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	<title>Economia circolare Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Economia circolare Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<item>
		<title>Bari, nuovi contenitori per il riciclo dei cartoni della pizza</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bari-contenitori-riciclo-cartoni-pizza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 12:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prende il via “Aiutaci a fare i cartoni”, la campagna promossa da Amiu Puglia in collaborazione con Comune di Bari e Comieco per incentivare la corretta raccolta differenziata dei cartoni della pizza e delle bottiglie di vetro nelle aree più frequentate del litorale cittadino. L&#8217;iniziativa prevede il posizionamento di nuovi contenitori dedicati in alcuni dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prende il via <strong>“Aiutaci a fare i cartoni”</strong>, la campagna promossa da <strong>Amiu Puglia</strong> in collaborazione con <strong>Comune di Bari</strong> e <strong><a href="https://www.comieco.org/bari-nuovi-contenitori-per-il-riciclo-dei-cartoni-della-pizza-lungo-la-costa-cittadina/" data-type="link" data-id="https://www.comieco.org/bari-nuovi-contenitori-per-il-riciclo-dei-cartoni-della-pizza-lungo-la-costa-cittadina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comieco</a></strong> per incentivare la corretta raccolta differenziata dei <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/europei-di-calcio-con-il-58-la-pizza-e-la-regina-del-food-delivery/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/europei-di-calcio-con-il-58-la-pizza-e-la-regina-del-food-delivery/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cartoni della pizza</a></strong> e delle <strong>bottiglie di vetro</strong> nelle aree più frequentate del litorale cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa prevede il posizionamento di <strong>nuovi contenitori dedicati</strong> in alcuni dei punti maggiormente frequentati della costa barese, individuati da Amiu Puglia sulla base dei monitoraggi effettuati sul territorio. I contenitori sono stati collocati a <strong>Santo Spirito, Palese, San Girolamo, nella zona della Fiera del Levante, San Cataldo e Torre a Mare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere più semplice il corretto conferimento dei rifiuti proprio nei luoghi in cui, soprattutto durante la stagione estiva, aumenta il consumo di <strong>cibo e bevande da asporto</strong> e, di conseguenza, la produzione di imballaggi e contenitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cartoni della pizza, un materiale da avviare al riciclo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna punta in particolare a migliorare la raccolta dei <strong>cartoni della pizza</strong>, che, quando correttamente conferiti, possono essere avviati alla filiera del riciclo della carta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coinvolgimento di <strong>Comieco</strong> contribuisce a rafforzare l&#8217;iniziativa e a promuovere una maggiore attenzione alla corretta gestione degli imballaggi cellulosici, favorendone il recupero e il successivo riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si rivolge a <strong>cittadini, turisti ed esercenti</strong>, con l&#8217;obiettivo di facilitare comportamenti corretti nei luoghi della città maggiormente interessati dalla presenza di persone durante i mesi estivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più raccolta differenziata e maggiore decoro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il posizionamento dei nuovi contenitori vuole quindi contribuire non soltanto ad aumentare la quantità di materiali intercettati dalla raccolta differenziata, ma anche a migliorare il <strong>decoro urbano delle aree costiere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna “Aiutaci a fare i cartoni” punta così a rafforzare la collaborazione tra amministrazione, gestore del servizio e filiera del riciclo, promuovendo una gestione più corretta dei rifiuti e una maggiore attenzione alla <strong>tutela dell&#8217;ambiente e al recupero di materia</strong>.</p>
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		<title>YouRban, dal PoliMi il primo impianto mobile per riciclare i compositi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/yourban-politecnico-milano-impianto-mobile-riciclo-materiali-compositi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 11:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Portare il trattamento dei materiali compositi a fine vita direttamente nei luoghi in cui vengono generati, riducendo le distanze tra ricerca, industria e cittadini. È l&#8217;obiettivo di YouRban, progetto europeo coordinato dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, giunto alla conclusione della fase di sperimentazione. Al centro del progetto c&#8217;è un impianto mobile e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Portare il trattamento dei <strong>materiali compositi a fine vita direttamente nei luoghi in cui vengono generati</strong>, riducendo le distanze tra ricerca, industria e cittadini. È l&#8217;obiettivo di <strong>YouRban</strong>, progetto europeo coordinato dal <strong>Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano</strong>, giunto alla conclusione della fase di sperimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del progetto c&#8217;è un <strong>impianto mobile e itinerante allestito su un truck</strong>, progettato per trattare e riprocessare direttamente sul posto i materiali compositi, con particolare attenzione alla <strong>vetroresina</strong>. Si tratta di un materiale utilizzato in numerosi settori, dagli sci alle racchette da tennis, dalle componenti automotive alle pale eoliche e ai materiali da costruzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un impianto mobile per il riciclo on-site</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto ha coinvolto <strong>sette partner</strong> provenienti da Italia, Spagna, Austria e Lituania ed è stato finanziato dall&#8217;Unione europea nell&#8217;ambito del programma <strong>New European Bauhaus (NEB)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il truck è stato sviluppato dal Politecnico di Milano in collaborazione con la start-up <strong>Fibereuse Tech</strong> e lo studio <strong>Origoni&amp;Steiner</strong>. La struttura è stata progettata secondo un modello <strong>modulare e scalabile</strong>, che permette di adattare l&#8217;impianto alle esigenze dei diversi distretti industriali e alle caratteristiche dei materiali da trattare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Marcello Colledani</strong>, docente del Dipartimento di Meccanica e responsabile del progetto YouRban, uno degli elementi più importanti della sperimentazione è stato dimostrare come l&#8217;innovazione tecnologica possa uscire dai laboratori e arrivare direttamente nei territori. Le dimostrazioni pubbliche hanno infatti permesso ai cittadini di vedere concretamente la trasformazione degli scarti in nuovi prodotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal riciclo dei rifiuti aziendali ai grandi eventi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conclusione della sperimentazione, il truck potrebbe trovare diverse applicazioni pratiche. Una delle possibilità è rappresentata dall&#8217;erogazione di <strong>servizi on-demand per le aziende</strong>: l&#8217;impianto può infatti spostarsi nei distretti produttivi e trattare gli scarti direttamente nel luogo in cui vengono generati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello che consentirebbe di ridurre le necessità di trasporto dei rifiuti e di avvicinare il trattamento al luogo di produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra applicazione riguarda i <strong>grandi eventi</strong>, dove la presenza di allestimenti temporanei può generare quantità significative di materiali compositi da trattare. Tra gli esempi citati dal progetto figurano manifestazioni come la <strong>Fiera dell&#8217;Artigianato e la Design Week</strong>, nelle quali un sistema mobile potrebbe consentire di gestire più rapidamente i residui degli allestimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilità dell&#8217;impianto potrebbe inoltre rivelarsi utile in <strong>zone remote o difficilmente raggiungibili</strong>. Un caso particolarmente significativo è quello dei <strong>parchi eolici</strong>, dove il truck potrebbe essere impiegato per il trattamento delle pale delle turbine giunte a fine vita, evitando di dover trasferire grandi quantità di materiale verso impianti distanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un impianto trasparente per coinvolgere i cittadini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">YouRban non nasce soltanto come progetto tecnologico, ma anche come strumento di <strong>sensibilizzazione sull&#8217;economia circolare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo l&#8217;impianto è stato progettato in modo da essere visibile anche dall&#8217;esterno: una finestra permette infatti di osservare il funzionamento del sistema e vedere direttamente il processo di trasformazione dei materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia è stata inoltre testata sul campo attraverso <strong>due importanti tappe pubbliche a Milano e Barcellona</strong> e una terza sperimentazione, in forma ridotta, a Vienna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste occasioni è stato coinvolto anche il <strong><a href="https://www.polimi.it/" data-type="link" data-id="https://www.polimi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dipartimento di Design del Politecnico di Milano</a></strong>. I designer e gli artisti selezionati attraverso open call hanno utilizzato i materiali compositi riciclati dal truck per realizzare <strong>prototipi funzionali di arredo urbano e oggetti</strong>, dimostrando anche dal punto di vista estetico e progettuale le possibilità offerte dal materiale recuperato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il truck al Festival dell&#8217;Ingegneria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Terminata la fase di sperimentazione, il truck YouRban sarà presentato al pubblico durante il <strong>Festival dell&#8217;Ingegneria</strong>, organizzato dal Politecnico di Milano nelle sedi di Leonardo e Bovisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento è in programma il <strong>19 e 20 settembre</strong>. Il truck sarà visibile e operativo <strong>sabato 19 settembre</strong> nella sede di Bovisa, in <strong>via Raffaele Lambruschini</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="799" height="533" data-id="67979" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c.jpg" alt="" class="wp-image-67979" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c.jpg 799w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c-300x200.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c-768x512.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c-630x420.jpg 630w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c-150x100.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55485977817_0be998e786_c-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="534" data-id="67980" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c.jpg" alt="" class="wp-image-67980" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c.jpg 800w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c-300x200.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c-768x513.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c-629x420.jpg 629w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c-150x100.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487078533_eda2aaafd4_c-696x465.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="799" height="533" data-id="67981" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c.jpg" alt="" class="wp-image-67981" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c.jpg 799w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c-300x200.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c-768x512.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c-630x420.jpg 630w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c-150x100.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487090533_f5604e54e9_c-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" data-id="67982" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c.jpg" alt="" class="wp-image-67982" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c.jpg 800w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c-300x200.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c-768x513.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c-629x420.jpg 629w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c-150x100.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/55487354615_15dbab52fd_c-696x465.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Regolamento imballaggi, Bruxelles apre consultazione su tre fronti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/regolamento-imballaggi-bruxelles-consultazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;iter di applicazione del Regolamento europeo sugli imballaggi, diventato pienamente esecutivo lo scorso 12 agosto. La Commissione Ue ha avviato tre consultazioni collegate all’attuazione del provvedimento, con la possibilità di inviare contributi fino al 16 settembre 2026. Di seguito la chiamata: La prima consultazione riguarda i criteri di sostenibilità per le tecnologie di riciclo della plastica, che Bruxelles deve definire affinché l’impiego di plastica riciclata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/regolamento-imballaggi-bruxelles-consultazione/">Regolamento imballaggi, Bruxelles apre consultazione su tre fronti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue l&#8217;iter di applicazione del<a href="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-12-agosto-vigore-regole-ue-imballaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Regolamento europeo sugli imballaggi</strong></a>, diventato pienamente esecutivo lo scorso 12 agosto. La Commissione Ue ha avviato tre consultazioni collegate all’attuazione del provvedimento, con la possibilità di inviare contributi fino al 16 settembre 2026. Di seguito la chiamata:</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/090166e532018e23.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di 090166e532018e23."></object><a id="wp-block-file--media-f8b8e3b4-c03c-407f-b0df-484b2136cec1" href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/090166e532018e23.pdf">090166e532018e23</a><a href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/090166e532018e23.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-f8b8e3b4-c03c-407f-b0df-484b2136cec1">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/19033-Packaging-and-packaging-waste-sustainability-criteria-for-plastic-recycling-technologies_en">prima consu</a><a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/19033-Packaging-and-packaging-waste-sustainability-criteria-for-plastic-recycling-technologies_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l</a><a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/19033-Packaging-and-packaging-waste-sustainability-criteria-for-plastic-recycling-technologies_en">tazione</a> riguarda i criteri di sostenibilità per le tecnologie di riciclo della plastica, che Bruxelles deve definire affinché l’impiego di plastica riciclata negli imballaggi generi i maggiori benefici ambientali possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/18752-Conditions-for-importing-recycled-materials-into-the-EU-for-use-in-packaging_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seconda</a> vuole invece definire le <strong>regole</strong> di valutazione, verifica e certificazione dei materiali <strong>raccolti</strong> o <strong>riciclati fuori dall’U</strong>e ma destinati agli imballaggi plastici Ue, secondo modalità equivalenti a quelle applicate ai materiali nell’Unione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/18753-Plastic-packaging-harmonisation-of-rules-for-calculating-and-verifying-recycled-content-in-plastic-packaging_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terza </a>riguarda infine l’armonizzazione dei <strong>criteri</strong> per calcolare e verificare il <strong>contenuto riciclato</strong> negli imballaggi. Bruxelles vuole <strong>uniformare</strong> l’applicazione degli obblighi comunitari, fornendo maggiore certezza normativa alla filiera dei riciclatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutte e tre le iniziative, l’<strong>adozione</strong>&nbsp;degli atti, tenendo conto anche dei contributi ricevuti, è indicativamente prevista nel&nbsp;<strong>quarto trimestre 2026</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/regolamento-imballaggi-bruxelles-consultazione/">Regolamento imballaggi, Bruxelles apre consultazione su tre fronti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comieco cerca la Capitale del riciclo di carta e cartone 2027</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/comieco-capitale-riciclo-carta-cartone-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67925</guid>

					<description><![CDATA[<p>La ricerca della Capitale del riciclo di carta e cartone 2027 è ancora aperta. Comuni e gestori del servizio di raccolta differenziata hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la propria candidatura e provare a raccogliere il testimone delle città che hanno ospitato le precedenti edizioni. Il territorio selezionato sarà infatti protagonista della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/comieco-capitale-riciclo-carta-cartone-2027/">Comieco cerca la Capitale del riciclo di carta e cartone 2027</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La ricerca della <strong>Capitale del riciclo di carta e cartone 2027</strong> è ancora aperta. Comuni e gestori del servizio di raccolta differenziata hanno tempo fino al <strong>30 settembre 2026</strong> per presentare la propria candidatura e provare a raccogliere il testimone delle città che hanno ospitato le precedenti edizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il territorio selezionato sarà infatti protagonista della <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/capitale-riciclo-carta-cartone-2027-candidature/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/capitale-riciclo-carta-cartone-2027-candidature/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paper Week 2027</a></strong>, la settimana dedicata alla cultura del riciclo di carta e cartone, che si svolgerà dal <strong>5 all&#8217;11 aprile 2027</strong> attraverso eventi, incontri e iniziative rivolte alla cittadinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le esperienze del <strong>Comune di Salerno</strong>, del <strong>Comune di Lucca</strong> e del <strong>Comune di Parma</strong>, Comieco invita quindi nuovi territori a candidarsi per diventare la prossima Capitale del riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa punta a valorizzare i territori che si distinguono nella <strong>raccolta differenziata e nel riciclo di carta e cartone</strong>, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza sul ruolo che cittadini, Comuni e gestori possono svolgere nell&#8217;economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.comieco.org/downloads/18506/10568/BANDO%20CAPITALE%20DEL%20RICICLO%20DI%20CARTA%20E%20CARTONE%20-%20PAPER%20WEEK%202027.pdf" data-type="link" data-id="https://www.comieco.org/downloads/18506/10568/BANDO%20CAPITALE%20DEL%20RICICLO%20DI%20CARTA%20E%20CARTONE%20-%20PAPER%20WEEK%202027.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">candidature</a> resteranno aperte fino al <strong>30 settembre 2026</strong>. La città scelta avrà quindi l&#8217;opportunità di ospitare una settimana di appuntamenti dedicati alla raccolta differenziata, al riciclo e alla cultura della carta e del cartone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="853" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-1024x853.jpg" alt="La ricerca della Capitale del riciclo di carta e cartone 2027 è ancora aperta. Comuni e gestori del servizio di raccolta differenziata hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la propria candidatura e provare a raccogliere il testimone delle città che hanno ospitato le precedenti edizioni.

Il territorio selezionato sarà infatti protagonista della Paper Week 2027, la settimana dedicata alla cultura del riciclo di carta e cartone, che si svolgerà dal 5 all'11 aprile 2027 attraverso eventi, incontri e iniziative rivolte alla cittadinanza.

Dopo le esperienze del Comune di Salerno, del Comune di Lucca e del Comune di Parma, Comieco invita quindi nuovi territori a candidarsi per diventare la prossima Capitale del riciclo.

L'iniziativa punta a valorizzare i territori che si distinguono nella raccolta differenziata e nel riciclo di carta e cartone, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza sul ruolo che cittadini, Comuni e gestori possono svolgere nell'economia circolare.

Le candidature resteranno aperte fino al 30 settembre 2026. La città scelta avrà quindi l'opportunità di ospitare una settimana di appuntamenti dedicati alla raccolta differenziata, al riciclo e alla cultura della carta e del cartone." class="wp-image-67927" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-1024x853.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-300x250.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-768x640.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-504x420.jpg 504w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-150x125.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-696x580.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993-1068x889.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/1785330396993.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Erion WEEE: d&#8217;estate aumenta il rischio di abbandono dei RAEE</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/erion-weee-estate-abbandono-raee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 10:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;estate aumentano gli appelli contro l&#8217;abbandono dei rifiuti e Erion WEEE richiama l&#8217;attenzione su una categoria spesso trascurata: i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Secondo il Consorzio, il fenomeno non riguarda solo i grandi elettrodomestici lasciati lungo le strade o in spiaggia, ma anche migliaia di piccoli dispositivi che restano inutilizzati nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;estate aumentano gli appelli contro l&#8217;abbandono dei rifiuti e <strong>Erion WEEE</strong> richiama l&#8217;attenzione su una categoria spesso trascurata: i <strong>Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (<a href="https://www.ecodallecitta.it/raee-miniera-urbana-italiana/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/raee-miniera-urbana-italiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RAEE</a>)</strong>. Secondo il Consorzio, il fenomeno non riguarda solo i grandi elettrodomestici lasciati lungo le strade o in spiaggia, ma anche migliaia di piccoli dispositivi che restano inutilizzati nei cassetti delle abitazioni o vengono smaltiti in modo scorretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i RAEE più frequentemente conferiti nell&#8217;indifferenziato o nella raccolta della plastica figurano <strong>spazzolini elettrici (28%)</strong>, <strong>giocattoli elettrici o a batteria (19%)</strong>, <strong>smartwatch e contapassi (14%)</strong>. Eppure, ricorda Erion WEEE, esistono servizi gratuiti dedicati al corretto conferimento di questi rifiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ancora poco conosciuto il servizio &#8220;Uno contro Zero&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un&#8217;indagine Ipsos Doxa Italia citata dal Consorzio, <strong>il 54% degli italiani non conosce ancora il servizio &#8220;Uno contro Zero&#8221;</strong>, che consente di consegnare gratuitamente i piccoli RAEE (con lato maggiore inferiore a 25 centimetri) presso i punti vendita di elettronica con superficie superiore a 400 metri quadrati, senza obbligo di acquistare un nuovo prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche tra chi conosce questa possibilità, solo il <strong>17%</strong> dichiara di averne usufruito. La conoscenza del sistema risulta ancora più limitata tra i giovani tra i <strong>18 e i 26 anni</strong>: soltanto il <strong>33%</strong> afferma di conoscere l&#8217;acronimo RAEE e appena il <strong>16%</strong> ha utilizzato il servizio &#8220;Uno contro Zero&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Estate periodo critico anche per frigoriferi e condizionatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le alte temperature incidono anche sui grandi elettrodomestici. Frigoriferi, congelatori, pompe di calore e condizionatori sono infatti più soggetti a guasti durante i mesi estivi e vengono sostituiti con maggiore frequenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra <strong>giugno e settembre</strong>, evidenzia Erion WEEE, viene gestito <strong>quasi il 40% dei RAEE</strong> appartenenti al raggruppamento <strong>R1</strong>, dedicato alle apparecchiature per il freddo e la climatizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi dispositivi contengono <strong>gas refrigeranti</strong> e <strong>oli</strong> che devono essere trattati in impianti specializzati per evitare dispersioni nell&#8217;ambiente. Tuttavia, meno della metà dei cittadini (<strong>48%</strong>) che sostituiscono un grande elettrodomestico ricorre al servizio <strong>&#8220;Uno contro Uno&#8221;</strong>, che prevede il ritiro dell&#8217;apparecchiatura usata al momento dell&#8217;acquisto di quella nuova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Abbandonare un RAEE, gettarlo nel sacco nero o lasciarlo per anni inutilizzato in un cassetto significa impedire che venga avviato a un trattamento corretto</strong>&#8220;, afferma <strong>Giorgio Arienti</strong>, direttore generale di Erion WEEE. &#8220;Ogni anno in Italia vengono raccolte circa <strong>84.000 tonnellate</strong> di piccoli RAEE, ma si stima che almeno altre <strong>100.000 tonnellate</strong> non vengano intercettate dal sistema ufficiale. Per questo è fondamentale che ogni cittadino conosca e utilizzi i canali disponibili, dal ritiro Uno contro Zero e Uno contro Uno alle isole ecologiche comunali. Non mandare in ferie le buone abitudini significa compiere un gesto semplice, ma decisivo per aumentare la raccolta e ridurre la dispersione dei RAEE&#8221;.</p>
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		<title>Jova Summer Party, a Montesilvano il premio RICREA all&#8217;artista Setak</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/jova-summer-party-montesilvano-ricrea-setak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 11:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67902</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prosegue il viaggio di RICREA al Jova Summer Party 2026. In occasione della seconda tappa del tour, andata in scena a Montesilvano, il Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in acciaio ha consegnato il proprio riconoscimento all&#8217;artista Setak, nome d&#8217;arte del chitarrista, compositore e cantautore abruzzese Nicola Pomponi. Il premio è stato consegnato da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue il viaggio di <strong><a href="https://www.consorzioricrea.org/2026/08/12/jova-summer-party-montesilvano-setak-riceve-il-premio-ricrea/" data-type="link" data-id="https://www.consorzioricrea.org/2026/08/12/jova-summer-party-montesilvano-setak-riceve-il-premio-ricrea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RICREA</a></strong> al <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/ricrea-olbia-bels-jova-summer-party-2026/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/ricrea-olbia-bels-jova-summer-party-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jova Summer Party 2026</a></strong>. In occasione della seconda tappa del tour, andata in scena a <strong>Montesilvano</strong>, il Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in acciaio ha consegnato il proprio riconoscimento all&#8217;artista <strong>Setak</strong>, nome d&#8217;arte del chitarrista, compositore e cantautore abruzzese <strong>Nicola Pomponi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il premio è stato consegnato da <strong>Federico Fusari</strong>, direttore generale di RICREA, che ha donato all&#8217;artista una <strong>scultura a forma di microfono</strong> realizzata dall&#8217;artista <strong>Luigi Masecchia</strong> utilizzando esclusivamente <strong>tappi corona</strong> raccolti e avviati a riciclo durante le precedenti tappe del tour.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera rappresenta un simbolo del legame tra <strong>musica, sostenibilità ed economia circolare</strong>, mostrando come un oggetto di uso quotidiano possa trasformarsi, attraverso il riciclo, in una nuova creazione artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Setak, nato a <strong>Pescara</strong>, è conosciuto per il suo percorso musicale che unisce il <strong>dialetto abruzzese</strong> a sonorità contemporanee e influenze internazionali, affermandosi come una delle voci più originali della scena cantautorale italiana.</p>
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		<item>
		<title>PPWR, dal 12 agosto entrano in vigore le prime regole Ue sugli imballaggi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ppwr-12-agosto-vigore-regole-ue-imballaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 12 agosto 2026 entrano in applicazione le prime disposizioni del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), la nuova normativa europea destinata a ridurre i rifiuti da imballaggio, favorire il riciclo e promuovere un maggiore utilizzo di imballaggi riutilizzabili e riciclabili. L&#8217;entrata in vigore delle prime prescrizioni rappresenta l&#8217;inizio di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-12-agosto-vigore-regole-ue-imballaggi/">PPWR, dal 12 agosto entrano in vigore le prime regole Ue sugli imballaggi</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>12 agosto 2026</strong> entrano in applicazione le prime disposizioni del <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/packaging-and-packaging-waste-from-2026.html" data-type="link" data-id="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/packaging-and-packaging-waste-from-2026.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento (UE) 2025/40</a></strong> sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (<strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-mase-strumento-imprese-operatori-imballaggi/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-mase-strumento-imprese-operatori-imballaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PPWR</a></strong>), la nuova normativa europea destinata a ridurre i rifiuti da imballaggio, favorire il riciclo e promuovere un maggiore utilizzo di imballaggi riutilizzabili e riciclabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;entrata in vigore delle prime prescrizioni rappresenta l&#8217;inizio di un percorso che proseguirà nei prossimi anni, con nuovi obblighi e divieti che entreranno progressivamente in vigore fino al <strong>2030</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da oggi stop ai PFAS oltre i limiti previsti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità immediatamente operative figura il divieto di immettere sul mercato <strong>imballaggi destinati al contatto con gli alimenti</strong> che contengano <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/pfas-piemonte-monitoraggi-nuove-tecnologie/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/pfas-piemonte-monitoraggi-nuove-tecnologie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PFAS</a></strong> oltre le soglie previste dall&#8217;articolo 5 del regolamento. Entrano inoltre in vigore limiti più stringenti anche per alcuni <strong>metalli pesanti</strong>, tra cui piombo, cadmio e mercurio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal 2030 nuovi divieti per alcuni imballaggi monouso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il PPWR prevede che, dal <strong>1° gennaio 2030</strong>, saranno vietati alcuni formati di <strong>imballaggi monouso in plastica</strong>, tra cui specifiche confezioni utilizzate nella ristorazione e nell&#8217;ospitalità, i mini-flaconi monouso per prodotti cosmetici negli hotel e alcune tipologie di imballaggi per frutta e verdura fresca di peso inferiore a 1,5 chilogrammi, fatte salve le deroghe previste dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre dal 2030 tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo dovranno rispettare i nuovi requisiti di <strong>riciclabilità</strong> previsti dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riutilizzo ed etichettatura tra le prossime tappe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento introduce inoltre obiettivi progressivi di <strong>riutilizzo</strong> per alcune categorie di imballaggi e demanda alla Commissione europea l&#8217;adozione di diversi atti delegati e di esecuzione necessari a definire gli aspetti tecnici della normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i prossimi passaggi è prevista anche la definizione del sistema europeo di <strong>etichettatura armonizzata</strong>, che accompagnerà l&#8217;attuazione del nuovo quadro normativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le imprese chiamate ad adeguarsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;avvio dell&#8217;applicazione del PPWR, le imprese della filiera degli imballaggi sono chiamate a verificare la conformità dei propri prodotti alle nuove prescrizioni e a prepararsi all&#8217;introduzione dei futuri obblighi previsti dal regolamento, che saranno attuati progressivamente nei prossimi anni.</p>
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		<item>
		<title>PPWR, dal Mase uno strumento per imprese e operatori degli imballaggi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ppwr-mase-strumento-imprese-operatori-imballaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67876</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione dell&#8217;entrata in vigore, il 12 agosto 2026, delle prime disposizioni del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha pubblicato uno strumento di autovalutazione dedicato alle imprese e agli operatori della filiera degli imballaggi. L&#8217;iniziativa ha l&#8217;obiettivo di supportare le aziende nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-mase-strumento-imprese-operatori-imballaggi/">PPWR, dal Mase uno strumento per imprese e operatori degli imballaggi</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione dell&#8217;entrata in vigore, il <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/conai-imprese-ppwr/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/conai-imprese-ppwr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12 agosto 2026</a></strong>, delle prime disposizioni del <strong>Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (<a href="https://www.conai.org/news-e-press/ppwr-mase-pubblica-strumento-di-autovalutazione-per-imprese-e-operatori-filiera-imballaggi/" data-type="link" data-id="https://www.conai.org/news-e-press/ppwr-mase-pubblica-strumento-di-autovalutazione-per-imprese-e-operatori-filiera-imballaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PPWR</a>)</strong>, il <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase)</strong> ha pubblicato uno <strong>strumento di autovalutazione</strong> dedicato alle imprese e agli operatori della filiera degli imballaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa ha l&#8217;obiettivo di supportare le aziende nella comprensione delle nuove disposizioni del <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/packaging-and-packaging-waste-from-2026.html" data-type="link" data-id="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/packaging-and-packaging-waste-from-2026.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento (UE) 2025/40</a></strong>, accompagnandole nell&#8217;individuazione degli obblighi applicabili in base al ruolo ricoperto nella filiera e alle caratteristiche degli imballaggi gestiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso guidato per orientarsi nel PPWR</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <a href="https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/ppwr_autovalutazione_ppwr_agg_12_08_2026-pdf" data-type="link" data-id="https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/ppwr_autovalutazione_ppwr_agg_12_08_2026-pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>strumento</strong></a> propone un percorso progressivo che aiuta gli operatori economici a definire la propria posizione rispetto alla normativa europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il questionario parte dall&#8217;identificazione del ruolo svolto all&#8217;interno della filiera degli imballaggi, della tipologia di imballaggio trattata e dei materiali che la compongono. Sulla base delle risposte fornite, accompagna l&#8217;utente nell&#8217;approfondimento degli obblighi previsti dal regolamento, con particolare riferimento ai requisiti di <strong>conformità</strong> e alla <strong>responsabilità estesa del produttore (EPR)</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un supporto per l&#8217;applicazione delle nuove regole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Mase, lo strumento rappresenta una guida operativa pensata per consentire alle imprese di orientarsi nel nuovo quadro normativo e comprendere quali aspetti approfondire in vista della piena applicazione delle disposizioni previste dal PPWR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento è disponibile sul sito istituzionale del <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ppwr-mase-strumento-imprese-operatori-imballaggi/">PPWR, dal Mase uno strumento per imprese e operatori degli imballaggi</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conai, tutti gli strumenti per aiutare le imprese ad applicare il PPWR</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/conai-imprese-ppwr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 06:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67857</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conai mette a disposizione di imprese e associazioni una serie di strumenti gratuiti per accompagnare il percorso di adeguamento al Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). A illustrarli è Fiorella Perrucci, del Centro studi per l&#8217;economia circolare di Conai, in un video dedicato ai servizi disponibili per comprendere e applicare le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/conai-imprese-ppwr/">Conai, tutti gli strumenti per aiutare le imprese ad applicare il PPWR</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conai</strong> mette a disposizione di <strong>imprese e associazioni</strong> una serie di strumenti gratuiti per accompagnare il percorso di adeguamento al <strong>Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (<a href="https://www.ecodallecitta.it/commissione-europea-faq-ppwr/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/commissione-europea-faq-ppwr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PPWR</a>)</strong>. A illustrarli è <strong>Fiorella Perrucci</strong>, del <strong>Centro studi per l&#8217;economia circolare</strong> di Conai, in un video dedicato ai servizi disponibili per comprendere e applicare le nuove prescrizioni in materia di sostenibilità ed etichettatura armonizzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sezione dedicata al PPWR sul sito Conai</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli strumenti principali c&#8217;è la sezione del sito <strong><a href="https://www.conai.org/" data-type="link" data-id="https://www.conai.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conai.org</a></strong> interamente dedicata al PPWR, dove è possibile consultare il testo del regolamento sia in italiano sia in inglese, oltre a una raccolta di materiali di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi figura un <strong>vademecum</strong> che offre una panoramica completa delle prescrizioni del regolamento. Il documento include una timeline generale con le principali scadenze per le imprese e quelle previste per la Commissione europea, chiamata ad adottare atti delegati e atti di esecuzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni disposizione vengono illustrati gli obiettivi della misura, i mezzi di prova richiesti per dimostrare la conformità degli imballaggi, le tempistiche di applicazione ed eventuali esenzioni. Il vademecum comprende inoltre approfondimenti dedicati, tra cui un capitolo sulla <strong>dichiarazione di conformità</strong>, e una raccolta di <strong>FAQ tematiche</strong>, disponibili anche nella sezione dedicata del sito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Note informative e aggiornamenti continui</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Conai ha predisposto anche una serie di <strong>note informative</strong> dedicate agli aspetti più rilevanti del PPWR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riguarda l&#8217;<strong>etichettatura armonizzata</strong> e chiarisce quando entreranno in vigore i nuovi obblighi e quali adempimenti devono essere rispettati dalle imprese nel periodo transitorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra è dedicata alla <strong>dichiarazione di conformità</strong> e spiega chi è responsabile della sua redazione, quali soggetti sono coinvolti, quali informazioni deve contenere e quali documenti tecnici devono supportarla. La nota include anche un esempio di compilazione con dati esclusivamente esemplificativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutta la documentazione è disponibile nella sezione <strong>Download documenti</strong> del sito di Conai e sarà aggiornata progressivamente in funzione dell&#8217;evoluzione della normativa europea, degli atti delegati e di esecuzione e dei documenti interpretativi pubblicati dalla Commissione europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Webinar e assistenza dedicata alle imprese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli strumenti di supporto rientrano anche i <strong>webinar</strong>, raccolti nella sezione video del sito, e un servizio di assistenza dedicato alle richieste sul PPWR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese possono inviare quesiti tramite la casella e-mail storicamente utilizzata da Conai per l&#8217;etichettatura ambientale e l&#8217;eco-progettazione degli imballaggi, il cui servizio è stato esteso anche alle nuove prescrizioni del regolamento europeo. In alternativa è disponibile il form <strong>&#8220;Contattaci&#8221;</strong> sul sito Conai, selezionando dal menu la voce dedicata al <strong>Regolamento imballaggi PPWR</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Conai organizzerà momenti formativi e informativi riservati ai referenti delle <strong>associazioni territoriali</strong>, con l&#8217;obiettivo di rafforzare il supporto alle imprese e facilitare la gestione delle richieste operative legate all&#8217;applicazione del PPWR.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/conai-imprese-ppwr/">Conai, tutti gli strumenti per aiutare le imprese ad applicare il PPWR</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Puglia. Plastica stoccata nei centri comunali di raccolta rifiuti per tamponare la crisi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/puglia-plastica-stoccata-nei-centri-comunali-di-raccolta-rifiuti-per-tamponare-la-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 14:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[corepla]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Minutillo]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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		<category><![CDATA[Sanb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In queste settimane in Puglia la raccolta differenziata della plastica è sotto stress a causa della quasi saturazione degli impianti di selezione e trattamento. Il 3 agosto l’Assessora regionale Cilento si è fatta promotrice di un doppio tavolo di coordinamento con Ager Puglia, Province e Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla (Consorzio nazionale per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/puglia-plastica-stoccata-nei-centri-comunali-di-raccolta-rifiuti-per-tamponare-la-crisi/">Puglia. Plastica stoccata nei centri comunali di raccolta rifiuti per tamponare la crisi</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In queste settimane in <strong>Puglia</strong> la raccolta differenziata della <strong>plastica</strong> è sotto stress a causa della quasi saturazione degli impianti di selezione e trattamento. Il 3 agosto l’Assessora regionale Cilento si è fatta promotrice di un <a href="https://www.ecodallecitta.it/crisi-plastica-puglia-aperti-tavoli-emergenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">doppio tavolo di coordinamento</a> con Ager Puglia, Province e Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, <strong>Corepla</strong> (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e <strong>Conai</strong> (Consorzio nazionale Imballaggi) per affrontare la problematica relativa alla raccolta in regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è quello di evitare lo stop della raccolta nei comuni e Corepla si è già attivata per trovare altre piattaforme di stoccaggio che possano compensare gli impianti in difficoltà.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="230" height="318" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaetano-Minutillo-.png" alt="" class="wp-image-67867" style="width:336px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaetano-Minutillo-.png 230w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaetano-Minutillo--217x300.png 217w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaetano-Minutillo--150x207.png 150w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere meglio come i comuni stanno affrontando queste criticità abbiamo contattato <strong>Gaetano Minutillo</strong>, vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di <a href="https://www.ecodallecitta.it/?s=Terlizzi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Terlizzi</a> (Città Metropolitana di Bari).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Buongiorno Assessore. Partiamo con una domanda diretta. A Terlizzi ci sono problemi nella raccolta differenziata della plastica?</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere Mastrorillo (direttore generale e tecnico della Sanb, l’azienda che gestisce i rifiuti di oltre 200 mila abitanti nelle città di Terlizzi, Bitonto, Molfetta, Corato e Ruvo di Puglian nda) ha tranquillizzato Terlizzi e gli altri comuni dicendo che non abbiamo un grosso problema al momento in quanto i nostri centri comunali di raccolta riescono a stoccare quantità di plastica che al momento non rappresentano un problema. Oggi non l’ho ancora sentito e questa è una buona notizia. Un risultato raggiunto anche grazie a una programmazione fatta negli anni passanti, dove abbiamo liberato il centro comunale di raccolta da vecchie vasche così abbiamo potuto dare più spazio alla raccolta dei rifiuti differenziati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Quindi riuscite a stoccare i rifiuti garantendo continuità al servizio. L&#8217;assessore regionale qualche giorno fa ha invitato a consumare meno plastica. Considerando che Terlizzi è un comune plastic free quali attività e azioni sono state messe in campo per ridurre la produzione di plastica?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività che sono state svolte sono una forte sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, proprio con delle campagne mirate sulla plastica. Il primo obiettivo da raggiungere è la minor produzione di rifiuti e quindi una minor produzione di plastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi trovo d&#8217;accordo con la Cilento quando dice che bisogna produrre meno plastica e questo appello non è rivolto al solo il consumatore ma a tutti quei soggetti che, a monte nella catena distributiva si occupano di confezionare e imballare i prodotti. Insomma bisogna diminuire il consumo di plastica. Noi abbiamo sensibilizzato fortemente la città in questi anni, siamo entrati in tutte le scuole di ogni ordine e grado per poter parlare sia di differnziata, in particolare con un focus sulla plastica, di riutilizzo e del grado di impurità della plastica, che è un altro fattore importante per la differenziazione e il riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c’è la questione legata alla produzione di plastica durante le feste. Nei primi giorni di settembre ci sarà la notte bianca e cercheremo di metterci d&#8217;accordo con tutte le attività commerciali per evitare che vengano utilizzati bicchieri in plastica, ma solo quelli in plastica biodegradabile e compostabile. Questo è una cosa che andremo a impostare nei prossimi giorni. A Terlizzi siamo partiti da un 66% di differenziata e ora siamo al 71% di differenziata e questo anche grazie a un lavoro di sensibilizzazione importante anche sulla plastica. Siamo contenti che i cittadini hanno seguito questa volontà di migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Questa forte attività di sensibilizzazione di cui parla e l’aumento della percentuale della raccolta differenziata ha portato anche risultati nella riduzione totale dei rifiuti?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo punto di vista siamo altalenanti come Aro. Nel 2024 abbiamo ridotto leggermente la produzione di rifiuti, ma parliamo di poco. Mentre nel 2025 abbiamo sostanzialmente pareggiato. Quest’anno il trend è al ribasso, ma francamente non molto significativo. Comunque già il fatto che non sia aumentata è un fatto positivo. È importante, ma noi abbiamo l&#8217;obiettivo di ridurla</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Avete altre iniziative in programma?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative principali sono sempre quelle legate alla sensibilizzazione. Da ottobre ritorniamo in tutte le scuole, questa volta con l&#8217;obiettivo non solo della plastica ma anche dell’umido, perché ci siamo resi conto che l&#8217;impurità nell&#8217;umido è elevata, e solo questa ci costa 150 mila euro all&#8217;anno, qualora dovessimo riuscire a ridurre la percentuale di impurità dell&#8217;umido risparmieremmo parecchio a fine anno dal punto di vista del conferimento. Questo risparmio da solo ridurrebbe del 50% i maggiori costi sostenuti nell’ultimo anno dovuti all&#8217;adeguamento dei contratti collettivi nazionali del comparto ambiente, al maggior costo di conferimento al cancello e anche aumenti legati all’energia e carburanti. In realtà sul fronte dei carburanti ed energia abbiamo attutito un po&#8217; il colpo perché negli ultimi due anni ci siamo dotati di mezzi elettrici. Gli operatori Sanb per il paese non circolano più con i vecchi carrozzini (regionalismo per indicare l’Ape Piaggio o modelli simili, nda) inquinanti, ma tutti sono dotati di nuovi mezzi elettrici che vengono ricaricati ogni fine servizio tramite pannelli solari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi vengono fatti con l&#8217;obiettivo di salvaguardare l&#8217;ambiente, migliorare la produzione del rifiuto, aumentare la percentuale di raccolta differenziata e cercare di non incidere con la Tari nelle tasche dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Prima ha detto che volete lavorare sull&#8217;organico. Ci sono troppe impurità?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come Assessore sto spingendo su questo aspetto perché durante la redazione del PEF, appena validato da Ager qui in Puglia, ci siamo resi conto che, analizzandolo voce per voce per capire dove poter trovare sacche di risparmio non finte ma reali, continua ad aumentare il costo di conferimento del rifiuto umido anche a causa delle impurità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le campagne sulla plastica abbiamo migliorato il grado di impurità e quindi è plausibile che gli stessi risultati potrebbero arrivare anche sulla frazione umida così da limitare il più possibile i costi derivanti dal pretrattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Come va con gli abbandoni dei rifiuti?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;abbandono dei rifiuti è un altro problema dei nostri territori, lo stiamo combattendo non solo con la sensibilizzazione ma anche con l&#8217;installazione di fototrappole. Abbiamo installato fototrappole in diverse parti del paese, sia nelle zone periferiche, sia vicino ai cestini stradali che alcune volte diventano delle piccole discariche, dove viene buttato di tutto. Abbiamo sanzionato quelle persone che si sono macchiate di questo reato, un fenomeno che rimane ancora da combattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi, da quando è cambiata la normativa dei centri comunali di raccolta che impedisce il conferimento alle utenze non domestiche e partita IVA, stiamo notando un aumento degli abbandoni. Parliamo di scarti di materiale edile, di tubi. Insomma, qualcuno che probabilmente non è in regola e non può fare contratti privati con le aziende che si occupano dello smaltimento di questi rifiuti. Purtroppo questi non sono rifiuti solidi urbani e non potremmo gestirli con il normale servizio offerto dalla Sanb. Però li stiamo raccogliendo in giro per le campagne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con nuovi costi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, per fortuna il costo al momento è limitato, nel senso che la Sanb fa questi interventi senza presentare nuove fatture, però mi rendo conto che in un programma giornaliero di lavoro, se gli uomini sono quelli e i metri sono quelli, se vado a raccogliere in campagna quello che non avrei dovuto, probabilmente sto tralasciando altre azioni che avrei dovuto fare, probabilmente sottraendo risorse allo spazzamento stradale, che è una cosa che dobbiamo migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Mediamente all&#8217;anno quante multe elevate?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre fototrappole sono state installate tra la fine 2025 e inizio del 2026 quindi non abbiamo ancora un dato consolidato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quante sono?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo sei postazioni, ogni postazione è costituita da cinque telecamere. Inoltre le postazioni ruotano così da provare a coprire più territorio possibile.</p>
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