<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hai cercato cidiu - Eco dalle Città</title>
	<atom:link href="https://www.ecodallecitta.it/search/cidiu/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecodallecitta.it/</link>
	<description>ambiente urbano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 13:52:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/cropped-quadrato-logo-32x32.png</url>
	<title>Hai cercato cidiu - Eco dalle Città</title>
	<link>https://www.ecodallecitta.it/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Piemonte, al via il primo impianto per rifiuti da spazzamento stradale</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/piemonte-al-via-il-primo-impianto-regionale-per-rifiuti-da-spazzamento-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Brizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=65192</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato il 10 giugno il primo impianto regionale per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla pulizia meccanizzata delle strade. La struttura, di proprietà del Consorzio Ambiente Dora Sangone (Cados), è gestita da Cidiu Servizi, società impiantistica del Gruppo Cidiu (Centro intercomunale di Igiene urbana). Con una capacità autorizzata di trattamento di rifiuti da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piemonte-al-via-il-primo-impianto-regionale-per-rifiuti-da-spazzamento-stradale/">Piemonte, al via il primo impianto per rifiuti da spazzamento stradale</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stato inaugurato il 10 giugno <strong>il primo impianto regionale per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla pulizia meccanizzata delle strade</strong>. La struttura, di proprietà del Consorzio Ambiente Dora Sangone (<strong>Cados</strong>), è gestita da <strong>Cidiu Servizi</strong>, società impiantistica del <a href="https://www.ecodallecitta.it/?s=cidiu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Cidiu</a> (Centro intercomunale di Igiene urbana). Con una capacità autorizzata di trattamento di rifiuti da spazzamento stradale di <strong>30mila tonnellate annue</strong> e una potenzialità di circa <strong>11 tonnellate all&#8217;ora</strong> rappresenta un&#8217;infrastruttura unica in Piemonte per caratteristiche tecniche e capacità operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impianto sorge a <strong>Druento</strong>, all&#8217;interno del <a href="https://cidiu.it/cidiuservizi/area-impiantistica-di-druento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito impiantistico</a> di Cidiu Servizi in strada Cassagna e si è recentemente conclusa la fase di <strong>avviamento funzionale</strong>, iniziata nel dicembre 2025. L&#8217;investimento complessivo è di <strong>6 milioni di euro</strong>, quasi interamente finanziati tramite il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (<strong>Pnrr</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera è pienamente coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti e svolge un ruolo strategico nel trattamento dei residui derivanti dallo spazzamento stradale, caratterizzati da una <strong>composizione altamente variabile</strong>, influenzata dal periodo dell&#8217;anno e dal contesto territoriale in cui si svolgono le attività di pulizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi rifiuti, tecnicamente non idonei ai processi di termodistruzione, necessitano infatti di essere avviati a recupero in <strong>impianti dedicati</strong>, finora localizzati prevalentemente al di fuori del Piemonte: ad esempio, quelli prodotti sul territorio servito da Cidiu venivano trasportati in Lombardia. Oggi il sito di Druento gestisce flussi di materiali provenienti dall&#8217;attività di spazzamento stradale di diversi operatori del settore, tra cui Acsel, SCS, Amiat, Seta, il Consorzio Sea di Saluzzo, Covar 14 e Teknoservice (Provincia di Imperia). Per il suo funzionamento sono impiegati <strong>quattro addetti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona l&#8217;impianto per il trattamento di rifiuti da spazzamento stradale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo utilizza una <strong>tecnologia brevettata da Ecocentro Tecnologie Ambientali</strong> (Gruppo Esposito) basata sul <strong>soil washing</strong>, articolato in sezioni automatizzate e interconnesse per il trattamento di solidi, liquidi e fanghi. Oltre il <strong>75% dell&#8217;acqua impiegata viene depurata e riutilizzata</strong>, con una significativa riduzione dei consumi idrici. L&#8217;energia elettrica è acquistata con certificazione di produzione al 100% da fonti rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La frazione inorganica viene separata da quella organica per recuperare in modo efficiente i materiali riciclabili reintroducendoli nei cicli produttivi, in un&#8217;ottica di <strong>economia circolare</strong>. Gli aggregati riciclati ottenuti (sabbia, ghiaino e ghiaietto), certificati e conformi agli standard di qualità, sono destinati al settore edilizio per applicazioni in calcestruzzi, malte, miscele bituminose e sottofondi stradali. La loro commercializzazione è già stata avviata nelle scorse settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>frazione organica</strong> viene invece trattata all&#8217;interno del polo di Druento, dove è attivo un <strong>impianto di compostaggio</strong>. Ulteriori materiali ferrosi ricavati vengono avviati a recupero in specifici impianti, mentre una parte residuale di rifiuti è destinata allo smaltimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le parole dall&#8217;inaugurazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inaugurazione è intervenuto il presidente del Consorzio Cados <strong>Emanuele Gaito</strong>: &#8220;L&#8217;infrastruttura costituisce un passo concreto per ridurre l&#8217;impatto ambientale e contribuire allo sviluppo dell&#8217;economia circolare. Questo investimento, coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti, ci consente di offrire ai Comuni del nostro bacino una <strong>maggiore autonomia impiantistica</strong> riducendo la dipendenza da soluzioni esterne&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="63jP0jbebGc"><iframe title="Nuovo impianto recupero rifiuti da spazzamento stradale: il presidente di C.A.DO.S. Emanuele Gaito" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/63jP0jbebGc?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Presente a Druento anche <strong>Stefano </strong><b>Tizzani</b>, presidente di Cidiu Servizi: &#8220;Il nuovo impianto rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sostenibilità ambientale e capacità industriale. La solidità finanziaria dell&#8217;azienda ha consentito di <strong>anticipare le risorse necessarie</strong> a realizzare dell&#8217;opera in attesa della completa erogazione dei finanziamenti concessi dal Pnrr, confermando il ruolo attivo e responsabile di Cidiu nello sviluppo infrastrutturale e ambientale del territorio&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="wxbz4Jr_2l0"><iframe title="Nuovo impianto recupero rifiuti da spazzamento stradale: il presidente Cidiu Servizi Stefano Tizzani" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/wxbz4Jr_2l0?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la mattinata è intervenuto <strong>Marcello Mazzù</strong>, presidente di Cidiu: &#8220;Con l&#8217;entrata in funzione di questo impianto rafforziamo ulteriormente il nostro impegno verso un <strong>modello di gestione dei rifiuti sempre più efficiente e sostenibile</strong>. La possibilità di chiudere il ciclo sul territorio consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inaugurazione hanno preso parte poi l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente <strong>Matteo Marnati</strong>, il presidente dell&#8217;Autorità Rifiuti Piemonte <strong>Paolo Foietta</strong>, il sindaco di Druento <strong>Carlo Vietti</strong>, altri sindaci dei Comuni del bacino Cados e l&#8217;amministratore delegato di Cidiu <strong>Giovanni Pesce</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-65210" style="width:634px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_0601-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Pesce ha aperto l&#8217;inaugurazione dell&#8217;impianto</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piemonte-al-via-il-primo-impianto-regionale-per-rifiuti-da-spazzamento-stradale/">Piemonte, al via il primo impianto per rifiuti da spazzamento stradale</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Torino inaugurato RISMA, innovativo impianto per il recupero della carta</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/torino-inaugurato-risma-innovativo-impianto-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=62391</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amiat Gruppo Iren ha inaugurato mercoledì 15 aprile il nuovo impianto RISMA – Recupero Integrato Selezione Materia Amiat, dedicato alla selezione e alla valorizzazione della carta proveniente dalla raccolta differenziata della Città di Torino e di parte della Città Metropolitana. La struttura sorge a Collegno all’interno di un edificio preesistente, riconvertito dopo due anni di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-inaugurato-risma-innovativo-impianto-carta/">A Torino inaugurato RISMA, innovativo impianto per il recupero della carta</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Amiat Gruppo Iren ha inaugurato mercoledì 15 aprile il nuovo impianto RISMA – Recupero Integrato Selezione Materia Amiat, dedicato alla selezione e alla valorizzazione della carta proveniente dalla raccolta differenziata della Città di Torino e di parte della Città Metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura sorge a Collegno all’interno di un edificio preesistente, riconvertito dopo due anni di lavori tecnici e infrastrutturali da impianto per il trattamento della plastica a impianto dedicato alla carta e al cartone. Il progetto ha comportato un investimento complessivo pari a 13,5 milioni di euro, di cui 2,55 milioni finanziati nell’ambito del PNRR. RISMA è il primo impianto in Italia in grado di separare, all’interno di un unico processo, sei diverse tipologie di frazioni cartacee, inclusi i materiali poliaccoppiati per bevande, producendo altrettante materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento si è svolto alla presenza del Sindaco di Torino e della Città Metropolitana Stefano Lo Russo, del Vicesindaco del Comune di Collegno Antonio Garruto, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Iren, Gianluca Bufo, della Presidente di Amiat Paola Bragantini e dell’Amministratore Delegato di Amiat Enrico Clara. Hanno preso parte all’evento anche il Presidente di Iren Ambiente Enzo Lavolta e Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-62393" style="width:729px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-300x225.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-768x576.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-560x420.jpeg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-80x60.jpeg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-150x113.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-696x522.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-1068x801.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07-265x198.jpeg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-15-at-15.33.07.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con una capacità autorizzata di 66.500 tonnellate all’anno e una portata di trattamento fino a 10 tonnellate all’ora, l’impianto consente di trasformare volumi significativi di rifiuti cartacei in materie prime seconde conformi agli standard di qualità richiesti dal mercato del riciclo. Oggi il sito gestisce flussi di materiali provenienti dalla raccolta differenziata della Città di Torino, gestita da Amiat, e della Città Metropolitana tramite i gestori Seta, Cidiu e Acsel, impiegando 40 persone, tra personale interno e ditte esterne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di RISMA vengono selezionate e valorizzate sei distinte frazioni di carta e cartone: il cosiddetto soft mix, costituito da carta con una percentuale molto ridotta di cartone; la carta bianca da ufficio; i prodotti grafici come giornali e riviste; i contenitori poliaccoppiati per bevande composti da carta, plastica e alluminio; il cartone di qualità kraft; il cartone ondulato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rifiuti cartacei conferiti all’impianto vengono sottoposti a una prima separazione meccanica che suddivide il materiale in base alle dimensioni, distinguendo il cartone di grandi volumi, le frazioni più fini e quelle intermedie. Questa prima fase consente di avviare ciascun flusso al trattamento più idoneo.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="480" style="aspect-ratio: 848 / 480;" width="848" controls src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Video-2026-04-15-at-15.34.01.mp4"></video></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore tecnologico dell’impianto è rappresentato da sei selettori ottici di nuova generazione, che utilizzano sensori a infrarossi supportati da software di intelligenza artificiale in grado di distinguere materiali visivamente simili, ma con caratteristiche e valori differenti. Questa tecnologia consente di riconoscere e distinguere materiali apparentemente simili ma destinati a filiere di riciclo differenti, un dettaglio che permette di ottenere materiali più omogenei e con un maggior valore di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni frazione selezionata viene successivamente sottoposta a una fase di controllo qualità, che combina verifiche automatiche e attività di supervisione, per garantire la conformità agli standard richiesti dalle cartiere e dagli impianti di riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le frazioni conformi vengono infine pressate, stoccate e avviate al riciclo, dove saranno reimpiegate come nuove risorse per la produzione di nuova carta e cartone. Il layout dell’impianto, progettato per essere flessibile e adattabile, consente di rispondere alle variazioni nella composizione dei rifiuti in ingresso e alle diverse esigenze della domanda finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;avvio di RISMA costituisce un ulteriore passo avanti che rafforza il ruolo guida di Iren nell&#8217;economia circolare e nella transizione ecologica&#8221;, ha dichiarato Gianluca Bufo, Amministratore delegato di Iren. &#8220;Investire in tecnologie all’avanguardia significa trasformare le sfide ambientali in leve strategiche di sviluppo, creando valore aggiunto per i territori e riducendo il consumo di risorse naturali. Impianti come RISMA permettono di rendere più efficiente e robusta l’intera filiera del riciclo, incrementando la qualità dei materiali recuperati e garantendo al territorio, così come al Gruppo, infrastrutture adeguate a sostenere nel tempo i comuni obiettivi di sostenibilità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con questa struttura rendiamo ancora più solido il presidio di Amiat sulle diverse fasi di trattamento delle frazioni della raccolta differenziata&#8221;, ha sottolineato <a href="https://www.ecodallecitta.it/inaugurazione-risma-torino-intervista-a-paola-bragantini/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/inaugurazione-risma-torino-intervista-a-paola-bragantini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paola Bragantini</a>, Presidente di Amiat Gruppo Iren. &#8220;Di fronte a un servizio di raccolta differenziata chiamato a rispondere a esigenze sempre più complesse, legate anche all’evoluzione delle abitudini e dei consumi dei cittadini, questo impianto rappresenta una risposta concreta alle necessità del territorio. Grazie a prestazioni di selezione elevate, RISMA consente di migliorare la qualità dei materiali recuperati, a beneficio di una comunità sempre più sostenibile”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-inaugurato-risma-innovativo-impianto-carta/">A Torino inaugurato RISMA, innovativo impianto per il recupero della carta</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Video-2026-04-15-at-15.34.01.mp4" length="2545244" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Piemonte, compostaggio domestico in crescita nei comuni montani</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/piemonte-compostaggio-domestico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 13:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=61124</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cresce il ricorso al compostaggio domestico nei comuni montani del bacino CADOS in Piemonte, in particolare nell’area della Val di Susa e della Val Sangone, dove la campagna di sensibilizzazione avviata nel 2025 ha registrato un aumento significativo delle adesioni. Nei 25 Comuni coinvolti si contano 1630 nuovi iscritti all’Albo Compostatori, mentre sono già state [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piemonte-compostaggio-domestico/">Piemonte, compostaggio domestico in crescita nei comuni montani</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cresce il ricorso al compostaggio domestico nei comuni montani del bacino <strong>CADOS</strong> in Piemonte, in particolare nell’area della <strong>Val di Susa</strong> e della <strong>Val Sangone</strong>, dove la campagna di sensibilizzazione avviata nel 2025 ha registrato un aumento significativo delle adesioni. Nei 25 Comuni coinvolti si contano <strong>1630 nuovi iscritti</strong> all’Albo Compostatori, mentre sono già state consegnate <strong>556 compostiere ai cittadini</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un progetto sostenuto dalla Regione Piemonte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è promossa dal Consorzio CADOS insieme ai gestori <strong>Acsel</strong> e <strong>Cidiu</strong>, grazie a un finanziamento della <strong>Regione Piemonte</strong> nell’ambito del programma per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna, avviata a partire da luglio 2025, punta a incentivare la gestione in loco della frazione organica, riducendo i conferimenti e migliorando la qualità della <strong>raccolta differenziata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Compostaggio e riduzione dei rifiuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il compostaggio domestico consente di trasformare gli scarti organici in <strong>compost</strong>, un terriccio naturale utilizzabile per orti e giardini, contribuendo a ridurre fino al <strong>30% dei rifiuti</strong> prodotti a livello domestico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una pratica che alleggerisce il sistema di raccolta e trattamento della frazione organica, con benefici sia ambientali sia economici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Agevolazioni e nuove adesioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I cittadini che aderiscono all’Albo Compostatori possono ottenere una <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/approvate-tariffe-tari-a-torino/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/approvate-tariffe-tari-a-torino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riduzione della Tari</a></strong>, a fronte del rispetto delle corrette modalità di gestione e di controlli periodici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro il <strong>30 aprile 2026</strong> è possibile richiedere l’acquisto di compostiere a prezzo agevolato tramite il proprio Comune, con distribuzione prevista nei mesi primaverili fino a esaurimento delle disponibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazione e coinvolgimento del territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna ha coinvolto circa <strong>40 mila utenze</strong> attraverso comunicazioni dirette, canali digitali e incontri pubblici. Le <strong>serate informative</strong>, svolte a settembre nei territori della Val Sangone e della Val di Susa, hanno registrato la partecipazione di circa <strong>900 cittadini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto delle attività informative, sono stati messi a disposizione anche contenuti digitali, tra cui video tutorial dedicati alle corrette pratiche di compostaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema organizzato a livello consortile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2018 il Consorzio CADOS, insieme ai gestori del servizio, ha attivato un <strong>Albo Compostatori centralizzato</strong>, che consente di contabilizzare i quantitativi di rifiuto organico gestiti direttamente dai cittadini ai fini della percentuale di raccolta differenziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto coinvolge complessivamente 25 comuni montani tra le aree servite da Acsel e <a href="https://www.ecodallecitta.it/rifiuti-e-sostenibilita-riflessioni-al-convegno-sui-50-anni-del-cidiu/" type="link" id="https://www.ecodallecitta.it/rifiuti-e-sostenibilita-riflessioni-al-convegno-sui-50-anni-del-cidiu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cidiu</a>, con l’obiettivo di consolidare nel tempo una gestione più sostenibile dei rifiuti organici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piemonte-compostaggio-domestico/">Piemonte, compostaggio domestico in crescita nei comuni montani</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta: per la prima volta calano i Comuni Rifiuti Free</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ecoforum-legambiente-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 10:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=43385</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa il 12 dicembre 2024 l’ottava edizione di Ecoforum per l’Economia Circolare organizzata da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. L&#8217;evento, caratterizzato da ampia partecipazione in presenza e online, ha portato alla luce dati e problematiche significative per il futuro della sostenibilità regionale. Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ecoforum-legambiente-piemonte/">Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta: per la prima volta calano i Comuni Rifiuti Free</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa il 12 dicembre 2024 l’<strong>ottava edizione di Ecoforum per l’Economia Circolare</strong> organizzata da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. L&#8217;evento, caratterizzato da ampia partecipazione in presenza e online, ha portato alla luce dati e problematiche significative per il futuro della sostenibilità regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alice De Marco</strong>, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, ha lanciato un chiaro messaggio di preoccupazione. <strong>La produzione di rifiuti in Piemonte continua a crescere</strong>, con un incremento di <strong>31.600 tonnellate nel 2023</strong> rispetto all&#8217;anno precedente, nonostante il calo demografico in corso dal 2013. La <strong>raccolta differenziata</strong>, ferma al <strong>67,9%</strong>, mostra una crescita quasi nulla rispetto al 67,07% del 2022, lontana dall&#8217;obiettivo dell&#8217;82% fissato per il 2035 dal <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/piemonte-piano-rifiuti-prubai-incardinato-nel-consiglio-regionale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRUBAI</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta si registra anche un calo dei <strong>Comuni Rifiuti Free</strong>, che passano da 158 a 150, segnalando un’inversione di tendenza preoccupante. De Marco ha sottolineato la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni regionali per pianificare strategie capaci di raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della due giorni, esperti e rappresentanti di settore hanno affrontato temi chiave, come la <strong>raccolta differenziata nei Comuni turistici</strong>, le difficoltà derivanti dai flussi stagionali e le soluzioni innovative per migliorare le performance ambientali. Tra queste, si segnalano le esperienze di raccolta delle bottiglie in PET tramite compattatori, promosse da <strong>Coripet</strong>, e la campagna “Riciclaestate” di Legambiente Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema centrale è stato quello degli <strong>eventi sostenibili</strong>, con la presentazione delle certificazioni <strong>EcoEvents</strong> e <strong>EcoAction</strong> e le esperienze virtuose di enti culturali come il <strong>Teatro Stabile di Torino</strong> nel perseguire efficienza energetica e sostenibilità sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda giornata ha posto l’accento su due nodi cruciali per un’economia circolare efficace: la gestione dei <strong>RAEE</strong> e lo sviluppo degli <strong>impianti per il recupero di materia</strong>. <strong>Giorgio Arienti</strong>, direttore generale di <strong>Erion</strong>, ha evidenziato che circa il <strong>50% dei RAEE</strong> in Italia segue percorsi illegali, causando un serio danno ambientale. La giornalista <strong>Beba Minna</strong> ha raccontato come molti di questi rifiuti finiscano nei Paesi Balcanici o in Nord Africa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte degli impianti, sono stati illustrati progetti come quello di digestione anaerobica in costruzione a Borgo San Dalmazzo e gli impianti di compostaggio e recupero terre da spazzamento di <strong>Cidiu</strong>. <strong>Virginia Vergero</strong>, del <strong>Gruppo Vergero</strong>, ha concluso la giornata sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;innovazione e degli investimenti per migliorare le prestazioni ambientali degli impianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia di chiusura ha premiato i <strong><a href="https://www.legambientepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/12/Dossier-Ecoforum-2024-online.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comuni Rifiuti Free</a></strong> e due progetti particolarmente meritevoli: il team studentesco <strong>WEEE Open</strong> del Politecnico di Torino, impegnato nel recupero e ripristino di dispositivi elettronici, e il <strong>progetto Eco3R</strong> del Consorzio Chierese Servizi, un laboratorio dedicato al riuso e alla riparazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sergio Capelli</strong>, direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, ha ribadito l&#8217;importanza di migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata. Ha inoltre riaffermato la contrarietà di Legambiente a nuovi <strong>inceneritori</strong>, visti come un ostacolo allo sviluppo di un sistema di gestione dei rifiuti sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il futuro dell’economia circolare in Piemonte è a un bivio</strong>: richiede interventi strategici e investimenti per affrontare le sfide attuali e scongiurare il rischio di un ritorno a modelli di gestione obsoleti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="A-Yxq1iZYeM"><iframe loading="lazy" title="Ecoforum per l&#039;Economia Circolare - 12 dicembre 2024" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/A-Yxq1iZYeM?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ecoforum-legambiente-piemonte/">Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta: per la prima volta calano i Comuni Rifiuti Free</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Keep Clean and Run 2024, nella prima tappa di Torino raccolti 79 kg di rifiuti</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/keep-clean-and-run-2024-a-torino-raccolti-79-kg-di-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 15:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=36653</guid>

					<description><![CDATA[<p>È iniziata mercoledì 17 aprile a Torino la decima edizione di Keep Clean and Run con la prima delle sette maratone di plogging in programma. Al via l’eco-runner Roberto Cavallo, promotore di Keep Clean and Run, che accompagnato dall’ultra-runner ed attivista ambientale Oliviero Alotto percorrerà oltre 300 Km in una settimana, raccogliendo i rifiuti che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/keep-clean-and-run-2024-a-torino-raccolti-79-kg-di-rifiuti/">Keep Clean and Run 2024, nella prima tappa di Torino raccolti 79 kg di rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È iniziata mercoledì 17 aprile a Torino la decima edizione di Keep Clean and Run con la prima delle sette maratone di plogging in programma. Al via l’eco-runner<strong> Roberto Cavallo</strong>, promotore di <strong>Keep Clean and Run</strong>, che accompagnato dall’ultra-runner ed attivista ambientale <strong>Oliviero Alotto</strong> percorrerà oltre 300 Km in una settimana, raccogliendo i rifiuti che incontreranno sul percorso e sostenendo e stimolando iniziative di pulizia nei comuni che hanno aderito alla manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due eco-runner sono partita alle 8.30 da Collegno e hanno terminato la maratona alle 16.00 arrivando in Piazza Palazzo della Città a Torino, 42,195 Km di corsa passando anche per i comuni di Rivoli, Rivalta, Beinasco e Moncalieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo il percorso, durante le azioni di pulizia, si sono uniti ai due eco-runner oltre 286 persone tra podisti, volontari e studenti delle scuole. I rifiuti raccolti durante la corsa da Roberto Cavallo e Oliviero Alotto sono stati 18 kg, mentre le azioni di pulizia con la partecipazione di studenti e cittadini hanno determinato 61 kg di rifiuti raccolti, differenziati in carta cartone, plastica, vetro, metalli e indifferenziato. Una quantità di rifiuti equivalente a 118 kg di CO2 non emessa nell’aria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.ecodallecitta.it/keep-clean-and-run-dal-17-al-23-aprile-torna-il-plogging/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prossime tappe</a> saranno quelle di <strong>Milano</strong> (18 aprile), <strong>Bologna</strong> (19 aprile), <strong>Firenze</strong> (20 aprile), <strong>Perugia</strong> (21 aprile) e <strong>l’Aquila</strong> (22 aprile) e quella conclusiva di <strong>Roma</strong> (23 aprile), coinvolgendo in totale 40 comuni. Al termine dell’evento, verrà conteggiata e comunicata la quantità complessiva di rifiuti raccolti e i kg di CO2 equivalenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decima edizione di Keep Clean and Run ha il <strong>Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, </strong>del <strong>Senato della Repubblica </strong>e della <strong>Camera dei Deputati</strong>. Main sponsor è A2A, i Gold sponsor sono Erion Care e Greentire, i Partner AssoAmbiente, Assocarta, Corepla, Ricrea, Scarpa e Utilitalia. Partner Tecnici: Montecolino, Montura, Morato Pane e Relife. Local partner: Gruppo Cidiu, Covar 14.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="584" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-1024x584.jpg" alt="" class="wp-image-36657" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-1024x584.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-300x171.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-768x438.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-737x420.jpg 737w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-150x86.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-696x397.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1-1068x609.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/Keep-Clean-and-Run-2024-Torino-1.jpg 1217w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/keep-clean-and-run-2024-a-torino-raccolti-79-kg-di-rifiuti/">Keep Clean and Run 2024, nella prima tappa di Torino raccolti 79 kg di rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Città Metropolitana di Torino, analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato 2023</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-analisi-merceologiche-sul-rifiuto-indifferenziato-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 10:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=36197</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Città Metropolitana di Torino ha promosso a partire dal 2022 la realizzazione di una estesa campagna di analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato, con la finalità di valutare la consistenza delle frazioni riciclabili scorrettamente conferite nel flusso indifferenziato e pertanto sottratte al circuito del riciclo. Nel corso del 2023 l’articolata campagna di analisi, realizzata con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-analisi-merceologiche-sul-rifiuto-indifferenziato-2023/">Città Metropolitana di Torino, analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato 2023</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Città Metropolitana di Torino</strong> ha promosso a partire dal 2022 la realizzazione di una estesa campagna di<strong> analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato</strong>, con la finalità di valutare la consistenza delle frazioni riciclabili scorrettamente conferite nel flusso indifferenziato e pertanto sottratte al circuito del riciclo. Nel corso del <strong>2023</strong> <a href="http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/risorse/ambiente/dwd/rifiuti/Osservatorio_rifiuti/Rapporti_non_annuali/2024_report_analisi-indifferenziato_CMTO.pdf">l’articolata campagna di analisi</a>, realizzata con il contributo dell’ATO-R e di alcune producer responsibility organizations (PRO), è stata condotta a cura di <a href="https://www.ipla.org/">IPLA</a> (società strumentale della Regione Piemonte).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente, spiega <strong>Agata Fortunato</strong>, responsabile Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti presso la Città Metropolitana di Torino, sono state realizzate <strong>25 analisi che hanno interessato 24 Comuni</strong> (in un caso sono stati analizzati i flussi di indifferenziato relativi a due differenti modalità di raccolta), appartenenti a 8 ambiti omogenei di raccolta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="909" height="618" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati.png" alt="" class="wp-image-36200" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati.png 909w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati-300x204.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati-768x522.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati-618x420.png 618w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati-150x102.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/04/comuni-interessati-696x473.png 696w" sizes="auto, (max-width: 909px) 100vw, 909px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I dati delle analisi merceologiche sono stati analizzati anche alla luce delle performance di raccolta differenziata nei diversi ambiti. Ne emerge<strong> un quadro disomogeneo nel territorio metropolitano</strong>, non solo perché nei diversi ambiti il livello di raccolta differenziata è anche molto diverso, ma risultano evidenti anche differenze nella puntuale <strong>capacità di intercettazione delle diverse frazioni merceologiche</strong>.<br><br>Gli ambiti a gestione<strong> ACSEL, ACEA e Teknoservice13 risultano avere una RD ancora inferiore al 65%</strong>, oltre che agli obiettivi del Piano Gestione Rifiuti della Regione Piemonte. In questi ambiti se in generale è necessario aumentare complessivamente la raccolta differenziata emergono come <strong>critiche la frazione organico e plastica o plastica-metalli </strong>(a seconda delle modalità di raccolta); per Teknoservice si aggiunge anche la <strong>carta</strong>.<br><br>Negli altri ambiti analizzati la frazione per la quale vi sono <strong>decisi margini di miglioramento è per tutti l’organico</strong>, seguita dalla plastica e carta per CIDIU, CB16 e COVAR14. In tutti gli ambiti emerge un altro dato significativo che è quello delle<strong> “raccolte minori”</strong>: se in generale, pur con differenze che abbiamo documentato nel testo e con un maggiore dettaglio nell’annuale rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani, in tutti gli ambiti negli anni molto si è fatto per aumentare l’intercettazione delle frazioni principali (organico, carta, plastica, vetro), è opportuno migliorare le quantità intercettate anche delle cosiddette frazioni minori; non solo RAEE, ma anche tessili, metalli non imballo, pile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-analisi-merceologiche-sul-rifiuto-indifferenziato-2023/">Città Metropolitana di Torino, analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato 2023</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diminuiscono le vendite di ortofrutta in Italia per cui diminuisce il rifiuto organico</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/cala-lortofrutta-dovrebbe-calare-lorganico-la-nostra-inchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Hutter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 07:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecocittadino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=26339</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stiamo ricercando attorno ad alcune cifre e ad alcune impressioni dirette che abbiamo avuto a partire dal calo dei rifiuti organici nei mercati di Torino. Queste ricerche sono un po&#8217; lente da farsi perché i dati li cechiamo da qualche parte e magari saltano fuori da un&#8217;altra. Per questo vale la pena di presentare ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/cala-lortofrutta-dovrebbe-calare-lorganico-la-nostra-inchiesta/">Diminuiscono le vendite di ortofrutta in Italia per cui diminuisce il rifiuto organico</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Stiamo ricercando attorno ad alcune cifre e ad alcune impressioni dirette che abbiamo avuto a partire dal <strong>calo dei rifiuti organici nei <a href="https://www.ecodallecitta.it/tra-torino-e-milano-recuperati-e-ridistribuiti-500-mila-kg-di-cibo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mercati di Torino</a></strong>. Queste ricerche sono un po&#8217; lente da farsi perché i dati li cechiamo da qualche parte e magari saltano fuori da un&#8217;altra. Per questo vale la pena di presentare ai lettori interessati la bozza di lavori in corso. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Torino i dati complessivi di raccolta <a href="https://www.amiat.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amiat</a> del 2022 vedono un<strong> calo dei rifiuti totali del 2,5%, ma per il solo organico il calo è del 5%</strong>. Pensavamo magari a qualche problema nella capacità di intercettazione. Poi abbiamo saputo da Amiat che l&#8217;organico <strong>nei mercati nel 2022 è calato di circa il 18 per cento sull&#8217;anno precedente</strong>. Poi sono venuti i dati della città metropolitana che confermano, sia pure un po&#8217; attenuata la tendenza generale del capoluogo, ma localizzano nei comuni serviti dal <strong>consorzio CidiU</strong> ( Collegno, Rivoli, Grugliasco) una accentuazione particolarmente forte. Il calo generale dei rifiuti, e in particolare dell&#8217;organico (ma anche della carta) qui supera il 10%. In generale a Torino non c&#8217;è invece un calo di plastica e vetro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo rivolti al <strong>direttore del Caat (&#8220;mercati generali&#8221;)</strong> che ci ha anticipato i dati che saranno precisati e ufficializzati a giorni. Il traffico totale di merci transitate nel Caat non è diminuito tra il 2021 e il 2022 perché è aumentato l&#8217;export verso la Francia. Ma<strong> i rifiuti sono calati da 5.280 circa tonnellate a circa 4.400 e la frazione organica è addirittura crollata da 1.389 a 864 tonnellate</strong>. Sono ancora da analizzare tutti i motivi di questo calo. (La presenza delle nostre attività di recupero da un lato e l&#8217;aumento dei prezzi dall&#8217;altro possono aver stimolato i grossisti a evitare il più possibile le eccedenze.)&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il dato che sta a monte di tutto ciò, prima che arrivino conferme sul fronte dei rifiuti, che ancora non sono arrivate da altre città, è quello sulle<strong> vendite di ortofrutta</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;Osservatorio CSO <strong>l&#8217;ortofrutta consumata in Italia nel 2022 è stata pari a 5,47 milioni di tonnellate, l&#8217; 8,6% in meno rispetto al 2021. Il calo sarebbe addirittura del 18/20 per cento per i fruttivendoli e gli ambulanti dei mercati</strong>. I prezzi medi si sono incrementati dell&#8217; 8,6 per cento, in perfetta sintonia, pare, con il calo delle tonnellate: cioè si è speso uguale (forse l&#8217; 1% in meno) per comprare l&#8217; 8,6% in meno, ma in questo calo complessivo&nbsp;ulteriori fette di mercato sono andate alla distribuzione organizzata e all&#8217;ortofrutta confezionata. (Sarebbe una spiegazione del perché cala l&#8217;organico e non la plastica.)&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se tutto ciò si tiene logicamente, resta da capire <strong>perché sinora gli impianti che compostano l&#8217;organico non abbiano lamentato un calo e perché solo a Torino sia emerso sinora nettamente il calo della produzione totale e dell&#8217;organico</strong>. A Milano non è andata così ma è una città ricca con boom di passaggi turistici. Attendiamo le altre zone d&#8217;Italia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/cala-lortofrutta-dovrebbe-calare-lorganico-la-nostra-inchiesta/">Diminuiscono le vendite di ortofrutta in Italia per cui diminuisce il rifiuto organico</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Torinese il più grande impianto del Piemonte per il trattamento dei rifiuti da spazzamento</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/nel-torinese-il-piu-grande-impianto-trattamento-rifiuti-del-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 13:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=21853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio ambiente Dora Sangone (Cados), che governa la gestione integrata dei rifiuti urbani in 54 comuni a ovest di Torino, ha ottenuto 6 milioni di euro per realizzare entro il 2024 a Druento il più grande impianto del Piemonte per il trattamento di terre da spazzamento, ovvero il rifiuto che si ottiene dalla pulizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/nel-torinese-il-piu-grande-impianto-trattamento-rifiuti-del-piemonte/">Nel Torinese il più grande impianto del Piemonte per il trattamento dei rifiuti da spazzamento</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Consorzio ambiente Dora Sangone (Cados), che governa la gestione integrata dei rifiuti urbani in 54 comuni a ovest di Torino, ha ottenuto 6 milioni di euro per realizzare entro il 2024 a Druento il più grande impianto del Piemonte per il trattamento di terre da spazzamento, ovvero il rifiuto che si ottiene dalla pulizia e dallo spazzamento delle sedi stradali. Il capannone di quasi 2mila metri quadrati sorgerà nella sede di Cidiu Servizi (società impiantistica del gruppo Cidiu che opera nel settore dei servizi ambientali sul territorio parte del bacino Cados).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La graduatoria definitiva del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che lo inserisce tra i 65 progetti a cui va un contributo è stata confermata dal ministero dell&#8217;Ambiente a fine gennaio. Il nuovo impianto di trattamento sarà capace di avviare a recupero fino a 30mila tonnellate l&#8217;anno di terre da spazzamento e permetterà di ottenere materiali quali sabbia, ghiaino, ghiaietto e rifiuti da destinare a recupero, quali metalli ferrosi e frazione organica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/nel-torinese-il-piu-grande-impianto-trattamento-rifiuti-del-piemonte/">Nel Torinese il più grande impianto del Piemonte per il trattamento dei rifiuti da spazzamento</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Città metropolitana di Torino: crescono rifiuti prodotti e raccolta differenziata, cala l&#8217;indifferenziato</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-crescono-rifiuti-prodotti-e-differenziata-cala-lindifferenziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 12:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=20030</guid>

					<description><![CDATA[<p>Martedì 6 dicembre 2022 è stato pubblicato il&#160;Rapporto annuale sullo stato del sistema di gestione dei rifiuti 2022, da parte dell’Osservatorio Rifiuti della Città metropolitana di Torino. Il documento, redatto con il&#160; supporto dei volontari del servizio civile, ha la finalità di fornire uno strumento informativo utile per Consorzi di Area Vasta (CAV), ATO-R, ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-crescono-rifiuti-prodotti-e-differenziata-cala-lindifferenziato/">Città metropolitana di Torino: crescono rifiuti prodotti e raccolta differenziata, cala l&#8217;indifferenziato</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Martedì 6 dicembre 2022 è stato pubblicato il&nbsp;<a href="http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ambiente/rifiuti/osservatorio-rifiuti/rapporto-sistema-gestione-rifiuti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rapporto annuale sullo stato del sistema di gestione dei rifiuti 2022</a>, da parte dell’Osservatorio Rifiuti della <strong>Città metropolitana di Torino</strong>. Il documento, redatto con il&nbsp; supporto dei volontari del servizio civile, ha la finalità di fornire uno strumento informativo utile per Consorzi di Area Vasta (CAV), ATO-R, ma anche per aggiornare i cittadini relativamente alla produzione e gestione integrata dei rifiuti urbani prodotti dal territorio metropolitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati elaborati nel <strong>2022 sono relativi all’anno di indagine 2021</strong>, che ha visto proseguire, sebbene con riflessi meno intensi, il prolungarsi della pandemia da SARS-CoV-2. Agli effetti della pandemia si sono sommati fenomeni sociali e di consumo, come l’incremento del ricorso al delivery e all’asporto, e una maggiore adozione del lavoro agile, che hanno di conseguenza modificato la produzione di rifiuti. Di questi fenomeni è necessario tener conto nella lettura dei dati.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.beataladifferenziata.it/sites/default/files/inline-images/Delta_RT_20_21_CAV.png" alt="Variazione della produzione di rifiuto totale (RT) 2020-2021 - CCA(TEKNOSERVICE) -0,9%, CCA (SCS) +0,1%, CB 16 +10,4%, CCS +2,6%, COVAR 14 +3,7%, ACEA +4,0%, CADOS (ACSEL) -3,4%, CADOS (CIDIU) +6,2%, CISA +3,1%, TORINO +1,5%"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi più importanti che emergono dal rapporto si segnalano i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>cresce&nbsp;</strong>la quantità di&nbsp;<strong>rifiuti urbani totali</strong>&nbsp;prodotti (pari a 1.082.710 tonnellate) di oltre&nbsp;<strong>30.000 tonnellate (+3%)</strong>&nbsp;nel 2021 rispetto al quantitativo registrato nel 2020; la produzione nel 2021 risulta tuttavia inferiore al valore di produzione pre-pandemia del 2019 di oltre 8.000 tonnellate.</li>



<li><strong>si riduce</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>rifiuto urbano indifferenziato&nbsp; del 2,1%</strong>, passando da 427.314 tonnellate nel 2020 a 418.524 tonnellate nel 2021.</li>



<li><strong>cresce&nbsp;</strong>nel 2021 la<strong>&nbsp;percentuale di raccolta differenziata&nbsp;</strong>arrivando a poco più del&nbsp;<strong>61%</strong>. Tuttavia, il traguardo del 65% fissato dalla normativa nazionale per il 2012 è stato raggiunto solo a macchia di leopardo. In particolare l’obbiettivo non è ancora stato raggiunto dalla Città di Torino.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.beataladifferenziata.it/sites/default/files/inline-images/_RD_21_CAV.png" alt="Percentuale di Raccolta Differenziata (RD%) 2021 e variazione punti percentuale rispetto al 2020 - CCA(TEKNOSERVICE) 52,8% e variazione +3,4%, CCA (SCS) 69,8% e variazione +0,9%, CB 16 64,6% e variazione +3,9%, CCS 82,1% e variazione +0,4%, COVAR 14 66,0% e variazione +0,7%, ACEA 60,5% e variazione +1,8%, CADOS (ACSEL) 64,1% e variazione -0,5%, CADOS (CIDIU) 65,8% e variazione +1,3%, CISA 70,7% e variazione +1,6%, TORINO 53,3% e variazione +2,6%"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A livello di singoli Comuni, compreso la già citata Città di Torino,&nbsp;<strong>sono 159 (circa metà dell’intera area metropolitana) quelli che non hanno ancora raggiunto il 65% di RD</strong>; di questi ben 48 sono addirittura sotto la soglia del 50% di RD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grafico sottostante mostra l’attuale composizione della raccolta differenziata (% calcolata peso frazione/peso rd totale);&nbsp;<strong>organico/verde e carta insieme costituiscono oltre la metà della raccolta differenziata</strong>, seguono vetro, plastica e le altre frazioni più minute. Si sottolinea la scarsa intercettazione dei raee (in particolare quelli di piccole dimensioni) che si attesta a&nbsp;<strong>soli 4 kg/ab/anno</strong>. Vale comunque evidenziare che la quantità registrata non tiene conto dei rifiuti conferiti direttamente presso i rivenditori.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.beataladifferenziata.it/sites/default/files/inline-images/Suddivisione_Merceologica_RD.png" alt="Suddivisione merceologica raccolta differenziata (RD) CMTO, 2021 - Carta 22%, Organico e verde 31%, Tessili Metallo Legno 10%, Plastica (monomateriale e con metallo) 10%, Vetro (monomateriale e con metallo) 12%, Ingombranti e RAEE 7%, Terre da spazzamento 2%, Altre raccolte 5%"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La quantità di raccolta differenziata ovviamente non è l’unico indicatore di una corretta programmazione del ciclo integrato dei rifiuti ma è necessario valutare anche la qualità e in conseguenza l’avvio a riciclo delle varie frazioni raccolte separatamente. Non meno importante è la prevenzione dei rifiuti: la crescita dei rifiuti totali del 2021 rispetto al 2020 – anno più severo della pandemia – segnala come non sia ormai più procrastinabile una strategia ampia di prevenzione.<br><br>È notizia di questi giorni la presentazione della proposta di nuovo&nbsp;<strong>regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio</strong>, parte del cosiddetto&nbsp;<strong><em>pacchetto economia circolare</em></strong>.<br>Fra le importanti novità ci sono proprio interventi mirati alla prevenzione dei rifiuti ed in particolare la fissazione di obiettivi per il riuso e la ricarica degli imballaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal&nbsp;<strong>2030 viene previsto un sensibile aumento delle % di imballaggi riutilizzabili</strong>&nbsp;(elettrodomestici, bevande da asporto, take away, scatole per trasporti) e dal&nbsp;<strong>2028 viene prevista l’introduzione di un sistema di deposito e restituzione</strong>&nbsp;per le bottiglie di plastica monouso fino a 3 litri e per i contenitori di bevande monouso in metallo fino a 3 litri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/citta-metropolitana-di-torino-crescono-rifiuti-prodotti-e-differenziata-cala-lindifferenziato/">Città metropolitana di Torino: crescono rifiuti prodotti e raccolta differenziata, cala l&#8217;indifferenziato</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rifiuti e sostenibilità: riflessioni in occasione del convegno sui 50 anni del Cidiu</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rifiuti-e-sostenibilita-riflessioni-al-convegno-sui-50-anni-del-cidiu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 12:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=17700</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di venerdì 30 settembre presso lo Chalet del Parco Le Serre a Grugliasco, Cidiu ha celebrato i suoi 50 anni di attività con un convegno dal titolo “50 anni insieme per l’ambiente. Rifiuti e sostenibilità”. All’iniziativa, trasmessa in diretta sui canali YouTube e Facebook del Gruppo Cidiu, hanno partecipato in presenza un centinaio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rifiuti-e-sostenibilita-riflessioni-al-convegno-sui-50-anni-del-cidiu/">Rifiuti e sostenibilità: riflessioni in occasione del convegno sui 50 anni del Cidiu</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nella mattinata di venerdì 30 settembre presso lo Chalet del Parco Le Serre a Grugliasco, Cidiu ha celebrato i suoi 50 anni di attività con un convegno dal titolo “50 anni insieme per l’ambiente. Rifiuti e sostenibilità”. All’iniziativa, trasmessa in diretta sui canali <a href="https://www.youtube.com/watch?v=iEaFS9eenLI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">YouTube</a> e Facebook del <a href="https://www.ecodallecitta.it/cidiu-converte-la-flotta-dei-mezzi-pesanti-entro-dicembre-il-30-dei-rifiuti-prodotti-a-nordovest-di-torino-saranno-trasportati-su-mezzi-a-metano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Cidiu</a>, hanno partecipato in presenza un centinaio di persone tra sindaci, assessori, tecnici ambientali, amministratori ed ex amministratori, associazioni del territorio, rappresentanti di enti e aziende che quotidianamente lavorano con Cidiu. Si sono inoltre collegati quasi 600 studenti di quattro scuole superiori del territorio: il Giulio Natta di Rivoli, l’Ettore Majorana e il Curie-Vittorini di Grugliasco e il Curie-Levi di Collegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente di Cidiu SpA Marcello Mazzù, ringraziando tutti i lavoratori e le lavoratrici, ha ricordato: “In questi 50 anni siamo passati attraverso cambiamenti normativi spesso anche contrastanti, dove Cidiu da consorzio è diventato azienda speciale e infine SpA, mantenendo sempre una gestione pubblica e riuscendo a garantire un livello del servizio elevato con tariffe stabili”. Stefano Tizzani, Presidente di Cidiu Servizi SpA ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di essere parte di una grande azienda capace di ammodernarsi pur attraverso le difficoltà con l’obiettivo di offrire il miglior servizio possibile salvaguardando l’ambiente, in uno sforzo continuo attraverso la collaborazione con le amministrazioni comunali”. Hanno portato il proprio saluto istituzionale anche i sindaci dei tre Comuni Soci che nel 1972 fondarono il Cidiu: Francesco Casciano, Sindaco di Collegno, Emanuele Gaito, Sindaco di Grugliasco e Andrea Tragaioli, Sindaco di Rivoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha introdotto il convegno un relatore di eccezione in collegamento da Roma: Edo Ronchi, oggi presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, fu ministro dal 1996 al 2000, introducendo riforme ambientali fondamentali, tra cui un decreto che porta il suo nome che ha fatto storia in materia di recupero e riciclo dei rifiuti. Edo Ronchi ha ricordato che resta fondamentale prevenire la produzione di rifiuti perché il rifiuto meglio gestito resta quello non prodotto e ha invitato ad affrontare le difficili sfide che attendono il settore cercando di tradurle in opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nicolò Valle del Laboratorio REF ricerche, ha ricordato come le aziende dei servizi pubblici locali possono fornire un contributo importante per raggiungere gli ambiziosi obiettivi ambientali stabiliti dalle politiche europee. Giovanni Montresori di <a href="https://www.labelab.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Labelab</a> ha riflettuto sull’impatto che l’avvento della nuova regolazione <a href="https://www.arera.it/it/index.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARERA</a> avrà su Aziende, Comuni e utenti e sulle sfide che attendono i servizi pubblici di igiene urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda parte della mattinata, il Professor Piercarlo Rossi, Vice Direttore alla ricerca del Dipartimento di Management Università di Torino, ha approfondito la tematica dei green jobs e le possibilità che il sistema Piemonte può offrire ai giovani. Le scuole in collegamento sono intervenute con domande e riflessioni. “La partecipazione di tanti studenti oggi è il risultato dell’impegno costante e continuo che negli anni Cidiu ha dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, – ha sottolineato Marcello Mazzù – nella consapevolezza di quanto la migliore gestione dei rifiuti per l’ambiente dipenda non solo dalla buona organizzazione aziendale, ma anche dal comportamento individuale dei cittadini”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del convegno, il vicedirettore della Scuola Internazionale di Comics (sede di Torino) Manfredi Toraldo, lo sceneggiatore Alessandro Contino e la disegnatrice Gaia Bisone, hanno presentato in anteprima “Trash under attack” il fumetto ambientato nei Comuni a ovest di Torino, in un’epoca in cui dai rifiuti abbandonati o differenziati male si sono generati mostri. Il lavoro nasce dal concorso “Cidiu a Fumetti”, lanciato lo scorso anno in vista del 50° anniversario del Cidiu e vinto dai due giovani: una studentessa e un ex studente. Nonostante la loro giovane età (25 e 23 anni), dopo aver visitato le sedi Cidiu e conosciuto alcuni lavoratori, sono riusciti a ideare una storia capace di riflettere in maniera innovativa su un tema caro alle nuove generazioni, quello ambientale. Cidiu, oltre a consegnare il fumetto agli oltre 400 dipendenti, ne distribuirà copie alle scuole del territorio, con le quali collabora da decenni proponendo progetti di educazione ambientale sul tema dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione del convegno, l’Amministratore Delegato di Cidiu Servizi SpA Giovanni Pesce ha annunciato che, in una prospettiva di economia circolare, si sta valutando di installare il fotovoltaico sulla superficie di due discariche esaurite gestite da Cidiu Servizi SpA, aggiungendo: “Oltre all’impianto per il compostaggio di fanghi da depurazione già attivo presso la sede di Druento, l’Azienda ha presentato tra i progetti di sviluppo nell’ambito del Pnrr un nuovo impianto per il trattamento di 30 mila tonnellate all’anno di terre da spazzamento da cui recuperare sabbia, ghiaino, ghiaietto, metalli ferrosi e rifiuti organici (es. foglie)”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Confidiamo che si continui a pensare al futuro del Cidiu in un’ottica di sostenibilità” ha aggiunto l’Amministratore Delegato Cidiu SpA Marco Scolaro, il quale ha anticipato che, in sinergia con altri partner, l’Azienda sta iniziando a ragionare sul tema dell’idrogeno al fine di produrlo attraverso fonti rinnovabili come il fotovoltaico, per contribuire a decarbonizzare la mobilità pubblica: “Il progetto sulla produzione di Idrogeno si inserisce nel piano regionale Turin Hydrogen Valley che vede il coinvolgimento assieme a Cidiu SpA di partner quali Snam, Iren e Barriccalla. Inoltre verrà ampliato il progetto BioEnPro4To con Sea Marconi Tecnologies, il quale prevede la trasformazione di una parte di rifiuti in Bioenergia e Bio-prodotti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rifiuti-e-sostenibilita-riflessioni-al-convegno-sui-50-anni-del-cidiu/">Rifiuti e sostenibilità: riflessioni in occasione del convegno sui 50 anni del Cidiu</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.ecodallecitta.it @ 2026-08-26 16:52:05 by W3 Total Cache
-->