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	<title>bollino rosso Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>bollino rosso Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Ondate di calore: attivate le misure straordinarie di assistenza e prevenzione a Roma</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/bollino-rosso-alte-temperature-misure-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 14:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[alte temperature]]></category>
		<category><![CDATA[bollino rosso]]></category>
		<category><![CDATA[misure caldo roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la previsione del bollino arancione per le temperature di mercoledì 25 e giovedì 26 e del bollino rosso (livello 3) di venerdì 27 e sabato 28, il Campidoglio ha fatto annunciato diverse misure messe in campo. Con il livello 3 &#8211; spiega la Capitale &#8211; si intendono temperature elevate che persistono per più giorni consecutivi e indica condizioni di emergenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/bollino-rosso-alte-temperature-misure-a-roma/">Ondate di calore: attivate le misure straordinarie di assistenza e prevenzione a Roma</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con la previsione del bollino <strong>arancione per le temperature di mercoledì 25</strong> e <strong>giovedì 26</strong> e del <strong>bollino rosso</strong> (livello 3) di <strong>venerdì 27 e sabato 28</strong>, il Campidoglio ha fatto annunciato diverse misure messe in campo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <strong>livello 3</strong> &#8211; spiega la Capitale &#8211; si intendono temperature elevate che persistono per più giorni consecutivi e indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui soggetti a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. Tutte le strutture di Roma Capitale hanno attivato i sistemi di allerta, in primo luogo la Protezione civile e il Dipartimento Politiche Sociali. Come sempre, la Protezione Civile capitolina invita cittadine, cittadini e turisti a scaricare l&#8217;<a href="https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Roma_Capitale_leaflet_ondate_di_calore_DIGITALE.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OPUSCOLO</a> informativo con i <strong>comportamenti da adottare in caso di temperature elevate</strong>: troverete indicate quali azioni evitare e cosa fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attivo il<strong> piano straordinario di interventi per rafforzare l’assistenza</strong> alla popolazione durante il periodo estivo. Saranno attivi &#8211; prosegue la nota &#8211; tre<strong> presidi della Croce Rossa</strong>, dotati di<strong> tende raffrescate</strong>, posizionati in aree strategiche del centro città. Questi punti offriranno un servizio di prima assistenza e informazione sociosanitaria rivolto sia ai pellegrini sia alla cittadinanza, per fronteggiare le emergenze legate alle alte temperature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si aggiungono alle attività già in corso &#8211; spiega &#8211; per l’accoglienza dei pellegrini in occasione degli eventi giubilari, tra cui i Punti di Accoglienza per persone con disabilità e fragilità (PAADeF), i gazebo informativi presidiati dai volontari, i presidi fissi nelle Basiliche maggiori, e nelle stazioni ferroviarie di San Pietro e Ostiense, il servizio di trasbordo per disabili, i servizi del Dipartimento Politiche Sociali e Salute, dedicati all’assistenza delle persone in condizione di grave vulnerabilità e senza dimora, rafforzati con <strong>ulteriore ampliamento dell&#8217;accoglienza nelle ore diurne </strong>e con il r<strong>afforzamento delle attività di monitoraggio da parte delle unità di strada e dei presidi mobili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi presidi per l&#8217;assistenza e le informazioni ai pellegrini e alla cittadinanza sono consultabili sulla <a href="https://geoportale.comune.roma.it/georoma/#/viewer/15374" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MAPPA DELL&#8217;ACCOGLIENZA</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma Capitale invita inoltre a scaricare l&#8217;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.acea.waidy&amp;hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">app Acquea </a>creata da Acea per segnalare le fonti di acqua a disposizione in città. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ricorda che è in vigore l&#8217;<a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS1401150" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ordinanza num. 74 sulle&nbsp;misure straordinarie di prevenzione degli incendi boschivi&nbsp;e delle&nbsp;ondate di calore</a>. L&#8217;ordinanza,&nbsp;in vigore&nbsp;fino al 30 ottobre,&nbsp;unifica&nbsp;le&nbsp;strategie&nbsp;di&nbsp;prevenzione&nbsp;rischio&nbsp;incendi&nbsp;e&nbsp;mitigazione effetti&nbsp;delle&nbsp;ondate di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Areti, società del Gruppo Acea che fornisce energia alla nostra città, ha diffuso consigli utili per un consumo responsabile, in vista dell&#8217;aumento delle temperature.&nbsp;<a href="https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/consumo-responsabile-di-energia-i-consigli-di-areti.page">Leggi l&#8217;articolo dedicato</a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi, è possibile contattare la Sala Coordinamento Intervento Operativo (SCIO), attiva H24, al numero verde&nbsp;<strong>800 854 854</strong>&nbsp;o al numero&nbsp;<strong>06 67109200</strong>.</p>
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		<title>Caldo estremo: la road map per città più resilienti di Legambiente</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/caldo-estremo-la-road-map-per-citta-piu-resilienti-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 16:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[allerta 3]]></category>
		<category><![CDATA[bollino rosso]]></category>
		<category><![CDATA[città resilienti]]></category>
		<category><![CDATA[città sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[ondata di calore]]></category>
		<category><![CDATA[road map legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ondata di caldo estremo ha comportato oltre 100 &#8220;livelli di allerta 3&#8221; in 25 città su le 27 monitorate dal Ministero della Salute dal 10 al 20 luglio. Roma e Rieti, ad esempio, hanno raggiunto 11 giorni consecutivi di allerta. Seguono Firenze, Frosinone, Latina e Perugia con 10 giornate da bollino rosso. Partendo da queste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/caldo-estremo-la-road-map-per-citta-piu-resilienti-di-legambiente/">Caldo estremo: la road map per città più resilienti di Legambiente</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ondata di <a href="https://www.ecodallecitta.it/caldo-estremo-lorganizzazione-meteorologica-mondiale-sta-monitorando-possibili-nuovi-record/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caldo estremo</a> ha comportato oltre 100 &#8220;livelli di allerta 3&#8221; in 25 città su le 27 monitorate dal Ministero della Salute dal 10 al 20 luglio. Roma e Rieti, ad esempio, hanno raggiunto 11 giorni consecutivi di allerta. Seguono Firenze, Frosinone, Latina e Perugia con 10 giornate da bollino rosso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da queste premesse, Legambiente ha stilato alcune considerazioni, dichiarando come sia: &#8220;fondamentale ripensare le città, tra i luoghi più vulnerabili agli impatti della crisi climatica. Al governo chiediamo di mettere in campo la nostra road map per aree urbane più resilienti e sostenibili, approvando il piano di adattamento al clima e di accelerare il finanziamento dei piani urbani&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Come avviene per i PUMS (i piani urbani di mobilità sostenibile) &#8211; continua Legambiente &#8211; l’Esecutivo deve definire i punti chiave necessari per elaborare i Piani urbani di adattamento e vincolare le risorse all’approvazione di questi, per interventi di messa in sicurezza e manutenzione che siano coerenti con le indicazioni date. In questo modo secondo Legambiente diventa possibile superare una programmazione a macchia di leopardo e dare ai Sindaci strumenti certi per gli articolati strumenti oggi necessari: dagli allertamenti della Protezione Civile alla messa in sicurezza dei tombini, dall’adattamento  al clima dei quartieri a quello dei fiumi, fino alla delocalizzazione degli edifici a rischio&#8221;.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> “Non c’è più tempo da perdere. Il Governo<strong> – dichiara <a href="https://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano Ciafani</a>, presidente nazionale di Legambiente - </strong>intervenga al più presto<strong>. </strong> Le azioni che abbiamo messo al centro della nostra road map sono tutte soluzioni facilmente applicabili come raccontano anche le diverse esperienze virtuose già in atto nella Penisola e che abbiamo raccontato anche nel nostro ultimo report Città Clima. Occorre però accelerare il passo. Al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica lanciamo un nuovo appello affinché approvi definitivamente il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, dopo la fase di consultazione avviata in seguito all’ultima tragedia ad Ischia,  trovando le risorse economiche (ad oggi assenti) per le 361 azioni individuate, dai processi di rinaturalizzazione dei bacini idrografici e dei versanti per ridare spazio ai fiumi fino alla de-impermeabilizzazione delle nostre città, per far convivere il nostro paese con l’emergenza climatica, in attesa di mitigare in modo efficace le cause”.     </p>



<h2 class="wp-block-heading">Road map per città più resilienti di Legambiente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Regolamenti edilizi sostenibili ed efficientamento energetico: </strong>Un settore chiave per la lotta ai cambiamenti climatici è quello edilizio e in particolare la riconversione di edifici vecchi, insalubri ed energivori. Le scelte edilizie possono (e devono) non solo contribuire a un futuro a zero emissioni, sono anche una parte cruciale nel mitigare gli effetti della crisi climatica, sia nei periodi di piogge intense sia in quelli con ondate di calore estreme. L’utilizzo di superfici impermeabili e con poca capacità di riflettere il calore (quindi con un albedo basso), ha alterato fortemente il microclima urbano, creando in molti quartieri il cosiddetto fenomeno delle “isole di calore”. Questo perché i materiali utilizzati per realizzare strade ed edifici non sono stati&nbsp;pensati in relazione a fattori quali temperatura e luce riflessa. <strong> </strong>  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riforestazione urbana e tetti verdi:</strong> grazie alla riforestazione attuata mediante piantumazione di essenze autoctone e particolarmente attive nell’assorbimento di CO2, è possibile mitigare il caldo estivo sfruttando il potere di raffrescamento delle piante o assorbire le polveri inquinanti. I tetti verdi favoriscono la biodiversità e mantengono gli edifici più freschi.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Risparmio e riciclo idrico.</strong> In particolare, non si deve più puntare a espellere l’acqua velocemente dalle città attraverso canali interrati, ma adattare gli spazi urbani alla nuova situazione climatica, de-impermeabilizzando le superfici asfaltate o cementificate, trattenendo l’acqua piovana dove possibile con l’obiettivo di garantire sia la sicurezza nei momenti di massime precipitazioni che averla a disposizione nei momenti di siccità. I Regolamenti Edilizi, poi, devono prevedere, in maniera obbligatoria, non solo misure efficaci per mitigare le emissioni climalteranti, ma anche soluzioni contro le isole di calore (come i tetti verdi) e che favoriscano la permeabilità dei suoli, il riutilizzo delle acque piovane e delle acque grigie.   &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>  Sviluppo delle rinnovabili: </strong>L’Italia è in forte ritardo nella realizzazione di nuovi impianti da rinnovabili: nel 2022 appena 3,4 GW di nuovo installato per un totale di 206.600 nuovi impianti, lontana dalla media annuale europea per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Per questo bisogna accelerare il passo sulle fonti pulite anche per andare nella giusta direzione della transizione ecologica e far sì che le città siano meno energivore. <strong> Ad oggi però l’Italia si sta dimostrando miope. Anche nell’ultima bozza di PNIEC si spinge più sul gas che sulle rinnovabili. Per far decollare le fonti pulite, occorre accelerare gli iter autorizzativi, rinnovare l’impianto normativo ad oggi obsoleto aggiornando le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, rimaste ferme al 2010, favorendo al tempo stesso la partecipazione dei cittadini; approvare il decreto sulle aree idonee e si rendano i territori protagonisti della transizione e dei cambiamenti da affrontare. </strong> &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Infine, un<strong> </strong>altro aspetto da analizzare riguarda l’impatto delle ondate di calore sul sistema elettrico. I consumi elettrici, già da anni, raggiungono il picco in estate, a causa dell’uso esteso di condizionatori e ventilatori per alleviare gli effetti di temperature sempre più elevate. Città come Milano vedono ormai crescere la domanda di energia, e di conseguenza la pressione sulla rete elettrica, del 35% in poche settimane, come avvenuto quest’anno&#8221;. </p>
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