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	<title>bottiglie Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>bottiglie Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<item>
		<title>App Coripet: nuovo circuito premiante per il conferimento delle bottiglie negli ecocompattatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 09:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[coripet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solo con l’app Coripet, i cittadini potranno accedere a un nuovo circuito premiante per il conferimento delle bottiglie negli ecocompattatori, che si affiancherà a quelli già esistenti. Basterà scaricare l’app o aggiornarla, entrare nella sezione “Tutti i vantaggi” e scoprire il nuovo circuito Coripet. Per ogni bottiglia conferita, si inizieranno ad accumulare i punti che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Solo con l’<strong>app Coripet</strong>, i cittadini potranno accedere a un nuovo circuito premiante per il conferimento delle bottiglie negli ecocompattatori, che si affiancherà a quelli già esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basterà scaricare l’app o aggiornarla, entrare nella <strong>sezione “Tutti i vantaggi”</strong> e scoprire il nuovo circuito Coripet. Per ogni bottiglia conferita, si inizieranno ad accumulare i punti che saranno conteggiati due volte: sia per il circuito Coripet sia per l’insegna che ospita le nostre macchine (scopri <a href="https://coripet.it/partecipa-contatti/">qui</a> tutte le insegne della nostra rete).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bottiglie in PET alimentare acquisiscono così un <strong>doppio valore</strong>, permettendo di accedere contemporaneamente a due raccolte punti separate, raddoppiando così anche <strong>i premi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quali <strong>premi</strong> è possibile ottenere aderendo alla raccolta Coripet?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo attivato accordi con diverse realtà pronte ad offrire <strong>vantaggiosi</strong> <strong>incentivi</strong> per premiare tutte le persone che compiranno il loro gesto positivo nei confronti dell’ambiente. Qualche esempio? Libraccio, The Fork, Martha’s Cottage, iMask e molte altre ancora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presto, tanti nuovi partner entreranno a far parte del nostro <strong>circuito di fidelizzazione</strong>, con altri <strong>sconti e vantaggi</strong> per tutti gli utenti Coripet.</p>
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		<title>In arrivo bottiglia di acqua minerale marchio Coop realizzata con 100% plastica riciclata</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/in-arrivo-bottiglia-di-acqua-minerale-marchio-coop-realizzata-con-100-plastica-riciclata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 08:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie PET]]></category>
		<category><![CDATA[coop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coop ha messo in produzione la bottiglia di acqua minerale a proprio marchio realizzata con il 100% di plastica riciclata. Disponibile in un unico formato da 1 litro sia naturale che frizzante, si tratta dell’acqua a marchio oligominerale che proviene dalla sorgente di Monte Cimone (Modena). Sarà sugli scaffali a metà giugno 2021. Da gennaio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Coop ha messo in produzione la bottiglia di acqua minerale a proprio marchio realizzata con il 100% di plastica riciclata</strong>. Disponibile in un unico formato da 1 litro sia naturale che frizzante, si tratta dell’acqua a marchio oligominerale che proviene dalla sorgente di Monte Cimone (Modena). Sarà sugli scaffali a metà giugno 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da gennaio infatti, <strong>grazie alla Legge di Bilancio 2021, è possibile realizzare bottiglie e vaschette ad uso alimentare in Pet riciclato fino al 100%</strong>, mentre prima il limite era del 50%. Un modo per operare in circolarità e realizzare prodotti sempre più sostenibili. Una strada che Coop ha intrapreso da lungo tempo e rilanciato con l’adesione 3 anni fa alla “Pledging Campaign” promossa dall’Unione Europea per l’implementazione del mercato della plastica riciclata: unica insegna della grande distribuzione italiana e fra le 70 imprese complessivamente aderenti nel 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare proprio un prodotto di uso quotidiano come l’acqua imbottigliata è stata oggetto di particolare attenzione da parte di Coop nel tempo e già dal 2009 con la campagna “Acqua di casa mia” è stato promosso un uso più responsabile dell’acqua minerale in particolare tenendo conto delle ricadute ambientali. Allora Coop certificò una riduzione di emissioni di C02 ottenuta tramite la sgrammatura delle bottiglie e l’aumento del numero di fonti di approvvigionamento dislocate sul territorio nazionale.. E in occasione del Jova Beach Tour (estate 2019) ha debuttato il formato in plastica riciclata al 30% di tutte le acque a marchio Coop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra particolarità della nuova bottiglia è il <strong>tappo</strong> che grazie alla sua conformazione resta ancorato al sigillo della bottiglia. Questa soluzione risulta pratica per il consumatore, in quanto la bottiglia può essere richiusa più volte senza il rischio di far cadere o perdere il tappo. In secondo luogo, dopo l’utilizzo si previene la dispersione del tappo, che può così entrare nel medesimo circuito di riciclo della bottiglia. Questa soluzione anticipa le prescrizioni di legge della direttiva SUP che, a partire da luglio 2024, impone che contenitore e capsula non debbano separarsi (tethered cap). Anche il fardello utilizzato sarà composto dal 50% di plastica riciclata (polietilene).</p>
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		<title>Deposito cauzionale, la &#8220;soluzione&#8221; per arginare gli oltre 7 miliardi di contenitori per bevande che ogni anno in Italia sfuggono al riciclo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rapporto-what-a-waste-oltre-sette-miliardi-di-contenitori-per-bevande-sprecati-ogni-anno-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 14:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[contenitori]]></category>
		<category><![CDATA[deposito cauzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto internazionale What we Waste, che verrà lanciato il 29 aprile, mette in luce numeri sconcertanti riferiti alle quantità di contenitori di bevande che sfuggono ogni anno ai sistemi di avvio a riciclo in 24 paesi dell’UE (1) , finendo anche nei corsi d’acqua e nei mari. I dati che emergono indicano chiaramente ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rapporto-what-a-waste-oltre-sette-miliardi-di-contenitori-per-bevande-sprecati-ogni-anno-in-italia/">Deposito cauzionale, la &#8220;soluzione&#8221; per arginare gli oltre 7 miliardi di contenitori per bevande che ogni anno in Italia sfuggono al riciclo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto internazionale <strong>What we Waste, </strong>che verrà lanciato il 29 aprile, mette in luce numeri sconcertanti riferiti alle quantità di <strong>contenitori di bevande che sfuggono ogni anno ai sistemi di avvio a riciclo in 24 paesi dell’UE </strong>(1) , finendo anche nei corsi d’acqua e nei mari. I dati che emergono indicano chiaramente ai decisori politici la strada da percorrere e li invitano a prendere in seria considerazione gli impatti positivi <a href="https://comunivirtuosi.org/sistemi-di-deposito-su-cauzione-la-via-obbligata-che-conviene-anche-allitalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dei sistemi di deposito cauzionali</a> finalizzati al <strong>riciclo e al riuso</strong> (vuoto a rendere con bottiglie ricaricabili). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sistemi, infatti, permettono di ridurre drasticamente lo spreco di risorse che impatta negativamente sulla crisi climatica. L’incentivo economico abbinato alla <strong>restituzione del contenitore da parte del consumatore </strong>– che recupera così l’importo della cauzione inclusa nel costo della bevanda – permette di<strong> intercettare oltre il 90% dei contenitori immessi al consumo</strong>. Insieme al rapporto i promotori dell’iniziativa mettono a disposizione dei decisori politici, attivisti e media un dashboard (in italiano “cruscotto”) consultabile online. Uno strumento che permette di ricavare informazioni altrimenti difficilmente accessibili e di effettuare simulazioni sullo <strong>stato dell’arte della gestione dei contenitori di bevande nei diversi paesi europei</strong> sulla base di dati aggiornati al 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>119 contenitori di bevande sprecati a livello pro capite in Italia</strong><br>L’Associazione Comuni Virtuosi <a href="https://www.reloopplatform.org/reloop-members/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come membro della piattaforma Reloop</a>, ha potuto accedere, attraverso questo strumento ad alcuni dati inediti per l’Italia che rivelano che <strong>i contenitori di bevande sprecati ogni anno sono oltre</strong> <strong>sette miliardi</strong>. Un numero esorbitante che rapportato a livello pro capite corrisponde a 119 contenitori “buttati via” in media da ogni italiano all’anno: <strong>98 bottiglie</strong> in PET, <strong>12 bottiglie in vetro</strong> e <strong>9 lattine.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA1-scaled.jpg"><img decoding="async" src="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA1-1024x448.jpg" alt="" class="wp-image-67779"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per i paesi come l’Italia che devono ridurre la dipendenza dalle <strong>materie prime </strong>e raggiungere gli ambiziosi target di raccolta e riciclo europei, accanto a questi dati negativi c’è però una buona notizia: <strong>la soluzione a questo spreco di risorse esiste già</strong> e porta con sé importanti opportunità ambientali ed economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nove imballaggi su dieci intercettati dai sistemi cauzionali per un effettivo riciclo o riuso</strong><br>La necessità di raggiungere per le bottiglie di plastica obiettivi di raccolta del <strong>90%</strong> previsti dalla <strong>Direttiva SUP</strong> al 2029 (<strong>77%</strong> entro il 2025 ) e di contenuto riciclato (almeno il <strong>30%</strong> al 2030), stanno infatti spingendo i governi europei ad introdurre i <strong>sistemi di deposito</strong> (Deposit Return System DRS). Le performance di successo dei paesi, prevalentemente nel nord Europa, dove i sistemi di deposito sono in vigore da tempo sono caratterizzate infatti da<strong> tassi di raccolta media del 91% per gli imballaggi di bevande immessi sul mercato</strong>. Paesi che hanno implementato un DRS in tempi più recenti come la Lituania, dimostrano inoltre che è possibile raggiungere questi risultati di intercettazione media in tempi brevissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come emerge da simulazioni ottenibili dal cruscotto che accompagna lo studio, <strong>se l’Italia adottasse un DRS con le performance medie di riciclo dei sistemi di deposito attivi in Europa ridurrebbe del 75% </strong>lo spreco di imballaggi per bevande. I <strong>7 miliardi di contenitori</strong> che sfuggono al riciclo si ridurrebbero a <strong>1,7 miliardi</strong> con una quota media pro capite di <strong>29 contenitori </strong>(figura nr. 2).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA2-scaled.jpg"><img decoding="async" src="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA2-1024x345.jpg" alt="" class="wp-image-67780"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione più consistente si avrebbe per le bottiglie in PET che dai quasi <strong>5 miliardi </strong>di unità non riciclate, scenderebbe a <strong>974 milioni</strong>. Ovvero da quasi <strong>100</strong> bottiglie sprecate pro capite a sole <strong>16</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I sistemi di deposito cauzionale si stanno velocemente diffondendo in Europa. <a href="https://comunivirtuosi.org/i-drs-sono-il-futuro-una-radiografia-globale-dei-sistemi-di-deposito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Altri 12 paesi </a>hanno già stabilito l’introduzione del sistema entro i prossimi quattro anni in relazione agli obiettivi imposti dalla SUP. In Italia ancora non se ne parla e la nostra associazione è stata l’unica realtà italiana ad avere fatto informazione sui sistemi di deposito cauzionali per bevande da almeno un lustro. Siamo stati anche gli unici ad avere portato all’attenzione del Governo –<a href="https://comunivirtuosi.org/le-nostre-proposte-per-il-pnpr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> attuale </a>e <a href="https://comunivirtuosi.org/le-nostre-proposte-per-lambiente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">precedente</a> – un elenco di proposte in materia di prevenzione dei rifiuti ed economia circolare, in cui i sistemi cauzionali e i modelli di riuso giocano un ruolo centrale”, ha dichiarato Silvia Ricci, responsabile Rifiuti ed Economia Circolare dell’Associazione Comuni Virtuosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vuoto a rendere per migliorare le performance ambientali dei sistemi cauzionali</strong><br>Il rapporto contiene anche i dati sull’immesso al consumo dei contenitori di bevande venduti in regime di vuoto a rendere in Europa (refillables). Trattasi in prevalenza di bottiglie in vetro, ma anche in PET, come nel caso della Germania adatte all’uso multiplo. Per l’Italia nel 2019 tale quota si attestava sul <strong>10,8 %</strong>. Se in aggiunta ad un sistema di deposito incrementassimo la quota italiana di bevande vendute in contenitori ricaricabili (con vuoto a rendere) – dall’attuale <strong>10,8%</strong> al <strong>25%</strong> – la quantità di imballaggi per bevande che sfuggono al riciclo si ridurrebbe <strong>dell’80% </strong>scendendo al di sotto del <strong>1 miliardo e mezzo di unità.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA3-scaled.jpg"><img decoding="async" src="https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2021/04/What-a-waste-TABELLA3-1024x401.jpg" alt="" class="wp-image-67781"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con un DRS e vuoto a rendere lo spreco di contenitori scende di 7 volte</strong><br>Il rapporto attinge anche a 20 anni di dati che mostrano come, mentre la quota di mercato europea dei ricaricabili – come birra, bibite e bottiglie d’acqua – è crollata dal <strong>47% al 21%</strong> in soli vent’anni, nello stesso periodo i contenitori monouso sono aumentati di oltre il <strong>200%</strong>. Tuttavia, i paesi con sistemi di deposito cauzionali e con una quota di mercato di vuoto a rendere con bottiglie ricaricabili superiore al <strong>25%</strong> sono quelli che hanno ottenuto i risultati migliori in termini di dispersione degli imballaggi.<br>Lo spreco di di bottiglie e lattine è infatti <strong>sette volte più basso </strong>in questi Paesi rispetto a quelli che non hanno sistemi di deposito e di vuoto a rendere. Tra questi paesi, la Germania si distingue come la migliore della categoria, con una quota di ricaricabile del <strong>55%</strong> e uno spreco limitato a soli <strong>10 contenitori </strong>per persona all’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Clarissa Morawski,</strong> <a href="https://www.reloopplatform.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CEO di <strong>Reloop</strong></a>, ha dichiarato: “<em>I sistemi di deposito in cui il contenitore si recupera per essere riciclato o ricaricato riducono sostanzialmente le quantità di lattine e bottiglie che finiscono sprecate nell’ambiente, in discarica o negli inceneritori. I DRS <strong>riducono i costi di raccolta e pulizia</strong> ambientale degli enti locali, <strong>promuovono l’occupazione nell’economia circolare</strong> e<strong> riducono le emissioni di CO2</strong>. Dal punto di vista del consumatore, l’esperienza è la stessa. Se restituisci una bottiglia vuota, riavrai indietro l’importo del deposito pagato nel momento dell’acquisto della bevanda, indipendentemente dal fatto che il passaggio successivo sia il riempimento o il riciclaggio, senza sprechi e con un impatto ambientale nettamente inferiore</em> “.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclude così <strong>Silvia Ricci </strong>dell’Associazione Comuni Virtuosi: “Ogni anno perso nel percorso di adozione di un sistema cauzionale significa caricare sull’ambiente miliardi e miliardi di contenitori che causano danni ambientali e costi evitabili alla fiscalità dei comuni sostenuta dai contribuenti. Implementare un sistema di deposito non significa dovere investire risorse finanziarie pubbliche perché sono i produttori e rivenditori di bevande a doversi fare carico del 100% dei costi di avviamento e gestione del sistema nell´ambito della loro <strong>responsabilitá estesa del produttore </strong>(2). Al governo spetta scrivere la legge che dovrà governare il sistema e monitorarne i risultati. Per raggiungere la <strong>neutralità climatica entro il 2050</strong>, con l’obiettivo intermedio di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, è necessario <strong>ridurre drasticamente il consumo di risorse</strong>. Per farlo serve un quadro legislativo coerente che introduca <strong>obiettivi di prevenzione e riuso obbligatori </strong>che incentivi modelli imprenditoriali sostenibili.Mi riferisco a modelli basati sul riuso in primis oppure ad altri modelli imprenditoriali indispensabili purché chiudano le catene del valore dei materiali e dei beni senza dispersioni e sprechi evitabili”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">______________________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">(1) Trattasi dei dati riferiti a 24 Stati membri che rappresentano il 99,5% della popolazione dell’UE, esclusi Malta, Cipro e Lussemburgo. Anche Islanda e Norvegia, membri dell’EFTA, utilizzano sistemi di deposito cauzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(2) Ai sensi dell’ articolo 178-ter del TUA, che recepisce nell’ordinamento nazionale i requisiti minimi in materia di responsabilità estesa del produttore introdotti dall’art. 8-bis della Direttiva 851/2018, i costi relativi all’intercettazione e avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio dovranno essere interamente in capo ai produttori (in deroga almeno l’80%) e non a carico dello Stato o degli enti locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rapporto-what-a-waste-oltre-sette-miliardi-di-contenitori-per-bevande-sprecati-ogni-anno-in-italia/">Deposito cauzionale, la &#8220;soluzione&#8221; per arginare gli oltre 7 miliardi di contenitori per bevande che ogni anno in Italia sfuggono al riciclo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<item>
		<title>CORIPET, rinnovato l&#8217;accordo con ANCI</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/coripet-anci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 12:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[coripet]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rinnovato l’accordo tra ANCI e CORIPET, consorzio che opera autonomamente, su autorizzazione del Ministero dell’Ambiente, nella gestione del riciclo delle bottiglie PET. &#160; L’intesa, siglata per la prima volta l’11 maggio 2020 e adesso rinnovata, prevede che CORIPET acceda alla raccolta differenziata dei contenitori in PET per liquidi effettuata dai comuni o loro delegati. L’accordo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Rinnovato l’accordo tra<strong> ANCI e CORIPET</strong>, consorzio che opera autonomamente, su autorizzazione del Ministero dell’Ambiente, nella gestione del <strong>riciclo delle bottiglie PET</strong>. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa, siglata per la prima volta l’11 maggio 2020 e adesso rinnovata, prevede che CORIPET acceda alla <strong>raccolta differenziata dei contenitori in PET per liquidi effettuata dai comuni o loro delegati</strong>. L’accordo rinnovato&nbsp;sarà valido sino al perfezionamento dell’accordo definitivo di comparto in corso di definizione tra tutti gli operatori, che consentirà l’allineamento dei singoli accordi ad oggi in essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimangono <strong>confermate le singole convenzioni locali</strong>, su tutto il territorio nazionale, per la raccolta differenziata del PET di competenza CORIPET. &nbsp;Confermato il compito di CORIPET a <strong>pagare direttamente ai comuni o ai loro delegati la propria quota per il servizio di raccolta </strong>degli imballaggi in PET per liquidi alimentari presenti nella raccolta differenziata. L’accordo fissa un<strong> corrispettivo economico che è migliorativo per i comuni</strong>. Accanto al sistema pubblico di raccolta differenziata, il PET viene intercettato e riciclato anche mediante l’installazione di <strong>eco compattatori</strong>, funzionali al bottle to bottle.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Soddisfazione&#8221;</em> esprime il <strong>presidente dell&#8217;Anci</strong> <strong>Antonio Decaro</strong>: &#8220;<em>Bene la proroga, auspichiamo si possa arrivare presto a un accordo di comparto che possa aumentare i corrispettivi per i Comuni e pertanto diminuire i costi per i cittadini del sistema integrato dei rifiuti&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Siamo lieti che si siano stabilizzati i rapporti con ANCI e i Comuni. Questo rinnovo</em>– afferma&nbsp;<strong>Corrado Dentis</strong>, <strong>presidente CORIPET</strong> –<em>dovrà traghettarci vero il più ampio accordo di comparto che comprenderà tutti i settori di riciclo coinvolgendo tutti gli attori della filiera. Si tratta di un altro passo significativo verso il definitivo sviluppo dell’economia circolare in Italia. Ringrazio il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, per lo spirito di collaborazione che sta dando ottimi risultati.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premiata la milionesima bottiglia conferita negli ecocompattatori PlasTiPremia a Genova</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/premiata-la-milionesima-bottiglia-conferita-negli-ecocompattatori-plastipremia-a-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 14:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[PlasTiPremia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un genovese della Foce, vero ‘fan’ della raccolta differenziata e degli ecocompattatori, il premiato oggi in piazza Paolo da Novi dall’Assessore all’Ambiente Matteo Campora, dal Presidente AMIU Genova Pietro Pongiglione e da Furio Truzzi, Presidente Istituto Ligure del Consumo, per aver consegnato all’ecocompattatore del suo quartiere la milionesima bottiglia di plastica. «Sono molto contento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È un genovese della Foce, <strong>vero ‘fan’ della raccolta differenziata e degli ecocompattatori</strong>, il premiato oggi in piazza Paolo da Novi dall’Assessore all’Ambiente Matteo Campora, dal Presidente AMIU Genova Pietro Pongiglione e da Furio Truzzi, Presidente Istituto Ligure del Consumo, per aver consegnato all’ecocompattatore del suo quartiere la milionesima bottiglia di plastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono molto contento di questa iniziativa – spiega il signor <strong>Paolo Patti</strong>, al quale è stato consegnato un assegno ‘simbolico’- e, praticamente, non passa settimana durante la quale non faccia una visita all’ecocompattatore di piazza Paolo da Novi. Ho già usufruito di diversi premi, come sconti in alcuni negozi del quartiere, e ora potrò apprezzare anche gli altri coupon».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il premio è formato dall’insieme di sconti, voucher e coupon previsti e offerti da tutte le attività convenzionate e che aderiscono all’iniziativa, come negozi di vicinato e supermercati, oppure altri incentivi legati a mobilità sostenibile, cultura, sport e salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dichiara <strong>Matteo Campora</strong>, Assessore all’ambiente, ai rifiuti e alla transizione ecologica: «L’Amministrazione guarda con grande interesse alle tante iniziative promosse per incrementare la raccolta differenziata, che non possono prescindere dal coinvolgimento dei cittadini in collaborazione con AMIU, le filiere del riciclo e le associazioni del territorio. Ricordo tra l’altro che la plastica raccolta negli ecocompattatori è pura e di alta qualità avendo pochissime frazioni estranee».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I genovesi continuano ad aderire con grande entusiasmo a questo tipo di raccolta differenziata</strong>, confermando numeri da record; il sabato è giorno preferito per il conferimento, nel quale vengono consegnate circa 26.000 tra bottiglie e flaconi in plastica, rispetto ad una media giornaliera degli altri giorni di 22.000 pezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle ultime settimane la <strong>classifica delle macchine con migliore ‘performance’</strong> giornaliera vede sul podio al primo posto Sampierdarena con 2.540 tra bottiglie e flaconi, medaglia d’argento Marassi con 2.517 e al terzo posto, sui tredici ecocompattatori presenti in città, si attesta la Foce con 2.463 pezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nessun gesto è superfluo, perché anche piccole azioni ci permettono di ottenere grandi risultati. – aggiunge<strong> Pietro Pongiglione</strong>, Presidente AMIU Genova – L’impegno dell’azienda e dei nostri dipendenti, con una sempre maggiore attenzione nella gestione della plastica, può attuarsi solo attraverso una filiera trasparente, sicura e attenta a processi rispettosi dell’ambiente. Un processo che senza il contributo dei genovesi diventa uno sforzo inutile».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per usufruire di sconti, premi e coupon i genovesi devono portare esclusivamente bottiglie e flaconi in plastica e, in via sperimentale, nell’ecocompattatore del Porto Antico si raccolgono anche le lattine in alluminio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo raggiunto un importante obiettivo: con un milione di pezzi conferiti, i genovesi tagliano un prestigioso traguardo confermando una grande attenzione ai temi ambientali &#8211; ha dichiarato il Presidente di Corepla <strong>Giorgio Quagliuolo</strong> &#8211; Questa iniziativa si dimostra una valida attività per migliorare la captazione di bottiglie e flaconi consolidando l&#8217;impegno dei cittadini sul tema della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e sul loro corretto avvio a riciclo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per avere sempre sotto controllo i propri conferimenti e i punti accumulati si può utilizzare la app “PlastiPremia” con l’utilizzo della propria tessera sanitaria oppure raggruppare gli scontrini che vengono emessi ad ogni consegna di plastica agli ecocompattatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non trascurabili le ricadute sul tessuto commerciale: i negozi e le attività coinvolte sono oltre 80 (tra cui anche due catene di supermercati) e i coupon emessi, con valore diverso, superano finora quota 2.000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclude Furio Truzzi, Presidente dell’Istituto Italiano del Consumo: «Un milione di volte grazie ai cittadini genovesi che hanno decretato la riuscita di questo progetto, fortemente voluto dalle Associazioni dei Consumatori, dalle Istituzioni, da AMIU e dalle aziende che hanno messo a disposizione i premi».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questi sono i 13 punti a GENOVA dove sono installati gli Ecocompattatori PlasTiPremi</strong>a:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Ponente – Prà (Stazione ferroviaria nella fascia di rispetto di Prà)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Medio Ponente – Sestri ponente (dal mercato del Ferro) – Cornigliano (parcheggio pubblico ingresso giardino lineare adiacente stazione)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio ValPolcevera – Certosa (zona Brin – fermata Metro)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Centro Ovest – Sampierdarena (piazza Vittorio Veneto) – San Teodoro (piazza Pestarino – Via Bologna)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Centro Est – Castelletto (piazza Manin) – Porto Antico (uscita metro San Giorgio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Bassa Valbisagno – Marassi (piazza Galileo Ferraris) – San fruttuoso (piazza Martinez)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Media Valbisagno – Molassana (giardini Ponte Fleming)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Medio Levante – Foce (piazza Paolo Da Novi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Municipio Levante – Quinto (Piazzale Rusca)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre alla plastica i cittadini possono conferire</strong>, nella stessa macchina, anche i piccoli RAEE (piccoli rifiuti elettrici ed elettronici come ad esempio telefonini, carica batterie, auricolari, mouse, piccole calcolatrici, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici, sveglie e orologi), in questo caso senza premialità, ma con la comodità di aver un punto vicino casa in cui portarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>partner del progetto</strong> “PlasTiPremia” sono insieme ad AMIU, Istituto Ligure del Consumo, Comune di Genova, il consorzio COREPLA e Regione Liguria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/premiata-la-milionesima-bottiglia-conferita-negli-ecocompattatori-plastipremia-a-genova/">Premiata la milionesima bottiglia conferita negli ecocompattatori PlasTiPremia a Genova</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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