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	<title>ambiente Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>ambiente Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Lombardia, il 26 maggio la 40ma edizione di Bicipace: &#8220;Pedaliamo in 50 Comuni per pace, giustizia e ambiente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 09:34:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bicipace]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa di presentazione della 40ma edizione di Bicipace, la manifestazione lombarda in bicicletta che propone di: &#8220;Unire alla bellezza della natura e dell’ambiente la forza della pace e della solidarietà. Con il vecchio motto “dall’Olona al Ticino pedalando un pochino…”, in un percorso che si snoda tra le province di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa di presentazione della <strong>40ma edizione di <a href="https://bicipace.wordpress.com/about/">Bicipace</a></strong>, la manifestazione lombarda in bicicletta che propone di: &#8220;Unire alla bellezza della natura e dell’ambiente la forza della pace e della solidarietà. Con il vecchio motto “dall’Olona al Ticino pedalando un pochino…”, in un percorso che si snoda tra le province di Varese, Milano e Novara, migliaia di persone si ritrovano anche per sostenere i progetti ambientali e di solidarietà a cui vengono destinati i fondi raccolti con la mitica sottoscrizione a premi&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando abbiamo iniziato sognavamo che dopo quarant’anni ci saremmo trovati in un mondo migliore; purtroppo la ricerca della pace è diventata sempre più difficile e sembra non interessare i potenti della terra.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sul versante ambientale stiamo continuamente cementificando il territorio costruendo capannoni, nuovi ipermercati, parcheggi, nuove infrastrutture stradali, ampliando il sedime aeroportuale facendo leggi per superare i pareri negativi del Ministero dell’Ambiente, quasi tutto su terreni agricoli o boscati, tutto questo nascondendoci dietro parole come “Sviluppo Sostenibile”. Ancora oggi fatichiamo a progettare le nostre città per la promozione e messa in sicurezza della mobilità lenta, siamo ancora troppo legati all’uso esclusivo del auto.  </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La ricerca della pace è anzitutto una questione economica, finché qualcuno potrà guadagnare soldi, tanti soldi, costruendo e vendendo armi, saccheggiando le risorse del pianeta opprimendo gran parte della popolazione non ci sarà pace. Il problema della pace e della giustizia è anzitutto una questione di corretta ripartizione delle risorse: non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza una politica economica  che suddivida le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le nostre leggi impediscono di esportare armi in paesi belligeranti ma, a differenza di quanto affermato dal governo, abbiamo continuato a rifornire l’esercito Israeliano anche dopo l’invasione della Palestina. Anche l’Intelligenza Artificiale viene applicata in guerra: le macchine per uccidere sono programmate in modo da poter decidere in autonomia quali azioni compiere. Le associazioni internazionali denunciano che c’è una graduatoria, una sorta di borsa della spesa: per uccidere un capo di Hamas si possono tollerare sino a 100 civili come morti collaterali.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Un puntuale e articolato studio di Green Peace e Sbilanciamoci  “ECONOMIA A MANO ARMATA”,  pubblicato ad aprile 2024, certifica che armi leggere e proiettili (quelli che servono ai coloni israeliani a Gaza ed in Cisgiordania) prodotti tra Lecco e Brescia; aerei prodotti da Alenia-Aermacchi in provincia di Varese  per la Israele Air Force (quella che sta bombardando Gaza).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo stesso studio evidenzia che nel decennio 2013 – 2023 l’Italia  a fronte di un aumento delle spese dell’11% per la sanità pubblica, del 3% per l’istruzione e  del 6% per l’ambiente ha aumentato del 26% le spese militari!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Lo studio continua illustrando che, sempre in Italia</em>,  <em>“… con una spesa di 1000 milioni di euro per l’acquisto di armi genera un aumento della produzione interna di 741 milioni di euro e 3.000 posti di lavoro. Gli stessi 1000 milioni di euro investiti in ambiente, salute e istruzione genererebbero un aumento di produzione di 1900 milioni e ben 10.000 posti di lavoro nei servizi ambientali o di 14.000 nell’istruzione”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come si vede la guerra non è nemmeno un buon affare o meglio lo è per pochi, non certo per i popoli. Di fronte allo sterminio che sta avvenendo nel mondo a partire da Ucraina e Palestina anche l’Onu ha mostrato tutti i suoi limiti: assolutamente ingessato dai veti incrociati delle potenze che ottant’anni fa vinsero una guerra, il suo segretario dileggiato e minacciato. Ognuno vive le ingiustizie subite come vittima ma se avvalliamo questi ragionamenti legittimiamo ognuno a vendicarsi sino in fondo, sino alla fine. ma fino alla fine di cosa e soprattutto di chi?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come BICIPACE vediamo un rischio molto concreto ovvero che questa situazione riesca ad inserire nelle nostre menti qualcosa di più duraturo e pervasivo di un conflitto cioè la capacità umana di convivere con le atrocità, di farci pace, di trarne un beneficio. Non possiamo ignorare che la macchina di morte agisce in modo industriale, non possiamo accettare che il genocidio diventi il sottofondo del nostro quotidiano. I bombardamenti non fanno altro che aumentare odio e rancore: cosa farei se il mio paese stesse compiendo un genocidio? si domandano gli obiettori di coscienza israeliani, che fiiscono in prigione per le loro scelte. Proviamo a domandarcelo anche noi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nessuno può farcela da solo non ci sono le condizioni per agire in questo modo: è assolutamente anacronistico pensare di rinchiudersi nel proprio piccolo mondo; perché, anche al di là dell’aspetto etico, è una visione stupida che può solo portarci allo sfacelo. Chi salva una vita salva il mondo intero si legge nel Talmud, libro sacro dell’ebraismo: una vita è una vita, che sia palestinese o israeliana, ucraina o russa  o di qualunque altra parte del mondo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non ci sono soluzioni facili, ma ci sono soluzioni possibili, ci devono essere: bisogna cominciare senza nascondersi dietro a veti di ogni sorta. Cessate il fuoco immediatamente ovunque! Liberate  tutti gli ostaggi e tutti i prigionieri politici, ritirate truppe e coloni, processate i criminali e chiedete scusa perché forse siamo ancora in tempo. Certo, siamo ancora in tempo, tranne che per tutti i civili che tutti giorni vengono ammazzati nelle oltre 50 guerre combattute nel mondo oggi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Anche quest’anno pedaliamo con BICIPACE in nome della PACE, DELLA GIUSTIZIA, DELLA SOLIDARIETA’ E DALLA TUTELA DELL’AMBIENTE: anche quest’anno la nostra biciclettata partirà da una dozzina di luoghi e attraverserà oltre 50 comuni. Anche quest’anno, lungo il percorso e alla Colonia Fluviale di Turbigo troveremo tanta tanta bella gente con la quale vale la pena di condividere idee,  buon cibo, mostre, banchetti solidali, musica e animazione.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regolamento Ecodesign Ue, EEB: &#8220;Un grande successo per i prodotti sostenibili e l&#8217;ambiente&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ecodesign-eeb-successo-per-i-prodotti-sostenibili-e-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 09:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[EEB]]></category>
		<category><![CDATA[ESPR]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti sostenibili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo EEB, il regolamento per la Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). rappresenta una pietra miliare importante nella legislazione del Green Deal e diventerà il fondamento della politica europea dei prodotti. La nuova Direttiva sostituirà quella esistente sull&#8217;Ecodeisgn che, &#8220;fino a oggi &#8211; spiega l&#8217;Ufficio europeo per l&#8217;ambiente &#8211; è una delle politiche climatiche più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo EEB, il regolamento per la <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20230629STO01708/ecodesign-le-regole-per-garantire-prodotti-sostenibili-sul-mercato-europeo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili</a> (ESPR). rappresenta una pietra miliare importante nella legislazione del Green Deal e diventerà il fondamento della politica europea dei prodotti. La nuova Direttiva sostituirà quella esistente sull&#8217;Ecodeisgn che, &#8220;fino a oggi &#8211; spiega l&#8217;Ufficio europeo per l&#8217;ambiente &#8211; è una delle politiche climatiche più efficaci dell&#8217;Ue, in quanto risponde a tutti i requisiti: contribuisce in modo significativo al risparmio energetico, riduce le bollette energetiche dei consumatori, crea migliaia di posti di lavoro e rende i prodotti più riparabili. Allo stesso tempo, promuove un campo di gioco equo per l&#8217;industria&#8221;. EEB continua spiegando che la nuova proposta adottata amplia il campo di applicazione dell&#8217;ecodesign oltre ai prodotti energetici, includendo anche tessuti, giocattoli e mobili, nonché intermediari come l&#8217;acciaio. Introduce inoltre nuove opzioni politiche, come l&#8217;introduzione di un passaporto del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;EEB <a href="https://www.ecodallecitta.it/regolamento-ecodesign-arriva-il-plauso-delleeb-sulla-posizione-della-commissione-envi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">plaude al voto del Parlamento </a>che ha confermato una serie di miglioramenti rispetto alla proposta originaria della Commissione. Le principali aggiunte apportate dal Parlamento comprendono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Identificazione di gruppi di prodotti ad alto impatto cui dare priorità nella legislazione secondaria</li>



<li>Rafforzare l&#8217;approccio per il monitoraggio e la limitazione delle sostanze problematiche presenti nei prodotti</li>



<li>Introduzione di un divieto assoluto di distruzione dei prodotti elettronici e tessili invenduti</li>



<li>Fornire misure più chiare per sostenere il diritto alla riparazione dei prodotti e prevenire l&#8217;obsolescenza precoce</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un occhio sulle importazioni online non conformi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parlamento non ha risposto alle richieste degli attivisti e dell&#8217;industria di affrontare il rischio che prodotti non conformi entrino nel mercato europeo attraverso le vendite online. Su questo punto, secondo l&#8217;EBB, il Parlamento ha ulteriormente ridotto le già scarse responsabilità dei mercati online. Di fatto un via libera per continuare a inondare il mercato di prodotti non sostenibili. Infatti, i mercati online e i rivenditori con sede al di fuori dell&#8217;Ue vendono comunemente prodotti che non soddisfano i requisiti europei di sostenibilità e sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sostenitori della campagna hanno anche espresso però rammarico per il fatto che la posizione del Parlamento lasciava aperta la possibilità che iniziative volontarie deboli sostituissero i requisiti legali, e la sostenibilità sociale e la dovuta diligenza rimanessero al di fuori del campo di applicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Jean-Pierre Schweitzer, responsabile delle politiche per l&#8217;economia circolare dell&#8217;EEB, &#8220;In una giornata di grande importanza per le politiche ambientali, il voto del Parlamento europeo sulla progettazione ecocompatibile introduce uno strumento indispensabile per ridurre drasticamente l&#8217;impatto dei nostri prodotti quotidiani. Sulla base del successo della progettazione ecocompatibile e dell&#8217;etichettatura energetica, il nuovo regolamento dovrebbe consentire di ridurre le emissioni e i costi per i consumatori. Tuttavia, è deplorevole che i legislatori continuino a trascurare il rischio che prodotti non conformi entrino sul mercato tramite le vendite online, creando una concorrenza sleale per l&#8217;industria europea e minando l&#8217;efficacia dei requisiti futuri&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta della Commissione sull&#8217;ESPR è stata pubblicata nel marzo 2022. Nel maggio 2023, il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo generale. Ora che le tre istituzioni hanno definito le loro posizioni, la legislazione sarà finalizzata tramite i triloghi. La speranza dell&#8217;EEB è che questi inizino rapidamente sotto la presidenza spagnola.</p>
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		<item>
		<title>Ambiente e sostenibilità a Kappa FuturFestival</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ambiente-e-sostenibilita-a-kappa-futurfestival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 13:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[coripet]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Kappa FuturFestival]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente Kappa FuturFestival &#8211; il festival dedicato alla musica elettronica arrivato alla decima edizione che si svolgerà al Parco Dora di Torino dal 30 giugno al 2 luglio, con 110 DJ, 36 ore di musica e 95.000 partecipanti attesi da oltre 110 nazioni differenti – conferma il suo impegno nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente Kappa FuturFestival &#8211; il <a href="https://kappafuturfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">festival dedicato alla musica elettronica</a> arrivato alla decima edizione che si svolgerà al Parco Dora di Torino dal 30 giugno al 2 luglio, con 110 DJ, 36 ore di musica e 95.000 partecipanti attesi da oltre 110 nazioni differenti – conferma il suo impegno nella salvaguardia dell&#8217;ambiente e lavora alla riduzione dell&#8217;impatto su diversi piani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia verde</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno il<strong> Festival è stato interamente riprogettato ad isole energetiche autonome, composte da generatori ibridi Stage V, pannelli solari e accumulatori di energia. Ognuno dei 5 palchi sarà quindi alimentato dai generatori di ultima generazione forniti da CGTE SpA – Gruppo TESYA</strong> che consentono, oltre a un risparmio di energia, un’importante diminuzione di emissioni sonore e di sostanze inquinanti nell’ambiente (-33% CO2, -80% HC, -92% Nox, -97% PM). All’interno del backstage i <strong>container</strong> che ospiteranno gli uffici di produzione verranno alimentati da un sistema di <strong>pannelli solari fotovoltaici</strong> e di accumulo (battery pack). CGTE è l’unico player italiano certificato ISO 20121 per le attività di progettazione e realizzazione di pratiche sostenibili per eventi.Inoltre gli impianti di illuminazione sono costituiti da led a basso consumo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allestimenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 90% degli allestimenti del Festival è costituito da componenti usati e riutilizzabili</strong>, all’insegna della circolarità. Inoltre, l’<strong>80% della segnaletica on-site è costituita da pannelli led digitali al fine di evitare di stampare materiali con un breve ciclo di vita.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilità elettrica e mezzi pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Drivalia, società di noleggio e mobilità parte del gruppo CA Auto Bank (Crédit Agricole Consumer Finance), supporta l’evento mettendo a disposizione di Kappa FuturFestival una flotta di <strong>van 100% elettrici</strong>. I veicoli ibridi ed elettrici potranno essere ricaricati in tutte le colonnine di Drivalia situate in Città e anche direttamente al Festival grazie ai “Fillee”, punti di ricarica mobili di Reefilla, startup innovativa che offre soluzioni di mobile charging e charge as a service durante gli eventi utilizzando energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili e batterie riutilizzate secondo un approccio totalmente circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In collaborazione con GTT, Gruppo Torinese Trasporti, la Città di Torino e l’Agenzia Piemontese per la Mobilità verranno aumentate le corse dei mezzi pubblici da e per Parco Dora</strong>. Tra queste, le linee notturne Night Busters eccezionalmente attive anche domenica 2 luglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riciclo e arte, programmi educativi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La novità di quest’anno è la collaborazione con <strong>Coripet</strong>, consorzio volontario senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell&#8217;Ambiente che ha come mission la raccolta e l’avvio a riciclo delle bottiglie in PET dopo il loro utilizzo.<br>Le bottiglie in PET raccolte al Festival verranno pesate e trasportate in un centro di riciclo dove saranno trasformate in rPET in un processo di economia circolare “<em>bottle to bottle</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti tanto più si allunga la vita di una bottiglia facendola tornare materia prima seconda, meno plastica vergine viene prodotta. KFF è uno dei primi grandi eventi italiani che contribuisce alla raccolta selettiva delle bottiglie in PET per il progetto “<em><a href="https://www.ecodallecitta.it/rete-di-negozi-etruria-retail-raccolte-550-mila-bottiglie-di-plastica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bottle to bottle</a></em>” di Coripet.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bottiglie verranno raccolte dal pubblico e portate al Recycling Store del Festival e così facendo accumuleranno punti per riscattare premi come t-shirt autografate dagli artisti, biglietti VIP per l’edizione successiva e molto altro! Nel 2022 il pubblico ha raccolto più di 80mila tra bicchieri e bottiglie di plastica!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Recycling Store fa parte insieme ad<strong> Art of Recycling</strong> e a <strong>POSTed Studio</strong> dei progetti ideati dalla fondazione americana <strong>Global Inheritance</strong> che vengono realizzati a Kappa FuturFestival dal 2013.<br><br><strong>Art of Recycling</strong> coinvolge artisti di tutte le discipline per trasformare i bidoni della raccolta differenziata in opere d’arte. Quest’anno la collezione verrà arricchita da 8 nuove opere.<br><br><strong>POSTed Studio</strong> unisce designer professionisti e persone attente ai temi sociali e ambientali per creare Poster d’impatto con messaggi sulle più importanti sfide del nostro mondo. Al Kappa Futur Festival sarà allestito un vero e proprio Studio in cui il pubblico potrà disegnare e sviluppare concept sociali o ambientali che gli stanno a cuore. Le proposte più creative poi verranno selezionate e trasformate in veri Poster da illustratori professionisti e resi disponibili per essere condivisi con il resto del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori misure prese durante il festival per ridurre lo spreco di plastica sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dispenser di acqua filtrata e refrigerata per artisti e personale di produzione</li>



<li>bottiglie e bicchieri esclusivamente in plastica riciclata, riciclabile e carta</li>



<li>stoviglie compostabili in tutte le aree ristoro</li>



<li>KFF sarà il primo format europeo a offrire gratuitamente prodotti mestruali in collaborazione con This Unique, giovane startup italiana. Gli assorbenti sono compostabili, made in Italy, e utilizzano solo cotone organico</li>
</ul>
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		<item>
		<title>L&#8217;ONU sancisce il diritto umano universale ad un ambiente &#8220;pulito, sano e sostenibile&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/onu-accesso-a-un-ambiente-pulito-sano-e-sostenibile-diritto-umano-universale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 08:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Onu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 28 luglio 2022 l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che per la prima volta sancisce universalmente il diritto umano a un ambiente &#8220;pulito, sano e sostenibile&#8221;. Il testo, promosso da un gruppo di Paesi guidato dal Costa Rica, ha ricevuto il sostegno di 161 Stati membri, nessun voto contrario e otto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 28 luglio 2022 l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che per la prima volta sancisce universalmente il <strong>diritto umano a un ambiente &#8220;pulito, sano e sostenibile&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo, promosso da un gruppo di Paesi guidato dal <strong>Costa Rica</strong>, ha ricevuto il <strong>sostegno di 161 Stati membri, nessun voto contrario e otto astenuti</strong> (tra gli altri da Russia, Cina o Iran). La decisione segue un&#8217;analoga decisione approvata lo scorso ottobre dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ed è considerata un passo storico dai gruppi ambientalisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzazioni come <strong>Greenpeace</strong> ritengono che possa essere &#8220;un potente strumento per affrontare i grandi inquinatori che stanno guidando la crisi climatica e naturale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il voto storico di oggi afferma che tutti, indipendentemente da dove, hanno il diritto di vivere in un ambiente pulito, sano e sostenibile&#8221;, ha affermato in una nota il <strong>Center for International Environmental Law (CIEL)</strong>, organizzazione senza scopo di lucro di Ginevra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La CIEL sottolinea che la decisione arriva in un momento di &#8220;crisi planetaria&#8221; e può servire a mobilitare risorse a favore della difesa dell&#8217;ambiente e nel momento in cui le comunità colpite dall&#8217;inquinamento possono difendere i propri diritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani e l&#8217;ambiente, David R. Boyd, ha affermato in una dichiarazione che &#8220;<strong>questa risoluzione ha il potenziale per essere un punto di svolta per l&#8217;umanità</strong>&#8220;, migliorando la vita di milioni di persone e la salute del pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Di fronte alla triplice crisi ambientale &#8211; cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e inquinamento -, il riconoscimento del diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile è di vitale importanza&#8221;, ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La delegazione del Costa Rica, incaricata di presentare il testo alla plenaria dell&#8217;Assemblea Generale, ha indicato che il documento contribuirà a migliorare la risposta a questa &#8220;tripla crisi&#8221; e ad intensificare il lavoro per garantire un ambiente pulito per tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le reazioni in Cile</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia ha suscitato gioia in Cile, dove da nord a sud si trovano cinque zone di macellazione: Mejillones, Tocopilla, Huasco, Quintero, Puchuncaví e Coronel. In una conversazione con Radio Bío Bío, il ministro dell&#8217;Ambiente, Maisa Rojas, ha valutato l&#8217;azione e ha fatto riferimento a una &#8220;giornata storica&#8221;. &#8220;Oggi è un giorno storico. Per un&#8217;ampia maggioranza, le Nazioni Unite riconoscono il diritto umano a vivere in un ambiente pulito, sano e sostenibile. Riconosce l&#8217;impatto che il cambiamento climatico ha sulla vita delle persone ed esorta i paesi ad intraprendere azioni concrete&#8221;, ha detto. &#8220;Nel caso del Cile, abbiamo fatto enormi progressi nel riconoscimento di questo diritto attraverso la nostra adesione a Escazú e con la legge quadro sui cambiamenti climatici&#8221;, ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le reazioni dall’Onu</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Segretario Generale accoglie con favore l&#8217;adozione da parte dell&#8217;Assemblea Generale della sua storica risoluzione che riconosce il diritto a un ambiente pulito, salubre e sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sviluppo fondamentale dimostra che <strong>gli Stati membri possono unirsi nella nostra lotta collettiva contro la triplice crisi planetaria del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell&#8217;inquinamento</strong>. La comunità internazionale ha riconosciuto universalmente questo diritto e ci ha avvicinato a renderlo una realtà per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risoluzione aiuterà a ridurre le ingiustizie ambientali, colmare le lacune di protezione e responsabilizzare le persone, in particolare quelle che si trovano in situazioni vulnerabili, compresi i difensori dei diritti umani ambientali, i bambini, i giovani, le donne e le popolazioni indigene. La risoluzione aiuterà anche gli Stati ad accelerare l&#8217;attuazione dei loro obblighi e impegni in materia di diritti umani e ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l&#8217;adozione della delibera è solo l&#8217;inizio. Il Segretario Generale ha esortato gli Stati a fare del diritto a un ambiente pulito, salubre e sostenibile una realtà per tutti, ovunque.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/onu-accesso-a-un-ambiente-pulito-sano-e-sostenibile-diritto-umano-universale/">L&#8217;ONU sancisce il diritto umano universale ad un ambiente &#8220;pulito, sano e sostenibile&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Giornata internazionale della poesia. Alla Biblioteca del Quarticciolo di Roma nasce lo scaffale dedicato alla poesia ambientale</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/giornata-internazionale-della-poesia-alla-biblioteca-del-quarticciolo-di-roma-nasce-lo-scaffale-dedicato-alla-poesia-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 10:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Europeo di Poesia Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>90 titoli, raccolte di versi ma anche prosa e saggistica sui temi che legano poesia e ambiente, amore per la natura e per il territorio: è il dono del Festival Europeo di Poesia Ambientale (www.festivalpoesiambientale.eu) per la Biblioteca del Quarticciolo, uno dei nodi dell’ampia rete del Sistema Biblioteche di Roma. La prima tranche di 30 titoli* è stata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">90 titoli, raccolte di versi ma anche prosa e saggistica sui temi che legano poesia e ambiente, amore per la natura e per il territorio: è il dono del <strong>Festival Europeo di Poesia Ambientale (</strong><a href="http://www.festivalpoesiambientale.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>www.festivalpoesiambientale.eu</strong></a><strong>) </strong>per la <strong>Biblioteca del Quarticciolo</strong>, uno dei nodi dell’ampia rete del Sistema Biblioteche di Roma. La prima tranche di 30 titoli* è stata consegnata nella mattinata di venerdì 19 marzo, alla vigilia del 21 marzo Giornata internazionale della Poesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival Europeo di Poesia Ambientale, organizzato dalla start-up&nbsp;<strong>Saperenetwork specializzata nella diffusione della cultura ambientale</strong>, è uno dei progetti&nbsp;vincitori dell’Avviso pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 di Roma Capitale. Si avvale inoltre del contributo scientifico del magazine culturale&nbsp;<strong>SapereAmbiente</strong>&nbsp;e della rivista&nbsp;<strong>Insula europea</strong>. Dal 9 al 12 dicembre scorso si è svolta, in diretta streaming, la seconda edizione del Festival, che ha coinvolto 10 autori italiani e internazionali e tre luoghi simbolo della cultura popolare di Roma: la stessa Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Quarticciolo e il Museo dell’Altro e dell’Altrove.&nbsp;“<em>Oggi il Festival torna proprio in quel territorio, nel Municipio Roma V, per proseguire il percorso di sensibilizzazione verso una riconversione autentica alla sostenibilità, nel quale la scrittura poetica svolge un ruolo fondamentale</em>&nbsp;– spiega&nbsp;<strong>Marco Fratoddi</strong>,&nbsp;<strong>Direttore del Festival&nbsp;</strong>insieme ad<strong>&nbsp;Angiola Codacci Pisanelli&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Carlo Pulsoni</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>Vogliamo valorizzare l’enorme patrimonio letterario fiorito intorno a queste tematiche, facendolo vivere nella concreta materia di carta e versi, per proseguire nell’opera di “contaminazione” poetica dell’ambiente e dei territori</em>.”</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/03/Poesia_ambientale_Consegna_volumi_19-3-2021.jpeg" alt="Consegna libri" class="wp-image-2845" width="344" height="216"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è quello di costituire, all’interno di uno spazio culturale pubblico come la Biblioteca Quarticciolo, un fondo di poesia ambientale. Da Zanzotto a Magrelli, da Caproni ad Arminio, da Calandrone a Macadan, è davvero ricco e variegato l’elenco delle opere* che inaugurano la raccolta. Ed entro il 2022 giungeranno anche gli altri 60 volumi, in due donazioni successive di 30 libri ciascuna. La consegna dei primi 30 volumi è avvenuta, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19, presso la sede della Biblioteca, in via Castellaneta 10. Era presente anche&nbsp;<strong>Maria Teresa Brunetti</strong>,&nbsp;<strong>Assessore alla Cultura del Municipio V</strong>, che ricorda: “<em>Da lungo tempo il Municipio V è impegnato sui temi della cultura e dell’ambiente, ai quali abbiamo sempre dedicato un’attenzione forte, consapevoli della loro centralità. Lo dimostrano le tante attività che abbiamo sostenuto, non ultimo ‘Festam’, il Festival dell’Ambiente del Municipio V che abbiamo organizzato dal 2017 al 2019 presso il Nuovo Cinema Aquila, per promuovere cultura e temi ambientali presso le scuole e presso la cittadinanza tutta. Dunque non possiamo che accogliere con entusiasmo questa iniziativa, che va ad arricchire il patrimonio di saperi e sensibilità ambientali in uno spazio pubblico e accessibile come la Biblioteca</em>.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimamente saranno annunciate le date della prossima edizione del Festival, sempre a partire da Roma e dal V Municipio in un’ottica europea, verso la costituzione di una rete internazionale di poeti per l’ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>*I PRIMI 30 VOLUMI DONATI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bibliografia indicata dai poeti protagonisti del Festival Europeo di Poesia Ambientale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">• ELIZA MACADAN, che raccomanda il suo In ginocchio fino all&#8217;arcobaleno, Passigli, 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• GIUSEPPE BELLOSI Requiem – Editrice La Mandragora – Imola, 2014&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MARIA GRAZIA CALANDRONE Giardino della Gioia – Mondadori, 2019&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• NICCOLÒ SCAFFAI Letteratura e ecologia, Roma, Carocci 2017</p>



<p class="wp-block-paragraph">• JUAN CARLO GALEANO, Racconti Amazzonici, ED. Mondadori</p>



<p class="wp-block-paragraph">• SERENELLA IOVINO, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza. Ed. Ambiente, 2015</p>



<p class="wp-block-paragraph">• SERENELLA IOVINO Filosofie dell&#8217;ambiente. Etica, natura, società. Ed.Carocci</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MARGARET ATWOOD, Brevi scene di Lupi, Ed. Ponte alle Grazie, 2020&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• TIZIANO FRATUS, Sogni di un disegnatore di ciliegi, Ed. Aboca. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• TIZIANO FRATUS, Poesie Creaturali. Un bosco in versi. Ed. Libreria della natura. • GIUSEPPE CONTE, Poesie 1983 – 2015, p. 14, Mondadori, 2015. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• FRANCO ARMINIO, La cura dello sguardo: Nuova farmacia poetica</p>



<p class="wp-block-paragraph">• [a cura di] CRISTIANO POLETTI, Libellula Gentile. Fabio Pusterla, il lavoro del poeta. Ed. Marcos y Marco, 2019&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• FABIO PUSTERLA, Corpo stellare. Ed. Marcos y Marcos, 2010 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• CHANDRA LIVIA CANDIANI, Fatti vivo, Ed. Einaudi, 2017&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MARIANGELA GUALTIERI, Quando non morivo, Ed. Einaudi, 2019&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MARIANGELA GUALTIERI, Le giovani parole, Ed. Einaudi, 2015&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• FRANCO ARMINIO, Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra, Ed. Chiaralettere, 2017</p>



<p class="wp-block-paragraph">• ELEONORA RIMOLO, La terra originale,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ed. LietoColle, 2018&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• LAURE GAUTHIER, La città dolente, Francavilla Marittima [CS] Ed. Macabor, 2017</p>



<p class="wp-block-paragraph">• DARIA MENICANTI, Il Concerto del Grillo. L’opera poetica completa con tutte le poesie, Ed. Mimesis 2013</p>



<p class="wp-block-paragraph">• VALERIO MAGRELLI, Geologia di un padre, Einaudi 2013;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MARCO PIVATO. Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti.&nbsp; Ed. Donzelli, 2015 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• CHANDRA LIVIA CANDIANI, La domanda della sete, ED. Einaudi</p>



<p class="wp-block-paragraph">• MASSIMO D’ARCANGELO, ANNE ELVEY, HELEN MOORE, Intatto-Intact. Ecopoesia-Ecopoetry. Testo originale a fronte Ed. La vita Felice, 2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• [a cura di] ROBERTO REA, Dal paesaggio all&#8217;ambiente. Sentimento della natura nella tradizione poetica italiana, Ed. Storia e letteratura, 2020&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• GIANNI GASPARINI, Un libro della natura. Poesia, ambiente, montagna, Ed. Mimesis, 2019</p>



<p class="wp-block-paragraph">• STEFANO CARRAI La traversata del Gobi Aragno, 2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• ROSA TIZIANA, BRUNO TOPI Educare al pensiero ecologico. Letture, scritture e passeggiate per un mondo sostenibile, Ed. TopiPittori, 2020 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• GIORGIO CAPRONI Tutte le poesie, Ed. Garzanti (contiene Res Amissa), 1991</p>



<p class="wp-block-paragraph">• ANDREA ZANZOTTO, Luoghi e paesaggi, Ed. Bompiani 2013</p>
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		<title>Covid, a un anno dal lockdown il WWF ricorda l&#8217;importanza di un ambiente e una natura in salute</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/covid-a-un-anno-dal-lockdown-il-wwf-ricorda-limportanza-di-un-ambiente-e-una-natura-in-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 12:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[epidemie]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È passato un anno dall’annuncio che ha cambiato le nostre vite, quello con cui il governo decise di bloccare la vita del Paese per salvaguardare la salute dei cittadini e provare ad arginare una pandemia (due giorni dopo l’OMS l’avrebbe certificata come tale) che ancora non siamo riusciti a cacciare via dal nostro presente. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/covid-a-un-anno-dal-lockdown-il-wwf-ricorda-limportanza-di-un-ambiente-e-una-natura-in-salute/">Covid, a un anno dal lockdown il WWF ricorda l&#8217;importanza di un ambiente e una natura in salute</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È passato un anno dall’annuncio che ha cambiato le nostre vite, quello con cui il governo decise di bloccare la vita del Paese per <strong>salvaguardare la salute dei cittadini e provare ad arginare una pandemia</strong> (due giorni dopo l’OMS l’avrebbe certificata come tale) che ancora non siamo riusciti a cacciare via dal nostro presente. Per quanto la situazione continui ad essere gravissima, con la penisola che è tornata a colorarsi di rosso e restrizioni che si annunciano via via crescenti, la situazione oggi è molto diversa da quella di un anno fa: <strong>finalmente ci sono i vaccini</strong>, che rappresentano una robusta iniezione di fiducia per superare una emergenza che sembra non aver fine. Proprio in questo anniversario il<strong> WWF</strong> ha deciso di richiamare l’attenzione tra il legame che esiste tra la salute della natura e quello del genere umano, evidenziando come <strong>un rapporto “malato” con l’ambiente che ci circonda e con le specie che lo popolano, siano, spesso, alla base di epidemie e pandemie</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con oltre 2,5 milioni di morti nel mondo (di cui circa 100 mila in Italia), il<strong> COVID-19 è diventata una tra le epidemie più letali della storia</strong>: ma non è la prima e, purtroppo, rischia di non esser l’ultima. In meno di 20 anni, si sono verificate altre tre gravi epidemie che hanno toccato la popolazione umana: nel 2003 è comparsa la <strong>SARS</strong>, nel 2009 si è diffusa una epidemia di <strong>influenza aviaria H1N1</strong> e nel 2012 è comparsa la<strong> MERS</strong>. E ancora, Ebola, Zika, HIV/AIDS, febbre del Nilo occidentale sono altre gravissime epidemie degli ultimi decenni. Sebbene siano emerse in diverse parti del mondo, tutte queste malattie epidemiche hanno una caratteristica in comune: sono quelle che gli scienziati chiamano <strong>&#8220;zoonosi&#8221;</strong>, malattie presenti negli animali che hanno fatto il cosiddetto <strong>“salto di specie” (o “spillover”) verso l’uomo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="512" height="285" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/03/covid-nel-mondo.jpg" alt="" class="wp-image-2453" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/03/covid-nel-mondo.jpg 512w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/03/covid-nel-mondo-300x167.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/03/covid-nel-mondo-150x83.jpg 150w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, le zoonosi rappresentano il 60% delle malattie infettive conosciute e il 75% delle malattie infettive emergenti.<strong> Il numero di zoonosi trasmesse da animale a uomo è quasi triplicato negli ultimi 40 anni, complice l&#8217;azione dell&#8217;essere umano sull&#8217;ambiente.</strong> La pandemia provocata dal COVID-19 ha permesso di capire quanto i sistemi naturali siano indispensabili per proteggere la nostra salute e per ridurre la diffusione di pericolose malattie. L’equazione è semplice: <strong>più distruggiamo la natura, più rischiamo di scatenare malattie infettive ricorrenti ed emergenti. </strong>Gli ecosistemi sani, grazie ai complessi meccanismi che mantengono l’equilibrio tra le varie specie e con l’ambiente, hanno infatti un ruolo importantissimo nel regolare la trasmissione di malattie, siano esse batteriche, virali o trasmesse da altri agenti patogeni, .  Quando l’uomo interviene su questi equilibri, alterandoli, aumenta il rischio di trasmissione di malattie che possono facilmente trasformarsi in epidemie o pandemie. Quando abbattiamo foreste, prosciughiamo habitat di acqua dolce, cancelliamo ecosistemi naturali, spingiamo gli animali in aree sempre più frammentate, li cacciamo, traffichiamo, sottoponiamo a stress, alteriamo gli equilibri naturali favorendo il salto di specie dei virus e la trasmissione di altri patogeni.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="http://emctrack.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*81f6f4e9b2f8b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*923899f9061692f60*5,2*7nbl8i2d2*1=390988f3f5e0b7f2b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2711300083f3f7e4b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=139-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/GcXbf15SKcArSiZp4JXOgSy6nlh-DCwJIMojQKe8xr6jUVBpw92YFeEQA-tPHdnuAtAcHNiq_MnLAcnqq9fiqS64qBrNQotrcBLT7kzEIYpGMn3bm2yk8YkgChE34UZ8gtkI=s0-d-e1-ft#https://mailchef.s3.amazonaws.com/uploads/800334/image/imageditor_1615282004.png" alt="Insert Alt text here" width="841" height="589"/></a></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><th>Efetto sapiens</th></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><th></th></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il fronte della minaccia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti che hanno redatto il&nbsp;<strong><a href="http://emctrack.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*81f6f4e9b2f8b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*923899f9061692f80*5,2*7nbl8i2d2*1=390988f3f5e0b7f2b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2711300083f3f7e2b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=149-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente rapporto IPBES</a></strong>&nbsp;stimano che ci siano circa 1,7 milioni di virus che circolano fra mammiferi e uccelli, e di questi circa la metà potrebbe avere la capacità di trasferirsi all’uomo.&nbsp; Secondo l’OMS, nonostante siano ormai descritte oltre 200 patologie di origine animale (alcune delle quali note da secoli), le zoonosi rappresentano oggi più che mai una minaccia significativa per la salute pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le zoonosi emergenti sono quelle che più preoccupano l’umanità perché compaiono ad un ritmo che non ha precedenti nella nostra storia umana e perché hanno un impatto importante sulla salute umana, sui sistemi sociali e quelli economici. Un recente articolo rileva come, dal 1940 ad oggi, i cambiamenti nelle pratiche agricole siano associabili ad un aumento del 25% di tutte le malattie infettive e un aumento del 50% di quelle zoonotiche, percentuali che probabilmente aumenteranno con l’ulteriore espansione e intensificazione dell&#8217;agricoltura e dell’allevamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto costa non prevenire le pandemie?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre secondo l’IPBES (vedi sopra) &nbsp;si stima che i costi di prevenzione delle pandemie siano 100 volte inferiori al costo di risposta alle epidemie. Rispondere alle malattie o peggio, alle epidemie, dopo la loro comparsa, ricorrendo a misure di salute pubblica, soluzioni tecnologiche e in particolare alla ricerca, preparazione e alla distribuzione di nuovi vaccini e terapie, è molto dispendioso e lento; comporta inoltre una diffusa sofferenza umana, oltre a decine di miliardi dollari l’anno di danni all’economia globale. Ingenti sono anche i costi indiretti connessi con la riduzione delle attività aziendali e con altri impatti ambientali associati ad un evento epidemico. Vanno tenuti anche in considerazione gli alti costi di altre possibili misure da adottare all’insorgenza di un focolaio, come l&#8217;abbattimento di animali da allevamento e selvatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio di pandemie future può essere notevolmente contenuto, riducendo drasticamente gli effetti della lunga lista di fattori e attività umane che causano la perdita di biodiversità, aumentando il livello di conservazione della natura e diminuendo lo sfruttamento insostenibile delle regioni del Pianeta ad alta biodiversità e ricordandoci, come sintetizzato da Papa Francesco, che “non possiamo illuderci di rimanere sani in un Pianeta malato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecco alcune soluzioni per contenere il rischio, alcune delle quali rilanciate con la campagna ReNature promossa dal WWF, che prevede azioni concrete per rigenerare la natura entro i prossimi 10 anni</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Proteggere gli ultimi ecosistemi naturali, in particolare quelli a maggiore biodiversità</li><li>Ridurre i meccanismi che contribuiscono alla loro distruzione, tra cui agricoltura e allevamenti intensivi.</li><li>Modificare le nostre abitudini di consumo, scegliendo prodotti a minore impatto sulla biodiversità.</li><li>Ricostruire le connessioni e gli equilibri ecologici sul pianeta.</li><li>Applicare in maniera efficace e diffusa l’approccio One Planet Health</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per approfondire</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione tra ambiente, biodiversità, società umana e malattie zoonotiche è molto complessa, come analizzato nel&nbsp;<strong><a href="http://emctrack.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*81f6f4e9b2f8b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*923899f9061693f00*5,2*7nbl8i2d2*1=390988f3f5e0b7f2b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2711300083f3f7e0b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=159-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report del WWF &#8220;Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi</a>. Tutelare la salute umana conservando la biodiversità”&nbsp;</strong>e nel&nbsp;<strong><a href="http://emctrack.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*81f6f4e9b2f8b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*923899f9061693f20*5,2*7nbl8i2d2*1=390988f3f5e0b7f2b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2711300083f3f6e8b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=169-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto UNEP &#8220;Preventing the next pandemic”</a></strong>. Mentre gli animali selvatici possono essere un naturale serbatoio di malattie, anche gli animali domestici possono essere dei pericolosi amplificatori di patogeni generatesi in natura. La cosa importante da considerare è tuttavia che la gran parte delle malattie infettive, che originino da animali selvatici o da animali domestici, da piante o da altre persone, sono favorite da attività umane &#8211; come l’agricoltura intensiva, l’uso insostenibile o illegale della fauna selvatica, la distruzione e la trasformazione di ecosistemi naturali &#8211; producendo effetti spesso imprevedibili. Secondo uno studio pubblicato su Nature (Keesing et al. “Impacts of biodiversity on the emergence and transmission of infectious diseases.”, 2010) quasi il 50% delle malattie zoonotiche emergenti è in qualche modo collegato alla trasformazione di uso del suolo, ovvero alla distruzione degli ecosistemi naturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/covid-a-un-anno-dal-lockdown-il-wwf-ricorda-limportanza-di-un-ambiente-e-una-natura-in-salute/">Covid, a un anno dal lockdown il WWF ricorda l&#8217;importanza di un ambiente e una natura in salute</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>I passaggi su Ambiente e Transizione Ecologica nel discorso di Draghi al Senato</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/i-passaggi-su-ambiente-e-transizione-ecologica-nel-discorso-di-draghi-al-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 08:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così.<br>Il riscaldamento del pianeta ha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall’inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all’innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili. Lo spazio che alcune megalopoli hanno sottratto alla natura potrebbe essere stata una delle cause della trasmissione del virus dagli animali all’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ha detto papa Francesco “Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proteggere il futuro dell’ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l’ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico, come la pandemia, penalizza alcuni settori produttivi senza che vi sia un’espansione in altri settori che possa compensare. Dobbiamo quindi essere noi ad assicurare questa espansione e lo dobbiamo fare subito.<br>La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create.<br>Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="zFm54EwGlMo"><iframe loading="lazy" title="Le comunicazioni del Presidente Draghi al Senato della Repubblica" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/zFm54EwGlMo?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Il discorso completo di Mario Draghi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata.<br>Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che “ogni azione ha una conseguenza”.<br>Come si è ripetuto più volte, avremo a disposizione circa 210 miliardi lungo un periodo di sei anni.<br>Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente Governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma di ripresa e resilienza (PNRR). Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione Europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli orientamenti che il Parlamento esprimerà nei prossimi giorni a commento della bozza di Programma presentata dal Governo uscente saranno di importanza fondamentale nella preparazione della sua versione finale. Voglio qui riassumere l’orientamento del nuovo Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Missioni del Programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente, ovvero l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; la formazione e la ricerca; l’equità sociale, di genere, generazionale e territoriale; la salute e la relativa filiera produttiva.<br>Dovremo rafforzare il Programma prima di tutto per quanto riguarda gli obiettivi strategici e le riforme che li accompagnano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Programma è finora stato costruito in base ad obiettivi di alto livello e aggregando proposte progettuali in missioni, componenti e linee progettuali. Nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del Programma, in particolare con riguardo agli obiettivi riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento dell’aria e delle acque, la rete ferroviaria veloce, le reti di distribuzione dell’energia per i veicoli a propulsione elettrica, la produzione e distribuzione di idrogeno, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di comunicazione 5G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo dello Stato e il perimetro dei suoi interventi dovranno essere valutati con attenzione. Compito dello dello Stato è utilizzare le leve della spesa per ricerca e sviluppo, dell’istruzione e della formazione, della regolamentazione, dell’incentivazione e della tassazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In base a tale visione strategica, il Programma nazionale di Ripresa e Resilienza indicherà obiettivi per il prossimo decennio e più a lungo termine, con una tappa intermedia per l’anno finale del Next Generation EU, il 2026. Non basterà elencare progetti che si vogliono completare nei prossimi anni. Dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026 e a cosa puntiamo per il 2030 e il 2050, anno in cui l’Unione Europea intende arrivare a zero emissioni nette di CO2 e gas clima-alteranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
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		<title>Ecco i cinque punti chiave della transizione ecologica secondo Greenpeace</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/ecco-i-cinque-punti-chiave-della-transizione-ecologica-secondo-greenpeace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[Onufrio]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ultima versione del PNRR presentata dal governo Conte, nonostante non contempli più i finanziamenti inizialmente previsti a un progetto inutile o potenzialmente dannoso a livello ambientale come il CCS di Eni a Ravenna (esclusione che ci attendiamo sia confermata anche dal governo Draghi), è ampiamente migliorabile sui versanti&#160;delle rinnovabili, della mobilità, dell’economia circolare e dell’agricoltura. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’ultima versione del PNRR presentata dal governo Conte, nonostante non contempli più i finanziamenti inizialmente previsti a un progetto inutile o potenzialmente dannoso a livello ambientale come il CCS di Eni a Ravenna (esclusione che ci attendiamo sia confermata anche dal governo Draghi), è ampiamente migliorabile sui versanti<a href="https://www.greenpeace.org/italy/rapporto/13078/osservazioni-di-greenpeace-italia-alla-bozza-di-pnrr/">&nbsp;delle rinnovabili, della mobilità, dell’economia circolare e dell’agricoltura</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura di approvazione dei piani nazionali in sede europea prevede peraltro che questi passino le necessarie fasi di consultazione pubblica con le parti interessate della società civile e che le riforme e i progetti, in essi contenuti,&nbsp;<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:32001L0042" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vengano sottoposte a valutazioni ambientali</a>&nbsp;di cui non c’è traccia nell’attuale PNRR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni aspetti di rilievo che devono caratterizzare la transizione ecologica:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La transizione energetica basata sulle rinnovabili</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dalla Commissione Europea al 2030 – a giudizio di Greenpeace comunque insufficienti – bisognerà avere il 70% circa di fonti rinnovabili sulla rete elettrica, ma l’attuale Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede solo il 55%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza un aumento degli investimenti nelle rinnovabili e interventi sulla rete elettrica non sarà possibile raggiungere nemmeno gli obiettivi europei che, pur se insufficienti, sono un passo avanti rispetto al passato. Le rinnovabili sono bloccate da anni, anche per la pressione delle lobby del gas, e c’è urgente bisogno di sbloccare il processo autorizzativo: non è possibile che un impianto eolico venga autorizzato dopo 8 anni.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Agricoltura ed economia circolare</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul settore agricolo è urgente intervenire con misure migliorative. In questo settore, infatti, servono investimenti per la transizione verso un modello agroecologico, per ridurre l’uso di pesticidi e prevedere un ulteriore aumento della superficie dedicata all’agricoltura biologica. È necessario intervenire sul sistema degli allevamenti intensivi per diminuirne emissioni e impatti su salute e ambiente, a cominciare da una chiara riduzione del numero di animali allevati.&nbsp;Per l’economia circolare, invece, servono misure urgenti che seguano i principi base indicati dall’Europa come la prevenzione e la riduzione dei rifiuti prodotti, soprattutto quelli derivanti dalla frazione monouso. Senza il ricorso a&nbsp;<a href="https://www.greenpeace.org/italy/rapporto/6218/il-pianeta-usa-e-getta/">false soluzioni</a>, come l’incenerimento e la generazione di combustibili dalla plastica. Vanno invece messi subito in atto tutti quei provvedimenti che responsabilizzano i produttori, a partire dalla Plastic tax.&nbsp;&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Verso una mobilità a emissioni zero</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra in Italia, oltre a essere tra le principali fonti di inquinamento atmosferico. L’attuale PNRR però perde l’occasione per dare una spinta decisiva verso una mobilità a emissioni zero. Come abbiamo osservato in un&nbsp;<a href="https://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg18/attachments/upload_file_doc_acquisiti/pdfs/000/004/906/Memoria_Transport_Environment_2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commento congiunto con altre associazioni ambientaliste italiane</a>, la mobilità urbana ha un ruolo marginale nel piano, mentre sono proprio le città a produrre la maggior parte delle emissioni. E anche la questione dell’elettrificazione dei trasporti è particolarmente critica: come si può raggiungere l’obiettivo di sei milioni di veicoli elettrici al 2030 (presente nel PNIEC) senza investimenti sulle infrastrutture di ricarica né piani industriali per indirizzare il mercato verso i veicoli elettrici? C’è bisogno di investire davvero su mobilità cittadina e regionale e trasporto elettrico, e non su grandi opere ampiamente presenti nel piano.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Stop definitivo alle trivelle</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima azione concreta per dimostrare la volontà del governo di andare nella direzione di una vera transizione energetica sarebbe una nuova, definitiva moratoria trivelle, cioè un divieto permanente a ogni nuova attività di prospezione, ricerca e sfruttamento di gas e petrolio sul territorio nazionale, a terra e in mare. Lo stop temporaneo a queste attività – sancito dal primo governo Conte, poi prorogato dall’esecutivo uscente – è infatti scaduto, e da agosto potrebbero ripartire tutti i progetti tenuti in sospeso negli ultimi due anni. Un’ulteriore proroga non sarebbe una scelta sufficientemente ambiziosa. Non c’è bisogno di trivelle, ma di scelte coraggiose.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Tutela della biodiversità</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle proposte progettuali che abbiamo visionato spicca la totale assenza di interventi a tutela della diversità biologica del nostro Paese. I nostri territori, il nostro mare, devono essere difesi e sono necessari interventi che consentano di ripristinare, come e dove possibile, l’integrità degli ecosistemi. Per quel che concerne la biodiversità terrestre, grande attenzione dev’essere prestata all’opzione dell’uso delle biomasse per uso energetico. Una raccolta di tipo “industriale” non costituisce una soluzione per l’emergenza climatica, ma piuttosto aggrava il problema: c’è invece bisogno di tutelare e irrobustire il patrimonio forestale del Paese. Per quel che riguarda la biodiversità marina, l’Italia ha assunto pubblicamente l’impegno ambizioso di tutelare il 30% dei suoi mari entro il 2030, un progetto internazionale noto come “30×30”. Greenpeace chiede che questo impegno sia mantenuto e rispettato, con gli investimenti necessari a garantirne la realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione ecologica è un processo necessario che non potrà prescindere da giustizia economica e sociale e inclusione. Il costo di questa trasformazione non può ricadere sulle spalle della cittadinanza, ma dovrà essere a carico di chi, anteponendo i propri profitti alla salute delle persone e del Pianeta, ci ha condotto alla crisi climatica e ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi siamo sempre aperti al dialogo, ma non rinunceremo a monitorare ogni passo fatto dal nuovo governo: denunceremo ogni scelta che contrasti con gli annunci fatti e con l’urgenza che ci impone l’emergenza climatica e ambientale in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La versione originale di questo articolo&nbsp;<a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/i-5-punti-chiave-della-transizione-ecologica-secondo-greenpeace_it_602cd017c5b6cc8bbf37fa3e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata pubblicata su Huffingtonpost.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/ecco-i-cinque-punti-chiave-della-transizione-ecologica-secondo-greenpeace/">Ecco i cinque punti chiave della transizione ecologica secondo Greenpeace</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Cambiamenti climatici e pandemie: le proposte per il Recovery Plan da scienziati esperti in ambiente e salute</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/cambiamenti-climatici-e-pandemie-le-proposte-per-il-recovery-plan-da-scienziati-esperti-in-ambiente-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 16:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[pandemie]]></category>
		<category><![CDATA[recovery plan]]></category>
		<category><![CDATA[scienziati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli organismi scientifici nazionali e internazionali sono concordi nel ritenere che i mutamenti climatici conseguenti al riscaldamento terrestre rappresentano la più grande minaccia per la salute dell’uomo. Tali mutamenti, infatti, sono responsabili di molti effetti avversi quali la perdita della biodiversità, l’estinzione di specie animali e vegetali, la desertificazione, la diminuzione delle riserve idriche, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/cambiamenti-climatici-e-pandemie-le-proposte-per-il-recovery-plan-da-scienziati-esperti-in-ambiente-e-salute/">Cambiamenti climatici e pandemie: le proposte per il Recovery Plan da scienziati esperti in ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tutti gli organismi scientifici nazionali e internazionali sono concordi nel ritenere che i mutamenti climatici conseguenti al riscaldamento terrestre rappresentano la più grande minaccia per la salute dell’uomo. Tali mutamenti, infatti, sono responsabili di molti effetti avversi quali la perdita della biodiversità, l’estinzione di specie animali e vegetali, la desertificazione, la diminuzione delle riserve idriche, l’erosione del suolo, la genesi di eventi meteorologici estremi,  l’aumento delle resistenze batteriche e la diffusione di epidemie.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Disaccoppiare la crescita economica dalla crescita delle emissioni di gas serra e dei gas inquinanti è l’unico modo per garantire crescita e salute.</strong> Occorre dar vita ad un cambiamento radicale dell’attuale modello di sviluppo fondato sul progressivo depauperamento delle risorse naturali e la sistematica aggressione agli ecosistemi. De-carbonizzazione vuol dire crescita economica, lavoro, e salute.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>In questo drammatico contesto è indispensabile che gli investimenti previsti dal Recovery Plan siano prioritariamente indirizzati verso la tutela dell’ambiente e della biodiversità in ossequio all’approccio sistemico denominato “One Health”.</strong> Secondo tale approccio la salute riguarda la vita in tutti i suoi aspetti, e pertanto i diversi settori dell’organizzazione sociale (economia, commercio, trasporti, urbanistica, agricoltura, lavoro, istruzione, salute, ecc.) devono integrarsi e cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il Recovery Plan rappresenta un’occasione irripetibile per delineare il tipo di società che si vuole lasciare alle prossime generazioni e per fissare alcune fasi salienti di questo percorso di riconversione ecologica delle attività umane.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Ecco, in sintesi, le  proposte di miglioramento che vorremmo introdurre nel Recovery Plan</em></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Indicare in modo chiaro ed esplicito che il principale obiettivo del Piano è quello della conservazione dei servizi ecosistemici di supporto alla vita, facendo in modo che gli interventi per preservare la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo siano gerarchicamente vincolanti rispetto ad altri progetti.</em></li><li><em>Dare rilievo ai diversi procedimenti di valutazione dell’impatto ambientale in modo che i benefici e i rischi per la biodiversità e la salute ed il clima siano riconosciuti ed esplicitamente considerati in tutti i progetti e in tutte le fasi decisionali.</em></li><li><em>Dare priorità a progetti che portino ad una reale, concreta ed immediata de-carbonizzazione e riduzione dell’inquinamento.</em></li><li><em>Riorientare l’istruzione formale ed informale a tutti i livelli, dalle scuole primarie all’Università, con programmi, didattica e strumenti finalizzati a prevenire e mitigare i rischi ambientali e sanitari, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite. Il primo passo in questo sforzo è comprendere i principi dell’organizzazione che gli ecosistemi hanno sviluppato per sostenere la vita.</em></li><li><em>Rendere finalmente prioritari gli interventi per la mobilità locale sostenibile (7,5 miliardi di euro contro i 28,3 miliardi di euro per l’alta velocità e per la manutenzione stradale) rispetto alle grandi infrastrutture.</em></li><li><em>Evitare in ogni modo forme di turismo insostenibili e di massa incompatibili con la fragilità e la delicatezza dei numerosi piccoli borghi, delle aree protette, dei beni naturalistici e delle opere artistiche e archeologiche sparse sul territorio. Il richiamo all’attrattività non è garanzia di sostenibilità come pure non lo è la sproporzione di investimento turistico tra 120 borghi e 9 aree metropolitane (0,3 miliardi ai primi, 0,9 miliardi alle seconde)<strong>.</strong></em></li><li><em>Aumentare gli investimenti a sostegno dei progetti di riconversione delle imprese verso modelli che valorizzino l’agricoltura biologica, i piccoli produttori, gli stili alimentari a base prevalentemente vegetale e per contro disincentivare gli allevamenti intensivi e le monoculture.</em></li><li><em>Favorire in modo deciso il ricorso alle fonti rinnovabili di energia, in particolare eoliche e solari, senza facilitare passaggi intermedi verso il consumo di metano o di biomasse.</em></li><li><em>Disincentivare l’uso di imballaggi e bottiglie di plastica stabilendo un periodo di tempo massimo per la loro riconversione.</em></li><li><em>Regolamentare la pianificazione urbanistica allo scopo di bloccare il consumo di nuovo suolo, incentivare il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, promuovere il trasporto attivo, aumentare gli spazi verdi pubblici, la socializzazione e la riqualificazione dei quartieri periferici.</em></li><li><em>Accompagnare gli interventi di rafforzamento della rete dell’assistenza sanitaria, consistenti prevalentemente in opere edilizie (7 miliardi di euro per la costruzione di Case di comunità e di Ospedali di territorio) con una chiara definizione degli obiettivi di prevenzione e di assistenza alla persona orientate al Chronic Care Model, ridefinendo il rapporto dei medici di medicina generale con il SSN e il loro percorso formativo.</em></li><li><em>Abbinare gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature sanitarie con progetti di contenimento dell’eccesso di prestazioni inappropriate,  che rappresentano una delle voci più rilevanti degli sprechi, pari al 20-30% della spesa sanitaria complessiva.</em></li><li><em>Formulare un piano generale di riorganizzazione e di integrazione delle attività relative all’ambiente e alla salute che preveda ad ogni livello istituzionale e organizzativo il pieno coinvolgimento del Servizio Sanitario Nazionale e del Sistema Nazionale della Protezione Ambientale.</em></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><em>promotori documento:</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Giulio Betti (meteorologo LAMMA-IBE/CNR), Fabrizio Bianchi (epidemiolgo CNR), &nbsp;Antonio Bonaldi (medico Slow medicine), Roberto Buizza (fisico Scuola Superiore Sant’Anna), Mario Carmelo Cirillo (ingegnere già ISPRA), Daniela D’alessandro (medico Sapienza UNI Roma), Gianluigi De Gennaro (chimico UNI BA), Aldo Di Benedetto (medico Ministero Salute), Francesco Forastiere (epidemiologo CNR), Paolo Lauriola (epidemiologo RIMSA), Carmine Ciro Lombardi (chimico e tecnologo farmacologo Tor vergata UNI Roma), Alberto Mantovani (tossicologo ISS), Vitalia Murgia (medico CESPER), Francesca Pacchierotti (biologa ENEA), Maria Grazia Petronio (medico UNI PI), Pietro Paris (ingegnere ISPRA), Paolo Pileri (docente PoliMI), Roberto Romizi (medico ISDE), Gianni Tamino (biologo già UNI PD), Raffaella Uccelli (biologa ENEA),&nbsp; Sandra Vernero (medico Choosing wisely Italy), Giovanni Viegi (pneumologo ed epidemiologo CNR), Paolo Vineis (epidemiologo Imperial College London)</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://click.mlsend.com/link/c/YT0xNjE3Mzg0NDkzODg5MzYwOTgxJmM9dTdiOCZlPTM5MjM3MDUmYj01MjA0MzkyODcmZD1nN2w1dTRy.cd3f1-e8NdreQfHhIyJ68LNUOR-RyiWzVDvYlhGEthw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUA</a>&nbsp;è possibile leggere il documento completo&nbsp;</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/cambiamenti-climatici-e-pandemie-le-proposte-per-il-recovery-plan-da-scienziati-esperti-in-ambiente-e-salute/">Cambiamenti climatici e pandemie: le proposte per il Recovery Plan da scienziati esperti in ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Nominato il “Comitato di esperti per il supporto al G20 Ambiente” di Napoli</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/nominato-il-comitato-di-esperti-per-il-supporto-al-g20-ambiente-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 11:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[G20]]></category>
		<category><![CDATA[Laura D&#039;Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell&#039;Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Costa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 1° dicembre 2020 si è aperta ufficialmente l’anno di Presidenza italiana del G20, che si articolerà intorno al trinomio People, Planet e Prosperity. Tanti gli incontri istituzionali e gli eventi speciali, dedicati ai grandi temi dell’agenda globale. Il calendario delle ministeriali vede come primo appuntamento, il 3 e 4 maggio a Roma la riunione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 1° dicembre 2020 si è aperta ufficialmente l’anno di Presidenza italiana del G20, che si articolerà intorno al trinomio People, Planet e Prosperity. Tanti gli incontri istituzionali e gli eventi speciali, dedicati ai grandi temi dell’agenda globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario delle ministeriali vede come primo appuntamento, il 3 e 4 maggio a Roma la riunione Cultura-Turismo; seguiranno Lavoro-Istruzione a Catania (22-23 giugno); Esteri-Sviluppo a Matera con sessione ad hoc sulla Cooperazione allo Sviluppo a Brindisi (28-30 giugno); Economia e Finanze a Venezia (9-10luglio); Ambiente-Clima-Energia a Napoli (22-23 luglio);Innovazione e Ricerca a Trieste (5-6 agosto); Salute a Roma (5-6settembre); Agricoltura a Firenze (19-20 settembre); Commercio internazionale a Sorrento (5 ottobre). Vertice finale a Roma il 30-31 ottobre. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la due giorni ambiente-clima di Napoli, il Ministero dell&#8217;Ambiente guidato da Sergio Costa, con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 17 del 18-01-2021, ha nominato un &#8220;Comitato di esperti&#8221; a supporto della dott.ssa Laura D&#8217;Aprile, nominata a sua volta &#8220;Alta Rappresentante&#8221; del Ministro Costa al consesso. Ecco la composizione:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="929" height="1024" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-929x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1172" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-929x1024.jpg 929w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-272x300.jpg 272w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-768x847.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-150x165.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-300x331.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-696x768.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-1068x1178.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804-381x420.jpg 381w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot_20210131_122804.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 929px) 100vw, 929px" /></figure>
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