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	<title>Maria Chiara Terstagrossa Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<title>Maria Chiara Terstagrossa Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>“Oggi ho recuperato… insalata!”. Le ricette antispreco della Carovana Salvacibo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/oggi-ho-recuperato-insalata-le-ricette-antispreco-della-carovana-salvacibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 10:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carovana Salvacibo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Associazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Chiara Terstagrossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la Carovana Salvacibo ha recuperato ben 300 kg di insalata e, durante la consegna, in molti hanno espresso il dubbio di cosa se ne farebbe fatta la gente. Mi è venuto allora in mente di consigliare uno dei miei piatti preferiti: la zuppa di foglie. Di insalate ne esistono centinaia di tipi: dalla rughetta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/oggi-ho-recuperato-insalata-le-ricette-antispreco-della-carovana-salvacibo/">“Oggi ho recuperato… insalata!”. Le ricette antispreco della Carovana Salvacibo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oggi la <strong>Carovana Salvacibo</strong> ha recuperato ben 300 kg di <strong>insalata</strong> e, durante la consegna, in molti hanno espresso il dubbio di cosa se ne farebbe fatta la gente. Mi è venuto allora in mente di consigliare uno dei miei piatti preferiti: la <strong>zuppa di foglie</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di insalate ne esistono centinaia di tipi: dalla rughetta all’iceberg, dalla rucola alla scarola, la lattuga, la misticanza e così via. In generale recuperare l’insalata è abbastanza facile, se ne butta tanta purtroppo, e spesso quando si tratta di farlo nei mercati si torna a casa con un misto di foglie più o meno note tutte mischiate insieme. È necessario un po’ di tempo per separare la parte buona da quella meno buona, le foglie ancora belle da quelle ormai passite, ma vale la pena! Laviamo tutto molto bene e magari lasciamo in ammollo in una bacinella con un cucchiaino di bicarbonato per pulirla come si deve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi cosa farsene poi di questo misto di foglie misteriose? Ecco la ricetta della mia zuppa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list"><li>Insalata 300 gr</li><li>Sale e Olio q.b.</li><li>Aglio 1 spicchio</li><li>Panchetta 100 gr</li><li>Peperoncino e curry q.b.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Procedimento</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Metto un po’ di olio a scaldare in una pentola, aggiungo uno spicchio di aglio, il peperoncino e il curry e li lascio soffriggere. Dopo un paio di minuti aggiungo le foglie di insalata ben lavate e chiudo col coperchio. Lascio cuocere finché l’insalata non risulta morbida, aggiusto di sale. A parte faccio friggere un po’ di pancetta a cubetti, ma <strong>va benissimo qualunque avanzo</strong> di salume presente nel frigo: le ultime due fette di prosciutto crudo, il fondo del salame a pezzettini, un po&#8217; di speck, ecc… Quando la zuppa è cotta la frullo, aggiungo un filo di olio a crudo e la pancetta croccante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente se non gradite la pancetta la potete togliere; se invece per voi non è ancora abbastanza potete aggiungere parmigiano grattugiato o una cucchiaiata di un qualunque formaggio fresco come ricotta o stracchino e, perché no, anche qualche crostino fatto al forno da voi con il <strong>pane secco</strong> presente in casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cuocere l’insalata è un ottimo modo per recuperare quella che col passare del tempo è diventata appassita e non è più invitante da cruda, ma è anche una maniera creativa per mangiare questo vegetale d’inverno, quando non si ha voglia di cibo freddo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come conservare al meglio l&#8217;insalata</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi resta che consigliarvi <strong>come conservare l’insalata per mantenerla fresca il più a lungo possibile</strong>: tagliatela e riponetela in un contenitore chiuso avvolta con un panno umido, mettete poi il tutto in frigo. Quando il panno si asciuga, inumiditelo nuovamente. Questa tecnica permetterà alle foglie di rimanere sode e croccanti per diversi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso procedimento può essere adottato con l’insalata confezionata; spesso nel sacchetto si crea un’atmosfera che porta l’insalata a marcire, apriamo allora la confezione, eliminiamo la parte di foglie danneggiata e poniamo il resto in un panno umido, eviteremo così di buttare tutto. Ricordatevi comunque che quando c’è qualcosa che sta andando a male il modo migliore per non buttarla è mangiarla il prima possibile e allora: buon appetito!</p>
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		<title>“Oggi ho recuperato… mele!”. Le ricette antispreco della Carovana Salvacibo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/oggi-ho-recuperato-mele-le-ricette-salvacibo-di-machi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carovana Salvacibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[caat]]></category>
		<category><![CDATA[carovana salvacibo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Chiara Terstagrossa]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recuperare significa andare dai negozianti a chiedere in regalo, o ad un prezzo simbolico, i prodotti considerati da loro non più adatti alla vendita e destinati, quindi, ad essere presto buttati. Si tratta spesso di cibo ancora perfettamente consumabile ma non più in perfette condizioni, in poche parole: la mela ammaccata, la verza passita, lo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Recuperare </strong>significa andare dai negozianti a chiedere in regalo, o ad un prezzo simbolico, i prodotti considerati da loro non più adatti alla vendita e destinati, quindi, ad essere presto buttati. Si tratta spesso di cibo ancora perfettamente consumabile ma non più in perfette condizioni, in poche parole: la mela ammaccata, la verza passita, lo zucchino sporco o, ancora, il prodotto in scadenza o che risulta semplicemente in eccesso di magazzino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma anche <strong>non sprecare</strong> a casa propria è importante: non comprare né cucinare più del necessario è già un primo passo fondamentale, ma è anche importante imparare ad utilizzare ciò che abbiamo dimenticato nel nostro frigo e che non è più al meglio, ma è ancora ottimo da consumare. E poi qualche piccolo trucchetto può aiutarci a non sprecare parti di vegetali che normalmente gettiamo ma che, invece, sono perfettamente commestibili (come, ad esempio, le bucce di patata e carota).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa rubrica si propone l’obiettivo di aiutare le persone ad approcciarsi al mondo del recupero, nei</p>



<p class="wp-block-paragraph">mercati così come nelle proprie case.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impareremo a conoscere meglio la frutta e la verdura</strong> e scopriremo ricette che ci permetteranno di cucinare senza sprecare sia ciò che già siamo soliti utilizzare in cucina sia quello che non abbiamo mai mangiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fonte di ispirazione è la mia giornata di lavoro, che passo all’interno della <a href="https://www.ecodallecitta.it/category/progetti/carovana-salvacibo/">Carovana Salvacibo</a>: un progetto che ogni giorno permette il recupero di almeno 1000 kg di frutta e verdura invenduti all’interno del<strong> Centro Agro-Alimentare di Torino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa la ragione per cui questa rubrica si intitola: “Oggi ho recuperato…”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Oggi ho recuperato… mele</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le mele possono avere aspetto e sapore molto diversi l’una dall’altra: rosse, verdi, gialle, grandi, piccole, aspre, dolci, sode, morbide, ecc… Insomma: ce n’è per tutti i gusti! In questi giorni i corridoi del CAAT si sono riempiti di cassette di legno piene di mele provenienti da ogni parte d’Italia e a me è venuta voglia di mangiarne qualcuna, magari cotta visto che ormai ha iniziato a fare freddo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo principale per cui una mela viene considerata <strong>invendibile</strong>, quindi recuperabile, è l’essere ammaccata in un punto: il frutto ha preso una botta e lì, dov’ è stato colpito o schiacciato, la polpa si è danneggiata e assume un colore marroncino ed una consistenza farinosa o molliccia. Ma non facciamoci scoraggiare, spesso infatti, attorno al punto toccato, il resto della mela sta benissimo! Basta, quindi, tagliare via la fetta danneggiata e gustarsi il resto. Se poi la mela risulta appassita, disidratata, solitamente è in questo momento che dà il meglio di sé: morbida e dolcissima!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può anche capitare che la mela sia rimasta troppo in attesa di essere venduta o mangiata e la sua consistenza sia diventata farinosa. Se non ci piace da mangiare così, possiamo cuocere questa frutta aggiungendo ciò che più ci piace, per mangiarla poi a cucchiaiate oppure per farcire torte o crostate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi propongo la mia ricetta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mele cotte</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ingredienti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Mele 300 gr</em></li><li><em>Limone 1 limone di cui utilizzo qualche goccia di succo e una grattatina di scorza</em></li><li><em>Zucchero 2 cucchiai</em></li><li><em>Uvetta 30 gr</em></li><li><em>Frutta secca 30 gr</em></li><li><em>Spezie cannella, noce moscata q.b.</em></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Lavo le mele, <strong>non le sbuccio, perché non c’è motivo di sprecare quella parte del frutto</strong>, a meno che non sia esageratamente dura e difficile da masticare; taglio a fette e tolgo il torsolo, elimino le eventuali parti danneggiate. Metto un pentolino sul fuoco con una noce di burro, aggiungo le mele tagliate a cubetti, qualche goccia di succo di limone e un paio di cucchiai di zucchero (le quantità sono a piacere a seconda dei gusti). Aggiungo una grattatina di scorza di limone, uvetta essiccata e un pugnetto di frutta secca</p>



<p class="wp-block-paragraph">(mandorle, noci, quello che ho in dispensa), poi unisco una grattugiatina di noce moscata e un pizzico di cannella. Se ho prugne o albicocche secche le reidrato e le unisco alle mele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volendo è possibile aggiungere qualunque altra frutta, fresca o secca, erba o spezia, fatevi ispirare dai vostri gusti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo desideriamo, questa<strong> strana e ricca marmellata</strong> di mele può essere conservata in barattoli come ogni altra, facendo sempre molta attenzione alla sterilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando preferisco usare il forno al posto dei fornelli, posso tagliare le mele a metà invece che a cubetti; tolgo il torsolo cercando di non bucare il fondo della mezza mela (ma se succede non è grave, il risultato avrà lo stesso un ottimo sapore). Metto la frutta in una teglia con la parte tondeggiante verso il basso, bagno con un po’ di limone, spolvero sopra lo zucchero ed aggiungo le spezie che voglio; cuocio poi <strong>in forno a 180°</strong> per una ventina di minuti, finché lo zucchero in superficie non si è caramellato risultando bello dorato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le mele cotte sono ottime perché permettono di aggiungere sapore e fantasia ad un frutto che, altrimenti, potrebbe risultare banale e sono perfette per preparare un dolce velocissimo ed estremamente economico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/oggi-ho-recuperato-mele-le-ricette-salvacibo-di-machi/">“Oggi ho recuperato… mele!”. Le ricette antispreco della Carovana Salvacibo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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