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	<title>Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 15:53:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Eco dalle Città</title>
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		<title>Commissione Ue chiede chiarimenti sul decreto italiano sugli imballaggi compostabili</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/commissione-ue-chiarimenti-decreto-italiano-imballaggi-compostabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione europea ha inviato al Governo italiano una lettera contenente osservazioni sulla proposta di regola tecnica notificata dall&#8217;Italia il 1° aprile 2026, che introduce obblighi di biodegradabilità e compostabilità per alcune categorie di imballaggi in plastica monouso. Il documento è stato trasmesso nell&#8217;ambito della procedura prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535, attraverso la quale la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Commissione europea</strong> ha inviato al Governo italiano una lettera contenente osservazioni sulla proposta di regola tecnica notificata dall&#8217;Italia il <strong>1° aprile 2026</strong>, che introduce obblighi di <strong>biodegradabilità e compostabilità</strong> per alcune categorie di imballaggi in plastica monouso. Il documento è stato trasmesso nell&#8217;ambito della procedura prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535, attraverso la quale la Commissione e gli altri Stati membri possono esaminare preventivamente le regolamentazioni tecniche nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le osservazioni formulate da Bruxelles <strong>non hanno carattere ostativo e non producono effetti sul periodo di standstill previsto dalla procedura di notifica</strong>. Di conseguenza, l&#8217;Italia può proseguire l&#8217;iter del provvedimento secondo il calendario già previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta italiana modifica il <strong>Testo unico ambientale</strong> con l&#8217;obiettivo di consentire, in alcuni casi, l&#8217;immissione sul mercato di imballaggi compostabili in deroga al principio generale della riciclabilità previsto dal <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32025R0040" data-type="link" data-id="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32025R0040" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento (UE) 2025/40</a></strong> sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).</p>



<h2 class="wp-block-heading">I chiarimenti richiesti sul PPWR</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento la Commissione evidenzia alcuni aspetti sui quali ritiene necessario un chiarimento da parte delle autorità italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, Bruxelles osserva che la deroga prevista dall&#8217;articolo 9 del PPWR, che consente agli Stati membri di richiedere l&#8217;utilizzo di imballaggi compostabili per specifiche applicazioni, è subordinata al rispetto di determinate condizioni. Tra queste vi è il fatto che tale obbligo fosse già previsto prima della data di applicazione del regolamento europeo, fissata al <strong>12 agosto 2026</strong>. La proposta notificata dall&#8217;Italia prevede invece che le nuove disposizioni entrino in vigore dal <strong>1° gennaio 2030</strong>, elemento sul quale la Commissione chiede chiarimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bruxelles invita inoltre il Governo italiano a precisare come intenda garantire il corretto conferimento degli imballaggi compostabili nella raccolta dell&#8217;organico, anche nel caso in cui tali prodotti diventino rifiuti in altri Stati membri che non dispongono di infrastrutture analoghe per il compostaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le osservazioni sulla direttiva Sup</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://technical-regulation-information-system.ec.europa.eu/en/notification/27798" data-type="link" data-id="https://technical-regulation-information-system.ec.europa.eu/en/notification/27798" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione</a> richiama anche la <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/direttiva-sup-non-rivedere-norma/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/direttiva-sup-non-rivedere-norma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">direttiva europea sulla plastica monouso</a> (Single-Use Plastics Directive)</strong>, ricordando che la definizione di plastica contenuta nella normativa comprende anche le plastiche biodegradabili e compostabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, secondo Bruxelles, gli imballaggi oggetto della proposta italiana continuano a rientrare nell&#8217;ambito di applicazione della direttiva e restano soggetti sia ai divieti previsti per alcune categorie di prodotti sia agli obiettivi di riduzione del consumo della plastica monouso. La Commissione invita inoltre l&#8217;Italia a chiarire che eventuali piatti monouso compostabili non siano esclusi dai divieti già previsti dalla normativa europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione di Assobioplastiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://assobioplastiche.org/" data-type="link" data-id="https://assobioplastiche.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assobioplastiche</a> difende la proposta italiana, ritenendola uno strumento necessario per tutelare la filiera nazionale delle bioplastiche compostabili. Secondo l&#8217;associazione, il provvedimento &#8220;mette al riparo un&#8217;intera filiera industriale, in particolare agroindustriale e della grande distribuzione organizzata, dai divieti sugli imballaggi monouso in plastica previsti dal PPWR, proponendo un&#8217;alternativa valida sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello della sostenibilità per tutte le applicazioni in cui il ricorso a un packaging con specifiche funzionalità e caratteristiche risulta indispensabile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assobioplastiche evidenzia inoltre che l&#8217;Italia dispone già di una filiera in grado di garantire il corretto fine vita degli imballaggi compostabili, grazie a un sistema di raccolta e riciclo della frazione organica che ne consente la valorizzazione. L&#8217;associazione sottolinea inoltre che le osservazioni formulate dalla Commissione europea <strong>non hanno conseguenze sul periodo di standstill previsto dalla procedura di notifica</strong> e che, di conseguenza, <strong>l&#8217;Italia può proseguire l&#8217;iter del provvedimento secondo i tempi previsti</strong>. Per questo auspica che il percorso normativo possa concludersi <strong>entro l&#8217;11 agosto</strong>, così da &#8220;mettere al riparo l&#8217;intera filiera da ogni incertezza&#8221;.</p>



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		<title>Torino, al via la terza edizione dello Youth Climate Action Fund</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/torino-terza-edizione-youth-climate-action-fund/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Città di Torino si prepara a lanciare la terza edizione dello Youth Climate Action Fund, il programma promosso e finanziato da Bloomberg Philanthropies che sostiene iniziative ideate dai giovani per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il fondo mette a disposizione 50 mila dollari destinati a finanziare progetti proposti da ragazze e ragazzi tra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Città di Torino</strong> si prepara a lanciare la <strong>terza edizione dello Youth Climate Action Fund</strong>, il programma promosso e finanziato da <strong>Bloomberg Philanthropies</strong> che sostiene iniziative ideate dai giovani per affrontare le sfide del cambiamento climatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fondo mette a disposizione <strong>50 mila dollari</strong> destinati a finanziare progetti proposti da ragazze e ragazzi tra i <strong>15 e i 24 anni</strong>, che saranno accompagnati nella realizzazione delle iniziative da enti del Terzo settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bando entro luglio, progetti da realizzare nel 2026-2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è stata illustrata nel corso della Commissione Ambiente del Consiglio comunale. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione dell&#8217;avviso <strong>entro la fine di luglio</strong>, con la possibilità di presentare le candidature fino alla fine di <strong>ottobre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la valutazione delle proposte, i progetti selezionati saranno sviluppati tra <strong>novembre 2026 e aprile 2027</strong>. Per facilitare la partecipazione delle associazioni coinvolte, il Comune ha previsto una procedura semplificata con l&#8217;erogazione anticipata dei contributi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quattro sfide per il clima</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Torino è una delle circa <strong>300 città</strong> che aderiscono al programma internazionale. Per questa edizione sono state individuate quattro aree di intervento, declinate in altrettante &#8220;challenge&#8221;, dedicate a temi come <strong>risparmio energetico</strong>, <strong>natura negli spazi urbani</strong> e <strong>alimentazione sostenibile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è sostenere progetti capaci di tradurre le idee dei giovani in azioni concrete per migliorare la sostenibilità ambientale della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nella scorsa edizione finanziati 17 progetti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione precedente dello <a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-clima-youth-climate-action-fund-2026/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/torino-clima-youth-climate-action-fund-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youth Climate Action</a> Fund ha consentito di finanziare <strong>17 iniziative</strong>, successivamente presentate anche al <strong>Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti selezionati per la nuova edizione e i risultati delle attività saranno illustrati in una successiva seduta della Commissione consiliare Ambiente.</p>
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		<item>
		<title>Metro Torino, per completare la tratta Collegno-Cascine Vica servono altri 70 milioni</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/metro-torino-collegno-cascine-vica-70-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per portare a termine il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino tra Collegno e Cascine Vica saranno necessari 70 milioni di euro aggiuntivi e un nuovo iter di affidamento dei lavori. È quanto emerso durante la II Commissione consiliare Trasporti, dove Infra.To ha illustrato lo stato dell&#8217;intervento e le prospettive per la ripresa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per portare a termine il prolungamento della <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/metro-1-torino-rischio-prolungamento-verso-rivoli/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/metro-1-torino-rischio-prolungamento-verso-rivoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linea 1</a> della metropolitana di Torino</strong> tra <strong>Collegno e Cascine Vica</strong> saranno necessari <strong>70 milioni di euro aggiuntivi</strong> e un nuovo iter di affidamento dei lavori. È quanto emerso durante la II Commissione consiliare Trasporti, dove Infra.To ha illustrato lo stato dell&#8217;intervento e le prospettive per la ripresa dei cantieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse richieste ammontano a <strong>40 milioni di euro</strong> per completare le opere civili e a <strong>30 milioni</strong> per gli altri appalti collegati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opere completate oltre l&#8217;80%</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;interruzione dei lavori, il livello di avanzamento dell&#8217;infrastruttura è già elevato. Il <strong>Lotto 1</strong> risulta completato all&#8217;<strong>85,45%</strong>, con le gallerie terminate al 100%, mentre il <strong>Lotto 2</strong> ha raggiunto il <strong>71,12%</strong>, con lo scavo delle gallerie completato al 96%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Procedono anche gli interventi sull&#8217;officina dei treni, completata per circa il <strong>70%</strong>, e sul nuovo deposito, ormai oltre l&#8217;<strong>85%</strong>. Restano da ultimare anche le stazioni di <strong>Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stop dopo la crisi dell&#8217;appaltatore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interruzione dei cantieri è legata alla crisi finanziaria della <strong>Italiana Costruzioni Infrastrutture (ICI)</strong>, società titolare dei primi due lotti dell&#8217;opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la richiesta di concordato preventivo e il successivo rigetto da parte del Tribunale di Roma, Infra.To ha deliberato il <strong>10 luglio 2026</strong> la risoluzione dei contratti d&#8217;appalto, in concomitanza con l&#8217;avvio della liquidazione giudiziale dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della risoluzione contrattuale, Infra.To ha disposto pagamenti diretti a subappaltatori, fornitori e lavoratori per garantire la continuità delle attività e limitare gli effetti della crisi sull&#8217;occupazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuova gara e tre anni di lavori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il cronoprogramma illustrato da Infra.To, saranno necessari circa <strong>18 mesi</strong> per completare le procedure preliminari, comprendenti la verifica dello stato delle opere, l&#8217;aggiornamento della progettazione e la nuova gara d&#8217;appalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente serviranno <strong>circa tre anni</strong> per ultimare i lavori, effettuare i collaudi e mettere in esercizio il prolungamento della linea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sindaci chiedono un commissario straordinario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la Commissione gli amministratori locali hanno espresso preoccupazione per i ritardi accumulati e per le ripercussioni sui territori interessati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco di Collegno, <strong>Matteo Cavallone</strong>, ha richiamato l&#8217;impatto dei cantieri sulla viabilità e sulle attività commerciali, mentre il vicesindaco della Città metropolitana, <strong>Jacopo Suppo</strong>, ha evidenziato i disagi subiti dai Comuni coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accelerare il completamento dell&#8217;opera, i sindaci chiedono al Governo la <strong>nomina di un commissario straordinario</strong> e lo stanziamento dei <strong>70 milioni di euro</strong> necessari. A sostegno della richiesta è stata annunciata una manifestazione istituzionale prevista per il <strong>10 ottobre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;assessora ai Trasporti di Torino, <strong>Chiara Foglietta</strong>, ha invitato tutte le istituzioni del territorio a fare fronte comune nei confronti di Governo e Regione per reperire le risorse e consentire la ripartenza di un&#8217;infrastruttura considerata strategica per la mobilità dell&#8217;area metropolitana.</p>
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		<item>
		<title>Contrastare il caldo è il problema numero uno</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/contrastare-caldo-problema-numero-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Hutter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Possiamo contrastare il caldo a Torino? Diciamo Torino come esempio ma il tema riguarda tutte le città. Mentre è in arrivo una nuova ondata a previsti 39 gradi… E&#8217; il titolo del nostro dibattito on line di lunedì 27 luglio e la domanda in parte è retorica, in parte non lo è. Una cosa è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Possiamo contrastare il caldo a Torino? Diciamo <strong>Torino come esempio ma il tema riguarda tutte le città</strong>. Mentre è in arrivo una nuova ondata a previsti 39 gradi… E&#8217; il titolo del nostro dibattito on line di lunedì 27 luglio e la domanda in parte è retorica, in parte non lo è. Una cosa è certa:<strong> dobbiamo provarci perché altrimenti i danni alla salute e alla vita sociale ed economica diventano sempre più pesanti</strong>. (Si è tanto parlato di un tragico episodio a Bologna di escandescenze e pessimo intervento poliziesco ma forse i 37 gradi che c&#8217;erano in quel momento hanno avuto un peso e nessuno lo ha detto) Ormai le giornate in bollino rosso o arancione sono decine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="802" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-802x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-67313" style="aspect-ratio:0.7836015958178566;width:370px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-802x1024.jpeg 802w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-235x300.jpeg 235w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-768x980.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-1204x1536.jpeg 1204w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-1605x2048.jpeg 1605w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-329x420.jpeg 329w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-150x191.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-300x383.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-696x888.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-1068x1363.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51-1920x2450.jpeg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-11.15.51.jpeg 2006w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dello sciopero dei rider non mi pare che in questi giorni siano stati<strong> messi in evidenza i problemi delle ordinanze non applicate</strong> per sospendere il lavoro col caldo. Solo la Cgil ha fatto una conferenza stampa. Il problema è duplice:<strong> la sofferenza se si lavora, il danno economico se non si lavora</strong>. Si è parlato un po&#8217; dei black out che fanno saltare tutto, tra l&#8217;altro e non solo i condizionatori. Iren è stata rimproverata, ma i black out non sono stati solo a Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;assemblea sul caldo promossa all&#8217;Università, il professor Angelo Tartaglia ha rilanciato il tema delle <strong>comunità energetiche e dell&#8217;utilizzazione dei pannelli fotovoltaici ma in circuiti autogestiti</strong>, senza passare dalla rete, senza sovraccaricarla. Basta guardarsi intorno per vedere come siamo ancora indietro. Quanti tetti potrebbero avere i pannelli anche senza alterare il paesaggio. <strong>Alla stessa assemblea si è molto parlato del verde, della difesa degli alberi</strong>. E qui ci avviciniamo al tema che affrontiamo con l&#8217;assessore Tresso, al Verde appunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricetta di <strong>moltiplicare il verde, e di deasfaltare il più possibile le superfici </strong>asfaltate è ben presente nel piano di Resilienza Climatica della città di Torino. Ma quanto si riesce a realizzarlo? Dove e come? Un altro professore promotore dell&#8217; assemblea all&#8217; Università, Dario Padovan, mi ha detto<strong> &#8220;perché non togliamo l&#8217;asfalto dai controviali?&#8221;</strong>. E&#8217; una idea provocatoria, forse non realizzabile dal punto di vista della mobilità. Ma non c&#8217;è dubbio che senza ridurre il numero e la presenza delle auto raffrescare una città diventa impossibile. A meno che non si pensi di <strong>passare la vita dentro le auto col condizionatore acceso</strong>. Almeno che siano elettriche… Le auto prima ancora che elettriche dovrebbero smetterla di essere scure. Avete provato a toccare un&#8217; auto nera e poi un&#8217;auto bianca sotto il pieno sole estivo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando agli alberi, per fortuna in città non bruciano come nei boschi. Ma c&#8217;è un altro problema:<strong> le tempeste</strong>. Col cambio climatico sempre più spesso ci sono temporali devastanti che li buttano giù. Insomma molte <strong>soluzioni sono state studiate nei piani di resilienza ma come quando attuarle, con che risorse, è tutto da discutere</strong>.</p>
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		<title>Roma, Fridays For Future: &#8220;Le nuove NTA non aiutano a contrastare il caldo&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-fridays-for-future-nta-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67306</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fridays For Future Roma e altri comitati ambientalisti contestano l&#8217;approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore, sostenendo che il provvedimento rappresenti un&#8217;occasione mancata per rendere la Capitale più resiliente agli effetti del cambiamento climatico. Secondo il movimento, le modifiche avrebbero dovuto introdurre strumenti più efficaci per limitare il consumo di suolo, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fridays For Future Roma</strong> e altri comitati ambientalisti contestano l&#8217;approvazione delle nuove <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-cinema-biblioteche-rifugi-climatici/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/roma-cinema-biblioteche-rifugi-climatici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Norme Tecniche di Attuazione (NTA)</a></strong> del Piano Regolatore, sostenendo che il provvedimento rappresenti un&#8217;occasione mancata per rendere la Capitale più resiliente agli effetti del cambiamento climatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il movimento, le modifiche avrebbero dovuto introdurre strumenti più efficaci per limitare il consumo di suolo, aumentare le aree verdi e migliorare la dotazione di servizi pubblici, contribuendo così a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre i principali punti contestati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento diffuso dopo il via libera alle nuove norme, Fridays For Future individua tre criticità principali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima riguarda la possibilità di aumentare la densità edilizia anche in quartieri che, secondo il movimento, presentano già una carenza di parchi, scuole, impianti sportivi e altri servizi pubblici. Le associazioni criticano inoltre la possibilità, prevista in alcuni casi, di sostituire la realizzazione diretta delle opere pubbliche con un contributo economico destinato al Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda contestazione riguarda la <strong>Nature Restoration Law</strong>, il regolamento europeo entrato in vigore nel 2024. Secondo il movimento, le nuove NTA non recepiscono il principio del consumo netto di suolo pari a zero, che richiederebbe di compensare ogni nuova superficie impermeabilizzata con interventi equivalenti di depavimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Fridays For Future ritiene insufficiente la quota di <strong>edilizia sociale</strong> prevista dalla riforma, limitata al <strong>10% della superficie</strong> nei progetti superiori agli <strong>8.000 metri quadrati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dubbi sul percorso di partecipazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni criticano anche le modalità con cui si è svolto il percorso che ha portato all&#8217;approvazione delle nuove norme. Tra le osservazioni vengono segnalate la mancanza di documenti divulgativi, la scarsa informazione sulle modalità di presentazione delle osservazioni, l&#8217;assenza di audizioni con associazioni e comitati e la mancata pubblicazione delle controdeduzioni predisposte dal Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i promotori della protesta, le oltre mille osservazioni presentate dai cittadini sarebbero state in larga parte respinte senza modificare gli aspetti sostanziali del testo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli impegni annunciati dal Campidoglio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fridays For Future riferisce che, durante un incontro con l&#8217;assessorato all&#8217;Urbanistica avvenuto prima dell&#8217;approvazione definitiva, il Comune avrebbe confermato l&#8217;intenzione di non modificare le NTA, ma avrebbe assunto alcuni impegni per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi figurano l&#8217;aggiornamento della <strong>Rete Ecologica</strong>, fermo da oltre vent&#8217;anni secondo il movimento, e la disponibilità ad avviare nella prossima consiliatura una revisione complessiva del Piano Regolatore, con l&#8217;obiettivo di adeguarlo ai principi della Nature Restoration Law e al traguardo del consumo netto di suolo pari a zero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni annunciano che continueranno a monitorare l&#8217;attuazione di questi impegni e chiedono un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle future scelte urbanistiche.</p>
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		<title>IPPR lancia lo Sportello Bandi per sostenere l&#8217;innovazione delle imprese</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ippr-lancia-lo-sportello-bandi-per-sostenere-linnovazione-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da settembre 2026 l&#8217;Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (IPPR) attiverà lo Sportello Bandi, un nuovo servizio pensato per accompagnare le imprese nell&#8217;individuazione delle opportunità di finanziamento dedicate all&#8217;innovazione, alla ricerca e allo sviluppo. L&#8217;iniziativa nasce per aiutare le aziende a orientarsi tra i numerosi bandi promossi dall&#8217;Unione europea, dai ministeri e dalle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da <strong>settembre 2026</strong> l&#8217;<strong>Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (IPPR)</strong> attiverà lo <strong>Sportello Bandi</strong>, un nuovo servizio pensato per accompagnare le imprese nell&#8217;individuazione delle opportunità di finanziamento dedicate all&#8217;innovazione, alla ricerca e allo sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa nasce per aiutare le aziende a orientarsi tra i numerosi bandi promossi dall&#8217;Unione europea, dai ministeri e dalle Regioni, che rappresentano uno strumento di sostegno anche per gli investimenti nella filiera del riciclo della plastica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla ricerca ai nuovi impieghi delle plastiche riciclate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo IPPR, i finanziamenti possono sostenere progetti che spaziano dall&#8217;ottimizzazione dei processi produttivi allo sviluppo di nuove applicazioni basate sull&#8217;impiego di <strong>materie prime seconde</strong>, contribuendo a rafforzare la competitività delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accesso ai bandi richiede però un&#8217;attenta verifica dei requisiti di ammissibilità, delle procedure e dei criteri previsti da ciascun programma. Per questo lo Sportello offrirà un servizio di orientamento e una valutazione preliminare delle candidature, così da aiutare le aziende a individuare le opportunità più coerenti con i propri progetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il servizio dedicato alle aziende associate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Sportello Bandi sarà rivolto in particolare alle <strong>imprese associate a IPPR</strong>, realtà che operano nella produzione o nell&#8217;utilizzo di plastiche riciclate. L&#8217;Istituto evidenzia che il nuovo servizio rappresenta un ulteriore strumento di supporto per le aziende aderenti alla rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IPPR è partner di <strong><a href="https://www.corepla.it/news/sportello-bandi-da-settembre-2026-il-nuovo-servizio-ippr-per-le-imprese-che-investono-in-innovazione/" data-type="link" data-id="https://www.corepla.it/news/sportello-bandi-da-settembre-2026-il-nuovo-servizio-ippr-per-le-imprese-che-investono-in-innovazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corepla</a></strong> nell&#8217;ambito della certificazione <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/scatola-porta-profumo-plastica-riciclata/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/scatola-porta-profumo-plastica-riciclata/">Plastica Seconda Vita</a></strong>, dedicata ai prodotti realizzati con materiali plastici riciclati. Per informazioni sul nuovo servizio sarà possibile contattare la segreteria dell&#8217;Istituto o consultare il sito dell&#8217;associazione.</p>
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		<item>
		<title>Umbria, via libera alla riforma dei rifiuti: differenziata all&#8217;80% entro il 2030</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/umbria-riforma-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67295</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale dell&#8217;Umbria ha adottato il disegno di legge dedicato alla transizione ecologica, alla gestione integrata dei rifiuti, all&#8217;economia circolare e alla bonifica dei siti contaminati. Contestualmente sono stati aggiornati il Piano regionale di gestione dei rifiuti e la strategia di prevenzione, delineando un percorso che punta a trasformare il sistema umbro con un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Giunta regionale dell&#8217;Umbria</strong> ha adottato il disegno di legge dedicato alla transizione ecologica, alla gestione integrata dei rifiuti, all&#8217;economia circolare e alla bonifica dei siti contaminati. Contestualmente sono stati aggiornati il <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/piano-rifiuti-umbria-dubbi-perplessita/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/piano-rifiuti-umbria-dubbi-perplessita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano regionale di gestione dei rifiuti</a></strong> e la strategia di prevenzione, delineando un percorso che punta a trasformare il sistema umbro con un orizzonte temporale al <strong>2050</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi fissati figurano il raggiungimento dell&#8217;<strong>80% di raccolta differenziata entro il 2030</strong>, l&#8217;85% entro il 2035 e la progressiva riduzione del conferimento in discarica fino al limite del <strong>10%</strong> entro il 2035. Il piano prevede inoltre che non vengano costruiti nuovi impianti di incenerimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un&#8217;unica gestione regionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/54m7RxsCDsHr/content/rifiuti-aggiornato-il-piano-di-gestione-la-strategia-di-prevenzione-e-adottato-il-nuovo-ddl-per-l-economia-circolare-presidente-proietti-e-assessore-1?read_more=true" data-type="link" data-id="https://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/54m7RxsCDsHr/content/rifiuti-aggiornato-il-piano-di-gestione-la-strategia-di-prevenzione-e-adottato-il-nuovo-ddl-per-l-economia-circolare-presidente-proietti-e-assessore-1?read_more=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma</a> interviene anche sull&#8217;organizzazione del servizio, prevedendo il superamento dell&#8217;attuale articolazione in quattro sub-ambiti territoriali per arrivare progressivamente a un <strong>unico ambito regionale</strong>. Sarà <strong>Auri</strong> a individuare il modello gestionale più idoneo, valutando le possibili soluzioni tra gestione in house, società mista pubblico-privata o affidamento tramite gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Regione, l&#8217;obiettivo è rendere il sistema più omogeneo ed efficiente, garantendo servizi uniformi ai cittadini e una gestione coordinata dell&#8217;intero ciclo dei rifiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prevenzione e tariffazione puntuale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei cardini del provvedimento riguarda la prevenzione della produzione dei rifiuti. Le azioni previste comprendono la riduzione dello spreco alimentare, il contenimento degli imballaggi, la diminuzione dei prodotti monouso, il riutilizzo dei beni e iniziative rivolte alle attività economiche per limitare la produzione di rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per monitorare i risultati sarà introdotto anche il criterio del <strong>Residual Waste Cap</strong>, che misurerà la riduzione del rifiuto urbano residuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disegno di legge rende inoltre <strong>obbligatoria la tariffazione puntuale</strong> in tutti i Comuni umbri, applicando il principio &#8220;chi inquina paga&#8221;, con l&#8217;obiettivo di collegare il costo del servizio alla quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente prodotta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fondo per l&#8217;economia circolare e bonifiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma istituisce anche un <strong>Fondo regionale per l&#8217;economia circolare</strong>, alimentato dall&#8217;ecotassa sul conferimento in discarica e da altri contributi ambientali. Le risorse saranno destinate al finanziamento di interventi di bonifica, al potenziamento degli impianti e a misure di compensazione per i territori che ospitano infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte delle bonifiche è prevista la realizzazione del <strong>Sistema informativo geografico dei siti contaminati (Sisc)</strong> e del nuovo <strong>Piano regionale di bonifica (Prebo)</strong>, strumenti pensati per migliorare il monitoraggio e la gestione delle aree inquinate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comunità dell&#8217;economia circolare e partecipazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità figura anche l&#8217;istituzione delle <strong>Comunità dell&#8217;economia circolare</strong>, reti tra imprese e altri soggetti del territorio che potranno sviluppare progetti di simbiosi industriale e valorizzazione dei sottoprodotti attraverso specifici accordi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione ha inoltre annunciato la nascita di una <strong>Consulta regionale per la transizione ecologica</strong>, che coinvolgerà associazioni, organizzazioni sindacali e comitati territoriali con l&#8217;obiettivo di favorire il confronto sulle future politiche ambientali.</p>
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		<item>
		<title>Genova, tornano gli Ecovan Night fino al 28 agosto</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/genova-ecovan-night-rifiuti-ingombranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per il secondo anno consecutivo AMIU Genova ripropone gli Ecovan Night, il servizio estivo che trasferisce nelle ore serali la raccolta itinerante dei rifiuti ingombranti. L&#8217;iniziativa sarà attiva dal 27 luglio al 28 agosto e punta a rendere più agevole il conferimento durante il periodo delle alte temperature. Dal lunedì al venerdì gli Ecovan saranno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per il secondo anno consecutivo <strong>AMIU Genova</strong> ripropone gli <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/genova-postazione-ecovan-media-valbisagno/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/genova-postazione-ecovan-media-valbisagno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ecovan Night</a></strong>, il servizio estivo che trasferisce nelle ore serali la raccolta itinerante dei rifiuti ingombranti. L&#8217;iniziativa sarà attiva <strong>dal 27 luglio al 28 agosto</strong> e punta a rendere più agevole il conferimento durante il periodo delle alte temperature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>lunedì al venerdì</strong> gli Ecovan saranno presenti nelle consuete postazioni <strong>dalle 18.30 alle 22.30</strong>, mentre il servizio del sabato manterrà gli orari abituali, dalle <strong>13.30 alle 17.30</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coinvolte circa 30 piazze cittadine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime tappe interessate dal nuovo orario saranno <strong>piazza San Giorgio di Bavari</strong>, <strong>via del Commercio</strong> a Nervi, <strong>via Prasca</strong> a Quarto e <strong>piazza del Campo</strong>, nel centro storico. Nel corso dell&#8217;estate il servizio raggiungerà complessivamente <strong>circa 30 piazze</strong> distribuite nei diversi quartieri di Genova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è consentire ai cittadini di conferire rifiuti ingombranti e altri materiali evitando le ore più calde della giornata e offrendo un&#8217;opportunità anche a chi rientra dal lavoro nelle ore serali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raccolta gratuita di ingombranti e Raee</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecovan è il servizio mobile e gratuito di AMIU dedicato alla raccolta di <strong>rifiuti ingombranti</strong>, <strong>Raee</strong>, metalli e altri materiali che non possono essere conferiti nei normali cassonetti stradali a causa delle loro dimensioni o caratteristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;azienda, il servizio si è consolidato negli anni come uno strumento per facilitare il corretto conferimento dei rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e limitare il fenomeno dell&#8217;abbandono sul territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è favorire il corretto conferimento anche in estate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rimodulazione degli orari è stata adottata per rispondere alle condizioni climatiche sempre più frequenti durante la stagione estiva. Comune e AMIU ritengono che lo spostamento nelle fasce serali possa incentivare l&#8217;utilizzo del servizio, migliorando al tempo stesso il comfort per cittadini e operatori e contribuendo al mantenimento del decoro urbano.</p>
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		<item>
		<title>Bari, accordo tra Comune, Amiu Puglia e Comieco per il riciclo di carta e cartone</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bari-accordo-comune-amiu-puglia-comieco-riciclo-carta-cartone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=67301</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Bari, Amiu Puglia e Comieco hanno sottoscritto un nuovo accordo per incrementare la raccolta differenziata di carta e cartone e migliorarne la qualità. L&#8217;intesa rafforza la convenzione già esistente e punta ad aumentare i quantitativi di materiale avviato a riciclo attraverso nuovi investimenti nelle attrezzature e iniziative di sensibilizzazione rivolte sia ai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Comune di Bari</strong>, <strong>Amiu Puglia</strong> e <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/carta-cartone-dati-rapporto-comieco-2025/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/carta-cartone-dati-rapporto-comieco-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comieco</a></strong> hanno sottoscritto un nuovo accordo per incrementare la raccolta differenziata di <strong>carta e cartone</strong> e migliorarne la qualità. L&#8217;intesa rafforza la convenzione già esistente e punta ad aumentare i quantitativi di materiale avviato a riciclo attraverso nuovi investimenti nelle attrezzature e iniziative di sensibilizzazione rivolte sia ai cittadini sia alle attività commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi previsti figurano l&#8217;acquisto di nuove dotazioni per la raccolta, con particolare attenzione agli imballaggi in cartone, e campagne informative dedicate al corretto conferimento dei rifiuti cellulosici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Puglia cresce nella raccolta di carta e cartone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<a href="https://www.comieco.org/siglato-il-nuovo-accordo-tra-comune-amiu-puglia-e-comieco-sulla-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone/" data-type="link" data-id="https://www.comieco.org/siglato-il-nuovo-accordo-tra-comune-amiu-puglia-e-comieco-sulla-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo</a> si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una crescita della raccolta differenziata di carta e cartone. Secondo il <strong>31° Rapporto annuale di Comieco</strong>, nel <strong>2025</strong> in Puglia sono state raccolte <strong>220.153 tonnellate</strong> di materiale cellulosico, con un incremento dell&#8217;<strong>1,5%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta pro capite ha raggiunto <strong>56,8 chilogrammi per abitante</strong>, un valore superiore alla media del Sud e delle Isole, pari a <strong>52,5 chilogrammi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: più quantità e migliore qualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa punta non solo ad aumentare i volumi raccolti, ma anche a ridurre le impurità presenti nei conferimenti, così da incrementare la quota di materiale effettivamente riciclabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Comieco, in Puglia esiste ancora un potenziale di crescita di <strong>circa 25 mila tonnellate all&#8217;anno</strong> di carta e cartone raccolti in modo differenziato. Bari è considerata uno dei territori che possono contribuire maggiormente al raggiungimento di questo obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consorzio sottolinea inoltre che una maggiore intercettazione dei materiali cellulosici potrebbe generare per i Comuni pugliesi benefici economici stimati in <strong>almeno 8 milioni di euro all&#8217;anno</strong>, tra maggiori corrispettivi riconosciuti dai consorzi di filiera e minori costi di smaltimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Comieco in Puglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del <strong>2025</strong>, Comieco ha gestito l&#8217;avvio a riciclo di circa <strong>165 mila tonnellate</strong> di carta e cartone in Puglia, pari a quasi il <strong>75%</strong> dell&#8217;intera raccolta differenziata regionale di materiali cellulosici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>248 Comuni convenzionati</strong> hanno ricevuto corrispettivi economici complessivi superiori a <strong>15 milioni di euro</strong>, destinati a sostenere le attività di raccolta e riciclo sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/bari-accordo-comune-amiu-puglia-comieco-riciclo-carta-cartone/">Bari, accordo tra Comune, Amiu Puglia e Comieco per il riciclo di carta e cartone</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<item>
		<title>Roma, 25-26 luglio torna &#8220;Ama il tuo quartiere&#8221; per i rifiuti ingombranti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/roma-25-26-luglio-rifiuti-ingombranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:34:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 25 e domenica 26 luglio torna a Roma l&#8217;appuntamento con &#8220;Ama il tuo quartiere – Giornate del Riciclo&#8220;, la campagna di sensibilizzazione ambientale promossa da Ama in collaborazione con il TGR Lazio Rai. Per l&#8217;occasione saranno allestite 14 eco-stazioni temporanee distribuite in dieci Municipi della Capitale, dove i cittadini potranno conferire gratuitamente rifiuti ingombranti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-25-26-luglio-rifiuti-ingombranti/">Roma, 25-26 luglio torna &#8220;Ama il tuo quartiere&#8221; per i rifiuti ingombranti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sabato <strong>25</strong> e domenica <strong>26 luglio</strong> torna a Roma l&#8217;appuntamento con <strong>&#8220;<a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/ama-il-tuo-quartiere-25-e-26-luglio.page" data-type="link" data-id="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/ama-il-tuo-quartiere-25-e-26-luglio.page" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ama il tuo quartiere – Giornate del Riciclo</a>&#8220;</strong>, la campagna di sensibilizzazione ambientale promossa da <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/roma-18-19-luglio-rifiuti-ingombranti/" data-type="link" data-id="https://www.ecodallecitta.it/roma-18-19-luglio-rifiuti-ingombranti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ama</a></strong> in collaborazione con il <strong>TGR Lazio Rai</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione saranno allestite <strong>14 eco-stazioni temporanee</strong> distribuite in dieci Municipi della Capitale, dove i cittadini potranno conferire gratuitamente rifiuti ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), materiali tessili e altri rifiuti destinati al recupero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le postazioni attive nel weekend</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le postazioni saranno operative <strong>dalle 8 alle 12.30</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di <strong>sabato 25 luglio</strong> saranno attivi cinque punti di raccolta nei Municipi <strong>VI, IX, X, XII e XV</strong>. Domenica <strong>26 luglio</strong>, invece, saranno allestite nove eco-stazioni nei Municipi <strong>I, IV, V, VIII, X, XII, XIII e XIV</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, resteranno regolarmente aperti anche tutti i <strong>Centri di Raccolta</strong> gestiti da Ama.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali rifiuti si possono conferire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le eco-stazioni raccoglieranno mobili e altri rifiuti ingombranti, legno, metalli, <strong>Raee</strong>, abiti usati, prodotti tessili come coperte, tende e stoffe, oltre ad accessori di abbigliamento quali scarpe, borse e zaini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle postazioni attive il <strong>sabato</strong> sarà inoltre possibile conferire <strong>sfalci e potature</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta raccolti, i materiali saranno separati per tipologia e avviati alle rispettive filiere di recupero e riciclo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;iniziativa per favorire il riciclo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rientra nelle attività con cui Ama e Roma Capitale promuovono il corretto conferimento dei rifiuti e l&#8217;incremento del recupero di materiali riciclabili, offrendo ai cittadini un servizio aggiuntivo rispetto alla rete ordinaria dei Centri di Raccolta. Per l&#8217;elenco completo delle postazioni e dei materiali ammessi è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di Ama.</p>
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