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	<title>Sostenibilità Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 14:20:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sostenibilità Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>&#8216;Invisible Borders&#8217;: i discorsi che promuovono o contrastano la marginalizzazione urbana</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/invisible-borders-torino-marginalizzazione-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È iniziato con un seminario internazionale il progetto di ricerca Invisible Borders: Discourses of Mobility and Exclusion in the Urban Space, finanziato dalla rete UNITA, che si è tenuto il 29 giugno al Campus Luigi Einaudi di Torino. Invisible Borders è un’indagine sui discorsi che promuovono o contrastano la marginalizzazione urbana, coordinata dalla prof. Maria [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È iniziato con un seminario internazionale il progetto di ricerca <em>Invisible Borders: Discourses of Mobility and Exclusion in the Urban Space</em>, finanziato dalla <a href="https://univ-unita.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rete UNITA</a>, che si è tenuto il 29 giugno al Campus Luigi Einaudi di Torino. <em>Invisible Borders è </em>un’indagine sui discorsi che promuovono o contrastano la marginalizzazione urbana, coordinata dalla prof. Maria Cristina Caimotto, del Dipartimento di Culture, Politica e Società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ambito urbano, la condivisione dello spazio pubblico, per definizione, mette al centro alcuni usi dello spazio e ne mette altri ai margini. Queste scelte si intrecciano a forme di discriminazione di natura sociale e culturale, rafforzandole o mettendole in discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concentrandosi sulla marginalizzazione, fisica e sociale, lo scopo di questa ricerca è osservare dinamiche discorsive e semiotiche che conservano o contestano queste forme di marginalizzazione, discriminazione e esclusione da un punto di vista interdisciplinare &#8211; linguistico, sociologico, letterario e culturale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto ha come obiettivo scientifico la pubblicazione di un volume collettaneo in inglese&nbsp;ma, poiché i temi affrontati hanno una forte connotazione sociale e pratica, il progetto intende aprirsi al territorio, al mondo associativo, di persone professioniste e attiviste che si occupano di mobilità e spazio pubblico. Sin dal seminario si è sviluppato un vivace dibattito sulle modalità più opportune ed efficaci di diffondere presso la società civile le riflessioni e i risultati elaborati attraverso la ricerca.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tre interventi presentati durante la mattinata erano incentrati su tecniche di analisi testuale e parte di ricerche in corso: attraverso software dedicati è possibile osservare la presenza o assenza di specifiche scelte lessicali che permettono di capire se e come un tema specifico è affrontato o meno nei testi esaminati. Queste tecniche permettono di analizzare una mole di testi che, per quantità, non sarebbe affrontabile semplicemente leggendo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dawid Krysińs</strong>ki, Uniwersytet Wrocławski, ha presentato uno studio sui PUMS (Piani Urbani Mobilità Sostenibile) della Polonia alla ricerca dei temi della discriminazione e accessibilità, che, secondo le sue osservazioni, sono spesso citati come obiettivi, ma non sono accompagnati da modalità di misurazione e quindi rimangono più nell’ambito delle buone intenzioni che nell’ambito della pianificazione vera e propria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Virginia Zorzi,</strong> Università di Torino, ha presentato un’analisi linguistica di un corpus di documenti relativi ai PUMS a livello europeo. Anche in questo caso, si nota la presenza di scelte discorsive positive nella promozione della mobilità attiva e di una maggiore giustizia della mobilità, ma se osservate più da vicino risultano linguisticamente ambigue e poco vincolanti. Parole come “sostenibile”, “stakeholder” e “implementazione” sono metaforiche e pertanto vaghe. Oppure frasi come “per servire meglio donne, bambini e residenti anziani”, presentando queste categorie come minoranze, quando è ovvio che solo la somma delle persone elencate rappresenta già, numericamente, la maggioranza della popolazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, la mattina si è chiusa con i risultati preliminari della ricerca di Lorenzo Zannini e M. Cristina Caimotto, Università di Torino, sulle scelte discorsive sulla rivista <a href="https://theconversation.com/global" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>The Conversation</em></a>, mettendo a confronto articoli raccolti nelle edizioni USA, Australia e Gran Bretagna.Una semplice osservazione quantitativa rivela già una discrepanza tra l’importanza data alla mobilità attiva e la ciclabilità in Gran Bretagna rispetto agli altri due paesi. Prossimamente sarà verificata l’ipotesi di una maggiore attenzione dovuta al grande e recente cambiamento della mobilità nella metropoli londinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi del pomeriggio si sono concentrati su analisi di stampo più semiotico e multimodale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Silvia Nugara</strong>, Università di Torino, ha presentato osservazioni lessicografiche sull’evoluzione della parola <em>vélorution</em> (crasi tra vélo e révolution) e come i cambiamenti nel suo uso e nei significati rispecchiano e contribuiscono ai cambiamenti sociali che l’hanno accompagnata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di <strong>Laura Filardo Llamas</strong>, Universidad de Valladolid, è incentrato sul ruolo dell’ironia nella diffusione di temi relativi alla condivisione giusta e equilibrata dello spazio pubblico attraverso l’analisi del canale YouTube “Cities by Diana” e in particolare la serie “Presidents Play Cities Skylines”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha chiuso la giornata la ricerca di <strong>Michelangelo Conoscenti</strong>, Università di Torino,che rivela le contraddizioni nella musica drill, in cui i temi della marginalizzazione, razzista e classista, sono toccati in video musicali in cui si ostentano mezzi di trasporto particolarmente inquinanti (SUV, aerei privati e yacht) come simboli di riscatto, imitando così le persone che si criticano e nel contempo marginalizzando totalmente le donne.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo di ricerca è inoltre composto da <strong>Roberta Bosisio</strong> (Università di Torino), <strong>Lorena Perez Hernandez</strong> (Universidad de La Rioja) e <strong>Arnaud Schmitt</strong> (Université de Pau <a href="https://fr.wikipedia.org/wiki/Universit%25C3%25A9_de_Pau_et_des_pays_de_l'Adour" target="_blank" rel="noreferrer noopener">et des pays de l&#8217;Adour</a>) che presenteranno nei prossimi mesi i risultati dei loro lavori di ricerca e contribuiranno al volume.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le discussioni a metà e a fine giornata sono risultate ricche di spunti. Si è riflettuto sulle barriere che ostacolano cambiamenti di abitudini nella mobilità urbana e su quali sono le leve più efficaci per promuovere un cambio di mentalità che porti poi ai cambiamenti infrastrutturali necessari. Linee guida per la stesura dei nuovi piani urbani, formazione per giornalisti, architetti e ingegneri, attività rivolte alle nuove generazioni sono solo alcune delle idee emerse. &nbsp; &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è stato solo l’avvio del progetto, a cui seguiranno momenti di formazione aperti a personale tecnico e professionistico e a momenti di confronto con l’associazionismo.</p>
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		<title>Piano del Verde Milano: approvate Linee di indirizzo, ora presentazione pubblica</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/piano-verde-milano-approvate-linee-ndirizzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo passaggio formale in Giunta del Piano del Verde e del Paesaggio di Milano, lo strumento strategico in corso di stesura da parte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde, &#8220;che consentirà una pianificazione a lungo termine per tutelare e valorizzare il patrimonio verde, il paesaggio urbano e il suolo, la natura e la biodiversità&#8221;. Così una nota [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Primo passaggio formale in Giunta del Piano del Verde e del Paesaggio di Milano, lo strumento strategico in corso di stesura da parte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde, &#8220;che consentirà una pianificazione a lungo termine per tutelare e valorizzare il patrimonio verde, il paesaggio urbano e il suolo, la natura e la biodiversità&#8221;. Così una nota del Comune a valle dell&#8217;approvazione da parte dell’Esecutivo di Palazzo Marino degli indirizzi per il Piano e l’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).<br> <br>&#8220;Il Piano &#8211; prosegue la nota &#8211; oltre ad essere complementare al Piano Aria e Clima, potrà essere di supporto nella stesura del prossimo Pgt e dei diversi regolamenti e strumenti pianificatori della città, rendendo il verde e la biodiversità un’infrastruttura e un servizio urbano sempre più capace di incidere positivamente sulla qualità della vita delle persone e sull’identità stessa della città. Con il Piano il Comune di Milano si allinea inoltre agli indirizzi della Nature Restoration Law europea e anticipa la proposta di riforma delle Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani (Legge nazionale 10/2013), che prevede l’obbligo per i Comuni di adottare un Piano del Verde come strumento di pianificazione e gestione del patrimonio verde&#8221;. <br> <br>Il primo appuntamento pubblico dedicato al Piano del Verde e del Paesaggio sarà il prossimo 24 luglio, in Sala Alessi a Palazzo Marino: un incontro in cui si presenteranno alla città la strategia, la struttura e i contenuti fondamentali del Piano, dando il via al percorso di partecipazione prima del ritorno in Giunta e del finale passaggio in Consiglio comunale.<br> <br>“Dopo tanti mesi di lavoro, abbiamo finalmente definito il documento preliminare per il Piano del Verde e del Paesaggio da sottoporre ai soggetti interessati e alla cittadinanza per arrivare a una versione definitiva, condivisa e arricchita dai contributi che riceveremo, per poi avviare la discussione in Consiglio comunale – spiega l’assessora all’Ambiente Elena Grandi –. La strategia del Piano è orientata alla costruzione progressiva di un sistema verde e blu integrato, continuo e multifunzionale, capace di connettere il verde urbano con il patrimonio naturale, agricolo e idrografico che caratterizza il territorio cittadino. Il Piano del Verde e del Paesaggio è un progetto ambizioso e coraggioso, per ora non obbligatorio per i Comuni, ma certamente strategico sul lungo termine, in grado di migliorare la pianificazione del verde e del paesaggio delle città. Con questo Piano, seguendo le indicazioni delle norme europee come la Nature Restoration Law, Milano si pone all’avanguardia insieme a quelle città italiane che come noi hanno adottato un piano o lo stanno redigendo, in attesa che le normative europee vengano recepite anche a livello nazionale”.<br> <br>Le <a href="https://www.comune.milano.it/w/verde.-primo-passaggio-in-giunta-per-il-piano-del-verde-e-del-paesaggio" data-type="link" data-id="https://www.comune.milano.it/w/verde.-primo-passaggio-in-giunta-per-il-piano-del-verde-e-del-paesaggio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linee di indirizzo del Piano</a> insistono sulla tutela e valorizzazione del paesaggio urbano e periurbano, della biodiversità e delle reti verdi e blu, del suolo, delle connessioni ecologiche. Scopo del Piano è di incrementare le politiche di adattamento e di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, valorizzare il paesaggio naturale, il suolo, lo spazio aperto e avvicinare sempre più i cittadini e le cittadine al patrimonio, che diventerà sempre più prezioso, del verde urbano aumentandone accessibilità e fruibilità, migliorandone la progettazione, la governance e la gestione.</p>
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		<title>PFAS, il Piemonte punta su monitoraggi e nuove tecnologie per contrastare l&#8217;inquinamento</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/pfas-piemonte-monitoraggi-nuove-tecnologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A un anno dalla sua istituzione, l&#8217;Osservatorio tecnico-scientifico PFAS della Regione Piemonte ha fatto il punto sulle attività svolte e sulle prossime iniziative per il contrasto all&#8217;inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche. La riunione plenaria si è svolta all&#8217;Environment Park di Torino e ha coinvolto istituzioni, enti di ricerca, aziende di gestione dei servizi idrici, associazioni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A un anno dalla sua istituzione, l&#8217;Osservatorio tecnico-scientifico PFAS della Regione Piemonte ha fatto il punto sulle attività svolte e sulle prossime iniziative per il contrasto all&#8217;inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche. La riunione plenaria si è svolta all&#8217;Environment Park di Torino e ha coinvolto istituzioni, enti di ricerca, aziende di gestione dei servizi idrici, associazioni di categoria e organizzazioni ambientaliste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I PFAS sono composti chimici utilizzati in numerosi processi industriali e prodotti di largo consumo, caratterizzati da una forte persistenza nell&#8217;ambiente. Per affrontare questa problematica la Regione Piemonte ha istituito nel 2025 l&#8217;Osservatorio tecnico-scientifico previsto dalla legge regionale n. 9, con l&#8217;obiettivo di sviluppare strategie di prevenzione, monitoraggio e riduzione della contaminazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio delle acque e individuazione delle fonti di contaminazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati illustrati durante l&#8217;incontro figura il nuovo sistema di monitoraggio sviluppato da Arpa Piemonte basato sui cosiddetti &#8220;bilanci di massa&#8221;, che consente di quantificare la presenza dei PFAS nei corsi d&#8217;acqua superficiali e di ricostruirne la distribuzione lungo il reticolo idrografico regionale, con particolare attenzione al fiume Po.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le analisi hanno preso in esame PFOS, PFOA e la concentrazione complessiva dei <a href="https://www.ecodallecitta.it/accordo-enea-mase-inquinamento-pfas/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/accordo-enea-mase-inquinamento-pfas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PFAS</a>. I monitoraggi già effettuati per gli anni dal 2021 al 2024 e per il 2026 saranno estesi entro la fine dell&#8217;anno anche al quadrante sud-orientale del Piemonte, includendo il composto cC₆O₄, considerato uno dei PFAS di nuova generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Arpa Piemonte, questo approccio consentirà di individuare con maggiore precisione le sorgenti della contaminazione e di orientare in modo più efficace le attività di controllo sul territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologie per il trattamento dei PFAS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei filoni principali di lavoro dell&#8217;Osservatorio riguarda la sperimentazione di tecnologie per il trattamento dei PFAS presenti nei reflui industriali e nelle acque contaminate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di ricerca seguono un percorso articolato nelle fasi di separazione, concentrazione e distruzione degli inquinanti. Tra le soluzioni già utilizzate figurano sistemi di osmosi inversa associati a filtri a carboni attivi e resine a scambio ionico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre in corso sperimentazioni con la tecnologia australiana Surface Active Foam Fractionation, che sfrutta il processo di schiumatura per concentrare e rimuovere i PFAS dai reflui liquidi. I test coinvolgono anche impianti mobili che potrebbero essere utilizzati direttamente nei siti interessati dalla contaminazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguono infine le prove su sistemi di pretrattamento chimico basati sull&#8217;utilizzo di cloruro di alluminio e soda caustica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biomonitoraggio e tutela della salute</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle attività ambientali, la Regione Piemonte sta portando avanti anche iniziative sul fronte sanitario. Tra queste rientra il biomonitoraggio che ha coinvolto oltre 900 cittadini di Spinetta Marengo, accompagnato da percorsi di presa in carico sanitaria e dalla definizione di protocolli condivisi per la gestione delle situazioni di esposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Regione, il lavoro svolto finora conferma la necessità di affrontare il tema dei PFAS attraverso un approccio integrato che coinvolga ambiente, salute pubblica, ricerca scientifica e sistema produttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prossime attività dell&#8217;Osservatorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nei prossimi mesi prenderà il via la quarta campagna regionale di monitoraggio, mentre l&#8217;Osservatorio sarà chiamato a definire le priorità operative per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti nel primo anno di attività saranno utilizzati per orientare le future politiche regionali sul tema dei PFAS, con particolare attenzione all&#8217;individuazione delle fonti di contaminazione, alla valutazione dell&#8217;efficacia delle tecnologie disponibili e alla sostenibilità economica degli interventi necessari per ridurre la presenza di questi contaminanti nell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incontro hanno partecipato rappresentanti di enti pubblici, università, centri di ricerca, gestori del servizio idrico, associazioni imprenditoriali e organizzazioni ambientaliste, tra cui Arpa Piemonte, ENEA, CNR-Irsa, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, SMAT, Utilitalia e Legambiente Piemonte e Valle d&#8217;Aosta.</p>
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		<title>Seveso 50 anni dopo: il disastro che cambiò le politiche ambientali italiane ed europee</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/seveso-50-anni-dopo-politiche-ambientali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 10 luglio 1976 una reazione chimica incontrollata nello stabilimento ICMESA di Meda provocò il rilascio in atmosfera di una nube contenente TCDD, una delle forme più tossiche di diossina conosciute. La contaminazione interessò un&#8217;ampia area della Brianza, coinvolgendo i comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio. Cinquant&#8217;anni dopo, Legambiente Lombardia ricorda come quel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>10 luglio 1976</strong> una reazione chimica incontrollata nello stabilimento <strong>ICMESA</strong> di Meda provocò il rilascio in atmosfera di una nube contenente <strong>TCDD</strong>, una delle forme più tossiche di diossina conosciute. La contaminazione interessò un&#8217;ampia area della Brianza, coinvolgendo i comuni di <strong>Seveso</strong>, <strong>Meda</strong>, <strong>Cesano Maderno</strong> e <strong>Desio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cinquant&#8217;anni dopo, <strong>Legambiente Lombardia</strong> ricorda come quel disastro abbia rappresentato uno spartiacque per la nascita delle moderne politiche ambientali italiane ed europee, ma invita anche a riflettere sullo stato attuale di un territorio che continua a confrontarsi con problemi ambientali irrisolti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal disastro alle Direttive Seveso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente dell&#8217;ICMESA ebbe conseguenze sanitarie e ambientali profonde. Le aree maggiormente contaminate furono evacuate e sottoposte a una delle più importanti operazioni di bonifica mai realizzate in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su quei terreni è nato il <strong>Bosco delle Querce</strong>, oggi Parco Naturale Regionale e luogo simbolo della memoria del disastro. Sotto il parco sono custodite le vasche di confinamento che contengono i materiali contaminati rimossi durante le operazioni di bonifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Legambiente, da quella tragedia prese forma una nuova consapevolezza ambientale che contribuì alla nascita delle <strong>Direttive Seveso</strong>, le norme europee dedicate alla prevenzione degli incidenti industriali rilevanti, oltre che all&#8217;istituzione del Ministero dell&#8217;Ambiente e del sistema delle agenzie di protezione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nei giorni e nei mesi seguiti all&#8217;incidente si doveva prima di tutto lottare contro la mancanza di dati ambientali&#8221;, ricorda <strong>Barbara Meggetto</strong>, sottolineando il ruolo svolto dal Comitato Scientifico Tecnico Popolare e da figure come <strong>Laura Conti</strong> nel promuovere una nuova cultura della tutela ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aria ancora inquinata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A cinquant&#8217;anni dall&#8217;incidente, l&#8217;associazione ambientalista invita però a guardare anche alle criticità ancora presenti sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della qualità dell&#8217;aria, Legambiente ricorda come durante l&#8217;inverno scorso la centralina Arpa di Meda abbia registrato i livelli di polveri sottili più elevati della Lombardia. Un dato che, secondo l&#8217;associazione, evidenzia come il percorso verso una reale riduzione dell&#8217;inquinamento atmosferico sia ancora lontano dall&#8217;essere completato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le grandi industrie chimiche che caratterizzavano il territorio negli anni Settanta sono scomparse, resta una forte presenza di attività produttive diffuse che continuano a contribuire alle emissioni in atmosfera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiumi ancora lontani dagli obiettivi europei</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non migliore, secondo Legambiente, è la situazione dei corsi d&#8217;acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/legambiente-sullesondazione-del-seveso-a-milano/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/legambiente-sullesondazione-del-seveso-a-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fiume Seveso</a></strong> e i suoi affluenti continuano a presentare livelli di qualità inferiori agli standard previsti dalla normativa europea. Nonostante i programmi di risanamento avviati nel corso degli anni, il Seveso resta associato sia all&#8217;inquinamento delle acque sia ai frequenti episodi di esondazione che interessano l&#8217;area metropolitana milanese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consumo di suolo e rischio idraulico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali criticità evidenziate figura anche il consumo di suolo. L&#8217;area brianzola interessata dal disastro viene descritta come uno dei territori più urbanizzati d&#8217;Italia, caratterizzato da una densità edilizia che ha progressivamente ridotto gli spazi naturali e aumentato la vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Maurizio Zillio</strong>, i prossimi decenni dovrebbero essere dedicati alla cura del territorio, ampliando le aree verdi e restituendo spazio al bacino del Seveso per ridurre il rischio di alluvioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La contestazione a Pedemontana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi più controversi del cinquantenario c&#8217;è il passaggio della <strong>Autostrada Pedemontana Lombarda</strong> in prossimità del Bosco delle Querce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Legambiente, i lavori previsti comporteranno l&#8217;occupazione di circa 20 mila metri quadrati all&#8217;interno dell&#8217;area protetta e l&#8217;abbattimento di oltre 3 mila alberi e arbusti. L&#8217;associazione considera il progetto una nuova minaccia per uno dei luoghi simbolo della rinascita ambientale dopo il disastro del 1976.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un anniversario che guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Legambiente, il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso non rappresenta soltanto un&#8217;occasione commemorativa, ma anche un momento per interrogarsi sull&#8217;efficacia delle politiche ambientali sviluppate negli ultimi decenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;incidente dell&#8217;ICMESA ha contribuito alla nascita di strumenti normativi e istituzionali oggi considerati fondamentali, la qualità dell&#8217;aria, delle acque e del territorio brianzolo dimostra che la sfida della tutela ambientale è tutt&#8217;altro che conclusa.</p>
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		<item>
		<title>ECO Festival 2026: a Roma due giorni su mobilità sostenibile e città intelligenti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/eco-festival-2026-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mobilità sostenibile, città intelligenti, economia circolare e innovazione saranno al centro della quarta edizione di ECO &#8211; Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in programma il 15 e 16 settembre 2026 negli spazi di Roma Eventi, in piazza di Spagna. L&#8217;iniziativa, presentata il 6 luglio nella sede nazionale di ANCI, si propone come [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mobilità sostenibile, città intelligenti, economia circolare e innovazione saranno al centro della quarta edizione di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/trasporto-pubblico-logistica-eco/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/trasporto-pubblico-logistica-eco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ECO &#8211; Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti</a></strong>, in programma il <strong>15 e 16 settembre 2026</strong> negli spazi di Roma Eventi, in piazza di Spagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, presentata il 6 luglio nella sede nazionale di <strong>ANCI</strong>, si propone come un momento di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni, ricercatori e operatori del settore sui temi della transizione ecologica della mobilità di persone e merci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilità, ambiente e qualità della vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 metterà al centro il rapporto tra mobilità e qualità della vita urbana, affrontando temi che spaziano dall&#8217;educazione ambientale alla forestazione urbana, dalla mobilità elettrica all&#8217;automazione alla guida, fino a logistica, intermodalità, infrastrutture, sicurezza stradale, innovazione tecnologica ed economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli organizzatori, la manifestazione intende proporre una visione delle <strong>città intelligenti</strong> che supera il tradizionale concetto di smart city, promuovendo un modello integrato di servizi e politiche orientato al benessere delle persone e alla competitività dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede incontri, dibattiti e tavoli di lavoro dedicati alle principali sfide della mobilità sostenibile, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In anteprima i dati sulla mobilità degli italiani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità dell&#8217;edizione 2026 figura la presentazione di un&#8217;anticipazione dello studio realizzato dall&#8217;<strong>Osservatorio Audimob</strong> di <strong>Isfort</strong>, che monitora annualmente gli spostamenti degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca analizza abitudini, modalità di trasporto utilizzate, chilometri percorsi, tempi di viaggio e valutazioni espresse dai cittadini sui servizi di mobilità. I risultati preliminari saranno discussi durante il festival da rappresentanti delle istituzioni, imprese ed esperti del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Economia circolare e riciclo tra i temi dell&#8217;edizione 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i partner della manifestazione figura anche <strong>CONAI</strong>, che dedicherà il proprio contributo al tema del <strong>riciclo e del riuso</strong>, con un focus sui progetti artistici realizzati attraverso il recupero dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;economia circolare sarà uno dei filoni trasversali dell&#8217;evento, insieme alla sostenibilità urbana, all&#8217;innovazione tecnologica e alla riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri temi annunciati figurano la rigenerazione urbana, la sicurezza nei centri urbani, l&#8217;intelligenza artificiale applicata alla mobilità e il ruolo delle nuove tecnologie nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto tra le città impegnate nella neutralità climatica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 ospiterà anche un confronto tra alcune delle città italiane coinvolte nel programma europeo <strong>Climate-Neutral and Smart Cities</strong>, che punta al raggiungimento della neutralità climatica urbana entro il 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa sarà l&#8217;occasione per fare il punto sulle politiche locali dedicate alla mobilità sostenibile, all&#8217;elettrificazione dei trasporti, alle infrastrutture di ricarica e alla riduzione delle emissioni nei contesti urbani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un evento aperto anche agli studenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli incontri istituzionali e ai momenti di approfondimento tecnico, ECO conferma la propria vocazione divulgativa e formativa. Anche nel 2026 il festival sarà aperto agli studenti delle scuole superiori con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi ambientali, della mobilità sostenibile e della transizione ecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento si svolge con il patrocinio del <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong>, del <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>, del <strong>Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</strong> e di ANCI. Tra i partner dell&#8217;edizione 2026 figurano, tra gli altri, Enel, Trenitalia Regionale, Intesa Sanpaolo, Confcommercio, Amazon Italia e <a href="https://www.conai.org/" type="link" id="https://www.conai.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONAI</a>.</p>
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		<title>I 30 anni di Acqua Sant’Anna tra arte e sostenibilità</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/i-30-anni-di-acqua-santanna-tra-arte-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Sant'Anna]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica compostabile]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Genta]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[Tetra Pak]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acqua Sant’Anna, leader nel settore delle acque minerali, festeggia nel 2026 i suoi trent’anni di attività. Il primo importante momento di celebrazione di questo storico traguardo ha avuto luogo nella cornice dei Con/Temporary Spaces – ArtàPorter a Torino, con la presentazione dei 30 progetti finalisti e la proclamazione del vincitore assoluto della Call for Artists, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Acqua Sant’Anna, leader nel settore delle acque minerali, festeggia nel 2026 i suoi trent’anni di attività. Il primo importante momento di celebrazione di questo storico traguardo ha avuto luogo nella cornice dei <em>Con/Temporary Spaces – ArtàPorter</em> a Torino, con la presentazione dei 30 progetti finalisti e la proclamazione del vincitore assoluto della <em>Call for Artists</em>, lanciata in collaborazione con ArtàPorter nei mesi scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata per celebrare il trentennale con un <strong>oggetto iconico e sostenibile</strong>, la Call ha invitato artisti, illustratori, designer, grafici e studenti a realizzare una grafica originale per la nuova bottiglia in Tetra Pak dell&#8217;azienda. Il tema centrale è stato la &#8220;Leggerezza&#8221;, valore fondante del marchio e simbolo di purezza, innovazione e armonia con la natura.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66243" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovanna-Quaratino.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra le oltre 200 candidature valutate da una giuria di esperti, il premio come vincitore assoluto è stato assegnato a <strong>Giovanna Quaratino</strong> (Potenza) con l’opera “Oltre il respiro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto interpreta la leggerezza come uno stato emotivo e sensoriale: l’immagine centrale rappresenta una figura essenziale che si fonde con le nuvole, dove il peso si dissolve lasciando spazio solo ad aria, luce e silenzio, il numero “30” è integrato nella scena come un segno delicato e sospeso, che sottolinea l&#8217;anniversario come un traguardo raggiunto con equilibrio e continuità e la palette profonda e luminosa richiama il cielo notturno e l’atmosfera rarefatta delle alte quote, evocando la purezza e l&#8217;origine naturale dell&#8217;acqua, con una composizione verticale perfettamente adatta al formato del packaging.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bottiglia celebrativa, prodotta in edizione limitata, sarà distribuita in occasione di fiere, eventi e iniziative ufficiali, trasformandosi in una vera e propria opera d&#8217;<strong>arte diffusa</strong>. I progetti dei 30 artisti finalisti rimarranno esposti in una mostra collettiva curata da ArtàPorter.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66244" style="width:418px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/leggerezza.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Questa iniziativa non è isolata, ma rappresenta una nuova e importante tappa nel più ampio programma di culturalizzazione dell’impresa che lega storicamente Acqua Sant’Anna al mondo dell’arte contemporanea. Il progetto consolida le contaminazioni già avviate dal brand con grandi autori italiani e internazionali: dagli scatti fotografici di Silvano Pupella alla celebre scultura luminosa <em>Per Aqua Ad Lucem</em> di Marco Lodola, dalla poltrona di Alessandro Ciffo ai poster firmati da Razzia, fino alla collaborazione con Ugo Nespolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Celebrare trent&#8217;anni di successi significa per noi guardare al futuro senza perdere il legame con i nostri valori originari” – </em>dichiara <strong>Cristiana Genta</strong>, Marketing &amp; Communication Director di Acqua Sant’Anna. “<em>Questa Call for Artists, realizzata insieme ad ArtàPorter, dimostra come la cultura e l&#8217;arte possano farsi veicolo di messaggi aziendali potenti come la sostenibilità e la leggerezza. L&#8217;opera di Giovanna Quaratino è riuscita a sintetizzare perfettamente la nostra identità in un oggetto di largo consumo, trasformando il nostro nuovo packaging in Tetra Pak in un Manifesto di bellezza e rispetto per la natura. Continuiamo così il nostro percorso di valorizzazione del talento e di apertura verso i linguaggi contemporanei, portando l&#8217;arte direttamente nella quotidianità delle persone.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la presentazione della bottiglia celebrativa abbiamo chiesto a Cristiana Genta qualche dettaglio in più sulla culturalizzazione dell’impresa e sulla sostenibilità degli imballaggi utilizzati da Sant’Anna per i loro prodotti in questi trent’anni di attività.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-66245" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/Cristiana-Genta.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Oggi celebrate i 30 anni di Acqua Sant&#8217;Anna insistendo nella vostra opera di culturalizzazione dell&#8217;impresa. Come mai?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché è importante. Noi partiamo da un presupposto: siamo italiani, la cultura italiana e l&#8217;Italia stessa ha solide basi culturali. C&#8217;è sempre stata l&#8217;arte per noi italiani nello spirito, nell&#8217;anima, nella storia. L&#8217;economia italiana si basa anche sull&#8217;arte e quindi perché non portare quest&#8217;arte ogni giorno accanto alle persone, vicino alle persone. Tutto è iniziato dalla volontà di arredare, se mi permette questa parola, la nostra sede di Orbassano, la nostra seconda casa perché la sede principale resta a Vinadio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente si è voluto portare un po&#8217; di Vinadio a Torino, perché come fai a portare la sorgente a Torino? Come fai a portare le montagne a Torino? Abbiamo iniziato a fare delle belle foto e abbiamo arredato l&#8217;ufficio. Dalle belle foto siamo passati agli artisti che hanno deciso di interpretare il nostro brand. Artisti come Marco Lodola che ha realizzato una scultura luminosa e bellissima, un&#8217;esplosione di luce e di colore. Oppure le opere di Alessandro Ciffo, di cui una rappresenta una cascata ricreata all&#8217;interno della nostra azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dimenticare il famoso illustratore francese Razzia che ha realizzato un poster stile anni 70, che rappresenta la donna Sant&#8217;Anna ed è negli uffici dell’azienda. Dopodiché abbiamo cominciato a collaborare con associazioni come <em>ArtàPorter</em>, proprio per cercare di unire e contaminare l&#8217;azienda con l&#8217;arte e l&#8217;arte con l&#8217;azienda. E oggi l&#8217;apoteosi è proprio il prodotto con l&#8217;arte sopra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Allora soffermiamoci sul prodotto, anzi sull’imballaggio. Oltre al bello, i vostri imballaggi sono sostenibili. Siete probabilmente tra le aziende del settore che investono sulla sostenibilità.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si, facciamo del nostro meglio. vetro, bioplastica, tetrapack e in vari formati. Di recente abbiamo introdotto la lattina, l’alubottle, il vetro e il <strong>tetrapack</strong>, oltre a sgrammare il più possibile le nostre bottiglie di <strong>PET</strong> e quindi a scendere nel quantitativo di plastica vergine in esse contenuto e soprattutto salire in plastica riciclata. Praticamente tutte le nostre bottiglie sono ormai composte di <strong>plastica riciclata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Quanto è importante questa attività sul packaging?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale, anche in questo caso corrisponde a due valori fondanti dell&#8217;azienda, da una parte la <strong>sostenibilità</strong> e dall&#8217;altra l&#8217;<strong>innovazione</strong>. Per noi è importante essere innovativi, essere un passo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio prendiamo la <strong>biobottle</strong> che è stata lanciata nel 2008, quando non faceva questo caldo e non si parlava di sostenibilità come oggi. Il nostro imprenditore aveva proprio cercato delle soluzioni alternative, e scoperto che il <strong>PLA</strong> poteva essere una soluzione. Infatti con questo biopolimero potevamo effettivamente stampare la bottiglia. Siamo partiti con il litro e mezzo primi al mondo, poi litro, mezzo litro, in modo proprio da avere una bottiglia di fatto vegetale che se gettata nell&#8217;umido nei siti di compostaggio industriale scompare in 80 giorni, quindi biodegradabile e <strong>compostabile</strong>. Purtroppo è una bottiglia difficile, più cara e quindi non è stata accolta dal mercato in maniera così facile, non è così capillarmente diffusa, però come vede per noi essere sempre un passo avanti nell&#8217;innovazione è fondamentale.</p>
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		<item>
		<title>Legambiente Lombardia critica la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/legambiente-lombardia-critica-legge-valutazione-impatto-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il via libera del Consiglio regionale alla nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale (Via), arrivano le prime reazioni dal mondo ambientalista. La riforma, approvata il 30 giugno e destinata a sostituire la legge regionale del 2010, introduce una serie di misure volte a semplificare le procedure, ridurre i tempi amministrativi e ridefinire le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il via libera del Consiglio regionale alla nuova legge sulla <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/lombardia-nuova-legge-valutazione-impatto-ambientale/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/lombardia-nuova-legge-valutazione-impatto-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Valutazione di impatto ambientale (Via)</a></strong>, arrivano le prime reazioni dal mondo ambientalista. La riforma, approvata il 30 giugno e destinata a sostituire la legge regionale del 2010, introduce una serie di misure volte a semplificare le procedure, ridurre i tempi amministrativi e ridefinire le competenze tra gli enti coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i soggetti che hanno espresso perplessità c&#8217;è <strong><a href="https://www.legambientelombardia.it/news/" type="link" id="https://www.legambientelombardia.it/news/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legambiente Lombardia</a></strong>, che mette in guardia sui possibili effetti delle nuove disposizioni in termini di trasparenza e partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le osservazioni di Legambiente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con questo aggiornamento si ha l’impressione che la Via sia stata percepita, in tutti questi anni, più come un ostacolo che nella sua funzione di tutela dei territori. La relazione tra ambiente e sviluppo economico è invece sempre più stretta. Le alte temperature di queste settimane ne sono la prova concreta&#8221;, commenta <strong>Barbara Meggetto</strong>, <strong>presidente di Legambiente Lombardia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;associazione, la semplificazione delle procedure potrebbe tradursi in una riduzione delle possibilità di intervento da parte della società civile nei procedimenti amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Allentare le maglie della burocrazia significa anche ridurre la possibilità di inserirsi nei procedimenti amministrativi per le associazioni e per i cittadini, dando così il via libera a progetti dal forte impatto territoriale, soprattutto se di carattere industriale, senza reale trasparenza e partecipazione. Ci auguriamo che la semplificazione invocata dal provvedimento non sia strumentale, non sia un &#8216;liberi tutti&#8217; di cui la nostra regione non ha davvero bisogno&#8221;, conclude <strong>Meggetto</strong>.</p>
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		<item>
		<title>European Green Capital 2028, nessuna città italiana tra gli 8 finalisti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/european-green-capital-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66148</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nessuna città italiana figura tra gli otto finalisti selezionati dalla Commissione europea per l&#8217;edizione 2028 degli European Green Capital Awards e degli European Green Leaf Awards, i riconoscimenti che premiano le migliori politiche urbane in materia di sostenibilità ambientale. Delle 27 candidature ritenute ammissibili, sono state selezionate cinque città per il titolo di European Green [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nessuna città italiana figura tra gli otto finalisti selezionati dalla Commissione europea per l&#8217;edizione 2028 degli <strong>European Green Capital Awards</strong> e degli <strong>European Green Leaf Awards</strong>, i riconoscimenti che premiano le migliori politiche urbane in materia di sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delle 27 candidature ritenute ammissibili, sono state selezionate cinque città per il titolo di <strong>European Green Capital 2028</strong>, riservato ai centri con oltre 100mila abitanti, e tre per il premio <strong>European Green Leaf 2028</strong>, dedicato alle città con una popolazione compresa tra 20mila e 100mila residenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le città finaliste per il titolo di European Green Capital</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A contendersi il riconoscimento principale saranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Aalborg</li>



<li>Bielsko-Biała</li>



<li>Košice</li>



<li>Porto</li>



<li>Zaragoza</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Commissione europea, le città sono state selezionate per i risultati raggiunti e per gli obiettivi fissati in risposta alle sfide legate a cambiamento climatico, inquinamento e perdita di biodiversità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre finaliste per il premio Green Leaf</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il premio destinato alle città di dimensioni più contenute sono state invece selezionate:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Benidorm</li>



<li>Chiclana de la Frontera</li>



<li>Estarreja</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le candidature sono state valutate da un panel indipendente di esperti sulla base di sette aree ambientali: qualità dell&#8217;aria, gestione dell&#8217;acqua, biodiversità e aree verdi, economia circolare e gestione dei rifiuti, inquinamento acustico, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento climatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I punti di forza delle città selezionate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le finaliste per il titolo principale, <strong>Porto</strong> si distingue per le politiche di gestione delle risorse idriche e adattamento climatico, mentre <strong>Zaragoza</strong> è stata premiata per le strategie dedicate alla biodiversità urbana e alle infrastrutture verdi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aalborg</strong> ha ottenuto valutazioni positive per l&#8217;approccio integrato alla resilienza climatica e per il coinvolgimento dei cittadini, mentre <strong>Bielsko-Biała</strong> è stata selezionata per i progressi nella riduzione delle emissioni e nell&#8217;efficienza energetica. <strong>Košice</strong>, infine, ha ottenuto risultati equilibrati in tutti gli ambiti della sostenibilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il premio Green Leaf, <strong>Benidorm</strong> è stata valutata positivamente per la gestione delle risorse idriche in un contesto caratterizzato da una forte pressione turistica, <strong>Chiclana de la Frontera</strong> per le iniziative di partecipazione pubblica e riduzione delle emissioni, mentre <strong>Estarreja</strong> per i risultati ottenuti nella qualità dell&#8217;aria e nella mobilità sostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La finale a ottobre in Portogallo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://environment.ec.europa.eu/news/2028-european-green-cities-awards-finalists-announced-2026-06-30_en?utm_source=brevo&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=EGCL%20-%20Finalists%202028" type="link" id="https://environment.ec.europa.eu/news/2028-european-green-cities-awards-finalists-announced-2026-06-30_en?utm_source=brevo&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=EGCL%20-%20Finalists%202028" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fase conclusiva</a> della selezione si svolgerà il 7 e l&#8217;8 ottobre, quando le città finaliste presenteranno alla giuria le proprie strategie ambientali, di governance e comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vincitori saranno annunciati l&#8217;8 ottobre a Guimarães, città che detiene il titolo di <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/citta-sostenibili-ue/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/citta-sostenibili-ue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">European Green Capital 2026</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La città vincitrice del premio principale riceverà un finanziamento di <strong>600mila euro</strong> per sviluppare le attività previste durante l&#8217;anno del titolo. Alle città vincitrici del premio Green Leaf saranno invece assegnati <strong>200mila euro</strong> ciascuna per sostenere ulteriori iniziative di trasformazione urbana e coinvolgimento della cittadinanza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lombardia, approvata la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/lombardia-nuova-legge-valutazione-impatto-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=66145</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale. La riforma, che sostituisce la legge regionale 5/2010 nasce per allineare la normativa regionale alle più recenti disposizioni nazionali ed europee e per rispondere alle esigenze di un territorio che ha registrato l&#8217;avvio di più di 2.000 procedure ambientali negli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale. La riforma, che sostituisce la <a href="https://www.lombardianotizie.online/legge-valutazione-impatto-ambientale/" type="link" id="https://www.lombardianotizie.online/legge-valutazione-impatto-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge regionale 5/2010</a> nasce per allineare la normativa regionale alle più recenti disposizioni nazionali ed europee e per rispondere alle esigenze di un territorio che ha registrato l&#8217;avvio di più di 2.000 procedure ambientali negli ultimi 5 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo testo razionalizza le competenze e introduce una netta semplificazione procedurale, riducendo la burocrazia senza intaccare il rigore delle verifiche tecniche e l&#8217;attenzione alla sostenibilità, a vantaggio di imprese, territori e dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi cardine del provvedimento sono:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Unicità della competenza ed eliminazione dei conflitti&#8221;</strong>: vengono definiti criteri uniformi per l&#8217;individuazione dell’autorità competente in materia di Via confermando l’allineamento tra competenze della Valutazione di impatto impatto ambientale e competenze autorizzative con un unico livello amministrativo responsabile, prevedendo una gestione unitaria dei progetti complessi, ed applicando il principio di prevalenza territoriale per i progetti interprovinciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Taglio dei tempi e delle duplicazioni&#8221;</strong>: attraverso procedure semplificate per le verifiche di assoggettabilità a Via (Screening) e confermando le forme di integrazione e coordinamento procedimentale con le procedure di Valutazione di incidenza ambientale e la Valutazione ambientale strategica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Trasparenza e Digitalizzazione&#8221;</strong>: viene confermato e potenziato il portale regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale), quale <strong>&#8220;piattaforma unica per la trasparenza, il monitoraggio e la partecipazione&#8221;</strong> di cittadini ed enti su tutto il territorio lombardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Controlli più rigorosi&#8221;</strong>: è prevista la possibilità di istituire Osservatori Ambientali (anche a livello provinciale) per verificare l&#8217;ottemperanza delle condizioni ambientali previste dai provvedimenti di Via e di Verifica di assoggettabilità a Via. I proventi delle sanzioni e degli oneri istruttori saranno interamente destinati alle attività di vigilanza e monitoraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Fase transitoria chiara&#8221;</strong>: i procedimenti già avviati seguiranno l&#8217;iter precedente, mentre la nuova disciplina si applicherà a tutte le istanze presentate successivamente all&#8217;entrata in vigore della norma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione: &#8220;Vogliamo una pubblica amministrazione che decide, che accompagna lo sviluppo e che non si perde nei labirinti burocratici. La &#8216;Via&#8217; deve diventare un processo moderno, con un’unica autorità responsabile, eliminando conflitti di competenza e riducendo i tempi il più possibile. Rafforziamo, inoltre, il ruolo decisionale delle Province e diamo ai territori uno strumento capace di tenere insieme crescita industriale e tutela dell’ecosistema. Semplificare non significa allentare i controlli: investiamo tutti gli oneri istruttori nella vigilanza e introduciamo la partecipazione reale dei cittadini tramite l&#8217;inchiesta pubblica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tutt&#8217;altro avviso le opposizioni, secondo cui si tratta di &#8220;una legge insufficiente, che vuole solo semplificare&#8221;. Per Avs &#8220;il provvedimento non considera gli effetti cumulativi di impianti energetici, infrastrutturali e stradali. In Lombardia sono numerosi i territori sottoposti a forti pressioni infrastrutturali e insediative. Pensiamo alle piattaforme logistiche, agli impianti energetici, di trattamento rifiuti, alle grandi infrastrutture, agli insediamenti produttivi e, sempre più spesso, ai data center e agli impianti ad alta intensità energetica. Tali interventi vengono valutati separatamente, separati dal contesto&#8221;.</p>
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		<title>Tagli Mase ad aree protette, ambientalisti: altro duro colpo alla natura italiana</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/tagli-mase-aree-protette-duro-colpo-natura-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mentre in Parlamento va avanti la pessima riforma della legge sulla tutela della fauna (legge 157/1992) destinata a creare una totale deregolamentazione venatoria, il governo infligge un altro duro colpo alla natura italiana accanendosi contro le aree naturali protette dello Stato. In questi giorni Aree Marine Protette, Parchi Nazionali e Riserve statali stanno ricevendo comunicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mentre in Parlamento va avanti la pessima riforma della legge sulla tutela della fauna (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-11;157" type="link" id="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-11;157" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge 157/1992</a>) destinata a creare una totale deregolamentazione venatoria, il governo infligge un altro duro colpo alla natura italiana accanendosi contro le aree naturali protette dello Stato. In questi giorni Aree Marine Protette, Parchi Nazionali e Riserve statali stanno ricevendo comunicazioni dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di un consistente taglio per l’esercizio finanziario in corso nelle assegnazioni dei fondi per le spese di natura obbligatoria&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così le principali organizzazioni ambientaliste italiane &#8211; Blue Marine Foundation, Greenpeace Italia, Italia Nostra, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, ProNatura, WWF Italia e Worldrise &#8211; che ritengono che questo taglio alle aree naturali protette dello Stato &#8220;rappresenti l’ennesima prova di una politica che non vuole ritenere la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi un grande investimento, anche per le future generazioni, come stabilisce la nostra Costituzione. Si tratta di una scelta miope che non solo danneggerà i nostri tesori naturali, a farà anche perdere tante occasioni di sviluppo economico e sociale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La riduzione dei fondi delle aree naturali protette &#8211; proseguono &#8211; sarebbe l’effetto di un taglio che ha colpito l’intero Ministero dell’ambiente nella Legge di Bilancio 2026 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale a dicembre 2025). Non si sta procedendo ad un taglio lineare su tutte le aree protette, ma a tagli variabili a seconda del singolo parco, riserva o AMP: in ogni caso, il taglio complessivo per le aree protette si aggira intorno al 23% dei fondi assegnati lo scorso anno. Si tratta di tagli cospicui che nel caso di alcuni parchi nazionali supera i 700.000 euro e che colpiscono i trasferimenti per le spese di funzionamento ordinario incidendo sulle principali funzioni di conservazione e valorizzazione che le aree protette svolgono sui territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto grave che l’Italia scelga di penalizzare in generale il Ministero dell’ambiente e le aree protette in particolare. Il nostro Paese, infatti, avrebbe bisogno esattamente del contrario: maggiori investimenti sulla conservazione della natura, in linea con l’obiettivo di 30% di territorio efficacemente protetto a terra e a mare entro il 2030, perché abbiamo un territorio fragile, sottoposto agli effetti del cambiamento climatico e con uno spaventoso incremento annuale di terreno cementificato: le aree protette sono strumenti efficaci per contrastare questi pericoli e dovrebbero essere gestite al meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contrazione rispetto all’assegnazione del precedente esercizio avrà una incidenza diretta sulla continuità dei servizi essenziali – monitoraggio e azioni di conservazione, apertura al pubblico, educazione ambientale, manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché prevenzione antincendio boschivo, particolarmente critica nell’attuale stagione estiva – oltre che sui rapporti con il personale incaricato e con le ditte affidatarie che a volte ricoprono ruoli fondamentali per assicurare la gestione. La compressione a esercizio in corso espone poi la gestione al rischio concreto del mancato rispetto di impegni già assunti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto grave, infine, che tagli così pesanti arrivino a metà anno quando gli enti gestori hanno già impegnato, se non speso, le somme su cui potevano fare affidamento sulla base del consolidato. Come si fa a chiedere maggior efficienza ed efficacia ai soggetti che gestiscono queste aree protette se i fondi assegnati vengono ridotti di un quarto a metà esercizio? Che tipo di pianificazione può fare un soggetto gestore se la cifra a sua disposizione per tutto l’anno viene cambiata unilateralmente a fine giugno?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le organizzazioni Blue Marine Foundation, Greenpeace Italia, Italia Nostra, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, ProNatura, WWF Italia e Worldrise ritengono che questo taglio alle aree naturali protette dello Stato rappresenti l’ennesima prova di una politica che non vuole ritenere la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi un grande investimento, anche per le future generazioni, come stabilisce la nostra Costituzione. Si tratta di una scelta miope che non solo danneggerà i nostri tesori naturali, a farà anche perdere tante occasioni di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/tagli-mase-aree-protette-duro-colpo-natura-italiana/">Tagli Mase ad aree protette, ambientalisti: altro duro colpo alla natura italiana</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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