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	<title>End of Waste Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>End of Waste Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>In vigore il nuovo decreto End of Waste Carta. COMIECO, UNIRIMA E ASSOCARTA: &#8216;Adeguamento nei tempi previsti&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 14:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[assocarta]]></category>
		<category><![CDATA[carta e cartone]]></category>
		<category><![CDATA[comieco]]></category>
		<category><![CDATA[End of Waste]]></category>
		<category><![CDATA[unirima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ entrato definitivamente in vigore il 24 agosto 2021, il decreto 188/2020 &#8211; che disciplina a livello nazionale i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto per la carta e cartone oggetto di raccolta differenziata – superando, ma nella continuità, la disciplina delle materie prime secondarie del DM 5.2.1998. Comieco, Consorzio Nazionale recupero e [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ entrato definitivamente in vigore il 24 agosto 2021, il decreto 188/2020 &#8211; che disciplina a livello nazionale i <strong>criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto per la carta e cartone oggetto di raccolta differenziata</strong> – superando, ma nella continuità, la disciplina delle materie prime secondarie del DM 5.2.1998.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comieco</strong>, Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, <strong>Unirima</strong>, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, e <strong>Assocarta</strong>, Associazione di categoria che aggrega, rappresenta e tutela le aziende che producono in Italia carta,<br>cartoni e paste per carta, hanno prima collaborato alla stesura e poi, dopo la pubblicazione in febbraio, per mesi affinché tale decreto entrasse in vigore e la filiera si adeguasse a quanto previsto da esso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo fine hanno costituito un <strong>Osservatorio permanente per l’attuazione del DM 188/2020</strong>, che sebbene non previsto dal regolamento potrà essere uno strumento di supporto alle amministrazioni competenti e al Mite per valutarne gli effetti. Un lavoro sinergico di filiera che ha dato i suoi frutti: nei 6 mesi di regime transitorio dalla pubblicazione del decreto, 326 impianti, pari al 97% delle imprese monitorate da Comieco perché destinatarie della raccolta in convenzione, si sono adeguati secondo i tempi previsti dal decreto, ossia entro il 23 agosto 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo prevede la <strong>gestione per lotti dei materiali lavorati</strong> secondo una logica di “prodotto” ed estende il regime di autocontrolli degli impianti con l’introduzione di campionamenti ed analisi periodiche sui rifiuti in ingresso e sul materiale recuperato, ottimizzando le procedure sulla tracciabilità. L’obiettivo è garantire che le attività di recupero svolte nell’impianto portino alla produzione di un materiale che rispetti le specifiche tecniche della filiera in linea con la norma Uni di settore per la carta recuperata da destinare all’utilizzo industriale in cartiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio fondamentale è riservato anche alla <strong>certificazione dei process</strong>i sulla base delle norme ISO 9001: gli impianti, non ancora certificati infatti, non si sono solo attivati per adeguare i processi, ma anche per ottenere la certificazione dagli Enti accreditati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’End of Waste contribuisce fortemente allo sviluppo del settore del riciclo e della valorizzazione dei rifiuti cellulosici. Sin dal mese di febbraio, Comieco e le Associazioni Unirima e Assocarta hanno messo in campo azioni di promozione, informazione e monitoraggio degli adeguamenti per garantire che la rete impiantistica a valle della raccolta differenziata si allineasse ai contenuti del decreto” – commenta <strong>Carlo Montalbetti</strong>, Direttore Generale di Comieco. “Abbiamo voluto sostenere e accompagnare gli impianti di recupero in questo percorso, ulteriore dimostrazione dell’efficienza dell’intera filiera cartaria che si conferma un’eccellenza nazionale e internazionale, basti pensare che ha raggiunto e superato con 10 anni di anticipo gli obiettivi di riciclo fissati dall’UE e che, solo nel 2020, ha recuperato e avviato a riciclo quasi 3,5 tonnellate di carta e cartone, che rappresenta solo frazione proveniente dal ciclo urbano.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La nuova regolamentazione dell’EoW, superando ma in continuità con il sistema MPS, è un’occasione irripetibile per migliorare ulteriormente il riciclaggio della carta sotto il profilo qualitativo in quanto più rispondente agli standard merceologici in uso nel settore” – commenta <strong>Massimo Medugno</strong>, Direttore Generale Assocarta. “L’obiettivo dell’87% di riciclo negli imballaggi in carta già raggiunto non può non farci riflettere sulla necessità di migliorare ancora le raccolte urbane, i flussi e, infine, la gestione degli scarti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il decreto 188/2020 costituisce uno snodo cruciale per un settore trainante dell’economia circolare e per il comparto degli impianti di recupero della carta che rappresentano una risorsa strategica per il Paese.” – dichiara <strong>Giuliano Tarallo</strong>, Presidente UNIRIMA. “Unirima ha dato il suo contributo al processo che ha portato all’emanazione del decreto, confermandosi un player fondamentale nella costruzione di un approccio sistemico incentrato sulla condivisione e sulla volontà di assumere scelte comuni”. L’Osservatorio permanente della filiera continua il suo lavoro di monitoraggio in relazione alle certificazioni dei nuovi processi e agli aggiornamenti delle autorizzazioni.</p>
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		<title>Decreto End of waste carta: lunedì 12 aprile webinar con Unirima, Comieco, Mite, Ispra e Università Roma Tre</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/decreto-end-of-waste-carta-lunedi-12-aprile-webinar-con-unirima-comieco-mite-ispra-e-universita-roma-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 08:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[carta e cartone]]></category>
		<category><![CDATA[End of Waste]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un confronto tecnico per discutere dei principali aspetti e fare il punto sull&#8217;avvio del decreto 188/2020 che riguarda gli impianti autorizzati al recupero e riciclo dei rifiuti di carta e cartone. E’ l’obiettivo del webinar dal titolo “Il decreto 188/2020. End of waste carta”, che si terrà lunedì 12 aprile 2021 (ore 11), promosso e [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un confronto tecnico per discutere dei principali aspetti e fare il punto sull&#8217;avvio del decreto 188/2020 che riguarda gli impianti autorizzati al recupero e riciclo dei rifiuti di carta e cartone. E’ l’obiettivo del webinar dal titolo <strong>“Il decreto 188/2020. End of waste carta”</strong>, che si terrà lunedì 12 aprile 2021 (ore 11), promosso e organizzato dall’Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Materiali (Unirima), con il coinvolgimento dei principali stakeholders del settore dell’economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;introduzione del direttore generale di Unirima <strong>Francesco Sicilia</strong>, interverranno: <strong>Giuliano Tarallo</strong>, presidente Unirima; <strong>Laura d’Aprile</strong>, direttore generale “Direzione Economia Circolare” del Ministero della Transizione Ecologica; <strong>Amelio Cecchini</strong>, presidente Comieco; <strong>Valeria Frittelloni</strong>, responsabile Centro Nazionale dei Rifiuti e dell&#8217;Economia Circolare Ispra; <strong>Andrea Farì</strong>, professore di Diritto dell’Ambiente all’Università Roma Tre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per info e iscrizioni: <a href="https://bit.ly/3sWvlGe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bit.ly/3sWvlGe</a>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Decreto End of Waste Carta in Gazzetta Ufficiale: il commento di Comieco</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/decreto-end-of-waste-carta-in-gazzetta-ufficiale-il-commento-di-comieco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 15:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[End of Waste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2021 è stato pubblicato il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’art. 184 ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”. Il decreto, firmato dal Ministro dell’Ambiente lo scorso mese di settembre, entrerà in vigore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2021 è stato pubblicato il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’art. 184 ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto, <a href="https://www.comieco.org/firmato-il-decreto-end-of-waste-per-la-carta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">firmato dal Ministro dell’Ambiente lo scorso mese di settembre</a>, entrerà in vigore dal 24 febbraio 2021. Il regolamento prevede 7 articoli che definiscono gli ambiti di applicazione, i criteri ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto e gli scopi specifici di utilizzabilità; sono altresì previsti 3 allegati (sul <a href="https://www.comieco.org/pubblicato-sulla-gazzetta-ufficiale-il-regolamento-end-of-waste-sulla-carta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito del Consorzio Comieco</a> è presente una scheda dove viene approfondito il contenuto degli allegati).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il decreto End of Waste, primo provvedimento in Europa sulla cessazione della qualifica di rifiuto sulla carta e il cartone, è stato fortemente voluto da tutta la filiera cartaria che rappresenta un modello perfetto di economia circolare, potendo contare oggi su un tasso di circolarità di quasi il 60% e sul riciclo di 8 imballaggi su 10</em>&#8221; &#8211; dichiara <strong>Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco</strong>. <em>&#8220;I criteri dettati dalla norma sull’End of Waste sono importanti perché allineano il tenore massimo di frazioni estranee della carta recuperata a quanto previsto dalla norma tecnica UNI e stabiliscono procedure per le verifiche qualitative sul macero, ambito su cui Comieco è particolarmente impegnato. Il tema della qualità è centrale per massimizzare il riciclo e ridurre al minimo gli scarti, anche in considerazione degli obiettivi sempre più ambiziosi posti dalle direttive comunitarie (l&#8217;Italia ha già ampiamente superato gli obiettivi fissati al 2025 (75% tasso riciclo) ed è in linea con quell</em><em>o dell’85%</em><em> fissat</em><em>o</em><em> al 2030&#8243;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/decreto-end-of-waste-carta-in-gazzetta-ufficiale-il-commento-di-comieco/">Decreto End of Waste Carta in Gazzetta Ufficiale: il commento di Comieco</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto End of Waste Carta</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/pubblicato-sulla-gazzetta-ufficiale-il-decreto-end-of-waste-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 10:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[End of Waste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 (GU Serie Generale n.33 del 09-02-2021) è stato pubblicato il Decreto 22 settembre 2020, n. 188  Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Qui il testo: Decreto End of Waste Carta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/pubblicato-sulla-gazzetta-ufficiale-il-decreto-end-of-waste-carta/">Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto End of Waste Carta</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 (GU Serie Generale n.33 del 09-02-2021) è stato pubblicato il <strong>Decreto 22 settembre 2020, n. 188  Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone,</strong> ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qui il testo: <a href="http://www.unirima.it/wp-content/uploads/2021/02/Decreto-End-of-Waste-Carta.pdf">Decreto End of Waste Carta</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/pubblicato-sulla-gazzetta-ufficiale-il-decreto-end-of-waste-carta/">Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto End of Waste Carta</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;economia circolare nella Fase 3: ecco cosa prevede il &#8216;Piano Colao&#8217;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/leconomia-circolare-nella-fase-3-ecco-cosa-prevede-il-piano-colao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 16:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[biocombustibili]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[End of Waste]]></category>
		<category><![CDATA[fase 3]]></category>
		<category><![CDATA[legge Salvamare]]></category>
		<category><![CDATA[piano Colao]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piano&#160;per la Fase 3 del&#160;&#8220;comitato di esperti in materia economica e sociale&#8221;, nominato dal governo Conte e guidato da&#160;Vittorio Colao,&#160;è stato appena pubblicato.&#160;Nelle 121&#160;pagine del dossier, intitolato&#160;&#8220;Iniziative per il rilancio 2020-2022&#8221;, ci sono anche&#160;diverse misure green racchiuse nella sezione&#8221;Infrastrutture e Ambiente, volano del rilancio&#8221;. Ai punti 31 e 32 ce ne sono alcune dedicate [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il piano&nbsp;per la Fase 3 del&nbsp;&#8220;comitato di esperti in materia economica e sociale&#8221;, nominato dal governo Conte e guidato da&nbsp;<strong>Vittorio Colao,</strong>&nbsp;è stato appena pubblicato.&nbsp;Nelle 121&nbsp;pagine del dossier, intitolato&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.governo.it/it/articolo/iniziative-il-rilancio-italia-2020-2022/14726#documenti" rel="noreferrer noopener">&#8220;Iniziative per il rilancio 2020-2022&#8221;</a></strong>, ci sono anche&nbsp;diverse misure green racchiuse nella sezione&#8221;Infrastrutture e Ambiente, volano del rilancio&#8221;. Ai punti 31 e 32 ce ne sono alcune dedicate a<strong>&nbsp;rifiuti ed economia circolare</strong>, tra cui spiccano l&#8217;incentivazione a&nbsp; biocombustibili e bioplastiche, la legge Salvamare, la semplificazione delle normative sull&#8217;End of Waste, la regolazione della Responsabilità estesa del produttore. Ecco di seguito il testo:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Economia circolare d’impresa, Gestione rifiuti e acque reflue</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Adeguare norme, incentivi e fondi relativi al trattamento di rifiuti e scarti per favorire l’attivazione di progetti di economia circolare a livello aziendale, anche su piccola scala, attraverso un piano strategico specifico sul modello della transizione energetica (che includa anche finanziamenti a centri di ricerca dedicati e incentivi a fondi di Venture Capital che agevolino technology transfer tra aziende). Definire e finanziare investimenti infrastrutturali nel ciclo dei rifiuti urbani e industriali e nella depurazione e riutilizzo delle acque reflue, con particolare attenzione a quei comuni che rientrano in procedura infrazione UE</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Contesto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> La gestione dei rifiuti e delle attività di depurazione dell&#8217;acqua non è equamente sviluppata sul territorio nazionale e non soddisfa per la maggior parte dei casi le direttive Cee imposte dall&#8217;UE (e.g, direttiva 91/271/Cee per la depurazione) esponendo lo Stato ad avvisi reiterati che si traducono in sanzioni pecuniarie e processi di moratoria</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> La gestione dei rifiuti e l&#8217;economia circolare stanno assumendo sempre più rilevanza in quanto ogni anno l&#8217;Italia genera ca. 170 Mln di tonnellate di rifiuti in continua crescita (2-3x vs crescita Pil nel &#8217;19) e a causa della mancanza di impianti per la gestione di rifiuti sono in aumento le quote esportate (+15%, di cui ca.40% esportato in Paesi del Far-east)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25aa.png" alt="▪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> È necessario ridurre e valorizzare i rifiuti (industriali e urbani) sfruttandoli in maniera virtuosa e incentivando spillover positivi con l&#8217;obiettivo di sviluppare un&#8217;economia circolare sostenibile e profittevole</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Azioni specifiche:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">a. Sviluppare un piano strategico specifico per l&#8217;economia circolare sul modello della transizione energetica comprensivo di norme, incentivi e fondi per la gestione e il riciclo dei rifiuti urbani e industriali</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Incentivare adeguatamente biocombustibili e bioplastiche, oltre alla gestione e conversione dei rifiuti sotto tutte le forme &#8220;waste-to&#8221; (-material, -energy, -fuel, -hydrogen, -chemical)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Incentivare recupero e corretto smaltimento delle plastiche, non solo imballaggi, anche attraverso l’applicazione della cosiddetta legge Salvamare, opportunamente modificata</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Introdurre agevolazioni fiscali per aziende che utilizzano una quota minima di materiali riciclati rivedendo anche alcuni limiti normativi (e.g. percentuale del materiale riciclato, utilizzo del 50%+ di materia vergine nelle bottiglie di plastica -DM 21/03/1973, normative su prodotti con materie prime certificate)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Finanziare investimenti di aziende/ centri di ricerca che innovano e sviluppano nuovi materiali eco-sostenibili, anche incentivando la nascita di fondi di Venture Capital a favore di technology transfer&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Semplificare i requisiti per accesso a fondi R&amp;D di nuove tecnologie, di valorizzazione di rifiuti e acque reflue, e il successivo impiego sperimentale1</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Semplificare e revisionare le normative esistenti al fine di rendere efficace sia il trattamento dei rifiuti che la gestione dell&#8217;End of Waste, favorendo il recupero e corretto smaltimento delle plastiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Regolare in modo puntuale la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per favorire riciclo e riutilizzo dei materiali in coerenza con gli obiettivi comunitari dell&#8217;economia circolare</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Rafforzare gli appalti verdi della PA (green public procurement), aggiornando i criteri ambientali minimi (CAM) seguendo i principi di circolarità</p>



<p class="wp-block-paragraph">b. Adeguare l&#8217;infrastrutturazione degli impianti per il ciclo dei rifiuti e per la depurazione e riutilizzo delle acque reflue con priorità per i comuni che ne sono sprovvisti e che rientrano in procedura di infrazione EU</p>



<p class="wp-block-paragraph">c. Definire iter alternativi ed efficienti per il riutilizzo delle acque reflue</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Privilegiare l&#8217;utilizzo di acque reflue nel settore agricolo per ridurre lo stress idrico, assicurando un piano di monitoraggio dei requisiti minimi qualitativi delle acque e incentivando l&#8217;utilizzatore finale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/leconomia-circolare-nella-fase-3-ecco-cosa-prevede-il-piano-colao/">L&#8217;economia circolare nella Fase 3: ecco cosa prevede il &#8216;Piano Colao&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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