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	<title>plastica monouso Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>plastica monouso Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Il Kappa macina record e coinvolge il pubblico per ridurre l&#8217;impatto ambientale dei rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 09:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[KappaFutur Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Dora]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>120 mila persone provenienti da 150 nazioni, 30 milioni di euro di ricadute sul territorio, 135 djs, 6 palchi e 36 ore di musica. Questi sono i principali numeri diffusi dagli organizzatori del KappaFutur Festival appena conclusosi a Torino. Numeri importanti e in crescita che di fatto rendono la manifestazione torinese uno dei festival musicali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/il-kappa-macina-record-e-coinvolge-il-pubblico-per-ridurre-limpatto-ambientale-dei-rifiuti/">Il Kappa macina record e coinvolge il pubblico per ridurre l&#8217;impatto ambientale dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">120 mila persone provenienti da 150 nazioni, 30 milioni di euro di ricadute sul territorio, 135 djs, 6 palchi e 36 ore di musica. Questi sono i principali numeri diffusi dagli organizzatori del <strong>KappaFutur Festival</strong> appena conclusosi a <strong>Torino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri importanti e in crescita che di fatto rendono la manifestazione torinese uno dei festival musicali più importanti al mondo, per la precisione il sesto<a href="https://djmag.com/features/top-100-festivals-of-2025-voted-dj-mag-readers" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> secondo i lettori della rivista DJ Mag</a>. Insomma, da dodici anni <strong>Movement Entertainment</strong> e <strong>Suoni e Colori APS</strong> continuano a far crescere e innovare l’evento musicale al <strong>Parco Dora</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori non lasciano nulla al caso e sono consapevoli dell’<strong>impatto ambientale</strong> che un evento del genere genera anche se siamo in un contesto urbano. Quest’anno il loro obiettivo, forse quello più importante, era legato alla gestione rifiuti, ossia “<a href="https://www.ecodallecitta.it/torino-kappa-futurfestival-sostenibilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>raddoppiare i volumi di riciclo</strong> registrati lo scorso anno, anche grazie a un investimento sul servizio di raccolta gestito da&nbsp;Amiat&nbsp;Gruppo Iren</a><strong>”. </strong>Parole che come notiziario sull’ambiente urbano accogliamo ben volentieri e che distinguono ancora di più il festival rispetto al panorama nazionale e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tra il dire e il fare, come recita il proverbio, c’è di mezzo il mare e proprio in questo mare ci siamo tuffati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-50197" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival-265x198.jpg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/recycling-store-kappaFutur-festival.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di avventurarsi in una analisi di quello che abbiamo osservato durante la manifestazione va precisato che ci occuperemo principalmente della gestione rifiuti dell&#8217;evento, perché quando si parla di impatto ambientale di un grande evento al Parco Dora ci sono fattori in gioco che vanno oltre l&#8217;evento stesso e che si sommano a questioni ancora irrisolte dovute alla bonifica dell&#8217;ex sito industriale. Un dato su tutti: a oggi i valori di cromo esavalente sono fino a 35 volte superiori ai limiti di legge (<a href="http://www.comune.torino.it/ambiente/news/monitoraggi-ambientali-spina-3.shtml">qui trovate tutti i dati della Città di Torino relativi al monitoraggio delle bonifiche</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come da prassi consolidata, in base alle nostre osservazioni, il Futur (come lo chiamano all’estero, nda) è <strong>il paradiso del monouso in plastica</strong>, dove i bicchieri e le bottigliette sono i protagonisti indiscussi dell’evento. Per questo, grazie alla collaborazione con <a href="https://www.globalinheritance.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Global Inheritance</a> (organizzazione senza scopi di lucro californiana che si occupa di educare e coinvolgere il pubblico dei grandi eventi a comportamenti socio ambientali più rispettosi) anche quest’anno il festival premia tutti coloro che in autonomia raccolgono bicchieri e bottiglie vuote che successivamente restituiscono all’interno dei TRASHed :: Recycling Store in cambio di punti. Un bicchiere o una bottiglietta equivalgono a un punto. Più punti si accumulano e più premi si vincono: con venti punti si può avere una bottiglietta d’acqua (che all’interno della manifestazione costa 3 euro!), e con oltre 3000 punti si può ottenere un pass gratuito per la prossima edizione (parliamo un valore di centinaia e centinaia di euro). Potrà sembrare strano ma venerdì 4 luglio, primo giorno dell’evento, a quattro ore dall’avvio c’era già chi aveva raccolto 2500 punti!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-50198" style="width:414px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival-265x198.jpg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-plastica-KappaFutur-festival.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E non solo. Quest’anno si ricevevano punti anche attraverso le cicche di sigaretta raccolte e conferite negli appositi contenitori di ReCig presenti all’interno del Recycling Store. Insomma ingaggiare e premiare il pubblico può essere un buon sistema per ridurre l’impatto ambientale di una manifestazione e accrescere la sensibilità del pubblico dentro e fuori l’evento. Al KappaFutur Festival questa pratica sembra funzionare per davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però “<strong>raddoppiare i volumi di riciclo</strong>” è una impresa davvero ardua, sempre che per volumi di riciclo si intendano le quantità di rifiuti avviati a riciclo e non quelli intercettati. Al momento su questo aspetto non ci sono dei dati, nel senso che è troppo presto per determinare i volumi di riciclo di questa edizione e soprattutto non sappiamo quanto sia stato il volume di riciclo lo scorso anno. Probabilmente tutti dati che solo Amiat possiede e può elaborare, e che attendiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fatto sta che qualcosa abbiamo percepito, come ad esempio un numero decisamente maggiore (rispetto alle scorse edizioni) di contenitori per la raccolta dei <strong>rifiuti indifferenziati</strong> che, e qui azzardiamo un numero, al 95% contenevano prodotti in plastica (riciclata, in quanto i bicchieri e le bottigliette erano a sua volta prodotti con materie prime seconde), Purtroppo questi prodotti abbassano la quantità e qualità di materiale che può essere avviato a riciclo perché semplicemente<strong> la plastica non si si può riciclare all’infinito</strong>. Una spinta potrebbe arrivare dall’incremento del 20% del pubblico. Ma aspettiamo i dati ufficiali per poter fare un commento più ragionato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-50194" style="width:417px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival-265x198.jpg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/cassonetti-al-KappaFutur-festival.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista della gestione rifiuti e della loro produzione non c’è altro da segnalare, eccezion fatta per i <strong>10 mila assorbenti compostabili</strong> distribuiti gratuitamente da This Unique ma che, non avendo visto dei contenitori per i rifiuti organici (forse complice la confusione? nda), non sappiamo dire con certezza quale percorso abbiano seguito per l’avvio a riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fatto di <strong>mobilità </strong>sostenibile merita segnalare l’adesione del KappaFutur Festival al progetto della Città di Torino denominato “<a href="https://www.muoversiatorino.it/it/maas-to-move/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MaaS ToMove</a>” che permetteva di usufruire di un bonus di 10 euro a persona (per staff e partecipanti all’evento) per l’utilizzo del trasporto pubblico, taxi e micro mobilità elettrica attraverso l’uso dell’app Urbi o delle “super app” legate al progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ultima istanza un cenno all’<strong>inquinamento sonoro</strong>. Quest’anno ci è sembrato diminuito il “rumore” percepito all’esterno del Parco Dora e questo non è un elemento da sottovalutare per gli amministratori della Città, perché le soluzioni adottate in potenza possono tornare utili, con i dovuti distinguo, per una futura regolamentazione degli eventi cittadini così da andare incontro alle esigenze legittime dei cittadini e degli organizzatori di eventi musicali (e non). Altro discorso è quello relativo all&#8217;uso privato di uno spazio pubblico. Non siamo ai livelli del matrimonio veneziano di Bezos ma probabilmente visti i costi diretti e indiretti che la Città e i cittadini sopportano e sopporteranno (anche in considerazione di numeri sempre più crescenti legati alla manifestazione) è auspicabile che la Città avvii un tavolo con gli organizzatori.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-50199" style="width:420px;height:auto" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival-265x198.jpg 265w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/07/raccolta-bottiglie-KappaFutur-festival.jpg 2040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">In conclusione il KappaFutur Festival è un evento, un grande evento, che <strong>in ogni edizione alza un pochino di più l’asticella della sostenibilità</strong> dal punto di vista della riduzione dell’impatto. Per alcuni si dovrebbe fare ogni anno molto di più ma la realtà è che, nel panorama dei grandi eventi italiani, la sostenibilità ambientale o la ricerca di soluzioni per limitarne l&#8217;impatto è finita in mano ai vari uffici marketing trasformandosi in puro greenwashing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di <strong>riduzione </strong>dell’impatto o del danno, e questa volta non parliamo di danno ambientale ma danno alla salute. Nonostante i cronici tagli di quattrini e politiche pubbliche che da anni subisce il settore, va dato merito agli organizzatori del Kappa di dare sempre spazio a questo tema. Anche quest’anno c’erano i “ragazzi” di <a href="https://www.neutravel.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Progetto Neutravel</a> che come mission hanno quella di informare il pubblico sull’uso delle sostanze stupefacenti anche attraverso un servizio di drug checking. E quest’anno di “pacchi” finiti nei cassonetti ce ne sono stati molti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/il-kappa-macina-record-e-coinvolge-il-pubblico-per-ridurre-limpatto-ambientale-dei-rifiuti/">Il Kappa macina record e coinvolge il pubblico per ridurre l&#8217;impatto ambientale dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Galles, entra in vigore la legge che vieta la vendita di prodotti in plastica monouso</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/il-galles-vieta-la-vendita-di-prodotti-in-plastica-monouso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 10:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 30 ottobre, il Galles ha seguito l&#8217;esempio della Scozia e dell&#8217;Inghilterra introducendo divieti e restrizioni sulla commercializzazione di alcuni prodotti in plastica monouso, in conformità con la politica ambientale dell&#8217;Unione europea. Il governo gallese ha dichiarato che l&#8217;obiettivo è la riduzione dell&#8217;inquinamento causato dalla diffusione di plastica nell&#8217;ambiente. Questa decisione ha ricevuto ampio sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/il-galles-vieta-la-vendita-di-prodotti-in-plastica-monouso/">Galles, entra in vigore la legge che vieta la vendita di prodotti in plastica monouso</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 30 ottobre, il Galles ha seguito l&#8217;esempio della Scozia e dell&#8217;Inghilterra <a href="https://www.gov.wales/single-use-plastic-ban-comes-force-welsh-government-strives-reach-net-zero" target="_blank" rel="noreferrer noopener">introducendo divieti e restrizioni sulla commercializzazione di alcuni prodotti in plastica monouso</a>, in conformità con la politica ambientale dell&#8217;Unione europea. Il governo gallese ha dichiarato che l&#8217;obiettivo è la riduzione dell&#8217;inquinamento causato dalla diffusione di plastica nell&#8217;ambiente. Questa decisione ha ricevuto ampio sostegno da parte dei cittadini gallesi. Infatti, per il divieto dei prodotti monouso, è stata fatta una consultazione pubblica che ha registrato un consenso dell&#8217;87%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ministra al Cambiamento climatico, <strong>Julie James</strong>, ha spiegato che questa legge fa parte della risposta del governo gallese alle emergenze climatiche e naturali. Ha sottolineato che essa si basa sullo slancio creato dalle comunità di tutto il Galles che hanno deciso di abbandonare la plastica, sfidare la cultura dell&#8217;usa e getta e affrontare il problema dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una prima fase saranno vietati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Piatti in plastica monouso</li>



<li>Posate in plastica monouso</li>



<li>Agitatori per bevande in plastica monouso &nbsp;</li>



<li>Tazze in polistirene estruso espanso o espanso.</li>



<li>Contenitori per alimenti da asporto realizzati in polistirene estruso espanso o espanso</li>



<li>Bastoncini per palloncini in plastica monouso</li>



<li>Bastoncini cotonati monouso con gambo in plastica</li>



<li>Cannucce in plastica monouso </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In una fase successiva, il divieto di commercializzazione verrà ampliato per includere anche sacchetti per la spesa, coperchi in polistirene per tazze e contenitori alimentari, nonché tutti i prodotti realizzati in plastica oxo-degradabile. Le autorità gallesi stanno inoltre esaminando attentamente le salviettine umidificate con substrato plastico, che sono state accusate di ostruire gli scarichi, contribuire alle inondazioni e promuovere la dispersione di microplastiche nell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La legge conferisce alle autorità locali il potere di far rispettare il reato di fornitura o offerta di fornire oggetti che spesso vengono abbandonati, anche se sono gratuiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scozia aveva già adottato misure simili l&#8217;anno scorso, il 1° giugno 2022, limitando l&#8217;utilizzo di articoli in plastica monouso, allineandosi alla <a href="https://www.ecodallecitta.it/ripiatti-in-plastica-leggera-e-direttiva-sup-i-primi-commenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Direttiva SUP</a> dell&#8217;Ue. L&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/in-inghilterra-saranno-vietati-posate-e-piatti-in-plastica-monouso-si-attende-il-provvedimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inghilterra</a> ha fatto lo stesso attraverso una normativa che è entrata in vigore il 1° ottobre 2023.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/il-galles-vieta-la-vendita-di-prodotti-in-plastica-monouso/">Galles, entra in vigore la legge che vieta la vendita di prodotti in plastica monouso</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Svezia si appresta a dire addio alla tassa sui sacchetti di plastica monouso</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/la-svezia-dice-addio-alla-tassa-sui-sacchetti-di-plastica-monouso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 06:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
		<category><![CDATA[sacchetti]]></category>
		<category><![CDATA[sacchetti di plastica monouso]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Svezia, il governo ha recentemente annunciato la sua intenzione di eliminare la tassa sui sacchetti monouso di plastica a partire dal primo novembre 2024. Una decisione che ha suscitato forti critiche da parte dei gruppi ambientalisti. La ministra del Clima, Romina Pourmokhtari, ha difeso questa mossa affermando: &#8220;Siamo convinti che gli svedesi utilizzino saggiamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/la-svezia-dice-addio-alla-tassa-sui-sacchetti-di-plastica-monouso/">La Svezia si appresta a dire addio alla tassa sui sacchetti di plastica monouso</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Svezia, il governo ha recentemente annunciato la sua intenzione di eliminare la tassa sui <a href="https://www.ecodallecitta.it/sacchetti-di-plastica-illegali-collaborazione-tra-assobioplastiche-e-biorepack/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sacchetti monouso di plastica</a> a partire dal primo novembre 2024. Una decisione che ha suscitato forti critiche da parte dei gruppi ambientalisti. La ministra del Clima, <a href="https://www.svt.se/nyheter/inrikes/plastpaseskatten-tas-bort-helt-2024" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Romina Pourmokhtari</a>, ha difeso questa mossa affermando: &#8220;Siamo convinti che gli svedesi utilizzino saggiamente i sacchetti di plastica nella loro vita quotidiana e che non vi sia motivo di renderli troppo costosi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante ricordare che in Europa <a href="https://it.euronews.com/green/2023/04/06/vietare-luso-della-plastica-funziona-dicono-gli-esperti-a-che-punto-e-lunione-europea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono stati adottati due diversi approcci per affrontare la problematica dei sacchetti usa e getta di plastica</a>. Da una parte, 18 Paesi, tra cui Francia, Germania, Italia, Islanda e Albania, hanno introdotto un divieto assoluto sull&#8217;utilizzo dei sacchetti di plastica sottili. Altri 23 Stati, tra cui la Svezia, hanno optato per l&#8217;implementazione di una tassa sugli shopper, che è richiesta ai consumatori al momento dell&#8217;acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tassa introdotta in Svezia nel 2020 era di tre corone (equivalenti a 0,25 centesimi) anche se alcuni negozi hanno incrementato il prezzo fino a sette corone. L&#8217;Agenzia svedese per la protezione dell&#8217;ambiente ha reso noto che nel 2019, un anno prima dall&#8217;introduzione della tassa, gli svedesi acquistavano in media 74 sacchetti di plastica pro capite all&#8217;anno. Nel 2022,<a href="https://www.naturvardsverket.se/data-och-statistik/plast/plastbarkassar/#:~:text=I%20maj%202020%20inf%C3%B6rdes%20en,anv%C3%A4nds%20f%C3%B6r%20frukt%20och%20gr%C3%B6nsaker)." target="_blank" rel="noreferrer noopener"> la cifra si è drasticamente ridotta a soli 17 sacchetti di plastica pro capite all&#8217;anno</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un punto di vista europeo, l&#8217;Unione Europea ha stabilito come obiettivo la riduzione dell&#8217;uso di sacchetti di plastica, <a href="https://environment.ec.europa.eu/topics/plastics/plastic-bags_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mirando a un massimo di 40 sacchetti di plastica pro capite entro il 2025</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il governo svedese sostiene che l&#8217;obiettivo di consumo stabilito dall&#8217;Unione Europea possa essere raggiunto anche senza la tassa sui sacchetti di plastica e per questo ha intenzione di eliminarla. Questa decisione è basata sulla considerazione che l&#8217;imposta presenta alcuni effetti negativi, tra cui i costi amministrativi associati alla sua gestione, e la possibilità che possa incentivare un aumento del consumo di alternative ai sacchetti di plastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opinione dell&#8217;<a href="https://www.naturvardsverket.se/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Epa</a> e dell&#8217;Agenzia svedese per la gestione dell&#8217;acqua e dell&#8217;ambiente marino è divergente rispetto alle decisioni del governo svedese. Queste agenzie ritengono che l&#8217;abolizione dell&#8217;imposta sui sacchetti di plastica possa comportare un aumento dei rifiuti di plastica e costituire un &#8220;rischio che l&#8217;obiettivo dell’Unione Europea non venga raggiunto.&#8221;</p>
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		<title>Kappa Futur Festival, il paradiso della plastica monouso che prova ad essere sostenibile</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/kappa-futur-festival-il-paradiso-della-plastica-monouso-che-prova-ad-essere-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[coripet]]></category>
		<category><![CDATA[Fatboy Slim]]></category>
		<category><![CDATA[Kappa Futur Festival]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
		<category><![CDATA[This Unique]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Trashed]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritorniamo al Kappa Futur Festival ben volentieri per osservare come uno dei principali festival italiani di musica elettronica evolve verso la sostenibilità ambientale. Come sempre non è compito di questo notiziario valutare la qualità degli artisti e dello spettacolo preparato per le oltre 90 mila persone che quest’anno hanno scelto Torino per divertirsi, ma come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/kappa-futur-festival-il-paradiso-della-plastica-monouso-che-prova-ad-essere-sostenibile/">Kappa Futur Festival, il paradiso della plastica monouso che prova ad essere sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ritorniamo al <a href="https://kappafuturfestival.it/">Kappa Futur Fest</a><a href="https://kappafuturfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ival</a> ben volentieri per osservare come uno dei principali festival italiani di musica elettronica evolve verso la sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre non è compito di questo notiziario valutare la qualità degli artisti e dello spettacolo preparato per le oltre 90 mila persone che quest’anno hanno scelto <strong>Torino</strong> per divertirsi, ma come sempre non possiamo che ammettere – da spettatori che da più di un quarto di secolo bazzicano il genere – che la festa non ha tradito le attese, spettacolare come sempre. Forse Fatboy Slim… ma lasciamo perdere, rimane un monumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che più interessa raccontare è la <strong>sostenibilità dell’evento</strong> e una premessa è doverosa altrimenti si rischia di far confusione. In Italia non c’è nessuna legge che impone e obbliga al rispetto di uno standard minimo in fatto di sostenibilità degli eventi e soprattutto dei grandi eventi. Ci sono alcune norme e regolamenti che a vari livelli, dai ministeri alle amministrazioni comunali, premiano e spingono verso scelte sostenibili. A onor del vero dal dicembre 2022 è in vigore il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-12-02&amp;atto.codiceRedazionale=22A06879&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CAM Eventi</a> ma con piccoli accorgimenti è facile aggirarlo. Quindi tutte le azioni sono demandate alla coscienza, alla sensibilità e al buon senso degli organizzatori o, alla peggio, al greenwashing degli sponsor (purtroppo è così, nda). Probabilmente l’unico obbligo che Kappa Futur Festival ha nei confronti della Città di Torino e in base al regolamento della stessa, è l’<a href="http://www.comune.torino.it/regolamenti/280/280.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obbligo</a> della <strong>raccolta differenziata</strong>. Ma andiamo con ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le scelte intraprese dal Kappa agiscono su vari livelli. Dalla <strong>riduzione dei consumi</strong> attraverso generatori più performanti (meno emissioni e minori consumi), pannelli fotovoltaici al servizio degli uffici stipati nei container, fino all’uso massiccio dei led per l’impianto luci (non solo del palco). Senza dimenticare che i materiali con cui sono fatti gli allestimenti del KFF sono al 90%, come dichiarano gli organizzatori, riusati e riutilizzabili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-28005" width="346" height="260" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/mobilita-al-Kappa-Futur-festival-23-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Altro aspetto è la <strong>mobilità</strong>. Quello che ha colpito davvero non è stato il fatto che gli spostamenti, da e per il <strong>Parco Dora</strong>, dei 100 artisti (e amici al seguito) sono stati realizzati con mezzi elettrici (questo è marketing, e ha un impatto davvero impercettibile nella città dove la qualità dell’aria è tra le peggiori d’Italia), ma quello che ha impressionato e che ha di conseguenza un impatto significativo, è vedere che la stragrande maggioranza degli oltre 90 mila partecipanti si sia mossa con <strong>mezzi pubblici</strong> e o con quelli in <strong>sharing</strong> (dai monopattini alle bici passando per scooter e auto) mettendo seriamente sotto pressione le infrastrutture cittadine dedicate, e questo dovrebbe far riflettere gli amministratori.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="KFF23 Trashed" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/kgzeU_AtcGY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma veniamo al tema che più ci affascina, ovvero quello della gestioni <strong>rifiuti</strong>. Come da tradizione il simbolo del Kappa Futur Festival è l’uso massivo di <strong>plastica monouso</strong>. Dove ti giri e rigiri c’è plastica monouso. Dal bicchiere della birra (che ad onor del vero è in plastica riciclata fino all’80%, ma solo quello perché quello dei cocktail no o non è dichiarato) fino alle bottigliette d’acqua. Ovviamente l’organizzazione è cosciente di questo e giustamente attua le adeguate contromisure. Questo è il caso di <strong>Trashed</strong>, il recycling store del festival, ovvero un sistema che permette agli avventori del festival di raccogliere direttamente bicchieri e bottiglie dal suolo (o comunque abbandonati in giro) e consegnale a simpatici ragazzi che, in base a quanti rifiuti riporti, ti premiano. Ogni 20 pezzi una bottiglietta d’acqua fresca, fino ad arrivare ai migliaia di pezzi raccolti per vincere un biglietto per la prossima edizione passando per canotte, magliette e altri gadget.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa funziona e forse anche grazie al combinato disposto che vede le bottigliette d’acqua costare 3 €. Tutto legittimo ci mancherebbe, questo è il capitalismo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-28006" width="335" height="251" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-300x225.jpg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-768x576.jpg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-150x113.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-696x522.jpg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-1068x801.jpg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-1920x1440.jpg 1920w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-560x420.jpg 560w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-80x60.jpg 80w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Art-of-Recycling-at-Kappa-Future-Festival-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al recycling store si aggiunge il progetto Art of Recycling che </strong>coinvolge artisti di tutte le discipline per trasformare i bidoni della raccolta differenziata in opere d’arte che verranno donate alle scuole della provincia. Quest’anno ci saranno 8 bidoni in più e ciò significa che 8 nuove scuole riceveranno in dono questa opera d’arte, con l’obiettivo di far riflettere ancora di più i ragazzi e tutto il mondo il della scuola sulla corretta gestione dei rifiuti e più in generale sulla <strong>crisi climatica</strong> che stiamo vivendo.<br><br>E poi c’è il <strong>POSTed Studio</strong> che unisce designer professionisti e persone attente ai temi sociali e ambientali per creare Poster d’impatto con messaggi sulle più importanti sfide del nostro mondo. Al Kappa abbiamo visto molti ragazzi, sopratutto francesi e tedeschi, porre il tema della plastica monouso e la contraddizione tra quello che si dovrebbe fare (ovvero limitarla il più possibile ed eliminarla dove si può) e quello messo in pratica dal festival. Stimoli che sicuramente faranno riflette.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/Waste-at-Kappa-Futur-Festival-23-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-28007" width="338" height="261"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Però a parte le azioni di <strong>recupero della plastica</strong> e le lodevoli iniziative di sensibilizzazione. osservando all’interno dei cassonetti (ma anche dall&#8217;esterno in alcuni casi era evidente) abbiamo trovato davvero di tutto, per il semplice fatto che non c’era nessuna attenzione alla raccolta differenziata (o così ci è sembrato). Nei grandi contenitori per la raccolta dei rifiuti i flussi si mescolavano. Quelli delle cucine finivano nello stesso cassonetto usato dal bar e dagli avventori con il risultato che se qualche minima separazione veniva fatta a monte appena riempito e gettato il sacco era subito vanificata. Speriamo che quello osservato durante la giornata di sabato sia stato una eccezione dovuta allimpressionante afflusso di dancer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a salvare la situazione ci ha pensato <a href="https://coripet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coripet</a>, il consorzio volontario per il riciclo del <strong>Pet</strong>, che si occuperà di avviare a riciclo tutte le bottigliette in plastica monouso che gli avventori avranno raccolto durante la tre giorni di musica, e con il progetto “bottle to bottle” trasformerà il tutto in rPet per creare nuove bottiglie. Di fatto portando il Kappa Futur Festival ad un nuovo traguardo diventando il primo grande evento italiano ad effettuare una raccolta selettiva del Pet.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="This Unique al Kappa Futur Festival 2023" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/YEw11H8CL-Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Degna di nota invece è la presenza di <a href="https://thisunique.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">This Unique</a>, una giovane start up italiana che promuove la commercializzazione di assorbenti fatti in bioplastica compostabile e cotone organico, e prodotti in Italia. Un prodotto dal duplice risvolto, da un lato quello ambientale e dall’altro quello di continuare la giusta battaglia contro il tabù sulle <strong>mestruazioni </strong>e “per abbattere lo stigma e la vergogna che circonda il ciclo mestruale e sfidare gli atteggiamenti negativi che ancora esistono”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma dal Kappa Futur Festival ci aspettavamo iniziative più d’impatto, scelte più radicali per mitigare l’impronta ambientale dei grandi eventi. Ovviamente gli organizzatori non sono insensibili al tema, tutt’altro e danno il loro contributo alzando ogni anno l’asticella un pochino di più. Così facendo però il festival perde l’occasione di diventare il punto di riferimento di tutto il settore degli eventi musicali in Italia (e non solo) in fatto di sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiudiamo con una battuta detta da un “veterano” conosciuto al Boom Festival moltissimi anni fa e che vuole rimanere anonimo: “Se può essere complicato realizzare delle compost toilet per migliaia di persone, lasciateci almeno due turet aperti che poi le borracce ce le compriamo lo stesso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/kappa-futur-festival-il-paradiso-della-plastica-monouso-che-prova-ad-essere-sostenibile/">Kappa Futur Festival, il paradiso della plastica monouso che prova ad essere sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olanda, dal 1° luglio nuove regole sulla plastica monouso</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/olanda-dal-1-luglio-nuove-regole-sulla-plastica-monouso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 10:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dal 1° luglio, il Governo olandese implementerà nuove regole riguardanti alcuni articoli monouso in plastica utilizzati nel settore della ristorazione e del take-away, come bicchieri e contenitori, al fine di vietarne la distribuzione gratuita. Queste misure saranno attuate in due fasi. L&#8217;obiettivo è impedire l&#8217;uso di imballaggi usa e getta e incoraggiare il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/olanda-dal-1-luglio-nuove-regole-sulla-plastica-monouso/">Olanda, dal 1° luglio nuove regole sulla plastica monouso</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 1° luglio, il Governo olandese implementerà <a href="https://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/afval/regels-voor-wegwerpplastic" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuove regole</a> riguardanti alcuni<strong> articoli monouso in plastica</strong> utilizzati nel settore della<strong> ristorazione e del take-away,</strong> come bicchieri e contenitori, al fine di vietarne la distribuzione gratuita. Queste misure saranno attuate in due fasi. L&#8217;obiettivo è impedire l&#8217;uso di imballaggi usa e getta e incoraggiare il riutilizzo. Secondo i dati del Governo, ogni giorno in Olanda vengono buttati 19 milioni di bicchieri di plastica e confezioni di cibo da asporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ecodallecitta.it/francia-stop-dellusa-e-getta-nei-fast-food/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bar, distributori di benzina, supermercati e ristoranti</a> non potranno più vendere cibo da asporto in confezioni di plastica senza addebitare un<strong> costo aggiuntivo</strong>. In alternativa, possono utilizzare opzioni più rispettose dell&#8217;ambiente, come il deposito cauzionale o chiedere ai clienti di portare i propri i propri contenitori. Il Governo ha stabilito delle linee guida per i prezzi da applicare: 0,25 euro per bicchieri e tazzine; 0,50 euro per un vassoio da pasto e 0,05 euro per verdure, frutta, frutta secca e porzioni preconfezionate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel paese sono già in vigore delle misure contro l&#8217;abuso di plastica usa e getta. Ecco le più importanti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Divieto di vendita di alcuni prodotti usa e getta </strong><br>Questo divieto riguarda piatti, posate, palette, cannucce, cotton fioc e bastoncini per palloncini in plastica. Inoltre, il divieto si estende agli imballaggi per bevande e alimenti realizzati con polistirene espanso ed estruso (EPS e XPS), comunemente utilizzato per bicchieri e vassoi per hamburger. Questo materiale è particolarmente leggero e facilmente soggetto a dispersione nell&#8217;ambiente. Il divieto si applica anche ai prodotti realizzati in plastica oxo-degradabile, come borse e bottiglie, poiché rilasciano microplastiche nell&#8217;ambiente. Tale divieto è stato in vigore dal 3 luglio 2021. Tuttavia, i cotton fioc e le cannucce che rispettano gli standard dei dispositivi medici possono ancora essere venduti.</li>



<li><strong>Cauzione di € 0,15 su bottigliette di plastica fino a 1 litro e lattine per bevande</strong><br>I produttori sono tenuti a raccogliere almeno il 90% di tutte le bottiglie di plastica destinate al consumo di bevande fino a 3 litri per il riciclaggio. Queste disposizioni sono state in vigore dal 1° luglio 2021. Le bottiglie di dimensioni maggiori sono soggette a un sistema di deposito da tempo. A partire dal 1° gennaio 2023, le lattine di acqua, bibite, birra e altre bevande a bassa gradazione alcolica saranno soggette a un sistema di cauzione.</li>



<li><strong>Logo obbligatorio su alcuni prodotti in plastica</strong><br>Il logo è obbligatorio dal 3 luglio 2021 e indica che il prodotto contiene plastica e quindi rappresenta un rischio per l&#8217;ambiente. Questo logo sarà presente su prodotti come salviettine umidificate, tamponi, assorbenti igienici, prodotti del tabacco e bicchieri che contengono plastica. L&#8217;introduzione di questo logo mira a sensibilizzare i consumatori sull&#8217;impatto negativo della plastica sull&#8217;ambiente e a favorire scelte più sostenibili.</li>



<li><strong>I pescatori devono raccogliere almeno il 23% dei rifiuti di attrezzi da pesca</strong><br>Questa percentuale aumenta ogni anno. Un quarto della plastica in mare proviene dagli attrezzi da pesca. Questa regola è in vigore dal 1° gennaio 2022.</li>



<li><strong>I produttori di prodotti in plastica comunemente presenti nei rifiuti pagano il costo della pulizia</strong><br>Si tratta di imballaggi, bicchieri per bevande, sacchetti di plastica, salviette umidificate, prodotti del tabacco (con filtri) e palloncini. I produttori devono inoltre fornire ai consumatori informazioni su come evitare il littering. Queste regole si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2023.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Inoltre altre restrizioni entreranno in vigore a partire nel 2024 e nel 2025:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Le stoviglie riutilizzabili sono obbligatorie per hotel, bar o ristoranti</strong><br>A partire dal 1° gennaio 2024, l&#8217;utilizzo di bicchieri o contenitori usa e getta in plastica sarà eliminato nei contesti di hotel, bar e ristoranti. Invece, verranno adottate stoviglie riutilizzabili come standard. Questa politica sarà estesa anche ad uffici, mense aziendali, scuole, società sportive, associazioni, eventi chiusi e parchi divertimento, che passeranno all&#8217;utilizzo di bicchieri e vassoi riutilizzabili.</li>



<li><strong>I tappi devono essere attaccati alle bottiglie di plastica e alle confezioni delle bevande,</strong><br>in modo che vengano automaticamente conferiti al riciclaggio e non finiscano nella spazzatura.&nbsp;Questo sarà obbligatorio dal 3 luglio 2024.</li>



<li><strong>Dal 2025 le bottiglie in PET devono essere costituite da almeno il 25% di plastica riciclata</strong><br>Nel 2030 la percentuale dovrà salire al 30%</li>



<li></li>



<li>Il governo fornirà ai consumatori maggiori informazioni sulle alternative riutilizzabili alla plastica usa e getta.I consumatori possono già trovare informazioni su <a href="https://www.milieucentraal.nl/minder-afval/voorkom-afval/zwerfafval/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come prevenire l&#8217;abbandono dei rifiuti</a>  e  <a href="https://www.milieucentraal.nl/minder-afval/afval-scheiden/do-s-en-dont-s-van-plastic/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">su come separare la plastica</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/olanda-dal-1-luglio-nuove-regole-sulla-plastica-monouso/">Olanda, dal 1° luglio nuove regole sulla plastica monouso</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Trattato globale sulla plastica, via libera per redigere una &#8220;bozza zero&#8221; dell&#8217;accordo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/plastica-il-presidente-dellinc-redigera-una-bozza-dellaccordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 13:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[inc]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione per la creazione di un trattato internazionale legalmente vincolante sull&#8217;inquinamento da plastica, compreso l&#8217;ambiente marino (INC-2), ha concluso i suoi lavori il 3 giugno a Parigi. Durante l&#8217;incontro, è stato dato al presidente dell&#8217;INC, con il supporto del Segretariato, il mandato di redigere una bozza preliminare dell&#8217;accordo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione per la creazione di un trattato internazionale legalmente vincolante sull&#8217;inquinamento da plastica, compreso l&#8217;ambiente marino (INC-2), ha concluso i suoi lavori il 3 giugno a Parigi. Durante l&#8217;incontro, è stato dato al presidente dell&#8217;INC, con il supporto del Segretariato, il <a href="https://www.unep.org/news-and-stories/press-release/inc-chair-prepare-zero-draft-international-agreement-plastic" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mandato di redigere una bozza preliminare dell&#8217;accordo da presentare alla prossima sessione</a>, prevista per novembre a Nairobi, in Kenya.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più di 1.700 persone hanno preso parte alla <a href="https://www.ecodallecitta.it/comitato-intergovernativo-negoziazione-inquinamento-da-plastica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sessione tenutasi a Parigi</a>, con oltre 700 delegati provenienti da 169 Stati membri e oltre 900 osservatori provenienti da organizzazioni non governative (ONG). L&#8217;evento si è svolto presso la sede dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) a Parigi. La prima sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione, INC-1, si è tenuta a Punta del Este, in Uruguay, nel novembre 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono incoraggiata dai progressi ottenuti all&#8217;INC-2 e dal mandato di preparare una bozza zero dello strumento internazionale legalmente vincolante sulla inquinamento da plastica,&#8221; ha dichiarato Inger Andersen, Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente (UNEP). &#8220;Attendo con ansia l&#8217;INC-3 a Nairobi e sollecito gli Stati membri a mantenere questo slancio. Il mondo sta chiedendo un accordo che sia ampio, innovativo, inclusivo e trasparente, uno che si basi sulla scienza e apprenda dagli interessati, e uno che assicuri il sostegno alle nazioni in via di sviluppo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La plastica è stata troppo a lungo l&#8217;opzione predefinita nel design. È ora di ridisegnare i prodotti per utilizzare meno plastica, in particolare plastica non necessaria e problematica, di ridisegnare l&#8217;imballaggio dei prodotti e la spedizione per utilizzare meno plastica, di ridisegnare i sistemi e i prodotti per il riutilizzo e la riciclabilità e di ridisegnare il sistema più ampio per la giustizia&#8221;, ha aggiunto la Andersen. &#8220;L&#8217;INC ha il potere di realizzare questa trasformazione, offrendo grandi opportunità per tutti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della prima giornata di sessione, gli Stati membri dell&#8217;INC hanno eletto Georgia, Estonia, Svezia e Stati Uniti per far parte dell&#8217;Ufficio di presidenza. Inoltre, in seguito alle discussioni sui diritti di voto, è stato concordato un paragrafo interpretativo per il progetto di regolamento interno, che si applica su base provvisoria al lavoro dell&#8217;INC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la chiusura ufficiale della sessione, il Presidente dell&#8217;INC, S.E. Sig. Gustavo Adolfo Meza-Cuadra Velasquez, ha espresso il suo ringraziamento al governo francese e all&#8217;UNESCO per aver ospitato l&#8217;evento, nonché agli Stati membri, agli osservatori, ai co-facilitatori e al personale di supporto che ha partecipato alle discussioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guardando al futuro, desidero ringraziarvi per la vostra fiducia nel mio ruolo nello sviluppo della bozza zero, con il supporto del Segretariato&#8221;, ha dichiarato. &#8220;Mi impegnerò al massimo per assicurare che questo documento rifletta fedelmente le nostre discussioni, nonché i contributi e le opinioni degli Stati membri. Affronto questa fase cruciale con grande responsabilità, al fine di rispettare la nostra prossima scadenza&#8221;.<div id="__next"><div class="overflow-hidden w-full h-full relative flex z-0"><div class="relative flex h-full max-w-full flex-1 overflow-hidden"><div class="flex h-full max-w-full flex-1 flex-col"><main class="relative h-full w-full transition-width flex flex-col overflow-hidden items-stretch flex-1"><div class="flex-1 overflow-hidden"><div class="react-scroll-to-bottom--css-ywkqv-79elbk h-full dark:bg-gray-800"><div class="react-scroll-to-bottom--css-ywkqv-1n7m0yu"><div class="flex flex-col text-sm dark:bg-gray-800"><div class="group w-full text-gray-800 dark:text-gray-100 border-b border-black/10 dark:border-gray-900/50 bg-gray-50 dark:bg-[#444654]"><div class="flex p-4 gap-4 text-base md:gap-6 md:max-w-2xl lg:max-w-xl xl:max-w-3xl md:py-6 lg:px-0 m-auto"><div class="relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gap-1 md:gap-3 lg:w-[calc(100%-115px)]"><div class="flex flex-grow flex-col gap-3"><div class="min-h-[20px] flex flex-col items-start gap-4 whitespace-pre-wrap break-words"><div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light"><p>Nella sua decisione, l&#8217;INC ha chiesto al Segretariato di invitare contributi dagli osservatori entro il 15 agosto e dai membri entro il 15 settembre su elementi non discussi durante l&#8217;INC-2, come i principi e l&#8217;ambito dello strumento, e eventuali possibili aree di lavoro intersessionale raccolte dai co-facilitatori dei due gruppi di contatto, al fine di informare il lavoro dell&#8217;INC-3.</p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></main></div></div></div></div>
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		<title>Nel mondo ci sono più rifiuti di plastica monouso che mai e i giganti del fossile non affrontano il problema</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/nel-mondo-ci-sono-piu-rifiuti-di-plastica-monouso-che-mai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 10:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il rapporto Plastic Waste Makers Index (PWMI) 2023 della Minderoo Foundation l’inquinamento da plastica monouso nel mondo sta sensibilmente aumentando, contribuendo al peggioramento delle emissioni di gas serra. I principali risultati del rapporto rivelano che: Il&#160;Plastic Waste Makers Index 2023&#160;aggiorna il benchmark con i dati fino alla fine del 2021 (la prima edizione ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo il rapporto <strong>Plastic Waste Makers Index (PWMI) 2023</strong> della Minderoo Foundation l’inquinamento da <strong>plastica monouso</strong> nel mondo sta sensibilmente aumentando, contribuendo al peggioramento delle emissioni di gas serra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I principali risultati del rapporto rivelano che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nonostante la crescente consapevolezza dei consumatori, l&#8217;attenzione delle aziende e la regolamentazione, <strong>ci sono più <a href="https://www.ecodallecitta.it/in-inghilterra-saranno-vietati-posate-e-piatti-in-plastica-monouso-si-attende-il-provvedimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rifiuti</a> di plastica monouso che mai</strong> – ulteriori <strong>6 milioni di tonnellate</strong> (equivalenti a quasi 1 kg a persona sul pianeta) generati nel 2021 rispetto al 2019 – ancora quasi interamente costituiti da combustibili fossili.</li>



<li>La plastica monouso non è solo una crisi di inquinamento, ma anche climatica. Le emissioni di gas a effetto serra prodotte durante il ciclo di vita (Scope 1, 2 e 3) da plastica monouso nel 2021 sono state equivalenti alle emissioni totali del Regno Unito (450 milioni di tonnellate di CO₂e).</li>



<li>Il riciclaggio non riesce a crescere abbastanza velocemente e rimane un&#8217;attività marginale per il settore della plastica: dal 2019 al 2021, <strong>la crescita della plastica monouso prodotta da combustibili fossili è stata 15 volte superiore a quella della plastica riciclata</strong>. Solo un intervento normativo decisivo può risolvere ciò che equivale a un fallimento del mercato nell&#8217;aumentare il riciclaggio.</li>



<li>All&#8217;interno dell&#8217;industria petrolchimica, due valori anomali sono fermamente impegnati nel riciclaggio e nella produzione di polimeri riciclati su larga scala: il Far Eastern New Century di Taiwan e la thailandese Indorama Ventures.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<em>Plastic Waste Makers Index 2023</em>&nbsp;aggiorna il benchmark con i dati fino alla fine del 2021 (la prima edizione ha coperto il 2019) e ha evidenziato che la popolazione globale ha utilizzato <strong>139 MMT (milioni di tonnellate) di plastica monouso nel 2021</strong>, rispetto ai 133 MMT del 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La composizione delle prime 20 aziende petrolchimiche con la più grande impronta di rifiuti di plastica è sorprendentemente simile alla prima PWMI. La statunitense ExxonMobil rimane il più grande produttore di polimeri destinati alla plastica monouso – responsabile solo di 6,0 MMT nel 2021 – seguita dalla cinese Sinopec (5,8 MMT) e dalla statunitense Dow terza (5,3 MMT).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrew Forrest AO</strong>, presidente della Minderoo Foundation, ha dichiarato: &#8220;Più plastica, più rifiuti e più inquinamento. <strong>I giganti dei combustibili fossili non stanno affrontando il problema della plastica</strong>, è il contrario, ne stanno producendo ancora di più e questo minaccia la nostra gente e il pianeta. Per l&#8217;industria petrolchimica argomentare diversamente è green washing al&nbsp;massimo&nbsp;grado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo bisogno di un approccio fondamentalmente diverso che chiuda il rubinetto sulla nuova produzione di plastica. Abbiamo bisogno di incentivi finanziari che incoraggino il riutilizzo e il riciclaggio e la costruzione di nuove infrastrutture critiche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le raccomandazioni chiave del rapporto c&#8217;è un forte <strong>invito agli investitori e alle istituzioni finanziarie a utilizzare strategie di impegno, voto per delega e disinvestimento per fare pressione sulle società petrolchimiche</strong> che costruiscono nuovi impianti di produzione di polimeri a base di combustibili fossili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo rapporto completo fornisce un utile punto di riferimento per intraprendere la ricerca sulla plastica e sul clima e gli sforzi di coinvolgimento degli azionisti&#8221;, ha dichiarato <strong>Casey Clark</strong>, Presidente e Chief Investment Officer di Rockefeller Asset Management. &#8220;Gli investitori, gli organismi di regolamentazione e la società civile hanno sottolineato la necessità di ridurre il consumo di plastica, aumentare gli sforzi di gestione dei rifiuti e passare a modalità di vita &#8220;circolari&#8221;. Anche in questo contesto, l&#8217;assunzione globale di materie prime vergini e plastica monouso continua ad aumentare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Clark ha aggiunto: &#8220;Nella seconda edizione del Plastic Waste Makers Index, la Minderoo Foundation, insieme ai partner di ricerca, evidenzia i collegamenti critici tra plastica e obiettivi di emissioni nette di carbonio zero&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I maggiori emettitori di gas serra associati alla plastica monouso sono anche i maggiori produttori di polimeri</strong>. Secondo i dati analizzati da Carbon Trust e Wood Mackenzie, le emissioni di gas serra derivanti dalla plastica monouso sono equivalenti a circa <strong>450 milioni di tonnellate di anidride carbonica</strong>, più delle emissioni totali di gas serra del Regno Unito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;indice</em>&nbsp;rileva che, nonostante il riciclaggio offra una soluzione sia per la crisi climatica che per quella dei rifiuti – rispetto alla produzione di polimeri da combustibili fossili, produrli da rifiuti di plastica riciclati (meccanicamente) potrebbe anche spostare almeno la metà delle emissioni di gas serra – il riciclaggio non riesce a scalare al ritmo necessario per ridurre la dipendenza dalla plastica da combustibili fossili. Dal 2019 al 2021, la crescita della massa di plastica monouso da polimero vergine ha superato quella delle materie prime riciclate di un fattore quindici a uno (6 MMT contro 0,4 MMT).</p>



<p class="wp-block-paragraph">KPMG ha fornito garanzie limitate sull&#8217;analisi del rapporto, che offre qualche cauta speranza per l&#8217;industria petrolchimica di svolgere un ruolo nella transizione da un&#8217;economia della plastica basata sui combustibili fossili. Far Eastern New Century di Taiwan e Indorama Ventures della Thailandia hanno preso impegni sostanziali per aumentare i loro sforzi di riciclaggio e già producono polimeri riciclati di alta qualità su scala industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dominic Charles</strong>, co-autore&nbsp;<em>dell&#8217;Indice</em>, è incoraggiato dai progressi compiuti dai trendsetter del settore, ma ha affermato che ciò non dovrebbe sminuire l&#8217;entità del compito che attende la maggior parte dei produttori di polimeri. &#8220;Guardando indietro ai due anni trascorsi da quando abbiamo puntato i riflettori sull’origine della crisi della plastica monouso, è preoccupante che un numero maggiore dei primi 50 produttori di polimeri non abbia raggiunto punteggi di circolarità più elevati. Mentre la nostra ricerca fornisce le prove necessarie ai legislatori per sviluppare una regolamentazione significativa del settore su scala globale, dovrebbe anche guidare le aziende sulla necessità di un maggiore livello di trasparenza sulle loro ambizioni e azioni di circolarità della plastica&#8221;, ha affermato Charles.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca esamina anche come i punteggi di circolarità si modellano rispetto alle affermazioni pubbliche fatte dai primi 20 produttori di polimeri. Saudi Aramco, Borealis, Dow e Braskem si distinguono in termini di discrepanza tra la loro alta frequenza di affermazioni pubbliche sulla circolarità della plastica e le loro effettive credenziali di circolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scarica il rapporto completo</strong> <a href="https://www.minderoo.org/plastic-waste-makers-index/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.minderoo.org/plastic-waste-makers-index/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Panoramica dell&#8217;indice dei produttori di rifiuti di plastica</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/nel-mondo-ci-sono-piu-rifiuti-di-plastica-monouso-che-mai/">Nel mondo ci sono più rifiuti di plastica monouso che mai e i giganti del fossile non affrontano il problema</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Direttiva SUP, plastica monouso. Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/direttiva-sup-via-libera-definitivo-del-consiglio-dei-ministri-al-decreto-legislativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Iasparra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 15:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva sup]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=9014</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 novembre 2021 ha approvato in via definitiva la direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (Direttiva SUP). Le tappe del recepimento italiano della direttiva SUP Il 3 luglio 2021 è entrata in vigore la “Direttiva europea (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/direttiva-sup-via-libera-definitivo-del-consiglio-dei-ministri-al-decreto-legislativo/">Direttiva SUP, plastica monouso. Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Consiglio dei Ministri</strong> nella seduta del 4 novembre 2021 ha approvato in via definitiva la <strong>direttiva (UE) 2019/904</strong> sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (<strong>Direttiva SUP</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le tappe del recepimento italiano della direttiva SUP</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 3 luglio 2021 è entrata in vigore la “Direttiva europea (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente&#8221;. La direttiva SUP (Single Use Plastic) <strong>mette al bando alcuni prodotti in plastica monouso</strong>: posate e piatti in plastica, cannucce, bastoncini di cotone, agitatori per bevande, aste a sostegno dei palloncini, contenitori per alimenti e per bevande in polistirene espanso, tazze per bevande in polistirene espanso. Il divieto non riguarda solo la produzione e l’utilizzo dei manufatti nella gastronomia o nella ristorazione d’asporto, ma anche la vendita stessa da parte di supermercati e negozi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del testo europeo, lo <strong>schema di recepimento italiano</strong>, licenziato il 5 agosto 2021 dal Consiglio dei Ministri (Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 291), esenta i rivestimenti in materiale plastico presenti in quantità inferiore al 10% del peso dell&#8217;articolo e gli <strong>articoli monouso in plastica compostabile</strong> secondo gli standard europei (UNI EN 13432 o UNI EN 14995) prodotti con almeno il 40% di materia prima rinnovabile &#8211; 60% dal 1° gennaio 2024 -, qualora non vi siano alternative riutilizzabili ai prodotti di plastica monouso destinati ad entrare in contatto con alimenti. L&#8217;AG è stato poi trasmesso alle Camere. In due sedute tenutesi il 26 e 27 ottobre scorsi, le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati e Industria e Ambiente del Senato hanno espresso parere favorevole (con alcune osservazioni) al testo. Nel frattempo, il Governo italiano ha sottoposto lo scorso<strong> 22 settembre alla Commissione europea il testo in via preventiva</strong>, come previsto dai regolamenti comunitari quando vi sono effetti per la concorrenza. La Commissione, come riportato dal <a href="https://www.polimerica.it/articolo.asp?id=26783" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sito Polimerica</strong></a>, ha tre mesi di tempo per fornire un parere. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Plastica, Assorimap: &#8220;Mancato incentivo per plastica riciclata è occasione persa per Italia&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista dell&#8217;Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche l&#8217;approvazione rappresenta &#8220;un&#8217;occasione persa per l&#8217;Italia&#8221;. In una nota il Presidente di Assorimap, <strong>Walter Regis</strong>, ha dichiarato: &#8220;L&#8217;atto approvato ieri dal Governo, che recepisce la direttiva europea per ridurre la plastica monouso, rappresenta un&#8217;occasione persa per l&#8217;Italia, proprio nei giorni in cui a livello globale, prima a Roma e poi a Glasgow, i temi legati alla sostenibilità si sono affermati come la priorità assoluta per i leader mondiali. Sorprende, in particolare, che le deroghe già previste per le bioplastiche non vengano estese anche alle plastiche riciclate, che costituiscono il cuore propulsore dell&#8217;economia circolare. La Direttiva europea &#8216;single use plastics&#8217; ha infatti il merito di introdurre nell&#8217;ordinamento comunitario il contenuto minimo obbligatorio di plastica riciclata (25% al 2025 e 30% al 2030 limitatamente ai contenitori per liquidi alimentari con capacità fino a tre litri). Avremmo quindi auspicato che nel recepimento della direttiva europea il Governo prevedesse ulteriori incentivi per la materia plastica riciclata. In questo modo l&#8217;Italia avrebbe perseguito a tutti gli effetti l&#8217;obiettivo della circolarità delle materie plastiche, che sappiamo essere obiettivo strutturale della Direttiva. Occorre inoltre ricordare come secondo il Regolamento europeo sulla “Tassonomia Verde”, il riciclo meccanico sia considerato il processo più sostenibile per il trattamento delle materie plastiche, poiché per ogni tonnellata di materia plastica riciclata si risparmiano 1,9 tonnellate di petrolio, si riducono le emissioni di CO2 di 1,4 di tonnellate, nonché quantità ingenti di energia elettrica. Temiamo quindi che l&#8217;Italia stia rinunciando ad alcune leve fondamentali per puntare davvero sull&#8217;economia circolare e sulla sostenibilità ambientale, quali ad esempio il credito d&#8217;imposta per le aziende che operano nel riciclo meccanico della plastica&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/direttiva-sup-via-libera-definitivo-del-consiglio-dei-ministri-al-decreto-legislativo/">Direttiva SUP, plastica monouso. Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<item>
		<title>Plastiche monouso, Kyoto Club: &#8216;Siamo nella giusta direzione per ridurre drasticamente usa e getta, giusto esentare biodegradabile e compostabile&#8217;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/plastiche-monouso-kyoto-club-siamo-nella-giusta-direzione-per-ridurre-drasticamente-usa-e-getta-giusto-esentare-biodegradabile-e-compostabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 10:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva sup]]></category>
		<category><![CDATA[francesco ferrante]]></category>
		<category><![CDATA[kyoto club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Ferrante – Vicepresidente di Kyoto Club – è intervenuto in Audizione alla Camera dei deputati presso le Commissioni congiunte VIII Ambiente e X Attività produttive sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza dei prodotti di plastica sull’ambiente (SUP). Per Kyoto Club, nonostante il &#8220;consueto ritardo con cui [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Francesco Ferrante – Vicepresidente di Kyoto Club</strong> – è intervenuto in Audizione alla Camera dei deputati presso le Commissioni congiunte VIII Ambiente e X Attività produttive sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza dei prodotti di plastica sull’ambiente (SUP).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Kyoto Club, nonostante il &#8220;consueto <strong>ritardo</strong> con cui nel nostro Paese vengono recepite le direttive in difesa dell’ambiente (la direttiva, infatti, sarebbe dovuta entrare in vigore il 3 luglio),<strong> siamo nella giusta direzione</strong> e questo decreto riconosce che l’Italia esercita una <strong>leadership internazionale</strong> nel settore della bioeconomia, della produzione di plastiche compostabile, della raccolta differenziata dell’umido domestico e nel settore della filiera industriale del compostaggio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kyoto Club condivide l’impostazione dello schema di decreto predisposto dal MITE in cui viene confermato il <strong>divieto</strong> di immettere sul mercato i prodotti in plastica monouso come <strong>piatti, posate, cannucce e agitatori per bevande</strong>. Si legge nel commento a cura dell’Associazione che “lo schema di decreto, in linea con la direttiva SUP, è orientato a definire misure di prevenzione e di riduzione dell&#8217;incidenza di determinati prodotti di plastica sull&#8217;ambiente, nonché misure volte a promuovere la transizione verso un&#8217;economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Francesco Ferrante</strong> per promuovere una politica industriale orientata alla green economy è necessario “promuovere l&#8217;acquisto e l&#8217;utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso, attraverso <strong>credito d&#8217;imposta</strong> a tutte le imprese che provvedono all&#8217;acquisto e all&#8217;utilizzo di prodotti realizzati con materiale riciclato o <strong>biodegradabile</strong> o <strong>compostabile</strong> nonché di quelli volti a promuovere la modifica dei cicli produttivi e della riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi”. Per promuovere questo nuovo corso, l’Associazione invita Parlamento e Governo ad aumentare tali risorse “anche facendo ricorso a quelle del PNRR, per assicurare che la necessaria transizione ecologica sia accompagnata da una, altrettanto indispensabile, riconversione industriale che possa garantire nuovo sviluppo e occupazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ribadiamo essenziale per la difesa dell’ambiente e per accelerare la decarbonizzazione dell’economia – conclude il Vicepresidente di Kyoto Club &#8211; la <strong>misura</strong> che prevede l&#8217;esclusione dal <strong>divieto</strong> per <strong>l&#8217;immissione nel mercato dei prodotti realizzati in materiale biodegradabile e compostabile</strong>, con percentuali di materia prima rinnovabile progressivamente crescente “.</p>
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		<title>L’Inghilterra dichiara “guerra alla plastica” monouso ma solo su alcuni prodotti (e forse da fine 2023)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Vendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 10:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[plastic tax]]></category>
		<category><![CDATA[plastica monouso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Abbiamo visto tutti i danni che la plastica fa al nostro ambiente. È giusto mettere in atto misure che andranno ad affrontare la questione della plastica sparsa con noncuranza nei nostri parchi e spazi verdi e lavata sulle spiagge&#8221;. Queste sono state le parole pronunciate a fine agosto da George Eustice, il segretario all&#8217;ambiente del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/linghilterra-dichiara-guerra-alla-plastica-monouso-ma-solo-su-alcuni-prodotti-e-forse-da-fine-2023/">L’Inghilterra dichiara “guerra alla plastica” monouso ma solo su alcuni prodotti (e forse da fine 2023)</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo visto tutti<strong> i danni che la plastica fa al nostro ambiente</strong>. È giusto mettere in atto misure che andranno ad affrontare la questione della plastica sparsa con noncuranza nei nostri parchi e spazi verdi e lavata sulle spiagge&#8221;. Queste sono state le parole pronunciate a fine agosto da <a href="https://www.gov.uk/government/people/george-eustice" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>George Eustice</strong>, il segretario all&#8217;ambiente del governo inglese</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una “<strong>guerra alla plastica</strong>” che comincerà con una consultazione pubblica già questo autunno su prodotti in plastica monouso come posate, piatti e bicchieri in polistirolo monouso senza escludere altri prodotti (ma questa è solo una ipotesi che circola sui principali tabloid inglesi). L’obiettivo del governo è quello di <strong>introdurre </strong><strong>una</strong><strong> nuova legge entro </strong><strong>la</strong><strong> fine del 2023 </strong><strong>così da</strong><strong>eliminare tutti i rifiuti di plastica &#8220;evitabili&#8221; entro il 2042</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in una strana competizione con Scozia, Galles e Irlanda del Nord (che hanno già in programma di vietare le posate di plastica monouso) e con la <a href="https://www.ecodallecitta.it/plastica-usa-e-getta-votato-in-consiglio-dei-ministri-il-recepimento-della-direttiva-sup/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SUP</a> dell’Unione europea, il governo inglese annuncia che imporrà <strong>anche una tassa sugli imballaggi </strong>che entrerà in vigore ad aprile 2022. Una sorta di <strong>plastic tax</strong> per i produttori ai quali verranno addebitate 200 sterline (poco più di 230 euro) per ogni tonnellata di plastica utilizzata in prodotti che hanno meno del 30% di contenuto riciclato. Il tutto, a detta del governo, per incrementare l’uso delle materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se a queste azioni si aggiunge anche (forse dal 2023) l’introduzione di un <strong>sistema graduale che intende far pagare alle aziende l&#8217;intero costo del riciclaggio e dello smaltimento dei loro imballaggi</strong>, il governo inglese sembra sulla buona strada. Senza dimenticare che con il <a href="https://www.gov.uk/government/news/next-steps-to-tackle-plastic-waste" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UK Plastics Pact</a> si ipotizza l’introduzione di azioni (entro il 2025) per contrastare l’uso di articoli in plastica come confezioni di patatine, pellicola trasparente in PVC, adesivi e cestini per frutta e verdura, cialde di caffè in plastica e bustine di tè.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2021/09/bottiglie-di-plastica.jpg" alt="" class="wp-image-7107" width="739" height="422"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nelle intenzioni di Eustice c’è quella di introdurre prima della fine del 2024, nella sola Inghilterra,<strong> un sistema di deposito cauzionale per le bottiglie in plastica</strong>. Una iniziativa annunciata già sei anni fa come una politica ambientale chiave per il Regno, che evidentemente torna buona in vista della <a href="https://ukcop26.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COP26</a> e alla consueta gara tra stati a chi fa l’annuncio più sensazionale. Una gara che a meno di due mesi dall’appuntamento di Glasgow sta entrando nel vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio la <strong>politica degli annunci</strong> che non è piaciuta alle associazioni ambientaliste che vedono nell’azione del governo conservatore di BoJo un modo per rimandare ai prossimi anni e ai prossimi governi la responsabilità di azioni forti nei confronti dei produttori di materiali plastici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jo Morley</strong>, del gruppo di campagna <a href="https://www.citytosea.org.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">City to Sea</a>, ha detto alla BBC di aver accolto con favore la notizia, ma che questa è &#8220;solo la punta dell&#8217;iceberg. Abbiamo bisogno che il governo vada molto, molto, molto oltre, stiamo affrontando una crisi della plastica e dobbiamo chiudere il rubinetto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Una consultazione dopo l&#8217;altra suggerisce che il governo è più interessato ad armeggiare sui bordi piuttosto che a cogliere l&#8217;opportunità di affrontare il problema dei rifiuti di plastica &#8211; ha affermato <strong>Sarah McMonagle</strong>, capo degli affari esteri presso <a href="https://www.cpre.org.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CPRE</a> &#8211; Dopo anni in cui si parla di un sistema di restituzione dei depositi oggi si parla di attuarlo entro il 2023. Insomma l’ennesimo posticipo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre per <strong>Will McCallum</strong> (<a href="https://www.greenpeace.org.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Greenpeace UK</a>) &#8220;vietare oggetti di plastica usa e getta come piatti e posate è una mossa positiva, ma il governo del Regno Unito sta semplicemente cercando di recuperare terreno con l&#8217;UE. Dopo anni in cui si parlava di essere un leader globale in questo campo, il governo del Regno Unito è riuscito a bloccare un totale di soli quattro articoli in plastica monouso e microplastiche. Questo approccio frammentario e a passo di lumaca non è leadership&#8221;.<br><br>Sempre McCallum ha affermato che i ministri dovrebbero introdurre obiettivi legalmente vincolanti per dimezzare la plastica monouso entro il 2025 e vietare le esportazioni di rifiuti di plastica. &#8220;Il cittadini del Regno Unito sono disposti e pronti ad abbandonare la plastica usa e getta da molti anni e lo chiedono a gran voce. Il governo sta ascoltando?&#8221;</p>
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