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	<title>Rete Tutela Roma Sud Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>Rete Tutela Roma Sud Archivi - Eco dalle Città</title>
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		<title>Inceneritore Roma, assemblea pubblica a Castel Gandolfo contro l&#8217;impianto</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/castel-gandolfo-assemblea-pubblica-no-inceneritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 15:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[acea]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea castel gandolfo]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 13 dicembre si è tenuta a Castel Gandolfo, in una location altamente simbolica davanti la Villa Pontificia, un’assemblea pubblica di grande partecipazione per ribadire il forte dissenso del territorio contro il progetto del termovalorizzatore. L&#8217;evento ha messo in luce la gravità e il paradosso dell’uso dei poteri speciali del Commissario straordinario per il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso 13 dicembre si è tenuta a <strong>Castel Gandolfo</strong>, in una location altamente simbolica davanti la Villa Pontificia, un’<strong>assemblea pubblica </strong>di grande partecipazione per ribadire il <strong>forte dissenso del territorio contro il progetto del<a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/inceneritore-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> termovalorizzatore</a></strong>. L&#8217;evento ha messo in luce la gravità e il paradosso dell’uso dei poteri speciali del Commissario straordinario per il Giubileo per realizzare un’opera che rischia di compromettere irreversibilmente il territorio, luogo che parla di storia e di cura della terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assemblea ha focalizzato l’<strong>attenzione sulle criticità tecniche e procedurali legate all’inceneritore</strong>, <strong>evidenziando che un impianto di tali dimensioni comporta impatti innegabili</strong>: emissioni aggiuntive in un’area già sotto pressione ambientale; prelievi idrici in un contesto di grave carenza dove i laghi stanno scomparendo; aumento del traffico e un modello di gestione dei rifiuti che frena la crescita del riciclo avanzato. Tali questioni oggettive avrebbero richiesto un percorso trasparente e partecipato, ma questo, come è noto, non è avvenuto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Scarsa fiducia nel proponente Acea</h4>



<p class="wp-block-paragraph">A queste preoccupazioni si aggiunge la grave <strong>sfiducia nei confronti di Acea</strong>, il cui quadro complessivo delle attività delinea una propensione ripetuta a infrangere le regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato richiamato in particolare il <strong>rinvio a giudizio nel 2022 per Acea ATO 2 per disastro ambientale aggravato dovuto ai prelievi eccessivi che hanno causato l’abbassamento del livello del Lago di Bracciano nel 2017</strong>. <strong>Inoltre, nel novembre 2025, l&#8217;impianto Acea di Aprilia preposto al trattamento dell’organico è stato posto sotto sequestro giudiziario dal GIP del Tribunale di Latina con accuse che includono inquinamento e smaltimento illecito di rifiuti speciali</strong>.<br>Anche sul fronte della tutela dei dati personali dei cittadini, <strong>Acea Energia è stata coinvolta in un vasto sistema illecito che ha portato il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sanzionare la società per 3 milioni di euro nel 2025</strong>.<br>L&#8217;<strong>inefficienza nella gestione della rete idrica da parte di Acea ATO 2 è stata evidenziata ad Albano Laziale, dove le perdite si attestano intorno al 49%, contribuendo al sovrasfruttamento delle falde</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento cruciale della mobilitazione è dettato dalla <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/conferenza-servizi-inceneritore-santa-palomba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">convocazione della Conferenza dei servizi</a> da parte del Sindaco metropolitano</strong>, avvenuta in modalità asincrona l&#8217;11 dicembre. Questa modalità è stata criticata per l&#8217;utilizzo del potere di deroga non nell’interesse pubblico, ma per comprimere la partecipazione dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In questo contesto di sfiducia, l&#8217;assessora all&#8217;ambiente di Pomezia, Amelia Paiano, e il Presidente del Consiglio di Castel Gandolfo, Paolo Gasperini, hanno lanciato un appello congiunto e categorico, sottolineando la necessità imprescindibile di mantenere il fronte istituzionale coeso</strong> e unito nell&#8217;esprimere il proprio dissenso alla realizzazione dell&#8217;inceneritore proprio nel periodo delle festività natalizie. Il messaggio è stato quello di &#8220;stringerci coorte&#8221;, istituzioni e società civile, per trasformare il &#8220;sassolino in valanga&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;assemblea è stato richiamato l’alto <strong>monito morale di Papa Francesco contenuto nella Laudate Deum (2023)</strong>, che denuncia specificamente come la decadenza etica del potere venga mascherata dalla falsa informazione. Le parole del Pontefice mettono in guardia contro l’illusione degli abitanti della zona attraverso promesse di progresso economico, quando in realtà non viene detto loro che resteranno con una terra devastata e condizioni molto più sfavorevoli per vivere e prosperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dell&#8217;azione non è una battaglia &#8220;contro qualcuno, ma una battaglia per qualcosa&#8221;: per difendere il diritto a vivere in un ambiente sano, per tutelare il futuro dei figli e per difendere la dignità della democrazia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100089600328904&amp;locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rete Tutela Roma Sud</a></strong> ha già <strong>impugnato l&#8217;atto di archiviazione regionale che mette a rischio la salvaguardia del Campo Pozzi Laurentino</strong>, atto che si sospetta sia legato all&#8217;interesse di localizzare il termovalorizzatore da 600.000 tonnellate al confine tra Albano, Ardea e Pomezia. La prima udienza al TAR è fissata per mercoledì 17 dicembre 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;appello finale alla cittadinanza è quello di non cedere alla stanchezza e allo scoraggiamento</strong>, poiché &#8220;ogni presenza, ogni domanda fatta alle istituzioni, ogni incontro come questo è un seme&#8221; che germoglia se custodito dalla comunità. La sovranità appartiene al popolo, e la libertà va difesa ogni giorno.</p>
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		<title>Inceneritore Roma: convocata la Conferenza dei Servizi</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/conferenza-servizi-inceneritore-santa-palomba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 11:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[campo pozzi laurentino]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La procedura autorizzativa per il progetto dell&#8217;inceneritore di Santa Palomba entra nella fase più delicata. Con una comunicazione diffusa l’11 dicembre, il Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo 2025 e sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha ufficialmente convocato la Conferenza dei Servizi decisoria, l’ultimo passaggio amministrativo prima del possibile rilascio dell’autorizzazione unica per la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La procedura autorizzativa per il progetto dell&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/inceneritore-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inceneritore di Santa Palomba</a> entra nella fase più delicata. Con una comunicazione diffusa l’11 dicembre, il <strong>Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo 2025</strong> e <strong>sindaco di Roma Roberto Gualtieri</strong>, ha ufficialmente convocato la <strong>Conferenza dei Servizi decisoria</strong>, l’ultimo passaggio amministrativo prima del possibile rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio del nuovo polo impiantistico proposto da <strong>RenewRome S.r.l.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avvio della Conferenza arriva dopo pubblicazione degli elaborati progettuali nell&#8217;ambito della <strong><a href="https://ditromacapitale.sharepoint.com/sites/commissariogovernogiubileo-areaviaautorizzazioni/Area%20Pubblica/Forms/AllItems.aspx?id=%2Fsites%2Fcommissariogovernogiubileo%2Dareaviaautorizzazioni%2FArea%20Pubblica%2FArea%20Pubblica&amp;p=true&amp;ga=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">procedura Via-Paur</a></strong>, a cui sono sopraggiunte richieste di integrazioni da parte degli enti coinvolti, osservazioni del pubblico, controdeduzioni del proponente e ulteriore documentazione integrativa resa necessaria anche da errori di caricamento. Nelle scorse settimane &#8211; si legge sul documento &#8211; sono arrivate decine di contributi da comitati, associazioni e amministrazioni locali che hanno sollevato dubbi sul progetto, sui rischi sanitari e ambientali e sull’iter amministrativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’atto di convocazione, il Commissario stabilisce che tutti gli enti destinatari devono ora esprimere <strong>assenso o dissenso motivato entro 20 giorni</strong>. In assenza di risposta, la legge considera il silenzio come un assenso senza condizioni. Se emergeranno dissensi o prescrizioni sostanziali, è prevista una riunione sincrona il <strong>14 gennaio 2026</strong>, alla quale parteciperà anche la società proponente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura della Conferenza, laddove favorevole, porterà all’adozione del <strong>Provvedimento Autorizzatorio Unico Commissariale</strong>, che comprederà la Valutazione di Impatto Ambientale e tutti i titoli necessari alla realizzazione del polo impiantistico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mobilitazione sul territorio: assemblee, ricorsi e iniziative</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre l’iter amministrativo procede verso la decisione finale, le associazioni della <strong>Rete Tutela Roma Sud</strong>, da sempre in prima linea contro la realizzazione dell&#8217;inceneritore, <a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0vwTYeQQ7zWqXfQSsKCDzBV8yHDNkZkqsvaiys6iAuAFhatVPeKtrckE2KAQmcDuxl&amp;id=100089600328904" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlano</a> di una <strong>convocazione “gravemente carente”</strong>. Secondo la Rete, il documento del Commissario <strong>non include enti che avevano fatto formale richiesta di partecipare e omette realtà ritenute decisive dai Comuni confinanti per una valutazione completa degli impatti, come l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura</strong>. <strong>Anche le richieste di proroga presentate da diversi sindaci e la domanda di inchiesta pubblica avanzata dai Consigli comunali lo scorso agosto sarebbero state ignorate</strong>, senza spiegazioni nelle premesse della convocazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni parlano apertamente di una <strong>procedura “in difetto” e si aspettano un fronte compatto di dissenso da parte dei sedici Comuni dei Castelli Romani e dei municipi del litorale</strong>, i territori più direttamente coinvolti nella vicenda. Parallelamente alle critiche sul piano istituzionale, la Rete rilancia una mobilitazione capillare per contrastare un <strong>impianto definito “inutile e insalubre”</strong>, <strong>denunciando anche il ricorso a una modalità asincrona che, a loro giudizio, limita il confronto pubblico e concentra la fase decisiva del procedimento nelle settimane delle festività natalizie</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei prossimi giorni il territorio vivrà <strong><a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0ApLapXLPM9q2JXcbXyhNaRJhYTf9LCEm8JFQ34Xu5aSpPprPR9FFeZkSFHuxrsZMl&amp;id=100089600328904" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tre appuntamenti</a> che la Rete considera decisivi</strong>. Il primo sarà <strong>un’assemblea pubblica prevista a Castel Gandolfo sabato 13 dicembre</strong>, occasione in cui attivisti, cittadini e amministratori locali intendono denunciare le presunte violazioni dei diritti costituzionali alla salute e alla tutela dell’ambiente. Il secondo momento sarà <strong>l’udienza del 17 dicembre davanti al TAR, chiamato a valutare il ricorso contro l’archiviazione della salvaguardia del <a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/campo-pozzi-laurentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campo Pozzi Laurentino</a></strong>, decisione che secondo i ricorrenti avrebbe aperto la strada alla realizzazione dell’impianto tra i Castelli Romani e il mare. Infine, la Rete ha organizzato per il 20 dicembre una cena di raccolta fondi, destinata a sostenere le spese legali dei ricorsi in corso e di quelli che saranno necessari nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’urgenza, spiegano le associazioni, sta nella necessità di impugnare la Valutazione di Impatto Ambientale entro la metà di gennaio per tentare di ottenere una sospensiva e impedire l’avvio dei cantieri</strong>. Da qui l’appello rivolato agli enti locali e alle associazioni perché convergano su un unico ricorso, ritenuto più solido sul piano giuridico e più sostenibile sul piano economico, dato il costo del contributo unificato previsto per i due gradi di giudizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Inceneritore Roma, Albano Laziale: cade la Giunta, ma il parere negativo per la V.I.A è stato protocollato</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/albano-laziale-parere-negativo-inceneritore-santa-palomba-giunta-caduta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 11:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[albano laziale]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Borelli]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Albano Laziale ha espresso parere tecnico negativo sul progetto del &#8220;Parco delle Risorse Circolari di Santa Palomba&#8221;, l&#8217;inceneritore di Roma voluto dal Commissario straordinario per il Giubileo 2025 e sindaco, Roberto Gualtieri. Il documento, datato 14 ottobre 2025, rappresenta una delle analisi giunte nell’ambito della procedura VIA/PAUR. Il parere, inviato ufficialmente dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/albano-laziale-parere-negativo-inceneritore-santa-palomba-giunta-caduta/">Inceneritore Roma, Albano Laziale: cade la Giunta, ma il parere negativo per la V.I.A è stato protocollato</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Albano Laziale ha espresso parere tecnico negativo sul progetto del &#8220;Parco delle Risorse Circolari di Santa Palomba&#8221;, l&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/inceneritore-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inceneritore di Roma</a> voluto dal Commissario straordinario per il Giubileo 2025 e sindaco, Roberto Gualtieri. Il documento, datato 14 ottobre 2025, rappresenta una delle analisi giunte nell’ambito della procedura VIA/PAUR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parere, inviato ufficialmente dal sindaco <strong>Massimiliano Borelli</strong> è stato trasmesso nonostante la crisi politica esplosa nella stessa serata del 14 ottobre. Cinque consiglieri di maggioranza si sono dimessi davanti al notaio, determinando la decadenza dell’amministrazione proprio nel momento in cui il Comune stava per depositare il documento di opposizione. “Il sindaco è comunque riuscito a protocollare e inviare il parere – ha spiegato il consigliere comunale e referente della Rete Tutela Roma Sud <strong>Marco Alteri</strong> – ma con le dimissioni la città ha perso la possibilità di difendersi in sede giurisdizionale, se la VIA dovesse avere esito positivo. È un danno istituzionale gravissimo, perché Albano non avrà più voce in questa partita.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Alteri, che ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dalla <strong>Rete Tutela Roma Sud e Castelli Romani</strong> il 15 ottobre, “la bozza del parere era stata condivisa con tutti i consiglieri, quindi nessuno poteva fingere di non conoscerne il contenuto e l’importanza. Le dimissioni sono arrivate nel momento più delicato”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere protocollato nonostante la crisi politica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dall’apertura, il parere comunale sottolinea che il sito individuato per il <strong>termovalorizzatore si trova in un’area “già classificata a criticità ambientale elevata”</strong>, compresa tra i comuni di Roma, Albano, Ardea e Pomezia, e da decenni segnata dalla presenza di impianti industriali, cave, depositi e dalla discarica di <a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/discarica-roncigliano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roncigliano</a>. L’istruttoria è stata condotta da un gruppo tecnico multidisciplinare del Comune, composto da urbanisti, ingegneri, medici e legali, con l’obiettivo di valutare la coerenza normativa e la sostenibilità ambientale del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento contesta in maniera sistematica la procedura commissariale, evidenziando numerose irregolarità formali e sostanziali. Tra le più rilevanti, l’<strong>assenza di qualsiasi analisi di alternative di localizzazione e di confronto tra differenti tecnologie di trattamento dei rifiuti</strong>, <strong>la mancanza di coerenza urbanistica con gli strumenti di pianificazione dei comuni limitrofi e l’omessa attivazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS)</strong>. <strong>Il Comune ritiene inoltre violato il principio di separazione delle funzioni previsto dalla Direttiva europea 2014/52/UE, poiché il Commissario risulta contemporaneamente soggetto proponente e autorità competente</strong>, in contrasto con la recente sentenza C-236/24 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. <strong>Viene inoltre giudicata illegittima la firma del contratto di affidamento dell’opera, avvenuta il 6 maggio 2025</strong>, prima della conclusione della procedura di VIA, in violazione della cosiddetta “giurisprudenza Wells” (C-201/02).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parere sanitario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sanitario, il parere cita i dati del progetto ERAS Lazio 2019, secondo cui <strong>l’area della discarica di Roncigliano (nel territorio di Albano Laziale) presenta già un eccesso di patologie respiratorie e tumorali rispetto alla media regionale</strong>. Per questo motivo il Comune richiede una <strong>Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) indipendente</strong>, come indicato anche da ASL Roma 6 e dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio. <strong>Le centraline ARPA considerate nello studio si trovano, si legge, a oltre undici chilometri di distanza e non possono rappresentare in modo attendibile le concentrazioni di polveri sottili</strong>. Le campagne mobili di monitoraggio durano appena quattordici giorni, a fronte dei novanta richiesti dalle linee guida nazionali. Nel frattempo, gli sforamenti di PM2.5 e PM10 già registrati in zona sono preoccupanti. L’amministrazione contesta inoltre l’utilizzo del modello di simulazione <a href="https://va.mite.gov.it/File/Documento/16083" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CALPUFF</a>, giudicato inidoneo per aree inferiori ai cinquanta chilometri o caratterizzate da orografia complessa, e chiede di integrare l’analisi con il modello <a href="https://va.mite.gov.it/File/Documento/91798" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AERMOD</a>, considerato più realistico. Mancano inoltre valutazioni sugli inquinanti emergenti, come i PFAS e i PIC, mentre i limiti di riferimento usati nel progetto vengono definiti obsoleti rispetto alle linee guida OMS 2021, che fissano il valore di sicurezza per il PM2.5 a cinque microgrammi per metro cubo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Capitolo risorse idriche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il capitolo dedicato alle risorse idriche è tra i più critici. Stando al parere, <strong>il progetto dell&#8217;inceneritore dichiara un consumo di 87.000 metri cubi d’acqua l’anno, una quantità che, secondo il Comune, risulta ampiamente sottostimata rispetto a impianti analoghi come quello di Brescia</strong>, che ne richiedono tra seicentomila e un milione e duecentomila. Le stime di recupero idrico – venticinquemila metri cubi da acque meteoriche, quindicimila da condensazione, dodicimila da riciclo interno e ventiduemila per irrigazione – vengono giudicate incoerenti e prive di riscontri tecnici. Acea ATO2, si ricorda nel parere, nella stessa area nega da tempo nuovi allacci civili per carenza di risorsa idrica. L’area, di origine vulcanica, è inoltre soggetta a rischio di abbassamento del suolo e salinizzazione, e l’apertura di nuovi pozzi violerebbe la DGR 445/2009, che ne vieta l’uso nelle cosiddette “aree critiche”. Per questo motivo il Comune definisce il progetto “incompatibile con le condizioni idriche del territorio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la conferenza stampa, l’ingegnere <strong>Paolo Barzilai</strong>, consulente tecnico, ha ribadito che l’impianto “insiste su un bacino già in deficit idrico, dove la disponibilità di falda è limitata e i pozzi previsti violano le prescrizioni della DGR 445/2009”. Secondo Barzilai, “l’uso dei pozzi, presentato come soluzione d’emergenza, diventerà in realtà ordinario”, e la mancanza di un bilancio idrico realistico “rischia di compromettere in modo permanente l’equilibrio del bacino vulcanico e della rete Acea ATO2”. Ha inoltre spiegato che “l’irrigazione delle aree verdi con 22.000 metri cubi l’anno di acqua è un dato fuori scala, che rivela una scarsa conoscenza del contesto idrogeologico locale”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Recupero energia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la parte energetica riceve una valutazione negativa. <strong>La rete di teleriscaldamento prevista servirebbe appena lo 0,1 per mille dell’energia termica prodotta</strong>, una quota che, secondo il parere, rende l’opera economicamente e tecnicamente insostenibile. Inoltre, la posa dei cavidotti sarebbe prevista in parte sul territorio di Albano senza accordi né autorizzazioni. Ulteriori perplessità r<strong>iguardano la deviazione del Fosso della Cancelliera</strong>, un canale demaniale che segna il confine tra Roma e Albano. L’intervento è definito “abusivo e pericoloso”, in quanto modifica il regime idraulico di un bacino chiuso e vulcanico. L&#8217;ormai ex amministrazione chiede di ripristinare lo stato dei luoghi precedente e di aggiornare lo studio idrologico considerando delle previsioni realistiche che riguardano la frequenza e la quantità di piogge nei prossimi anni. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La vicinanza a scuole e case</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento si evidenzia inoltre la mancanza di analisi sui cosiddetti &#8220;recettori sensibili&#8221;. <strong>Una scuola primaria con 207 bambini, situata a 1,8 chilometri dal sito, e circa 574 residenti della zona di Santa Palomba non risultano inclusi nello studio di impatto</strong>. Il Comune chiede di colmare queste lacune con monitoraggi ante operam e con campagne specifiche su rumore e qualità dell’aria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il fronte paesaggistico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte paesaggistico, l’impianto sarebbe visibile da gran parte dei Castelli Romani e delle aree tutelate del Parco Regionale, con un impatto visivo definito “molto rilevante”. Secondo il parere, l’opera potrebbe compromettere l’attrattiva turistica e la vocazione agricola della zona, danneggiando le produzioni DOP, IGP e biologiche e determinando una perdita di valore immobiliare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Greenwashing</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista giuridico, il <strong>Comune richiama la Direttiva europea 2024/825 contro le pratiche ingannevoli di sostenibilità, definendo il nome “Parco delle Risorse Circolari” un caso di “greenwashing”</strong>. Viene inoltre citato l’articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, e l’articolo 41, che pone limiti all’iniziativa economica privata quando danneggia la collettività. Il documento chiede l’annullamento in autotutela del decreto commissariale e la sospensione immediata della procedura di VIA, fino al ripristino della legalità procedurale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle conclusioni, il Comune di Albano Laziale ribadisce il proprio giudizio negativo e propone l’avvio di una nuova VIA indipendente, gestita da un’autorità diversa dal proponente, con l’inclusione di una Valutazione di Impatto Sanitario, l’analisi di alternative tecnologiche e localizzative e un ampliamento del dominio modellistico a quaranta per quaranta chilometri. <strong>Il documento invita inoltre la Regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente a riconoscere l’area di Santa Palomba come “zona ad elevato rischio ambientale”</strong>, ai sensi dell’articolo 252-bis del decreto legislativo 152/2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’opera – si legge in chiusura – non risponde ai principi di sostenibilità ambientale, né rispetta le normative nazionali e comunitarie vigenti. Si invita la Regione Lazio e il Ministero a ripristinare la legalità procedurale e a garantire la tutela della salute pubblica.”</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni in conferenza stampa</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la stessa conferenza stampa, l’economista <strong>Monica Montella</strong> ha sottolineato che “si sta mentendo sul consumo effettivo di acqua” e che “l’impianto aggraverebbe una zona già in forte sofferenza idrica”. La dottoressa <strong>Francesca Mazzoli</strong> di <strong>ISDE Lazio</strong> ha definito il progetto “potenzialmente rischioso per la salute pubblica”, precisando che, <strong>sulla base dei dati riportati nel progetto</strong>, i <strong>calcoli effettuati dagli stessi proponenti porterebbero a uno sforamento di circa 92 volte l’anno del valore limite di PM2.5</strong>, contro il limite massimo di 18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avvocata <strong>Laura Orsatti</strong>, presidente del comitato “Io Amo via Santa Maria Famarola”, ha aggiunto che “la caduta della giunta ha eliminato un interlocutore istituzionale fondamentale, ma i cittadini continueranno a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo parere e con le voci raccolte nella conferenza stampa, l&#8217;ex Amministrazione di Albano Laziale si conferma tra i comuni più critici nei confronti dell&#8217;inceneritore, definito non solo incompatibile con il territorio ma anche simbolo di una gestione commissariale ritenuta, nelle parole del documento, “in contrasto con la trasparenza, la partecipazione e la coerenza ambientale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/albano-laziale-parere-negativo-inceneritore-santa-palomba-giunta-caduta/">Inceneritore Roma, Albano Laziale: cade la Giunta, ma il parere negativo per la V.I.A è stato protocollato</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Inceneritore Roma: &#8220;Sulla retta V.I.A.&#8221;, il 4 ottobre la conferenza online delle associazioni</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/sulla-retta-via-conferenza-online-rete-tutela-roma-sud-inceneritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
		<category><![CDATA[sulla retta V.I.A.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rete Tutela Roma Sud ha annunciato per sabato 4 ottobre 2025 alle ore 10.00 una conferenza dal titolo “Sulla retta V.I.A.”, che si svolgerà in diretta sulla pagina Facebook della Rete. L’incontro sarà dedicato al progetto del nuovo inceneritore di Roma da 600.000 tonnellate annue, proposto dalla società RenewRome s.r.l., previsto nell’area di Santa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Rete Tutela Roma Sud </strong>ha annunciato per sabato 4 ottobre 2025 alle ore 10.00 una <strong>conferenza dal titolo <em>“Sulla retta V.I.A.</em></strong><em>”</em>, che si svolgerà in diretta sulla pagina Facebook della Rete. L’incontro sarà dedicato al progetto del nuovo<a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/inceneritore-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> inceneritore di Roma</a> da 600.000 tonnellate annue, proposto dalla società RenewRome s.r.l., previsto nell’area di Santa Palomba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Rete, il <strong>procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale (PAUR) è entrato nella sua fase cruciale</strong>. &#8220;Si tratta di un’opera di grande portata, con un impatto diretto su un territorio già segnato da criticità ambientali, carenza idrica e inquinamento preesistente&#8221;, affermano gli organizzatori, sottolineando come sia «fondamentale basare ogni valutazione su argomentazioni tecniche e scientifiche rigorose&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le deroghe del Commissario Straordinario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il procedimento è gestito dal Commissario Straordinario per il Giubileo 2025 e sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha introdotto alcune deroghe ai tempi e alle modalità della Conferenza dei Servizi. In particolare, è stato disposto <strong>l’accorciamento dei termini delle singole fasi e il passaggio dalla modalità sincrona a quella asincrona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una scelta che, secondo la rete, compromette la qualità del confronto</strong>: &#8220;La modalità sincrona è indispensabile per la valutazione di progetti complessi come il Polo impiantistico, perché permette una discussione immediata, l’interrogazione diretta dei proponenti e l’elaborazione congiunta di posizioni multidisciplinari». Al contrario, spiegano, la gestione asincrona «ostacola il controllo effettivo e l’esercizio pieno delle prerogative da parte degli enti e del pubblico interessato&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La scadenza per le osservazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Rete Tutela Roma Sud mette in guardia cittadini e associazioni: ogni forma di mobilitazione, dalle manifestazioni alle raccolte firme, rischia di rivelarsi inefficace se non accompagnata dalla presentazione di osservazioni tecniche entro i termini fissati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni relative all’istanza VIA-PAUR è fissato al 15 ottobre 2025</strong>&#8220;, ricordano gli organizzatori. &#8220;La nostra forza risiede nella qualità delle argomentazioni che saremo in grado di produrre entro questa scadenza. Non c’è più tempo per iniziative che non siano focalizzate sulla documentazione amministrativa&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’appello alla partecipazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro del 4 ottobre sarà dunque un momento di <strong>approfondimento tecnico e di confronto tra esperti, associazioni e cittadini</strong>. L’obiettivo, spiegano dalla rete, è &#8220;trasformare la preoccupazione in azione concreta&#8221; e &#8220;costruire insieme la strategia di opposizione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accedere alla conferenza è necessario inviare una richiesta, indicando le e-mail dei partecipanti. Tutta la documentazione relativa al procedimento &#8211; conclude la Rete &#8211; è disponibile <a href="https://commissari.gov.it/giubileo2025/via-e-autorizzazioni-impianti-di-trattamento-rifiuti/provvedimento-autorizzatorio-unico-regionale-paur-consultazioni-in-corso-e-consultazioni-concluse-decreto-legislativo-1522006-e-ssmmii-articolo-27-bis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="503" height="640" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n.jpg" alt="" class="wp-image-52791" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n.jpg 503w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n-236x300.jpg 236w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n-330x420.jpg 330w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n-150x191.jpg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/10/556824453_779878911675446_7089264697231971149_n-300x382.jpg 300w" sizes="(max-width: 503px) 100vw, 503px" /></figure>
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		<title>Inceneritore di Roma: associazioni segnalano al Mase gestione VIA e possibili conflitti di interesse</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/segnalazione-mase-via-inceneritore-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazione mase via inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[via inceneritore roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica una denuncia da Rete Tutela Roma Sud, sottoscritta da venti associazioni del territorio, relativa alla gestione della Valutazione di impatto ambientale (VIA) per il progetto dell&#8217;inceneritore di Roma. Secondo le associazioni, il Commissario straordinario per il Giubileo, che coincide con il Sindaco di Roma, Roberto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stata inviata al <strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica</strong> una denuncia da <strong>Rete Tutela Roma Sud</strong>, sottoscritta da venti associazioni del territorio, relativa alla gestione della <strong>Valutazione di impatto ambientale (VIA)</strong> per il progetto dell&#8217;<a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-santa-palomba-indagine-autorizzazioni-via/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inceneritore di Roma</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le associazioni, il <strong>Commissario straordinario per il Giubileo</strong>, che coincide con il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, non garantirebbe la necessaria indipendenza nella conduzione della VIA, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di autorità competente e quello di socio di maggioranza della società proponente, Acea, partecipata dal Comune di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione &#8211; secondo la Rete &#8211; trova ulteriore riscontro in una <strong>sentenza recente della Corte di Giustizia dell’Unione europea</strong>, che stabilisce chiaramente che non è compatibile la coincidenza tra autorità valutatrice e soggetto interessato alla realizzazione dell’opera, configurando un conflitto di interessi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Criticità segnalate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questi i <strong>punti critici</strong> del procedimento in corso secondo la missiva: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>diniego immotivato dell&#8217;inchiesta pubblica richiesta dai consigli comunali di Albano, Ardea, Castel Gandolfo,Pomezia, rappresentativi di oltre 160.000 abitanti, ai sensi dell&#8217;art. 24-bis del Testo Unico Ambintale;</li>



<li>stipula di contratti di concessione e del diritto di superficie che consolidano rapporti giuridici di lungo periodo(diritto di superficie trentennale), rendendo impossibile una reale valutazione preliminare degli impattiambientali della localizzazione. Questo cristallizza una scelta irreversibile in violazione della direttiva VIA;</li>



<li>la trasmissione successiva agli enti riduce la partecipazione a mera informazione di impegni già presi, incontrasto con il d.lgs. 195/2005 e la Convenzione di Aarhus. L’informazione al pubblico e alle autorità deveintervenire prima delle decisioni irreversibili, non dopo;</li>



<li>la metà dei pareri e autorizzazioni che deve ricevere il progetto dovrebbero essere rilasciati da enti che fannoriferimento allo stesso soggetto, che contemporaneamente è Commissario Straordinario del Governo, SindacoMetropolitano e del Comune di Roma.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Quadro giuridico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giurisprudenza nazionale ed europea &#8211; ricorda la Rete &#8211; sottolinea che la VIA non è un adempimento formale, ma una condizione di legittimità. Qualsiasi decisione vincolante prima della conclusione della procedura compromette la funzione preventiva della valutazione ambientale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La richiesta al Ministero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni firmatarie chiedono al Ministro <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong> di trasferire la competenza sulla VIA dalla struttura commissariale locale alla <strong>Commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale</strong>, ritenuta più indipendente, al fine di garantire trasparenza, imparzialità e rispetto della normativa europea e nazionale.</p>
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		<title>Inceneritore Roma, Paur: quarta richiesta di integrazione documentale dei Comuni su crisi idrica</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-richiesta-documentale-paur-quarto-crisi-idrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 15:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica castelli romani]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica colli albani]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma paur]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=51758</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il resoconto sulle richieste di integrazione documentale relative alla Discarica di Roncigliano, alla viabilità e alle &#8220;ragionevoli alternative&#8221; all&#8217;impianto, nell&#8217;ambito del PAUR dell&#8217;inceneritore di Santa Palomba, Rete Tutela Roma Sud pubblica anche il quarto resoconto. Si tratta della richiesta di integrazione sull&#8217;approvvigionamento idrico e l&#8217;impatto sull&#8217;emergenza idrica dei Colli Albani. &#8220;Le richieste &#8211; scrive [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il resoconto sulle <strong>richieste di integrazione documentale relative alla <a href="https://www.ecodallecitta.it/integrazione-documentale-roncigliano-paur-inceneritore-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Discarica di Roncigliano</a>, alla <a href="https://www.ecodallecitta.it/rete-tutela-roma-sud-richieste-integrazione-inceneritore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">viabilità</a> e alle &#8220;<a href="https://www.ecodallecitta.it/santa-palomba-consegna-aree-inceneritore-attivo-ancora-procedimento-paur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ragionevoli alternative</a>&#8221; all&#8217;impianto</strong>, nell&#8217;ambito del<strong> <a href="https://www.ecodallecitta.it/via-paur-inceneritore-roma-in-pieno-agosto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAUR</a> dell&#8217;inceneritore di Santa Palomba</strong>, <strong><a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02Rx7cwdBL16RMaXUwMtsbD9Uh2u9MiQefAyW4DusvWSM8uRUM5zVjeTZhroHEVK4ql&amp;id=100089600328904" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rete Tutela Roma Sud </a>pubblica anche il quarto resoconto</strong>. Si tratta della richiesta di <strong>integrazione sull&#8217;approvvigionamento idrico e l&#8217;impatto sull&#8217;emergenza idrica dei Colli Albani</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le richieste &#8211; scrive la Rete &#8211; si basano sulla normativa vigente (DGR n. 445 del 16 giugno 2009), sono state condivise dalla nostra Rete con i Comuni di Albano, Pomezia e Nemi, e ribadite dagli uffici della Regione Lazio, a dimostrazione della loro fondatezza&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aree principali di integrazione richieste &#8211; precisa la Rete &#8211; sono tre:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. <strong>FABBISOGNO IDRICO</strong>: i fabbisogni dichiarati (87.600 m³/anno per acqua di processo e 5.600 m³/anno per usi umani) appaiono inferiori ai valori di impianti simili, in un&#8217;area già classificata come critica per la risorsa idrica.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Si richiedono dettagliate integrazioni su: come avviene il recupero delle acque (specificando volumi, trattamenti e parametri termodinamici per escludere sostanze pericolose), il consumo idrico per il teleriscaldamento, ecc&#8230;</li>



<li>Viene inoltre richiesto un bilancio idrico complessivo e una valutazione dell&#8217;impatto da parte di un soggetto terzo per evitare conflitti di interesse con ACEA ATO 2.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">2.<strong> UTILIZZO dell&#8217;EFFLUENTE </strong>del depuratore di Santa Maria in Fornarola:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sebbene i progettisti assumano che il riutilizzo dell&#8217;acqua depurata non generi impatto, mancano dati fondamentali su: portate dell&#8217;effluente, qualità dell&#8217;acqua (analisi chimiche e batteriologiche).</li>



<li>Inoltre, sono richiesti dettagli sugli ulteriori trattamenti previsti a valle del depuratore, sulla localizzazione degli impianti necessari, e sulla gestione e i costi, nonché sull&#8217;attuale utilizzo delle acque restituite e l&#8217;impatto sull&#8217;ecologia del corso d&#8217;acqua.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">3. <strong>PERFORAZIONE DI DUE POZZI per prelievo di acqua di falda</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La realizzazione di due pozzi è in contrasto con la normativa vigente poiché il sito si trova in un'&#8221;Area Critica&#8221; (DGR 16 giugno 2009 n. 445), dove è sospeso il rilascio di autorizzazioni per la ricerca di acque sotterranee.</li>



<li>I dati preliminari forniti sul dimensionamento dei pozzi non permettono valutazioni complete. Un calcolo speditivo suggerisce una portata emungibile di 1,25 l/s per metro di tubo/filtro, indicando la possibilità di un uso continuativo e non occasionale con volumi superiori ai 4,0 l/s dichiarati.</li>



<li>Si richiedono chiarimenti sull&#8217;impatto stimabile di un utilizzo continuativo e sugli &#8220;accorgimenti tecnici&#8221; per evitare la comunicazione tra livelli idrici di falda attualmente separati.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-roma-richiesta-documentale-paur-quarto-crisi-idrica/">Inceneritore Roma, Paur: quarta richiesta di integrazione documentale dei Comuni su crisi idrica</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Inceneritore Roma, Paur: associazioni pubblicano richieste di integrazione documentale su viabilità</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rete-tutela-roma-sud-richieste-integrazione-inceneritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 09:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione documentale paur]]></category>
		<category><![CDATA[Paur inceneritore Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=51717</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prosegue la pubblicazione delle richieste di integrazione documentale nell&#8217;ambito del Paur per l&#8217;inceneritore di Roma, da parte delle associazioni della Rete Tutela Roma Sud. Si tratta delle richieste mosse da diversi Comuni dell&#8217;area e che ancora non hanno ricevuto risposta dalla Capitale. La critica principale &#8211; si legge &#8211; sui trasporti riguarda l&#8217;approssimazione, la superficialità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rete-tutela-roma-sud-richieste-integrazione-inceneritore/">Inceneritore Roma, Paur: associazioni pubblicano richieste di integrazione documentale su viabilità</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue la pubblicazione delle <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/santa-palomba-consegna-aree-inceneritore-attivo-ancora-procedimento-paur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">richieste di integrazione</a> documentale</strong> nell&#8217;ambito del Paur per l&#8217;inceneritore di Roma, da parte delle associazioni della <a href="https://www.facebook.com/share/p/1CGenE57gv/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rete Tutela Roma Sud. </a>Si tratta delle richieste mosse da diversi Comuni dell&#8217;area e che ancora non hanno ricevuto risposta dalla Capitale.<a href="https://www.facebook.com/share/p/1CGenE57gv/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La critica principale &#8211; si legge &#8211; sui trasporti riguarda l&#8217;approssimazione, la superficialità (appena 2 pagine) e la mancanza del fantomatico progetto del trasporto su ferro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La valutazione &#8211; prosegue la Rete &#8211; si è limitata a stimare il traffico dei soli mezzi pesanti</strong>, peraltro in modo sottodimensionato, e a c<strong>onfrontare in modo errato la capacità teorica di una sola arteria stradale (la SP3 Ardeatina) con il numero medio di transiti orari previsti</strong>. Non sono stati presi in considerazione elementi critici come rotatorie, intersezioni e restringimenti di carreggiata, né il contesto viario più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le richieste &#8211; si elenca &#8211; mirano a ottenere un quadro completo e realistico dell&#8217;impatto sulla viabilità, articolandosi in diversi punti chiave</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dettagli sui flussi di traffico: si chiede di chiarire come sono stati calcolati i 180 mezzi pesanti al giorno in fase di cantiere e i 100 mezzi pesanti al giorno per il trasporto rifiuti in fase di esercizio. È necessario specificare il tonnellaggio medio per trasporto e se i numeri si riferiscono a singoli accessi o a transiti di andata e ritorno. Si richiedono inoltre dati su tutti gli altri veicoli (personale, visitatori, ecc.) diretti all&#8217;impianto, con quantità e distribuzione oraria.</li>



<li>Mappatura dei percorsi e delle origini: È fondamentale identificare le direttrici di traffico che saranno utilizzate per raggiungere l&#8217;impianto. Per farlo, si richiede la compilazione di matrici Origine/Destinazione (O/D) basate sui dati AMA, che indichino le aree di raccolta dei rifiuti, le stazioni di trasferenza (attuali e future) e i luoghi di origine e destinazione di additivi e residui.</li>



<li>Analisi dello stato attuale della viabilità: Viene richiesta un&#8217;analisi dei livelli di servizio (LdS) attuali sulle strade interessate. Particolare attenzione è richiesta per il tratto del Grande Raccordo Anulare (GRA) tra le uscite 19 e 30, che già oggi presenta condizioni prossime alla saturazione in diverse ore della giornata. Se non esistono banche dati, si dovranno condurre rilevazioni dirette del traffico.</li>



<li>Valutazione del contesto territoriale e strategico: La valutazione attuale ignora del tutto l&#8217;incremento di traffico futuro dovuto al completamento di nuove aree residenziali nel quadrante EUR – Vallerano – Tor Pagnotta. Allo stesso modo, non considera le esigenze strategiche dei mezzi della Difesa diretti a poli importanti come la Cecchignola e Pratica di Mare.</li>



<li>Impatto cumulativo con altri impianti: Si chiede di valutare il traffico indotto da discariche di servizio e altri impianti per il trattamento rifiuti già presenti o di futura realizzazione nello stesso quadrante geografico.</li>



<li>Scenari futuri e misure di mitigazione: È necessario produrre scenari di traffico attendibili per le fasi di costruzione, esercizio e dismissione** dell&#8217;impianto, identificando le criticità e i futuri livelli di servizio. Di conseguenza, devono essere proposte misure di mitigazione concrete (limitazioni di orari, percorsi, tonnellaggio) corredate da protocolli d&#8217;intesa con AMA e altri soggetti coinvolti.</li>



<li>Si richiede una valutazione dei costi infrastrutturali e ambientali derivanti dall&#8217;aumento del traffico e l&#8217;acquisizione dei pareri formali degli enti competenti come ANAS, ASTRAL, RFI e il Ministero della Difesa.</li>



<li>Infine, se il progetto di trasporto su ferro è un&#8217;opzione reale, dovrà essere presentata analoga documentazione dettagliata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rete-tutela-roma-sud-richieste-integrazione-inceneritore/">Inceneritore Roma, Paur: associazioni pubblicano richieste di integrazione documentale su viabilità</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Inceneritore Roma, associazioni incontrano 11 sindaci per condividere azione sulla VIA</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/incontro-rete-tutela-roma-sud-e-sindaci-valutazione-impatto-inceneritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 09:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci castelli romani.]]></category>
		<category><![CDATA[via inceneritore roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un comunicato, le associazioni della Rete Tutela Roma Sud hanno fatto sapere che lo scorso 4 agosto, hanno condiviso l&#8217;impegno sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell&#8217;inceneritore con i Sindaci di 11 Comuni (o loro delegati) &#8211; Massimiliano Borelli per Albano Laziale, Gianluca Staccoli per Ariccia, Alberto Bertucci per Nemi, Veronica Felici per Pomezia, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In un<a href="https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=733464749650196&amp;id=100089600328904&amp;rdid=ZbdsGzS8KB6vIVrR#" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> comunicato</a>, le associazioni della <strong>Rete Tutela Roma Sud</strong> hanno fatto sapere che lo scorso 4 agosto, hanno condiviso <strong>l&#8217;impegno sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell&#8217;inceneritore con i Sindaci di 11 Comuni</strong> (o loro delegati) &#8211; Massimiliano Borelli per Albano Laziale, Gianluca Staccoli per Ariccia, Alberto Bertucci per Nemi, Veronica Felici per Pomezia, Massimo Pulcini per Monte Porzio, Emanuela Colella per Ciampino, Paolo Gasperini e Alberto De Angelis per Castel Gandolfo, Roberto Silvestrini per Genzano, Simone Santilli per Lanuvio, Fabrizio Cremonini per Ardea, Stefano Cecchi per Marino e Fausto Giuliani per Colonna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>La VIA</strong> &#8211; si legge &#8211; sul termovalorizzatore <strong>è l&#8217;ultima possibilità per fermare la realizzazione del progetto</strong> gravemente dannoso di Acea Gruppo e imposto da Roberto Gualtieri. Sarà il momento di fare seguire alle parole i fatti, dimostrando l&#8217;incompatibilità del territorio con questo tipo di impianti&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Abbiamo condiviso le osservazioni che hanno bloccato di recente due inceneritori in provincia di <a href="https://www.ecodallecitta.it/biella-bocciato-il-progetto-dellinceneritore-a-cavaglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biella</a> e a <a href="https://www.ecodallecitta.it/inceneritore-di-venezia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Venezia</a></strong>, dalle quali si può prendere spunto sia per gli argomenti utilizzati, sia per la strategia, che nel nostro caso potrebbe consistere nella costituzione di una commissione intercomunale di esperti che possa evidenziare definitivamente tutte le criticità (dalle fonti di inquinamento pre-esistenti, alle produzioni agricole di pregio, all&#8217;emergenza idrica, ecc&#8230;)&#8221;, prosegue il comunicato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>È necessario argomentare in maniera seria e autorevole, coinvolgendo le migliori competenze degli enti di ricerca italiani</strong>, <strong>nell&#8217;unica occasione di confronto che ci viene concessa</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo messo a disposizione dei Comuni il progetto di fattibilità tecnico economica dell&#8217;inceneritore affinché si possa iniziare a lavorare immediatamente, guadagnando tempo sui 30 giorni che verranno concessi per presentare osservazioni&#8221;, spiegano le associazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si tratta &#8211; concludono &#8211; di un lavoro faticoso e poco visibile, ma indispensabile se vogliamo che i nostri figli crescano in un ambiente sano. I Sindaci si sono impegnati a studiare le carte e darci riscontro a stretto giro&#8221;. </p>
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		<title>Inceneritore Roma, mozione di Albano Laziale sul campo pozzi Laurentino: richiesta bonifica e tutela dell’area</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/mozione-albano-laziale-campo-pozzi-laurentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 15:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[campo pozzi laurentino]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio Comunale di Albano Laziale ha approvato una delibera con cui prende posizione sull’archiviazione dell’area di salvaguardia del Campo Pozzi Laurentino, decisa dalla Regione Lazio. Secondo quanto si legge sulla mozione, il Consiglio solleva inoltre una questione di possibile &#8220;conflitto di interessi da parte di Acea, gestore del servizio idrico e al contempo aggiudicatario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio Comunale di <strong>Albano Laziale</strong> ha approvato una delibera con cui <strong>prende posizione sull’archiviazione dell’area di salvaguardia del <a href="https://www.ecodallecitta.it/regione-lazio-arichivia-riconoscimento-area-di-salvaguardia-campo-pozzi-laurentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campo Pozzi Laurentino</a></strong>, decisa dalla Regione Lazio. Secondo quanto si legge sulla mozione, il Consiglio solleva inoltre una questione di possibile &#8220;conflitto di interessi da parte di Acea, gestore del servizio idrico e al contempo aggiudicatario della realizzazione di un impianto ad alto consumo idrico&#8221; – l&#8217;inceneritore – proprio nell’area interessata dalla presenza di inquinanti di origine industriale nel sottosuolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base della richiesta, il Comune segnala le<strong> rilevazioni effettuate nel tempo da ARPA Lazio e ASL</strong>, che hanno evidenziato la presenza di <strong>composti organici di origine industriale nell’area del campo pozzi</strong>. Tali elementi rafforzano, secondo l’amministrazione, la <strong>necessità di un intervento di bonifica ai sensi della legge regionale 13/2019, che disciplina le modalità per il risanamento dei siti contaminati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla bonifica, <strong>la mozione sollecita la revoca in autotutela dell’archiviazione dell’area di salvaguardia</strong>, adottata con Determina n. G03472 del 20 marzo 2025. Il Consiglio comunale ha inoltre deliberato di<strong> richiedere alla Città Metropolitana il ripristino della tutela del Campo Pozzi Laurentino</strong> <strong>e della conseguente inidoneità dell’area per impianti di smaltimento rifiuti, come stabilito nella mappa approvata con determina CM n. 2449 del 14 luglio 2021</strong>. Tale mappa includeva anche il terreno dove è attualmente previsto l’impianto di incenerimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, la delibera conferisce <strong>mandato al sindaco Massimiliano Borrelli affinché, nella prossima conferenza dei sindaci</strong>, si opponga alla proposta di <a href="https://www.ecodallecitta.it/pozzi-laurentino-appello-consiglieri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">delocalizzazione delle fonti</a> di approvvigionamento idrico come richiesto da Acea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta si inserisce in un<strong> contesto più ampio di attenzione verso la qualità delle acque sotterranee e la tutela delle risorse idriche</strong>, già oggetto di interventi con l’installazione di potabilizzatori nei campi pozzi Laurentino e Pescarella nel 2017 e nel 2021. A questo si aggiunge la situazione delle aree limitrofe, come Santa Palomba (località scelta per l&#8217;inceneritore da 600.000 tonnellate), Ardea e Pomezia, dove parte della popolazione si approvvigiona tramite pozzi privati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il commento di Rete Tutela Roma Sud</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Come è possibile che un procedimento lungo 13 anni sia stato archiviato in appena 9 giorni sulla base di una proposta di delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento fatta dalla stessa Acea</strong>?&#8221;, scrive in una nota <a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0WchPoFGFVorRp7AvA8qao3Wm5h7RPm9eNX5R1NuhNvTRCy6RDE89tw65AdRqp7Yil&amp;id=100089600328904" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rete Tutela Roma Sud</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La <strong>doppia veste dell&#8217;ACEA</strong> &#8211; prosegue la Rete -, come gestore del servizio idrico e di soggetto incaricato della realizzazione di un impianto insalubre, crea una situazione in cui gli obiettivi aziendali potrebbero prevalere sulle necessità di protezione ambientale e di tutela della salute pubblica&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non è possibile evitare di salvaguardare e bonificare la falda per consentire la realizzazione del termovalorizzatore, pertanto, auspichiamo che il Comune di Albano non sia lasciato solo in questa battaglia di legalità&#8221;, conclude Rete Tutela Roma Sud.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Mozione-Campo-Pozzi-Laurentino-Albano-Laziale.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Mozione Campo Pozzi Laurentino Albano Laziale."></object><a id="wp-block-file--media-c15043ad-4625-405d-a2d6-a9fbe5bc5416" href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Mozione-Campo-Pozzi-Laurentino-Albano-Laziale.pdf">Mozione Campo Pozzi Laurentino Albano Laziale</a><a href="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Mozione-Campo-Pozzi-Laurentino-Albano-Laziale.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-c15043ad-4625-405d-a2d6-a9fbe5bc5416">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph"><br><br></p>
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		<title>Inceneritore Roma e Campo Pozzi Laurentino, associazioni interpellano consiglieri di Ardea e Pomezia</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/pozzi-laurentino-appello-consiglieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 11:09:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[campo pozzi laurentino]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Tutela Roma Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rete Tutela Roma Sud ha fatto sapere di aver inviato richiesta a 50 consiglieri dei Comuni di Ardea e Pomezia sulla &#8220;situazione dell&#8217;inquinamento del campo pozzi Laurentino&#8220; che ricade nei loro territori. La richiesta di salvaguardia dell&#8217;area è stata recentemente archiviata dalla Regione Lazio su proposta di Acea ATO 2. L&#8217;azienda, infatti, ha suggerito una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0VzDemNz2E1En4Ks5czCvwWUURGqufoprQ2tDwK3CvAMpo6S5GJ4QjwC49Q9mN97Ll&amp;id=100089600328904" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rete Tutela Roma Sud</a></strong> ha fatto sapere di aver inviato <strong>richiesta a 50 consiglieri dei Comuni di Ardea e Pomezia sulla &#8220;situazione dell&#8217;inquinamento del <a href="https://www.ecodallecitta.it/regione-lazio-arichivia-riconoscimento-area-di-salvaguardia-campo-pozzi-laurentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campo pozzi Laurentino</a>&#8220;</strong> che ricade nei loro territori. <strong>La richiesta di salvaguardia dell&#8217;area è stata recentemente archiviata dalla Regione Lazio su proposta di Acea ATO 2</strong>. L&#8217;azienda, infatti, ha suggerito una delocalizzazione dei pozzi in zone più sicure nel breve-medio termine e la sostituzione totale delle fonti locali con acqua di acquedotto nel lungo termine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;ok della Regione, <strong>al momento manca l&#8217;approvazione della conferenza dei Sindaci dell&#8217;ATO</strong>. Scrivendo ai consiglieri, la Rete ha ricordato che &#8220;la perimetrazione dell&#8217;area di salvaguardia nel 2021 aveva portato Città Metropolitana a inserire l&#8217;area nella mappa di quelle non idonee a ospitare impianti di smaltimento dei rifiuti. Ma nel 2022 la mappa è stata modificata per rendere possibile la localizzazione del termovalorizzatore da 600.000 tonnellate al confine di Ardea e Pomezia, sfruttando il ritardo nell&#8217;approvazione dell&#8217;area di salvaguardia fino alla recente archiviazione&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel merito, l’associazione auspica che i Sindaci di Ardea e Pomezia promuovano un confronto con gli altri rappresentanti dell’ambito territoriale, al fine di rigettare la proposta di Acea ATO2. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa si può fare &#8211; si legge &#8211; oltre a bocciare la proposta nella conferenza dei sindaci?</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Fare <strong>istanza alla Regione Lazio di bonifica del Campo pozzi Laurentino ai sensi della nella l.r. 13/2019</strong>, infatti quale area a rischio di crisi ambientale fintanto che non viene bonificata prevede un vincolo di inedificabilità per ulteriori impianti insalubri. La caratterizzazione e la perimetrazione sono già stati fatti e il terreno acquistato dall&#8217;AMA è incluso con certezza nell&#8217;area da tutelare.</li>



<li>Fare una nuova <strong>istanza per istituire un&#8217;area di salvaguardia del Campo Pozzi Laurentino</strong>, evidenziando il conflitto di interessi dell&#8217;Acea. </li>
</ol>
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