilità-e-riciclo-dei-RAEE.jpg 1217w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Supporto tecnico alle comunità energetiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione si inserisce nel percorso già avviato tra l&#8217;<strong>Osservatorio CER di ENEA</strong> e il gruppo di lavoro istituito dal CNEL sul tema delle comunità energetiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dichiarato è mettere a disposizione delle amministrazioni locali e dei soggetti coinvolti strumenti, competenze e buone pratiche per favorire la realizzazione di progetti energetici condivisi e sostenere una transizione energetica basata su partecipazione, innovazione e sviluppo territoriale.</p>
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