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	<title>rinnovabili Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<description>ambiente urbano</description>
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	<title>rinnovabili Archivi - Eco dalle Città</title>
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	<item>
		<title>Rinnovabili: come la Spagna ha tagliato il legame tra prezzi del gas ed elettricità</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/spagna-rinnovabili-prezzi-elettricita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 15:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[ember]]></category>
		<category><![CDATA[Energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Spagna si conferma tra i Paesi europei con i prezzi all’ingrosso dell’elettricità più bassi, un risultato reso possibile dalla rapida espansione di solare ed eolico, che negli ultimi anni hanno ridotto drasticamente il peso delle centrali a gas e carbone sul mercato elettrico. Tuttavia, il blackout del 28 aprile 2025 ha evidenziato criticità strutturali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Spagna si conferma tra i Paesi europei con i prezzi all’ingrosso dell’elettricità più bassi</strong>, un risultato reso possibile dalla <strong>rapida espansione di <a href="https://www.ecodallecitta.it/tag/energia-rinnovabile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">solare ed eolico</a></strong>, che negli ultimi anni hanno ridotto drasticamente il peso delle centrali a gas e carbone sul mercato elettrico. Tuttavia, il blackout del 28 aprile 2025 ha evidenziato criticità strutturali nella rete e un’eccessiva dipendenza dal gas per i servizi di stabilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un’analisi di <a href="https://ember-energy.org/latest-insights/decoupled-how-spain-cut-the-link-between-gas-and-power-prices-using-renewables/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ember</a>, il <strong>legame tra prezzo dell’elettricità e combustibili fossili in Spagna si è allentato più velocemente che in altri Paesi con un forte parco di centrali a gas, come Italia e Germania</strong>. Nella prima metà del 2025, i prezzi all’ingrosso spagnoli sono stati inferiori del 32% rispetto alla media UE.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La forza delle rinnovabili: meno gas e prezzi più bassi</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra il 2019 e il 2025 la Spagna ha raddoppiato la capacità eolica e solare aggiungendo oltre 40 GW. Nella prima metà del 2025 queste due fonti hanno coperto il 46% della domanda elettrica nazionale</strong>, contro il 27% del 2019. Questo ha fatto crollare la quota di ore in cui il prezzo dell’elettricità era determinato dal gas: si è passati dal 75% nel 2019 al 19% nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie a questo cambiamento la Spagna è oggi meno esposta alla volatilità del gas</strong>. La banca centrale spagnola ha calcolato che nel 2024 i prezzi all’ingrosso sarebbero stati il 40% più alti se la produzione rinnovabile fosse rimasta ai livelli del 2019. Agosto 2025 ha inoltre segnato un momento storico: per la prima volta non è stata registrata alcuna produzione da carbone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il blackout del 2025 e il ritorno (parziale) del gas</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i progressi, <strong>il blackout del 28 aprile ha spinto il gestore di rete a operare in “modalità rinforzata”</strong>,<strong> aumentando l&#8217;impiego delle centrali a gas per i servizi di stabilizzazione</strong>. L’uso del gas nei mercati delle restrizioni tecniche è raddoppiato a maggio 2025 rispetto all’anno precedente, facendo salire i costi dei servizi di rete dal 14% al 57% del prezzo finale dell’elettricità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aumento del ricorso al gas per motivi di stabilità ha comportato un <strong>effetto collaterale rilevante: la riduzione forzata della produzione rinnovabile, il cosiddetto curtailment, è triplicata raggiungendo il 7,2% fra maggio e luglio 2025</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ritardi negli investimenti in rete e accumulo</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La crescita delle rinnovabili non è stata accompagnata da uno sviluppo equivalente delle infrastrutture elettriche</strong>. Tra il 2019 e il 2024 la Spagna ha investito nella rete solo 30 centesimi per ogni euro investito in rinnovabili, contro i 70 centesimi della media europea. Parallelamente, il Paese dispone di una delle flotte di accumulo a batterie più piccole d’Europa: 120 MW installati, un dato sorprendente per la quarta economia elettrica dell’UE. Anche tecnologie come i compensatori sincroni o i sistemi di monitoraggio dinamico delle linee restano poco sviluppate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riforme e nuovi progetti: la risposta di Madrid</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In seguito al blackout il governo ha presentato un pacchetto di riforme per rafforzare il ruolo delle rinnovabili e delle soluzioni di flessibilità pulita</strong>. Alcune misure sono già operative. Tra queste, nuove regole che permettono agli impianti rinnovabili di contribuire al controllo della tensione. Madrid ha inoltre aggiornato il piano di sviluppo della rete per includere otto compensatori sincroni, ritenuti particolarmente efficaci in rapporto ai costi. La pipeline di accumulo a batterie sta crescendo rapidamente, con 2600 MW annunciati e 340 MW già autorizzati. Anche le interconnessioni progrediscono: il progetto nel Golfo di Biscaglia ha ricevuto il sostegno della Banca Europea per gli Investimenti dopo un’intensa attività diplomatica da parte di Spagna e Portogallo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lezioni per l’Europa</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’esperienza spagnola dimostra che la rapida espansione di eolico e solare può ridurre sensibilmente l’influenza del gas sui prezzi dell’elettricità. Evidenzia però anche la necessità che lo sviluppo della rete e delle soluzioni di flessibilità tenga il passo con la crescita delle rinnovabili</strong>. In caso contrario, i costi di rete rischiano di aumentare e la dipendenza dal gas può riaffacciarsi nei momenti critici. Mentre alcuni Paesi europei stanno valutando l’espansione delle centrali a gas, la Spagna sta orientando i nuovi meccanismi di capacità verso tecnologie pulite, segnando una direzione diversa e più compatibile con la transizione energetica.</p>
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		<item>
		<title>IEA, World Energy Outlook: “Siamo nell’era dell’elettricità e delle rinnovabili”</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/world-energy-outlook-2025-iea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[domanda energetica]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[IEA]]></category>
		<category><![CDATA[prospettive energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[World Energy Outlook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha pubblicato il World Energy Outlook 2025 (WEO), la fonte più autorevole a livello mondiale per l’analisi e le proiezioni sul settore energetico globale.Aggiornato ogni anno per riflettere i dati più recenti, le nuove tendenze tecnologiche e di mercato e le politiche governative, il WEO esplora una serie di possibili scenari [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA)</strong> ha pubblicato il<a href="https://www.iea.org/reports/world-energy-outlook-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><strong><a href="https://www.iea.org/reports/world-energy-outlook-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">World Energy Outlook 2025 (WEO)</a>,</strong> la fonte più autorevole a livello mondiale per l’analisi e le proiezioni sul settore energetico globale.<br>Aggiornato ogni anno per riflettere i dati più recenti, le nuove tendenze tecnologiche e di mercato e le politiche governative, il WEO esplora una serie di possibili scenari futuri e le loro implicazioni per la sicurezza energetica, l’accesso all’<a href="https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-e-costi-energia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">energia</a> e la riduzione delle emissioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un approccio basato su scenari: tre possibili futuri energetici</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il World Energy Outlook utilizza tre scenari principali che non rappresentano previsioni, ma ipotesi alternative di sviluppo</strong>.<br>Ciascuno di essi esplora le conseguenze delle politiche pubbliche, degli investimenti e delle innovazioni tecnologiche su sicurezza energetica, accessibilità economica ed emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli scenari concordano su un punto: la domanda mondiale di energia continuerà a crescere, trainata dai bisogni di mobilità, riscaldamento e raffreddamento, ma anche dall’espansione dei servizi digitali e dell’intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le economie emergenti guidano la nuova domanda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il rapporto, <strong>India e Sud-est asiatico diventeranno i principali motori della crescita della domanda energetica, affiancate da paesi del Medio Oriente, dell’Africa e dell’America Latina</strong>.<br>Queste regioni assumono il ruolo che per oltre un decennio è stato della Cina, protagonista della metà della crescita globale di petrolio e gas e del 60% della domanda di elettricità dal 2010.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Minerali critici: una nuova vulnerabilità globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un tema centrale dell’edizione 2025 riguarda la sicurezza dell’approvvigionamento di <strong>minerali critici</strong>, indispensabili per batterie, reti elettriche, veicoli elettrici e semiconduttori.<br>Oggi un solo paese domina la raffinazione di 19 su 20 minerali strategici, con una quota di mercato media del 70%.<br>L’IEA avverte che questa forte concentrazione rappresenta un rischio per la sicurezza energetica e che la diversificazione delle catene di fornitura sarà un processo lento, che richiederà politiche più incisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non c&#8217;è mai stato un momento nella storia recente in cui le tensioni legate alla sicurezza energetica abbiano coinvolto così tanti combustibili e tecnologie contemporaneamente&#8221;, ha dichiarato <strong>Fatih Birol, direttore esecutivo dell&#8217;IEA</strong>. &#8220;Le risposte dei governi dovranno tenere conto anche di obiettivi come accessibilità, competitività e clima&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’elettricità al centro delle economie moderne</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’IEA sottolinea che <strong>l’elettricità è ormai il motore delle economie contemporanee</strong>. <strong>La domanda elettrica cresce a ritmi più elevati rispetto al consumo complessivo di energia</strong>, mentre gli investimenti nel settore rappresentano già la metà del totale mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 2015, gli investimenti nell&#8217;elettrico sono aumentati del 70%</strong>, ma quelli nelle reti di trasmissione e distribuzione crescono a meno della metà.<br>Secondo il rapporto, questa asimmetria potrebbe rallentare la transizione se non verranno potenziate le infrastrutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Il mondo è già entrato nell&#8217;era dell&#8217;elettricità&#8221;, ha osservato Birol</strong>, segnalando che anche nelle economie avanzate la domanda cresce rapidamente a causa dell&#8217;espansione di data center e applicazioni legate all&#8217;intelligenza artificiale. Gli investimenti globali nei data center, stimati a 580 miliardi di dollari nel 2025, superano per la prima volta quelli destinati alla produzione di petrolio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Transizione energetica e rinnovabili in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In tutti gli scenari del WEO-2025, le energie rinnovabili continuano a crescere più di ogni altra fonte, trainate soprattutto dal solare fotovoltaico</strong>.<br>Entro il 2035, circa l’80% della crescita del consumo energetico mondiale avverrà in regioni con elevata radiazione solare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto registra anche una ripresa dell’energia nucleare: dopo anni di stagnazione, la capacità globale dovrebbe aumentare di almeno un terzo entro il 2035, grazie anche allo sviluppo di piccoli reattori modulari (SMR).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Petrolio e gas: stabilità apparente, ma vulnerabilità persistenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel breve termine, il WEO prevede una disponibilità globale di petrolio e gas sufficiente, con prezzi del greggio tra 60 e 65 dollari al barile.<br>La capacità mondiale di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) è destinata a crescere del 50% entro il 2030, trainata da nuovi progetti negli Stati Uniti e in Qatar</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’IEA mette in guardia dal rischio di eccessiva fiducia: entrambi i mercati restano esposti a shock geopolitici e a variazioni impreviste della domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accesso universale all’energia: obiettivi ancora lontani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i progressi, circa 730 milioni di persone vivono ancora senza elettricità e quasi 2 miliardi utilizzano sistemi di cottura dannosi per la salute.<br>Il WEO propone un percorso per raggiungere <strong>l’accesso universale all’elettricità entro il 2035</strong> e <strong>alla cucina pulita entro il 2040</strong>, con un ruolo rilevante del gas di petrolio liquefatto (GPL).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Clima: la soglia di 1,5°C sarà superata, ma non in modo irreversibile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto stima che, in tutti gli scenari, <strong>il riscaldamento globale supererà temporaneamente 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali</strong>, anche con riduzioni rapide delle emissioni.<br><strong>Solo uno scenario di emissioni nette zero entro la metà del secolo consentirebbe di riportare le temperature al di sotto di questa soglia nel lungo periodo</strong>.<br>L’IEA invita il settore energetico a prepararsi ai rischi legati all’aumento delle temperature e alla maggiore frequenza di eventi climatici estremi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Infrastrutture e sicurezza: cresce la necessità di resilienza</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il World Energy Outlook 2025 segnala che nel 2023 oltre 200 milioni di famiglie nel mondo sono state colpite da interruzioni nelle infrastrutture energetiche critiche</strong>, dovute a eventi climatici o attacchi informatici.<br>Le reti elettriche si confermano il punto più vulnerabile: i danni a trasmissione e distribuzione rappresentano circa l’85% degli incidenti registrati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un quadro di riferimento per le decisioni future</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia Internazionale dell’Energia ribadisce che il World Energy Outlook 2025 non intende prevedere il futuro, ma fornire uno strumento di analisi basato su dati e scenari.<br>In una fase di profonda incertezza geopolitica e tecnologica, il rapporto &#8211; secondo IEA &#8211; rappresenta un punto di riferimento per comprendere i cambiamenti in atto e orientare le scelte politiche, industriali e finanziarie nel campo dell’energia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rinnovabili, Coordinamento FREE al Senato: &#8220;Serve più semplificazione nel Testo Unico FER&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/free-audizione-senato-correttivo-testo-unico-fer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Fer]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Coordinamento FREE è stato audito presso l’8a Commissione Senato (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica), sullo schema di decreto legislativo circa le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 190/2024, sulla disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, o più comunemente definito Testo Unico FER. L’audizione si è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Il <strong>Coordinamento FREE è stato audito presso l’8a Commissione Senato</strong> (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica), sullo schema di decreto legislativo circa le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 190/2024, sulla disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, o più comunemente definito Testo Unico <a href="https://www.ecodallecitta.it/nuovo-decreto-rinnovabili-fer-z/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FER</a>. L’audizione si è concentrata sul <strong>fatto che il settore dello sviluppo e realizzazione di impianti a fonti rinnovabili vede la presenza di un elevato numero di soggetti</strong> che vi operano e di una elevata numerosità degli impianti che si realizzano. Un solo dato chiarisce il tutto. Per il solo fotovoltaico, nel 2025 si è superata la quota dei 2 milioni di impianti connessi alla rete.<br><br>Visto che nello spirito del mandato, oltre a un riordino amministrativo complessivo, era prevista la semplificazione delle procedure, si comprende che, data la numerosità degli attori coinvolti e l’elevato numero di autorizzazioni richieste, la semplificazione rappresenta uno strumento di decongestione degli uffici amministrativi centrali e territoriali.<br>&#8220;Si tratta di agire ulteriormente sulle semplificazioni per poter avere un sistema amministrativo, preposto al rilascio delle autorizzazioni, più efficiente e meno congestionato. – ha <strong>affermato in audizione il presidente del Coordinamento Attilio Piattelli</strong> &#8211; Questa dovrebbe essere la priorità su cui agire con i correttivi al d.lgs. 190/2024.  Abbiamo fatto presente che purtroppo, il correttivo non recepisce alcune osservazioni già proposte al MASE dal Coordinamento FREE e da altre associazioni di categoria, tendenti alla semplificazione dei procedimenti, e quindi permangono alcune criticità&#8221;.<br><br>In tema di priorità,<strong> vista la numerosità delle procedure autorizzative</strong> che vengono gestite a livello comunale (edilizia libera – procedura autorizzativa semplificata), FREE ha evidenziato che oltre a una elevata preparazione e competenza dei tecnici comunali sarebbe opportuno  istituire una struttura centrale di supporto tecnico-amministrativo, che possa essere contattata dai tecnici degli enti locali per chiarimenti sull’attuazione delle norme e sui corretti iter autorizzativi da seguire. È una struttura che potrebbe essere pensata nell’ambito del recepimento della Direttiva comunitaria REDIII.<br><br>&#8220;Oltre a ciò <strong>è evidente una carenza di organico di molti uffici</strong> centrali, regionali e comunali preposti al rilascio delle autorizzazioni, come per esempio la situazione di cronica carenza di membri dell’ufficio VIA. – ha aggiunto Piattelli &#8211; È assolutamente indispensabile che, per il rispetto dei tempi previsti per il rilascio delle autorizzazioni, il personale sia in numero adeguato&#8221;.<br><br>Entrando nel merito dei correttivi, <strong>il Coordinamento FREE ha chiesto</strong> di porre maggiore attenzione alle definizioni contenute nella 190/2024, che in alcuni casi risultano carenti e necessitano di chiarimenti e/o integrazioni, e si è suggerita una ricognizione di tutte le segnalazioni ricevute dalle varie associazioni per tenere conto di tutte le definizioni che richiedono chiarimenti o che risultano mancanti. In particolare, come <strong>già indicato da Italia Solare</strong>, sarebbe opportuno introdurre un’adeguata definizione per gli impianti Agrivoltaici.<br>Altro aspetto di rilievo segnalato da FREE, che non si riscontra nel correttivo, è che risulta fondamentale precisare che il D.Lgs 190 fissa &#8220;norme limite&#8221; in modo che le regioni non possano applicare norme di autorizzazione più restrittive di quelle previste dalla legislazione nazionale.<br><br>Mentre circa <strong>l’acquisizione dei titoli edilizi, FREE ha chiesto una formulazione più chiara</strong> che individui i casi in cui serve effettivamente il titolo edilizio, escludendo quelle situazioni per le quali non si intravede alcuna necessità di acquisizione di questo titolo, in particolare escludendo le opere connesse. FREE ha raccomandato che, in tutti i casi, sia mantenuta la natura unica del procedimento autorizzativo (sia di PAS che di AU), e quindi che tutte le autorizzazioni, comprese quelle edilizie e di ottenimento di concessioni di attraversamento di suolo pubblico, siano da acquisire all’interno e durante lo svolgimento delle procedure relative a PAS o AU e non preventivamente come ora previsto nel correttivo.<br><br>FREE ha anche raccomandato <strong>una semplificazione degli iter</strong> per gli impianti fotovoltaici da realizzare su copertura, auspicando un maggior ricorso all’edilizia libera e, di fatto, sollecitando un ritorno alla normativa precedente all’entrata in vigore D.Lgs 190. In merito alle misure compensative si è richiesto che le percentuali oggi previste tra lo 0,5 e il 3 % dei ricavi siano definite in modo univoco in relazione alla fonte e alla potenza dell’impianto.Per gli impianti idroelettrici, si è raccomandato un coordinamento delle procedure di concessione circa la derivazione di acqua pubblica e dell’autorizzazione unica.­<a href="https://7rcwc.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBoPTuwYZd2yJQMva8/bcNGslxTiT8M" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>­<a href="https://7rcwc.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13GYIs7ij78ncALEAO/W1xUxqxyamcp" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>­<a href="https://7rcwc.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG7uih7pIssbEcuuJWke/C0zY_9zzemOs" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/free-audizione-senato-correttivo-testo-unico-fer/">Rinnovabili, Coordinamento FREE al Senato: &#8220;Serve più semplificazione nel Testo Unico FER&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2024 oltre la metà dell’elettricità in Italia è stata prodotta da fonti rinnovabili</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/mix-energetico-nazionale-nel-2024-cresciute-le-fonti-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 14:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[gse]]></category>
		<category><![CDATA[mix energetico]]></category>
		<category><![CDATA[mixel fluel]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato sul proprio sito i dati aggiornati sulla composizione del mix energetico nazionale per l’anno 2024. Si tratta della “fotografia” delle diverse fonti utilizzate per produrre l’energia elettrica immessa nella rete italiana. Anche quest’anno si conferma una tendenza positiva per l’ambiente: l’energia prodotta da fonti rinnovabili è in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/mix-energetico-nazionale-nel-2024-cresciute-le-fonti-rinnovabili/">Nel 2024 oltre la metà dell’elettricità in Italia è stata prodotta da fonti rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha <a href="https://www.gse.it/servizi-per-te/news/fuel-mix-pubblicata-la-composizione-del-mix-energetico-per-l-anno-2024" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblicato</a> sul proprio sito i dati aggiornati sulla composizione del mix energetico nazionale per l’anno 2024. Si tratta della “fotografia” delle diverse fonti utilizzate per produrre l’energia elettrica immessa nella rete italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quest’anno si conferma una tendenza positiva per l’ambiente: <strong>l’energia prodotta da fonti <a href="https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rinnovabili</a> è in crescita</strong>, passando da <strong>104,2 terawattora (TWh) nel 2023 a 118,4 TWh nel 2024</strong>. Come specificato dal GSE, <strong>“il maggior contributo è dato dalla fonte idroelettrica e da quella fotovoltaica”</strong>, entrambe aumentate rispetto all’anno precedente.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="370" data-id="49785" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-1024x370.png" alt="" class="wp-image-49785" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-1024x370.png 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-300x108.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-768x277.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-1162x420.png 1162w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-150x54.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-696x251.png 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522-1068x386.png 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-30-161522.png 1168w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, continua a diminuire la quota di energia generata da fonti fossili, come gas e carbone. Nel 2024, infatti, sono stati immessi in rete <strong>110,07 TWh da fonti fossili</strong>, contro i <strong>120,8 TWh del 2023</strong>. Il calo è dovuto soprattutto alla <strong>“netta riduzione dell’energia elettrica prodotta dalle centrali a carbone”</strong>, in linea con quanto già avvenuto l’anno scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste informazioni fanno parte del cosiddetto <strong>mix energetico nazionale</strong>, che riassume le proporzioni tra le diverse fonti di energia utilizzate in Italia. Secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale n. 224 del 14 luglio 2023, <strong>tutte le aziende che vendono energia elettrica sono obbligate a riportare questo mix nelle bollette e nei materiali informativi destinati ai clienti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GSE precisa che <strong>“il mix energetico dell’elettricità venduta viene calcolato anche sulla base delle Garanzie d’Origine annullate e del mix nazionale residuale”</strong>, ossia l’energia non coperta da certificazioni specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque può consultare nel dettaglio questi dati visitando la sezione <strong><a href="https://www.gse.it/_layouts/15/FIXUPREDIRECT.ASPX?WebId=f99e405c-c744-4eb0-896d-c3745bb166d0&amp;TermSetId=f781db89-55e6-424e-ad7a-014c8632fa00&amp;TermId=22f02643-f943-463d-bc55-749cf5338eaa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mix energetici</a></strong> sul sito ufficiale del GSE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/mix-energetico-nazionale-nel-2024-cresciute-le-fonti-rinnovabili/">Nel 2024 oltre la metà dell’elettricità in Italia è stata prodotta da fonti rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Energia, Terna: a luglio 2024 aumento della domanda elettrica. Rinnovabili arrivano al 44,2%</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/energia-terna-a-luglio-2024-aumento-della-domanda-elettrica-rinnovabili-crescono-al-442/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 08:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia luglio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Terna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati raccolti da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, a luglio 2024 il fabbisogno di energia elettrica è stato di: &#8220;31,3 miliardi di kWh, in crescita del 4,5% rispetto a luglio 2023. Si tratta del dato mensile di luglio più alto in termini di consumi dal 2015. La variazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo i <strong><a href="https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/dispacciamento/dati-esercizio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati raccolti da Terna</a></strong>, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, <strong>a luglio 2024 il fabbisogno di energia elettrica </strong>è stato di: &#8220;<strong>31,3 miliardi di kWh, in crescita del 4,5% rispetto a luglio 2023. Si tratta del dato mensile di luglio più alto in termini di consumi dal 2015</strong>. La variazione positiva, che recupera pienamente il dato negativo di luglio dello scorso anno (-3,4%), è stata raggiunta con due giorni lavorativi in più (23 vs 21) e una temperatura media mensile sostanzialmente in linea rispetto a luglio 2023, ad eccezione dell’ultima settimana del mese, durante la quale la temperatura media ha superato di 3 C° quella dello stesso periodo dello scorso anno&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le elevate temperature raggiunte non hanno comunque intaccato i margini di adeguatezza, che rimangono positivi. Il picco massimo di domanda, pari a circa 57,9 GW, è stato registrato nella giornata del 19 luglio tra le 14 e le 15. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, porta la variazione a +2,6% rispetto a luglio 2023. A livello territoriale, la variazione tendenziale di luglio è risultata differenziata: positiva al Nord (+7,4%) e al Centro (+3,3%), pressoché stazionaria al Sud e nelle Isole (-0,3%)&#8221;, spiega Terna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Nei primi sette mesi dell’anno, il fabbisogno nazionale è in crescita dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2023</strong> (+0,9% il valore rettificato). <strong>L’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette ‘energivore’, ha fatto registrare una crescita del 3,5% rispetto a luglio 2023</strong>. Con dati destagionalizzati e corretti per l’effetto calendario, la variazione si porta a +3,1%. In particolare, positivi i comparti della cartaria, chimica, alimentare, meccanica, siderurgia e metalli non ferrosi. In flessione, ceramiche e vetrarie, mezzi di trasporto e cemento calce e gesso. In termini congiunturali, la variazione della richiesta elettrica destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura è positiva (+3%). In diminuzione invece la variazione congiunturale dell’indice IMCEI (-1,3%)&#8221;, continua la società. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-39755" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-1024x576.jpeg 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-300x169.jpeg 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-768x432.jpeg 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-747x420.jpeg 747w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-150x84.jpeg 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-696x392.jpeg 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43-1068x601.jpeg 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-27-at-11.43.43.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi)</strong>, che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval), ha fatto registrare, nel mese di maggio 2024, una variazione positiva del 4,2% rispetto a maggio 2023. In particolare, tra i comparti che hanno registrato variazioni positive si trovano attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione pubblica e difesa, informazione e comunicazione. Tra quelli con variazione negativa trasporto e magazzinaggio e servizi veterinari&#8221;, si legge nel comunicato stampa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tornando al bilancio mensile di Terna, <strong>lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’86,4% dalla produzione nazionale e per la quota restante (13,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero</strong>. Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 4,3 TWh, l’1,5% in meno rispetto a luglio 2023. A livello progressivo, da gennaio a luglio 2024, l’import netto è in aumento del 3,1% rispetto ai primi sette mesi del 2023. In dettaglio, la produzione nazionale netta è risultata pari a 27 miliardi di kWh. <strong>Le fonti rinnovabili hanno coperto il 44,2% della domanda elettrica (era 38,1% a luglio 2023)</strong>. <strong>In aumento la fonte idrica (+38,7%)</strong>, con valori record di idraulicità al Nord che si riducono spostandosi verso il Sud, facendo registrare minimi storici in Sicilia, f<strong>otovoltaica (+22,4%) e geotermica (+0,7%); l’incremento della produzione del fotovoltaico (+867 GWh) è dovuto al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+877 GWh)</strong> che ha compensato il minor irraggiamento (-10 GWh). <strong>In diminuzione la fonte eolica (-11,6%) e termica (-6,5%)</strong>. In particolare, la quota di produzione a carbone è in riduzione del 74,8% rispetto allo stesso mese del 2023. Nei primi sette mesi del 2024 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 4.282 MW (di cui 3.853 MW di fotovoltaico). Tale valore è superiore di 1.208 MW (+39%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente&#8221;, conclude la società. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Rinnovabili, nucleare, dissesto idrogeologico: il question time di Pichetto alla Camera</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-nucleare-dissesto-idrogeologico-il-question-time-di-pichetto-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 08:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[pichetto fratin]]></category>
		<category><![CDATA[question time senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin dall&#8217;inizio del suo mandato: &#8220;Il Governo ha compiuto molti passi importanti per raggiungere rapidamente gli obiettivi di transizione energetica e verde&#8221;. Queste sono state le parole del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, durante il &#8220;question time&#8221; al Senato. L&#8217;obiettivo è continuare il percorso della transizione energetica attraverso: &#8220;Diversi interventi di semplificazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sin dall&#8217;inizio del suo mandato: &#8220;Il Governo ha compiuto molti passi importanti per raggiungere rapidamente gli obiettivi di transizione energetica e verde&#8221;. Queste sono state le <strong>parole del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, durante il <a href="http://raiparlamento.rai.it/#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;question time&#8221;</a> al Senato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è continuare il percorso della transizione energetica attraverso: &#8220;<strong>Diversi interventi di semplificazione procedurale</strong>&#8220;. Questi interventi serviranno come ulteriore impulso &#8220;per lo sviluppo delle energie rinnovabili&#8221;, <strong>che saranno sintetizzati nel decreto legislativo attuativo della delega prevista dalla legge sulla concorrenza n. 118 del 2022</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo al <strong>decreto Agricoltura</strong>, il Ministro ha enfatizzato che il provvedimento è orientato verso: &#8220;Uno sviluppo ordinato degli impianti rinnovabili sul territorio nazionale&#8221;. Questo, insieme alle aree idonee che le Regioni devono identificare, garantirà una pianificazione regionale delle zone utili per l&#8217;installazione degli impianti necessari per raggiungere gli obiettivi del Pniec.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il suo intervento a Palazzo Madama, Pichetto ha riaffermato che: &#8220;Gli obiettivi europei prefissati devono essere raggiunti attraverso un attento mix di diverse tecnologie&#8221;. E che anche <strong>l&#8217;energia nucleare potrebbe avere un ruolo futuro come fonte a emissioni zero</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Senato, Pichetto ha illustrato <strong>i piani del Mase riguardo lo sviluppo del biometano</strong>, annunciando che: &#8220;Presto sarà avviata la quarta procedura competitiva&#8221; nell&#8217;ambito del Pnrr. Ha anche parlato delle <strong>misure di prevenzione del rischio idrogeologico e dei sostegni per i danni causati dal maltempo</strong>. Infine, il Ministro ha discusso del <strong>Fondo nazionale reddito energetico</strong>, spiegando che: &#8220;L&#8217;adozione del regolamento da parte del Dipartimento competente è prevista entro questa settimana&#8221;. Entro la fine di giugno: &#8220;La misura sarà completamente operativa con una dotazione di 100 milioni. Nel 2025 saranno disponibili ulteriori 100 milioni, incrementati dai proventi della vendita dell&#8217;energia prodotta e non autoconsumata&#8221;, ha concluso.</p>
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		<title>Rinnovabili, Pichetto: &#8220;Stiamo lavorando per un Testo Unico&#8221;</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-pichetto-stiamo-lavorando-per-un-testo-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 10:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Fer]]></category>
		<category><![CDATA[Pichetto]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Testo Unico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro Pichetto illustra le novità per il settore delle energie rinnovabili (FER) in Italia. Durante l&#8217;audizione del 20 marzo alla Camera dei Deputati, il Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica ha delineato un quadro ricco di cambiamenti per il 2024. Tra le novità più attese: L&#8217;attenzione del Ministro Pichetto si è focalizzata in particolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro Pichetto illustra le novità per il settore delle energie rinnovabili (FER) in Italia. Durante l&#8217;<a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-pichetto-lavoriamo-su-testo-unico-le-rinnovabili" target="_blank" rel="noreferrer noopener">audizione del 20 marzo alla Camera dei Deputati</a>, il Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica ha delineato un quadro ricco di cambiamenti per il 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità più attese:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Decreto FER 2</strong>: la sua emanazione, seppur in ritardo, segnerà un passo importante per il settore</li>



<li><strong>Revisione del Conto Termico</strong>: il meccanismo di incentivazione per l&#8217;efficienza energetica sarà oggetto di revisione</li>



<li><strong>Nuovo meccanismo di supporto per la geotermia</strong>: un sistema dedicato per sostenere lo sviluppo di questa fonte rinnovabile</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione del Ministro Pichetto si è focalizzata in particolare sulle <strong>rinnovabili termiche</strong>. In un contesto energetico reso complesso dagli ultimi avvenimenti geopolitici, il Ministro ha sottolineato l&#8217;importanza di puntare sulla sostituzione degli impianti più inquinanti con alternative a basse emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dicastero sta lavorando su un provvedimento molto atteso nel settore dell&#8217;energia pulita: <strong>il Testo Unico delle Rinnovabili.</strong> Questo strumento è progettato per apportare chiarezza e semplificazione aggiuntiva alle diverse procedure nel campo delle energie rinnovabili. <strong>Secondo quanto spiegato da Pichetto</strong>, l&#8217;obiettivo è quello di creare &#8220;un Testo unico legislativo di rango primario che raccolga, accorpi e consolidi tutte le norme che regolano l&#8217;impiego delle fonti rinnovabili e che sostituisca la legislazione esistente in materia più rilevante. Sul fronte legislativo, saranno definiti i principi per la razionalizzazione e l&#8217;armonizzazione delle procedure di autorizzazione per le FER a livello subnazionale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità del settore energetico, spicca la progettazione di un nuovo meccanismo di supporto mirato a meglio adattarsi alle tecnologie energetiche con un profilo di produzione meno intermittente. Questo meccanismo, previsto dal <strong><a href="https://temi.camera.it/leg19/provvedimento/d-l-181-2023-sicurezza-energetica-fonti-rinnovabili-e-ricostruzione-territori-alluvionati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto Legislativo del 9 dicembre 2023, n. 181</a></strong>, è progettato per dare nuovo impulso alla geotermia italiana, equiparandola ai contingenti inseriti nel Fondo per la Transizione Energetica (FER2).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimamente, il Ministero avvierà un processo di consultazione pubblica riguardante la <strong>revisione del Conto Termico</strong>, con l&#8217;inclusione di nuovi requisiti per le tecnologie bioenergetiche&#8221;, <strong>ha annunciato Pichetto</strong>. &#8220;In aggiunta, stiamo elaborando un decreto per l&#8217;introduzione di incentivi a asta per grandi impianti di produzione di energia termica rinnovabile, e stiamo attivamente lavorando alla riforma delle detrazioni fiscali per migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici&#8221;. È appena stata completata la consultazione pubblica sul decreto che stabilisce le regole per promuovere l&#8217;uso di energia termica rinnovabile nelle vendite di calore. &#8220;In questo contesto, le biomasse potrebbero svolgere un ruolo significativo nelle decisioni di investimento delle aziende di teleriscaldamento&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte aspettative si concentrano sul <strong><a href="https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-pichetto-decreto-fer2-in-dirittura-darrivo-su-ferx-aperto-dialogo-con-lue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto FER 2</a></strong>, che prevede un contingente specifico per le biomasse e il biogas. È importante ricordare che questo provvedimento mira ad incentivare fonti e tecnologie ancora in fase di sviluppo o con costi operativi elevati, caratterizzate da innovazione e da un basso impatto ambientale e territoriale. Dopo lunghi anni di attesa, il decreto è finalmente stato inviato alla Commissione Europea per la sua approvazione. I tempi per l&#8217;approvazione sembrano essere ormai prossimi. &#8220;Ci hanno informato che mancano solamente le firme dell&#8217;Esecutivo dell&#8217;Unione Europea&#8221;, <strong>ha precisato il ministro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine il MASE prevede di pubblicare a breve un avviso per la raccolta delle <strong>manifestazioni di interesse da parte delle autorità portuali</strong>. Questo avviso mira a individuare almeno due porti nel Mezzogiorno da destinare ai futuri poli cantieristici per le <strong>piattaforme dell&#8217;eolico offshore</strong>. Successivamente, il governo condurrà una valutazione per individuare le aree demaniali marittime più adatte allo sviluppo. Tale valutazione includerà la considerazione degli interventi infrastrutturali necessari e delle modalità di finanziamento per tali interventi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/rinnovabili-pichetto-stiamo-lavorando-per-un-testo-unico/">Rinnovabili, Pichetto: &#8220;Stiamo lavorando per un Testo Unico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Enea: nel primo semestre 2023 calano consumi ed emissioni, crescono le rinnovabili</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/energia-enea-nuovo-calo-di-consumi-ed-emissioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 12:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[ENEA]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecodallecitta.it/?p=28815</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel primo semestre del 2023, nonostante una decisa diminuzione dei prezzi, si è registrata una continuazione della riduzione dei consumi di energia, con una percentuale del -5%. Questo risultato segue la forte contrazione avvenuta nel quarto trimestre del 2022, che aveva raggiunto un significativo -12%. L&#8217;Analisi ENEA del sistema energetico italiano, nell&#8217;ultimo aggiornamento trimestrale, ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/energia-enea-nuovo-calo-di-consumi-ed-emissioni/">Enea: nel primo semestre 2023 calano consumi ed emissioni, crescono le rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel primo semestre del 2023, nonostante una decisa diminuzione dei prezzi, si è registrata una <a href="https://www.ecodallecitta.it/rallenta-crescita-domanda-globale-elettricita-avanzano-rinnovabili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">continuazione della riduzione dei consumi di energia</a>, con una percentuale del -5%. Questo risultato segue la forte contrazione avvenuta nel quarto trimestre del 2022, che aveva raggiunto un significativo -12%.<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/le-pubblicazioni-enea/analisi-trimestrale-del-sistema-energetico-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> L&#8217;Analisi ENEA del sistema energetico italiano</a>, nell&#8217;ultimo aggiornamento trimestrale, ha rivelato anche un nuovo importante calo delle emissioni di CO2, pari al -9%. È da notare che tali emissioni erano già diminuite tra ottobre e dicembre 2022, dopo sei trimestri consecutivi di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La flessione dei consumi riguarda in primo luogo il <strong>settore civile</strong> (-12%), principalmente per effetto del minor impiego di gas per il riscaldamento, come conseguenza delle misure amministrative e di efficienza adottate, ma soprattutto per il clima eccezionalmente mite dei primi mesi dell’anno, a gennaio in particolare”, spiega Francesco Gracceva, che cura l’Analisi ENEA&nbsp;del sistema energetico. “Anche l’<strong>industria</strong> ha registrato una riduzione dei consumi (-10%), determinata in particolare dal calo fino al 20% della produzione nei settori <em>gas intensive</em>, i cui consumi energetici risultano ormai inferiori di oltre il 5% rispetto a quelli del 2020. Crescono invece i consumi dei trasporti (+3%), con un incremento concentrato quasi tutto nel primo trimestre 2023 e un progressivo ritorno ai livelli pre-pandemia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di <strong>fonti</strong> energetiche, alla riduzione dei consumi di <strong>gas</strong> (-16%) e <strong>carbone </strong>(-15%) ha fatto da contraltare un deciso aumento dell’<strong>import</strong> di <strong>elettricità</strong> (+22%). In crescita le <strong>rinnovabili</strong> elettriche (+5%), con una quota complessiva delle&nbsp;fonti rinnovabili&nbsp;sui consumi finali che si prevede possa a fine 2023 <strong>superare il massimo storico</strong> del 2020 (20,4%). “Anche se la traiettoria verso il nuovo target del 40% al 2030 richiederebbe una crescita molto più marcata”, commenta Gracceva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le stime ENEA, le rinnovabili elettriche non programmabili (eolico e solare) hanno fatto registrare nella fascia oraria 13-15 del 10 aprile (giorno di Pasquetta) un <strong>nuovo massimo storico con la copertura di oltre l’80% della domanda</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo trimestre, la diminuzione dei consumi energetici in Italia è stata in linea con quella dell’eurozona, sempre per il clima mite e la fase di debolezza delle economie. Anche in Europa, infatti, il PIL è diminuito soprattutto a causa della flessione dell’attività manifatturiera, particolarmente marcata nei settori <em>gas intensive</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla riduzione delle <strong>emissioni</strong> <strong>CO<sub>2 </sub></strong>hanno contribuito nel primo trimestre 2023 sia i settori ETS (generazione elettrica e industria energivora) che non-ETS (civile, trasporti, agricoltura, rifiuti e piccola industria). “Nel secondo trimestre, diversamente, il calo si è concentrato principalmente nei settori ETS (-19%), in particolare per il minor impiego di carbone nella generazione elettrica (-60%) e per l’aumento delle importazioni di elettricità (+4%) e delle rinnovabili elettriche (+9%), oltre alla già forte flessione delle produzioni energivore. La contrazione delle emissioni nel periodo aprile-giugno 2023 è invece divenuta marginale nei settori non ETS (-2%), a conferma del fatto che, al netto del calo dei consumi invernali di gas, nei settori civile e trasporti non sembrano esserci in atto dinamiche virtuose”, aggiunge Gracceva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una lunga serie di variazioni negative e pur rimanendo vicino al minimo della serie storica, torna a migliorare l’indice della transizione energetica&nbsp;<strong>ISPRED</strong> (+14% rispetto al primo trimestre dell’anno), grazie al miglioramento della componente decarbonizzazione (contrazione dell’impiego di carbone e delle produzioni energivore) e alla diminuzione dei prezzi di elettricità e gas, che rimangono comunque ancora ampiamente superiori alle medie di lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Secondo le valutazioni preliminari fatte da ENEA, nel primo semestre dell’anno il <strong>prezzo</strong> medio dell’elettricità per un’impresa con consumi medio-bassi è stato di poco inferiore a 300 €/MWh (-15% rispetto al secondo semestre 2022), mentre si stima che il prezzo medio del gas sia tornato nel primo semestre 2023 ben al di sotto dei 100 €/MWh (-30% rispetto al record della seconda parte del 2022)”, conclude Gracceva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/energia-enea-nuovo-calo-di-consumi-ed-emissioni/">Enea: nel primo semestre 2023 calano consumi ed emissioni, crescono le rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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		<title>Consumi elettrici in calo a giugno. Le rinnovabili coprono il 44,3% della domanda elettrica</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/consumi-elettrici-in-calo-a-giugno-le-rinnovabili-coprono-il-443/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 14:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Terna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati di Terna la capacità installata da fonte eolica e fotovoltaica in Italia ha raggiunto nel mese di giugno 39,5 GW. Considerando tutte le fonti rinnovabili, nel primo semestre 2023 l’incremento di capacità in Italia è pari a quasi 2,5 GW, un valore superiore di circa 1,4 GW (+120%) rispetto allo stesso periodo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-1024x581.png" alt="" class="wp-image-28733" width="343" height="195" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-1024x581.png 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-300x170.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-768x436.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-150x85.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-696x395.png 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-1068x606.png 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17-740x420.png 740w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-17.png 1156w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati di <a href="https://www.terna.it/">Terna</a> la capacità installata da <strong>fonte eolica e fotovoltaica in Italia</strong> ha raggiunto nel mese di <strong>giugno 39,5 GW</strong>. Considerando tutte le fonti rinnovabili, nel primo semestre 2023 l’incremento di capacità in Italia è pari a quasi 2,5 GW, un valore superiore di circa 1,4 GW (+120%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Negli ultimi 18 mesi le installazioni mensili di nuova capacità rinnovabile sono sostanzialmente quintuplicate, passando progressivamente dai 110 MW mensili di gennaio 2022 ai quasi 500 MW mensili di giugno 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La <a href="https://www.ecodallecitta.it/rallenta-crescita-domanda-globale-elettricita-avanzano-rinnovabili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">domanda di elettricità</a> nel nostro Paese nel mese di giugno </strong>è stata pari complessivamente a 25,4 miliardi di kWh, <strong>il 9,2% in meno</strong> rispetto allo stesso periodo del 2022. L’indice IMCEI elaborato dall’azienda, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 <strong>imprese “energivore”, registra una flessione del 5,8%</strong> rispetto a giugno dello scorso anno. Positiva la variazione dei comparti dei mezzi di trasporto e degli alimentari mentre tutti gli altri settori, in particolare la chimica, hanno avuto variazioni negative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal confronto tra i primi sei mesi dell’anno e l’analogo periodo del 2022 emergono sostanziali differenze. <strong>La richiesta cumulata di energia elettrica in Italia risulta in calo del 5,3%</strong> (-4,3% il dato rettificato), variazione negativa anche dell’Indice IMCEI (-6,4%) e della produzione termoelettrica (-16,6%). In aumento, invece, la produzione di energia da fonti rinnovabili (+4,3%) e il dato dell’importazione (+17,6%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, giugno ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (21) e una <strong>temperatura media mensile inferiore di ben 2,3°C rispetto a giugno del 2022, che ha comportato una contrazione dei consumi per raffrescamento stimabile in circa 1,3 TWh</strong>. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto della temperatura, è quindi in calo del 4,9%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di giugno 2023 è stata ovunque negativa: -8,8% al Nord, -10% al Centro e -9,6% al Sud e Isole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="515" src="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-1024x515.png" alt="" class="wp-image-28734" srcset="https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-1024x515.png 1024w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-300x151.png 300w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-768x386.png 768w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-1536x773.png 1536w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-150x75.png 150w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-696x350.png 696w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-1068x537.png 1068w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18-835x420.png 835w, https://www.ecodallecitta.it/wp-content/uploads/2023/07/image-18.png 1678w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, risulta sostanzialmente stabile (+0,1%) rispetto a maggio 2023. Complessivamente nel secondo trimestre 2023, il dato del fabbisogno destagionalizzato risulta in flessione dell’1,4% rispetto al primo trimestre. Tale risultato trova conferma anche nelle variazioni congiunturali dell’indice IMCEI: il dato mensile risulta stazionario rispetto a maggio (+0,2%), mentre il secondo trimestre risulta in flessione rispetto al primo trimestre (-3%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mese di giugno 2023 la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l<strong>’87,3% con la produzione nazionale</strong> e, per la quota restante (12,7%), dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è risultata pari a 22,3 miliardi di kWh, in diminuzione del 7,9% rispetto a giugno 2022. <strong>Le fonti rinnovabili hanno prodotto complessivamente 11,3 miliardi di kWh, coprendo il 44,3% della domanda elettrica</strong> (contro il 35% di giugno 2022). La produzione da rinnovabili a giugno è stata così suddivisa: 43,5% idrico, 31,4% fotovoltaico, 12,1% biomasse, 9,2% eolico, 3,8% geotermico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguono il recupero della produzione da fonte idrica (+44%) e la crescita del fotovoltaico (+10%) dovuti rispettivamente alla maggiore piovosità e all’aumento del parco installato di circa 3,8 GW rispetto a giugno 2022. In forte flessione la produzione da fonte termica (-22%) ed eolica (-19,1%); in leggero aumento la produzione geotermoelettrica (+1,6%). Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a -17,2% per un effetto combinato della diminuzione dell’import (-12,7%) e dell’aumento dell’export (+97,5%).</p>
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		<title>Piano 2030 del settore elettrico di Elettricità futura: obiettivo 84% di rinnovabili nel mix elettrico</title>
		<link>https://www.ecodallecitta.it/piano-2030-del-settore-elettrico-di-elettricita-futura-obiettivo-84-di-rinnovabili-nel-mix-elettrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 10:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore delle energie rinnovabili ha bisogno di correre. Lo dice il nuovo Piano 2030 del settore elettrico, sviluppato da Elettricità Futura &#8220;un percorso di&#160;indipendenza e sicurezza nazionale, oltre che di&#160;decarbonizzazione, e una strategia di&#160;sviluppo della filiera elettrica&#160;in linea, peraltro, con gli obiettivi europei. Il&#160;Piano&#160;prevede di&#160;allacciare alla rete 85 GW di nuove rinnovabili al 2030,&#160;portando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il settore delle energie rinnovabili ha bisogno di correre. Lo dice il nuovo <strong>Piano 2030 del settore elettrico</strong>, sviluppato da Elettricità Futura &#8220;un percorso di<strong>&nbsp;indipendenza e sicurezza nazionale</strong>, oltre che di<strong>&nbsp;decarbonizzazione</strong>, e una strategia di&nbsp;<strong>sviluppo della filiera elettrica&nbsp;</strong>in linea, peraltro, con gli obiettivi europei. Il&nbsp;<strong>Piano&nbsp;</strong>prevede di&nbsp;<strong>allacciare alla rete 85 GW di nuove rinnovabili al 2030,</strong>&nbsp;portando all’<strong>84% le rinnovabili nel mix elettrico</strong>. Raggiungendo questo traguardo, nei prossimi 8 anni l’<strong>Italia potrà ridurre di 160 miliardi di metri cubi le importazioni di gas&nbsp;</strong>con un&nbsp;<strong>risparmio di 110 miliardi di euro”</strong>,&nbsp;come ha spiegato&nbsp;<strong>Agostino Re Rebaudengo</strong>, Presidente di Elettricità Futura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano prevede una riduzione dei costi pari a oltre 360 miliardi di euro, in termini di aumento del valore per la filiera e l&#8217;indotto. Ciò comporterà la creazione di <strong>540.000 nuovi posti di lavoro nel settore elettrico</strong> e nella sua industria associata entro il 2030, in aggiunta ai circa 120.000 posti di lavoro esistenti attualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è quanto è stato evidenziato dalla ricerca &#8220;<strong><a href="https://www.althesys.com/thinktank/la-filiera-italiana-delle-tecnologieper-le-energie-rinnovabili-e-smart-verso-il-2030/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La filiera italiana delle tecnologie per le energie rinnovabili e smart verso il 2030</a></strong>&#8221; di Enel Foundation, realizzata in collaborazione con Althesys e Elettricità Futura. Il risultato finale dello studio è stato presentato durante un evento organizzato a Roma da Elettricità Futura, Enel Foundation e Althesys.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’elettricità prodotta da fonti rinnovabili &#8211; spiega il Ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica, <a href="https://www.ecodallecitta.it/case-green-arriva-il-primo-si-sulla-direttiva-dal-parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Gilberto Pichetto</strong> <strong>Fratin</strong></a> &#8211; rappresenta la via fondamentale per attuare gli obiettivi che ci siamo posti entro il 2050. Questo settore oggi rappresenta il motore economico e culturale della transizione energetica, in grado di attivare entro dieci anni fino a mezzo milione di nuovi posti di lavoro green”. “<em>Esiste</em> &#8211; aggiunge <strong>Pichetto</strong> &#8211; un parco di progetti e investimenti che attende il via libera dal sistema delle autorizzazioni: al Ministero stiamo lavorando per sbloccare procedure spesso farraginose che bloccano questi impianti. La conoscenza e il talento dell’imprenditorialità italiana &#8211; conclude &#8211; possono costruire la nostra sicurezza energetica, nella sostenibilità ambientale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;Italia e l&#8217;Europa devono lavorare assieme per una piena sovranità energetica e tecnologica, anche mirando ad un’autonomia sul fronte materie prime fondamentali”. Ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy <strong>Adolfo Urso</strong>. “Dobbiamo realizzare una risposta strategica dell’Europa e dell’Occidente alla sfida, anche valoriale, che ci viene posta dalla Cina e dalla Russia. Servono regole in sintonia con le richieste delle imprese e risorse che garantiscano chi investe in rinnovabili e green. Su questo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica sono come due binari finalmente allineati, anche con gli altri dicasteri coinvolti, su cui corre il treno della transizione ecologica e digitale che può fare dell’Italia un modello produttivo sulle rinnovabili. C’è finalmente un governo che agisce all’unisono, per coniugare ambiente ed industria nella sostenibilità del Sistema Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nei prossimi anni ci sarà sempre più bisogno di tecnologie, competenze e visione strategica a supporto della transizione energetica,&nbsp;&#8211; sottolinea&nbsp;<strong>Francesco Starace</strong>, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel &#8211;&nbsp;e l’Italia potrà avere un ruolo da protagonista solo creando e rafforzando una catena del valore nazionale in grado di competere nello scenario internazionale. Bisogna investire lavorando su tutta la filiera, dalla lavorazione di materie prime allo sviluppo delle tecnologie, dalla generazione alla distribuzione, fino al consumo di energia, secondo un modello di sviluppo sostenibile attento all’ambiente, alle persone e alla crescita economica. L’indicazione che emerge dallo studio è chiara: siamo di fronte a una opportunità unica, e se vogliamo coglierla pienamente il momento di agire è ora”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La filiera delle tecnologie elettriche rinnovabili e smart nazionale, con oltre<strong>&nbsp;12 miliardi di euro di fatturato e quasi 800 imprese, è un asset strategico per l’Italia</strong>, sottolinea<strong>&nbsp;Alessandro Marangoni</strong>, Amministratore Delegato di Althesys. “E’ un settore industriale composto da eccellenze industriali competitive a livello internazionale, presente soprattutto nei segmenti a maggior valore aggiunto. La transizione energetica costituisce una straordinaria opportunità di crescita industriale per il nostro Paese, favorendo la supply security e l’indipendenza tecnologica, oltre che la sostenibilità ambientale. I benefici socio-economici per l’Italia derivanti dallo sviluppo di questo settore sono cospicui e potrebbero equivalere fino al 2% del PIL annuo da qui al 2030”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia come la crescita della capacità di generazione di energia rinnovabile unito ad una spinta allo sviluppo della filiera italiana del settore possa portare notevoli benefici economici, sociali e di indipendenza energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dallo studio definitivo, appena completato, emergono <strong>dati migliorativi in termini di benefici del Piano 2030 del settore elettrico per l’economia e l’occupazione</strong> rispetto alle stime preliminari e cautelative presentate all’<strong>Assemblea pubblica di Elettricità Futura </strong>il 21 giugno 2022. Il <strong>Piano 2030 del settore elettrico</strong> ha un <strong>target di crescita delle rinnovabili</strong> assolutamente alla portata del nostro Paese e prevede <strong>benefici in linea anche con le stime dell’International Energy Agency (IEA) </strong>sulla crescita dei posti di lavoro nella transizione energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecodallecitta.it/piano-2030-del-settore-elettrico-di-elettricita-futura-obiettivo-84-di-rinnovabili-nel-mix-elettrico/">Piano 2030 del settore elettrico di Elettricità futura: obiettivo 84% di rinnovabili nel mix elettrico</a> proviene da <a href="https://www.ecodallecitta.it">Eco dalle Città</a>.</p>
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