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	<title>programma life Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<title>programma life Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Clima, mobilitazione europea a difesa del Programma Life</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/europa-programma-life-mobilitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 14:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Programma Life]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera congiunta bipartisan Programma Life]]></category>
		<category><![CDATA[programma life]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni dalla chiusura della consultazione pubblica della Commissione europea sul futuro bilancio dell’Unione, una mobilitazione di ampia portata, e al di là di ogni schieramento politico, ha attraversato l’Europa per chiedere il mantenimento del Programma LIFE, lo storico strumento finanziario dedicato alle politiche ambientali, naturali e climatiche dell’Unione europea.  L’azione, guidata da Regione Liguria, si [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dalla chiusura della consultazione pubblica della Commissione europea sul futuro bilancio dell’Unione, una mobilitazione di ampia portata, e al di là di ogni schieramento politico, ha attraversato l’Europa per chiedere il mantenimento del <strong>Programma <a href="https://www.ecodallecitta.it/salvaguardia-clima-e-ambiente-la-commissione-europea-destina-380-milioni-al-supporto-di-133-progetti-green/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LIFE</a></strong>, lo storico strumento finanziario dedicato alle politiche ambientali, naturali e climatiche dell’Unione europea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione, guidata da Regione Liguria, si è concretizzata nella <strong>sottoscrizione e nell’invio alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,</strong>alla Presidente del Parlamento europeo, agli europarlamentari e alla Presidente del Comitato europeo delle Regioni<strong>, di una <a href="https://astral.emcaction.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*84f9f6e2b1f4b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*933598f1081790f60*5,2*7nbl8i2d2*1=390985f0f3e7b8f6b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2614310881f2f9e4b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=129-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lettera congiunta</a></strong> in cui enti pubblici, istituzioni, università, imprese e organizzazioni, inclusa la società civile, di tutta Europa chiedono di salvaguardare l’integrità del Programma.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Una vera mobilitazione bi-partisan&nbsp;e di&nbsp;tutti i componenti sia delle istituzioni regionali e locali&nbsp;che dell’economia e della società civile” commentano Legambiente, Lipu e WWF&nbsp;Italia. “Questo&nbsp;deve&nbsp;mettere&nbsp;fine all’attacco strumentale fatto al programma Life negli scorsi mesi.”&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appello, diffuso nelle scorse settimane attraverso reti regionali, nazionali ed europee, ha, infatti,&nbsp;raccolto un&nbsp;numero crescente di adesioni,&nbsp;diventando in pochi giorni un’azione&nbsp;corale,che&nbsp;unisce territori e settori&nbsp;diversi, indipendentemente dal colore politico,&nbsp;in difesa di uno degli strumenti più efficaci delle politiche ambientali dell’Unione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello europeo, la lettera&nbsp;è stata sottoscritta da un totale di&nbsp;<strong>820 tra&nbsp;</strong><strong>autorità regionali e locali, città, imprese e relative associazioni di categoria, università e istituti di ricerca e 496 altre organizzazioni in tutta Europ</strong><strong>a.</strong>&nbsp;In Italia, hanno aderito 11 regioni (Abruzzo, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Provincia autonoma di Bolzano, Umbria, Valle d’Aosta), 67 comuni e reti di comuni italiani, 37 Università e centri di ricerca e un largo numero di imprese, aree protette, Parchi nazionali e associazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In oltre 30 anni, Il programma LIFE ha cofinanziato in Italia 1.077 progetti&nbsp;per il clima, la biodiversità e&nbsp;l’economia circolare, pari a circa il 18% del totale dei progetti sostenuti complessivamente nell’Unione europea e nei Paesi terzi associati al Programma. Tali interventi hanno mobilitato 2,1 miliardi di euro di investimenti complessivi, a fronte di un contributo LIFE pari a 1,1 miliardi di euro, equivalente a quasi il 14% dell’ammontare totale delle sovvenzioni erogate dal Programma nei Paesi partecipanti nel periodo 1992-2023.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento, gli 820 firmatari chiedono che&nbsp;<strong>LIFE rimanga un programma autonomo</strong>, dotato di una propria base giuridica, governance e bilancio dedicato nel prossimo&nbsp;<strong>Quadro finanziario pluriennale 2028–2034</strong>. Sottolineano inoltre la necessità di&nbsp;<strong>rafforzarne le risorse</strong>, in linea con la portata delle sfide ambientali e climatiche che l’Europa si trova ad affrontare, e di&nbsp;<strong>preservarne l’approccio partecipativo e bottom-up</strong>, che consente di coinvolgere autorità pubbliche, enti di ricerca, imprese, ONG e comunità locali. La lettera sollecita anche di&nbsp;<strong>valorizzare e ampliare i risultati dei progetti LIFE</strong>, integrandoli maggiormente nelle politiche europee per massimizzarne l’impatto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I promotori evidenziano che&nbsp;la proposta di frammentare il Programma LIFE all’interno di strumenti come i&nbsp;<strong>National and&nbsp;Regional&nbsp;Partnership Plans (NRPPs)</strong>, la&nbsp;<strong>EU Facility</strong>&nbsp;e l’<strong>European Competitiveness&nbsp;Fund (ECF)</strong>&nbsp;solleva preoccupazioni per la&nbsp;<strong>coerenza delle politiche ambientali</strong>&nbsp;dell&#8217;UE. LIFE, con la sua&nbsp;<strong>governance autonoma</strong>&nbsp;e un bilancio dedicato, ha sempre affrontato in modo mirato le sfide ambientali, climatiche e di biodiversità. L&#8217;integrazione in strumenti generali, più ampi e orientati ad altri obiettivi economici potrebbe&nbsp;<strong>distrarre dalle priorità ambientali</strong>&nbsp;e ridurre l&#8217;attenzione sulle emergenze ecologiche. Inoltre, questa frammentazione rischia di&nbsp;<strong>minare la stabilità dei finanziamenti</strong>, con risorse meno certe e discontinue, impedendo la pianificazione a lungo termine necessaria per interventi complessi. Infine, subordinare LIFE a logiche economiche potrebbe indebolire gli&nbsp;<strong>obiettivi di sostenibilità</strong>&nbsp;a favore di interessi economici a breve termine.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Smantellare il Programma LIFE sarebbe un grave passo indietro proprio nel momento in cui gli effetti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità sono sempre più&nbsp;evidenti-<strong>ribadiscono le associazioni&nbsp;</strong>che riprendono l’appello sottoscritto nella lettera &#8211; Mantenere LIFE come programma autonomo significa preservare la capacità dell’Europa di tradurre in azioni concrete gli obiettivi del Green Deal e le priorità ambientali condivise dai cittadini europei”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il Consiglio Ambiente del 21 ottobre, diversi Stati membri, inclusa l’Italia, hanno espresso preoccupazioni e riserve riguardo all’assenza di uno strumento dedicato alla biodiversità — come il Programma LIFE — nella proposta della Commissione europea per il prossimo bilancio dell’UE. Ciò rappresenta un chiaro segnale del fatto che il Programma LIFE continua a essere una pietra angolare per le azioni concrete a favore del clima e della biodiversità in molti Stati membri dell’UE.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È ora fondamentale che i prossimi negoziati tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio tengano conto della necessità di mantenere il LIFE come strumento autonomo, dotato di un bilancio dedicato, garantendo al contempo che resti accessibile a tutti gli attuali beneficiari.” concludono i firmatari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i&nbsp;firmatari nel&nbsp;<a href="https://astral.emcaction.com/trk/click/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*84f9f6e2b1f4b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522971b78424221*3,0*87f@fle3bif3bx6b3a84f*2=b*933598f1081790f60*5,2*7nbl8i2d2*1=390985f0f3e7b8f6b,6*3c8ifd2*b=993790f8021595f80,5*2l7ibd8*2=2614310881f2f9e4b,f*bk6U338LfI23bf9n3o93f*0=139-f" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Link alla lettera</u></a>.&nbsp;</p>
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		<title>Investimenti UE in Natura e Clima: Wwf Italia chiede più fondi e rafforzamento del Programma LIFE</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/wwf-italia-continuiamo-a-investire-in-clima-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 15:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[cilma e natura]]></category>
		<category><![CDATA[programma life]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un coro unanime per chiedere più investimenti europei in clima e natura. L’Italia delle istituzioni, della scienza, delle imprese e della società civile si è unita al WWF Italia per lanciare un messaggio chiaro all’Europa: rafforzare gli investimenti in natura e clima è una priorità strategica per l’Europa e il nostro Paese. È questo il segnale forte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un<strong> coro unanime per chiedere più investimenti europei in clima e natura.</strong> L’Italia delle istituzioni, della scienza, delle imprese e della società civile si è unita al WWF Italia per lanciare un messaggio chiaro all’Europa: rafforzare gli investimenti in natura e clima è una priorità strategica per l’Europa e il nostro Paese. È questo il segnale forte emerso dal <strong>convegno “It’s Your LIFE! Investire nella Natura e nel Clima: il Futuro del Programma LIFE nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE”, organizzato a Roma dal WWF Italia</strong>, in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Legambiente e Lipu-BirdLIfe Italia. L’evento si è svolto presso la Sala Conferenze Europa Experience, a poche settimane dalla presentazione da parte della Commissione europea, attesa per il 16 luglio, della proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, che potrebbe ridefinire profondamente la natura e la dotazione del Programma LIFE, l’unico strumento dell’UE interamente dedicato ad ambiente, natura e clima. Il rischio è che si verifichi uno smembramento del Programma LIFE. Da una parte il sottoprogramma “natura e biodiversità” potrebbe confluire nei nuovi Piani nazionali a gestione condivisa creando il rischio di assoggettare il LIFE a scelte di carattere politico da parte degli Stati membri sulle priorità e sui beneficiari del programma. Dall’altra, i sottoprogrammi “clima” ed “economia circolare” potrebbero confluire nel nuovo Fondo per la Competitività. Questa ipotesi, se si concretizzerà, indebolirebbe il carattere trasversale del programma e ridurrebbe l’accessibilità ai finanziamenti da parte di tutti gli stakeholder. A questo si aggiunge la crescente preoccupazione per la fase di deregolamentazione ambientale in corso nell’Unione europea che rischia di minare i passi in avanti fatti su clima e natura nella scorsa legislatura. LIFE: Un patrimonio da difendere Nato oltre trent’anni fa, il programma LIFE ha permesso di realizzare migliaia di progetti in tutta Europa. In Italia ha favorito collaborazioni solide tra enti pubblici, università, imprese, aree protette e ONG, generando risultati tangibili e scalabili in settori cruciali come la tutela della biodiversità, l’adattamento al cambiamento climatico e l’economia circolare con impatti rilevanti per il benessere delle comunità coinvolte. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’analisi presentata dal WWF Italia sul periodo 1992–2023&nbsp;</strong>mostra chiaramente l’ampiezza e la diversificazione dei beneficiari del Programma LIFE: solo il 5% dei beneficiari sono ONG, mentre le imprese rappresentano il 38%, gli enti pubblici il 32%, le università il 14%, le aree protette il 6%. Anche in termini di fondi ricevuti – per un totale di 1,04 miliardi di euro a favore dell’Italia – il quadro è altrettanto chiaro: 40% è andato alle imprese, 29% agli enti pubblici, 14% alle università, 7% alle aree protette, solo il 6% alle ONG. Questi numeri smentiscono la narrazione strumentale che dipinge il Programma LIFE come un canale privilegiato per le ONG. Al contrario, LIFE è un programma trasversale e sistemico, che incarna il vero valore aggiunto dell’azione europea sul territorio per imprese, enti locali, università e cittadini. La recente proposta di istituire un gruppo di lavoro al Parlamento europeo per indagare esclusivamente sui fondi UE ricevuti dalle organizzazioni della società civile, escludendo tutti gli altri beneficiari, è una distorsione inaccettabile e pericolosa per il processo democratico europeo e nasconde, neppure troppo velatamente, la volontà di condurre un attacco ideologico verso le organizzazioni che garantiscono la partecipazione dei cittadini che vogliono impegnarsi nella difesa dei beni comuni. Un fronte comune per difendere il Programma LIFE Nel corso dell’incontro, è emerso con forza un messaggio: per l’Italia il Programma LIFE è un pilastro per affrontare le emergenze ambientali e climatiche e deve essere non solo mantenuto autonomo e accessibile, ma anche rafforzato. Il prossimo bilancio UE dovrà riconoscere la natura, il contrasto al cambiamento climatico e la decarbonizzazione come leve strategiche per la competitività, la sicurezza, la salute e la qualità della vita dei cittadini europei.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Programma LIFE è uno strumento irrinunciabile in questa direzione. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong>&nbsp;ha dichiarato: “Per rispondere alla crisi climatica e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, il Programma LIFE ha finanziato solo in Italia migliaia di progetti che hanno permesso di ottenere risultati concreti e tangibili. Sono progetti che raccontano storie di territori, comunità e partenariati virtuosi. In vista delle decisioni sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione europea, è essenziale ribadire la necessità di investire con forza in natura e clima. Il Programma LIFE ha dimostrato di essere un volano straordinario per l’innovazione ambientale e la coesione sociale e territoriale. Dalla divulgazione di informazioni e conoscenze, tutto concorre alla transizione ambientale che ha bisogno anche del consenso sociale. Rinnovo l’impegno del Ministero a lavorare insieme per rafforzare queste politiche e sostenere nuove progettualità. E auspico che oggi sia occasione per promuovere sinergie sempre più efficaci tra istituzioni, imprese e società civile. Un grazie agli organizzatori e ai partecipanti per il contributo che date al lavoro del Governo italiano”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antonio Decaro, Presidente Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha dichiarato</strong>: “Il Green Deal è un piano per la tutela dell’ambiente, ma anche un piano importante per la competitività delle imprese. Il programma LIFE è un motore operativo del Green Deal, una sorta di laboratorio di innovazione territoriale e istituzionale. Rappresenta molto per le città, gli enti gestori dei parchi, le organizzazioni della società civile. È preoccupante che da alcune forze politiche del Parlamento europeo ci siano richieste di limitare se non eliminare l’accesso delle ONG al Programma LIFE e ai fondi europei. Le ONG danno voce ai cittadini, ai territori, alle future generazioni. Escluderle dall’accesso ai fondi europei significa minare la democrazia europea. Il dialogo tra Parlamento europeo e le ONG è fondamentale per bilanciare e rendere più aperto e informato il dialogo con tutte le altre parti interessate e con il settore privato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandra Prampolini, Direttrice Generale del WWF Italia&nbsp;</strong>ha dichiarato: “Oggi imprese, istituzioni, università e società civile si uniscono al WWF Italia per chiedere all’Unione europea di rafforzare gli investimenti in natura e clima. L’emergenza climatica e ambientale non permette passi indietro. Serve agire ora, affrontando in modo equo i costi della transizione attraverso investimenti di lungo periodo in natura e clima che possano generare sicurezza per i cittadini e competitività sostenibile per le imprese. Se non agiamo ora questi costi si moltiplicheranno, con impatti rilevanti sulla nostra economia, sulle imprese e sui cittadini. Il Programma LIFE è uno strumento essenziale per continuare ad affrontare queste sfide e intraprenderne di nuove, a partire dalla&nbsp;<strong><em>Nature Restoration Law l</em></strong>a cui attuazione richiede fondi aggiuntivi che beneficeranno non solo all’ambiente, ma avranno un impatto diretto per le persone e per chi lavora costantemente con e nella natura, a partire dagli agricoltori. Chiediamo quindi con forza che l’Unione europea continui a investire in natura e clima, con target di spesa ambiziosi e con programmi, come quello LIFE, che siano autonomi, rafforzati e accessibili”.&nbsp;</p>
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		<title>Salvaguarda clima e ambiente Ue, programma Life: 380 milioni al supporto di 133 progetti green</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/salvaguardia-clima-e-ambiente-la-commissione-europea-destina-380-milioni-al-supporto-di-133-progetti-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 10:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[programma life]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia clima e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto riporta eunews, la Commissione europea avrebbe destinato circa 380 milioni di euro alla salvaguardia del clima e dell&#8217;ambiente, supportando 133 nuovi progetti attraverso il programma Life che, attivo da 32 anni, sostiene iniziative che favoriscono un&#8217;economia energetica rinnovabile. Come ricorda eunews, si tratta di sovvenzioni gestite dall&#8217;Agenzia esecutiva della Commissione Cinea, che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/salvaguardia-clima-e-ambiente-la-commissione-europea-destina-380-milioni-al-supporto-di-133-progetti-green/">Salvaguarda clima e ambiente Ue, programma Life: 380 milioni al supporto di 133 progetti green</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riporta<a href="https://www.eunews.it/2024/10/21/commissione-tutela-ambiente-clima-progett/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> eunews</a>, la <strong>Commissione europea avrebbe destinato circa 380 milioni di euro alla salvaguardia del clima e dell&#8217;ambiente, supportando 133 nuovi progetti attraverso il programma Life</strong> che, attivo da 32 anni, sostiene iniziative che favoriscono un&#8217;economia energetica rinnovabile. Come ricorda eunews, si tratta di sovvenzioni gestite dall&#8217;Agenzia esecutiva della Commissione Cinea, che si occupa di clima, infrastrutture e ambiente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I progetti annunciati sono selezionati tra una rosa di proposte visionate nell’anno precedente. <strong>L’importo stanziato contribuisce in buona parte rispetto al totale di 574 milioni destinati</strong>, il cui resto verrà coperto dagli enti nazionali, regionali e locali. Complessivamente, gli <strong>investimenti per questo programma sono aumentati nel periodo 2021-2027 del 60 per cento</strong> (attualmente, si parla di quasi 5 miliardi e mezzo di euro). L&#8217;obiettivo di finanziare i progetti Life è quello di contribuire in modo sostanziale alla neutralità climatica dell&#8217;Europa entro il 2050, senza trascurare la competitività e la necessità di invertire la perdita di biodiversità. Questo si inserisce all&#8217;interno del Green Deal europeo&#8221;, cita eunwes. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma Life &#8211; ricorda eunews &#8211; si sviluppa in vari settori, con un focus principale sulla protezione della biodiversità, ricevendo 216 milioni di euro (di cui 144,5 milioni dall’Ue)</strong>. Due progetti coinvolgono nove paesi europei, incluso il Senegal, per la conservazione dell’usignolo continentale più raro. Un altro ambito chiave è l&#8217;economia circolare, con 26 progetti volti a ridurre lo spreco d’acqua e l’inquinamento, incluso un progetto spagnolo per il riciclo dei tessuti nella moda. Inoltre, la Commissione ha investito 99 milioni in formazione digitale e nel supporto a comunità energetiche, per stimolare investimenti nell’energia sostenibile. Infine, due progetti in Italia, Francia e Spagna si concentreranno sull’adattamento dei vigneti e della produzione casearia ai cambiamenti climatici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/salvaguardia-clima-e-ambiente-la-commissione-europea-destina-380-milioni-al-supporto-di-133-progetti-green/">Salvaguarda clima e ambiente Ue, programma Life: 380 milioni al supporto di 133 progetti green</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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